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MoVimento 5 Stelle

Sant'Elpidio a Mare - 

Come da regolamento per far parte delle liste M5S i nostri candidati:

• Non hanno tessere di partito
• Non hanno mai rivestito incarichi politici presso pubbliche amministrazioni
• Faranno massimo due mandati in politica in tutta la loro vita
• Sono tutti incensurati

Naturalmente i candidati eletti si impegneranno nello stilare pubblicamente il resoconto di qualsiasi emolumento pubblico avuto per svolgere l'incarico (gettone di presenza, rimborsi spese ...); nonché nel pubblicare on-line tutto il lavoro svolto all'interno del Consiglio Comunale (atti, delibere, mozioni, progetti ...) per un consuntivo sulle iniziative del movimento.


Municipio:
riguardo all'efficienza ed efficacia della "cosa" pubblica ci impegneremo nei seguenti punti:
• Incentivare trasparenza rendendo facilmente fruibile, quindi on-line, il bilancio e le spese comunali, permettendo di conoscere nel dettaglio come vengono spesi i soldi dei cittadini (anche dalle aziende comunali partecipate);
• Trasmettere in videoconferenza (Internet) e radiofonica i Consigli Comunali e le Commissioni, comprese soprattutto quelle inerenti il Piano Regolatore, creando un archivio al fine di permetterne una facile consultazione in tempi successivi.
• Realizzare il bilancio e l'edilizia partecipati, con effettivi poteri decisionali dei Comitati di Quartiere con Rappresentanti eletti dal popolo e NON dal Comune;
• Blocco delle consulenze esterne che duplichino le professionalità già presenti in Comune.
• Blocco delle assunzioni a chiamata, se non specificatamente fatte con assunzione di responsabilità di successo del progetto da parte di un Dirigente o responsabile del Comune, che pagherà di tasca propria l'eventuale fallimento.
• Attuazione di ogni possibile strategia atta a finanziare impianti di energie rinnovabili che portino plusvalenze per la riduzione delle tasse ai cittadini.
• Attuazione di ogni possibile strategia atta a finanziare ogni possibile azione volta all'ecosostenibilità e al risparmio energetico.
• Riorganizzando gli orari di apertura al pubblico di alcuni uffici comunali;
• Rendendo possibile istruire, inoltrare e gestire pratiche comunali attraverso il sito stesso;
• Ottimizzazione delle professionalità presenti nell'organico del Comune e riduzione delle figure dirigenziali al fine di limitare, laddove è possibile, la spesa corrente di bilancio.
• Censimento delle abitazioni attualmente non locate e verifica degli introiti eventualmente non dichiarati.
• Utilizzo di software libero per tutte le strutture comunali, ottenendo un significativo risparmio sulle licenze di utilizzo.
• Riportare le municipalizzate al loro ruolo di aziende produttrici di reddito per la collettività Elpidiense.

Urbanistica e Viabilità:
riguardo al consumo del territorio, saranno ammesse solo:
• Redazione di un piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche;
• Definizione di un progetto delle strade di accesso a Sant'Elpidio a Mare, che renda agevole e chiaro il percorso da intraprendere dalla statale adriatica, per incrementare il flusso turistico verso il centro storico.
• Ricerca del miglior sito per il parcheggio in prossimità del centro storico sempre per un discorso di agevolazione al flusso turistico.
• Fornitura di mezzi elettrici per esplorare i vicoli del centro storico.
• Riqualificazioni e ristrutturazioni del patrimonio esistente, con criteri di alta efficienza energetica e bioedilizia che contribuiranno decisamente alla riduzione dell'inquinamento ambientale;
• Eventuali opere di pubblica utilità, come rotonde, piste ciclabili e semafori intelligenti.
• Creazione di aree verdi della salute e di percorsi naturalistici all'interno del territorio comunale.
• Creazione di luoghi di libero svago non attrezzato.
• Riqualificazione urbana delle aree degradate;
• Creazione di gruppi di bici-bus: un autobus a due ruote formato da un gruppo di scolari in bicicletta che vanno e tornano da scuola accompagnati da addetti o genitori volontari, lungo percorsi prestabiliti e messi in sicurezza.

Ambiente:
Aria:
1) Applicare le direttive del Decreto 155/2010, monitorare, quindi, oltre ai valori di PM10 anche le PM 2,5, polveri decisamente più pericolose.
2) Aumento delle postazioni di rilevamento delle polveri sottili, con pubblicazione chiara ed esaustiva dei dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio degli inquinanti atmosferici.
3) Assoluta opposizione alla realizzazione di centrali a biomasse, responsabili di elevati valori di polveri sottili più fini delle PM 2,5 e ossidi di azoto.

Rifiuti:
1) Riduzione della produzione dei rifiuti alla fonte: come l'incentivazione della diffusione dei distributori automatici alla "spina", detersivi biodegradabili, latte, etc...
2) Progressivo abbandono dei sistemi e del principio usa e getta, a partire dall'amministrazione comunale e dalle mense scolastiche.
3) Gestione degli RSU attraverso la valorizzazione degli stessi con l'esclusivo supporto di tecnologie automatizzate eco-compatibili, ottenendo il recupero e la trasformazione per il 90% dei rifiuti in materia prima e utilizzando opportunamente il restante 10%, (modello Centro Riciclo Vedelago), eliminando il conferimento degli RSU in discarica e la loro eventuale combustione negli inceneritori a vantaggio della salute, del turismo, della gestione e del risparmio.
4) Aumentare l'efficienza e l'efficacia della raccolta differenziata porta a porta con l'ausilio di veicoli automatizzati elettrici.
5) Organizzare un attento controllo della puntuale differenziazione dei rifiuti da parte del cittadino e stabilire bonus accreditabili al cittadino, proporzionati ai kg di immondizia conferiti all'impianto automatizzato, (da collegare al calcolo della TARSU), e sanzioni a carico dei trasgressori.
6) Passare dalla TARSU alla TIA (Tariffa di Igiene Ambientale): tariffa che farà pagare agli utenti l'esatta quantità dei rifiuti prodotti, evitando di mettere sullo stesso piano chi riduce alla fonte la produzione dei rifiuti con chi invece non ne ha il minimo interesse.

Terra:
1) Controllo dell'Inquinamento Elettromagnetico (riconosciuto cancerogeno dalla comunità scientifica mondiale con documento ufficiale di qualche mese fa): stop alla proliferazione delle antenne di telefonia nei centri abitati e misura di quelle già installate: nello specifico un misuratore di campo elettrico e magnetico valido per il tribunale ha un costo di 5.000€, (penso sia una spesa ridicola per salvare delle vite innocenti).
2) Autosufficienza energetica degli edifici pubblici (minieolico, fotovoltaico, solare termico, celle a combustibile)
3) Riduzione degli sprechi energetici a partire dagli edifici e dalle aree pubbliche, (illuminazione a led).
4) Controlli dell'inquinamento acustico per verificare il rispetto dei limiti di legge.

Acqua:
1) L'acqua è un bene troppo prezioso per essere sprecato e come tale va salvaguardato anche a nome delle future generazioni: vanno, quindi, incentivati comportamenti virtuosi da parte di tutti i cittadini al fine di ridurne gli usi impropri.
2) Acqua pubblica certificata e monitoraggio dell'acqua di falda e dei pozzi di captazione, con pubblicazione mensile dei risultati sul sito del Comune e sul BUM.
3) Incentivare l'uso dell'acqua di rubinetto in caraffa nelle mense scolastiche e aziendali, nonché locali pubblici e ristoranti: campagna "Imbrocchiamola"
4) Obbligo nelle nuove costruzioni (e incentivazione nelle ristrutturazioni di edifici) dell'introduzione del doppio circuito dell'uso di acqua: potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi.
5) Recupero dell'acqua piovana in vasche d'accumulo da utilizzare per gli sciacquoni degli edifici pubblici di nuova costruzione e ovunque sia possibile.
6) Seria politica di riduzione degli sprechi nella rete di distribuzione.
7) Riqualificazione della rete fognaria.

Politiche Sociali:
Le politiche sociali sono attualmente concepite come soluzioni palliative ai danni prodotti dal moderno stile di vita e dall'attuale sistema economico.
Bisogna incentivare e promuovere iniziative sportive, musicali e artistiche in genere, (con spazi dedicati), che potrebbero rappresentare un ottimo terreno d'azione: potenziamento e riorganizzazione delle strutture sportive, sostegno alla banda e al coro cittadini, spazio per band locali di vario genere, spazio per scuole di recitazione, spazio per esposizione d'arte varia, rassegne teatrali di compagnie locali, rassegne cinematografiche di autori locali, etc...

Sviluppo Economico:
1) Sostegno alla creazione di posti letto per incentivare turismo.
2) Promozione delle eccellenze locali favorendone l'incontro con altre realtà produttive e commerciali nazionali ed estere;
3) Creazione di eventi che introducano l'istruzione e la cultura in strada, rendendola il più possibile accessibile ai cittadini.
4) Promozione di luoghi "SIAE-FREE" per le esibizioni di strada.
5) Promozione di stage formativi presso le imprese locali accessibili agli studenti più meritevoli scolasticamente parlando
6) Promozione di un'economia etica e solidale: l'attuale sistema economico, fondato su sviluppo e profitto infinito, sta mostrando ampiamente il suo fallimento. Avere a cuore la salute dei cittadini impone di smettere di considerare le persone delle risorse umane o dei consumatori e di considerare la natura come opportunità di guadagno. Ciò spinge a creare nuovi patti sociali e una nuova economia al servizio dell'uomo e non viceversa; fondata sulle relazioni e sul buon-vivere, che ha a cuore la terra e le future generazioni; un'economia dove la giustizia è il suo fondamento e la libera circolazione delle conoscenze una prassi e dove la collaborazione e la cooperazione per il bene comune sono già realtà. Per questi motivi intendiamo promuovere l'economia etica e solidale (che permetterà la rivitalizzazione dell'economia locale):
a. Stimolando ulteriormente la filiera corta;
b. Promuovendo i G.A.S. (gruppi di acquisto solidali), con destinazione di locali al fine di favorire la distribuzione degli ordini collettivi, per un miglioramento dell'accesso e della partecipazione;
c. Contribuendo e stimolando la formazione dei DES (distretti di economia solidale): collaborazione tra consumatori e produttori di beni e servizi al fine di operare una mutua collaborazione nell'approvvigionamento di beni e servizi (considerando prioritariamente quali fornitori, gli aderenti al distretto).
d. Incentivando la cultura della riparazione, del riciclo, del riutilizzo dei beni e creando degli spazi di scambio solidale tra i cittadini.

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