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MoVimento 5 Stelle

ARPAC


Piano di Sorrento - 

Oggi abbiamo scritto all'ARPAC nel merito del furgone per il monitoraggio della qualità dell'aria.
Qui la PEC.

Spett. ARPAC direzionegenerale.arpac@pec.arpacampania.it
All'egr. Commissario Straordinario avv. Luigi Stefano Sorvino
All'egr. Direttore Tecnico dott.ssa Marinella Vito
All'egr. Direttore Dipartimentale di Napoli dott. Nicola Adamo
E p.c.
all'egr. sig. Sindaco dott. Vincenzo Iaccarino
al Segretario Comunale dott. Michele Ferraro

Oggetto: Posizionamento del furgone mobile per il monitoraggio della qualità dell'aria nel comune di Piano di Sorrento

Il sottoscritto Salvatore Mare, consigliere comunale della città di Piano di Sorrento, nell'esercizio delle proprie funzioni e per l'espletamento del mandato conferito.
Considerato
Nel merito dell'oggetto, che dal sopralluogo del 17/3/2017 effettuato dal com.te della Polizia Municipale dott. Mario Porreca, dall'ing. De Pascale per conto dell'agenzia in intestazione ed infine dal sottoscritto, erano emersi due punti in cui installare il furgone mobile per il monitoraggio dell'aria, nello specifico si erano individuati sul Corso Italia o l'incrocio con angolo banca Cariparma, o quello con l'angolo Piazza della Repubblica.
Essendo la Piazza Domenico Cota risaputamente zona in cui il traffico non ristagna e molto aperta, sorgono dei dubbi leciti nei cittadini, sul perché sia stata effettuata questa scelta.
Con queste premesse
Si chiede
Secondo quali criteri tecnico-scientifici si è poi optato per l'installazione in Piazza Domenico Cota;
Secondo quali tipi di modelli statistico, metereologici e fisici e, nello specifico, quali studi dei venti sono stati adottati per il posizionamento dell'unità di rilevamento al fine di ottenere, nel modo più attendibile possibile, dati sugli elementi inquinanti presenti nell'aria.
Piano di Sorrento, lì, 5/7/2017
Salvatore Mare portavoce M5s
Consiglio Comunale di Piano di Sorrento


Piano di Sorrento - 

Sin dal primo momento ed ancora prima di essere presenti nel comune di Piano di Sorrento come M5S, il MeetUp Penisola Sorrentina amici di Beppe Grillo ha presentato inascoltato, richieste per l'installazione di centraline fisse per il rilevamento della qualità dell'aria, in tutti e quattro i comuni sorrentini.
Alla fine dello scorso anno l'amministrazione Iaccarino, incalzata dal M5S e dal gruppo Podemos, affermò di averne fatto richiesta all'ARPAC.
In seguito fu data notizia del possibile utilizzo del furgone mobile.
Siamo stati critici verso tale scelta, giacché ritenevano e crediamo ancora, che un corretto monitoraggio vada effettuato con centraline fisse installate nei punti nevralgici della città, per 365 giorni l'anno.
Pensiamo l'installazione di oggi come un primo passo per sapere la qualità dell'aria in penisola, anche se consideriamo che il furgone non è stato posizionato dove individuato dal com.te Porreca, ossia sul Corso Italia, come da sopralluogo con il sottoscritto ed il tecnico ARPAC.
Per il resto, è palese che l'aria sia irrespirabile e l'unica "strada" percorribile è quella della riduzione dei veicoli circolanti e non certamente la via dei cimiteri, come paventato da tutte le amministrazioni peninsulari.

Premi che ritornano


Piano di Sorrento - 

La pubblica amministrazione carottese fa retromarcia e stanzia € 100.000,00 (metà dell'importo, l'altra parte dovrebbe metterla la Regione Campania) a finanziamento del premio Esposito.
È giusto ricordare la nostra richiesta di chiarimenti e giustificazioni per tale spesa, che riteniamo enorme, ma avendo avuto risposta che tale manifestazione sarebbe stata notevolmente ridimensionata abbiamo atteso che tale promessa venisse formalizzata; evidentemente ci siamo sbagliati.
Ribadiamo la nostra contrarietà, non possiamo spendere cifre così rilevanti, per eventi che allo stato dell'arte non portano benefici sia ai cittadini, sia al paese.
La nostra proposta, che ripresenteremo in forma scritta, è quella di sfruttare gli eventi per promuovere eccellenze culturali e professionali del nostro territorio, e mi riferisco ai tanti giovani che grazie ad una classe politica distante dalle problematiche giovanili, vede tanti ragazzi preparati dover emigrare per vedere riconosciuto il loro valore.
Presenteremo un interrogazione per comprendere nel dettaglio i modi ed i tempi di come tali fondi pubblici verranno impegnati e se è stata fatta una politica di coinvolgimento con tutte le rappresentanze commerciali, turistiche, e giovanili della città.
Rammento ai cittadini che siamo ancora in attesa di una risposta da parte della Regione Campania, per sapere che fine hanno fatto i fondi stanziati per l'avvio della gestione del Centro Polifunzionale; i soldi a quanto pare ci sono, e quindi possono e devono essere usati bene.


Piano di Sorrento - 

Tutti ne parlano, tutti le vogliono, a destra, a sinistra, di sotto e di sopra, al centro di qua ed al centro di la, chi civicamente, chi populisticamente.
Anche l'ARPAC.
Tutti, ma proprio tutti sono a favore, chi fisse, chi mobili:
Ma dove sono queste benedette centraline e specialmente
QUANDO?

Qui il testo della nostra interpellanza per conoscere lo stato dell'attuazione del programma di monitoraggio dell'aria sul territorio comunale.

PRIMA O POI CE LO DIRANNO.png


Piano di Sorrento - 

All'indomani della relazione del responsabile del settore dr. Maresca che prende atto dei rilievi evidenziati dalla Polizia Municipale, e dell'inevitabile conseguente ordinanza del Comandante della Polizia Municipale dr. Porreca, sento di dover dire la mia, più che altro riportando fatti inoppugnabili.
Non darò nemmeno una mia chiave di lettura, lo farete voi leggendo e partecipando, poiché un cittadino che partecipa, un cittadino informato, è un cittadino sovrano.
Il 29 luglio 2016, il gruppo d'opposizione Podemos presentò una interrogazione sui lavori di manutenzione e restauro del manto stradale, nonché sulla messa in sicurezza delle rampe d'accesso alla Marina di Cassano.
L'assessore Ponticorvo rispose oltre alle frasi di rito: «Per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza ad oggi, benché ci siano delle criticità in ordine alla tenuta ed alla manutenzione del tratto stradale, non si ravvisano particolari elementi sia di natura statica sia di natura logistica che possano in un certo qual modo prevedere una interruzione al traffico veicolare di quell'arteria stradale, anche perché oggi come oggi risulta l'unica strada di collegamento tra il borgo Marina di Cassano e la restante parte del paese».
Dichiarandosi non soddisfatto, il capogruppo Podemos annunciò mozione che impegnava il Sindaco e la Giunta a fornire una perizia asservita sullo stato di sicurezza della strada, dei parapetti e delle rampe di accesso alla frazione Marina di Cassano, che si discusse nella successiva assise del 4 agosto 2016.
In quell'occasione, l'Assessore Ponticorvo ribatté sul dato della situazione ereditata ed in particolare sul fatto che la passata amministrazione avesse perso un finanziamento di €2.380.000,00 della Regione Campania, in particolare disse: «Questa attività, al momento, risulta bloccata, i fondi, non essendo stati erogati e spesi entro il 31 dicembre 2015 ad oggi sono da ritenersi, almeno per quell'annualità, persi. Per quanto riguarda le attività collaterali che sono già state messe in essere da questa amministrazione abbiamo già avuto dei contatti in Regione. Ad oggi sostanzialmente non c'è la disponibilità per ottenere l'intero finanziamento così come da progetto».
Questo il primo dato grave, chi pagherà per questa negligenza? Questa cosa non potrà passare inosservata.
Secondo dato, sulle condizioni della strada così si espresse l'assessore: «Noi abbiamo ripreso quella che è la perizia tecnica e la relazione allegata al progetto di finanziamento che reca la data del 2015 ove i tecnici progettisti interni all'amministrazione comunale, quindi l'ufficio tecnico comunale, a seguito delle verifiche eseguite sul tratto di strada delle rampe, evidenziano delle criticità tali da non inficiarne l'utilizzo né pedonale né carrabile. Gli unici punti che hanno evidenziato degli aspetti di non sicurezza risultano essere stati in sicurezza con dei approntamenti provvisionali che ne garantiscono la transitabilità pedonale e per quanto riguarda quella carrabile, benché il manto stradale non versi in condizioni ottimali, non ci sono problematiche immediate tali da determinare una chiusura di questo tratto stradale».
Il consigliere Esposito insisteva nel volere un'ulteriore verifica, nell'attesa di ricevere un nuovo finanziamento, e sollecitava un controllo delle ringhiere: «La mozione prevede un voto, noi ribadiamo l'idea che deve essere fatta questa perizia ad hoc, quindi la manteniamo e riteniamo che per la serenità e la sicurezza dei cittadini va fatta una perizia per verificare la staticità, la stabilità ed anche da parte della motorizzazione per capire, nelle condizioni attuali, quali mezzi possono o non possono scendere».
Il Sindaco sottolineò che: «L'ufficio tecnico già sa, perché è stato informato, abbiamo già fatto una riunione. Noi andremo a verificare anno per anno, mese per mese, giorno per giorno com'è la situazione, perché la conosciamo questa situazione. È una situazione, come diceva l'assessore, di stabilità ma il controllo ci dev'essere. Visto che nel nostro programma la risposta noi la sappiamo la problematica, l'abbiamo già verificata».
La cosa era molto chiara e volli sottolineare con una semplice domanda cui diedi anche risposta: «Volevo sapere, alla fine, questa strada, secondo voi è percorribile o non è percorribile? Perché a nostro avviso è una strada pericolosa».
Il Sindaco mi disse che l'assessore aveva già risposto e rimarcò: «Noi adesso inizieremo, lo abbiamo fatto già sul territorio comunale, il programma di percorribilità non solo di Marina di Cassano, ma di tutto il paese perché io ritengo che tutto il paese attualmente necessita di un restyling generale dei marciapiedi, delle vie, tra cui anche Marina di Cassano ».
La votazione della mozione vide i voti favorevoli dei tre consiglieri Podemos presenti e del sottoscritto, tutta la maggioranza compatta la respinse ed il sindaco chiosò: «La mozione è respinta perché sono cose che già stiamo facendo. La mozione non è attinente».
Era quasi un anno fa.

rampe cassano.png

SMOG & TRAFFICO


Piano di Sorrento - 

Non sarò breve, quindi vi chiederò di dedicare un po' del vostro tempo alla lettura di questo mio scritto, convinto che riuscirò a far comprendere una volte per tutte il pensiero che alimenta le mie considerazioni, ribadendo tra l'altro i concetti palesati in più occasioni, in merito all'inquinamento atmosferico in penisola sorrentina.
Appare lampante che lo smog qui, terra scevra da insediamenti industriali, è prodotto prevalentemente dall'enorme quantità di mezzi circolanti sulle nostre strade, arterie piccole ed insufficienti per il transito di tutte le moto, auto, Van, Furgoni, Bus e Camion, ed in piccola parte anche dagli impianti di riscaldamento, seppure da considerare in funzione per brevi periodi dell'anno, visto il clima mite che il luogo ci riserva.
Ma procediamo con ordine:

Il piano traffico
Da recenti confronti con il Comandante della Polizia Municipale, dott. Marco Porreca, ho chiesto di rivedere il piano traffico stilato nel 2000.
Le pubbliche amministrazioni dei comuni sorrentini, Massa Lubrense e Vico Equense compresi, commissionarono alla società bolognese SISPLAN, uno studio sul traffico del comprensorio, atto ad ottenere soluzioni per una situazione che già all'epoca si definiva insostenibile.

SISPLAN.jpg Per sgomberare il campo da strumentalizzazioni, premetto che il piano traffico stilato, sebbene comprensoriale e preferibilmente adottabile da tutti i comuni interessati, non avrebbe avuto obbligatorietà di essere recepito anche in quelli adiacenti; fatta questa doverosa precisazione, il piano fu di fatto bocciato. Infatti già il 18/12/2000, prot. n.240 04.01.01, l'ASCOM, associazione generale del commercio, turismo e servizi, fece pervenire la sua opposizione motivata alla realizzazione del piano traffico a Piano di Sorrento, con nota a firma del pres. Pietro Ruggiero.
Fra le note leggo un passaggio: «Con la presente si evidenzia - se necessario - che il regolare scorrimento del traffico costituisce polmone vitale del commercio locale che è l'unica fonte economica del Paese per cui ogni decisione deve richiedere, nell'interesse generale, chiarimenti dettagliati e l'incontro di proposte circostanziate per l'opportuna, realistica miglior decisione».
In sostanza ci si opponeva a 5 punti che avrebbero stravolto l'intero impianto progettato dalla SISPLAN, e sprecato tutto il lavoro, oltre al costo del progetto:
A. Opposizione inversione senso unico Via dei Pini.
B. Opposizione chiusura al traffico di Piazza Cota.
C. Opposizione al senso unico di Via Legittimo.
D. Opposizione divieto svolta a sinistra Via Cavone - Corso Italia.
E. Opposizione chiusura centro storico di Via San Michele.
Con deliberazione Consiliare n. 4 del 15/3/2001, evitando di intraprendere un percorso di conflittualità verso una delle parti più autorevoli dell'economia cittadina, la pubblica amministrazione accoglieva tutte le doglianze dell'ASCOM.
Superfluo far notare che il commercio è favorito nelle zone a traffico limitato ed anzi, in molti comuni fra cui la vicina Sorrento, è richiesta la chiusura dell'arteria principale, proprio per incoraggiare lo struscio.
Inutile anche sottolineare che il traffico nel frattempo è aumentato a dismisura e sarebbe il caso di rispolverare ed applicare il piano messo a punto dalla SISPLAN, unitamente ad altri provvedimenti di cui tratterò in seguito.
Qui il piano revisionato, dopo le osservazioni dell'ASCOM.

Le centraline per il rilevamento della qualità dell'aria
Esse non risolveranno il problema, nessuno l'ha mai pensato, hanno il mero scopo di evidenziare un dato che al momento non c'è, ed anche se tutti sappiamo, possiamo solo immaginare ma non confermare.
Se il dato esistesse e risultasse quel che a ragione si presuppone, dovremmo necessariamente prendere quei provvedimenti anche drastici, per alcuni addirittura impopolari. Non c'è alternativa, dobbiamo decidere se tenere la testa sotto la sabbia o «sapere».
Per quanto mi riguarda, seppur bipede, non sono uno struzzo; preferisco andare dal medico, prendere conoscenza di una eventuale patologia e avviare un processo di cura, anziché brancolare nell'ignoranza e convivere con una malattia che probabilmente nel tempo, nelle migliori delle ipotesi, si sarà cronicizzata, oltre a lasciarla in eredità ai miei figli, unitamente ad un ambiente pessimo e in continuo peggioramento.

Usi ed abitudini
Non lo dico io, ma se pensiamo ancora di spostarci per 500 metri con l'auto o lo scooter, siamo purtroppo completamente fuori dal mondo.
Personalmente, e fin quando ne avrò forza e possibilità, uso ed adopererò la bicicletta per gli spostamenti che richiedono una certa urgenza (vi assicuro che spesso arrivo prima dei miei amici che percorrono lo stesso tratto in auto, specie negli orari di punta), e quando ho tempo e tranquillità, invece vado a piedi, anche per diversi chilometri.
Quando poi la destinazione è fuori città, preferisco andare con i mezzi pubblici e non avere il disagio del parcheggio, il traffico, la fila in autostrada, l'incidente di percorso e tanti altri pensieri. Preferisco, ma allo stato attuale e con i mezzi che abbiamo, mi rendo conto che l'impegno è stoico e spesso non è possibile; nel qual caso anch'io utilizzo l'auto «cercando» almeno di riempirla, e di non essere l'unico ad usufruirne. Ma anche questo capita, ed a volte il passeggero coincide con l'autista, sprecando per una sola persona, un mezzo altamente inquinante ed invasivo sotto molteplici aspetti, oltre che falsamente comodo.

Convenienza dell'auto
Abbiamo un mezzo che può pesare dall'una alle due tonnellate, un ammasso di metallo fortemente inquinante anche nelle sue parti usurabili, pneumatici, batterie, metalli in attrito, spinto da un motore che produce altri gas nocivi e polveri sottili (PM 10 e PM 2,5), per tenerlo generalmente fermo, in un'area, un box, o in strada.
Allora, per meglio spiegare questo dato, ho fatto due calcoli e mi sono chiesto: «Per quanto tempo ho usato l'automobile lo scorso anno? Quanto mi è costata? Che velocità avrò tenuto in media»?

Ho stimato con dati in eccesso, che in un anno percorro km. 6.215, che il tempo di utilizzo della vettura è stato di 344 ore, pari a poco più di 14 giorni, quindi ne deduco che è stata ferma 8.416 ore, più di 350 giorni, praticamente l'ho tenuta "parcheggiata", "spenta", "inutilizzata" per il 96% del tempo.
Ho viaggiato ad una velocità media di (udite udite) ben Km/h 18: altro che guida sportiva.
In effetti, arrotondando sempre per eccesso i decimali, la media in percorso urbano è di Km/h 11, misto urbano extraurbano con prevalenza del secondo Km/h 46, misto con prevalenza in superstrada Km/h 60, misto con larga prevalenza in autostrada Km/h 86.
Altra domanda spontanea, va bene la velocità, va bene il tempo, ma quanto avrò consumato?
Circa L. 350 di gasolio, calcolando un consumo specifico medio di Km/l 18, poco più di un litro all'ora, spendendo circa € 580,00.
Aggiungendo indicativamente € 500,00 di assicurazione, € 150,00 di tassa di circolazione, € 35,00 annuali di revisione biennale, € 100,00 di box mensile, € 250,00 di usurabili, € 100,00 di tagliandi, senza contare il costo di per se della vettura, i parcheggi, i pedaggi autostradali ed eventuali riparazioni meccaniche, oltre le sanzioni eventuali per violazioni del codice della strada, mi è costata in tutto € 2.804,71, che divisa per i poco più di 14 giorni effettivi di utilizzo, fa € 195,68 al giorno, o se vogliamo vederla da un altro punto di vista, se divido per 365 giorni il suo costo complessivo, ossia € 7,30 al giorno, ho pagato € 2.700 per non utilizzarla.
TabellaAuto.png

Lo so, è un paradosso, ma pari modo risulta ovvio che dobbiamo rivedere il concetto dell'auto di proprietà; all'estero, in paesi più lungimiranti e virtuosi, lo stanno facendo, implementando ed ampliando le stazioni di car sharing, in visione di un futuro più smart e più a misura d'uomo.

Ammodernamento e costruzione strade
Non occorre aumentare le strade o la capacità anzi, ciò significherebbe portare altre auto in penisola ed aumentare l'inquinamento, anche quello acustico, troppo spesso sottovalutato ma non meno deleterio per la salute umana.
Occorre ridurre la mole di veicoli e non aumentare la velocità.
Necessariamente l'indigeno dovrà cominciare a tenere comportamenti più virtuosi ed usare il buon senso, di contro bisognerà altresì limitare il giungere da altri luoghi con mezzi di proprietà.
Quindi anche limitare il trasporto e consegna merci in orari specifici, impedire l'accesso ai bus turistici in penisola, dare la possibilità di transitare sulla SS 145 solo a chi ha reale necessità tramite permessi ben ponderati; ai turisti potrebbe essere concesso il solo passaggio ed unicamente per il tragitto per raggiungere il parcheggio, prenotato magari utilizzando una semplice app.
E il turismo, ed il commercio? Di cosa vivremmo?

Potenziamento del trasporto pubblico
La Vesuviana Sorrento-Castellammare, dev'essere intesa come una linea metropolitana, con corse ogni 10' al massimo, e corse notturne anche ogni ora, per dare la possibilità a chi partecipa alle serate sorrentine, di lasciare l'auto negli ampi spazi già cementificati di Pioppaino, che potrebbero essere attrezzati anche per i Bus turistici.
Non mi si dica che non ci sono i soldi. Si tratta di investimenti mirati, e non sbagliati o fatti solo per spendere fondi di cui si è resa disponibilità, ed ogni riferimento alla galleria di Pozzano, il buco nero che ha inghiottito oltre 75 milioni di euro di danaro pubblico e che ci ha solo arrecato disagi, non è casuale. Vedere: traffico in centro a Vico Equense e i danni del camino per l'estrazione dei gas di scarico.
Si tratta di scegliere «i buchi giusti», e per morfologia del territorio quelli ferroviari andavano fatti, così come è lampante che si debba migliorare il trasporto su ferro in penisola, fermo da tempi di cui non ho più memoria. Si pensa alle stazioni, giustamente, ma di come e quali treni debbano giungerci, non c'è nemmeno la teoria.
Raddoppio della linea ferroviaria. Sono sogni?
Ripeto, sono questioni di scelte politiche, basti pensare al TAV Roma-Pompei: quella sarebbe veramente la mazzata finale.

Allora la soluzione è la metrovesuviana?
Già da sola potrebbe risolvere, ma considerando nella peggiore delle ipotesi più che dimezzato il traffico veicolare, e per non lasciare una posizione di predominio, di monopolio alla Metropolitana Sorrento-Castellammare, allora, e solo in quel caso si potrà pensare anche al trasporto alternativo, quello su gomma, quando le arterie stradali saranno libere e scorrevoli.
Infine, volendo ancora intervenire, il terzo sbocco naturale sarebbe il potenziamento delle linee del mare, collegando in un triangolo Napoli, Castellammare di Stabia e Sorrento.

Bike Sharing
Noi qui potremmo usare oltre al car sharing, il bike sharing, anche tenendo conto che c'è un progetto metropolitano «Programma di finanziamenti per il miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane e per il potenziamento del trasporto pubblico - Decreto GAB/DEC/131 del 3 agosto 2007» cofinanziato dal MATTM e affidato alla partecipata ANEA.
Sono stati previsti stanziamenti per oltre € 350.000,00 per la progettazione, la realizzazione ed il monitoraggio, ma al momento le nostre amministrazioni non appaiono interessate.
Nel progetto, in prospettiva di mobilità sostenibile si inserisce l'intervento proposto con la realizzazione di un sistema di bike sharing, avente come presupposto l'utilizzo combinato bici/autobus, bici/treno. Di tale intervento è prevista l'implementazione in alcuni comuni della penisola sorrentina, luoghi notoriamente a particolare vocazione turistica.
In questo caso infatti il bike sharing può essere utilizzato:
- come mezzo di trasporto sostitutivo per gli spostamenti di breve durata;
- in combinazione con il trasporto pubblico per spostamenti di maggiore lunghezza; ad esempio per raggiungere dal proprio luogo di pernottamento una fermata della linea ferroviaria e/o viceversa, raggiungere dalla stazione ferroviaria i luoghi di proprio interesse.
In aggiunta ai suddetti servizi è ragionevole pensare ad un utilizzo del sistema a vantaggio dei turisti.
Ciò consentirebbe una riduzione di inquinamento acustico, dei gas di scarico, dei consumi di carburante, una maggiore disponibilità di parcheggi, un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici.
Nel POD (programma operativo di dettaglio), i benefici ambientali sono stati calcolati considerando la riduzione del numero di veicoli privati circolanti grazie all'offerta del servizio di bike sharing.

Riduzione delle emissioni

CO          (monossido di carbonio)                                

(kg/anno) 1.431,00

NOx        (ossidi di azoto)                                              

(kg/anno) 445,00

PM10      (polveri sottili)                                                

(kg/anno) 53,00

CO2             (anidride carbonica)                                       

(kg/anno) 214.966,00



SERVIZIO di BIKE SHARING (Penisola Sorrentina)

TIPOLOGIA

N. DI BICICLETTE

N. VELOSTAZIONI

N. STALLI TOTALI  PER SINGOLA BICICLETTA

N. UTENTI STIMATI

COSTO UNITARIO PER VEICOLO

Ped. assistita

36

7

62

437

 

Ped. standard

59

10

92

670

 


E tutto questo solo prevedendo il servizio bike sharing, immaginiamo con tutte le misure prospettate cosa potremmo ottenere; ma qui non se ne parla proprio, si ha la convinzione che la bici è da sfigato e si continua a paventare la costruzione di parcheggi.

In conclusione
Sperando di aver fornito spunti di riflessione e prospettive diverse di approccio, tengo a precisare che queste sono idee concretizzabili.
È il programma che vorremmo si adottasse, quegli interventi di cui parliamo da trent'anni oramai, e che se avessimo cominciato ad attuarli allora, per tempo, e non vivere d'improvvisazioni, di misure tampone con le quali era ed è impossibile otturare buchi divenuti voragini, adesso ne vedremmo i frutti e potremmo essere inserite fra le città più «educate» al mondo; allora si che i turisti sarebbero realmente felici di spendere le proprie vacanze in luoghi di benessere psicofisico, e non di stress e smog.
Solo un cieco non vede sui loro volti il terrore nell'attraversare una strada, o il sobbalzare al passaggio ravvicinato di un veicolo, lo spiaccicarsi, l'appiattirsi al muro quando il traffico diventa violento e rumoroso nei momenti di stallo.
Vorremmo che si guardasse al futuro con lungimiranza e non solo all'immediato, non ci occorrono i parcheggi, non servono più strade e più larghe, ci vuole buon senso e desiderio di mettersi in discussione da parte degli amministratori, insieme alla voglia di rinunciare a finte comodità da parte dei cittadini, quali quelle di posare le terga su una poltrona con quattro ruote, che stanno inevitabilmente facendo rotolare noi ed il nostro bel paese verso una inesorabile fine.
#pianotraffico #nosmog #cheariatira #ariapulita


Piano di Sorrento - 
Tutti i cittadini della penisola sorrentina hanno il dovere d'informarsi ed il diritto di sapere se le pubbliche amministrazioni comunali siano trasparenti, se ci siano favoritismi, collegamenti e parentele fra i vari soggetti che possano creare anche il sospetto di conflitti d'interessi, se i bandi siano realizzati in maniera inoppugnabile e non siano preconfezionati, se si ricorra ancora agli affidi diretti «adeguatamente motivati», e ai frazionamenti delle prestazioni nei limiti di spesa imposti.
Questa deve essere la normalità per tutti i comuni, per tutte le altre amministrazioni del comprensorio.
Ultimamente i cittadini metesi, a prescindere da appartenenze politiche o da simpatie personali, hanno di che essere quantomeno turbati dalle vicende che vedono coinvolta l'attuale pubblica amministrazione, e noi carottesi, santanellesi e sorrentini, non possiamo restare indifferenti; quel che accade a Meta non sono solo fatti loro, sono fatti nostri, ci interessa.
Le nostre case s'intersecano anche se il nostro dirimpettaio è residente ed elettore in un altro comune, le strade ed ahimè il traffico sono in comune, i mezzi pubblici sono in comune, il mare è in comune, l'acquedotto (si fa per dire), l'impianto fognario e la depurazione (forse) anche.
Dobbiamo imparare ad essere meno faziosi e realizzare che il panorama che si staglia dal promontorio di Scutolo, sancisce di fatto la geografia fisica della città, la quale palesemente stona con quella politica.
Se la politica ci divide in feudi, la fisica stabilisce che siamo indissolubilmente interconnessi e pertanto non possiamo disinteressarci di quel che accade negli altri feudi sorrentini.

Geografia FisicoPolitica.png

Piano di Sorrento - 

Con questo "programma" intendiamo porre in primo piano il problema occupazionale dei giovani e delle donne, e porre quindi le basi affinché ci sia la possibilità per le nostre eccellenze produttive ancora inespresse, di avviare una propria attività, abbattendo quella che è la voce più significativa per chi comincia: l'affitto del locale.
Diamo la possibilità a chi ha doti e volontà, di usufruire per due anni, tempo ritenuto sufficiente per un avviamento commerciale, di un locale comunale in comodato d'uso gratuito.
I vincoli posti sono pochissimi e tutti tesi alla volontà che l'attività resti in territorio comunale, in maniera tale da fungere da volano oltre che per altre produzioni e creare quindi lavoro ed indotto, anche per far giungere altri potenziali clienti nella nostra città, che a loro volta potranno acquistare altri prodotti in altre attività, il tutto in una connessione, concependo il territorio cittadino come un centro naturale commerciale, cosa che d'altro canto era nel nostro programma di governo.
Saranno chiaramente avvantaggiate le idee «Green economy», gli imprenditori che porranno in essere l'uso di prodotti biologici, a Km 0, che possibilmente non producano rifiuti, che facciano quindi del riciclo e del riuso la loro filosofia commerciale.
Auspichiamo che la pubblica amministrazione accolga questa proposta, unitamente alla nostra altra idea di commercializzazione di un prodotto certificato carottese, il marchio DeCo di denominazione comunale, che potrebbe avvenire naturalmente e successivamente l'avvio della fase «Piano Città Produttiva».
Confidiamo nella partecipazione di tutti quei giovani ambosesso, con idee ed aspirazioni imprenditoriali innovative, che hanno nel gruzzolo iniziale il loro problema principale nell'intraprendere l'impresa dei propri sogni.

PIANO CITTÀ PRODUTTIVA
PROPOSTA PER UNA POLITICA SOCIALE

Acclarata la disponibilità dei seguenti locali di proprietà del Comune di Piano di Sorrento al momento sfitti e improduttivi:
1. Immobile ubicato in Via San Michele, 7
2. Immobile ubicato in Via San Michele, 19
e con riferimento ad altri locali di proprietà comunale per i quali dovesse sopravvenirne la disponibilità.
In relazione alla necessità di adottare politiche volte ad attenuare il disagio sociale legato alla disoccupazione, specie giovanile, e alla volontà di agevolare l'imprenditoria giovanile e femminile, facilitando l'avviamento di attività commerciali (imprenditoriali in genere).
Volendo inoltre premiare idee innovative al servizio di progetti start up, attività produttive e commerciali a Km. 0, con particolare attenzione ad ogni iniziativa imprenditoriale cosiddetta «Green economy».
Si propone di indire un bando rivolto a quanti abbiano interesse ad avviare un'attività imprenditoriale in territorio comunale, in prima istanza ai carottesi residenti e in subordine ai residenti nel comprensorio peninsulare (da Massa Lubrense a Vico Equense).
All'esito dell'iter valutativo delle domande ritualmente presentate, verrà stilata una graduatoria di merito, e concesso in comodato d'uso gratuito per due anni, uno dei predetti locali (uno a ciascun richiedente occupante un posto utile nella predetta graduatoria), fino ad esaurimento degli stessi.
Potranno partecipare al bando tutti i disoccupati regolarmente iscritti da almeno 6 mesi, alla data di pubblicazione del bando, nelle liste del Centro per l'Impiego di Sorrento, aventi i seguenti requisiti:
• Età compresa fra i 18 ed i 35 anni compiuti alla data di presentazione della domanda, donne maggiorenni senza limiti d'età;
• Reddito ISEE ordinario non superiore a € 12.000,00.
• I soggetti in possesso dei sopraelencati requisiti saranno altresì tenuti ad esibire certificato casellario giudiziale e certificato carichi pendenti che non rechino evidenze negative.
• Se il soggetto richiedente dovesse essere costituito in forma associata, i soci persone fisiche non in possesso dei predetti requisiti non potranno detenere più del 25% del capitale sociale;
• Se in forma cooperativa, tutti i membri dovranno possedere i requisiti richiesti. La domanda dovrà essere corredata dagli allegati, debitamente compilati, che saranno resi disponibili e scaricabili dalla sezione «BANDI E AVVISI» del sito istituzionale del Comune di Piano di Sorrento, a far data dalla pubblicazione del bando.
Il rispetto dei seguenti parametri costituirà fattore premiante nel calcolo dei punteggi per la redazione della menzionata graduatoria di merito:
- Utilizzo di Prodotti a Km 0, e/o Biologici;
- Pratica della filosofia Rifiuti 0;
- Progetti a basso impatto ambientale;
- Progetti innovativi.
• L'imprenditore aggiudicatario potrà decidere, nei 24 mesi dall'attribuzione del beneficio, di recedere unilateralmente e senza preavviso dal contratto di comodato; in tale evenienza, l'esercizio dell'attività avviata nell'immobile concesso in comodato potrà continuare solo su territorio carottese;
• L'imprenditore aggiudicatario potrà trasferire in altro immobile l'attività avviata, purché ubicato nel territorio del comune di Piano di Sorrento.
• La delocalizzazione dell'attività avviata nell'immobile concesso in comodato in territorio di altro comune, comporterà la risoluzione ipso iure ex art. 1456 c.c. del contratto di comodato e il pagamento di una penale da definire in convenzione, in base alla redditualità dell'immobile concesso.
• Nel caso di cessione dell'attività, il cessionario dovrà possedere tutti i requisiti previsti dal bando in capo ai soggetti richiedenti.
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Piano di Sorrento - 

A seguito della nostra nota del 3 marzo u.s.(qui il testo completo), saranno rivedute le composizioni delle Commissioni Consiliari permanenti.
La notizia è stata confermata il 23 marzo scorso, in occasione della Conferenza dei Capigruppo (altro punto evidenziato nella nostra comunicazione allorché è la prima volta che si riunisce da quando si è insediata la nuova amministrazione comunale), cui ha partecipato anche il segretario generale dott. Michele Ferraro; assenti i capigruppo di maggioranza e di Podemos.
Oltre al M5S che d'ora innanzi sarà rappresentato in tutte le commissioni, anche i cittadini erano impossibilitati a partecipare ai lavori.
Così come da noi richiesto e per colmare la lacuna, il responsabile degli affari generali nonché vicesegretario dott. Giacomo Giuliano, si è fatto carico di pubblicare per tempo sul sito istituzionale, tutte le convocazioni delle sedute delle commissioni consiliari permanenti, in modo che il cittadino interessato ne possa seguire i lavori, come stabilito dal TUEL e dai regolamenti comunali.


Piano di Sorrento - 

Venerdì 17 marzo, un cartello stampato all'ingresso: "Suonare se non c'è il piantone".
Busso al campanello, attendo 15 secondi, ed il comandante Marco Porreca mi apre la porta della stazione della Polizia Municipale. Avendo appuntamento con lui, penso potesse anche essere normale, poi il tempo di una stretta di mano, squilla un telefono al primo piano e mi fa: «Scusi, sono solo e devo rispondere».

Polizia Municipale.png Il cittadino prima di tutto. Tre minuti di attesa, poi il comandante scende le scale dell'ufficio e proprio mentre stiamo per cominciare a parlare circa il motivo del nostro incontro, arriva un automobilista con un verbale.
Lui si scusa nuovamente e mi lascia, finché una decina di minuti dopo non rientra un maresciallo dalla missione affidatagli, che rilevandolo lo libera dall'onere.
È quanto accade a Piano di Sorrento: il Comandante del Corpo della Polizia Municipale, costretto suo malgrado a fare da usciere, centralinista e verbalizzante. Dei 18 poliziotti in organico una quindicina d'anni fa, ne sono rimasti solo 10 e se non si predispone un piano di assunzione e rimpiazzamento di chi raggiungerà l'età pensionabile nei prossimi anni, ne resteranno la metà.
Certamente il M5S si farà carico del problema, spingendo la pubblica amministrazione ad operare in tal senso, ed avere un corpo di polizia municipale proporzionato all'enorme mole di lavoro da svolgere.
A tutti gli agenti va il ringraziamento per il lavoro svolto in chiara situazione di emergenza dovuta all'esiguità di personale.