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Il M5S Sicilia, grazie alle somme derivate dal taglio di parte degli stipendi dei deputati 5stelle all'Ars, ha istituito sessanta borse di studio a favore degli atleti disabili siciliani più meritevoli. L'operazione nasce da un accordo sottoscritto il 26 gennaio 2017 con il Panathlon Area 9 Sicilia, che permetterà di offrire un contributo concreto al mondo dello sport paralimpico.

I particolari dell'iniziativa saranno resi noti ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa che si terrà giovedì 9 marzo, alle ore 10, presso il palazzetto dello sport del CUS Palermo di via Altofonte, 80.

Saranno presenti alcuni deputati M5S all'Ars e rappresentanti Panathlon - Associazione Benemerita del Coni. Dopo l'incontro con la stampa, atleti del panorama paralimpico siciliano si esibiranno in alcune partite di tennis-tavolo, tennis e basket.

Info Evento

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Abbiamo provato a "dialogarci" per due anni, inutilmente.
Gli abbiamo presentato 2 mozioni di sfiducia.
Abbiamo organizzato lo #sfiduciaDay.
Abbiamo raccolto 8 mila firme in un giorno.
Abbiamo votato la mozione di sfiducia compatti in aula.

Adesso tocca a voi. Nel volantino di questa settimana, in prima pagina, trovate i nomi dei 44 "onorevoli" che non hanno votato la mozione di sfiducia al presidente della regione Rosario Crocetta presentata dal M5S.

STAMPATELO E DISTRIBUITELO OVUNQUE!

Scaricalo qui: http://goo.gl/xnWiP1

Guarda i nostri interventi in aula durante la discussione della mozione di sfiducia

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IL TEMPO E' SCADUTO!!!
È tutto pronto, domani sarà una giornata indimenticabile, dobbiamo essere in tanti per fare sentire la nostra voce contro questo governo delle poltrone! Il Tempo è Scaduto!!!

#SfiduciaDay Domenica 26 Ottobre ore 15:00 Piazza del Parlamento!

GUARDA IL VIEDEO

PROGRAMMA SFIDUCIA DAY

16 - Apertura - Francesco Cappello portaVoce a 5 stelle (Ars)
16.15 - Skitzomovimento (musica)
16.45 - Nicola Morra (Senato)
17 - Ignazio Corrao (Europarlamento)
17.15 - Patrizio Cinque - Sindaco M5S Bagheria e Federico Piccitto - Sindaco M5S Ragusa
17.30 - Bringantini (musica)
18 - Riccardo Nuti e Alessio Villarosa (Camera)
18.15 - Nunzia Catalfo Portavoce a 5 Stelle e Vincenzo Maurizio Santangelo-Portavoce 5 Stelle (Senato)
18.30 - Alessandro Di Battista (Camera)
18.45 - Giampiero Trizzino (Ars)
19 - Vallanzaska (musica)
19.30 - Paola Taverna (Senato)
19.45 - Valentina Zafarana Portavoce a 5 stelle (Ars)
20 - Luigi Di Maio (Camera)
20.15 - Giancarlo Cancelleri (Ars)
20.30 - Beppe Grillo
21.30 - Meganoidi (musica)

Palermo 14/10/2014. Proseguono i preparativi in casa 5 Stelle per la manifestazione di Palermo contro il governo Crocetta. In piazza Verdi pure tutti i deputati siciliani nazionali e dell'Ars, oltre ai volti più noti del Movimento, come Di Maio Di Battista, Morra e la Taverna. Si spera di bissare l'enorme successo della manifestazione romana, che ha portato al circo Massimo una folla immensa. I deputati a palazzo dei Normanni: "Sarebbe un segnale che il 'Re Mida al contrario' non potrebbe ignorare".

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Ci saranno pure Beppe Grillo e l'attore palermitano Claudio Gioè allo sfiducia-day del 26 ottobre prossimo, la manifestazione di piazza, organizzata dal Movimento 5 Stelle per mostrare a Crocetta il malcontento dei siciliani verso la sua azione di governo con una grande raccolta di firme che andrà simbolicamente a corredo della mozione di sfiducia che il Movimento depositerà all'Ars contro il governatore.
Assieme a loro Di Maio, Di Battista, Morra e la Taverna, alcuni tra i volti più noti del Movimento, oltre ai deputati nazionali siciliani e dell'Ars e ad una folla di attivisti che arriveranno a Palermo da ogni parte dell'isola. Non sarà in Sicilia il premio Nobel Dario Fo, ma solo per questioni anagrafiche: la trasferta in Sicilia lo avrebbe stancato troppo.
Cominciano a prendere lentamente posto i pezzi del puzzle che si formerà domenica 26 ottobre nella centralissima piazza Verdi di Palermo, dove sono attesi non solo attivisti e simpatizzanti Cinque Stelle, ma tutti i siciliani che vogliono voltare pagina e chiudere una volta per tutte con Crocetta, sempre più 'Re Mida' al contrario, capace solo di distruggere tutto ciò che tocca.
Lunghissima è la lista dei flop del governatore, cui va comunque riconosciuto il merito di avere messo tutti d'accordo su una cosa: mandarlo presto a casa per il bene della Sicilia. Per questo i deputati del Movimento stanno completando la mozione di sfiducia che prenderà la strada di sala d'Ercole.
Ancora da definire la lista degli artisti e dei gruppi musicali che interverranno. Numerosi contatti sono in corso: Gioè ha dato l'ok, con una piccola riserva, anche se ha assicurato che farà di tutto per liberarsi dagli impegni di lavoro che attualmente ha in corso.
Non è la prima volta che l'attore palermitano affianca il suo nome a quello del Movimento, un'operazione coraggiosa, dettata dalla sua voglia di chiudere una volta per tutte con la vecchia classe politica.
"I siciliani - dice - devono svegliarsi, non possono accettare tutto in maniera passiva. Devono riappropriarsi del proprio destino e mandare a casa questo governo inconcludente che ha fatto solo disastri è il primo passo. Negli ultimi anni sono andato a votare solo perché i ragazzi del Movimento mi hanno consentito di tornare alle urne, ero stanco infatti di scegliere il meno peggio. Faro' di tutto per essere a Palermo, anche se proprio in quei giorni ho impegni di lavoro. Se proprio non dovessi riuscire ad esserci fisicamente, lo saro' sicuramente con lo spirito".
La manifestazione inizierà intorno alle alle 15,30.

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Ars. Manovra senza prospettive di sviluppo di un governo senza idee che pretende di legiferare senza avere nemmeno i dati su cui opera, come nel caso delle pensioni d'oro. E arriva pure in ritardo, vedi ad esempio il luglio trapanese.

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"Nella Sicilia che muore c'è anche chi risorge: la tabella H, in primis, e Il Cerisdi, che da 'ente mangiasoldi e da sopprimere' diventa improvvisamente meritorio e torna a battere cassa da mamma Regione" .C'è questo e poco di buono nella Finanziaria licenziata dalla commissione Bilancio dell'Ars, che ancora una volta lascia alle spalle i problemi principali: sviluppo e occupazione. Niente è stato previsto anche per la cultura.

Qualcosina in direzione dell'occupazione è arrivata solo per l'impegno del Movimento 5 stelle che ha proposto un emendamento (firmato dagli altri partiti) che ha smontato la norma spot del governo dell'assegno di inclusione (per il quale non c'erano i fondi) a favore di incentivi per le imprese che assumono soggetti svantaggiati, a tempo indeterminato.

Per il resto il buio, o quasi, a parte il taglio alle pensioni d'oro, un vecchio cavallo di battaglia del Movimento 5 stelle, che Crocetta ha deciso improvvisamente di cavalcare.

"E' vero, soldi a disposizione - affermano i deputati del Movimento Cinque stelle - ce n'erano pochi. Ma il governo ha fatto di tutto per indirizzarli nella direzione sbagliata. La tabella H è una di queste. Crocetta può dire quello che vuole, ma se si finanziano enti che non hanno una legge istitutiva, come nel caso delle facoltà teologiche di Palermo, Messina e Catania o dell'Ente luglio musicale trapanese (arrivando in questo caso perfino fuori tempo) non si può che parlare della resurrezione della tabella, anche se ora indossa il vestito dell'articolo 28. Evidentemente Crocetta, a dispetto di quello che dice, non riesce a smarcarsi dalle pressioni di quella che lui stesso ha chiamato casta ed è costretto a concedere qualcosa per portar a casa la Finanziaria".

Non si spiegherebbe altrimenti il finanziamento del Cerisdi, contro il quale Crocetta ha detto di tutto e che ora incassa qualcosa come 400 mila euro.

E i colpi bassi potrebbero non finire qua. I deputati M5S temono che nuovi assalti al carrettino (non si può parlare di diligenza, considerati i magri fondi a disposizione) potranno arrivare in aula.

"Non vorremmo - affermano - che le somme che dovrebbero finanziare le imprese diventino il tesoretto da cui attingere per accontentare le richieste dei vari deputati. Vedremo in aula, e speriamo fortemente di sbagliarci".

Finanziaria bocciata nella sostanza, ma anche nella forma.

"Ancora una volta il governo ha dimostrato di avere poche idee, ma ben confuse. Pretende di legiferare su cose di cui non ha nemmeno i numeri, come per le pensioni d'oro, per le quali non ha contezza sulle somme che potrà risparmiare, tant'è che siamo stati noi a fornirgli i dati.

A dimostrazione dell'approssimazione con cui questo esecutivo si muove possiamo citare la norma della società interporti, che, conti alle mano, consentirà ritorni solo fra 168 anni. Come si fa a considerare positiva quest'operazione? Eppure la norma, ovviamente col nostro voto contrario, è passata".

Tra gli emendamenti Cinquestelle che non hanno trovato diritto di cittadinanza all'interno della Finanziaria due erano di notevole spessore: uno prevedeva l'esenzione per tre anni della quota regionale dell'Irap, per le imprese di nuova costituzione, l'altro mirava a combattere il fenomeno degli imboscati nelle Asp e aziende ospedaliere e prevedeva l'impossibilità di utilizzo del personale per mansioni al di fuori di quelle per le quali era stato assunto. Il Movimento 5 stelle comunque non si arrende.

"Ripresenteremo questi emendamenti in aula"

A peggiorare la finanziaria è arrivato in "zona Cesarini" anche un emendamento che mira ad eliminare il referendum confermativo per i liberi consorzi, per i quali il Movimento 5 stelle presenterà un emendamento soppressivo in aula.

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Il gruppo parlamentare Cinquestelle all'Ars chiede la bonifica dei territori e la salvaguardia dei livelli occupazionali e punta a spostate la partita a livello nazionale, col coinvolgimento dei deputati M5S a Roma.

eni.jpg"L'Eni vuole lasciare Gela e disimpegnarsi in generale nell'isola? Benissimo, l'accompagneremo alla porta, ci guadagneranno immensamente l'ambiente e la salute dei siciliani. Prima però bonifichi il territorio e risarcisca la Sicilia, compresi i lavoratori, che ora vedono mancarsi improvvisamente la terra sotto ai piedi".

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all'Ars è categorico sulla vicenda del petrolchimico di Gela, che tiene col fiato sospeso i dipendenti della raffineria e dell'indotto.

"Ci dispiace immensamente per loro - affermano - e ci adopereremo perché siano messe in campo tutte le misure per consentirgli di non sprofondare nel baratro dell'incertezza o di ripercorrere la via Crucis già percorsa dagli operai della Fiat, grazie all'insipienza dei nostri governi, regionale e nazionale. Ancora una volta un grosso gruppo annuncia di tirare i denti fuori dal collo dell'isola dopo averla dissanguata e senza prospettate contropartita alcuna. E' questo il ringraziamento per avere favorito l'Eni con royalties ridicole e concessioni di grande favore. Non possiamo permettere atteggiamenti del genere, per il rispetto dei lavoratori, ma anche di tutti i siciliani che hanno il diritto di vivere in ambienti salubri e non all'ombra di pericolose ciminiere".

A Crocetta, all'assessore Vancheri a anche al governo Renzi i parlamentari chiedono impegni concreti e immediati, che vadano al di là dei soliti vuoti proclami.

"Siamo stanchi - dicono i parlamentari - di effetti speciali mediatici, seguiti dal nulla. E più di noi lo sono i siciliani che scontano sulla loro pelle questi atteggiamenti. Questo annunciato ed improvviso disimpegno è prepotenza bella e buona, che mette a nudo l'assoluta mancanza di un piano industriale di riconversione del governo: dove sono stati finora Crocetta e l'assessore Vancheri, dov'è l'Irsap, dov'è Confindustria? Battano un colpo, ma lo facciano subito. Il tempo è ampiamente scaduto".

Il movimento 5 Stelle, da parte sua, promette di coinvolgere nell'operazione la sua deputazione nazionale, per fare pressing anche sul governo Renzi.

"E' una partita - dicono i deputati a palazzo dei Normanni - che va giocata su due tavoli. Il disimpegno annunciato dall'Eni, del resto, coinvolge altri impianti in Italia".

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I parlamentari Cinquestelle: "Trattative all'insaputa dei siciliani. E' il prezzo pagato a Renzi per non farci commissariare"

bandiera_regione_siciliana-300x249.jpg"Crocetta ha svenduto la Sicilia e lo Statuto per un piatto di lenticchie all'insaputa dei siciliani e del Parlamento. Mercoledì, se ne ha il coraggio, venga a spiegare in aula quali sono i vantaggi di quarta grande operazione".

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle boccia senza mezzi termini la partita "carbonara" giocata dal governatore sui tavoli romani, con cui la Sicilia "rinuncia definitivamente alle prerogative dello Statuto speciale, archiviando 68 anni di storia e di battaglie e contenziosi contro lo Stato".

"Per poco più di 500 milioni di euro, frutto della rinegoziazione del patto di stabilità - affermano i parlamentari Cinquestelle all'Ars - Crocetta, senza chiedere il permesso al popolo siciliano, senza riferire in aula in merito alle trattative e quindi al loro esito, ha accettato le condizioni unilaterali di Renzi, umiliando i siciliani e la Sicilia. Ecco il prezzo del mancato commissariamento della Regione: abbonare allo Stato - come sostenuto da autorevoli fonti - qualcosa come 5 miliardi di euro. Mercoledì prossimo il governatore venga in aula a spiegare ai siciliani quali sono i vantaggi di questa rinuncia, sempre che ce ne sia qualcuno".

Al governatore i parlamentari M5S chiedono di tornare immediatamente sui propri passi. "Se davvero - affermano - da questo accordo si può recedere, allora lo si faccia immediatamente. Poi Crocetta tolga il disturbo e si faccia da parte, una volta per tutte".

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Trizzino: "Una vittoria a nome degli ambientalisti e del paesaggio: si potevano innescare danni incredibili".


giampiero-trizzino2.jpgPalermo, 27 giugno 2014 - Stop a sanatoria selvaggia in Sicilia. L'assessore all'Ambiente Sgarlata ha revocato la circolare nr. 2 emanata dall'assessore Lo Bello che l'aveva preceduta e che, sulla base di un parere del CGA, di fatto estendeva la portata del condono edilizio del 2003. Per fermare la circolare erano scattate le contromosse dei parlamentari del Movimento 5 Stelle all'Ars, che avevano denunciato la vicenda a tutti i livelli, arrivando a presentare un disegno di legge per disinnescarla.
giampiero-trizzino2"La revoca - afferma il presidente della IV Commissione all'Ars, il deputato Cinquestelle Giampiero Trizzino - segna un atto fondamentale a difesa del territorio siciliano. La circolare di fatto estendeva l'ultimo condono edilizio del 2003 agli immobili ricadenti in aree sulle quali insistono vincoli di protezione, tra i quali, quelli paesaggistici ed idrogeologici. Si trattava di un atto abnorme sia sotto il profilo giuridico che ambientale, perché si poneva in modo diametralmente opposto a consolidata giurisprudenza e perché allargava pericolosamente la maglia della sanatoria". "Per bloccare l'atto, - aggiunge Trizzino - qualche mese fa, avevo depositato un disegno di legge che riperimetrava gli effetti del condono in senso restrittivo. Oggi, con la revoca, il testo non è più necessario. Un plauso va al neo assessore Sgarlata che ha compreso il senso della nostra battaglia ambientale ed ha accolto la nostra richiesta di revoca"
La circolare affondava le radici in un parere del CGA che rischiava di avere pericolose ripercussioni. A Palermo, ad esempio, il consiglio comunale aveva approvato un Ordine del giorno che rischiava di rimettere in corsa parte delle pratiche di sanatoria per abusi commessi nel capoluogo.
"E questo stava per succedere un po' dovunque in Sicilia, - continua il parlamentare M5s - grazie alla revoca tutto dovrebbe rientrare nella normalità. Ma ci chiediamo, senza vedette pronte a scattare e a denunciare che ne sarebbe della nostra isola?"
L'Assessore Sgarlata: "Dopo un attento esame con i miei uffici e il Dipartimento di urbanistica, di comune accordo con il presidente Crocetta abbiamo deciso di revocare la circolare, attraverso la quale si era innescata la convinzione che vi fosse, da parte dell'assessorato al Territorio e ambiente, una sorta di prescrizione ai comuni di attenersi ai criteri interpretativi del parere del CGA. Ferma restando l'interpretazione giurisprudenziale resa dal CGA, espressa in sede consultiva per il ricorso straordinario di un singolo privato al presidente della Regione Siciliana, e considerando che la circolare nr. 2 non comportava alcuna novità nel quadro giuridico e giurisprudenziale sull'argomento, i comuni potranno esaminare le istanze di condono edilizio ai sensi del D.L. 269/2003, nella piena autonoma determinazione sulle singole fattispecie trattate".
Soddisfazione esprime il prof. Roberto Di Maria, docente di Diritto costituzionale dell'Università Kore di Enna, che ha curato l'approfondimento giuridico. "Sui contenuti del parere del CGA, s'è ritenuto di evidenziare all'Amministrazione regionale come l'interpretazione ivi sostenuta apparisse non soltanto incoerente con un indirizzo politico di salvaguardia del patrimonio ambientale ma, vieppiù, giuridicamente opinabile. In ordine a quest'ultimo profilo, pare indiscutibile che, il Legislatore regionale, con norma del 2004, abbia recepito la disciplina statale inerente al condono edilizio secondo i termini indicati nel D.L. 269/2003 e non già, come invece sostenuto nel parere del CGA, ritenendo ultra-attiva la normativa del 1985. Inoltre, il rinvio alla specialità siciliana in materia di "urbanistica", quale presupposto del menzionato parere del CGA, appare incompatibile con la competenza statale in materia di tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali, rispetto alla determinazione dei livelli minimi di garanzia ai quali, anche il Legislatore siciliano deve ritenersi vincolato".

UFFICIO STAMPA
Tony Gaudesi

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siragusa_cappello_m5s-300x193.jpgLe novità del testo Cinquestelle: Modifiche al termine per l'espressione del parere da parte della Commissione nei casi d'urgenza. Basta alle nomine effettuate durante la campagna elettorale. Ulteriore modifica, il testo prevede che per l'espressione del parere contrario sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione. Infine, si introduce una norma specifica riguardante le nomine di dipendenti regionali, attualmente non sottoposte al parere dei parlamentari ma effettuate direttamente dal governo.

"Una legge che si evolve dopo quasi 40 anni. Finalmente l'Ars approva una misura che tende a riequilibrare i rapporti tra governo e parlamentari. Da questo momento sarà più facile approvare una norma". Così il deputato Cinquestelle Salvo Siragusa, primo firmatario del Disegno di legge n.127-30/A approvato oggi in Aula. "Fin dall'inizio della legislatura - affermano Siragusa e il capogruppo M5s all'Ars Francesco Cappello - ci siamo accorti che le nomine, più che al merito e alle competenze, mirano sempre a spartizioni di tipo politico, soprattutto quando più ci si avvicina a periodi elettorali. Grazie a questa norma tutto ciò non sarà più possibile".

Il testo che modifica una legge regionale del '76, ha lo scopo di rafforzare il ruolo della Commissione parlamentare competente a valutare le nomine e designazioni governative. Le modifiche riguardano diversi aspetti del procedimento; in prima istanza quelli attinenti il termine per l'espressione del parere da parte della Commissione nei casi d'urgenza, che da 15 giorni passa a 30 giorni (garantendo, quindi, la possibilità di esaminare meglio il merito della richiesta). Altro aspetto rivoluzionario della norma: "Basta alle nomine effettuate durante la campagna elettorale; lo stop dal quarantacinquesimo giorno prima delle votazioni". Ulteriore modifica riguarda la maggioranza richiesta per esprimere il parere contrario, infatti il testo prevede che sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione e non più la maggioranza di due terzi. Infine, si introduce una norma specifica riguardante le nomine di dipendenti regionali, attualmente non sottoposte al parere dei parlamentari ma effettuate direttamente dal governo. "Grazie al ddl M5s si prevede l'obbligo di dare comunicazione alla Commissione delle nomine relative a dirigenti e funzionari dell'amministrazione regionale".

Il disegno di legge del Movimento 5 stelle entra, quindi, anche nel merito delle nomine dei presidenti degli Ersu, gli enti che si occupano del diritto allo studio universitario e privi di guida da più di un anno e mezzo, come nel caso di quello palermitano. "Il testo - afferma Cappello - rappresenta un utile deterrente all'indecente spettacolo a cui stiamo assistendo da numerose sedute in una commissione che si è arenata sulla questione. Siamo spettatori di un braccio di ferro tra governo e maggioranza, dove l'opportunismo dell'uno e dell'altro sta di fatto impedendo che l'Ersu abbia una guida capace e competente". "Basta più balletti, - concludono i due parlamentari all'Ars del Movimento - il governo sarà tenuto a dare conto delle proprie scelte e le procedure saranno velocizzate".

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"Cittadini5Stars" cambia volto.

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Un nuovo formato per il periodico "Cittadini5Stars", il volantino informativo targato M5s che racconta l'attività parlamentare all'Ars. Da mensile a quattro pagine, il nuovo formato diventa settimanale a due pagine.

"Contenuti più flessibili, notizie sempre fresche e attuali rispetto all'attività politica e parlamentare del Movimento". Questi gli obiettivi dichiarati dai 14 portavoce regionali. Cittadini5Stars sarà pubblicato sul sito siciia5stelle.it ogni venerdì, cosicché sarà possibile trovarlo già pronto nei gazebo a 5 stelle che usualmente si organizzano il fine settimana.

"Questo formato - assicurano all'Ars - ha il vantaggio di essere più facile da stampare e da distribuire, si riducono infatti i costi di stampa per i meetup e può essere "volantinato" meglio".

La prima uscita del nuovo notiziario è già disponibile nell'apposita sezione del sito!

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