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MoVimento 5 Stelle

Monte San Giovanni Campano - 

Continua l'attività del Movimento 5 stelle, nell'ultimo mese sono state presentate tre interrogazioni a risposta orale e due proposte in Commissione Bilancio. Iniziando dalle interrogazioni, abbiamo chiesto al Sindaco e a tutta la maggioranza delucidazioni sul problema della turnazione idrica dell'acqua, sulle gravi inadempienze attuate dal gestore ACEA Spa sul servizio idrico comunale e sulla procedura della risoluzione contrattuale che, come già sapete, seppur votata, non è stata seguita dalla richiesta da parte dei Comuni ad Acea di restituzione degli impianti idrici come prevede la Convenzione tra la Provincia di Frosinone ed il Gestore. Con l'altra interrogazione abbiamo chiesto spiegazioni sui tempi per la costituzione dell'isola ecologica che, per il M5S, rappresenta una priorità in quanto garantirebbe un sicuro aumento della raccolta differenziata e creerebbe le basi per la introduzione di un sistema di "tariffazione sui rifiuti" parametrato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotta da ciascun cittadino e, con ciò, la possibilità di avere, finalmente, un risparmio concreto sulla bolletta TARI. Su questo argomento dobbiamo registrare la risposta del Sindaco che ha assicurato che la procedura per la realizzazione dell'isola ecologica è in dirittura d'arrivo e si completerà con il nulla osta da parte della Provincia e di Acea. L'ultima interrogazione riguarda la problematica della discarica di Monte Castellone di cui, da diverso tempo, chiediamo la bonifica del sito come ci impone da anni una sentenza della Corte di Giustizia Europea. Questa pronuncia, che ha già condannato l'Italia all'esborso di diversi milioni di euro, può produrre, indirettamente, un danno economico anche alle casse comunali in quanto determina minori trasferimenti di denaro da parte dello Stato a favore del nostro Comune. Quanto alle due proposte indirizzate alla Commissione Bilancio: la prima, corredata anche da un puntuale regolamento, attiene all'introduzione del "cd. baratto amministrativo", ovverosia alla possibilità da parte del cittadino, a basso reddito e nella impossibilità di pagare le imposte comunali, di prestare attività lavorativa per il Comune e ricevere, in tal modo, una compensazione di quanto dovuto in base alle ore di lavoro svolte a favore dell'Ente. L'altra proposta, invece, ha ad oggetto la richiesta di finanziamenti alla Regione Lazio unita alla proposta di un progetto per la realizzazione di circuiti pedociclabili su strade e sentieri comunali, visto che il nostro territorio si presta molto bene a percorsi di questo genere. Dunque, l'attività del M5S, come avete modo di constatare, continua in linea con il programma elettorale che Vi abbiamo presentato in campagna elettorale e, siccome il nostro impegno vuole essere quello di portare all'attenzione dell'amministrazione le problematiche più sentite dai cittadini in modo da poter cercare di risolverle, Vi chiediamo di contribuire a questo intento scrivendo all'indirizzo e mail: montesgc5s@gmail.com
Confidiamo nella Vostra preziosa collaborazione.

La Provincia, cos'è?


Monte San Giovanni Campano - 

Fra pochi giorni, come sapete, i sindaci ed i consiglieri comunali dei diversi comuni del territorio provinciale saranno chiamati a rinnovare il nuovo consiglio provinciale.
La Provincia, pertanto, come Istituzione, ancora esiste, gode di ottima salute e rappresenta, purtroppo, un Ente costoso per le casse dello Stato in termini di risorse umane ed economiche.
Ma, la cosa più sconcertante, è rappresentata dal fatto che questo Ente, esautorato da diverse funzioni che prima lo caratterizzavano e ne giustificavano, perlomeno, la sua esistenza, oggi si presenta del tutto incapace a svolgere anche quelle poche funzioni che gli sono rimaste attribuite.
Per comprendere appieno questo, è sufficiente che i cittadini di Monte San Giovanni Campano facciano mente locale circa il dissesto idrogeologico che da anni caratterizza la via La Lucca in entrata ed in uscita dal centro cittadino.
Una strada di poprietà della Provincia, percorsa giornalmente da decine di automobilisti e da scuolabus e, purtroppo, in stato di abbandono: una frana, verificatasi diversi anni fa, l'ha resa percorribile ad una solo corsia a senso di marcia alternato e insicura per la incolumità degli utenti.
Ebbene, la Provincia, seppure negli anni è stata sollecitata dal nostro Comune a provvedere a risolvere la grave problematica che rende pericoloso quel tratto di strada non è mai intervenuta, accampando, in diverse circostanze, una ricorrente giustificazione: le poche risorse economiche non permettono, oggi, un intervento di ripristino della sede stradale.
Ed allora, ci chiediamo, quale utilità può avere un Ente che non risolve problematiche di questa gravità e, di fatto, non risponde a quelle esigenze primarie che i cittadini, a gran voce, gli chiedono di soddisfare da anni?
La risposta è ovvia: nessuna!
Un Ente che, per anni, non riesce a risolvere situazioni così gravi non può che considerarsi inutile, rimanendo, di fatto, un "contenitore" vuoto di significato.



Monte San Giovanni Campano - 

Sapete che l'8 gennaio 2017 i sindaci e i consiglieri dei Comuni che fanno parte della Provincia di Frosinone saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Frosinone.
Il rinnovo del Consiglio passa attraverso gli esponenti politici in carica alla data dell'8.1.2017 e non più attraverso i cittadini: questo è quanto ha previsto la Riforma Delrio del 2014 che oltre a privare le Province di tante competenze ne ha modificato il meccanismo di elezione (non più elezione diretta bensì di secondo livello: ci pensano i sindaci e i consiglieri comunali dei comuni che fanno parte del territorio provinciale ad eleggere i futuri consiglieri provinciali).
La (Riforma?), pertanto, è il caso di dirlo, ha abolito solo la partecipazione democratica al voto ma non quello che rappresentano, ancora oggi, i "cc.dd. Enti di secondo livello" : uno spreco di denaro pubblico e delle entità che, per scarisità di risorse umane ed economiche, non riescono a rispondere con adeguata tempestività ed efficienza alle esigenze, sempre più numerose ed impellenti, dei cittadini.
Ma, si dirà, la Riforma Delrio ha semplicemente dato avvio a quel percorso che è stato interrotto dall'esito del Referendum tenutosi il 4 dicembre scorso, quando milioni di italiani hanno votato NO alla "Riforma Boschi".
In parte è vero ma è altrettanto vero che era impensabile votare a favore di una Riforma che avrebbe comportato danni irreversibili al nostro sistema democratico mettendo in crisi, da una parte, il bilanciamento degli assetti istituzionali del Paese e, dall'altra, creando ancora più confusione nel procedimento di approvazione delle leggi.
Pertanto, riteniamo che se davvero c'è l'intenzione di abolire la Provincia come entità istituzionale che, ormai esautorata di poteri, non serve più a nulla se non a gravare le casse statali di ulteriori costi, è necessario adottare, in tempi brevi, una legge costituzionale che vada in quella direzione.
Nel frattempo, visto che siamo chiamati al voto il prossimo 8 gennaio, nella persona del nostro consigliere comunale, per coerenza con quanto sosteniamo da tempo, non possiamo far altro che astenerci dal votare il rinnovo dei consiglieri provinciali che non rappresenteranno nessun altro che loro stessi.

Tutto in ordine...


Monte San Giovanni Campano - 

Potremmo sintetizzare così la risposta che l'Amministrazione ci ha fornito alle interrogazioni che abbiamo presentato all'ultimo consiglio comunale tenutosi il primo dicembre scorso.
La prima interrogazione voleva fare chiarezza sul rapporto di gestione tra il Comune ed il complesso polisportivo della località "Le Mastrazze" attualmente gestito dalla ATI Olimpia - Co.ge.si.
Purtroppo, come avrete modo di leggere negli allegati, le risposte dell'Amministrazione non sembrano convincenti e idonee a chiarire i tanti punti critici evidenziati, uno su tutti: come sia stato possibile, da parte dell'Amministrazione, non pretendere dalla società, per oltre due anni, il pagamento dei canoni di locazione contrattualmente dovuti (come da nota del Responsabile dell'Ufficio Sevizi Pubblici del 7.12.2015 n. 1271). E come sia stato possibile che esponenti della maggioranza e, soprattutto, della minoranza, per un periodo così lungo, non abbiano fatto richieste di chiarimento sul punto.
Oggi l'Amministrazione ci risponde che qualche anno fa valutò anche l'ipotesi di revocare la concessione della gestione alla società ma essa fu accantonata in quanto avrebbe comportato la compromissione della fornitura del servizio all'utenza e causato un danno alla collettività.
Siamo consapevoli della importanza di avere un impianto sportivo funzionante in un territorio come il nostro ma siamo altresì convinti che il danno alla collettività si configurerebbe anche se l'Amministrazione, ad esempio, non incassasse il dovuto da chi è tenuto al pagamento per la gestione di un impianto costruito, non da lui, ma da tutti.
L'altra interrogazione ha avuto ad oggetto la relazione di un tecnico incaricato dall'Amministrazione alla verifica della stabilità degli edifici scolastici del nostro territorio.
Riteniamo gli esami insufficienti a valutare la effettiva sicurezza degli edifici in quanto hanno riguardato solo alcuni loro solai e non le parti strutturali e, inoltre, sono stati eseguiti in fase statica e non dinamica (ovverosia senza la riproduzione di movimenti simili a quelli di una scossa tellurica).
Detto ciò, abbiamo ritenuto degno di approfondimento l'esame condotto su un solaio della scuola Angelicum sita nel capoluogo che, come dalla relazione, non garantirebbe la sicurezza assoluta secondo la normativa vgente.
E' per questo motivo che abbiamo chiesto lo sgombero della stanza, adibita a sala informatica e in cui insiste il solaio esaminato, degli studenti e del personale addetto ed il conseguente divieto di accesso fino alla effettiva messa in sicurezza.
Come avrete modi di leggere, la nostra proposta, pur essendo stata respinta, ha comportato l'adozione di una prescrizione, per noi comunque insufficiente, di permettere, da un lato, l'ingresso a un numero massimo di venti ragazzi e, dall'altro, di procedere ad accertamenti più approfonditi per garantire la sicurezza dell'ambiente scolastico.
Verbale interrogazioni.pdf

Tutto in ordine...


Monte San Giovanni Campano - 

Potremmo sintetizzare così la risposta che l'Amministrazione ci ha fornito alle interrogazioni che abbiamo presentato all'ultimo consiglio comunale tenutosi il primo dicembre scorso.
La prima interrogazione voleva fare chiarezza sul rapporto di gestione tra il Comune ed il complesso polisportivo della località "Le Mastrazze" attualmente gestito dalla ATI Olimpia - Co.ge.si.
Purtroppo, come avrete modo di leggere negli allegati, le risposte dell'Amministrazione non sembrano convincenti e idonee a chiarire i tanti punti critici evidenziati, uno su tutti: come sia stato possibile, da parte dell'Amministrazione, non pretendere dalla società, per oltre due anni, il pagamento dei canoni di locazione contrattualmente dovuti (come da nota del Responsabile dell'Ufficio Sevizi Pubblici del 7.12.2015 n. 1271). E come sia stato possibile che esponenti della maggioranza e, soprattutto, della minoranza, per un periodo così lungo, non abbiano fatto richieste di chiarimento sul punto.
Oggi l'Amministrazione ci risponde che qualche anno fa valutò anche l'ipotesi di revocare la concessione della gestione alla società ma essa fu accantonata in quanto avrebbe comportato la compromissione della fornitura del servizio all'utenza e causato un danno alla collettività.
Siamo consapevoli della importanza di avere un impianto sportivo funzionante in un territorio come il nostro ma siamo altresì convinti che il danno alla collettività si configurerebbe anche se l'Amministrazione, ad esempio, non incassasse il dovuto da chi è tenuto al pagamento per la gestione di un impianto costruito, non da lui, ma da tutti.
L'altra interrogazione ha avuto ad oggetto la relazione di un tecnico incaricato dall'Amministrazione alla verifica della stabilità degli edifici scolastici del nostro territorio.
Riteniamo gli esami insufficienti a valutare la effettiva sicurezza degli edifici in quanto hanno riguardato solo alcuni loro solai e non le parti strutturali e, inoltre, sono stati eseguiti in fase statica e non dinamica (ovverosia senza la riproduzione di movimenti simili a quelli di una scossa tellurica).
Detto ciò, abbiamo ritenuto degno di approfondimento l'esame condotto su un solaio della scuola Angelicum sita nel capoluogo che, come dalla relazione, non garantirebbe la sicurezza assoluta secondo la normativa vgente.
E' per questo motivo che abbiamo chiesto lo sgombero della stanza, adibita a sala informatica e in cui insiste il solaio esaminato, degli studenti e del personale addetto ed il conseguente divieto di accesso fino alla effettiva messa in sicurezza.
Come avrete modi di leggere, la nostra proposta, pur essendo stata respinta, ha comportato l'adozione di una prescrizione, per noi comunque insufficiente, di permettere, da un lato, l'ingresso a un numero massimo di venti ragazzi e, dall'altro, di procedere ad accertamenti più approfonditi per garantire la sicurezza dell'ambiente scolastico.
Verbale interrogazioni.pdf


Monte San Giovanni Campano - 

Come vi avevamo promesso, siamo in grado di comunicarvi gli esiti degli esami svolti su gran parte degli edifici scolastici del nostro Comune. Grazie alla Legge 13 Luglio 2015 n. 107 - art. 1 comma 177 rubricata: "Indagini diagnostiche per la sicurezza degli edifici scolastici e prevenzione eventi di crollo dei relativi solai e controsoffitti per il miglioramento e la valorizzazione dell'istruzione scolastica" un tecnico incaricato ha svolto delle indagini diagnostiche sui solai e i controsoffitti di diversi plessi scolastici che si trovano sparsi sul nostro territoio.
Lo scopo dell'intervento era quello di "verificare le reali condizioni statiche dei solai attraverso una campagna di indagini sperimentali e l'eventuale verifica statica/analitica".
Dall'esame della documentazione che abbiamo raccolto, possiamo affermare che le indagini effettuate sono insufficienti a rispondere a quelle richieste, del tutto giustificate, dei genitori e delle famiglie circa la sicurezza degli edifici scolastici.
E' sufficiente evidenziare, senza la volontà di creare facili allarmismi, che le indagini sono state di natura puramente statica e, come tali, non hanno preso in considerazione gli effetti che si produrrebbero sulla struttura sotto l'azione sismica, monitorando la deformazione del solaio indagato.
Inoltre le analisi hanno riguardato esclusivamente i solai e non anche la struttura portante degli edifici e le stesse indagini strutturali sui solai sono state condotte a campione.
Le relazioni tecniche dei diversi plessi scolastici esaminati mancano di conclusioni precise e chiare e non aiutano a rispondere ad un interrogativo semplice ma importante per tutta la comunità:
le nostre scuole sono sicure oppure no?
Leggendo queste relazioni, ancora una volta, purtroppo, rimaniamo senza una adeguata risposta!
E pensare che nell'ultimo Consiglio comunale la maggioranza, con il nostro voto contrario, ha approvato la variazione di bilanco previsionale che prevede una spesa complessiva di quasi € 800.000,00 (tra autofinanziamento e mutuo) per la realizzazione dei loculi nei due cimiteri del Comune ed una ulteriore spesa di € 260.000,00 (da mutuo) per l'adeguamento funzionale della piscina.
E' evidente che le priorità della attuale amministrazione siano altre e tali da essere soddisfatte anche con un ulteriore indebitamento delle casse comunali ma è altresì fondamentale assicurare alle nostre scuole quegli standards di sicurezza raggiungibili solo con un appropriato ed efficiente piano di adeguamento sismico.
Non vorremmo che andando avanti in questa direzione i loculi diventassero più sicuri delle scuole...


Monte San Giovanni Campano - 

Come vi avevamo promesso, siamo in grado di comunicarvi gli esiti degli esami svolti su gran parte degli edifici scolastici del nostro Comune. Grazie alla Legge 13 Luglio 2015 n. 107 - art. 1 comma 177 rubricata: "Indagini diagnostiche per la sicurezza degli edifici scolastici e prevenzione eventi di crollo dei relativi solai e controsoffitti per il miglioramento e la valorizzazione dell'istruzione scolastica" un tecnico incaricato ha svolto delle indagini diagnostiche sui solai e i controsoffitti di diversi plessi scolastici che si trovano sparsi sul nostro territoio.
Lo scopo dell'intervento era quello di "verificare le reali condizioni statiche dei solai attraverso una campagna di indagini sperimentali e l'eventuale verifica statica/analitica".
Dall'esame della documentazione che abbiamo raccolto, possiamo affermare che le indagini effettuate sono insufficienti a rispondere a quelle richieste, del tutto giustificate, dei genitori e delle famiglie circa la sicurezza degli edifici scolastici.
E' sufficiente evidenziare, senza la volontà di creare facili allarmismi, che le indagini sono state di natura puramente statica e, come tali, non hanno preso in considerazione gli effetti che si produrrebbero sulla struttura sotto l'azione sismica, monitorando la deformazione del solaio indagato.
Inoltre le analisi hanno riguardato esclusivamente i solai e non anche la struttura portante degli edifici e le stesse indagini strutturali sui solai sono state condotte a campione.
Le relazioni tecniche dei diversi plessi scolastici esaminati mancano di conclusioni precise e chiare e non aiutano a rispondere ad un interrogativo semplice ma importante per tutta la comunità:
le nostre scuole sono sicure oppure no?
Leggendo queste relazioni, ancora una volta, purtroppo, rimaniamo senza una adeguata risposta!
E pensare che nell'ultimo Consiglio comunale la maggioranza, con il nostro voto contrario, ha approvato la variazione di bilanco previsionale che prevede una spesa complessiva di quasi € 800.000,00 (tra autofinanziamento e mutuo) per la realizzazione dei loculi nei due cimiteri del Comune ed una ulteriore spesa di € 260.000,00 (da mutuo) per l'adeguamento funzionale della piscina.
E' evidente che le priorità della attuale amministrazione siano altre e tali da essere soddisfatte anche con un ulteriore indebitamento delle casse comunali ma è altresì fondamentale assicurare alle nostre scuole quegli standards di sicurezza raggiungibili solo con un appropriato ed efficiente piano di adeguamento sismico.
Non vorremmo che andando avanti in questa direzione i loculi diventassero più sicuri delle scuole...


Monte San Giovanni Campano - 

Facciamo un piccolo passo indietro per comprendere appieno la vicenda relativa al rapporto di gestione tra il nostro Comune ed il gestore ACEA e la controversia che ne è scaturita.
Il Comune vantava un credito, fino a maggio 2016, nei confronti del gestore ACEA, di € 1.003.996,10 a titolo di rimborso delle rate semestrali dei mutui relativi al servizio idrico integrato degli anni 2011-2012-2013-2014 e 2015 oltre gli interessi bancari, legali e moratori da calcolarsi dalla scadenza delle singole rate ad oggi.
Per tale ragione l'Amministrazione, solo dopo diversi anni, esattamente nel mese di maggio scorso, per il tramite di un legale, promuoveva un giudizio civile per recuperare il suddetto credito.
Nelle more del procedimento, il Gestore idrico pagava una parte della somma dovuta pari a circa 500.000,00 decurtando di quasi la metà il suo debito originario e prospettava al Comune la possibilità di transigere la controversia con un accordo che prevede una dilazione del pagamento della ulteriore somma, dovuta da ACEA, di qualche mese (scadenza marzo 2017).
Ora, riteniamo che la transazione adottata dalle parti e che si formalizzerà all'udienza del 15.11 p.v. sia sicuramente una scelta non dannosa per il nostro Comune ma ci chiediamo il motivo per cui l'Amministrazione abbia lasciato trascorrere un lasso di tempo considerevole, di circa cinque anni, senza richiedere le somme dovute ad ACEA e dandole modo di accumulare un debito così importante nei suoi confronti.
Abbiamo attaccato duramente l'inerzia dell'Amministrazione uscente durante la campagna elettorale su questo punto, rimarcando il fatto che fosse necessario agire in giudizio nei confronti di un Gestore che non solo era moroso nei pagamenti dovuti ma anche, spesso, inefficiente nella gestione del servizio idrico (si vedano, tanto per citare solo alcune delle criticità: le diverse perdite di acqua oppure i diversi razionamenti idrici che colpiscono le nostre zone).
E allora, alla luce di questo, ben venga la transazione se la volontà dell'Amministrazione è quella di evitare l'alea di un giudizio ed incassare le somme nel più breve tempo possibile ma forse, vista la dilazione dei pagamenti concessa e la morosità attuale del Gestore che risulta in ritardo nei pagamenti dei canoni del 2016 (ricordiamo che la transazione attiene al mancato pagamento dei canoni fino all'anno 2015), gli interessi moratori potevano essere pretesi.
Inoltre, auspichiamo, visto che sul prospetto di accordo non se ne parla minimamente, che le spese legali sostenute per questo procedimento siano a carico completamente del Gestore idrico e non se ne faccia carico l'Amministrazione, già ampiamente danneggiata dalla condotta di ACEA.
Se cosi non fosse, oltre al danno pure la beffa! Ma tanto pagano i soliti noti...


Monte San Giovanni Campano - 

In allegato troverete la richiesta di accesso agli atti amministrativi circa la situazione degli edifici scolastici nel nostro Comune.
Siamo in attesa di conoscere la relazione dei tecnici; appena avremo i dati delle operazioni tecniche effettuate Vi informeremo in merito.

CCF19102016.pdf


Monte San Giovanni Campano - 


Nella seduta del consiglio comunale del 31 ottobre u.s. la maggioranza consiliare ha presentato al Consiglio tre proposte di progetto P.R.U.S.S.T che si aggiungono a quelle già presentate e approvate nell'ultimo periodo della consiliatura passata.
In breve, il termine P.R.U.S.S.T. è l'acronimo di "Programmi di riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio", strumento urbanistico introdotto nel lontano 1998 (D.M. 8 ottobre 1998) che permette di poter presentare un progetto edilizio in variante al Piano Regolatore Generale e di poter costruire anche su terreni a destinazione agricola.
Ed è proprio il fatto che lo strumento permette di poter costruire in deroga al piano regolatore generale che il progetto deve passare all'esame anche del consiglio comunale: l'eccezionalità, così almeno dovrebbe essere, dello strumento e la sua forza di modifica di quanto già stabilito dal Piano Regolatore Generale impone una valutazione ulteriore da parte del Consiglio Comunale oltre che dell'Ufficio Urbanistico, inserendosi in un procedimento amministrativo più complesso rappresentato dall'Accordo di Programma tra diversi Comuni del "Medio Bacino del Liri" per la redazione dei "Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio".
Ebbene, riteniamo che questi progetti, seppur previsti dalla legge, sono l'ennesimo strumento per continuare a devastare il territorio e a cementificare anche nelle zone classificate agricole dal Piano Regolatore Generale, quest'ultimo, lo ricordiamo, approvato solo pochi anni fa.
Per carità, tutto legale, ma lo strumento che si sta utilizzando è il meno indicato per il nostro territorio già segnato dalla dilagante piaga dell'abusivismo edilizio, fenomeno che dovrebbe essere maggiormente contrastato, e da una politica edilizia fallimentare che ha reso il territorio, negli anni, poco "ordinato" urbanisticamente e anche esteticamente meno accogliente.
Per queste ragioni chiediamo all'Amministrazione, sin da ora, che questi progetti finalizzati all'avvio di attività commerciali e/o artigianali mantengano la destinazione d'uso per cui verranno approvati e non rappresentino invece strumenti elusivi per costruire immobili da adibire a civile abitazione che non sarebbero potuti e dovuti mai nascere.
Ed allora, siamo convinti che l'edilizia, in un momento di crisi economica come quello che viviamo vada sicuramente supportata ma è al contempo necessario che la politica di un territorio, a lungo maltrattato come il nostro, sia indirizzata soprattutto alla realizzazione di opere di riqualificazione edilizia che rappresentano, oggi, forse, l'unico volano per un rilancio economico concreto e rispettoso dell'ambiente.