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MoVimento 5 Stelle

Orvieto - 
- Città per la Costituzione - Nel 70° anniversario dalla promulgazione della Carta Costituzionale la notizia è che il Comune di Orvieto diventa un punto di riferimento nazionale nella promozione e studio della Costituzione. Lucia Vergaglia(M5S):«Con decisione unanime Orvieto si pone l'obbiettivo di rendere vive le parole dei costituenti e di farlo nel rispetto delle differenti sensibilità politiche. Non un punto di arrivo quello della Città per la Costituzione, ma invece base di partenza per gli anni a venire». Costituzione_Italiana.jpg Questa la notizia:
Nella giornata del 70° anniversario dalla promulgazione della nostra Carta Costituzionale il Consiglio Comunale proclama approva con voce unanime la nostra proposta per "Orvieto Città per la Costituzione". Una decisione per nulla scontata e che ci rende orgogliosi, che sottende l'assunzione di impegni e responsabilità quali la promozione dei valori costituenti, l'insegnamento e la rievocazione delle singole voci che fanno della nostra fondamentale fonte del diritto il patto tra cittadini e società, tra il nostro Stato e la comunità delle nazioni del mondo, tra le generazioni lungo gli anni e tra le diverse sensibilità etiche e razionali che muovono al progresso sociale e sostanziale. Una città, si è detto ponendo una questione seria, non potrebbe essere altrimenti che con la Costituzione.Eppure in questi giorni le immagini di città catalane che cercano la secessione dallo Stato arrivando a romperne l'integrità dei confini rimbalzano nei telegiornali, altrettanto accadeva ed accade ovunque la Costituzione viene messa in dubbio e forze secessioniste esistevano e, probabilmente, esistono anche qui in Italia. Invece proprio dalla città può e deve ripartire un richiamo al grandissimo sforzo di sintesi e condivisione rappresentato dallo sforzo costituente in cui il confronto tra liberali, cattolici, socialisti, comunisti e le altre forze democratiche ha donato un esempio di alta politica che risplende ancora oggi. Nel nostro piccolo il processo ed il confronto nel solco costituzionale è appena cominciato e coinvolgerà l'entusiasmo dei nostri studenti come anche l'esempio che oggi ha voluto e saputo dare un Consiglio Comunale dove nelle reciproche differenze si è deciso unanimemente di procedere assieme a fare di Orvieto, per davvero, la "Città per la Costituzione"; ed in anni di politica non altissima in cui si guarda solo il giorno per giorno anche questo dovrebbe far notizia ed essere un piccolo esempio. Qui di seguito il commento della sottoscritta proponente di questa iniziativa che parte oggi e si svilupperà per questi anni a venire.

lucia vergaglia orvieto.jpg«Ci sono sedute consiliari diverse da tutte le altre ed oggi, nel giorno del settantesimo anniversario della promulgazione della nostra Carta Costituzionale, l'assise comunale ha approvato all'unanimità la mia proposta perchè Orvieto sia impegnata più di altri comuni nella promozione dei valori costituenti e che sia proclamata "Città per la Costituzione". E' stato un momento di grande emozione e riverenza per un evento che nemmeno nelle proiezioni più ardite della mia azione politica avrei mai immaginato di poter vivere in prima persona. Il dibattito non si è limitato al naturale elogio della nostra norma fondamentale, ai principi e dettami, ma ha avuto un sorprendente taglio propositivo di scambio di contenuti ed approfondimenti da parte degli schieramenti politici che hanno voluto esprimersi. E' questo il significato profondo che l'atto d'indirizzo sottoposto alla valutazione del Consiglio. Sono emersi contributi interessanti. Ho molto apprezzato la posizione espressa dal Collega Stefano Olimpieri il quale ha proposto di affidare all'autorità apicale dell'intero Consiglio ovvero la Presidenza carica ricoperta da Angelo Pettinacci la propulsione e il coordinamento delle tante attività sociali, iniziative culturali e ricerca scientifica rivolta principalmente alle giovani generazioni per la conoscenza e la divulgazione della Costituzione. La città di Orvieto con la sua storia di passione civile abbraccia un percorso di concreta realizzazione dell'azione amministrativa che oggi si è impegnata ad accogliere e arricchire. Con le dovute proporzioni, con grande rispetto ma con la piena consapevolezza del dovere personale e collettivo di applicazione di quei principi sento di poter dire che oggi, proprio come 70 anni fa, è davvero una bella giornata.» Lucia Vergaglia, Capogruppo Movimento 5 Stelle in Orvieto, Città per la Costituzione.

Orvieto - 

- LE CRETE - Non ci basta dire no all'espansione e fare controproposte, vogliamo certezza di uno spazio decisionale. Lucia Vergaglia(M5S):«Siamo in prima linea ma non possiamo abdicare la responsabilità al solo sindaco Germani. La notizia quindi è che in mancanza di politica nazionale e regionale non possiamo che essere noi a prendere le decisioni.».

La stucchevole vicenda della propaganda elettorale su "Le Crete" ha davvero superato ogni limite. Dalla #FakeNews di una diffida legale che avrebbero ricevuto i consiglieri comunali per forzarne il voto ai continui richiami alle emergenze romane che non solo non si sono verificate ma erano in accordo con altre regioni e non con l'Umbria. In ogni caso la posizione del Movimento 5 Stelle, a più riprese domandata dalle forze politiche locali è riportata direttamente sul blog nazionale di Beppe Grillo che dice chiaramente "Nell'Italia che vogliamo costruire insieme la tutela dell'ambiente e quindi della salute sono al primo posto. Diremo no alle grandi opere inutili, sì alle bonifiche e alla messa in sicurezza del territorio, che è la prima e più importante opera pubblica del Paese. Chiuderemo gli inceneritori: abolendo gli incentivi, affamandoli con la raccolta differenziata spinta e di qualità, riciclando il più possibile e riducendo a monte la produzione dei rifiuti.". E noi torniamo proprio su questo tema, sulla destinazione d'uso dei locali Ex Mabro da noi indicati per sviluppare un distretto del riciclo, e sulla bonifica del primo calanco, ormai privo di contratto di gestione e con la manutenzione a prevenzione dei percolati inquinanti per soli altri due anni. Le forze politiche e sociali cosa intendono fare su questi temi?

lucia vergaglia maggio 2017.jpg«E' incredibile dover ribadire che serve chiarezza ed una comunicazione fatta di notizie oneste, senza sparate gradasse come quella della diffida che non solo non spaventano nessuno ma squalificano anche la parte positiva del messaggio delle parti sociali a favore dell'ambiente. In tutto questo la competenza di questo benedetto ciclo dei rifiuti è e resta regionale e da Perugia non è ancora arrivato il previsto nuovo piano con i dettagli attuativi. C'è però una proposta, quella del prof. Cavallo per l'Auri, che è seriamente da considerare e corrisponde in molti punti al programma nazionale del Movimento.

Dove sono però i politici nazionali in questo tema? E quelli regionali?

Ad Orvieto se dobbiamo vederci tutto noi allora dobbiamo avere il rapporto diretto con le strutture e con le aziende. Non ci basta dire no all'espansione della discarica vogliamo invece sederci al tavolo delle decisioni perchè anche se la chiudessimo domani avremo almeno per trenta lunghi anni la necessità di gestire fumi, percolati e potenziali bombe ecologiche in mancanza della diligente manutenzione.

Ed il fiume Paglia giusto sotto i calanchi che può portare i liquidi contaminanti fino a Roma ed al mare. Nossignori, nonostante la scellerata privatizzazione avallata dalla politica del passato oggi vogliamo e dobbiamo poter dire la nostra, con forza e determinazione.».


Orvieto - 

Sulle nostre pagine ufficiali campeggia la scritta "Zero Endorsement" ed una esortazione a discutere dei temi prima che delle persone. Lucia Vergaglia(M5S):«Quello orvietano è il primo meetup della regione a fare attivismo anti inciucio per scongiurare tentazioni di convergenze, vietate dalle nostre regole.».

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No Propaganda Candidati Parlamentarie

In un mondo social nel quale le notizie si inseguono rapide ed indistinguibili dal gossip il Movimento 5 Stelle di Orvieto pone dei veri e propri cartelli virtuali di stop per prevenire le tentazioni di convergenze sui nomi e le possibili cordate di voto che, nelle Parlamentarie M5S, sono vietatissime e passibili di gravi sanzioni. La questione è pratica, non solo etica, in un movimento dove deve vigere l'ognuno vale uno è necessario non solo essere irreprensibili ma calcare la mano proprio per evitare anche solo l'idea che possano esserci e che possano prevalere logiche "di sezione" nei meetup. L'esortazione a chi vota è sempre quella di interessarsi ai profili dei candidati, di leggerli, di seguire le loro pagine sociali per verificarne, per quanto possibile, le corrispondenze con la realtà e poi dopo decidere a chi assegnare le proprie tre preferenze.

La Portavoce di Orvieto



Thumbnail image for lucia conferenza stampa perugia.jpg«Quello orvietano è il primo meetup della regione a fare attivismo anti inciucio per scongiurare tentazioni di convergenze, vietate dalle nostre regole, durante le "Parlamentarie". E' il primo serissimo passo che ogni meetup dovrebbe fare per sostenere l'impegno all'inclusione dei nuovi candidati che Laura Agea ed Andrea Liberati, delegati da Luigi di Maio come responsabili della campagna elettorale, stanno portando avanti; ed essendo stato fatto dal gruppo che ha espresso la lista civica di Orvieto io ne vado giustamente fiera. Una cordata di voto durante la selezione infatti può perturbare il diritto a candidarsi con successo dei cittadini ì, andando contro i principi basilari del Movimento. Oggi lo stesso M5S Umbria ha dovuto smentire voci di stampa che indicavano i "giochi fatti" a favore di un candidato della città di Terni; qualcosa del genere non dovrebbe essere mai necessario proprio perchè bisogna essere sin da subito attivamente equidistanti, ed i gruppi di attivisti, soprattutto i più grandi e meglio organizzati, dovrebbero e potrebbero attivamente prevenire anche i minimi sospetti. Detto questo a tutti i candidati il mio plauso per essersi messi in gioco, ed il mio personale in bocca al lupo. Noi siamo in un momento decisivo per questa competizione per il governo del Paese ed a tutti noi attivisti, meetup e portavoce è richiesto un supplemento di impegno, di attenzione e, nel nostro caso e per quel che può valere nelle elezioni nazionali, anche l'essere all'altezza di una reputazione faticosamente costruita nei territori con pazienza, impegno e lavoro, un patrimonio di rispetto credibilità che oggi più che mai va difeso e valorizzato. Anche per questo in termini organizzativi mentre i meetup saranno chiamati ad essere in prima linea viceversa, noi portavoce, potremo fare un passo avanti solo sui temi, e non sulle persone, fino alla conclusione della selezione dei candidati. Ed è per questo che fino a quel momento dalla sottoscritta non arriveranno indicazioni di alcun genere che, proprio in virtù della "notorietà" frutto di questi anni di attività pubblica, potrebbero fuorviare il pacifico andamento delle operazioni.»



Orvieto - 

BISOGNA FARE POLITICA CULTURALE PARTENDO DALL'INFANZIA

La buona notizia è che ripartono le aperture pomeridiane dedicate ai più piccoli nella principale biblioteca di Orvieto, la Nuova Biblioteca Pubblica Luigi Fumi, e che questa oasi settimanale in una città che ha visto chiudere il Centro Rodari e praticamente tutte le biblioteche e ludoteche scolastiche cittadine, è qualcosa di cui si sentiva il bisogno quasi fisico, tangibile. E' affollata quando è aperta la biblioteca, e chi ci entra di solito resta a lungo, usufruendo a pieno di quel servizio che è innanzitutto una delle responsabilità delle amministrazioni cittadine ed un punto di riferimento dell'approfondimento culturale delle popolazioni di un territorio. Gli spazi alla Fumi sono equilibrati e armonici, hanno quel magnifico parco circolare e avvolgente esterno, contraltare del severo quadrato di corte interna all'edificio. Ci sono aree ragazzi, un angolo lettura per le fiabe, giochi per divertirsi e imparare allo stesso tempo. I colori del giardino si accordano con i colori delle opere d'arte esterne. C'è l'accesso alla rete e distribuiti sui vari livelli terminali computer, c'è la possibilità di fare copie per approfondimenti successivi, ricevere prestiti, ordinare libri, fare bookcrossing. Al secondo piano la Sala Eufonica, un piccolo gioiello alta fedeltà musicale progettato dall'audiofilo Giuliano Bastianello, è con i suoi 8500 watt di amplificazione in un ambiente assolutamente isolato un grande esempio di multimedialità immersiva ed è anch'essa sottoutilizzata quantomeno rispetto a progetti di educazione sonora per ragazzi.

Insomma il fatto che una biblioteca riparta anche se solo per un giorno alla settimana a fare attività coi ragazzi, che faccia un evento di rilancio con una fiaba dalla raccolta di Italo Calvino (e non di Gianni Rodari) va bene, ma vedere che ci sono le infrastrutture e per la maggioranza restino chiuse o sottoutilizzate fa male davvero.
Ed in questo tra l'ex maggioranza che ha di fatto chiuso Centro Rodari, biblioteche scolastiche e ludoteche cittadine, e la nuova maggioranza che non ha mostrato alcuna discontinuità in tale senso non possiamo fare altro che sperare che ad amministrare arrivi un portavoce del Movimento, una persona che non sopporta gli sprechi e che riconosca il valore che la cultura aggiunge alle cose, ai luoghi ed ai lavori, che la cultura arricchisce l'anima e, spesso, fa bene al portafoglio e, assieme allo sport, distrae i giovani da altri modi di impegnare il tempo che possono essere invece dannosi per loro e per la società.

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Dal meetup non si è fatta attendere una proposta che doverosamente come portavoce mi impegnerò a rilanciare ed è quella di rompere gli schemi e tentare di creare una rete culturale con altri centri con una maggiore affinità con le nostre idee.

Thumbnail image for silvio torre.jpg«E' sicuramente la città del Festival dei Due Mondi, Spoleto, uno dei primi punti di riferimento con cui accordarsi per recuperare il patrimonio culturale orvietano. Mentre la loto politica mostra la corda, il suo limite, nel rendere vivo e di valore ad esempio la "Fondazione per la conservazione ed il restauro dei beni librari" così come Orvieto è incapace del rilancio del Centro Studi Gianni Rodari. Realtà che potrebbero e dovrebbero veicolare l'interesse filantropico e l'investimento pubblico in funzione di risultati duraturi anzi permanenti e che invece sono quasi dismessi. L'intervento possibile è nella progettualità europea ed il punto di riferimento è la salvaguardia della letteratura dell'infanzia. Nelle prossime settimane proporremo una proposta progettuale ai portavoce sul territorio in tal senso per rilanciare entrambi gli asset culturali e per creare un nuovo circuito che faccia rivivere e valorizzi le storie scritte per i nostri ragazzi e per i più piccini in quest'epoca di comunicazione immateriale che diventa immediatamente obsoleta. Quale miglior risposta alla mancanza di politiche culturali e per l'infanzia che ripartire dalle basi?» Silvio Torre, Orvieto


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AREE INTERNE ORVIETANE - Grandissimo sdegno per l'evento delle minacce subite dagli esponenti dei comitati locali, cittadini che cercano di tenere alta l'attenzione sui problemi dell'inquinamento e che invece di essere sostenuti dalle amministrazioni spesso sono isolati, quando addirittura non osteggiati o denunciati per diffamazione, come è accaduto alla presidente Laura Margottini cui va la mia personale vicinanza.
Col Meetup e gli attivisti di Orvieto stiamo lavorando ad un comunicato congiunto per esprimere la nostra solidarietà pubblicamente ma so che non basta, va fatta luce sulla vicenda e deve essere chiesto l'intervento forte dello Stato.
Questa delle minacce è un salto di qualità che non va sottovalutato, anzi va preso seriamente in considerazione. Ai sindaci di quel territorio chiedo di essere in prima linea nel tutelare i propri concittadini, di essere esemplari e non mostrare oggi quei distinguo, quelle spaccature, in cui è più facile che si inserisca la volontà di far del male che non è esclusiva, purtroppo, della fiction televisiva ma esiste davvero.


Orvietani ad #Italia5Stelle


Orvieto - 
Un cambio di passo per le attività del Movimento sempre più protesto verso il governo del Paese. Noi c'eravamo e c'erano anche tanti orvietani non proprio "grillini" della prima ora.
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A Rimini l'evento Italia 5 Stelle funzionava così: dove c'è la folla festosa con le bandiere, le famiglie con i bambini liberi di giocare e non c'era una cartaccia per terra potevi essere sicuro di aver trovato il posto giusto. Un (non troppo) breve controllo all'ingresso per controllare gli zaini nel rispetto delle nuove e stringenti leggi antiterrorismo e ricevevi il braccialetto con un codice a barre per contare gli ingressi una singola volta e con precisione il numero dei visitatori. Da questo momento potevi entrare. Ovunque c'erano agorà improvvisate od in scaletta, spazi istituzionali (Europa, Senato, Camera dei deputati, Regioni, Amministrazioni locali) tutto attorno al palco centrale dove si alternavano a Grillo, di Maio ed alle esperienze dei nostri portavoce momenti di musica e di approfondimento. C'eravamo anche noi, alternandoci tra il padiglione dove oltre ai portavoce di Orvieto (il fondatore del nostro meetup Silvio Torre nella foto qui sopra) c'erano tutti gli atri comuni della regione ed i consiglieri regionali

Il Padiglione Umbria, con il suo angolo vino e formaggi, era esattamente al centro, ed è stato il nostro punto di riferimento essenzialmente nella giornata di sabato dove abbiamo incontrato moltissimi attivisti di altre aree d'Italia incuriositi ed interessati alle nostre battaglie e tanti cittadini che si avvicinano per la prima volta al Movimento. Qui arriva la sorpresa: tanti orvietani. In città non lo diresti ma lassù i nostri concittadini si trasformano diventando quelli che dai giornaloni chiamerebbero "grillini". E non solo: c'erano anche molti che, orfani del loro partito, sono venuti ad iscriversi di persona ed a toccare con mano e qualcuno, questo si sa, ad infiltrarsi.
Come sempre il resto del tempo si deve essere all'attacco per portare le questioni del territorio, come quella del risparmio tradito, alle persone che se ne dovranno occupare ed avviare velocemente le iniziative per questo autunno che si svolgeranno in città e nel territorio e così ci è toccato un tour de force considerevole per la tanta folla e la scelta di incontrarci in spazi pubblici e tutti insieme per gettare le basi di possibili soluzioni; è stata una scelta vincente, infatti una delle prossime iniziative locali riguarderà la Cassa di Risparmio di Orvieto (CRO) e proveremo, di nuovo, a coinvolgere il Comune come è nostro dovere fare.
Un cenno doveroso lo merita l'ospitalità di Rimini che è stata eccellente a partire dai volontari e dall'organizzazione dell'evento, con le aziende di street food coinvolte e chi si occupava dei più piccini. Vale la pena di ricordare, visto che è materia di dibattito qui ad Orvieto, che la Romagna è incassato un bel +6,8 inanellando l'ennesimo record spostando ancora più in alto l'asticella che già partiva tra i top dell'Italia. Questo mentre la regione Umbria precipita e l'orvietano, con buona pace degli assessori, numeri alla mano ha perdite importanti non essendo riuscita la nostra città a capitalizzare strutturalmente i 3 anni giubilari che si sono susseguiti: un'occasione di quelle che capitano una ogni secolo sprecata con una superbia che ha pochi paragoni.
E prima che ci sia chi grida al paragone incauto specifico che le città d'arte, e non la costa della Romagna, hanno incassato numeri ancora migliori di quasi il 13%, staccando il resto della loro regione che fa i record. Noi che siamo in caduta libera abbiamo tutto da imparare quindi occorre silenzio ed esame di coscienza da parte della Giunta Germani invece che partire all'attacco contro le opposizioni, anche se tra queste c'è un ex maggioranza che a suo tempo non ha brillato affatto sul turismo per iniziativa e prospettive. Tornando ad Italia 5 Stelle c'è stato anche il momento del passaggio di testimone a Di Maio per la corsa elettorale. Di lui si è detto di tutto e di più, chi lo ha conosciuto ne apprezza le qualità umane, politiche, di impegno ed etiche che sono esemplari, chi lo attacca lo fa in maniera indiretta essenzialmente su curriculum e reddito. Ed il punto è proprio questo: Luigi Di Maio è un figlio dei nostri tempi, con quelle capacità nel passato avrebbe comunque fatto carriera come in molti nel passato hanno fatto con impegno ed abnegazione nell'Italia del "Miracolo" e del "Boom" senza essere nipote del banchiere o del rettore. In molti si possono riconoscere nella generazione che il M5S sta lasciando andare avanti al posto dei "professionisti" della politica che poi, diciamolo, sono tanti anni che, non tutti ma una buona parte, vivono di successi che hanno fatto grandi uomini prima di loro e che ovunque hanno messo le mani e fatto riforme sono riusciti a fare solo casini. Quindi ben venga Luigi DI Maio, che ora è capo politico, come lo è Renzi che non potrà più sottrarsi al confronto come ha fatto tutto l'anno scorso con l'avvicinarsi al referendum. Noi eravamo ad Italia 5 Stelle, la campagna elettorale per governare e portare i cittadini nelle istituzioni è cominciata.


Orvieto - 
E' il M5S a portare in discussione le questioni del CUP e delle Liste d'attesa infinite. La capogruppo pentastellata:«Spingiamo per la soluzione dei problemi da troppo tempo lasciati come polvere sotto il tappeto ma non ci basta. Saremo al fianco dei cittadini che protestano e vogliamo vederci chiaro sulle responsabilità.».

Lunedì in Consiglio Comunale arrivano due nodi cruciali delle questioni della sanità orvietana. Da un lato il funzionamento degli automatismi del CUP, il centro unico di prenotazione, che non rileva eventuali errori nelle attribuzioni delle fasce di esenzione Ticket costringendo i cittadini a ripetere le prenotazioni in caso di discrepanze contribuendo così ad intasare le liste d'attesa e su questo verte l'interrogazione che Lucia Vergaglia pone al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di Stato preposto alla salute pubblica oltre che di rappresentante delle esigenze dei cittadini. La questione che riguarda i sistemi informatici messi a disposizione da Umbria Salute, che sembrano non riuscire a gestire i dati che vanno prelevati dall'anagrafe assistibili, anch'essa gestita dalla stessa società consortile partecipata "in house" delle Aziende Sanitarie della regione Umbria, non è certo nelle responsabilità della sola Amministrazione cittadina, da sempre in relazioni strette con la locale Asl, ma è attraverso l'istituzione che si avvia il processo di risoluzione dei problemi o, in mancanza, si riesce a risalire per esclusione ai responsabili di una tala incresciosa situazione.
Sempre lunedì all'ordine del giorno c'è in discussione la richiesta di inoltro all'assemblea legislativa della Regione Umbria (ALU) dei risultati della Commissione "Liste d'attesa nella sanità" approvate da tempo. Questa richiesta nasce dall'incontro pubblico con i Consiglieri regionali del M5S, Liberati e Carbonari, avvenuto ad Orvieto questa estate. Maria Grazia Carbonari ha spiegato che da Orvieto, in relazione ad esempio dell'ospedale di Orvieto o delle liste d'attesa, non è giunto nulla all'assemblea legislativa che ne è preposta. Ora se il nostro Comune si accorda con gli assessori e le asl va bene, purchè si risolvano i problemi e si raggiungano i risultati. Le proteste di questa estate e di questo inizio settembre hanno evidenziato invece che i problemi aumentano ed i risultati si allontanano. Nel rispetto dei ruoli all'interno del Consiglio Comunale il Movimento chiede l'approvazione unanime dell'invio anche all'Assemblea legislativa dello studio fatto nel nostro Comune.

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«Il diritto alla salute sul nostro territorio ha più di una minaccia: a cominciare dai tempi infiniti che richiedono certe analisi, alla quasi impossibilità di accedere a prestazioni pubbliche e non in convenzione ad esempio per la logopedia che qui da noi impegnerebbe ore uomo per oltre settecento pazienti secondo i dati ufficiali della Commissione sulle liste d'attesa nella sanità. Un bacino importante quello dell'orvietano, a cui si riferiscono cittadini che giungono anche da lontano e per il quale la Regione, a torto o a ragione, è indicata come principale responsabile dell'acuirsi dei problemi. Noi però andiamo oltre dato che la Regione è tutto e niente, non ci limitiamo alla protesta ma vogliamo la soluzione dei problemi ed, in caso non ci si riesca, nomi e ruoli dei responsabili. Per ora sappiamo che il lavoro fatto dal Consiglio comunale non è giunto in Assemblea legislativa, cioè nel luogo dove la regione Umbria legifera, cambia le regole ed attribuisce provviste economiche: è anche il luogo deputato al diritto di sindacato ispettivo cioè dove i consiglieri regionali possono risalire alle cause dei problemi sulla base di un documento formale o di un allarme concreto. Questa omissione, questo non utilizzare a piano la forza degli atti raccolti sulla sanità è incredibile e ci costringe a portarlo in discussione sperando in una unanime e compatta volontà dei rappresentanti eletti. Nel frattempo, c'è da chiarirlo, il fatto che i cittadini si riuniscano e protestino è comprensibile e giusto, anzi è doveroso, e siamo al loro fianco nei fatti, e dove non ci sono le bandiere dei partiti come ad esempio accadde con la marcia di SaveOrvieto, lo saremo anche nelle piazze.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle Orvieto


PS
- 6 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo


Orvieto - 
Con l'avvicinarsi della campagna elettorale riemerge ad Orvieto il fenomeno dell'abuso del logo M5S e del nome di Beppe Grillo. Lucia Vergaglia(M5S):«Localmente è mio dovere fare chiarezza per evitare che iniziative da cui prendere le distanze, in palese disaccordo con i nostri principi, possano essere scambiate per eventi del Movimento.».
Si avvicina l'autunno ed una campagna elettorale formidabile in cui per la prima volta il Movimento Cinque Stelle, cioè quelli che spesso vengono, superficialmente o peggio con intento denigratorio, descritti come "grillini" o pentastellati sono accreditati del possibile incarico di governo della Nazione. In tale contesto mi corre l'obbligo di ricordare alcuni elementi fondamentali che distinguono il Movimento dai cosiddetti meetup, cioè da quei raggruppamenti che in qualche caso danno vita ad attivismo concreto ed a proposte di amministrazione locale esprimendo, come nel mio caso, un programma e dei candidati certificati ed approvati dallo stesso Beppe Grillo, fondatore e garante del Movimento.

Per prima cosa i meetup, incluso quello a cui appartengo, da soli non sono ne rappresentano il Movimento 5 Stelle e non hanno il diritto di utilizzarne il logo, neppure in forma modificata. Lo stesso Grillo richiama quest'obbligo ricordando che si incorre in formale diffida con rischio di espulsione qualora non si ottemperi e lo si sfrutti millantando un inesistente credito ad esempio in eventi pubblici. Purtroppo nel passato ad Orvieto e dintorni è già accaduto ed ha influenzato il percorso elettorale locale, ad esempio, nella vicina Castel Giorgio, come possiamo dimostrare in ogni sede. Altrettanto per noi è dimostrabile che in questi giorni tale malcostume persista tuttora ed anzi si sia incrementato con incontri pubblici di critica alle scelte del M5S che possono essere scambiati per confronti interni al Movimento a causa dello sleale uso e spendita del nome di Beppe Grillo e del logo del Movimento. In questo senso io chiedo alle direzioni responsabili ed alle redazioni di non permettere confusioni: è lecito che i cittadini critichino una qualunque forza politica, ma è assolutamente ingiusto e scorretto passare notizie fuorvianti e contenuti tutti da verificare.

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Dal 2014 inoltre nella "Lettera ai meetup" Roberto Fico (nella foto) ed Alessandro di Battista chiarirono un punto fondamentale: i meetup sono associazioni del territorio che agiscono sul territorio e per il territorio. Si mette fuori dal percorso quel gruppo che pretende di imporre un'agenda politica non sui temi locali o pretende di coprire un'area comprensiva di più territori.

Detto questo, occorre debitamente far presente ai cittadini e agli operatori, redattori e direttori editoriali della stampa locale, che appare impensabile l'esistenza stessa a favore del Movimento di un meetup dei "territori orvietani", ed ancor meno pensabile il fatto che un meetup di un'altra regione cerchi una vetrina prestigiosa e concretamente operativa com'è quella di Orvieto per discutere della "Comunicazione del M5S". La mia opinione è che questi siano spesso atti ostili al Movimento e fuorvianti da cui è doveroso prendere le distanze; nel nostro caso anche non solo dagli atti ma anche da chi li pone in essere mettendosi di fatto fuori dalla linea del Movimento, soprattutto in questa città dove l'azione degli attivisti e della sottoscritta hanno, forse, guadagnato rispetto e credibilità tali da dove essere necessariamente attaccati e lesi nella propria immagine da chi si vuole proporre come alternativa non si fida della propria capacità di competere e delle proprie qualità. Del resto era già successo in passato, in presenza degli stessi protagonisti orvietani, e sarebbe ingenuo non immaginare che potesse ripetersi. Adesso è chiaro e si gioca a carte scoperte, pertanto devo ricordare che tocca a me la responsabilità e l'onore della rappresentanza del Movimento in questo territorio così come il dovere di farne rispettare le poche, semplici e chiarissime regole.

Lo faccio in piena trasparenza in questa lettera aperta alla stampa locale, così come nell'attività istituzionale ed, in qualche caso specifico, nella diffida formale contro chiunque abusi del diritto di critica politica quando è volta ad ingenerare dubbi su chi siano soggetti istituzionali di riferimento. Questo anche e soprattutto a tutela di coloro che non sono attivisti od elettori del Movimento e che, legittimamente, osservano e giudicano la nostra azione svolta nelle istituzioni e al di fuori delle sedi pubbliche e non meritano certo di essere tratti in inganno. Bisogna per questo evitare in futuro che siano fraintendibili le iniziative in palese disaccordo con i principi basilari del Movimento, lasciando che possano essere scambiate per attivismo a favore del M5S e per questo, senza nulla di personale, va fatta la più completa informazione.

Da parte mia aggiungo una valutazione ulteriore dato che, a mio avviso, il nocciolo della questione è probabilmente più banale di quanto valga la pena approfondire; l'evento #Italia5Stelle di Rimini, cioè la riunione nazionale Italia 5 Stelle, organizzato dal MoVimento si svolgerà tra pochi giorni ed un po' di visibilità fosse anche solo per relationem (e gratis) è un toccasana per chi non ha il coraggio di presentare apertamente e lealmente la propria proposta politica ai propri concittadini per poter confluire nel più ampio alveo di una forza che si ipotizza vincente.

Pronti per Italia 5 Stelle


Orvieto - 
Assieme agli attivisti e portavoce della regione stiamo organizzando la partecipazione ad Italia 5 Stelle, da parte nostra abbiamo le idee chiare sull'incontro di oggi e siamo già preparati.italia 5 stelle 2017.jpg
Anche quest'anno porteremo le questioni locali all'attenzione nel momento di incontro annuale del Movimento. Avremo ancora una volta un nostro spazio, come sempre autofinanziato con piccole donazioni, condiviso con i portavoce nella regione Umbria ed abbiamo già un'agenda fitta di impegni ed incontri.
Per noi è un momento importante in cui la nostra voce locale diventa più forte e può farsi sentire più lontano. L'anno scorso ci focalizzammo sulla questione, poi divenuta nazionale, del mercurio nel fiume Paglia. Una questione ambientale seria che va affrontata con impegno e concretezza, senza nascondersi dietro commissioni di studio e tavoli tecnici perchè l'inquinamento non aspetta. Da un lato quella iniziativa di denuncia, partecipata anche dai nostri rappresentanti più in vista come Luigi di Maio, ma dall'altro anche le iniziative di proposta, pro attive, dal rilancio del Centro Rodari in vista del centenario dell'autore legati al progetto di "Geografia della Fantasia" discusso anche con il sindaco di Orvieto che richiederanno la promozione di interventi nei consigli comunali di molte città italiane o gli incontri per la valorizzazione del lavoro degli italiani all'estero nati sulla base della Giornata europea del Riconoscimento proprio di quel lavoro tenutasi il 22 giugno 2016 che sono, per quanto nazionali od internazionali, tutte iniziative nate dal M5S Orvieto, dalla portavoce Lucia Vergaglia.

Oltre a questo ci furono i tanti contatti operativi con tantissime realtà articolando quella che sarà la rete di iniziative e competenze diffuse che precederanno ed affiancheranno, anche e soprattutto attraverso Rousseau, le proposte per Orvieto 2019 da contrapporre alla ricandidatura di Germani ed alle probabili decine di liste finto civiche e finto M5S (come già ad Orvieto è successo nel passato). Noi pensiamo che quest'anno che andiamo a competere per il governo della Nazione dobbiamo essere ancora più incisivi, più presenti come realtà territoriale che si senta parte attiva di uno Stato ed una comunità.
Naturalmente anche quest'anno abbiamo una tematica portante, una proposta forte, che sarà presentata sabato 23 alle 16 ma saremo anche a rispondere alle domande dei cittadini ed a fare scambio e formazione.

La tematica è quella del risparmio tradito, che per noi orvietani significa, come riportano le cronache di questi giorni, 86 milioni di euro sottratti dalla disponibilità della comunità e bloccati in titoli che per ora non si riescono a rivendere da parte dei legittimi risparmiatori ed investitori, e dalla disponibilità finanziaria e di cassa degli enti che hanno poi stretto i cordoni del credito alle ditte locali sia del commercio che dell'industria, molte delle quali non sono riuscite a sostenersi in queste nuove condizioni di minor disponibilità. Noi pensiamo che tale situazione debba diventare un problema nazionale da affrontare. Siamo in ventimila nel Comune, troppo pochi per poter affrontare una tale crisi con le nostre forze, e bisogna che ci sia un intervento nazionale, pertanto chiederemo che sia uno degli argomenti da trattare in questo periodo che anticipa il voto nazionale, chiederemo al nuovo candidato premier, Luigi di Maio o chi per lui, di venire ad Orvieto a parlare di questo specifico tema e di essere conseguente nel momento in cui, se l'elettorato vorrà, sarà al governo del Paese.

Thumbnail image for lucia conferenza stampa perugia.jpg«Quello del risparmio tradito e della crisi del credito nell'orvietano è un tema troppo grande per essere affrontato localmente.

Abbiamo chiesto ed ottenuto interventi parlamentari ed attenzione europea ma non basta. Incontreremo Di Maio e gli altri candidati al governo perchè vengano ad Orvieto, prendano di petto la situazione e lavorino perchè questo territorio non subisca il fato delle altre realtà dove cittadini incolpevoli e traditi sono anche stati presi in giro con politici ed illustri personaggi si sono permessi di accusarli di "ignoranza finanziaria" o volontà speculative. Questo è ingiusto ed indecente, non deve accadere ed andrebbe sanzionato. » Lucia Vergaglia.



PS
- 6 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

Diffidate dalle imitazioni


Orvieto - 

Sono stata convocata in Commissariato qualche giorno fa. La questione è, direbbe Ennio Flaiano, grave ma non seria. Grave perchè hanno ricevuto una corrispondenza relativa ad un evento del Movimento 5 Stelle, così mi hanno detto, chiedendomi se era vero, se fosse un evento ufficiale e se c'era il diritto all'utilizzo del logo del Movimento e del nome di Beppe Grillo. Un rapido giro di telefonate mi ha fatto verificare che nessuno dei portavoce eletti in Umbria, nazionali, europei o regionali aveva proposto tale evento. Io non lo avevo fatto. Ne consegue che non è un evento del Movimento, come falsamente hanno già detto alcune testate online (ovviamente quelle che hanno ricevuto finanziamenti da Fondazione Cro).

Non è un evento del M5S ma, a guardar bene è invece una riunione voluta e promossa da un ex candidato Pd, che al Movimento lo attacca criticandone sin dal titolo sia la comunicazione che l'organizzazione. Un nuovo tentativo di arrembaggio fatto in un luogo dove il M5S è al tempo stesso credibile ed ha già vissuto la problematica delle liste civiche che a vario titolo si accreditano come pentastellate. Non dubito che non sarà l'ultimo.

Personalmente oltre a prendere nettamente le distanze da evento ed organizzatori voglio ricordare di rileggere le parole di Fico e Di Battista su questo argomento e di diffidare dalle imitazioni: ci siamo già passati con il promotore dell'incontro di sabato a Palazzo dei Sette, il sig. Tiberi, che distribuiva questi volantini già nel 2013. Purtroppo l'onestà intellettuale non si studia a scuola ma fa parte di personalità ed educazione, o ce l'hai o non l'avrai neanche domani. Il grave è che questa voluta confusione, in ambito democratico, è un illecito e se come conseguenza inganna i votanti può essere sanzionata in maniera veramente pesante privando dei diritti politici gli autori. Sto valutando se procedere a seguire tale strada che, una volta intrapresa, procede di ufficio ed è difficile fermare anche volendo salvaguardare quei "casi umani" sfortunati che sono in qualche modo coinvolti. Qui nessuno è malvagio ma il danno che potrebbe subire una comunità ingannata certamente va prevenuto e dal 2013 stiamo "abbozzando" e pazientando, adesso va fatta chiarezza.

lista tiberi mencarelli cittadinanza attiva civetta.jpg


Lettera ai Meetup

di Roberto Fico e Alessandro Di Battista

Sono passati 10 anni dall'apertura dei primi meetup Amici di Beppe Grillo. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che dal 2005, con un semplice click, si sarebbe dato il via a questa incredibile avventura.
Siamo in una grande rivoluzione culturale, sociale e tecnologica e come sempre, quando si è nel cambiamento, non si può percepirne la vera portata. Le evoluzioni che abbiamo vissuto in questi anni sono state possibili solo rimanendo saldi ai principi consolidati nei nostri luoghi di partecipazione. È importante riaffermare chi siamo.
I meetup Amici di Beppe Grillo sono laboratori di condivisione di idee e di valori coerenti con i contenuti del blog di Beppe Grillo. Lo scopo dei meetup è creare cultura della partecipazione alla vita pubblica. Nascono spontaneamente tra persone che hanno voglia di riprendere un ruolo attivo nella propria comunità, e si incontrano per immaginare e realizzare insieme una migliore qualità della vita individuale e collettiva.
Si organizzano secondo le esigenze dei partecipanti e assumono la forma più funzionale alle abitudini del territorio e di chi vi partecipa. Due sono in ogni caso gli elementi comuni qualificanti: contenuti e partecipazione. Nei meetup ci si occupa di temi, di bisogni e beni comuni che interessano il proprio territorio.
La condivisione è la nostra risorsa. Tutti gli iscritti ai meetup hanno diritto a partecipare, a condizione che il contributo venga offerto con totale disinteresse e umiltà, e che possa essere accolto senza pregiudizi, integrando la ricchezza di cui ognuno è portatore con il proprio carattere, linguaggio, storia e preparazione.
L'esercizio della partecipazione può essere molto complesso, specie quando si è in tanti. Ma questa è la nostra sfida: essere una comunità che si ascolta e crea le soluzioni più giuste per il benessere di tutti, in autonomia, senza delegare, senza più bisogno di un leader da seguire.
Trovare un accordo sui modi del confronto e dell'azione è nella responsabilità individuale di ogni partecipante. Un meetup cresce forte e robusto se si occupa di temi e attività. Al contrario appassisce quando inizia a preoccuparsi eccessivamente dei suoi problemi interni. Se l'esercizio di condivisione non è ancora maturo, si può anche procedere in laboratori differenti in una convivenza rispettosa, convergendo quando i temi e le iniziative siano comuni. L'uso del nome "Beppe Grillo" sarà inibito qualora gli scopi del meetup fossero evidentemente contrari alle finalità descritte dal suo blog.
I meetup da soli non sono il MoVimento 5 Stelle (leggi la nota in fondo al post)
Meetup e MoVimento 5 Stelle possono essere due aspetti dello stesso progetto di democrazia diretta che può realizzarsi solo attraverso una vera rivoluzione culturale.
La partecipazione al meetup non dà diritto all'uso del simbolo MoVimento 5 Stelle in alcun modo, che può essere usato solo dai portavoce e dalle liste certificate limitatamente alla durata della campagna elettorale.
I meetup e il MoVimento 5 Stelle si riconoscono negli stessi valori e tendono alla realizzazione della stessa idea di società. Essere capaci di lavorare insieme sui temi, dedicare un po' del proprio tempo e delle proprie competenze a un progetto comune rende la società un posto migliore in cui vivere.
In alto i cuori!

Roberto Fico e Alessandro Di Battista

NOTA - I Meetup da soli non sono il Movimento 5 Stelle

1) I meetup non possono usare il logo del Movimento Stelle, neanche modificandolo.
2) I portavoce eletti non possono essere organizer o assistant organizer del meetup.
3) Gli organizer e gli assistant hanno un ruolo operativo e di facilitatori nei rapporti e nell'organizzazione interna, non hanno funzione di rappresentanza verso l'esterno.
4) La comunicazione del Movimento 5 Stelle è curata dagli staff appositamente creati a supporto del lavoro dei portavoce dentro le istituzioni, o direttamente dai portavoce che non hanno la possibilità di avere uno staff di comunicazione. Qualsiasi dichiarazione agli organi di stampa degli iscritti al meetup viene effettuata esclusivamente a titolo personale o di un gruppo di cittadini impegnato su un tema, senza la spendita del nome di Beppe Grillo o del Movimento 5 Stelle.
5) I meetup hanno ambito territoriale ristretto. Per la loro stessa natura orientata ai temi locali, non hanno motivo di esistere meetup regionali o nazionali.


PS
Manca solo una settimana ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo.

I candidati a Orvieto

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    Adelina Bonavera
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    alberto tavani
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    Alessio Paesano
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    Andrea Montanucci
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    Anna Patrone
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    davide torre
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    Elena Rusu
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    giuseppe ambrosino
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    Lucia vergaglia
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    Manuel Mariani
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    mojodave
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    nicla

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