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MoVimento 5 Stelle

Oristano - 


Oristano città da vivere

In questo momento di difficoltà economica, riteniamo importante e doveroso rivolgere maggiore attenzione alle fasce di popolazione più deboli. A causa dei continui tagli del Governo centrale e di conseguenza della regione, cercheremo di dare risposte ai cittadini migliorando i servizi in modo semplice ma soddisfacente. Siamo consci che i principi ispiratori delle politiche sociali del comune devono essere quelli dell'equità, dell'uguaglianza, della centralità della persona, queste le nostre proposte:

Giovani:
• Sviluppo di occasioni e spazi culturali, di svago, sportivi;
• Progetti di educazione e orientamento al lavoro, favorendo l'incontro "scuola-territorio", con supporto all'orientamento scolastico, universitario e professionale;
• Potenziamento del servizio ludoteca indirizzato ai giovani, attraverso un possibile incremento degli orari di apertura delle strutture comunali già esistenti e la ricerca di operatori altamente qualificati.
• Promozione di occasioni nelle quali pubblicizzare e divulgare, alla cittadinanza, i risultati di qualità ottenuti dai giovani della città in campo culturale, sportivo, formativo (tesi di laurea, ricerche sul territorio ecc.);
• Garanzia di un'adeguata assistenza ai giovani precari e disoccupati in termini di accesso ai servizi comunali e alle relative opportunità di sostegno e riqualificazione professionale, strumenti di promozione e finanziamenti dell'imprenditoria giovanile e femminile;
• Campagna di prevenzione e sensibilizzazione rivolta ai giovani nelle tematiche socialmente rilevanti: dipendenze, sessualità, integrazione, cittadinanza attiva.
Famiglie:
• Avvio fase di studio per l'introduzione della "moneta locale"; strumento già testato in numerose realtà italiane ed estere, che consente al Comune di sostenere le fasce sociali economicamente in difficoltà dando, allo stesso tempo, impulso al commercio locale, attraverso un meccanismo convenzionato di sconti su prodotti di prima necessità presso una rete di esercizi convenzionati (preferibilmente a km 0).
• Introduzione misure a sostegno del reddito delle giovani coppie con figli (esempio: bonus per l'acquisto di pannolini lavabili, in grado di consentire un grande risparmio; tagliandi parcheggio gratuiti per donne incinte o con bimbi di pochi mesi al seguito, diffusione degli asili in famiglia, "corner last minute" nei supermercati, dove acquistare prodotti in scadenza, ma ancora perfettamente integri, a prezzi ridotti).
• Realizzazione di un piano strategico per l'edilizia popolare e agevolata che parta dall'esigenza di individuare le aree atte a questo scopo e alla definizione dei tempi e modalità di finanziamento.
Verifica periodica della permanenza dei requisiti in capo agli assegnatari di alloggi popolari.
Quanto detto, unitamente alla volontà di riutilizzare il vasto patrimonio sfitto della città, attraverso forme d'incentivazione, consentirà di offrire opportunità abitative a prezzi contenuti, creando un sistema virtuoso di contenimento del prezzo medio degli affitti.
• Promozione della spesa condominiale alimentare.

Anziani:
• Centralizzazione dei servizi rivolti alla terza età, tale da facilitare il raggiungimento e l'utilizzo degli stessi.
• Creazione di una rete che faciliti sia l'inclusione sociale sia un'offerta assistenziale adeguata;
• Promuovere occasioni di didattica (Università della terza età), che possa rivelarsi stimolo e opportunità partecipativa per gli anziani;
• Saranno attivati dei corsi, finanziati dal comune, indirizzati agli anziani durante i quali saranno spiegate le più comuni pratiche di truffa ai loro danni;
• Saranno proposti e realizzati dei corsi specifici gratuiti organizzati dal Comune e/o associazioni per l'insegnamento di programmi facilitati per gli anziani; favorire le chiamate Skype per permettere agli anziani di telefonare gratis a parenti e amici;
• Attivazione di sessioni tematiche nelle quali gli anziani, in quanto memoria storica della cultura e delle tradizioni locali, possano riacquistare una collocazione all'interno della società portando le loro conoscenze e competenze, in particolare nelle scuole;
• Banca della memoria, una raccolta di testimonianze di vita quotidiana in forma scritta e video, tenendo particolare conto della lingua e del ballo sardo;
• Creazione di una enciclopedia telematica delle arti e dei mestieri ottenuta mediante interviste ai vecchi artigiani e ai nostri nonni, per evitare che i mestieri di una volta scompaiano con loro;
• Un amico per i più anziani: il Comune favorirà l'adozione di cani e gatti abbandonati o custoditi presso i canili da parte delle persone anziane, ricorrendo anche ad accordi specifici con le case di cura. La presenza degli animali può infatti avere un'efficace azione terapica e riabilitativa per i lungo degenti e per chi è affetto da numerose malattie degenerative del sistema nervoso.

Diversamente abili:
• Implementazione di un Piano di Mobilità per i Diversamente Abili articolato in una serie di azioni che vedano come cardine il punto di vista dei cittadini diversamente abili e delle loro famiglie che sono i migliori "consulenti" per la realizzazione dello stesso.
• Controlli più stringenti sui falsi permessi per disabili: attraverso un incrocio dei dati a disposizione della macchina comunale operare un controllo stringente sui permessi ormai scaduti e sui diritti non più esigibili.
• Accesso facile: abbattimento delle barriere architettoniche per l'accesso a edifici pubblici e privati, l'adeguamento dei servizi igienici, percorsi facilitati ed assistiti per non vedenti, anche con l'ausilio della tecnologia.
• Marchio di solidarietà: istituire un marchio di solidarietà, per favorire la compartecipazione dei privati alla realizzazione degli interventi di cui sopra, agendo anche sulla leva fiscale per incentivare l'azione dei diversi soggetti.

Associazionismo:
L'amministrazione comunale dovrà fornire valido supporto burocratico al fine di adoperarsi fattivamente per favorire il reperimento di fondi e finanziamenti nazionali ed europei, mettendosi a disposizione delle Associazioni favorendone la realizzazione delle loro attività, spesso di grande importanza e rilievo sociale.
• Promozione di stili di vita sostenibili e diffusione di buone pratiche (banca del tempo)
• Sarà promossa una consulta con le associazioni per la tutela dell'ambiente e della salute; le sopraddette organizzazioni saranno coinvolte nella definizione di un programma di monitoraggio dell'ambiente cittadino e rurale, con possibilità di raccogliere segnalazioni anche da singoli cittadini.
• Concessione di contributi e supporto logistico (sedi, affissioni, patrocini, ecc.) alle associazioni subordinati al criterio di sussidiarietà e alla presentazione di progetti educativi rivolti ai giovani.
• Recupero degli edifici pubblici dismessi e loro impiego per finalità ludico-ricreative e sociali da parte di tutti i residenti (recupero e impiego delle ex sedi circoscrizionali)

Animali:
• Revisione del regolamento di tutela degli animali, più incisivo ed efficace su alcune tematiche (ad esempio circhi);
• Prevenzione e lotta al randagismo:
• Piano di sterilizzazione (soprattutto per i gatti per i quali il fenomeno dell'abbandono e del randagismo dilaga in tutta la provincia);
• Campagna di promozione volta alla sensibilizzazione nelle scuole (elementari, medie e superiori) con il coinvolgimento delle Associazioni di volontariato presenti sul territorio;
• Promozione campagna informativa ed educativa sul fenomeno del randagismo (ad esempio si possono organizzare incontri nelle scuole ed indire un concorso per la realizzazione di poster o volantini da utilizzare poi nella campagna informativa);
• Protocollo sanitario con ASL 5: per le profilassi sanitarie da effettuare nei canili riconosciute dal Comune;
• Progetti di integrazione uomo - animale: - progetti di pet-therapy nelle case di riposo, nei centri per disabili fisici e psichici; - organizzazione di corsi di educazione per cani e conduttori.
• Individuazione di zone di "libero esercizio ": aree verdi, anche recintate, in cui è consentita la libera circolazione dei cani ma che possono essere utilizzate per corsi di educazione e/o progetti di pet therapy.


Amministrazione trasparente
Partendo dal fatto che la trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni riguardanti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche, uno degli aspetti fondamentali per una Buona Amministrazione è il corretto rapporto tra il cittadino e i suoi rappresentati attraverso il quale giungere a un dialogo costruttivo. Ma solo se questo rapporto è onesto e sincero possono nascere le scelte più giuste per il bene della città e di tutti suoi abitanti, senza preclusione alcuna.
Nell'attività amministrativa, la trasparenza deve essere intesa come prerequisito essenziale per garantire una conoscenza effettiva dell'attività del Comune da parte dei cittadini e la conseguente possibilità di una loro partecipazione consapevole al processo decisionale sugli aspetti di rilevanza della vita del Comune stesso .Tale rapporto si può realizzare solo attraverso la condivisione delle azioni che si intende porre in essere, mettendo il cittadino in condizione di conoscerle e capirle, ed è per questo che la Trasparenza Amministrativa intende essere uno dei punti cardine alla base del programma di futura amministrazione della città di Oristano, da parte del Movimento 5 Stelle. Tale trasparenza si esplica in diverse azioni mirate al raggiungimento del cittadino e partendo dalla necessità di riconoscimento degli stessi diritti a tutti, al di là dell'appartenenza politica, delle condizioni economiche, della posizione sociale.
Obiettivi del Movimento 5 Stelle
La trasparenza è intesa "come accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche".
Nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza sanciti dalle leggi vigenti, anticipati dalla L. 241 nel 1990, confermati e ampliati dal DL 33 del 2013, il Movimento 5 Stelle si impegna con tutti i cittadini a rendere cristallina la pubblica amministrazione attraverso web e stampa, con l'adozione di diverse azioni:
• Costante e adeguato aggiornamento del sito web istituzionale affinché tutti i documenti siano sempre raggiungibili/consultabili in modo che qualsiasi cittadino ne venga a conoscenza in tempo reale. In particolare l'albo pretorio online dovrà consentire di visionare tutti gli atti pubblici, sia quelli in pubblicazione sia quelli per cui il termine di pubblicazione è ormai scaduto, che dovranno essere archiviati in apposita sezione sempre consultabile;

• Streaming delle sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni, o quanto meno la loro registrazione video, da pubblicare nel sito del Comune perché siano in ogni tempo visionabili dai cittadini a cui viene assicurata così, attraverso l'uso degli strumenti telematici, una reale partecipazione alle decisioni e alle proposte in atto;
• Rendicontazione di tutte le spese sostenute da Giunta, Sindaco e Consiglieri e pubblicazione in rete delle relative pezze giustificative, entro un mese dalla liquidazione;
• Pubblicazione puntuale delle graduatorie inerenti gli appalti e relativi termini di scadenza, al fine di rendere verificabile la legittimità delle scelte amministrative;
• Creazione online di un albo delle ditte e dei professionisti, con preferenza (laddove la legge lo consenta) per le ditte locali e applicazione di un criterio di rotazione nella scelta;
Alla base di tutto questo, sussiste la necessità di una giusta modalità di comunicazione che deve essere adeguata alla realtà sociale con l'adozione di un linguaggio sburocratizzato, accessibile a tutti, da applicare sia nel rapporto diretto con l'utente, sia nella redazione degli atti amministrativi; consentendo, così, accessibilità a tutti i cittadini, prescindendo da quello che può essere il grado di scolarizzazione.
Al fine di indirizzare il cittadino alla completa fruizione dei servizi comunali è necessaria l'istituzione di un "Punto d'Ascolto" accessibile a tutti i cittadini. Il personale dedicato (che potrà essere dipendente o volontario) dovrà avere delle spiccate competenze comunicative, disponibilità all'ascolto, e dovrà essere in grado di rapportarsi con i cittadini che presentano limitata capacità espressive nella lingua italiana, prediligendo l'uso della lingua sarda. Lo stesso personale sarà inoltre disponibile all'aiuto verso coloro che rappresentassero la necessità di un aiuto per l'elaborazione di una richiesta scritta all'Ente, nonché la compilazione di moduli e fac-simile.
Il sito web istituzionale dovrà essere arricchito di una sezione online dedicata ai cittadini, nella quale essi potranno esprimere consigli, spunti di riflessione e critiche.
Democrazia Diretta
La democrazia diretta è la pietra miliare su cui si basa il Movimento 5 Stelle, in tale senso intendiamo attuare i seguenti punti:
• Il Bilancio Partecipativo
• Il Bilancio Sociale;
• Il Referendum Propositivo senza quorum
Nel Bilancio Partecipativo il diritto di partecipazione può interessare tutto il bilancio oppure una sua parte significativa e la procedura non prevede un evento singolare ma un percorso.
Il presupposto da cui si intende partire nel nostro territorio è quello della nascita di forme di aggregazione rionali con l'istituzione di comitati di frazione e di quartiere nei quali si discutono le necessità dello stesso, e da tale contesto far emergere un elenco di priorità. Comitati di frazione e di quartiere intesi come attori attivi delle realtà locali. Chi meglio di colui che le abita può ravvisare le necessità di una zona urbana? Chi meglio di coloro che le vivono può sapere se dare priorità alla sistemazione del parco giochi per i bambini o alla sistemazione di due panchine in più? Questa è l'idea di partecipazione diretta alla formazione di una parte o di tutto il bilancio di previsione del Comune a 5 Stelle: più trasparenza, più sostenibilità, più equità fra gruppi sociali e fra frazioni e quartieri, e più influenza diretta della popolazione sulle spese pubbliche comunali. Solo coinvolgendo attivamente tanti cittadini si mira a far crescere la responsabilità sociale e il senso civico generale, in una comunità che vive la stessa situazione economica. Tutto ciò alla fine porta ad una scelta di spesa più attenta ai bisogni sociali, con un ruolo più attivo dei cittadini nel dibattito e nell'approvazione di almeno una parte del bilancio di previsione del proprio Comune. Ciò non esautora, ovviamente, i rappresentanti politici nel loro ruolo istituzionale, ma fornisce un aggancio necessario con gli elettori e li induce ad un rispetto più coerente di programmi e principi. Uno dei tanti aspetti che caratterizza il bilancio partecipativo è che si tratta non solo di un dialogo diretto fra i cittadini e gli amministratori, ma anche di un dialogo tra i cittadini come tali.
Come verifica del lavoro svolto, ci sarà, infine, l'elaborazione semestrale del Bilancio Sociale, resoconto unilaterale delle attività poste in essere. Tale documento vedrà la partecipazione attiva dei cittadini e sarà redatto in modo tale da consentire a tutti la chiara interpretazione degli obbiettivi raggiunti o che ci si prefigge di raggiungere entro breve. Il tutto nell'assoluto rispetto di quello che tale documento è: il mezzo con il quale si comunicano gli esiti dell'attività amministrativa, andando oltre i meri aspetti finanziari e contabili, ma soffermandosi sull'impatto sociale, che deve essere visto come finalità ultima.
Strumenti di legalità
Segnalazione di illecito/abuso
Intendiamo, inoltre, introdurre l'istituto dell'illecito/abuso (segnalazione di illecito/abuso) all'interno dell'amministrazione cittadina per promuovere le segnalazioni dei dipendenti di comportamenti irregolari, immorali o anche illegali. Come avviene già in alcuni Comuni virtuosi, vogliamo che la "denuncia digitale" dia la possibilità di comunicare online, su una piattaforma comunale anonima, un'irregolarità o un illecito commesso da un collega ai danni dell'interesse pubblico. Il sistema sarà criptato e solo la magistratura in un secondo momento potrà eventualmente chiedere al denunciante di venire allo scoperto. A tale scopo sarà necessario nominare, all'interno dell'ente, un responsabile anticorruzione che inoltrerà le segnalazioni all'Organo di Garanzia nominato dal Sindaco. Riteniamo importante introdurre questa figura (Legge Severino del 2012) in accoglimento di quanto richiesto dal Piano Nazionale Anticorruzione che ha sollecitato la realizzazione di interventi in ciascuna amministrazione. Ciò che ci proponiamo di raggiungere è quindi una svolta culturale, una nuova consapevolezza da parte di chi ha la responsabilità di gestire la pubblica amministrazione, nonché la responsabilizzazione del cittadino, anch'esso attore della vita amministrativa.
Nuovo Codice degli Appalti
L'Amministrazione 5 Stelle lavorerà nell'assoluto rispetto dei nuovi dettati in materia di appalti pubblici finalizzati all'assoluta trasparenza e de-materializzazione.
• Adozione di gare elettroniche;
• Adozione e pubblicazione online di banche dati.
Graduale passaggio a procedure interamente gestite in maniera digitale, con conseguente riduzione degli oneri amministrativi.
Rispetto dell'indipendenza delle commissioni giudicatrici, con la scelta dei componenti delle commissioni da un albo detenuto dall'ANAC, e, qualora necessario, ricorso all'ANAC per eventuali linee guida, bandi-tipo, contratti tipo, ed altri strumenti di regolamentazione flessibile, nonché eventuale supporto nell'interpretazione e nell'applicazione del Codice.
Nell'ambito delle misure di trasparenza si prevede infatti il ricorso generalizzato ai mezzi elettronici di comunicazione ed informazione, la pubblicità di tutte le fasi preparatorie e quelle successive della gara, che si affianca alla pubblicità degli avvisi e dei bandi di gara.
Le ultime novità per la Pubblica Amministrazione
Un discorso a parte merita il recente via libera al Freedom of Information Act (FOIA) in base al quale sarà liberalizzato il diritto di accesso agli archivi pubblici e il cittadino potrà ricevere i dati richiesti senza obbligo di motivazione entro 30 giorni, altrimenti scattano le sanzioni dell'Anac.
In realtà, poiché questo strumento non abroga le leggi precedenti (241/90 e 33/2013) non è molto chiaro quali siano le maggiori tutele offerte al cittadino in merito all'argomento.
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
Costi della Politica
Il tema del contenimento costi dell'attività politica sarà un punto centrale della nostra attività amministrativa. È infatti sotto gli occhi di tutti, e anche la stampa locale ne ha dato conto in più di una occasione, che l'abuso degli strumenti di democrazia ha generato un aggravio di costi per la collettività al quale va posto rimedio.
Attraverso la modifica degli attuali regolamenti, porremo in essere una riorganizzazione strutturale della macchina politica al fine di contingentare i costi diretti e indiretti e favorire una maggiore produttività.
Lo faremo ponendo un tetto massimo di riunioni delle commissioni consiliari, oltre il quale non verrà riconosciuto il gettone di presenza, tagliando adeguatamente l'indennità per il Presidente del Consiglio Comunale al quale verrà corrisposto l'importo massimo riconoscibile ad un consigliere comunale e il taglio del 10% ai componenti della giunta. Risparmi consistenti che andranno ad alimentare il fondo per le povertà estreme.


Trasporti e Mobilità
Oggi mobilità sostenibile significa precise modalità di spostamento (e in generale un sistema di mobilità urbana) in grado di diminuire gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai veicoli privati (quali, ad esempio, inquinamento acustico e atmosferico , aumentandola possibilità di incidenti e di conseguente degrado delle aree urbane occupate dagli autoveicoli a discapito dei pedoni) e deve diventare un obiettivo per la nostra comunità che ci porti ad avere un trasporto rispettoso dell'ambiente riducendo al minino le emissioni nocive inquinanti. Non è semplice implementare azioni volte ad una mobilità sostenibile, anzi è molto difficile, ma consente a lungo termine di avere una vita più sana bilanciando l'etica con l'innovazione.
Queste sono le nostre proposte per la promozione e l'organizzazione degli interventi di mobilità sostenibile:
• Incrementare le piste ciclabili cittadine ed aree limitrofe per creare un sistema interconnesso di circuiti che colleghino frazioni , borgate e zone marine .
• Rilancio "Bici in città" ( attualmente il sistema di noleggio delle bici comunali è in stato di completo abbandono );
• Installazione di parcheggi per biciclette nei punti di maggior interesse della città;
• Sviluppare la mobilità pedonale con la realizzazione di percorsi sicuri casa-scuola , casa-mercati rionali , ecc ecc.
• Collegare la futura stazione intermodale, attraverso mezzi di trasporto pubblici e piste ciclabili, con i siti di interesse culturale cittadini.
• Incoraggiare i cittadini all'uso dei mezzi ecologici, in particolare della bicicletta, per la quale prevediamo di erogare un bonus per chi si reca a lavoro all'interno del comune (sperimentazione iniziale) con verifiche attuabili mediante app gratuite, e sperimentando con il supporto di strutture mediche il monitoraggio della condizione fisica di chi aderisce al progetto. Intendiamo attuare il progetto ricalcando le stesse modalità già impiegate in altri comuni, come Alghero che rimborsa 25 cent/km per chi si reca a lavoro in bicicletta, con un tetto di 50 € mensili per cittadino e del comune di Bari che offre un check-up gratuito annuale.
• Il trasporto pubblico oristanese paga l'atteggiamento restio dei nostri concittadini ad usare i mezzi pubblici, in genere si tende ad usare la propria auto anche per brevi tragitti.
• Se da un lato occorre stimolare gli oristanesi ad un uso di mezzi alternativi alla propria auto (non con attività di repressione dell'automobilista, quindi con estese ZTL e improbabili piste ciclabili come purtroppo tende a fare la nostra amministrazione) occorre capire quanto il servizio pubblico sia capace di rispondere alle loro esigenze di mobilità.
• Il trasporto pubblico è efficiente?
Il servizio è svolto con vecchi e inquinanti mezzi sovradimensionati per la nostra realtà e non favoriscono la viabilità del traffico cittadino.
Inoltre corse poco frequenti, spesso non coordinate con l'arrivo dei treni ( in particolare la sera ) ed autobus per la gran parte delle corse vuoti.
Analizzando il servizio emergono alcune criticità:
E' assurdo che il 30% della flotta resti ogni giorno nelle rimesse perché... "non ci sono i soldi" per la manutenzione.
A che livello è il costo per km ? quanto siamo distanti dalla media italiana di € 0,54 a Km? Intendiamo confrontarci con i problemi dell'azienda circa la manutenzione, i controlli, la pulizia, al fine di una sua gestione efficiente del servizio anche sul fronte sicurezza.
Quanti sono gli autisti ?
Riescono ad avere ferie e riposi in aderenza alle disposizioni di legge?
• Valutare con l'Ente gestore dei trasporti cittadini la possibilità di concedere ai possessori di abbonamento mensile (studenti e over -65 ) la possibilità di utilizzare qualsiasi mezzo a disposizione della rete cittadina per agevolare il collegamento da e per le frazioni e la borgata marina di Torre Grande .
• Valutare le modifiche apportate per la viabilità cittadine , in diverse zone della città, incontrando la cittadinanza nei vari quartieri e nelle frazioni.
• Campagna di educazione, rivolta soprattutto ai giovani, sul bere responsabile e guida sicura, da finanziare con introito ricavato dalle multe.
• Cercare di creare una sincronizzazione negli orari bus e treni;
• Autobus ecologico, anche serale, per collegamenti nel centro storico;
• Piano di mobilità per i disabili, anche con voucher per taxi;
• Autobus notturno nel weekend, per disincentivare l'uso dell'auto da parte dei giovani, che colleghi le periferie con il centro storico, ma soprattutto la borgata marina di Torre Grande durante il periodo estivo;
• Studio di fattibilità per reperire risorse per rendere gli autobus gratis per gli over 65 e per i ragazzi fino ai 12 anni e per i portatori di Handicap.
• Adeguare ed abbattere le barriere architettoniche, in modo tale da non impedire o limitare gli spostamenti o la fruizione di servizi alle persone diversamente abili, o con limitata capacità motoria o sensoriale.


Connettività
• Verificare il contratto di appalto Internet del comune di Oristano, e valutarne il rispetto delle migliori condizioni qualità/prezzo utili ai servizi necessari al comune;
• Verifica eventuali servizi o progetti attivi (es. "SurfingSardinia") ed eventualmente rinegoziare o sganciarsi da tali servizi in caso di eccessivi oneri o limitazioni.
• Sviluppare una rete proprietaria WiFi gratuita* che copra il centro storico e le principali piazze, tutti i punti di interesse turistico e del lungomare della frazione di Torre Grande, nonché tutte le strutture comunali/statali.
Tale rete permetterà una connettività gratuita a seguito di registrazione dei propri dati, per la cittadinanza ed i turisti nonché l'integrazione di eventuali servizi di videosorveglianza, tele-gestione, telecontrollo; i servizi interattivi saranno attivati tramite l'installazione di modem/ripetitori wi.fi nelle sedi e, ove possibile, sfruttare pali della pubblica illuminazione;
• Ridurre la distanza tra P.A. Comune e terze parti "cantieri stradali, nettezza urbana, poli sporti ecc. e il cittadino, attraverso l'utilizzo di piattaforme online che ne consentano una comunicazione più diretta.

Alcuni esempi:
• Portale di segnalazioni decoro urbano (rifiuti, vandalismo, dissesti stradali, segnaletica, affissioni abusive ecc.);
• Portale di proposte del cittadino dove lo stesso può dare suggerimenti, portare idee o effettuare segnalazioni all'amministrazione pubblica e vederne l'iter ed il risultato in tempo reale;
• Aumentare la quantità dei servizi on line e potenziare quelli esistenti così da rendere più semplice e snello il lavoro degli uffici preposti così da rendere il rapporto con il pubblico più qualitativo dove necessario;
• Integrare le banche dati dei differenti servizi comunali, delle partecipate e delle agenzie che lavorano sul territorio. Questo permetterà ad esempio di evitare atti di ingiustizia sociale che molto spesso vengono compiuti per mancanza di informazioni;
• Attivare un sistema di votazione online.
• Migrazione del software della P.A. verso l'Open Source, che consente, oltre al risparmio economico indubbio a medio termine, di avviare un processo di condivisione tra P.A. di software di alto livello autoprodotto o prodotto localmente, che interessi altre realtà nazionali. L'open source non obbliga il cittadino, nell'ottica di una digitalizzazione dei documenti della P.A. all'acquisto di onerosi software proprietari. Il primo software interessato sarà necessariamente quello che permette la creazione dei documenti, cercando di effettuare la migrazione come è stato fatto in Umbria con Libreoffice;
• Potenziamento delle linea dati del comuni di Oristano, livellando la connettività ADSL sulla totalità del comune e delle frazioni dai 7Mbit/s attuali ad uno standard minimo di 20Mbit/s. Valutare la messa in funzione della fibra dove già cablata, per consentire un incremento fino a 100Mbit/s.
• Potenziamento delle Dorsali e delle centrali dati nei comuni della provincia di Oristano, per consentire un adeguata copertura ADSL che soddisfi i requisiti minimi di connettività a 7Mbit/s.

• Borse di studio e Incentivi premio per incoraggiare gli studenti di ogni ordine e grado ad analizzare, progettare e sviluppare software utilizzando linguaggi di programmazione di alto e basso livello e piattaforme, puntando sul software Open Source, e valutare la possibilità di attivare un "laboratorio permanente" per la sperimentazione e lo sviluppo di nuove tecnologie atte al miglioramento dei servizi offerti.

• Incrementare il numero di cittadini capaci di usare, anche in modo elementare, le nuove tecnologie informatiche, attraverso progetti di formazione ed eventi con il coinvolgimento delle associazioni di promozione del software libero;


Ambiente
Si ritiene fondamentale che una Città creda nell'opportunità di progredire anche per mezzo della rivalutazione delle proprie caratteristiche ambientali. La tutela dell'ambiente dovrà costituire il punto fondamentale per la garanzia del benessere della popolazione, con le azioni e i progetti della nostra amministrazione ispirati alle nuove idee del Movimento 5 Stelle.

Rifiuti urbani
In Sardegna la pianificazione per la Gestione dei Rifiuti Urbani è demandata alla Regione per il tramite del "Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani", degli "accordi di programma" e delle "linee guida".
Il principio fondamentale dell'articolazione della politica Regionale, che per questo aspetto può essere condiviso, per programmare e gestire con efficienza ed efficacia le successive operazioni di recupero, trattamento e smaltimento, è basato sull'efficienza delle raccolte differenziate, che consentano di intercettare già a livello domiciliare frazioni di rifiuto (frazione organica, carta, cartone, plastica, vetro, alluminio, legno) a basso grado di impurità, da inviare direttamente al riciclo.
Intendiamo affrontare concretamente e puntualmente il problema della gestione dei rifiuti con la consapevolezza che oltre ad una raccolta ottimale sia necessario anche attuare un ottimale trattamento successivo degli stessi rifiuti al fine di ridurne i quantitativi da conferire in discarica e, nel contempo creare ricchezza rispettando l'ambiente.
Nel Comune di Oristano è già attiva da anni la Raccolta differenziata e, a partire dal 2012, i propri rifiuti vengono conferiti presso un Impianto di Trattamento Rifiuti Solidi Urbani, sito nel vicino Comune di Arborea, Gestito dal Consorzio Industriale Provinciale Oristanese. Nel Consiglio di Amministrazione di detto Consorzio è presente un rappresentante del Comune di Oristano che può essere il Sindaco o un suo delegato.
Dai dati in nostro possesso risulta che in detto Impianto vengono trattati i rifiuti "differenziati" attraverso una sezione dell'"umido", in cui dal rifiuto organico e dal verde viene prodotto un "compost" di qualità; una sezione del "secco residuo" in cui viene sminuzzato, pressato e conferito in discarica il rifiuto non riciclabile; una sezione per la "valorizzazione dei rifiuti mono materiale" , quali la carta, la plastica, le latine ed il vetro, da inviare ai vari addetti al recupero (CONAI, COREPLA, etc.).
E' nostra intenzione, anche in virtù della presenza di un nostro rappresentante in seno al CDA del Consorzio Industriale, di migliorare ulteriormente la raccolta differenziata al fin di ridurre il più possibile la produzione di rifiuti indifferenziati e, quindi, ridurre i conferimento in discarica, attraverso diverse azioni (concordemente con il Programma del Movimento) e, cioè:
• Riduzione al minimo, con tendenza allo zero, dei materiali non riciclabili, attraverso una selezione spinta del secco residuo proveniente dalla raccolta differenziata mediante ulteriori operazioni di selezione del secco residuo (non riciclabile) al fine di estrarre eventuali materiali riciclabili o attraverso azioni dirette sui cittadini (Sensibilizzazione anche attraverso l'applicazione di Penalità o premialità sulla tariffa da pagare annualmente) ;
• Accordi con negozi o catene di distribuzione per permettere ai Cittadini di trovare nei punti vendita prodotti sfusi in genere quali detersivi, bevande con vuoto a rendere, prodotti senza imballaggio o con confezioni biodegradabili, pannolini ecologici o lavabili;
• Sensibilizzazione dei cittadini sul tema della gestione e produzione di rifiuti mediante costanti ed incisive divulgazioni informative.
• Sensibilizzazione dei cittadini sul tema della "città pulita" mediante costanti ed incisive divulgazioni informative su come tenere la città pulita e la installazione di eleganti arredi urbani da utilizzare come raccoglitori di rifiuti differenziati.
• Miglioramento del servizio di spazzamento stradale e di pulizia della città. (Attualmente compreso verosimilmente nell'ambito dell'appalto relativo al servizio di ritiro dei Rifiuti Solidi Urbani Cittadini. Occorrerebbe conoscere il contratto in essere con l'attuale ditta per verificare se questo è sottostimato e quindi migliorarne le caratteristiche o, piuttosto, mal eseguito dalla stessa ditta e, quindi, attivare i necessari controlli al fine di far rispettare le pattuizioni contrattuali);
• Attivazione di servizi di videosorveglianza e/o interventi tempestivi di raccolta e conferimento in discariche autorizzate a cura della stessa ditta incaricata del servizio di spazzamento stradale e di pulizia della città al fine di liberare le periferie dai rifiuti abbandonati.
Un altro aspetto non trascurabile di cui intendiamo farci promotori nell'ambito della Gestione dei rifiuti (attualmente a cura del richiamato Consorzio), è rappresentato dalla possibilità di generare "energia pulita" (gas metano) mediante lo sfruttamento dei processi naturali di "biostabilizzazione" dei rifiuti organici; energia che potrebbe in parte essere sfruttata (autoconsumo) nello stesso ciclo di trattamento ed in parte immessa nel mercato libero consentendo così: sia un abbattimento dei costi di gestione e, quindi la tariffa a carico degli utenti, sia la riduzione di CO2 immesso in atmosfera.

Obiettivo "Rifiuti Zero"
Il primo punto da affrontare è quello di una consistente riduzione dei rifiuti indifferenziati, il cosiddetto "secco". Risulta fondamentale porsi come obiettivo immediato quello del conseguimento dell'80% di Raccolta Differenziata nei cinque anni a venire. In tal modo si potrà ridurre la tariffa e distribuire le risorse risparmiate tra i cittadini "virtuosi". Come, tutto ciò?
Attraverso l'applicazione della Tariffa di Igiene Ambientale Puntuale (TIA), basata sul principio che chi più produce rifiuti "secchi", più paga, e mediandola col dato del nucleo familiare, sistema applicato nei migliori Comuni d'Italia, che ha condotto questi ultimi verso risultati prossimi al 90%.
Nel processo di analisi e sperimentazione, si intende proporre a circa 500 famiglie di tutto il territorio comunale, comprese le frazioni(con e senza figli, coppie anziane, abitanti in periferia e nel centro ecc.), un progetto similare a quello denominato ECHO ACTION. Il fine sarà quello di mettere in atto, in modo più accurato e appurabile, le buone pratiche di gestione dei rifiuti, mirando all'acquisto di quei beni cosiddetti "durevoli" ed evitando, ove possibile, l'acquisto di quelli "usa e getta".
Si garantirà la promozione della filiera corta dei prodotti, per un rapporto diretto tra produttori e consumatori locali. Il Mercato Civico, i mercatini rionali e i vari consorzi potranno svolgere un ruolo fondamentale, attraverso la messa in rete delle piccole attività commerciali. Con la Grande Distribuzione si potrà aprire un dialogo, al fine di avere in città dei punti di acquisto self-service per tutti quei prodotti che possono fare a meno di imballaggi vari, per ridurre le quantità di plastica, di vetro e altri materiali impiegati.
L'obiettivo RIFIUTI ZERO, per quanto considerato utopico, stimola a coinvolgere in modo progressivo i nostri concittadini e a rinsaldare i buoni risultati già conseguiti in ambito di R.D. Se i cittadini saranno coinvolti in ogni decisione, i risultati positivi arriveranno. I rifiuti sono una risorsa e una ricchezza che tutti devono imparare a conoscere e perciò, in funzione di un'economia di risparmio e reinvestimento, i punti che proponiamo di sviluppare sono i seguenti:
• Applicazione della TIA,vincolata dal dato del nucleo familiare.
• Sperimentazione su nuclei familiari (1000 famiglie) del progetto di educazione civica "Echo Action".
• Creazione di punti di acquisto self-service, destinati ai prodotti sfusi, per ridurre gli imballaggi in genere.
• Istituzione dell'OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO, con la cooperazione di esperti nazionali.
• Incontri semestrali con la popolazione, comprese frazioni e borgate, per rendicontare l'attività svolta.
• Lotta alle discariche abusive, attraverso la collaborazione delle associazioni ambientali oristanesi e con l'utilizzo delle risorse destinate alla Ditta aggiudicatrice dell'appalto, per provvedere al ritiro dei rifiuti abbandonati.
• Velocizzare i tempi di conferimento presso l'eco-centro, adeguando il numero degli addetti e ottimizzandone il servizio con l'abbassamento delle quote di scarico al livello del suolo, per limitare le movimentazioni manuali dei rifiuti.
• Realizzazione di un settore di raccolta e smistamento di beni durevoli ancora utilizzabili (mobili ed elettrodomestici), attualmente conferiti all'eco-centro, per poterli destinare a soggetti che versano in situazione di disagio, in collaborazione con le associazioni cittadine.

Recupero e Sostenibilità Ambientale
Per tutelare le bellezze naturali che il nostro territorio ci offre, ricavando da queste ricchezza economica, è necessario predisporre un serio progetto di recupero ambientale. In particolare, intendiamo:
• Programmare la caratterizzazione ambientale del territorio comunale.
• Supportare le aziende effettivamente "verdi" .
• Valorizzare, diffondere e incoraggiare (tramite bandi comunali) il mercato imperniato sulla produzione di piante officinali autoctone.
• Individuare delle linee d'azione per la riduzione del rischio idrogeologico tramite la mappatura del territorio e l'individuazione degli interventi idraulici e geologici utili ad abbattere il livello di rischio.
• Promuovere l'utilizzo del fotovoltaico su tutti gli immobili di proprietà comunale e nelle aree degradate ( ex discarica di Bau craboi 5 ettari ), in accordo ai vincoli paesaggistici e tramite progetto europeo.
• Realizzazione di giardini e parchi comunali con relativa piantumazione di piante autoctone.
• Trasformazione di alcune zone comunali (pineta e litorale di Torre Grande, alveo fluviale del Tirso, pineta de Su Pabarile e collina del Monte Arci, al fine di realizzare percorsi naturalistici, nei quali l'integrazione dello sport e dell'attività ginnica sia fondamentale per uno sviluppo eco-sostenibile.

Acqua Bene Comune
In Sardegna, come ormai risaputo, la gestione del servizio idrico integrato è svolta da Abbanoa S.p.A. (interamente partecipata da Enti Pubblici), la cui gestione viene da più parti ritenuta inadeguata e deludente.
L'acqua è un bene naturale, è un diritto inalienabile tutelato dalla Costituzione e nessuno può togliercela, è un bene demaniale dello Stato, come pure l'acquedotto. Perciò, per garantirne la gestione secondo criteri di efficienza, di efficacia e di economicità, proporremo i seguenti punti:
• Acqua pubblica certificata e monitorata (come da referendum giugno 2011).
• Promozione di tutte le azioni possibili, nei confronti del gestore del servizio, per il miglioramento della qualità dell'acqua fornita ai cittadini, perché sia per tutti sempre potabile e limpida.
• Promozione della pubblicazione costante dei risultati delle analisi dell'acqua distribuita dall'acquedotto.
• Realizzazione delle opere di adeguamento al funzionamento idraulico del territorio, mediante lo sviluppo di un "Piano di verifica delle criticità e vulnerabilità del territorio".
• Installazione di "case dell'acqua da bere" in tutto il Comune, frazioni e borgate comprese,per garantire risparmio economico e riduzione di rifiuti plastici.
• Progettazione di sistemi di recupero e utilizzo delle acque meteoriche degli edifici pubblici, per tutti gli usi non potabili.
• Mettere in atto tutte le azioni possibili nei confronti di Abbanoa, al fine di garantire ai cittadini, a cui è stato sospeso il servizio, una quantità di acqua minima giornaliera (50 litri al giorno a persona) tramite linea diretta.


Scuola
La formazione civica e culturale di ogni comunità ha come fondamento educativo la famiglia e la scuola: pertanto la nostra azione sarà volta al sostegno di entrambe le agenzie educative con risorse e strumenti che garantiscano percorsi di crescita personale e culturale e con la promozione di percorsi formativi rivolti alle famiglie e agli operatori in campo educativo e assistenziale.
Attingendo ai Fondi Strutturali UE (PON 2014/2020 3 miliardi di Euro) nonché ai proventi derivanti dal rilascio delle concessioni edilizie e relative sanzioni sarà possibile il potenziamento della offerta formativa, il rafforzamento delle competenze ma anche interventi nella innovazione degli ambienti di apprendimento e nella edilizia scolastica a diversi livelli. Per quanto attiene le strutture scolastiche sarà prioritaria:
• la verifica delle condizioni strutturali e delle certificazioni di sicurezza degli edifici scolastici con particolare riferimento alle vie di fuga in caso di incendio.
• la manutenzione programmata e costante degli impianti elettrici e di riscaldamento
• cura costante del verde negli spazi di pertinenza della scuola
• fornitura di arredi idonei e dignitosi abbattimento delle barriere architettoniche per consentire la fruizione di tutti gli spazi anche ai disabili;
• potenziamento della rete ADSL e Wi-fi;
• Adeguamento delle aule rispetto alle attività che vi si svolgono (insonorizzazione nelle aule musicali e impianti idraulici in quelle adibite a laboratori)
• Palestre e spazi all'aperto sicuri per attività sportiva o ludica.
• Locali adeguati e dedicati per le mense scolastiche
Per quanto concerne la incentivazione e i percorsi formativi extrascolastici sarà favorito il coinvolgimento degli studenti di ogni ordine e grado e delle loro famiglie in progetti educativi e didattici finalizzati a:
• la valorizzazione del merito
• al coinvolgimento nella riqualificazione delle periferie urbane attraverso la realizzazione nel tempo di forme d'arte coordinate anche da esperti nel settore
• incentivazione delle capacità espressive/artistiche dei giovani, per la realizzazione di veri e propri musei a cielo aperto, trompe l'oeil, murales, street art ecc al fine di costruire un rete sociale e creare una continuità tra gli studenti di adesso e le prossime generazioni di studenti e artisti.
• Coinvolgimento degli studenti nella divulgazione dello studio della musica. A questo scopo verrà destinato l'utilizzo di parte degli edifici di proprietà dell'amministrazione, da pensare e riqualificare come veri e propri spazi musicali. La musica ad Oristano è un elemento importante della vita della comunità e ha un profondo valore sociale, educativo, comunicativo per cui tutte le attività scolastiche musicali riceveranno un'attenzione privilegiata da parte dell'amministrazione 5 stelle e contestualmente sarà dato modo a tutte le espressioni musicali di avere luoghi spazi e tempi per far crescere questa componente vitale e contagiarla in tutto il territorio.
Apertura di uno sportello "I giovani e l'arte" aperto ai suggerimenti dei ragazzi per la organizzazione di eventi a carattere artistico. (i ragazzi lamentano il disinteresse della amministrazione rispetto ai loro interessi musicali e disertano gli eventi programmati dedicandosi a forme alternative di impegno tipo "boutillon" e frequentazione locali)
• Istituzione di un fondo per i meno abbienti affinchè sia garantita la partecipazione ad ogni attività programmata dagli istituti di frequenza.
• Organizzazione di seminari, conferenze, attività didattiche, fin dalla scuola primaria, finalizzate alla lotta contro la disuguaglianza di genere, al bullismo, alla discriminazione e alla dispersione scolastica destinate sia ai ragazzi nelle scuole che ai genitori e alle famiglie. Istituzione di un apposito sportello di consulenza. Programmazione di corsi di educazione alla cittadinanza, educazione alimentare, educazione ambientale, educazione alla affettività, educazione alla genitorialità.
• Promozione di iniziative finalizzate alla conoscenza del territorio e della sua storia affinchè la conoscenza della propria storia e il riconoscersi in essa (Identità Sarda) aiuti i nostri ragazzi a guardare al futuro con maggiore padronanza e strumenti.
• Introduzione nelle mense scolastiche di prodotti agroalimentari locali a km.0
• Creazione, ove possibile, di orti scolastici
• Garantire un servizio di trasporto scolastico efficiente e sostenibile (frequenza corse negli orari d'ingresso e di uscita, fermate strategiche, percorsi sincro per favorire il cambio, rispetto degli orari e garanzia della puntualità, agevolazioni nelle tariffe, chiarezza nella comunicazione, punti vendita biglietti e abbonamenti dislocati, attuazione di percorsi pedonali in sicurezza tipo PEDIBUS o su piste ciclabili in modo tale da ridurre l'uso della automobile e decongestionare il traffico nelle ore di maggior intensità);
• Dotare i pullman di apposita pedana atta a favorire la mobilità autonoma di anziani e/o disabili con deambulatori o in sedie a rotelle.
• Garantire il collegamento puntuale e frequente con le Frazioni e borgate.


Decoro Urbano
Il punto fondamentale per il Movimento 5 Stelle è la partecipazione attiva dei cittadini nei processi gestionali della vita pubblica, compresa la segnalazione dei problemi relativi alle realtà cittadine.
E' importante infatti costruire strategie e motivazioni per un approccio culturale sul tema "decoro urbano" inserito in una concezione politematica del paesaggio urbano; da qui l'esigenza di andare oltre indicazioni esclusivamente restrittive, nel mero rispetto dei regolamenti, ma volte a realizzare dinamiche "attive" nella gestione dello spazio comunitario.
L'amministrazione Comunale si avvale di un corposo regolamento di Igiene e Decoro urbano nonchè di una piattaforma di tipo e-gov che permette ai cittadini di segnalare disservizi e disagi relativamente ai rifiuti, a vandalismo e incuria, al dissesto stradale alle zone verdi e alla segnaletica.

Attraverso questa piattaforma:
(http://www.decorourbano.oristano.it)
l'amministrazione prende in carico la segnalazione e provvede dando la possibilità al cittadino di monitorare le fasi di risoluzione del disservizio.
E' indispensabile pertanto prevedere l'implementazione di azioni e processi che siano concrete occasioni di condivisione della cittadinanza.
Fra le strategie possibili si prevede di incentivare attraverso micro interventi, un processo allargato di trasformazione urbana.

Questa iniziativa peraltro proposta dal Movimento 5 Stelle agli Enti locali, attuata anche in altre zone d'Italia, ha portato ad una aumentata sensibilizzazione della cittadinanza, efficace dunque per un continuo monitoraggio del territorio.

Al fine di elaborare una strategia di partecipazione attiva dei cittadini potrebbe essere utile:
• Esigere l'intervento delle forze preposte al controllo del ritiro dei rifiuti e la comminazione delle previste sanzioni sia all'azienda insolvente che al cittadino non virtuoso.
• Istituire forme di volontariato singolo o associato per il controllo dello stato di pulizia dei quartieri (Ispettori Ambientali) come del resto previsto dall'art. 10 del regolamento di Igiene e decoro Urbano.
• Attrezzare le zone destinate ai cani con appositi cestini e distributori automatici di sacchetti per le deiezioni al fine di garantire il giusto decoro e la tutela igienico sanitaria dell'ambiente
• Sanzionare i padroni di animali che non raccolgono le deiezioni dei loro cani
• Verificare la periodicità dello "spazzamento", lavaggio delle strade, aree mercatali, disinfezione dei muri usati come orinatoi utilizzando i prodotti chimici conformi alla normativa e secondo le modalità stabilite nel contratto con il gestore.
• Sensibilizzare la popolazione sul problema della volontaria alimentazione di animali non di proprietà sulle strade cittadine e sulle responsabilità che questo comporta dal punto di vista igienico.
• Lanciare un concorso di idee sulla Street Art per la creazione di opere a tema che vadano ad abbellire la nostra cittadina e le zone periferiche. Promuovere forme di partecipazione giovanile all'abbellimento della città con manifestazioni a carattere artistico.


Le Frazioni
Negli incontri organizzati con i cittadini residenti nelle frazioni, sono emerse interessanti proposte, pareri, idee e soluzioni che riguardano i bisogni reali della comunità, l'elaborazione del confronto e delle proposte fra cittadini e attivisti. Le finalità basilari di questi incontri sono quelle di condividere con tutta la cittadinanza un percorso civico fondato su un maggiore impegno a favore della propria comunità di appartenenza. Nei vari confronti coi cittadini, comune è il disagio di sentirsi dimenticati e periferici dai governanti locali e dalla "città", non dimenticando infatti che alcune frazioni sono state in passato dei comuni istituzionalmente autonomi. Maggiormente è sentito il sentimento di abbandono che viene espresso con la rivendicazione ad avere i servizi essenziali pari agli altri cittadini, conservando nel frattempo l'identità di paese con una sua storia e sue tradizioni. Si sono evidenziate principalmente due tipi di problematiche, alcune di queste sono comuni a tutte le comunità finora incontrate altre sono peculiari e proprie di ogni frazione:
• Le problematiche comuni sono legate principalmente alla carenza della normale amministrazione dei servizi di base per esempio la necessità di avere una viabilità legata alla rimodulazione del traffico interno e a una maggiore presenza, con fini non vessatori, della polizia municipale.

• Servizio ADSL veloce per tutti.
• Evidente carenza del decoro urbano facilmente ottenibile con una campagna di sensibilizzazione al cittadino nell'aver cura degli spazi adiacenti alla propria abitazione;
• Manutenzione manto stradale;
• Pulizia delle caditoie stradali e cura verde pubblico;
• Riqualificazione delle aree da adibirsi a uso ludico per bambini e anziani e cittadini in genere;
• Posizionamento di pensiline antipioggia nelle fermate autobus e scuolabus;
• Riqualificazione impianti sportivi;
• Destinazione d'uso strutture pubbliche ormai dismesse;
• Ripristino comitati di frazione;
• Realizzazione case dell'acqua;
• Lotta alle discariche abusive con utilizzo come deterrente di foto-trappole;
• Rivalutazione della figura del custode cimiteriale che si occupi come in passato della cura e della gestione del cimitero con manutenzione, pulizia di giardini e strade, figura percepita dai residenti di grande utilità sociale, custode della memoria storica del paese.
Nello specifico nella frazione di Silì sono emerse queste criticità:
• eccessiva tassazione IMU agricola, studio di una riduzione della tassa e concessione di questi terreni a giovani imprenditori agricoli e I.A.P ( imprenditori agricoli professionali ).
• Apertura definitiva della nuova struttura destinata a uso ludoteca;
• Riqualificazione del centro polivalente dimesso dal precedente utilizzo;
• Miglioramento dell'illuminazione pubblica, metà paese rimane al buio dopo le prime piogge;
• Individuazione di aree artigianali.

Donigala
• Nella frazione i cittadini hanno evidenziato la pericolosità della strada provinciale 292, nel tratto che attraversa il paese e chiedono l'utilizzo di mezzi dissuasori dell'alta velocità;
• Ripristino della fruibilità della palestra per tutti i cittadini con particolare attenzione alle esigenze delle fasce più deboli;
• Stante la presenza di una struttura sanitaria e riabilitativa (Santa Maria Bambina ), di importanza Regionale, si rileva la necessità di incentivare la nascita di strutture ricettive, oggi del tutto assenti, destinate principalmente ai familiari dei degenti;
• Rivalorizzazione e riqualificazione degli antichi portali come patrimonio storico-culturale unico. Ripristino della loro fruibilità attraverso una riqualificazione strutturale e una divulgazione conoscitiva coinvolgendo l'università, scuole e operatori a vario titolo;
• Valorizzazione del parco di Santa Petronilla.

Nuraxinieddu
Criticità più sentita dagli abitanti della frazione risulta essere la mancata condivisione del progetto per la ristrutturazione della strada provinciale 292 con la creazione di una rotonda spartitraffico adiacente alle abitazioni e la netta separazione dell'area cimiteriale.
• Ampliamento dell'area cimiteriale con annessa una zona destinata a parcheggio:
• Sistemazione del decoro urbano nei giardini di Via Cortis e di Via San Giacomo;
• Problematiche legate alla borgata di Pardu Accas;
• Individuazione di una zona artigianale con annesso eco centro, di proprietà comunale.

Massama
• Recupero e ristrutturazione dell'oratorio delle Anime, della chiesa Santa Maria Assunta, chiesa di San Nicola;
• Realizzazione del " Progetto Parco di Bennaxi " proposta da un comitato spontaneo di cittadini , come bene comune fruibile da tutta la cittadinanza oristanese ( si allega relazione del comitato ) in opposizione al ricatto della realizzazione di un eco centro;
• Stante la presenza di una Casa Circondariale di importanza Nazionale si è rilevata la necessità di fornire strutture ricettive per i familiari dei detenuti, che soddisfino in toto le esigenze durante il soggiorno; strutture a tutt'oggi assenti nella frazione.


Sicurezza
Oristano è sempre stata una città più che vivibile dal punto di vista della sicurezza, nonostante ciò, ultimamente è stata oggetto di diversi atti vandalici e furti. Tale situazione necessita dunque di azione forti mirate alla prevenzione:
• Promozione di incontri pubblici che mettano in relazione i bisogni e le segnalazioni dei cittadini con le forze dell'ordine;
• Installazione di telecamere a circuito chiuso nei quartieri maggiormente soggetti ad atti vandalici.
• Corsi di autodifesa in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio.
• Seminari di informazione con particolare attenzione alla popolazione anziana finalizzati alla prevenzione di truffe, furti, scippi e altre tipologie di reato.
• Promuovere la fruizione della città in tutti i suoi quartieri, frazioni e angoli perché una città vissuta è una città sicura, cuore pulsante pedonale in ogni quartiere, con una piazza o una via dedicata al tempo libero degli anziani e ai giochi dei bimbi;
• Promozione per utilizzo di taxi notturni a tariffe agevolate per le fasce più deboli (anziani, donne, etc.);
• Maggiore diffusione di colonnine di richiesta soccorso;
• Riduzione della velocità e della circolazione delle auto al di fuori dalle strade di scorrimento (es. attraverso dissuasori);
• Campagna di educazione contro il fenomeno degli incidenti domestici;
• Promozione di controlli più stretti sulla sicurezza del lavoro da parte delle autorità preposte;
• Campagna di educazione, dissuasione e repressione del fenomeno della guida in stato di ebrezza, specie tra i giovani;
• Adozione della responsabilità personale come principio fondamentale, pretendendo da ognuno il rispetto della legge e delle regole come pre-requisito per ottenere l'assistenza e il supporto economico del Comune.


La nostra terra

Cultura
Oristano è da sempre luogo di variegati e diffusi fermenti culturali. Non possiamo certamente permetterci di dimenticare la nostra identità storico-culturale, ricordandoci sempre che la nostra città è Capitale del diritto, della Carta de Logu e erede di Eleonora d'Arborea. Anche oggi, nonostante la generale decadenza e l'evidente degrado in cui si trova, la nostra città continua ad avere una grande vitalità artistica, nutrita dall'entusiasmo delle giovani generazioni. Occorre iniziare quindi a valorizzare sia il passato storico culturale di Oristano (l'aspetto relativo ai beni culturali e al patrimonio storico-artistico), sia il suo presente, potenzialmente creativo e innovatore (l'aspetto proattivo della cultura), con particolare attenzione a questa seconda istanza. E' risaputo che il nostro paese sta attraversando una crisi sempre più profonda e che le risorse (che per la cultura sono sempre state molto scarse) potrebbero rischiare drammaticamente di diminuire ancora. Potrebbe però venirci in aiuto l'Europa: con il programma strategico "Creative Europe". Siamo certi che Oristano, in un contesto come quello sardo fatto di piccole città d'arte a media attrattiva turistica, abbia tutte le carte in regola per rafforzare la propria competitività, oltre che nel settore turistico propriamente detto, anche nell'industria culturale e creativa, sviluppando il lato proattivo della cultura. Il nostro mondo culturale è in genere frammentato, policentrico, disorganizzato e spesso anche poco trasparente dal punto di vista della gestione finanziaria. Serve una rete virtuosa fra istituzioni culturali, associazioni, professionisti ed imprese che sappia costruire un progetto di ampio respiro per la città. La politica non dovrebbe fare altro che facilitare, coordinare e sostenere il contatto e lo scambio proficuo fra le diverse forze in campo. Non solo promuovere le solite associazioni, legate a noti blocchi di potere, ma facilitare un coordinamento fra tutte le realtà meritevoli, finalizzato ad un progetto che riesca ad intercettare anche i fondi di Creative Europe o altri bandi nazionali ed internazionali che possano contribuire allo sviluppo culturale della città. Uscire dai personalismi e dalle logiche provinciali e di campanile per aprirsi al mondo. Queste, intanto, le nostre proposte di base per migliorare e potenziare i diversi ambiti culturali. I cittadini e gli operatori del settore, ben coordinati, dovranno fare il resto.
Oristano città d'arte Prendiamo atto una volta per tutte del fatto che Oristano è una particolare città d'arte. Questo anche se, secondo i modelli standard, relativi ai soli beni culturali e non alla produzione di cultura, non sembrerebbe tale. Le sue risorse artistiche principali sono infatti la creatività nella musica, nella pittura, nella ceramica, nella lavorazione artigianale di gioielli e manufatti, nella letteratura. - Tanto per iniziare, l'attività artistica può e deve essere considerata come un Lavoro: le persone che svolgono un Lavoro artistico devono quindi necessariamente avere pari dignità rispetto ad altre categorie di lavoratori. Non devono essere sentite come un "peso" dall'amministrazione comunale, ma come una risorsa di estrema importanza per la città. Quindi deve essere effettuato da parte dello specifico assessorato che avrà anche la delega alla Cultura, di concerto con tutte le sigle sindacali competenti, un monitoraggio delle retribuzioni e dei diritti dei lavoratori dell'arte e dello spettacolo (numerosi ma, ad oggi, pressochè invisibili in città); Lotta senza quartiere, quindi, anche contro lavoro nero, illegalità ed evasione fiscale: elementi purtroppo molto diffusi anche nei settori artistici. - Deve essere premiata la professionalità reale e non solo quella acquisita "per meriti politici", rispondendo ad un progetto culturale identificato dalle istituzioni pubbliche e valutato da una commissione formata da persone competenti. Pluralità di offerta e non più protettorati elettorali occupazionali.
Teatro Garau: ne rivogliamo l'apertura il più presto possibile. E in seguito si dovrà potenziare la dimensione internazionale del teatro, rafforzando i collegamenti con scuole di musica, di danza e di teatro, compagnie estere, presentando in cartellone anche nomi di spessore internazionale. Il Teatro dovrebbe riacquistare il suo antico ruolo sociale: stare il più possibile aperto, anche quando non ci sono spettacoli e dovrebbe essere sempre visitabile, non solo su richiesta, per molte ore al giorno. Tutte le scuole oristanesi dovrebbero visitare il teatro almeno una volta all'anno: i ragazzi delle scuole potrebbero partecipare alle attività del teatro (sia da spettatori che da "attori"), al termine di progetti finalizzati all'informazione e alla diffusione delle varie forme artistiche che si producono e si sviluppano all'interno del teatro stesso. Gli sconti per gli anziani, i giovani e le fasce di reddito basse (fa fede l'ISEE) devono essere consistenti e dovrebbero essere previsti sconti anche in base alla quantità di spettacoli fruiti: conservi i biglietti e, più ne hai, meno spendi. Deve essere dato spazio, in varie proporzioni che si possono stabilire, a tutti gli stili musicali, coreografici e teatrali: per la musica, ogni anno dovrebbe essere presentato un cartellone di rock e pop, di jazz e musiche improvvisate, di musiche etniche, popolari e classiche, con maggiore attenzione alla musica da camera e sinfonica. Deve essere dato spazio anche e soprattutto agli artisti locali, tutti.
Individuare strutture fatiscenti abbandonate da adibire a centri di sperimentazione, ricerca e spettacolo, utilizzando sistemi energetici e tecnologie di recupero a basso costo, sempre incentivando le opportunità di lavoro per i giovani, coadiuvati da soggetti anziani esperti (per esempio insegnanti in pensione) e disponibili a certe iniziative sociali. Tali strutture, atte a sviluppare l'aggregazione fra i giovani e lo scambio culturale, oltre alla possibilità di divenire anche un ritrovo studentesco, potrebbero avere lo scopo di promuovere e divulgare al massimo tutte le forme di espressione artistica da parte dei giovani cittadini. Tali strutture dovrebbero essere soggette a piani di recupero studiati da equipe di giovani laureati assistiti e coadiuvati dalle strutture ingegneristiche comunali e dovranno utilizzare metodologie energetiche alternative ed ecocompatibili per la loro ristrutturazione. Una proposta concreta può essere la riqualificazione e recupero dell'esistente area sita in Torangius (la Palestra) e altri siti cosicché da eliminare totalmente l'attuale degrado, compresi i pericoli derivanti da incendio o crollo; Promuovere eventi quali mostre d'arte e fotografiche, concorsi di narrativa e di poesia, manifestazioni teatrali, utilizzando spazi comunali; Attivare canali di scambio con le produzioni artistiche nazionali ed estere per permettere agli artisti della città occasioni d'incontro e di visibilità, indirizzati sia alla formazione che alle necessarie occasioni professionali (visionando i bandi di Creative Europe, citati in premessa). Creare una rete culturale cittadina al fine di promuovere e far conoscere le collezioni private. Procedere con il recupero del Centro Storico e rivitalizzare le vie, i vicoli, attivando percorsi culturali.

Agricoltura
(Agricoltura, allevamento, acquicoltura e maricoltura)
Oristano può essere il "faro" di una ritrovata vocazione agricola e della produzione primaria tutta, con la giusta valorizzazione dei prodotti e l'opportuna industria di trasformazione. C'è la tradizione, c'è la cultura, ci sono le terre, l'acqua, il clima, alcune aziende modello e soprattutto le SCUOLE!
Nuraxinieddu (Palloni) e alcuni campi sperimentali sono già presenti. Così anche la sede gemmata dell'università con i corsi di enologia e tecnologie degli alimenti. Poi esiste anche l'I.M.C. che potrebbe essere un punto di partenza per la formazione e ricerca nella maricoltura sostenibile e nella didattica.
Secondo dati aggiornati, la Sardegna importa oltre il 70 % degli alimenti necessari al fabbisogno della popolazione, anche se l'Isola potrebbe produrre una quantità di cibo ampiamente sufficiente per il fabbisogno locale.
Il territorio, purtroppo, dopo essere stato curato per secoli dai suoi abitanti, sta ultimamente conoscendo le drammatiche conseguenze dell'incuria e dell'abbandono, a causa sia della spietata concorrenza delle multinazionali agrarie e delle regolamentazioni internazionali sul commercio, che mettono sotto scacco le produzioni delle piccole e medie aziende, sia dello spopolamento dei centri rurali
Sarà nostro obiettivo fondamentale contribuire affinché la Sardegna raggiunga una piena autosufficienza alimentare, partendo proprio dal territorio oristanese. Per far ciò, sarà necessario valorizzare l'agricoltura, attraverso la promozione di un uso della terra che sia rispettoso dell'ambiente e della salute dei consumatori, per contrastare, da una parte, l'erosione del suolo e la perdita di fertilità e, dall'altra, le politiche lobbystiche delle multinazionali, che mettono in primo piano più il profitto che la genuinità dei propri prodotti commercializzati.
TRADIZIONE: cittadina nata in un contesto agro pastorale, involuta solo recentemente con la nascita degli uffici pubblici, con la Provincia e le politiche sbagliate del comparto.
CULTURA: presenza di know-how, dalla coltivazione alla trasformazione del grano e del riso, dalla lavorazione del latte a importanti prodotti di nicchia trascurati.
TERRE: la quantità di terra irrigua (e non) inutilizzata nonostante le perfette condizioni climatiche dimostra soprattutto la NON convenienza alla coltivazione. Oltre al pascolo si assiste anche all'inutilizzo degli "scarti" delle produzioni.
ACQUA: tutto il territorio è ben servito dalla risorsa che, nonostante molti periodi siccitosi, non è mai stata un problema (un costo eccessivo si, invece).
CLIMA: il clima temperato consente tantissime produzioni e risparmi. Consente tanta "qualità" e innovazione.
AZIENDE MODELLO: nel nostro territorio sono presenti moderne aziende risicole, caseifici (CAO Formaggi), cantine e produttori di uve da vino, micro imprese impegnate in produzioni di legumi, funghi, agrumi, florovivaismo.
ORISTANO può esser il fulcro di un territorio che riscopre la sua vocazione, valorizza i suoi produttori e ne promuove il consumo.
ORISTANO può esser il fulcro di un territorio che "punta" sulla formazione, sulla specializzazione, sul potenziamento e sull'innovazione portando la ricerca verso il mercato e gli agricoltori verso una produzione che abbia una convenienza.
ORISTANO può essere il volano della cultura familiare della piccola trasformazione e del buon "mangiare" usando e trasformando i prodotti di casa per creare conoscenza e opportunità. Dalla casa alla scuola e viceversa!
ORISTANO può esser la capitale sarda dell'agroalimentare e creare quella visibilità utile a farla diventare "meta" di eventi, fiere e altri appuntamenti dedicati.
ORISTANO DEVE essere in grado di avvicinare i territori e creare un sistema (anche un marchio) capace di produrre e lavorare tutto nello stesso territorio. Non solo il riso ma anche l'olio, il pomodoro, gli agrumi, le melagrane, le lenticchie, le mele, gli asparagi, le lumache, il bamboo, tutte le piante officinali, i carciofi, ecc. ecc.
Una nota a parte merita l'acquicoltura e la maricoltura. L'oristanese è un territorio di stagni e lagune. Il mare è "di casa" e vi sono i migliori impianti del Mediterraneo (C.P.A. di Arborea e Simbula di Cabras).
La risorsa ittica è a forte rischio e la domanda di pesce, invece, in costante aumento. Le produzioni possono essere potenziate e diversificate creando nuove imprese, nuove figure (tecnici, manutentori, addetti specializzati) e potenziando, soprattutto la ricerca (saraghi, polpi, sogliole, murici, granchi, esche, ecc. ecc.) accompagnata da "normali" indirizzi di mercato.
Il Golfo di Oristano si presta ad una maricoltura e non si presta più alla pesca intensiva e scriteriata di centinaia di pescatori professionali che non riescono a garantire posti di lavoro in maniera autonoma e, soprattutto, garantire un controllo e miglioramento della risorsa.
Dall'allevamento, dai progetti di rispetto e dalla diversificazione può nascere un comparto che sorride all'ambiente e guarda al turismo della pesca sportiva, selettiva e in grado di portare valore aggiunto e occupazione.
Oristano è legata agli agricoltori, alla ritualità, alla sua potenziale ricchezza che, anche nel porto industriale vede importanti opportunità di sviluppo (trasformazione ed esportazione) anche in funzione di una mirata azione di abbattimento tributario con il diritto ZONA FRANCA, sempre pronto e utile per accelerare senza ritardi questo progetto di evoluzione economica ma, soprattutto, culturale e sociale.
E' facilmente comprensibile che la ricchezza del comparto agricolo genera POSTI DI LAVORO, genera qualificazione delle scuole, genera servizi di insegnamento ed imprese all'avanguardia. Resta scontato che un comparto "attivo" genera offerta gastronomica, genera turismo (scolastico, business, gastronomico, ecc.) e genera commercio e consumi e, dunque, nuovi occupati e nuove richieste di case, locazioni, ristrutturazioni, ecc. ecc. Resta scontato che utilizzare le nostre risorse ci affranca dagli interventi pubblici, ci rende liberi e vincenti, ci rende orgogliosi di questo territorio capace di produrre e trattenere giovani e vecchi per una nuova Oristano che guarda al futuro senza alcun timore.

Turismo
La recente flessione del comparto turistico in Sardegna, acuita in particolare nell'oristanese, seppur dovuta principalmente a fattori esogeni, mette in luce criticità tipiche della nostra realtà.
Occorre essere capaci di indirizzare in modo autonomo questa risorsa affinché i flussi turistici siano più equilibrati nel territorio ed incrementati nei 5 mesi a maggiore potenzialità inespressa.
Il nostro compito è quello di cercare delineare un "prodotto turistico globale", una brand si direbbe oggi, capace di rendere immediata la relazione tra prodotto e destinazione, cosa ancora inedita nella nostra realtà. Comprendere il "sistema" destinazione implica capire e ruoli ed interrelazioni degli "attori" locali.
In quest'ottica la città di Oristano e la sua borgata di Torre Grande rappresentano solo una componente ( importante ) nella progettazione di una destinazione turistica allargata a tutta la zona del Sinis, in cui arte, archeologia, storia, sport, enogastronomia siano componenti a supporto, ma autonome, di un turismo balneare. La nostra "diagnosi", come parte del processo di valutazione vedrà, affiancato agli operatori locali ed alle associazioni di categoria, il contributo di esperti esterni.
Problematiche :
Difficoltà a costruire un "appeal" quale meta turistica; Perdita di competitività nel Rapporto Qualità\Prezzo, dovuta al rincaro dei trasporti ed alle tariffe applicate dalle strutture ricettive; Insufficienza del sistema integrato dei trasporti; Sviluppo turistico territorialmente squilibrato.
Azioni Proposte :
• Creazione di un appeal valorizzando il nostro "brand system" capace di rendere immediata la relazione tra prodotto e destinazione attraverso azioni di promozione volte al rafforzamento della nostra Identità. Incentivi alle Manifestazioni e Sagre che mantengono vive le tradizioni popolari, anche attraverso la loro pubblicazione e divulgazione con i maggiori operatori a livello locale nazionale ed internazionale
• Tipicità, ecosostenibilità, rifiuto di modelli turistici estranei alla nostra cultura e che consumano il territorio. Potenziamento dei sentieri per trekking a piedi, in mountain-bike, a cavallo, unitamente a tutti gli sport acquatici; in questo quadro predisporremo un piano strategico di promozione dello Sport come forma alternativa, ma molto promettente, di proposta turistica.

Riteniamo, e porremo in essere tutte le azioni necessarie, affinchè Oristano è la sua provincia non divenga una destinazione etero governata, nella quale l'offerta turistica sia progettata, gestita e promossa sul mercato da parte di una società di gestione, la quale possiede direttamente o controlla i fattori di attrattiva che la destinazione è in grado di esprimere. Come abbiamo già detto la dimensione sistemica sarà l'elemento cruciale. Ben coscienti che il nostro territorio è alquanto arretrato turisticamente e che sia necessario differenziare il nuovo sistema turistico in via di compimento, attraverso la presenza di un soggetto, una struttura operativa, che assuma a se le decisioni d'indirizzo con il ruolo di promozione e valorizzazione del sistema. Tali funzioni, saranno gestiti direttamente dall'amministrazione comunale attraverso la creazione di una struttura operativa. Questa struttura implementerà azioni, volte alla creazione di un sistema globale di accoglienza in cui sarà anche previsto di investire gli "attori" a contatto con i turisti ( polizia urbana, autisti, dei autobus, taxisti ecc ) di un ruolo attivo di accoglienza proponendo loro percorsi formativi base, in particolare in lingue straniere.
Per quanto concerne Torre Grande, le caratteristiche della borgata e dell'area circostante, la conformazione dell'arenile, la graduale profondità dei fondali rendono la sua spiaggia perfettamente fruibile da ogni tipologia di turista.
A nostro avviso si rendono necessari interventi mirati che partano dall'accessibilità e dalla riqualificazione dell'esistente per arrivare alla creazione di un dinamismo imprenditoriale, favorevole all'avviamento ed allo sviluppo delle piccole imprese, in particolare quelle a vocazione turistica e sportiva
Andranno quindi perfettamente adattati tutti i progetti di realizzazione delle strutture dell'ospitalità, delle attrezzature di supporto, delle attività accessorie alla balneazione ed agli sport acquatici, che dovranno essere perfettamente integrate con l'ambiente circostante. Il tutto al fine di creare un efficiente ed armonico sistema dell'ospitalità sensibile alle esigenze sia delle dinamiche familiari, di relax riposo e benessere orientati quindi ad una maggiore attenzione alle famiglie, ai bambini, alle persone più anziane, sia alle esigenze di un turismo sportivo, più friendly e giovanile che unitamente ad attività ricreative e culturali possano vivacizzare il turismo oristanese.
La disposizione di tali aree e attività va indirizzata, a nostro avviso, ad organizzare spazi ottimizzati per diverse esigenze, ed in particolare ci sembra interessante l'idea di dare alle due fasce costiere interessate, a est e a ovest della Torre Grande, due diverse vocazioni, un turismo di tipo "familiare" piuttosto che "giovanile"; ciò permetterebbe ai fruitori una scelta consapevole tra situazioni di "relax" o divertimento.
Oltre ai vari servizi accessori alla balneazione ed una più attenta e capillare supervisione dei servizi igienici, docce, spogliatoi e altri servizi assimilabili, con particolare attenzione alla fruizione da parte di portatori di handicap e famiglie con bambini, proponiamo una serie di servizi aggiuntivi altrettanto importanti, perché da una parte implementano e completano l'offerta turistica, fornendo un importante valore aggiunto di richiamo, dall'altra creano una interessante sinergia con attività imprenditoriali locali, che durante il periodo della stagione balneare possono mettere a disposizione dei turisti personale, attrezzature e know-how. E quindi:
• Aree sportive, liberalizzazione e regolamentazione delle attività per il divertimento giovanile;
• zone d'ombra attrezzate con ombrelloni, anche nella versione gazebo;
• aree attrezzate per la sosta e il pranzo, ombreggiate in prossimità dei servizi e delle isole ecologiche;
• aree attrezzate con servizio di baby-sitting, con la possibilità di usufruire di un adeguato parco giochi;
• aree per attività di estetica e cura del corpo
• aree attrezzate per l'organizzazione di corsi di attività ginnica, sia a terra che in acqua, in convenzione con centri wellness;
• aree attrezzate per il noleggio di gonfiabili, pedalò e piccole imbarcazioni per guida senza patente, con la possibilità di organizzare corsi specifici;
• gestione della sicurezza, salvataggio a mare e attrezzature di primo soccorso;
• mercatini per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici ed artigianali locali, ma anche eventi e feste tematiche.
Nell'ottica della immediata istituzione del Piano di Classificazione acustica nella nostra città, particolare attenzione sarà riservata agli intrattenimenti musicali nei pubblici esercizi anche della borgata marina, il cui gestore dovrà, al fine di vedere garantito il suo diritto all'intrattenimento musicale della clientela, presentare al Comune la Valutazione Previsionale di Impatto Acustico (VPIA) redatta secondo le vigenti disposizioni in materia.
Il porticciolo turistico avrà un ruolo primario, integrato nel sistema, sarà in grado di agire quale volano turistico per il territorio. Alla luce del programma, già finanziato, di ispezione del fondo marino per procedere al dragaggio dei fondali, una volta realizzata ed accessibile ad imbarcazioni di maggior stazza, si dovrà procedere ad una riorganizzazione e rimodulazione degli spazi. Non andranno dimenticate azioni volte alla valorizzazione e fruizione dei beni storico culturali, qual è la Torre Spagnola, vero simbolo della borgata oggi lasciata nel più completo degrado.
Quanto mai importante l'istituzione di un'area info-point, intesa come luogo dove coordinare le proposte di intrattenimento della stagione, fornire informazioni turistiche e culturali ( in più lingue ), reperire informazioni ambientali.

Energia
L'uso razionale dell'energia può essere considerato come una vera e propria fonte energetica rinnovabile!
Avendo l'obiettivo di realizzare prodotti o servizi di quantità e qualità invariati ma con un minor consumo di energia primaria ha anche il benefico effetto di creare nuovi posti di lavoro.
Piano Energetico Comunale (PEC); Indispensabile redigere un Piano Energetico Comunale. L'obiettivo di carattere generale del P.E.C. é l'integrazione del fattore "energia" nella pianificazione del territorio, individuando le scelte strategiche atte a migliorare lo stato ambientale della città e promuovere l'uso razionale delle risorse, nella direzione di uno sviluppo sostenibile. Il PEC ha tra i suoi principali obiettivi lo studio degli indirizzi per attivare interventi di razionalizzazione nell'uso dell'energia e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, sia nel settore pubblico sia quello privato.
• Il PEC dovrà prevedere l'obbligo, per i costruttori, di costruire abitazioni ad alta efficienza energetica, redigendo una classificazione delle abitazioni in base al livello di risparmio energetico (es. certificazione energetica Ecoabita). Potrà prevedere forme d'incentivazione all'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, e si potrà studiare una proposta di finanziamento collettivo per la realizzazione di impianti fotovoltaici.
• Il Comune stesso, in collaborazione con le associazioni di categoria, potrà provvedere l'istituzione di specifici corsi di aggiornamento destinati agli operatori dell'edilizia, al fine di diffondere le migliori tecnologie volte al risparmio energetico e favorire la nascita di associazioni e cooperative di professionisti nel settore.
• Analisi dello stato di fatto e mappatura energetica degli edifici esistenti, operando in sinergia con le associazioni di categoria (Confindustria, Confesercenti, CNA, CCIAA, imprese immobiliari, Confartigianato) ;
• Creazione dello sportello energia atto al supporto del cittadino e degli amministratori di condominio. Informazione e formazione in merito a: autoproduzione energetica; cultura del risparmio energetico; piani per il risparmio energetico;
• Collaborazione con università e istituti tecnici per studiare e validare le nuove tecnologie presenti sul mercato per il risparmio e la produzione di energia rinnovabile.
• Redazione del Catasto energetico comunale.
• Pubblicazione online delle certificazioni energetiche degli edifici e loro confronto con i dati reali di consumo, evidenziando automaticamente quelli che consumano più del dichiarato e facendo partire richieste di intervento per riportarli al valore dichiarato.
• Il Comune provvederà per ogni immobile di sua proprietà a redigere un apposito documento preventivo attestante tutte le dispersioni energetiche presenti nell'edificio, al fine di provvedere a migliorarne l'efficienza anche sotto tale aspetto qualora l'immobile necessitasse di opere di restauro o manutenzione.
• Pubblicazione di un piano di riduzione programmata dei consumi energetici degli edifici del Comune e dei risultati ottenuti, con la finalità di portare i consumi degli immobili pubblici da 300 a 50 Wh/mq/anno (finanziamento tramite metodo E.S.CO).
• Pubblicazione di un piano per l'utilizzo di energie rinnovabili negli edifici del Comune e pubblicazione della tipologia di impianti installati e dei risultati ottenuti; Interventi strutturali per la diffusione delle fonti rinnovabili di energia e della micro produzione combinata di energia elettrica e calore.
• Dotazione di tutti gli edifici di proprietà comunale di tecnologie per il risparmio energetico e per la produzione di energie rinnovabili.
• Obbligatorietà della redazione di una diagnosi energetica in tutti gli edifici dotati di impianto termico centralizzato destinati a civile abitazione e attività terziarie, con una cubatura superiore a 3500 metri cubi e costruiti antecedentemente al 2005, con l'obiettivo di riduzione dei consumi del 25% in 5 anni.
• Incentivazione comunale alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato e alla certificazione energetica, riducendo gli oneri e le imposte comunali ai cittadini che dimostrano una riduzione efficace dei consumi energetici degli edifici, facilitando l'accesso a credito agevolato e contribuendo direttamente al costo della certificazione energetica.
• Azzeramento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per tutti gli edifici che attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia e soluzioni costruttive tecnologicamente avanzate garantiscono bilanci energetici positivi (edifici ad energia positiva).
• Per l'incentivazione delle ristrutturazioni energetiche il comune stesso potrà far ricorso a una società E.S.CO. (energysaving company) fornendo il sistema di reperire i fondi necessari ai privati che ne facciano richiesta. Il recupero della spesa sostenuta avverrà con il sistema classico di questo tipo di compagnie: l'utente infatti continuerà a pagare per un numero definito di anni le stesse quote di esercizio rispetto al periodo antecedente la ristrutturazione, versando però tali somme alla E.S.CO., la quale dopo aver saldato le compagnie fornitrici dei servizi recupererà l'investimento effettuato per mezzo del maggior risparmio energetico ottenuto.
• Promozione di cooperative solari e cooperative "E.S.CO" (energysaving company) con proprietà diffusa tra i cittadini, per facilitare interventi su complessi edilizi ed edifici pubblici facendo ricadere sui cittadini i relativi guadagni.
• Creazione su iniziativa comunale di gruppi d'acquisto impianti solari fotovoltaici, termici e per riscaldamento con consulenza, progettazione, installazione e fornitura tramite imprese, aziende e tecnici locali con l'obiettivo di ridurre il più possibile le spese familiari per l'energia;
• Ottimizzazione dell'utilizzo degli impianti di climatizzazione negli esercizi commerciali, per evitare sprechi. Obbligo nei periodi estivi per gli esercizi commerciali con condizionamento attivo di tenere chiusi serramenti e infissi.
• Sostituzione del parco lampade dell'illuminazione pubblica con lampade a led a basso consumo, alimentate da pannelli fotovoltaici e che funzionino da ponte radio per wi-fi. In questo modo è possibile portare internet nelle frazioni in breve tempo, utilizzando la rete di illuminazione pubblica esistente.
• Progressiva sostituzione parco mezzi pubblici a gasolio con mezzi a gas o elettrici.
NO A CARBONE E NUCLEARE.


Nessuno deve rimanere indietro

Politiche del lavoro
Il perdurare della crisi economica non ha fatto altro che rendere tragica una situazione già grave sul fronte occupazionale della nostra città. Occorre concentrare risorse ed idee al fine di sanare una situazione che pregiudica a lungo la vita di molti nostri concittadini.
Il programma 5 Stelle su questo fronte è indirizzato a:
• Creare un osservatorio permanente per il lavoro e lo sviluppo locale, spazio in cui delineare, progettare e programmare azioni ed in cui ragionare sul modello di sviluppo per elaborare un piano per il rilancio del nostro territorio. Questo dovrà avvenire interagendo con tutte le componenti coinvolte: associazioni di categoria, imprese, rappresentanze istituzionali, istituti di credito, scuola e università, associazioni imprenditoriali, società civile e volontariato.
• Particolare attenzione dovrà prestata alla funzione dei Centri dei Servizi per l'impiego ed il loro rapporto con scuole e imprese, auspicando una integrazione tra il mondo della scuola e quello del lavoro e delle professioni;
• La nostra azione sarà indirizzata a favorire una formazione professionale legata alle opportunità ed alle vocazioni del nostro territorio. Agricoltura, artigianato e turismo che possono costituire, sapientemente combinati, un virtuosa catena del benessere ecosostenibile. In questo quadro rivestiranno ruolo primario il porto industriale e Torre Grande con il suo porticciolo turistico.
• Andranno opportunamente integrate politiche sociali e politiche per il lavoro al fine di assicurare il bisogno formativo di ogni cittadino ed il suo diritto alla ricerca di una vita indipendente.
Attraverso l'ufficio Fondi Europei avverrà una sistematica analisi delle opportunità d'accesso ai fondi FSE ( Fondo sociale Europeo ) e FESR ( Fondo europeo di sviluppo regionale) destinati non solo alle imprese ma anche ai professionisti:
• Sostegno della microimprenditorialità e promozione della cultura d'impresa. A questo scopo occorre predisporre un concreto sostegno ai giovani imprenditori per l'accesso al credito, assistendoli nella predisposizione delle analisi di mercato, piani d'impresa e prime fasi d'avvio della nuova attività;
• sostenere le attività economiche alternative: banche del tempo, gestione degli spazi pubblici e delle aree verdi, ( orti urbani ), sistemi locali di scambio ( moneta complementare);
• Lavoro giovanile: la grande opportunità dello European Youth Guarantee non ha portato i benefici desiderati; lanciata nel 2011 dalla Commissione europea e ribadita nelle raccomandazioni del Consiglio dell'Unione il 22 aprile 2013, mette a disposizione degli Stati membri consulenze specifiche in materia e soprattutto finanziamenti, dedicando a questa priorità la programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali. Quest'ultimo punto è oggi il vero problema: i servizi pubblici per l'impiego non sono in grado di accedere ai finanziamenti comunitari stanziati dall'Unione Europea ( 6 miliardi dal 2014 al 2020 ). Questa situazione deve essere corretta.

Donne e disuguaglianza di genere
La parità tra donne e uomini è un valore necessario per tutti i risvolti positivi socioculturali, ma soprattutto in quanto diritto umano fondamentale di giustizia sociale; è un fattore cruciale di sviluppo e riduzione della povertà ed è una delle misure attraverso cui ridurre l'impoverimento, lo spopolamento, culturale e produttivo della nostra città. Perché nonostante questi principi siano ampiamente riconosciuti, le ineguaglianze sono ancora radicate nel nostro sistema cittadino.
Lo dimostrano le percentuali preoccupanti relative alla disoccupazione femminile, la scarsa partecipazione e il limitato coinvolgimento delle donne nelle dinamiche politiche, nella gestione del potere e nei conseguenti percorsi decisionali. Oristano non si configura come città erede della figura di Eleonora d'Arborea e nonostante gli sforzi dei centri culturali, del centro antiviolenza Donna Eleonora e della volontà dei singoli, evidenzia retaggi pregiudizievoli nei confronti delle donne e della propria affermazione sociale. Per questo l'amministrazione 5 Stelle ha una visione ben definita riguardo alle proprie cittadine, alla luce di quel "nessuno deve rimanere indietro" che è soprattutto un "nessuna deve rimanere indietro". Per questo sono state prese in considerazione le priorità su cui lavorare insieme e che costituiscono le criticità più evidenti nella gestione della sfera famigliare/relazionale/ lavorativa:
- Occupazione: analisi del bilancio (per ora una previsione di bilancio) in funzione delle questioni di genere, gestione delle finanze pubbliche, incentivazione di politiche produttive legate ad attività economiche che possano attirare tutte le competenze, la creatività, gli strumenti ponendo al centro la donna come imprenditrice di se stessa o come collaboratrice di un progetto più ampio di sviluppo turistico, culturale, artigianale, agroalimentare.
- Tutela della maternità: attraverso il finanziamento di strutture pubbliche e aziendali che garantiscano l'accoglienza flessibile dei bambini delle donne lavoratrici.
- Violenza di genere: sensibilizzazione tramite istruzione e formazione, potenziamento del Centro Antiviolenza anche attraverso la riqualificazione di edifici di proprietà comunali affidati in gestione e in modalità di autofinanziamento al Centro e alla Casa Famiglia, con la possibilità dunque di realizzare progetti di inserimento e riqualificazione professionale.
Naturalmente occorre sensibilizzare le donne Oristanesi sul proprio ruolo anche politico, irrinunciabile e indispensabile in una condizione che non favorisce l'affermazione del femmineo ma che anche in tempi recenti ha dato spettacolo finito sulla ribalta nazionale, come fortemente omofobo e sessista.
Nessuna deve rimanere indietro

I candidati a Oristano

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