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MoVimento 5 Stelle

Partecipazione Popolare


Piano di Sorrento - 

La partecipazione dei cittadini alla vita politica e amministrativa del comune, è uno degli obiettivi primari di ogni consigliere comunale del M5S; per questo, laddove non sia contemplato ciò che legge e gli statuti comunali prevedono, maggiormente ci spendiamo, considerandoci portavoce e null'altro, unicamente semplici cittadini prestati alla politica.
Il 6/10/2016 chiedo al Presidente della Commissione Statuto, Regolamenti e Partecipazione Popolare del Comune di Piano di Sorrento, avv. Simona d'Esposito, di convocare la Commissione poiché il Comune è privo del regolamento attuativo degli Strumenti di Partecipazione Popolare, cosa prevista dal nostro Statuto Comunale e mai realizzata dal lontano 8 ottobre 1991 (e la cosa è beffarda giacché l'oggetto è addirittura specificato nell'intestazione della Commissione).
Il 12/10/2016 il M5S propone all'attenzione dei Commissari la propria Proposta di Regolamento.
Dal 13/10/2016 al 6/4/2017 la Commissione si riunisce 7 volte, e all'ordine del giorno c'è sempre ed anche la trattazione del regolamento.
Ho protocollato due solleciti, sono stati proposti emendamenti dai commissari ed essendo minoranza il più delle volte sono stato soccombente nelle votazioni, ma è comunque venuto fuori un testo che da la possibilità ai cittadini di incidere nella vita politica della città.
La parte più corposa ed ostica, quella relativa ai Referendum cittadini, è stata emendata e condivisa, nonostante l'introduzione di misure più restrittive; nel frattempo è stato emanato dalla Commissione ed approvato dal Consiglio Comunale, anche il regolamento delle Consulte che, nelle intenzioni, dovrebbe rientrare fra gli strumenti di partecipazione popolare.
Da aprile attendo la convocazione per l'approvazione del regolamento, oggi ho inviato questa PEC di sollecito.

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Piano di Sorrento - 

La Conferenza metropolitana è l'organismo composto dai 92 Sindaci della Città metropolitana di Napoli (legge del 7 aprile 2014 n. 56), esprime un parere sui bilanci dell'ente, ha poteri propositivi e consultivi, adotta o respinge lo statuto e le sue modifiche.
È stata convocata 16 volte e solo una seduta ha raggiunto il numero legale.
Ci si lamenta che i fondi destinati alla Città Metropolitana di Napoli (ex provincia) siano destinati dal sindaco Luigi De Magistris, unicamente al capoluogo, trascurando l'intera area provinciale.
I Sindaci lamentano che non ci sono fondi, ma cosa fanno per reperirli?
Disertano la Conferenza della Città Metropolitana.
Sia l'ex Sindaco di Piano di Sorrento Ruggiero, sia l'attuale Iaccarino, non hanno mai partecipato ad alcuna assise; con questa nota ne chiedo il motivo e invito il nostro primo cittadino ad una maggiore partecipazione.

Il Garante ancora non c'è


Piano di Sorrento - 

Il 24 maggio 2017, il Consiglio Comunale con deliberazione n. 40, accoglieva all'unanimità la proposta del MoVimento 5 Stelle di istituire la figura del «Garante dei Diritti della Persona con Disabilità», dandone l'immediata eseguibilità.
Ancora oggi non risulta emesso l'avviso pubblico finalizzato alla presentazione delle candidature per tale incarico, ed il regolamento approvato non è stato ancora pubblicato sul sito web istituzionale.
Ho provveduto a sollecitare il Sindaco e l'Assessore alla Responsabilità e ai Diritti Sociali, affinché il comune di Piano di Sorrento possa avere al più presto il Garante dei diritti della persona con disabilità.
Qui potete leggere o scaricare il documento.

Una Tutela per la persona Diversamente Abile

Aria necessità primaria


Piano di Sorrento - 

Abbiamo perso il metro di giudizio; non so se ciò sia dovuto ad un piano preordinato o se semplicemente ci siamo aggrovigliati in questa matassa inestricabile generata dai mercati, di qualsiasi genere essi siano, e non riusciamo più a dare il giusto valore alle cose della vita ed alla vita stessa.
Senza addentrarmi in figure retoriche o paradigmi filosofici, constato che attualmente parrebbe il benessere economico e non quello psicofisico la nostra necessità primaria.
Sembra quasi che l'augurio: «Quando c'è la salute, c'è tutto», sia solo un modo scaramantico per scongiurare mali che purtroppo non si fermano con le buone intenzioni dei benauguranti.
Torno per l'ennesima volta sui tre nostri bisogni primari effettivi, indicati in ordine di necessità, senza i quali non potremmo sopravvivere:
- ARIA - pochi minuti
- ACQUA - pochi giorni
- CIBO - poche settimane

AriaAcquaCibo.jpg Sembra ovvio, ma le cose palesi sono date troppo spesso per scontate e non ci fermiamo a riflettere sul dato di fatto che l'aria la stiamo inquinando oltremisura (sempre che ci sia una misura) nel nome del dio danaro; ricchezza che misurata risulta essere troppa e per pochi, mentre sono concesse poche briciole ad altri, per la cosiddetta sopravvivenza.
L'acqua stanno provando, e fino ad ora ci sono riusciti, a privatizzarla nonostante un referendum che ha dato chiara indicazione che è da considerare un bene comune essenziale e come tale dev'essere trattata, oltre al buon senso ed alla logica che mai potrebbero spiegare come l'acqua possa essere considerata proprietà privata, non essendoci alcun padrone del suo ciclo naturale. Le nubi sono pubbliche, e quando piove ci si bagna tutti.
Infine il cibo, ormai "standardizzato" e impacchettato, pronto all'uso, pochi muniti nel forno a microonde o come diceva una nota pubblicità, quattro salti in padella. Eh si, perché ci hanno reso così schiavi che non abbiamo nemmeno tempo e, peggio ancora, voglia di produrre o cucinare qualcosa.
Davanti a queste evidenze, come si può non essere rivoluzionari?
A questo trittico di battaglie bisognerebbe dedicare la vita, una lotta che include tutto, come l'ambientalismo (parola stupida che di per se non significa nulla e detta solo per intenderci), la lotta di classe, l'emarginazione, la povertà, lo sfruttamento dell'uomo e del lavoro ed a tutte quelle cose che dovevano essere il cavallo di battaglia di una sinistra che si è sempre più svuotata dei valori che voleva rappresentare.
Allora #CheAriaTira è solo l'inizio, perché noi, non ci fermeremo, ed altri verranno, anche e soprattutto senza bandiere, perché non abbiamo vessilli da sventolare ne territori da conquistare, vogliamo solo la nostra vita, e se non lo è stata per noi, lo sarà per i nostri figli. Contateci.
Salvatore Mare
M5S Piano di Sorrento


Tenetevi informati sulla pagina Facebook "Che Aria Tira" circa le nostre iniziative in penisola sorrentina.

Soggiorno carottese


Piano di Sorrento - 

Che Sorrento sia più turistica di Piano di Sorrento è un dato incontestabile e non è il caso d'impelagarsi in piccole questioni campanilistiche, ma il dato che colpisce è che Sorrento nel 2016 ha incassato poco meno di tre milioni di euro dai proventi della tassa di soggiorno, mentre il comune carottese soli centomila.
La proporzione non regge.
Chi evade?
E non è nemmeno giusto parlare di evasione fiscale, giacché il mancato versamento della tassa di soggiorno da parte delle strutture ricettive, non è considerata tale ma rientra nel reato di peculato, per cui oltre a subire una sanzione amministrativa è prevista anche la reclusione per chi lo commette.
Difatti, l'albergatore opera come agente della riscossione, quindi come incaricato di pubblico servizio, e se ne omette il versamento dopo averlo incassato, commette reato ai sensi dell'art. 314 del codice penale.
La pubblica amministrazione avvierà le procedure di recupero del mancato introito?
Nel caso ci saranno conseguenze.

ARPAC


Piano di Sorrento - 

Oggi abbiamo scritto all'ARPAC nel merito del furgone per il monitoraggio della qualità dell'aria.
Qui la PEC.

Spett. ARPAC direzionegenerale.arpac@pec.arpacampania.it
All'egr. Commissario Straordinario avv. Luigi Stefano Sorvino
All'egr. Direttore Tecnico dott.ssa Marinella Vito
All'egr. Direttore Dipartimentale di Napoli dott. Nicola Adamo
E p.c.
all'egr. sig. Sindaco dott. Vincenzo Iaccarino
al Segretario Comunale dott. Michele Ferraro

Oggetto: Posizionamento del furgone mobile per il monitoraggio della qualità dell'aria nel comune di Piano di Sorrento

Il sottoscritto Salvatore Mare, consigliere comunale della città di Piano di Sorrento, nell'esercizio delle proprie funzioni e per l'espletamento del mandato conferito.
Considerato
Nel merito dell'oggetto, che dal sopralluogo del 17/3/2017 effettuato dal com.te della Polizia Municipale dott. Mario Porreca, dall'ing. De Pascale per conto dell'agenzia in intestazione ed infine dal sottoscritto, erano emersi due punti in cui installare il furgone mobile per il monitoraggio dell'aria, nello specifico si erano individuati sul Corso Italia o l'incrocio con angolo banca Cariparma, o quello con l'angolo Piazza della Repubblica.
Essendo la Piazza Domenico Cota risaputamente zona in cui il traffico non ristagna e molto aperta, sorgono dei dubbi leciti nei cittadini, sul perché sia stata effettuata questa scelta.
Con queste premesse
Si chiede
Secondo quali criteri tecnico-scientifici si è poi optato per l'installazione in Piazza Domenico Cota;
Secondo quali tipi di modelli statistico, metereologici e fisici e, nello specifico, quali studi dei venti sono stati adottati per il posizionamento dell'unità di rilevamento al fine di ottenere, nel modo più attendibile possibile, dati sugli elementi inquinanti presenti nell'aria.
Piano di Sorrento, lì, 5/7/2017
Salvatore Mare portavoce M5s
Consiglio Comunale di Piano di Sorrento


Piano di Sorrento - 

Sin dal primo momento ed ancora prima di essere presenti nel comune di Piano di Sorrento come M5S, il MeetUp Penisola Sorrentina amici di Beppe Grillo ha presentato inascoltato, richieste per l'installazione di centraline fisse per il rilevamento della qualità dell'aria, in tutti e quattro i comuni sorrentini.
Alla fine dello scorso anno l'amministrazione Iaccarino, incalzata dal M5S e dal gruppo Podemos, affermò di averne fatto richiesta all'ARPAC.
In seguito fu data notizia del possibile utilizzo del furgone mobile.
Siamo stati critici verso tale scelta, giacché ritenevano e crediamo ancora, che un corretto monitoraggio vada effettuato con centraline fisse installate nei punti nevralgici della città, per 365 giorni l'anno.
Pensiamo l'installazione di oggi come un primo passo per sapere la qualità dell'aria in penisola, anche se consideriamo che il furgone non è stato posizionato dove individuato dal com.te Porreca, ossia sul Corso Italia, come da sopralluogo con il sottoscritto ed il tecnico ARPAC.
Per il resto, è palese che l'aria sia irrespirabile e l'unica "strada" percorribile è quella della riduzione dei veicoli circolanti e non certamente la via dei cimiteri, come paventato da tutte le amministrazioni peninsulari.

Premi che ritornano


Piano di Sorrento - 

La pubblica amministrazione carottese fa retromarcia e stanzia € 100.000,00 (metà dell'importo, l'altra parte dovrebbe metterla la Regione Campania) a finanziamento del premio Esposito.
È giusto ricordare la nostra richiesta di chiarimenti e giustificazioni per tale spesa, che riteniamo enorme, ma avendo avuto risposta che tale manifestazione sarebbe stata notevolmente ridimensionata abbiamo atteso che tale promessa venisse formalizzata; evidentemente ci siamo sbagliati.
Ribadiamo la nostra contrarietà, non possiamo spendere cifre così rilevanti, per eventi che allo stato dell'arte non portano benefici sia ai cittadini, sia al paese.
La nostra proposta, che ripresenteremo in forma scritta, è quella di sfruttare gli eventi per promuovere eccellenze culturali e professionali del nostro territorio, e mi riferisco ai tanti giovani che grazie ad una classe politica distante dalle problematiche giovanili, vede tanti ragazzi preparati dover emigrare per vedere riconosciuto il loro valore.
Presenteremo un interrogazione per comprendere nel dettaglio i modi ed i tempi di come tali fondi pubblici verranno impegnati e se è stata fatta una politica di coinvolgimento con tutte le rappresentanze commerciali, turistiche, e giovanili della città.
Rammento ai cittadini che siamo ancora in attesa di una risposta da parte della Regione Campania, per sapere che fine hanno fatto i fondi stanziati per l'avvio della gestione del Centro Polifunzionale; i soldi a quanto pare ci sono, e quindi possono e devono essere usati bene.


Piano di Sorrento - 

Tutti ne parlano, tutti le vogliono, a destra, a sinistra, di sotto e di sopra, al centro di qua ed al centro di la, chi civicamente, chi populisticamente.
Anche l'ARPAC.
Tutti, ma proprio tutti sono a favore, chi fisse, chi mobili:
Ma dove sono queste benedette centraline e specialmente
QUANDO?

Qui il testo della nostra interpellanza per conoscere lo stato dell'attuazione del programma di monitoraggio dell'aria sul territorio comunale.

PRIMA O POI CE LO DIRANNO.png


Piano di Sorrento - 

All'indomani della relazione del responsabile del settore dr. Maresca che prende atto dei rilievi evidenziati dalla Polizia Municipale, e dell'inevitabile conseguente ordinanza del Comandante della Polizia Municipale dr. Porreca, sento di dover dire la mia, più che altro riportando fatti inoppugnabili.
Non darò nemmeno una mia chiave di lettura, lo farete voi leggendo e partecipando, poiché un cittadino che partecipa, un cittadino informato, è un cittadino sovrano.
Il 29 luglio 2016, il gruppo d'opposizione Podemos presentò una interrogazione sui lavori di manutenzione e restauro del manto stradale, nonché sulla messa in sicurezza delle rampe d'accesso alla Marina di Cassano.
L'assessore Ponticorvo rispose oltre alle frasi di rito: «Per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza ad oggi, benché ci siano delle criticità in ordine alla tenuta ed alla manutenzione del tratto stradale, non si ravvisano particolari elementi sia di natura statica sia di natura logistica che possano in un certo qual modo prevedere una interruzione al traffico veicolare di quell'arteria stradale, anche perché oggi come oggi risulta l'unica strada di collegamento tra il borgo Marina di Cassano e la restante parte del paese».
Dichiarandosi non soddisfatto, il capogruppo Podemos annunciò mozione che impegnava il Sindaco e la Giunta a fornire una perizia asservita sullo stato di sicurezza della strada, dei parapetti e delle rampe di accesso alla frazione Marina di Cassano, che si discusse nella successiva assise del 4 agosto 2016.
In quell'occasione, l'Assessore Ponticorvo ribatté sul dato della situazione ereditata ed in particolare sul fatto che la passata amministrazione avesse perso un finanziamento di €2.380.000,00 della Regione Campania, in particolare disse: «Questa attività, al momento, risulta bloccata, i fondi, non essendo stati erogati e spesi entro il 31 dicembre 2015 ad oggi sono da ritenersi, almeno per quell'annualità, persi. Per quanto riguarda le attività collaterali che sono già state messe in essere da questa amministrazione abbiamo già avuto dei contatti in Regione. Ad oggi sostanzialmente non c'è la disponibilità per ottenere l'intero finanziamento così come da progetto».
Questo il primo dato grave, chi pagherà per questa negligenza? Questa cosa non potrà passare inosservata.
Secondo dato, sulle condizioni della strada così si espresse l'assessore: «Noi abbiamo ripreso quella che è la perizia tecnica e la relazione allegata al progetto di finanziamento che reca la data del 2015 ove i tecnici progettisti interni all'amministrazione comunale, quindi l'ufficio tecnico comunale, a seguito delle verifiche eseguite sul tratto di strada delle rampe, evidenziano delle criticità tali da non inficiarne l'utilizzo né pedonale né carrabile. Gli unici punti che hanno evidenziato degli aspetti di non sicurezza risultano essere stati in sicurezza con dei approntamenti provvisionali che ne garantiscono la transitabilità pedonale e per quanto riguarda quella carrabile, benché il manto stradale non versi in condizioni ottimali, non ci sono problematiche immediate tali da determinare una chiusura di questo tratto stradale».
Il consigliere Esposito insisteva nel volere un'ulteriore verifica, nell'attesa di ricevere un nuovo finanziamento, e sollecitava un controllo delle ringhiere: «La mozione prevede un voto, noi ribadiamo l'idea che deve essere fatta questa perizia ad hoc, quindi la manteniamo e riteniamo che per la serenità e la sicurezza dei cittadini va fatta una perizia per verificare la staticità, la stabilità ed anche da parte della motorizzazione per capire, nelle condizioni attuali, quali mezzi possono o non possono scendere».
Il Sindaco sottolineò che: «L'ufficio tecnico già sa, perché è stato informato, abbiamo già fatto una riunione. Noi andremo a verificare anno per anno, mese per mese, giorno per giorno com'è la situazione, perché la conosciamo questa situazione. È una situazione, come diceva l'assessore, di stabilità ma il controllo ci dev'essere. Visto che nel nostro programma la risposta noi la sappiamo la problematica, l'abbiamo già verificata».
La cosa era molto chiara e volli sottolineare con una semplice domanda cui diedi anche risposta: «Volevo sapere, alla fine, questa strada, secondo voi è percorribile o non è percorribile? Perché a nostro avviso è una strada pericolosa».
Il Sindaco mi disse che l'assessore aveva già risposto e rimarcò: «Noi adesso inizieremo, lo abbiamo fatto già sul territorio comunale, il programma di percorribilità non solo di Marina di Cassano, ma di tutto il paese perché io ritengo che tutto il paese attualmente necessita di un restyling generale dei marciapiedi, delle vie, tra cui anche Marina di Cassano ».
La votazione della mozione vide i voti favorevoli dei tre consiglieri Podemos presenti e del sottoscritto, tutta la maggioranza compatta la respinse ed il sindaco chiosò: «La mozione è respinta perché sono cose che già stiamo facendo. La mozione non è attinente».
Era quasi un anno fa.

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