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Prato - 

Finalmente il patetico siparietto tra il governatore Rossi e il sindaco Biffoni è finito.

Biffoni, Rossi, aeroporto, inceneritore, M5S, PD, Comune, Prato, 2017

Divertente se non fosse che si sta parlando delle due infrastrutture più impattanti nella Piana in termini di ambiente e salute dei cittadini. Non ci interessano i loro screzi, ma vogliamo ricordare al sindaco che parla di scelte in cui "ci si confronta" o di "baratto" come scelta sbagliata e per finire al rispetto degli "accordi già presi" che il primo ad agire così è proprio lui.

Ci riferiamo al comportamento tenuto dal sindaco in Consiglio comunale, dove dichiarò, dopo una serie di confronti, di firmare il ricorso al TAR contro la variante al PIT, salvo poi fare marcia indietro il giorno dopo e barattando un'azione concreta, come un ricorso, con la decisione di sedersi ad un tavolo politico per redigere delle osservazioni, ritenendo tale ricorso, poi vinto dai comitati, inutile e senza elementi di merito.

A questo punto chiediamo al sindaco Biffoni se firmerà il ricorso al decreto di VIA preannunciato dai Comitati oppure deciderà nuovamente di obbedire agli ordini di partito affermando ancora una volta che non ci sono motivi di sostanza? Attendiamo una mossa concreta per tutelare i pratesi e i 40 mila cittadini che rientrano nella traiettoria di atterraggio.

Infine vogliamo rispondere a Biffoni che, a proposito degli accordi già presi sull'impianto di Case Passerini, chiede a Rossi "come si chiude il ciclo dei rifiuti?" senza inceneritore. La Regione Toscana è 13esima in Italia per Raccolta Differenziata ed una delle regioni che producono più rifiuti urbani (circa 600 kg pro capite/anno). Una gestione scellerata ha portato questo risultato vergognoso e le sue conseguenze in termini di salute pubblica, decoro urbano e consumo di territorio (per discariche legittime e abusive).

L'obiettivo, sindaco, non è cullarsi sul raggiungimento del 70% della differenziata a Prato, obiettivo che si raggiunge facilmente cambiando la gestione della raccolta dai cassonetti stradali a servizio porta a porta, ma attraverso l'incentivazione al riciclo/compostaggio spinti nonché con il recupero di materia e disincentivando il "recupero d'energia" (combustione), vietando lo smaltimento e l'incenerimento di ogni materiale riutilizzabile e non trattato. Premiando cittadini ed aziende virtuose attraverso la "tariffa puntuale" (più ricicli meno paghi) punto di arrivo di ogni raccolta differenziata domiciliare spinta, in altre parole la proposta di legge su "Rifiuti zero" del M5S.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Finalmente cade la maschera del Sindaco Biffoni il quale si è sempre dichiarato contrario all'opera insieme a tutto il PD di Prato.

Aeroporto, M5S, Prato, Biffoni, Capasso, VIA, Firenze, PD

Infatti oggi ha dichiarato "Non sono mai stato contrario a prescindere allo sviluppo infrastrutturale della regione" che in altre parole vuol dire sono d'accordo alla realizzazione del nuovo aeroporto di Firenze basta che a Prato arrivino delle compensazioni ambientali o qualche grande opera finanziata dal ministero o dalla regione.

Il M5S ha sempre contestato la poca serietà dell'azione politica del Sindaco di Prato che oggi esulta perché, a suo avviso, nelle 142 prescrizioni alla VIA vengono riportate anche le osservazioni del tavolo tecnico-politico dei sindaci della Piana.

Il M5S invece ad ogni livello istituzionale ha sempre richiesto forti azioni di contrasto all'opera e politiche alternative per il rilancio infrastrutturale della Regione Toscana, in primis il miglioramento dei collegamenti veloci da Pisa a Firenze. Dalle dichiarazioni del sindaco Biffoni si evince solo che il PD ormai non è più credibile.

Le prescrizioni mostrano quello che il M5S ha sempre denunciato, ovvero l'enorme impatto ambientale di quest'opera ed è per questo che abbiamo sempre gridato il nostro NO allo sperpero di milioni di euro per un'opera inutile, pericolosa e scellerata che tra l'altro aggraverebbe ulteriormente la situazione sanitaria della Piana che già oggi viene definita dall'OMS come la più "inquinata d'Europa"

Questa è l'ennesima dimostrazione che le politiche del PD mettono a rischio l'ambiente e soprattutto la salute dei cittadini. Già a marzo dichiaravamo che "il nuovo aeroporto di Firenze descritto nel Masterplan non si farà" e oggi replichiamo che faremo tutto ciò che è possibile fare a livello istituzionale e legale per bloccare il piano del PD.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

La Regione ha deciso che dal primo luglio i biglietti dell’autobus a Prato costeranno di più.

M5S, costo, biglietti, autobus, comune, prato, PD, 2017

Il Consiglio regionale, a maggioranza PD, ha appena approvato una norma che assegna alla Regione la gestione del trasporto pubblico locale. È finito il tempo in cui i Comuni potevano attuare politiche autonome sulla mobilità e i risultati li vedremo tra pochi mesi. Il biglietto ordinario passerà da 1,20 euro a 1,50, l’abbonamento annuale da 269 a 310 euro, giusto per fare qualche esempio.


Tariffe che ieri l'altro sono state stabilite dalla Regione con il benestare di tutti i Comuni della Toscana, (tranne Pistoia e Livorno), Prato compresa. Perchè anche il nostro Sindaco ha avallato questa scelta?

Il traffico e lo smog sono fuori controllo e l'uso dei mezzi pubblici va incoraggiato, non scoraggiato! A Prato abbiamo un servizio insufficiente, mancano linee di collegamento tra periferie, mancano corse serali e notturne nei weekend, la mattina i bus sono superaffollati. Perchè dunque questo aumento? A loro avviso scelta inevitabile a causa delle scarse risorse, allora perchè s'insiste nel volere un'opera inutile da milioni di euro come il nuovo aeroporto di Firenze o l'interramento del Soccorso quando basterebbe un terrapieno, piuttosto che investire nel trasporto pubblico locale senza aumenti tariffari?

Depositeremo un'interrogazione per chiedere conto al Sindaco.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il Movimento 5 Stelle di Prato organizza un convegno aperto a tutta la cittadinanza sul problema della sicurezza, il giorno Lunedì 4 Dicembre 2017 alle ore 21 nel Salone Consiliare.

M5S, Comune, Prato, 2017, sicurezza, convegno

La nostra città è purtroppo prima in tutte le classifiche italiane per quello che riguarda sicurezza ed ordine pubblico: furti, scippi, spaccio, prostituzione, posteggiatori abusivi, risse, un omicidio, reati ambientali etc.

Le forze dell’ordine sono costrette a far fronte a queste situazioni con personale sotto organico e pochi mezzi a disposizione per presidiare il territorio, sia a scopo di prevenzione che di contrasto, in un quadro legislativo che non offre la certezza della pena, ma i cittadini ormai percepiscono il problema della sicurezza fuori controllo.

Ne parleremo insieme a Silvia La Vita, Consigliere Comunale M5S, Alfonso Bonafede deputato M5S, Vice Presidente Commissione Giustizia della Camera, e al rappresentante sindacale di Polizia del SIAP Sig. Giuseppe Crupi, parlando dei problemi e delle possibili soluzioni.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Prato passa dal 59° al 28° posto per qualità della vita, ma tale qualità non può essere misurata solo dal numero di acquisti online, o dal reddito pro capite, dall'occupazione o sulla spesa nei consumi.

Comune, Prato, qualità, vita, classifica, PM10, Biffoni, M5S, PD, smog, inquinamento, sicurezza

A nostro avviso mancano serie politiche, sia a livello locale che nazionale, per migliorare davvero la qualità della vita dei pratesi. Quelle che ci preme di più sottolineare sono le mancate risposte del PD su temi sensibili e di impatto che migliorerebbero sensibilmente la quotidianità dei cittadini.

Sul tema dell'ambiente, oltre alle belle parole e a tanti pei progetti sulla carta, poco e nulla è stato fatto. Il nesso tra qualità dell’ambiente e qualità della vita nelle città è direttamente proporzionale, infatti vivere in un ambiente più sano, pulito, esteticamente gradevole, di fatto è uno dei criteri base per misurare il benessere in città. A Prato purtroppo nessuna politica, locale, regionale o nazionale ha inciso, ad esempio, sul disincentivo all'uso delle automobili private, nessuna politica seria è stata messa a punto per favorire gli spostamenti con mezzi alternativi, come bici, tram e treni o car sharing e bus elettrici. Proprio in questi giorni Prato ha fatto registrare sette sforamenti del valore medio giornaliero delle PM10 e il Sindaco ha semplicemente emesso un'ordinanza che limita sia l'uso degli impianti di riscaldamento domestici, sia la circolazione nella ZTC di alcuni tipi di autovetture particolarmente inquinanti.

L'altro tema sensibile secondo il M5S è quello della sicurezza dove il PD continua a fare orecchie da mercante, ignorando sistematicamente il problema. Di fatto dal 2015, dopo il Consiglio straordinario sulla sicurezza, i numeri di Prato continuano ad essere, anno dopo anno, sempre più allarmanti.

Il Sindaco Biffoni dichiara di non voler commentare i dati appena pubblicati da Il Sole24ore, ma la verità è che ha difficoltà a commentare l'evidente disastro del PD su temi che incidono sulla qualità della vita dei suoi concittadini. Mentre i nostri capaci politici aspettano che aumenti il vento o che piova per avere un po' d'aria pulita, ricordiamo che di inquinamento da polveri sottili (PM 10) si muore, infatti lo smog favorisce l'insorgenza di cancro ai polmoni e il sindaco è il primo responsabile della salute dei cittadini.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il maggiore uso della bici è senz’altro condivisibile: fa bene all’ambiente, fa bene alla salute, decongestiona il traffico cittadino, insomma apporta benefici enormi nel contesto sociale in cui viviamo.

2017, Comune, Prato, M5S, ciclabili, piste, sicurezza, collaudo,

Una città proiettata nel futuro non può prescindere dall’idea di realizzare opere, infrastrutture e spazi che siano sempre più a misura d’uomo, sostenibili, cioè pensate per oggi e per il domani. Ma a Prato le piste ciclabili sono sicure e a norma?

La linea del MoVimento 5 Stelle è chiara: la realizzazione di itinerari ciclabili è un’occasione da cogliere per riqualificare davvero gli spazi urbani. A Prato, tuttavia, la mobilità dolce stenta a decollare, e non tanto perché mancano i finanziamenti, di soldi ne sono stati spesi tanti, quanto perché sembra mancare una visione d’insieme, c’è poca volontà di fare quelle scelte coraggiose che potrebbero cambiare davvero le cose su questo tema, sembra esserci soprattutto improvvisazione sia da parte di chi amministra politicamente la città che da parte di chi queste infrastrutture le progetta.

La realtà delle piste ciclabili pratesi è sotto gli occhi di tutti. A parte le poche buone eccezioni, si osserva il caos: piste non compiute, scollegate, costruite in ordine sparso, non conformi alla normativa. In altri termini, piste insicure, poco fruibili, del tutto inadeguate, che non hanno cambiato di una virgola la mobilità dei pratesi.

Molte piste ciclabili, realizzate anche di recente, a nostro avviso, non sono sicure. I cosiddetti percorsi promiscui ciclo-pedonali, nei centri abitati, sono pericolosi sia per i ciclisti che per i pedoni e per chi esce di casa, gli attraversamenti non sono regolamentati per favorire i ciclisti, manca una segnaletica adeguata, alcuni tratti non sono riconoscibili e non illuminati. Tutto ciò tende a mettere in conflitto pedoni e ciclisti.

Tutto questo, ovviamente, non incentiva l’uso della bici. Anche le piste in ambito fluviale, sul lungo Bisenzio o sugli argini del Bardena, a nostro avviso, sono insicure e molto vulnerabili, e non conformi alla normativa sulla tutela delle fasce di rispetto dei corsi d'acqua. Alcuni tratti si trovano, infatti, in zone ad alto rischio idraulico e idrogeologico come quelle costruite sulla sommità arginale del Fosso di Iolo, dove possono verificarsi improvvisi cedimenti (come si è verificato nel febbraio 2016) o in zona golenale lungo il Bisenzio, dove spesso le piste ciclabili vengono inondate d’acqua e chiuse alla cittadinanza. Le staccionate in legno infisse a margine dei percorsi ciclabili sul Fosso di Iolo, oltre che essere soggette a un naturale deterioramento, sarebbero esse stesse causa di indebolimento dell’arginatura. Questo denota quanto queste opere siano vulnerabili, insicure e potenzialmente pericolose per chi percorre dette piste ciclabili.

Abbiamo quindi depositato un'interrogazione per far luce sui problemi delle "piste ciclabili" nel Comune di Prato e chiediamo al sindaco e all'assessore Alessi di effettuare scelte coraggiose e di attuare sul territorio quanto previsto nel PUMS, perché non basta colorare i marciapiedi di rosso per dire di aver realizzato delle piste ciclabile.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

È indubbio, come ha sempre dichiarato e richiesto il Movimento 5 Stelle, che la manutenzione stradale va fatta e che vada annualmente programmata al fine di avere delle strade più sicure.

Comune, Prato, viabilita, Alessi, Valentini, asfalto, manutenzione, 2017

Tuttavia siamo perplessi dalle modalità in cui l'Amministrazione comunale esegue i lavori in città, continuando a ricadere, in maniera sistematica, negli stessi problemi, creando nuovi disagi. Evidentemente non sono bastate le polemiche avute dopo il rifacimento dell'asfalto in via Roma e in viale Borgo Valsugana dopo i cantieri per la sostituzione delle tubature del gas.

C'era da aspettarsi nuovamente questi problemi e invece di porvi rimedio è stato riproposto lo stesso format nell'esecuzione dei lavori. Assessore Alessi, sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. È possibile che non si riesca a indirizzare i lavori in modo tale da evitare gli ingorghi nelle ore di punta, specialmente di prima mattina quando c'è l'ingresso nelle scuole?

Una buona Amministrazione, per governare una città, deve avere la capacità di organizzare lavori di manutenzione stradale in modo da arrecare il meno disagio possibili ai cittadini, anche eventualmente spendendo un po' di più, richiedendo l'esecuzione dei lavori in fascia notturna, perché non è su questo che si deve risparmiare. Ai cittadini si può anche chiedere di avere pazienza per dei disagi, ma è inutile farlo dopo che li hanno subiti, vanno informati prima.

Suggeriamo all'assessore e a tutta la giunta di iniziare ad usare i social network in modo tale da diffondere più velocemente informazioni di pubblica utilità come ad esempio la partenza di un cantiere o eventuali problemi alla viabilità o deviazioni.

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Prato - 

Ci fa piacere che una forza politica come "Sinistra Italiana" abbia finalmente abbandonato ideologie e si sia allineata a posizioni di buon senso.

Comune, Prato, M5S, PD, Ospedale, MED, progetti, parco, centrale, Biffoni, Ciolini

Spiace però che il dibattito si sia acceso ormai troppo tardi, con una delibera approvata dal consiglio comunale nel 2016, 12 milioni di euro già spesi dal Comune per comprare l'area e con la demolizione dell'Ex MeD ormai alle porte. Una speculazione edilizia su cui il MoVimento 5 Stelle si è sempre detto contrario.

Ricordiamo infatti che non solo verranno demolite parti recuperabili in una situazione in cui il nuovo ospedale è troppo piccolo e in cui mancano distretti socio sanitari e "case della salute", ma l'accordo tra regione e comune prevede che l'Asl dopo la demolizione costruirà 9.000 mq di nuove costruzioni che avranno come destinazione d'uso commerciale o residenziale, quando noi siamo stati gli unici a chiedere di inserire nella delibera che almeno le nuove costruzioni della asl avessero come destinazione l'esclusivo uso sanitario.

Il consigliere regionale Ciolini piuttosto che preoccuparsi delle polemiche all'interno della "sinistra", ci faccia sapere quando arriverà ad esempio il nuovo distretto socio sanitario di San Paolo o quando verranno costruite le case della salute, o come il PD pensa di trovare i soldi per gestire il "Parco urbano attrezzato", di cui ancora si sa poco o nulla, a parte che di alberi a vedere gli elaborati ce ne saranno ben pochi per essere definito Parco.

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Prato - 

Il sogno della città a vocazione europea promesso da Biffoni si infrange per colpa dei cumuli di foglie che intasano i tombini e che spaventano la Giunta perché, ovviamente, si allaga la città, il traffico va in tilt e bisogna chiudere i sottopassi delle principali arterie viarie e tutte le ciclabili adiacenti al fiume Bisenzio e ai torrenti.

Comune, Prato, M5S, Alessi, PD, caditoie, fognature, 2017

Ma arriva pronta la soluzione geniale dell'assessore Alessi che lancia un appello alla cittadinanza: «Quando notano un tombino davanti alla porta di casa o del proprio negozio otturato superficialmente, con foglie o altro, sarebbe molto utile liberarlo da ciò che lo ostruisce con un semplice colpo di scopa».

Il MoVimento 5 Stelle si chiede a cosa servono le tasse dei cittadini considerando questi enormi disservizi che quotidianamente affliggono la città di Prato. A cosa serve pagare la TaRi se poi Alia non fa il suo dovere, a cosa serve pagare la bolletta dell'acqua, che ricordiamo essere la più cara d'Italia, se Publiacqua non pulisce le fognature in maniera sistematica?

Questo è l'appello dei politici capaci che sembrano miopi e impotenti di fronte ai problemi, del resto li hanno creati loro, quindi sarebbe un ossimoro chieder loro di risolverli. Il M5S, in maniera costruttiva, prova a dare un consiglio alla Giunta PD: inutile chiedere "gesti di civiltà ai pratesi", o spendere ulteriori soldi con affidamenti a Consiag Servizi Comuni, creando un ulteriore spreco di risorse, chiedete invece a Publiacqua di fare per bene il suo lavoro e nell'assemblea dell'AIT chiedete di canalizzare gli investimenti nella progressiva sostituzione dell'impianto fognario della città di Prato.

Il Comune a nostro avviso deve iniziare ad installare nuove caditoie anti allagamento (a bocca di lupo), invece di sprecare risorse con soluzioni tampone o dettate dall'emergenza. Assessore, il gesto di civiltà va chiesto all'entourage di Publiacqua che dichiara di pulire ogni anno, in maniera approfondita, tutte le caditoie presenti nel Comune, quando i pessimi risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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Prato - 

Abbiamo depositato una mozione per impegnare il Sindaco e la Giunta a stanziare velocemente le risorse necessarie al rifacimento e alla manutenzione di alcuni importanti beni storico-culturali della città di Prato.

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Nello specifico per la manutenzione delle mura esterne del Castello dell’Imperatore, un intervento da circa 800 mila euro; per la manutenzione delle mura del centro storico, altri 200 mila euro e per la manutenzione della Fontana del Pescatorello di Piazza Duomo, con un costo di circa 50 mila euro. Manca inoltre un progetto di manutenzione per la fontana di Piazza Mercatale e la Fontana di Piazza San Francesco richiede un intervento immediato di manutenzione.

Riteniamo inaccettabile che questa Amministrazione investa milioni di euro in grandi opere, che forse saranno ultimate tra anni, mentre si lasci all'incuria il patrimonio storico e culturale perchè, a loro dire, "non ci sono soldi". L'abbiamo sempre detto e lo ripetiamo: priorità alla gestione dell'ordinario.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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