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MoVimento 5 Stelle

Piano di Sorrento - 

Venerdì 17 marzo, un cartello stampato all'ingresso: "Suonare se non c'è il piantone".
Busso al campanello, attendo 15 secondi, ed il comandante Marco Porreca mi apre la porta della stazione della Polizia Municipale. Avendo appuntamento con lui, penso potesse anche essere normale, poi il tempo di una stretta di mano, squilla un telefono al primo piano e mi fa: «Scusi, sono solo e devo rispondere».

Polizia Municipale.png Il cittadino prima di tutto. Tre minuti di attesa, poi il comandante scende le scale dell'ufficio e proprio mentre stiamo per cominciare a parlare circa il motivo del nostro incontro, arriva un automobilista con un verbale.
Lui si scusa nuovamente e mi lascia, finché una decina di minuti dopo non rientra un maresciallo dalla missione affidatagli, che rilevandolo lo libera dall'onere.
È quanto accade a Piano di Sorrento: il Comandante del Corpo della Polizia Municipale, costretto suo malgrado a fare da usciere, centralinista e verbalizzante. Dei 18 poliziotti in organico una quindicina d'anni fa, ne sono rimasti solo 10 e se non si predispone un piano di assunzione e rimpiazzamento di chi raggiungerà l'età pensionabile nei prossimi anni, ne resteranno la metà.
Certamente il M5S si farà carico del problema, spingendo la pubblica amministrazione ad operare in tal senso, ed avere un corpo di polizia municipale proporzionato all'enorme mole di lavoro da svolgere.
A tutti gli agenti va il ringraziamento per il lavoro svolto in chiara situazione di emergenza dovuta all'esiguità di personale.


Piano di Sorrento - 

7/12/2015 con richiesta a mia firma, Il MeetUp Penisola Sorrentina amici di Beppe Grillo richiede l'installazione delle centraline. Inascoltati in tutti e quattro i feudi sorrentini cui il Meet Up aveva inoltrato la domanda.
18/1/2016 è pubblicata sul BURC la L.R. 1/2016. Con l'emendamento M5S del portavoce Gennaro Saiello, l'art. 13 istituisce un fondo di € 150.000,00 per l'acquisto da parte dei comuni campani che ne facessero richiesta, di centraline atte al rilevamento della qualità dell'aria.
20/8/2016 faccio mozione, discussa in consiglio comunale il 30 novembre, più di tre mesi dopo. La ritirai dalla votazione poiché il sindaco affermò: «Abbiamo formalizzato la richiesta all'ARPAC di effettuare attraverso l'installazione di centraline, un monitoraggio sulla qualità dell'aria, al fine di disporre di dati utili alla messa a punto di un progetto mirato, da attuarsi possibilmente anche d'intesa con le altre amministrazioni del territorio che vivono le medesime problematiche».
28/1/2017 Due mesi dopo, non ottenendo ne risposte, ne notizie ufficiali, faccio un'interrogazione a risposta scritta, e scopro dalle carte che la richiesta datata 28/11/2016, è stata ben più generica: «Al fine di valutare la necessità di misure di prevenzione, si invita codesta Agenzia a voler prevedere un intervento di monitoraggio della qualità dell'aria presso il territorio di questo Comune, segnatamente sul tratto del Corso Italia attraversante in centro urbano».
13/03/2017 Dopo quattro mesi, l'ARPAC si rende disponibile ad effettuare un sopralluogo.
16/3/2017 Ottenuta la domanda del Sindaco e la risposta dell'Agenzia, scrivo al Sindaco, al Dirigente del II Settore, al Comandante della Polizia Municipale ed al Segretario Generale, allegando innanzitutto l'estratto della L.R. 1/2016 segnatamente all'art. 13 commi 1 e 3, ed evidenziando che "a mio avviso", se c'era intenzione di sfruttare i fondi regionali stanziati, è stato commesso un errore d'indirizzo della richiesta, giacché doveva essere inoltrata alla Regione Campania e non all'ARPAC, ribadendo inoltre le differenze fra un monitoraggio fisso, capillare e continuativo contro un furgone mobile concesso per breve periodo.
17/3/2017 C'è finalmente l'incontro con l'ing. De Pascale, ma non riesco a gioire poiché la misura non mi pare tale da poter fornire dati prolungati nel tempo; non sono soddisfatto, vorrei "accontentarmi", ma non può bastare il furgone che fra un paio di mesi potrebbe stanziare ed operare rilevamenti per un tempo stimato di circa un mese (sempre che non sia richiesto con urgenza altrove) in un punto che stabilirà l'agenzia regionale, fra quelli indicati dal com.te Marco Porreca.
Se deve essere un punto di partenza lo sia, ma in ogni caso il M5S a Piano di Sorrento sta già pensando a indire un crowdfunding per l'acquisto di centraline proprie, da dare ai comuni della penisola; se lo stato non t'aiuta, bisogna scavalcarlo.
Cliccando qui scaricate tutti gli atti citati.
Visitate la pagina facebook #CheAriaTira

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Piano di Sorrento - 

Il Centro Polifunzionale di Piano di Sorrento, ente d'ambito Napoli 33, «funziona ma non è in funzione», poiché la Regione Campania non eroga i fondi stanziati per la gestione, pari a € 500.000,00.
Il comune di Piano di Sorrento capofila, risultò primo in graduatoria per il finanziamento sottoscritto il 18 marzo del 2014 (D.D. 237/2013), di € 1.200.000,00 per la realizzazione e per la gestione del complesso, da erogarsi in due azioni.
La struttura, realizzata da volumi già esistenti nell'ottica del consumo di suolo zero, è costata complessivamente un milione di euro di cui € 700.000,00 provenienti dalla prima azione del finanziamento, il restante aumento di spesa invece, sostenuto dal comune carottese; essa è attualmente ultimata, completa di impianti, strumentazioni tecnologiche e collaudata in ogni sua parte.
Eccezion fatta del MoVimento 5 Stelle, con sconcerto m'interrogo sulla motivazione per la quale nessun soggetto politico e non mi riferisco solo ai sindaci della penisola sorrentina chiaramente i primi ad essere chiamati in causa, si sia interessato alla vicenda, contribuendo in tal modo a dar vita all'ennesimo episodio di costruzione di una struttura inutilizzata e quindi spreco di soldi pubblici.
Un centro polifunzionale per i giovani del nostro comprensorio; magari fosse esistito negli anni ottanta, quanti «ragazzi» avrebbero potuto trovare uno sbocco artistico, anziché immettersi nella buia via dello sconforto e della dipendenza.
Molti di loro potrebbero essere ancora qui, con una storia da raccontare, invece tanti, troppi di loro non sono più tornati e mai potranno farlo.
Abbandonando i tristi pensieri, immagino oggi quanti talenti, non obbligatoriamente grandi artisti, potrebbero cogliere un'opportunità offerta dalla loro creatività latente, crescere e migliorare, trovare la propria forma espressiva; con la cultura si mangia, anzi, ci si nutre bene e sano.

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Piano di Sorrento - 

In previsione della manifestazione del 17 marzo a Roma, nel piazzale Porta Pia antistante il MIT, cominciano le prime defezioni.
Se i marittimi non comprenderanno che una battaglia sociale è tale nel momento in cui è di tutti, sarà inutile intraprenderla poiché nulla di buono apporterà alla causa.
Così dopo l'introduzione del doppio registro, la divisione delle carriere, la soppressione dei titoli professionali, l'introduzione del «concetto STCW e certificati IMO a pagamento» e tutte le altre nefandezze proposte dai vari governi succeduti dal '98 ad oggi, un sindacato ritira la propria adesione di partecipazione alla suddetta manifestazione, poiché dichiara soddisfazione nella parte in cui, a proprio avviso, le rappresentanze hanno raggiunto gli obiettivi attraverso accoglimento delle istanze presentate.
A mio avviso si tratta di un misero contentino.
Vergogna, nessuno deve rimanere indietro.
PS: Il 17 marzo "io marittimo" ci sarò, senza bandiere, senza sindacati; di queste entità onestamente, non ne sentiamo il bisogno.

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Piano di Sorrento - 

In penisola sorrentina i cittadini invocano da tempo l'installazione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell'aria.
A Piano di Sorrento, dopo la nostra mozione, il Sindaco affermò di averne fatto richiesta all'ARPAC, ma ad ora tutto appare immobile e silente, tant'è che il 28 gennaio abbiamo indirizzato un'interrogazione all'amministrazione carottese, e ne attendiamo risposta esaustiva.
Nel frattempo in Regione Campania la nostra portavoce Maria Muscarà, ha presentato anche lei un'interrogazione in merito al superamento delle soglie dei valori misurati dalle centraline, in vari comuni della regione, ponendo una serie di domande; ci terremmo molto a sapere quali siano gli interventi proposti per la tutela della salute dei cittadini.
Il M5S trova un muro di gomma innanzi a se, come se parlare di ambiente oggi, fosse un tabù e non una necessità; notiamo che non c'è alcuna volontà di assumere provvedimenti drastici, anche se essi appaiono indispensabili.
Senza voler passare per la Cassandra di turno, è chiaro che la percezione del rischio non è effettivamente correlata al grado reale di pericolosità, per cui al cittadino appare più probabile un attacco terroristico o precipitare con un aereo di linea, anziché ammalarsi di cancro.
Nel valutare il reale motivo per cui non si attuino contromisure, voglio ricordare uno storico discorso di Robert Kennedy in cui affermava: «Il P.I.L. comprende anche l'inquinamento dell'aria, la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana».

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Piano di Sorrento - 

Il M5S chiede di verificare la legittimità degli atti autorizzativi e che sia revocata in via di autotutela, o in subordine sospesa, l'efficacia dei permessi di costruire i box a Meta.
Questa la sostanza del interrogazione del sen. Sergio Puglia del M5S, rivolta ai ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'interno e delle infrastrutture e dei trasporti.
Si legge nell'atto ispettivo che: «da una prima analisi degli atti progettuali, gli interventi urbanistici autorizzati (in quanto considerati compatibili con le norme di tutela) appaiono in contrasto con la destinazione d'uso dell'area così come inquadrata nel piano regolatore generale del Comune di Meta».
Inoltre i permessi sono stati rilasciati per costruire in zona territoriale "4" del piano PUT, ovvero di riqualificazione insediativa ed ambientale di 1° grado e, in ambito del piano PRG vigente, nella zona territoriale "E", inquadrata come "agricola" nella quale, la legge regionale n. 35 del 1987, non concede la facoltà impropriamente inserita nel PRG di Meta che, alla lettera "f", prevede infrastrutture di mobilità: percorsi pedonali, percorsi ciclabili, percorsi carrabili, parcheggi, eccetera.
Altri dubbi sono sollevati nel documento secondo cui: «i parcheggi, qualora realizzati, sarebbero da ritenersi privi di idonei titoli abilitanti».
«Tutta la Penisola Sorrentina è stata fatta conoscere nel mondo per la bellezza. Se vogliamo continuare a prosperare ed ad essere una comunità cittadina che può ancora vivere bene dobbiamo proteggere la bellezza» afferma il nostro portavoce al Senato Sergio Puglia, ed io, noi tutti, non possiamo far altro che sottoscrivere.

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Compostaggio di Comunità


Piano di Sorrento - 

«Tra il grande impianto industriale e quello domestico, si colloca l'attività di compostaggio di comunità.
Si tratta di piccole macchine utilizzate per accelerare il naturale processo di compostaggio cui sono sottoposti i rifiuti organici.
Queste macchine sono utilizzate per servire da poche decine ad alcune centinaia di utenze domestiche o la necessità di una mensa, di un albergo o altro produttore di scarti organici» (Wikipedia).
Il compostaggio di comunità concorre al raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata previste per legge, oltre ad eliminare i costi di trasporto e conferimento dei rifiuti a carico del Comune.
La Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 71 del 22/02/2017 ha emanato un avviso pubblico per la manifestazione d'interesse alla localizzazione d'impianti di compostaggio di comunità per trattamento delle frazioni organiche dei rifiuti urbani.
Con elevata probabilità l'acquisizione degli impianti di comunità non comporterà oneri a carico dei Comuni richiedenti ma sarà in conto alla Regione Campania.
L'art. 37 della legge n. 221 del 28 dicembre 2015, prevede una riduzione della tariffa dei rifiuti urbani fino al 20%, per i cittadini e le attività florovivaistiche che conferiranno i propri rifiuti organici presso la compostiera di quartiere.
La richiesta di adesione alla manifestazione d'interesse può essere inoltrata dai Comuni alla Regione Campania entro il 13 marzo 2017.
Noi li abbiamo avvertiti, vi abbiamo avvertiti: un cittadino informato è un cittadino sovrano.
Qui il testo della mozione.

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Piano di Sorrento - 

Il Dr. Aniello Gargiulo, Comandante della Polizia Municipale Santanellese, ha appena dato riscontro alla mia segnalazione in merito alla tariffa di abbonamento.
Questa la comunicazione: «Con la presente si comunica che a seguito di un intervento tecnico sui parcometri installati sul territorio comunale, sono stati aggiornati i parametri per la corretta gestione del pagamento della sosta per 30 gg.
Si ringrazia per la segnalazione e si resta a disposizione per ulteriori informazioni».
Nel compiacermi per il lesto intervento del Dr. Gargiulo, posso solo auspicare maggiore attenzione da parte dei tecnici, e specialmente delle addette allo sportello dell'ufficio di Piazza Matteotti, che avevano ignorato il mio reclamo verbale.

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Piano di Sorrento - 

Il Garante della persona diversamente abile, è una figura completamente svincolata ed autonoma, essendo tra l'altro un incarico onorifico a titolo gratuito. Allo scopo, potranno accedere solo professionisti competenti in materia e che intendano dedicarsi alla tutela del portatore di diverse abilità.
Il Garante avrà modo vigilare sull'applicazione delle leggi, segnalando le discriminazioni ed intervenendo presso l'Ente, affermando quindi i principi imprescindibili delle persone con diverse abilità, fornendo loro tutte le informazioni sui diritti fondamentali sanciti dai codici nazionali ed internazionali.
La proposta di delibera ed il relativo regolamento, è frutto del lavoro dei Consiglieri Comunali campani del Movimento 5 Stelle; recentemente è stato approvato all'unanimità dalla pubblica amministrazione del Comune di Villaricca, che potrà fregiarsi di essere il primo Comune dell'intera regione, ad adottare il Garante della Persona Diversamente Abile.
Qui il testo proposto.

Immagine scaricata dal web - autore anonimo


Piano di Sorrento - 

Stamane ho assistito nella sala Cirillo del Palazzo Matteotti, sede della città Metropolitana di Napoli, alla conferenza stampa sulla gestione delle risorse previste dal Patto per Napoli indetta dal Movimento 5 Stelle.
È stata l'occasione per illustrare una interrogazione parlamentare a prima firma del portavoce Luigi Gallo, indirizzata al Ministro per la Coesione e che sarà presto discussa nell'aula di Montecitorio.
Nel dettaglio si chiede di rivedere la ripartizione dei fondi stanziati per il Patto affinché anche i territori dell'area metropolitana, oltre al Comune di Napoli, possano beneficiarne.
Forte la denuncia del nostro Consigliere Metropolitano Danilo Cascone, che da portavoce condivido e sottoscrivo:
«È assurdo che un Sindaco, non eletto, possa sfruttare un Ente come la Città metropolitana, a mo' di bancomat per il proprio Comune».
Effettivamente i 308 milioni di euro stanziati, sono stati interamente dedicati alla città di Napoli, dimenticando che la periferia della città, non equivale a quella metropolitana.
Appare insolito che non ci sia un Piano Strategico e che non sia stata mai convocata la Conferenza dei Sindaci; ancora più insolito il totale silenzio dei 91 Sindaci dell'area metropolitana, cui il nostro Danilo ha scritto di pugno, invitandoli a chiedere la convocazione della Conferenza, affinché si ponesse fine all'accentramento totale di De Magistris, verso i comuni dell'area Metropolitana.
Per la cronaca, c'è stato solo un riscontro, quello del Sindaco di Capri De Martino.
I nostri rappresentanti dei quattro feudi al momento tacciono, da Piano di Sorrento non c'è segnale, forse si è impegnati a contare i soldi "virtuali" dei fondi di rotazione.

Destinazione del Patto

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