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Pisa - 

bilancio_2018.jpgVenerdì 22 dicembre 2017 alle 3:45 del mattino, dopo un dibattito iniziato due giorni prima, nel pomeriggio di mercoledì 20, è stato approvato il bilancio di previsione 2018 del Comune di Pisa.
Il clima in cui si è svolto il dibattito ha visto l'assessore al bilancio difendere, salvando le apparenze, un Sindaco ormai isolato e una giunta dispersa, assente che forse già pensa ad una campagna elettorale in discontinuità, conoscendo bene la percezione negativa che i cittadini hanno maturato rispetto agli ultimi due mandati. Chissà che non farsi tanto vedere in queste occasioni possa favorire per loro il prossimo giro elettorale!
Quindi un assessore al bilancio che rivendica scelte di previsione virtuose consentite da una precedente gestione virtuosa a cui però non crede più nessuno. Perché il punto non è legato al rigore e agli equilibri contabili, ma alle scelte politiche, alla visione, alla capacità di investire e attuare i programmi.
In effetti, siamo di fronte al bilancio elettorale di una squadra che gioca tante piccole partite individuali, in cui sembra che la città rappresenti solo un aspetto marginale.
E la città lo ha capito! Ha capito che nessuno provvede a porre rimedio al degrado, nessuno provvede a quelle manutenzioni straordinarie nelle strade, nelle scuole, nei cimiteri che rappresentano le priorità dei cittadini.
Stiamo deliberando i progetti di manutenzione per il 2018 come se nei due mandati precedenti non ci fosse stato tempo. Sono state perseguite in questi 5 anni (o 10 visto che sono due consiliature in continuità) priorità che non coincidono con quelle della città.
Anche il sociale continua ad essere una coperta stretta che alimenta guerre tra i poveri con interventi a macchia di leopardo. Si è voluto provvedere con il daspo ad affrontare il problema del decoro urbano prendendosela con i clochard invece di mettere in campo nuovi interventi di inclusione sociale.
Ma l'assessore al sociale non si degna neanche di relazionare in commissione perché è troppo impegnata. Come si fa a entrare nel merito di una illustrazione che non dà la possibilità di approfondire di interloquire. Sarebbe stato interessante addentrarsi nelle singole voci di spesa e capire, ad esempio, qual sia l'effetto moltiplicatore di 1,6 ml di funzioni derivate da progettazione sociale e cofinanziamenti. Fare una riflessione ad ampio raggio sugli strumenti di contrasto all'esclusione sociale, con analisi di dettaglio su dati, attori, risultati, esigenze, progettazione. Ragionare sulla fotografia degli homeless dei disabili e anziani, sull'emergenza abitativa e capire quale percentuale delle risorse impiegate arriva effettivamente ai destinatari finali e quale, invece, viene intercettata dalle cooperative. Abbiamo osservato che una gestione poco trasparente del privato sociale che opera in questo settore rischia di alimentare condizionamenti sugli operatori in base a possibili logiche di consenso politico.
Eppure l'assessore Serfogli rivendica azioni virtuose, come
- 1. la riduzione della pressione fiscale,
- 2. il mantenimento dei servizi a domanda individuale,
- 3. l'assunzione di personale,
- 4. la lotta all'evasione fiscale
Gliene diamo atto, ma occorre valutarne il significato nel merito.
1. Parliamo, ad esempio, della Tari (tassa sui rifiuti) che rappresenta l'unico elemento di riduzione della pressione fiscale. In particolare stiamo parlando di una diminuzione di 578.641€ su 28,7 milioni, il che conferma una pressione media tra le più elevate in Italia.
A monte di questi costi c'è, da un lato, un tentativo di migliorare i livelli di raccolta differenziata ma, dall'altro, una gestione in proroga del servizio da parte di Geofor, che ormai è partecipata solo indirettamente dal Comune di Pisa a seguito del suo conferimento in RetiAmbiente. In particolare, i nostri dubbi si concentrano sulla politica di gestione dei rifiuti a cui ha aderito il Comune di Pisa all'interno di Ato costa che è a un passo dal commissariamento. In 6 anni l'Ato non è riuscito a concludere la gara per l'individuazione del socio privato di Retiambiente e i contratti di servizio in essere continuano ad essere prorogati senza attuare quelle operazioni minime di trasparenza che porterebbero benefici significativi ai cittadini, a partire dal sistema di calcolo di produzione dei rifiuti e di ripartizione tra utenze domestiche e non domestiche. Infatti, si continua ad effettuare la ripartizione degli oneri in base ad una stima che stabilisce una produzione media per abitante di 388,83Kg di rifiuti che moltiplicato per il numero totale degli utenti stimati viene detratto dal totale dei rifiuti prodotti su Pisa, ottenendo così, per differenza, i rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche. Ma in queste ultime gioca il fatto che la gran parte dei rifiuti che dovrebbero essere considerati speciali vengono assimilati a quelli urbani, mentre per le grandi utenze gli stessi rifiuti da considerare speciali vengono resi assimilabili con contratti di servizio ad hoc. Il risultato è che se per un certo periodo questo ha consentito di far figurare un livello di differenziata maggiore (in quanto certe utenze non domestiche conferivano essenzialmente carta e materiali plastici facilmente riciclabili), ma sussiste a questo punto un rischio di attribuire alle utenze domestiche un onere maggiore da sostenere nella ripartizione complessiva. Al tempo stesso si sono verificate con le grandi utenze tentativi di conferire solo il materiale indifferenziato provvedendo a smaltire separatamente il materiale più remunerativo dal punto di vista del riciclo, come ad esempio il vetro.
In realtà, osserviamo che su tutto questo il dibattito pubblico è a zero e non vi è nessuna evidenza di questi fenomeni nel piano finanziario 2018. Il M5S continua a sostenere l'opportunità di rivedere la politica di ambito (Ato Costa) per arrivare ad un miglior dimensionamento dei sistemi di raccolta e a separare la raccolta dallo smaltimento. Questo, infatti, consentirebbe di ottimizzare l'interesse pubblico sul primo fronte, e di massimizzare la capacità di differenziare e riciclare, minimizzando la necessità di incenerire e lasciando all'industria privata il compito di smaltire nell'ambito di una cornice normativa rigorosa che non consenta abusi a scapito dell'ambiente.
Sicuramente i protratti regimi di proroga non hanno aiutato e non aiutano a promuovere maggiore trasparenza e politiche innovative, mentre nel quadro delle scelte future continuano a prevalere gli interessi di partito.
2. Mantenimento dei servizi a domanda individuale: è evidente un impegno del Comune nei servizi scolastici /educativi, ma forse qualche criticità si è manifestata in questi anni ed era necessario porvi rimedio. A partire dalla assenza protratta del coordinatore pedagogico e da un monitoraggio non ottimale delle specifiche condizioni di lavoro.
C'è poi un problema strutturale legato alle scuole, dal punto di vista della manutenzione degli edifici e della loro sicurezza. La I commissione di controllo e garanzia ha visionato la situazione complessiva delle scuole e ha constatato che la loro ristrutturazione e messa in sicurezza richiederebbe un'opera da 25 milioni di euro. Mentre in questo bilancio vengono stanziati per il 2018 meno di 2 milioni senza garanzia reale che vengano davvero spesi.
3. Anche sul personale si prende atto di un investimento ma si sottolinea che si tratta della prima finestra legislativa che consente uno sblocco del turn over dopo anni in cui si reintegrava un dipendente su quattro che andavano in pensione. Si è proceduto in modo condivisibile nel settore della scuola e della Polizia Municipale, ma ancora è funzionale al funzionamento dell'amministrazione dopo un prolungato periodo di blocco delle assunzioni.
4. Per quanto riguarda la lotta all'evasione fiscale ci sono stati dei progressi ma consideriamo che si sono impegnate le task force della SEPI a perseguire le famiglie e i piccoli imprenditori quando ci sono grandi imprenditori che sono esposti verso il Comune di Pisa per svariati milioni di euro (un terzo dei crediti di dubbia esigibilità) e ci sono importanti responsabilità del Comune nel non aver verificato la validità delle fideiussioni presentate, dando addirittura spazio sull'organo di comunicazione ufficiale del Comune, Pisainformaflash, alle apologie di imprenditori esposti che parlano di "accanimento" nei loro confronti .
In generale, questo bilancio propone una serie di opere pubbliche che hanno un sapore elettorale vista la tempistica e visto il fatto che di alcune di esse si parli da inizio della consiliatura. Una considerazione va poi fatta sui trasferimenti regionali, per i quali vi è la raccomandazione dei revisori dei conti che gli impegni di spesa vengano assunti solo dopo la formale comunicazione dell'avvenuta concessione da parte dell'Ente. Ci siamo chiesti se anche loro abbiano notato che c'è un pacchetto di finanziamenti che deve arrivare dal 2015 (accordo di programma per la vendita delle Azioni SAT da parte della Regione) e ogni anno viene rimandato all'anno dopo e i relativi investimenti spostati da un anno a quello successivo.
Elenchiamo le principali opere pubbliche previste molte già sentite in precedenza:
riqualificazione del quartiere stazione/viale Gramsci e altre opere, il PIU dei Passi, la riqualificazione di San Paolo a ripa d'arno, la sicurezza idraulica di pisa nord, la fognatura nera di Tirrenia, la riqualificazione dei quartieri SanMartino e Piazza vettovaglie, il completamento delle Mura, il completamento della Cittadella Galileiana, l'attuazione del parco di Cisanello, la realizzazione del parco di Via Bixio, la ciclopisata sull'arno, il secondo lotto di case a Sant'Ermete, la riapertura dell'Incile
Ricordiamo, a questo proposito che le mura furono inaugurate nel 2013 in campagna elettorale e sono ancora chiuse. Due gare per la gestione dei progetti PIUSS sono andate deserte mettendo in evidenza una dubbia capacità di gestione e messa a reddito degli investimenti.
Inoltre il prelievo dell'Iscop non ha ancora raggiunto l'impiego per lo scopo previsto, non è chiara la tempistica delle spese che dovranno essere fatte su questa entrata per il cui investimento il Comune fatica ormai da tre anni a mettere a punto i progetti.
Altra nota di perplessità è costituita dal bilancio partecipato, quell'elenco di opere dato in pasto alla finta partecipazione e stiracchiato ogni anno sui bilanci successivi per salvare l'apparenza di voler dare qualche voce in capitolo ai cittadini, mentre le grandi partite della città, dell''ordine di svariati milioni come caserme e ospedali, venivano giocate nel silenzio del dibattito pubblico e nella fretta di deliberare.
Ecco l'elenco delle opere previsto ormai da molti anni negli obiettivi del bilancio partecipato:
illuminazione ponte cep, lavori in via livornese, rotatorie di via Darsena via delle Cascine, messa in sicurezza della Stazione Marconi, progetti di video sorveglianza, asfaltature di via Buonarroti, via Garibaldi e via San Zeno, Riqualificazione del Lungarno Pacinotti, 2 nuovi fontanelli per l'acqua, riqualificazione di alcuni edifici scolastici, nuovo sistema di raccolta rifiuti sul litorale.
Sul piano delle alienazioni abbiamo osservato anche quest'anno che si vende pochissimo e si tengono fermi nel piano molti immobili abbandonati a se stessi, ossia si lascia andare in malora tutta una serie di immobili inutilizzati senza pensare a progetti di innovazione sociale che ne ipotizzino l'uso per l'inclusione sociale, per promuovere l'associazionismo e il terzo settore, per il sostegno ai giovani e al lavoro.
Il bilancio sottolinea la solidità delle partecipate, ma osserviamo che alcune sono state poste in dismissione da anni e ancora non sono state chiuse. Tra quelle che producono utili (Toscana aeroporti e Toscana energia) osserviamo con particolare riferimento al caso di TA che non sono condivisibili le politiche di esternalizzazione che andranno ad incidere su molte famiglie del territorio. In altri ambiti si è deciso di privatizzare in parte le società di servizi (TPL, rifiuti, acqua) tra cui alcuni remunerati in bolletta e quindi con poche possibilità di tutela da parte del cittadino. Anche i contratti di global service per manutenzioni scuole, verde, cimiteri hanno rappresentato una progressiva esternalizzazione/privatizzazione dei lavori con un bilancio costi/benefici che ci è sembrato andare a scapito dei servizi al cittadino.
E mentre l'Amministrazione rivendica orgogliosamente di non aver acceso nuovi mutui, abbiamo osservato che si è ipotecato il futuro della città con le grandi opere di Piazza Vittorio e del People Mover, con la realizzazione della Sesta Porta con i suoi effetti sui bilanci di Pisamo e con le politiche aeroportuali di cui i lavoratori cominciano già a pagare le conseguenze
In questo quadro, i Parchi urbani, specialmente quello di Cisanello su cui si era svolto un importante percorso partecipativo, rimangono ancora da realizzare, mentre il turismo, i beni culturali e sport fanalini di coda. Da più di tre decenni si discute di come offrire ai turisti percorsi articolati che gli consentano di visitare l'intera città e i suoi beni culturali ma siamo ancora al punto di partenza e i beni culturali non vengono valorizzati come dovrebbero. D'altra parte, in una città univestitaria, la maggior parte degli impianti sportivi non è a norma e sono scadute da anni le convenzioni per la loro gestione gestione. Ma in questo quadro impressiona la velocità e la leggerezza con cui si vorrebbe affrontare il progetto di riqualificazione , concessione e gestione dell'Arena Garibaldi.
Il tempo per rimandare al futuro è scaduto e in questo bilancio troviamo molti interventi che abbiamo imparato a riconoscere come dichiarazioni di intenti, come se questa maggioranza non avesse governato per 10 anni e i cittadini ci credessero ancora.


Pisa - 

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Anche quest'anno il Comune a pioggia elargisce contributi alle associazioni con il bando Marenia d'Inverno. Nell'atto di assegnazione facilmente rintracciabile sul sito del comune di Pisa, si noterà come dei quasi ventimila euro elargiti alle associazioni , pochissime sono slegate dalle logiche partitiche.
Infatti alla base del ragionamento che dovrebbe riguardare il turismo nelle varie accezioni, anche per quest'anno si rinuncia a un progetto complessivo a un idea di Turismo con la maiuscola e ci si ri-accontenta di elargire ad associazioni politicamente amiche una piccola sommatoria di contributi, che territorialmente escludono Calambrone, che infatti è inesistente e quasi inesistente Tirrenia,ovviamente la fa da padrona Marina.
In alcuni casi ci sono associazioni che raccolgono in forma diversa, diversi tipi di contributo, con una somma poi ragguardevole se si pensa al risultato pressoché invisibile.
Ogni anno dobbiamo notare come il Comune, che doveva puntare tutto il suo mandato all'attenzione del litorale, conosca come unica forma di attenzione un contributo versato a pioggia ad associazioni quasi tutte politicamente inquadrate. E' chiaro che, visto che siamo oltre al giro di boa dell'amministrazione, un vero progetto di promozione turistica non esista e che i soldi della tassa di soggiorno, che dovrebbero essere reinvestiti sul territorio, sono sfumati a causa dell'incapacità politica. Anche quest'anno ci piacerebbe sapere come sono stati investiti i 1.836.868,10 di tassa di soggiorno incassata nel 2015 e evidentemente non reinvestiti per la promozione turistica. Ancora una volta siamo battuti dai lucchesi, loro si che fanno promozione!


Pisa - 

Ennio-Morricone-Indagine-Su-Un-Cittadino-Al-Di-Sopra-Di-Ogni-Sospetto-1.jpg

Mercoledì 7 dicembre i capigruppo in consiglio comunale, hanno appreso che sulla testa di Filippeschi, Sindaco di Pisa, pendeva un indagine di natura giudiziaria, informazione che il sindaco aveva già avuto da 15 giorni e che si era aperta nel giugno 2015.
Anticipiamo che anche il Movimento aveva espresso, tramite un voto in consiglio comunale, la volontà di non aderire all' Offerta di Pubblico Acquisto (OPA)per far racimolare le quote sat da parte di America Corporacion, poiché, lo ricordiamo, questa manovra fu l'inizio della sciagurata consegna dell'aeroporto di Pisa nelle mani dei fiorentini da parte del Pd.
Quello che però è accaduto in seguito , ossia le varie nomine all'interno del Consiglio di Amministrazione, ne sono state prese in accordo con le forze politiche ne c'è stato un consulto da parte del sindaco.
Ci preme sottolineare che, come tutte le nomine sin qui fatte, Filippeschi ha solo, in seguito, dato comunicazione.
Quello però che non comprendiamo della vicenda che vede imputato Filippeschi per corruzione e falso in atto pubblico sono le motivazioni del ritardo di tale comunicazione alla città. Fatto salvo che Pisa promulgò al suo tempo la cosiddetta Carta di Pisa , un codice etico che antepone la trasparenza a qualsiasi atto pubblico, è inspiegabile la mossa di posticipare la notizia a risultato elettorale avvenuto e successivamente alle vicende politiche che hanno sconvolto il Partito Democratico.
Filippeschi infatti palesa questa vicenda alla città solo nel momento in cui è costretto a farlo, a causa dello scadere dell'udienza preliminare, si guarda bene di farlo prima di domenica 4 dicembre.
La solidarietà delle forza politiche di maggioranza francamente appare molto ipocrita in questo momento di estrema debolezza sia per la figura del sindaco sia per le guerre interne fra il segretario e gli assessori del Pd, una solidarietà che puzza di sedie traballanti, ma sopratutto una solidarietà che ha paura di consegnare il governo della città a forze politiche che ovviamente non hanno nessun legame con l'oligarchia pisana, appunto il Movimento 5 Stelle.
Se molti corrono al capezzale del sindaco dimostrando di essere la stampella di una maggioranza arrivata al capolinea , ci preme sottolineare come sia fondamentale che il controllato non sia scelto dal controllore, e molti sono i casi che lo dimostrano a partire dalla società della Salute, dove l'assessore che dovrebbe controllare è al tempo stesso il controllore di se stessa.
Come tutti speriamo che la vicenda chiarifichi al più presto i vari passaggi e porti immediatamente in luce le varie responsabilità, che si chiarisca chi è l'Advisor che formulò la perizia, che legami ebbe con il sindaco anche in rapporto alle altre perizie o cessioni di altre partecipate, ci preoccupa sapere come si è conclusa la richiesta delle quote che spettano al Comune di Pisa per la rottura dei Patti Parasociali da parte della Regione, ci preme sapere perché le famose quote dedicate all'Urbanistica dopo la vendita delle azioni non sono ancora arrivate e riteniamo anche noi che Pisa meriti chiarezza e limpidezza nei rapporti fra le varie forze politiche.


Pisa - 

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Roma, 23 nov. - "Dopo la denuncia fatta dal M5S sull'eventuale scambio elettorale portato avanti dal Pd, ed in particolare dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ora si accendono i riflettori su un'altra vicenda avvenuta in Toscana", lo denuncia la portavoce M5S al Senato, Sara Paglini.
"La società toscana TD Group SpA con circa 300 lavoratori ha inviato una mail ai propri dipendenti per chieder loro di costituire Comitati per il Si. La TD Group non è un'azienda qualunque. Si tratta infatti - prosegue la portavoce - di una impresa vicina al Pd Toscano ed in particolare al consigliere regionale Antonio Mazzeo, fedelissimo renziano nonché responsabile del Comitato regionale della Toscana per il SI. Un'azienda che avrebbe ricevuto finanziamenti per oltre 16 milioni di euro dalla Regione Toscana e che è stata ritenuta, inoltre, dagli inquirenti una delle società che ha contribuito a provocare le sofferenze di Banca Etruria".
"Per un'azienda che ha stretti rapporti con appalti pubblici, si tratta di un fatto gravissimo, non solo perché i lavoratori si saranno chiaramente sentiti intimiditi temendo ritorsioni dal proprio datore di lavoro, ma anche perché questa condotta va in netto contrasto con l'articolo 8 dello Statuto dei Lavoratori. Per far subito chiarezza, dunque, il M5S ha presentato un'interrogazione parlamentare in Senato, a mia prima firma e con l'apporto della collega Laura Bottici, Questore del Senato. Interrogazione alla quale auspichiamo che venga data immediatamente una risposta ufficiale, visto che il referendum costituzionale del 4 dicembre sarà decisivo per mantenere o asfaltare i diritti degli italiani" - conclude la senatrice Paglini.

https://www.youtube.com/watch?v=pnvWkUQAG_M&feature=youtu.be


Pisa - 

I Video Pillola.
"Perché il tuo voto è IMPORTANTE"
Referendum Costituzionale 4 Dicembre 2016


Pisa - 

Finalmente dopo diversi mesi dalle nostre richieste si da risposta ai tempi relativi ai lavori dell'incile fermi da mesi. Un cantiere enorme che blocca la parte ovest della città. E che viene usato come vetrina da parte degli amministratori ma che è sotto gli occhi di tutti che qualche problema c'è.
La nostra interpellanza è stata ripresentato a più riprese perché molti cittadini ci chiedono informazioni.
La conca di navigazione è terminata ma le opere di sistemazione tra cui il famoso ponte è fermo e con essa la collinetta di terra dove dovrebbe venire la rotonda.
Serfogli ha evidenziato una serie di ritardi dovuti a modifiche progettuali e a una richiesta di spostamento del ponte sia nell'altezza sia nella posizione.
A detta dell'amministrazione entro una decina di giorni tutto dovrebbe ripartire noi saremo ancora più vigili anche perché l'ennesima promessa è quella di finire i lavori entro la primavera.
Siamo di fronte a una zona della città in sofferenza sia per scelte miopi fatte da questa amministrazione sia per aver soprasseduto su troppi problemi tutti insieme

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Pisa - 

Il MoVimento 5 Stelle di Pisa e il Meet up storico accolgono con interesse la proposta avanzata dal Comitato I Passi di avviare un percorso di inserimento lavorativo di alcuni giovano residenti nel quartiere.
Da tempo il Movimento 5 Stelle è attento alle richieste avanzate dal comitato cittadino , il quale ha posto alla città semplici ma inascoltati quesiti, quello di un sottopasso che colleghi il rione al resto della città , quello del decoro legato all'area a verde in prossimità della ferrovia , quello del rifacimento delle strade interne completamente sformate dai pini e pericolose per l'utenza.
Il comitato in un assemblea pubblica, lo scorso mese ,illustrò alla città alcune problematiche facilmente risolvibili con il buonsenso, come il ripristino della segnaletica e l'avvio di un dialogo con Ferrovie per l'abbattimento del passaggio al livello che isola il quartiere.
I Passi è un quartiere che nasce negli anni '50 a seguito di un importante urbanizzazione che ha visto insieme crescere diverse generazioni, un quartiere che nel tempo ha visto progressivamente alzare l'età media e che si vede preoccupato per la perdita di alcuni requisiti fondamentali legati alla serenità.
Gli abitanti del borgo si sono impegnati in maniera costruttiva e hanno promosso iniziative legate alla vita sociale del quartiere, uno di loro, Michele Fabozzi proprietario dell'edicola in Largo Ippolito Nievo, ha lanciato una proposta che il Movimento di Pisa ha accolto immediatamente.
Fabozzi metterà a disposizione l'edicola per un progetto di inserimento lavorativo di alcuni giovani del quartiere, l'edicola verrà aperta ogni mattina e distribuirà verdure provenienti dal mercato di Pontasserchio, quindi a chilometro zero , permetterà oltre a dare un utilizzo al piccolo immobile chiuso da tempo , una speranza ad alcuni giovani che sono stati vittima della crisi permettendone il loro inserimento nel mondo del lavoro.
Ci han colpito molto le parole dei membri del comitato preoccupati dell'escalation di violenza nel quartiere che negli ultimi mesi hanno visto risse e accoltellamenti fra ragazzi dei Passi e alcuni spacciatori. Il comitato non ha alzato le barricate con le solite risposte di pancia che si leggono sui media ma ha rilanciato una proposta interessante, quella di impiegare i giovani del quartiere in azioni lavorative per dare un segnale alla città.
Riteniamo che questo sia uno dei massimi esempi di cittadinanza attiva che si possa dare, un appello a cui il quartiere ha aderito promuovendo una cena per raccogliere i fondi necessari all'avvio dell'attività, come l'acquisto dei macchinari, cassa bilance e quant'altro si renda necessario.
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A onor del vero non siamo l'unica realtà ad aver aderito all'appello di Fabozzi, ma le eccellenze sportive che nel quartiere svolgono importanti attività hanno contribuito, il maestro Di Ciolo ha messo a disposizione l'impianti per lo svolgimento della cena e già molti cittadini hanno aderito, alcuni contribuendo anche economicamente
Come Movimento ci metteremo a disposizione organizzando la cena di domenica 27 e prestando la nostra opera come camerieri-l'attivista che ti serve- vestiremo per una sera i panni dei camerieri per dar vita a un progetto che ci inorgoglisce. Un iniziativa che ci auguriamo sia copiata da altri quartieri e da altre realtà, siamo a disposizione di tutti coloro che rispondono con azioni civiche al degrado della città, abbiamo promosso pulizie cittadine contro il degrado prontamente imitate alla maggioranza , in piazza dei Cavalieri ma anche nella pineta del litorale e siamo attenti a chi promuove uno stile di vita improntato su valori di promozione del territorio e azioni dal basso. Questi piccoli grandi gesti compiuti dai membri del comitato offrono stimoli importanti , una comunità che si auto-organizza per risolvere una serie di problematiche legate al quartiere è quanto di più vicino ci sia allo spirito rivoluzionario del MoVimento, la rivoluzione parte da te con il tuo esempio.

I candidati a Pisa