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MoVimento 5 Stelle

Orvietani ad #Italia5Stelle


Orvieto - 
Un cambio di passo per le attività del Movimento sempre più protesto verso il governo del Paese. Noi c'eravamo e c'erano anche tanti orvietani non proprio "grillini" della prima ora.
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A Rimini l'evento Italia 5 Stelle funzionava così: dove c'è la folla festosa con le bandiere, le famiglie con i bambini liberi di giocare e non c'era una cartaccia per terra potevi essere sicuro di aver trovato il posto giusto. Un (non troppo) breve controllo all'ingresso per controllare gli zaini nel rispetto delle nuove e stringenti leggi antiterrorismo e ricevevi il braccialetto con un codice a barre per contare gli ingressi una singola volta e con precisione il numero dei visitatori. Da questo momento potevi entrare. Ovunque c'erano agorà improvvisate od in scaletta, spazi istituzionali (Europa, Senato, Camera dei deputati, Regioni, Amministrazioni locali) tutto attorno al palco centrale dove si alternavano a Grillo, di Maio ed alle esperienze dei nostri portavoce momenti di musica e di approfondimento. C'eravamo anche noi, alternandoci tra il padiglione dove oltre ai portavoce di Orvieto (il fondatore del nostro meetup Silvio Torre nella foto qui sopra) c'erano tutti gli atri comuni della regione ed i consiglieri regionali

Il Padiglione Umbria, con il suo angolo vino e formaggi, era esattamente al centro, ed è stato il nostro punto di riferimento essenzialmente nella giornata di sabato dove abbiamo incontrato moltissimi attivisti di altre aree d'Italia incuriositi ed interessati alle nostre battaglie e tanti cittadini che si avvicinano per la prima volta al Movimento. Qui arriva la sorpresa: tanti orvietani. In città non lo diresti ma lassù i nostri concittadini si trasformano diventando quelli che dai giornaloni chiamerebbero "grillini". E non solo: c'erano anche molti che, orfani del loro partito, sono venuti ad iscriversi di persona ed a toccare con mano e qualcuno, questo si sa, ad infiltrarsi.
Come sempre il resto del tempo si deve essere all'attacco per portare le questioni del territorio, come quella del risparmio tradito, alle persone che se ne dovranno occupare ed avviare velocemente le iniziative per questo autunno che si svolgeranno in città e nel territorio e così ci è toccato un tour de force considerevole per la tanta folla e la scelta di incontrarci in spazi pubblici e tutti insieme per gettare le basi di possibili soluzioni; è stata una scelta vincente, infatti una delle prossime iniziative locali riguarderà la Cassa di Risparmio di Orvieto (CRO) e proveremo, di nuovo, a coinvolgere il Comune come è nostro dovere fare.
Un cenno doveroso lo merita l'ospitalità di Rimini che è stata eccellente a partire dai volontari e dall'organizzazione dell'evento, con le aziende di street food coinvolte e chi si occupava dei più piccini. Vale la pena di ricordare, visto che è materia di dibattito qui ad Orvieto, che la Romagna è incassato un bel +6,8 inanellando l'ennesimo record spostando ancora più in alto l'asticella che già partiva tra i top dell'Italia. Questo mentre la regione Umbria precipita e l'orvietano, con buona pace degli assessori, numeri alla mano ha perdite importanti non essendo riuscita la nostra città a capitalizzare strutturalmente i 3 anni giubilari che si sono susseguiti: un'occasione di quelle che capitano una ogni secolo sprecata con una superbia che ha pochi paragoni.
E prima che ci sia chi grida al paragone incauto specifico che le città d'arte, e non la costa della Romagna, hanno incassato numeri ancora migliori di quasi il 13%, staccando il resto della loro regione che fa i record. Noi che siamo in caduta libera abbiamo tutto da imparare quindi occorre silenzio ed esame di coscienza da parte della Giunta Germani invece che partire all'attacco contro le opposizioni, anche se tra queste c'è un ex maggioranza che a suo tempo non ha brillato affatto sul turismo per iniziativa e prospettive. Tornando ad Italia 5 Stelle c'è stato anche il momento del passaggio di testimone a Di Maio per la corsa elettorale. Di lui si è detto di tutto e di più, chi lo ha conosciuto ne apprezza le qualità umane, politiche, di impegno ed etiche che sono esemplari, chi lo attacca lo fa in maniera indiretta essenzialmente su curriculum e reddito. Ed il punto è proprio questo: Luigi Di Maio è un figlio dei nostri tempi, con quelle capacità nel passato avrebbe comunque fatto carriera come in molti nel passato hanno fatto con impegno ed abnegazione nell'Italia del "Miracolo" e del "Boom" senza essere nipote del banchiere o del rettore. In molti si possono riconoscere nella generazione che il M5S sta lasciando andare avanti al posto dei "professionisti" della politica che poi, diciamolo, sono tanti anni che, non tutti ma una buona parte, vivono di successi che hanno fatto grandi uomini prima di loro e che ovunque hanno messo le mani e fatto riforme sono riusciti a fare solo casini. Quindi ben venga Luigi DI Maio, che ora è capo politico, come lo è Renzi che non potrà più sottrarsi al confronto come ha fatto tutto l'anno scorso con l'avvicinarsi al referendum. Noi eravamo ad Italia 5 Stelle, la campagna elettorale per governare e portare i cittadini nelle istituzioni è cominciata.

I candidati a Orvieto

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    Adelina Bonavera
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    alberto tavani
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    Alessio Paesano
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    Andrea Montanucci
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    Anna Patrone
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    David Tordi
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    davide torre
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    Elena Rusu
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    giuseppe ambrosino
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    Lucia vergaglia
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    Manuel Mariani
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    nicla