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Prato - 

Fino a ieri ci dicevano che sarebbe andato tutto bene ma purtroppo avevamo ragione noi.

M5S, Comune, Prato, PD, Museo, Pecci, futuro

Il PD ha deciso di ampliare il museo Pecci, con i lavori che ci sono costati circa 15 milioni di euro, senza un piano di fattibilità e di sostenibilità futuro serio. Nessuno investirebbe milioni di euro senza avere la sicurezza di poter poi mantenere quanto investito, perché dunque tanta superficialità con le tasse dei cittadini?

Oggi durante la Commissione 5, presenti Presidente, Direttore ed Assessore, sono stati snocciolati numeri e un po' meno ottimismo per il futuro. La mostra d'inaugurazione "La fine del mondo" è andata bene sia per la curiosità data dalla riapertura sia per il milione di euro di contributo straordinario che la Regione ha concesso per coprirne i costi.

Ma ora che di soldi non ce ne sono più, con mostre "economiche", il rischio è di avere un nuovo edificio architettonicamente bello ma vuoto. Inoltre il museo, come da indicazioni del CDA, ha necessità di circa 2 milioni di euro annui di contributi pubblici per coprire i costi gestionali: il Comune garantisce 1 milione e 150 mila euro ma ad oggi, metà luglio 2017, ancora non si sa con che cifra contribuirà la Regione Toscana.

Che programmazione può essere fatta in queste condizioni? E se a fine anno mancheranno a bilancio dei soldi, chi li metterà, ancora il Comune con tutti i problemi che presenta il nostro bilancio? Senza considerare i problemi delle infrastrutture, che rende il museo di difficile collegamento con Firenze e i suoi turisti. La situazione è molto preoccupante e tutto questo grazie ai nostri "capaci" della politica, che, per riprendere le parole del Direttore, visti i danni che continuano a fare sarebbe bene smettessero con certe ingerenze politiche.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

A febbraio l'assessore Alessi indicava come ultima problematica in via di risoluzione la gestione del servizio porta a porta nel Macrolotto 0 e dichiarava: "Criticità che supereremo. Avanti tutta".

Comune, Prato, M5S, PD, Rifiuti, Faggi, Capasso, 2017

A marzo saliva la rabbia dei residenti, "Discariche ovunque e Alia non interviene", mentre la spazzatura accatastata nei marciapiedi diventava una vera e propria barriere architettonica per i disabili.

Confcommercio ad aprile chiedeva una presa in carico dei problemi di gestione della raccolta nel centro storico, contestualmente i cittadini segnalavano ritardi nella raccolta e discariche abusive in ogni punto della città, presso le isole ecologiche e a ridosso delle campane di vetro, queste ultime posizionate sui marciapiedi rendendoli così impraticabili.

A maggio Alia, dopo le giustificazioni sui ritardi, propone delle soluzioni mentre il Sindaco dichiara che così non può andare e chiede un intervento risolutivo al gestore. Per Alia i problemi sui numerosi mancati ritiri sono da attribuire al cambio di appalto, e assicurano che la situazione andrà a regime in tempi celeri.

A giugno Il MoVimento 5 Stelle aveva chiesto alla Giunta di risolvere questi disservizi e di intervenire contro il gestore del servizio perché rispetti la carta dei servizi.

Oggi assistiamo all'ennesima kermesse di giustificazioni da parte del Vicesindaco Faggi che dichiara "La questione è legata alla società che ha vinto l'appalto del ritiro dei rifiuti e che non si sta comportando come dovrebbe. Ci sono alcuni punti più critici che stiamo monitorando". La stessa scusa che è stata adottata qualche mese fa per i ritardi nella manutenzione del verde pubblico.

Inoltre il Vicesindaco, che è anche Vicepresidente del Consiglio Direttivo di ATO Toscana Centro, dichiara che non si possono più fare gli affidamenti diretti perché la legge è cambiata e questo genera i problemi.

Al Vicepresidente dell'ATO Toscana Centro, la quale autorità organizza e controlla le attività di gestione del servizio, suggeriamo di proporre lo stop agli appalti e di far gestire il servizio interamente al gestore Alia, in modo tale da dare continuità e certezza ai servizi di raccolta porta a porta, manutenzione del verde etc.

Infine ci chiediamo perché l’Amministrazione comunale non presta la dovuta attenzione per la gestione dei rifiuti? Cosa sta aspettando che si arrivi all'emergenza? Il MoVimento 5 Stelle ricorda al Sindaco, alla Giunta comunale e a tutto il PD di Prato che i cittadini vi hanno eletti per "amministrare" la città e non per creare continui disservizi.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Due le notizie di questa settimana: il sequestro del cantiere dello stadio comunale e la mancata agibilità per pubblici spettacoli dell'anfiteatro Pecci con spostamento di un concerto. In entrambi casi si tratta di appalti pubblici da milioni di euro.

Comune, Prato, M5S, PD, lavori, pubblici, stadio, anfiteatro, pecci, agibilità, spettacolo, sequestro, 2017

È evidente che qualcosa all'interno dell'ufficio lavori pubblici non funziona. Nel primo caso viene contestato il mancato piano della sicurezza, i lavori erano stati frazionati in tanti piccoli appalti, abitudine frequente, ed abusi edilizi, nel secondo caso vengono contestate carenze sulle vie d'esodo e sui gradoni. Un funzionario del Comune di Prato risulta indagato dalla procura.

Davanti a tutti questi pasticci il Sindaco parla di "storia di burocrazia all'italiana", non sapendo forse che con quella burocrazia i cittadini hanno a che fare ogni giorno. Perché il Sindaco, così sofferente alla burocrazia italiana, non mette mano a quella prevista dal Comune di Prato riorganizzandola e rendendola più snella, così come tra l'altro aveva promesso in campagna elettorale? Oppure crede che davanti alla legge gli enti pubblici dovrebbero essere agevolati rispetto a cittadini ed imprese?

Il M5S ha depositato due question time da discutere nel prossimo consiglio comunale per conoscere dal PD quali sono responsabilità e conseguenze.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Ieri c'è stata la prima serata di "Prato My Weeks" con musica, negozi aperti, giovani e famiglie in centro storico, tuttavia l'evento è stato turbato dall'ennesima rissa tra marocchini e un ferito grave.

Prato, Biffoni, M5S, PD, Sicurezza, 2017

Com'è possibile che ormai noti a tutti spacciatori possano girare indisturbati con machete in tasca e affrontarsi davanti ai cittadini increduli e spaventati? Le forze dell'ordine, sotto organico, sono arrivate diversi minuti dopo e ovviamente al loro arrivo si sono dileguati tutti, lasciando a terra solo il ferito.

Ci chiediamo: ma le telecamere posizionate in Via Pugliesi a cosa servono? Prato è ormai fuori controllo. Non c'è nessun presidio del territorio, non si conosce né numero né identità degli immigrati dediti a spaccio e delinquenza, lo Stato è assente.

Il silenzio del Sindaco davanti a questo ennesimo episodio ci spaventa e ci chiediamo per l'ennesima volta cosa stiano facendo le istituzioni preposte, ovvero Sindaco, Prefetto e Questore. Stiamo forse aspettando un'altra tragedia?

Non è possibile che le istituzioni trattino i cittadini da delinquenti se pagano una multa in ritardo e si debba poi assistere a episodi come quello di ieri dove bande di spacciatori armati e indisturbati hanno in pugno il centro storico, che dovrebbe essere tra l'altro il nostro biglietto da visita.

La misura è colma. Depositeremo una question time da discutere nel prossimo Consiglio comunale dove chiederemo ancora una volta al Sindaco di cedere la delega alla Sicurezza.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

L'Assessore Biancalani, chiamato a relazionare nella commissione Controllo e Garanzia, ha dichiarato che i dati sulla povertà nella città di Prato sono in aumento rispetto agli anni precedenti.

Comune, Prato, 2017, M5S, PD, povertà, emergenza, welfare, poveri, disoccupazione, lavoro, disoccupati,

Circa 2.000 domande per gli alloggi popolari, delle quali ne sono entrate in graduatoria 1.700, circa 300 persone utenti della mensa La Pira, circa 2000 persone utenti dell'emporio alimentare Caritas, circa 650 persone in emergenza alloggiativa, circa 6000 persone in carico agli assistenti sociali, di cui l'85% residenti nel Comune di Prato.

Questi i dati che dimostrano la gravità” della situazione e che, anche a detta dell'Assessore, sono la conseguenza della mancanza di lavoro a causa della crisi nel settore tessile e dell'edilizia.

Prato ha bisogno urgente di politiche di sviluppo economico e in attesa che il Governo faccia qualcosa, ribadiamo che l'Amministrazione deve puntare sullo sviluppo turistico, unico strumento in mano al Sindaco per poter ripartire.

Occorrono inoltre politiche di razionalizzazione delle risorse e di tagli agli sprechi in modo da reperire fondi per potenziare il welfare, come le nostre proposte di riorganizzazione del sistema dell'emergenza alloggiativa e dell'introduzione del reddito di cittadinanza locale, entrambe bocciate.

Mentre i bisogni quindi sono sempre più drammaticamente in aumento aspettiamo ancora di sapere dal Sindaco quali sono le sue politiche di sviluppo economico.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Sconcertanti le dichiarazioni del Sindaco Matteo Biffoni in risposta alla question time del MoVimento 5 Stelle in merito alla vicenda CREAF discussa oggi in Consiglio.

Comune, Prato, M5S, PD, Creaf, Biffoni, Ciuoffo

Dopo venti anni in cui sono stati sprecati circa 22 milioni di euro di soldi pubblici, il Sindaco, in attesa che la procura chiuda le indagini con eventuali rinvii a giudizio, pensa che "sia cosa buona e giusta riprovarci". Inoltre la Regione si dichiara pronta ad acquistare l'immobile all'asta per una cifra di circa 2 milioni di euro.

Noi adesso ci chiediamo: riprovare a fare cosa? Il Pd ha avuto venti anni di tempo per cercare di far partire CREAF e ha fallito su tutti i fronti. Chi ha creato i problemi, i cosiddetti "capaci" della politica, non possono anche risolverli. Se il Sindaco e l'Assessore Ciuoffo credono ancora così tanto nel progetto, che i soldi li metta il PD, perché i cittadini hanno già pagato senza che peraltro nessuno abbia ancora chiesto almeno scusa per questo disastro. Noi faremo di tutto per opporci all'eventuale investimento anche di un solo euro per quello che è a tutti gli effetti uno scandalo.

Di seguito il comunicato stampa del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle sulle dichiarazioni dell'Assessore regionale Ciuoffo:

"Dopo quanto sta avvenendo sul CREAF c’è ancora qualche cittadino toscano che crede nella buona fede del Partito Democratico e di Enrico Rossi? Nel novembre 2015 Ciuoffo ci rispose in aula che si era “ad un passo dall’avvio delle attività” del CREAF. Poi il fallimento e la richiesta di riprenderci almeno 11 dei ventidue milioni di fondi pubblici sperperati in quel pozzo senza fondo. Poteva fermarsi lì ma il nostro “Fassino” toscano, profeta al contrario, è andato oltre: come un pokerista incallito, davanti al tracollo del CREAF non si ritira ‘dalla mano’ ma ‘rilancia’ coi soldi nostri.

L’assessore regionale Ciuffo guidava l’urbanistica del Comune di Prato negli anni in cui si chiudeva il Protocollo d’intesa tra l’ente, la Provincia di Prato e la Regione proprio su questo progetto. E a 12 anni da quell’intesa gli esiti sono stati oggettivamente disastrosi. In qualsiasi altro paese europeo le figure politiche coinvolte in questo scempio - da Rossi fino a Biffoni - si sarebbero dimesse con tanto di scuse ufficiali ai cittadini, per primi i pratesi che da soli ci hanno rimesso 900 euro a testa. E invece ecco la sfrontatezza della giunta PD-Rossi: rilancia con 3 milioni pubblici da investire sempre nel progetto “Centro per la ricerca e l’alta formazione a servizio del distretto tessile pratese” e per fare cosa? Ricomprarsi l’immobile CREAF che è andato all’asta.

A questo punto ci viene il dubbio che in quello stabile di Via Galcianese ci sia qualche miniera d’oro sotterranea che finora conoscono solo gli esponenti PD. Altrimenti non c’è logica in grado di giustificare passato, presente e futuro preventivato dalla giunta regionale su quell’immobile. Lo stabile di Via Galcianese veniva valutato 20 milioni nei bilanci della società in fallimento, ora con l’asta pare arrivi sì e no a 7 milioni. Praticamente la Regione vorrebbe autodichiarare la sovrastima riprendendolo per un valore addirittura inferiore a quello pagato dodici anni fa da CREAF per acquistarne la proprietà. Una mossa che, bene ricordarlo, avvenne ad un anno dall’asta attraverso la quale la privata Viscotex se l’era preso per una cifra inferiore di ben 3 milioni di euro.

È un dovere di buona e corretta amministrazione far chiarezza sugli ultimi atti della giunta PD-Rossi in relazione al CREAF: la decisione 16 del 3 aprile 2017 e l’ultima variazione di bilancio in approvazione in questi giorni, quella degli altri 3 milioni nel pozzo senza fondo del CREAF. Uno scempio reso ancora più grave dal fatto che mentre PD e Rossi trovano 3 milioni da buttare nel CREAF scrivono nero su bianco di voler ritardare al 2018 ogni misura di sostegno al reddito delle centinaia di migliaia di toscani in povertà assoluta".

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il capogruppo del PD Rocchi farebbe bene a parlare solo per chiedere scusa!

Comune, Prato, 2017, M5S, PS, Swap

«I derivati non sono prodotti finanziari, come azioni e obbligazioni, ma sono vere e proprie "scommesse legalmente autorizzate" con componenti di rischio che possono essere anche molto elevate». A sostenerlo è stato il Tribunale di Milano con sentenza n. 7398 del 16 giugno 2015.

I derivati sono scommesse sulle pelle dei cittadini! È così che oggi il bilancio del Comune di Prato include derivati per contratti di swap stipulati nel 2002 - giunta centro sinistra - da amministratori evidentemente "debolmente" qualificati (come da dichiarazioni dell'allora dirigente ragioneria).

Il PD ha giocato alla finanza speculativa con i soldi dei pratesi e oggi invece di attaccare Cenni dovrebbe solo chiedere scusa. E dopo aver chiesto scusa, il capogruppo del PD Rocchi, che ricordiamo non rappresenta se stesso ma appunto il PD, faccia sapere a tutti i pratesi quanti milioni di euro ci è costato questo giochetto, quanti soldi abbiamo perso, quanti ancora ne dobbiamo pagare.

Su questa faccenda non calerà il silenzio, stiamo cercando di avere tutti i dati e abbiamo depositato un'interrogazione. Tra Creaf e swap il PD ha fatto perdere a tutti i cittadini pratesi milioni e milioni di euro delle loro tasse che potevano essere investiti in edilizia scolastica, in piste ciclabili, in arredi urbani, in aree verdi. Ci aspettiamo scuse e ammissioni di responsabilità da parte di coloro che continuano a definirsi i “capaci della politica”.

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Prato - 

Dopo l'interrogazione parlamentare del Senatore Giarrusso (M5S) sul caso dei lavori della Tav di Firenze, anche il MoVimento 5 Stelle di Prato presenta un'interrogazione in Comune per chiedere una presa di posizione in merito del Sindaco.

Varvarito, Biffoni, interdittiva, antimafia, Prefettura, Fornitori, Comune, Prato, 2017,

In particolar modo risulta che la Varvarito Lavori Srl, nonostante il rinvio a giudizio per traffico illecito di rifiuti, sia ancora nella "white list" dei fornitori per le pubbliche Amministrazioni. Evidenziamo infatti che il Comune di Prato, il 19 maggio 2017, ha pubblicato l'elenco dei fornitori di lavori pubblici, redatto con criteri aderenti alla nuova normativa degli appalti, e la Varvarito Lavori Srl risulta essere nell'elenco dei fornitori con il numero progressivo 740. Inoltre Varvarito risulta essere tra i finanziatori della campagna elettorale alle Amministrative 2014 dell'allora candidato sindaco Matteo Biffoni.

In virtù di quanto descritto chiediamo al Sindaco Biffoni se sia a conoscenza del fatto che la Varvarito Lavori Srl risulta essere nell'elenco dei fornitori del Comune di Prato e che continua a partecipare agli appalti dell'Amministrazione comunale. Chiediamo anche se sia aggiudicataria di appalti o subappalti per conto delle società partecipate del Comune di Prato.

Inoltre chiediamo se, in maniera preventiva, non intenda dare mandato ai dirigenti di riferimento affinché la Varvarito Lavori Srl venga cancellata dall'elenco fornitori per lavori pubblici. Oltre a tutto ciò, poiché Varvarito ha finanziato la campagna elettorale del Sindaco Biffoni, chiediamo, vista la comunità che rappresenta, se non ritenga doveroso prendere una posizione in tal merito.

Infine ci domandiamo se il sindaco intenda attivarsi presso il Prefetto per sollecitare la cancellazione della Varvarito Lavori Srl dalla "white list" dei fornitori e se non ritenga grave questa inadempienza visto che si tratta di una interdittiva antimafia.

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Prato - 

Oggi il Movimento 5 Stelle Prato ha ribadito la necessità di prendere provvedimenti a partire dai controlli del territori e sanzionare i trasgressori. Il PD ha ribattuto dicendo che non c'è nessuna emergenza e che serve più tempo affinché il sistema di gestione dei rifiuti vada a regime. Intanto la situazione di Prato è quella raccontata in questo video di TV Prato.

Nonostante il report sul'attività di Alia Spa fatto ieri in IV Commissione Ambiente, anche oggi la situazione nelle strade non è cambiata. Ritardi nel ritiro della differenziata, discariche abusive nei pressi delle isole ecologiche e nelle campane del vetro, scarti tessili disseminati in tutta la città e in particolar modo al Macrolotto Uno e caos nel centro storico. Ma il PD chiede ancora tempo! La città è sommersa dai rifiuti e il sindaco non può aspettare ancora e deve intervenire prima che si arrivi a seri problemi di natura sanitaria.

TV Prato - Intorno alle nove: ieri confronto tra MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico. Emergenza immondizia: Cumuli di rifiuti in varie parti della città e abbandono di scarti tessili. Il M5S Prato denuncia la gestione fallimentare del PD che ribatte: tra qualche mese tutto risolto. Ascoltate gli interventi:

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Prato - 

Continua la presa in giro da parte del sindaco Biffoni e dei consiglieri PD di Prato inerente la loro contrarietà al nuovo aeroporto di Firenze.

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Infatti, nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 1 giugno era in discussione la mozione del M5S che impegnava il Sindaco a sollecitare in forma scritta il Ministro Galletti affinché renda pubblico il parere della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Il Sindaco Biffoni si è giustificato dicendo che lui la lettera l'ha firmata oltre 20 giorni fa e poi l'ha inviata agli altri sindaci della Piana per la loro firma. In sintesi dal 27 marzo ad oggi mancherebbe solo la firma del Sindaco di Firenze Nardella che, come tutti sanno, è favorevole all'opera e quindi non interessato a bloccarla.
Durante il dibattito abbiamo quindi proposto al Sindaco di inviare comunque la lettera firmata dai sindaci della Piana entro lunedì 5 giugno 2017, così da dare un messaggio sia a Nardella che al Ministro. Chiedevamo inoltre al Consiglio comunale tutto di votare a favore la nostra mozione, in modo tale da dare più forza al Sindaco di Prato. Invece il colpo di scena, se così si può definire, per non parlare di ennesima conferma, ovvero il PD compatto, la lista Biffoni per Prato e perfino la consigliera Roberta Lombardi, che aveva dichiarato di dimettersi dal PD, hanno votato contro.
Sindaco, è passata un'altra settimana, mantenga l'impegno invii la lettera al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per avere più chiaro lo stato dell’arte sulla Via e relative prescrizioni al progetto del nuovo aeroporto di Peretola, così come avete deciso nella riunione del Comitato di garanzia dei Sindaci della Piana del il 27 marzo 2017.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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