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MoVimento 5 Stelle

Monte San Giovanni Campano - 

Come già sapete, l'11 maggio scorso si è tenuto il Consiglio Comunale che aveva come punti all'ordine del giorno la nostra interrogazione sull'adesione o meno del Comune al sistema di protezione dei rifugiati e richiedenti asilo (cd. SPRAR) nonchè la votazione sul rendiconto di gestione dell'anno 2016 (bilancio consuntivo).
Quanto al primo punto volevamo dei chiarimenti dall'Amministrazione sulla presenza o meno, sul nostro territorio, di immigrati non economici in quanto eravamo venuti a conoscenza di un imprecisato numero di persone extracomunitarie che alloggiavano in un'abitazione, in località Porrino, sprovvista di collaudo ed agibilità e in condizioni igienico-sanitarie pessime.
L'Amministrazione confermava tale circostanza e ci informava che aveva provveduto, da pochi giorni, ad emettere un'ordinanza di sgombero dell'immobile tanto che l'ultimo rifugiato aveva lasciato il territorio la stessa mattina per una sistemazione più adeguata in un altro Comune.
Abbiamo ritenuto la risposta soddisfacente e, nel contempo, abbiamo esortato l'Amministrazione a provvedere, anche interagendo con la Prefettura e le cooperative del settore, ad impedire che i rifugiati vengano sistemati, spesso anche senza un preavviso al Comune da parte degli organi preposti, in locali inidonei ad assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e tali da compromettere la salvaguardia delle esigenze di ordine pubblico.
Quanto alla votazione sul bilancio consuntivo speravamo che l'Amministrazione ci fornisse spiegazioni sul forte indebitamento del Comune e sugli strumenti che è intenzionata ad adottare per ridurre l'ammontare dei residui attivi e di quelli passivi (parliamo rispettivamente dei crediti e dei debiti accertati ma, per i primi, non incassati, per i secondi, non ancora pagati dall'Ente).
Abbiamo evidenziato, in linea con quanto rilevato dall'Organo di Revisione, che è necessario, quanto prima, adottare una politica di riduzione degli uni e degli altri per raggiungere un equilibrio finanziario e garantire una maggiore liquidità dell'Ente.
Abbiamo posto l'attenzione, per quanto concerne la spesa della contrattazione integrativa in relazione alla sua incidenza sulle spese del personale, che è necessario rimanere vicini alla percentuale del 10% sottolineando, nel contempo, che gli obiettivi per valutare la performance dei dipendenti devono essere fissati prima dell'anno per capire i criteri che vengono seguiti per l'erogazione degli incentivi previsti dalla contrattazione integrativa e comprendere chi deve essere premiato e per quale risultato raggiunto.
Abbiamo evidenziato che l'indebitamento dell'Ente è particolarmente alto e che, seppur il piano di rientro viene rispettato, è controproducente contrarre ulteriori mutui per finanziare le opere in progetto (alcune di esse non prioritarie nè indispensabili per il Paese).
Anche le spese per il contenzioso legale sono alte e vanno drasticamente ridotte: basti pensare, solo per citare qualche esempio, al contenzioso con ACEA per il credito sui mutui del S.I.I. che il Comune vantava nei confronti del Gestore; in questo caso, anche se ACEA ha ottenuto l'agevolazione di pagare ratealmente la metà del suo debito, la causa è stata chiusa con una transazione costata a tutti i cittadini € 25.000,00 (vedi post del 12.11.2016). Oppure possiamo pensare all'appello promosso dal Comune contro un'assicurazione, solo in parte soccombente in primo grado, costato ben € 30.000,00 oltre le spese di primo grado (era proprio necessario proporre appello?).
Se da un lato vi sono importanti uscite, dall'altro il Comune arranca ad incassare le somme dovute sia per l'impossibilità economica di alcune persone a pagare, dovuta ad una crisi economica che, purtroppo, incide anche sul nostro territorio, sia per un'incapacità organizzativa dell'Ente a recuperare queste risorse.
Portiamo qualche esempio per comprendere le disfunzioni dell'azione amministrativa: in riferimento alla gestione della piscina comunale il Comune, pur a seguito di nostre interrogazioni e solleciti, a distanza di quasi un anno, ancora non è riuscito a recuperare dal Gestore i canoni anticipati per luce, gas e altre utenze (ci domandiamo, è possibile che i cittadini debbano pagare le bollette ad un privato che gestisce per suo tornaconto un bene pubblico?).
Oppure possiamo pensare ad alcune associazioni che hanno ricevuto, anche dalle passate amministrazioni, in comodato gratuito, stanze e locali pubblici e non pagano, pur essendone obbligate, le bollette di luce, gas e quant'altro che rimangono, così, a carico di tutti i cittadini.
Ed allora, siamo consapevoli che l'indirizzo politico-amministrativo per il governo del Paese è dettato dalla maggioranza ma nel nostro ruolo di minoranza non ci stancheremo di fare proposte, dare suggerimenti oppure, in alcuni casi, laddove necessario, di criticare l'operato dell'Amministrazione e, in altri, di condividerlo quando è opportuno nell'interesse di tutti.
Proprio con questo spirito e con le raccomandazioni che abbiamo dato all'Amministrazione, preso atto del parere favorevole del Revisore dei Conti sul rendiconto di gestione 2016, abbiamo deciso di astenerci dal voto fiduciosi che coloro che amministrano il nostro territorio possano prendere in seria considerazione, per risolverle, le problematiche sollevate.



Monte San Giovanni Campano - 

All'ultimo Consiglio comunale tenutosi il 10.4 u.s., come sapete, abbiamo presentato alla maggioranza tre interrogazioni. La prima, aveva ad oggetto il problema dell'approvvigionamento idrico nel nostro territorio: tra i disservizi del gestore Acea e le bollette dell'acqua che aumentano e, molto spesso, recano l'indicazione di un consumo di acqua maggiore rispetto a quello effettivamente realizzato, abbiamo domandato all'Amministrazione se sia stato predisposto un piano per fronteggiare eventuali, purtroppo probabili, situazioni di emergenza idrica. A riguardo, ciò che ci ha più meravigliato è che l'Amministrazione, pur consapevole delle criticità della rete idrica e dei costanti disservizi da parte di Acea in tale ambito, non abbia predisposto alcun "piano" per risolvere eventuali emergenze idriche bocciando la nostra proposta, in quanto troppo costosa, di intervenire, in caso di necessità ed urgenza, con autobotti private.
Quanto alla seconda interrogazione, abbiamo portato all'attenzione della maggioranza l'isola ecologica che, se realizzata, dovrebbe determinare uno sconto sulla bolletta TARI per tutti gli utenti che porteranno alla stazione ecologica i propri rifiuti.
Più volte l'Amministrazione ha parlato di una imminente apertura dell'isola ecologica ma, di fatto, ad oggi, tutto è fermo: a parte ciò, prendiamo atto delle importanti rassicurazioni che ci sono pervenute dal Sindaco circa l'acquisizione dell'ultimo nulla osta da parte della Provincia di Frosinone visto che già si è in possesso di quello di ACEA.
L'ultima interrogazione ha riguardato la discarica di Montecastellone (in località Bagnara), sito inserito nell'elenco delle discariche per le quali l'Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia Europea a pagare una ingente somma di denaro.
La nostra preoccupazione nasce dal fatto che l'esistenza del sito, oggi messo in sicurezza, oltre ad essere una potenziale fonte di inquinamento, possa comportare per via della sentenza di condanna, se non bonificato, una riduzione degli stanziamenti statali a favore del Comune.
L'Amministrazione ci ha informato di aver intrapreso una vertenza legale nei confronti della Regione perchè, sulla base dei rilievi di ARPA LAZIO i rifiuti non destano preoccupazione di inquinamento ambientale.
Preso atto di ciò, riteniamo che il sito, presente in Montecastellone dagli anni '80 e lasciato a se stesso da tutte le Amministrazioni che si sono succedute fino ad oggi, debba comunque essere bonificato sia per restituire quella salubrità originaria al territorio sia per il fatto che le continue operazioni di messa in sicurezza sono costose e, per questo, economicamente controproducenti per il Comune.
Successivamente si è passati alla discussione delle principali imposte comunali. A riguardo il nostro pensiero è chiaro: consapevoli che l'indebitamento dell'Ente è considerevole (parliamo di circa 18 milioni nel 2015) e che l'attuale bilancio previsionale presentato va nella giusta direzione di riduzione dello stesso, è necessario abbassare la pressione fiscale, anche gradualmente ma è bene iniziare a farlo. La nostra proposta, presentata anche in Commissione Bilancio, è quella dell'eliminazione dell'aliquota unica dell'addizionale comunale all'IRPEF e l'introduzione di un'aliquota progressiva legata alle fasce di reddito.
Anche la TARI va ridotta con un potenziamento della raccolta differenziata e con l'auspicio che l'isola ecologica, che rappresenta una priorità anche per la maggioranza, possa, finalmente, essere realizzata.
Certo, in Consiglio comunale abbiamo anche detto che questi risultati non si raggiungono facilmente se non si introduce nell'agenda politica un certo modo di operare:
1) evitare spese che abbiano ad oggetto opere la cui realizzazione non è prioritaria per la soddisfazione degli interessi della collettività/ambiente;
2) utilizzare, laddove possibile, il personale interno per l'espletamento degli incarichi ed evitare la esternalizzazione degli stessi che comporterebbe dispendio di risorse economiche;
3) se possibile, avviare un programma di dismissione patrimoniale;
4) incassare, entro tempi ragionevoli, i canoni di locazione dovuti all'Ente dai gestori delle strutture pubbliche ed ottenere i rimborsi delle spese anticipate dall'Amministrazione per i servizi accessori;
5) evitare donazioni a quelle associazioni che seppur esistono giuridicamente, di fatto, non agiscono con una seria e costruttiva progettualità non apportando nulla, o quasi, al territorio in cui operano.
Quanto alle opere pubbliche che l'Amministrazione ha presentato in Consiglio, alcune le riteniamo importanti altre, di certo, di difficile realizzazione sia per i costi che per i tempi, ridotti, entro i quali dovrebbero vedere la luce.
Al contempo, condividiamo la realizzazione di alcune opere pubbliche quali:
- la messa a norma per l'adeguamento antisismico degli edifici scolastici;
- l'abbattimento delle barriere architettoniche;
- la manutenzione delle strade e la riqualificazione dei percorsi pedonali e rurali (a riguardo, l'esponente ha presentato in Commissione Bilancio un progetto per la riqualificazione di un percorso pedonale la cui realizzazione è quasi a costo zero);
- la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria come: l'estendimento delle reti fognarie e di quelle del gas alle zone che ne sono sprovviste e la sistemazione di quelle non funzionanti;
- la realizzazione dell'isola ecologica, degli impianti fotovoltaici nelle strutture pubbliche e la bonifica dei movimenti franosi.
Prendiamo atto, infine, che la nostra proposta di snellimento degli adempimenti burocratici attraverso l'utilizzo della PEC, anche per le convocazioni delle sedute consiliari e di commissione, sia passata con il voto di tutti i componenti del Consiglio.
Con l'auspicio che anche le altre proposte presentate possano avere un riscontro positivo, cogliamo l'occasione per augurarVi buone festività Pasquali.


Monte San Giovanni Campano - 

Continua l'attività del Movimento 5 stelle, nell'ultimo mese sono state presentate tre interrogazioni a risposta orale e due proposte in Commissione Bilancio. Iniziando dalle interrogazioni, abbiamo chiesto al Sindaco e a tutta la maggioranza delucidazioni sul problema della turnazione idrica dell'acqua, sulle gravi inadempienze attuate dal gestore ACEA Spa sul servizio idrico comunale e sulla procedura della risoluzione contrattuale che, come già sapete, seppur votata, non è stata seguita dalla richiesta da parte dei Comuni ad Acea di restituzione degli impianti idrici come prevede la Convenzione tra la Provincia di Frosinone ed il Gestore. Con l'altra interrogazione abbiamo chiesto spiegazioni sui tempi per la costituzione dell'isola ecologica che, per il M5S, rappresenta una priorità in quanto garantirebbe un sicuro aumento della raccolta differenziata e creerebbe le basi per la introduzione di un sistema di "tariffazione sui rifiuti" parametrato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotta da ciascun cittadino e, con ciò, la possibilità di avere, finalmente, un risparmio concreto sulla bolletta TARI. Su questo argomento dobbiamo registrare la risposta del Sindaco che ha assicurato che la procedura per la realizzazione dell'isola ecologica è in dirittura d'arrivo e si completerà con il nulla osta da parte della Provincia e di Acea. L'ultima interrogazione riguarda la problematica della discarica di Monte Castellone di cui, da diverso tempo, chiediamo la bonifica del sito come ci impone da anni una sentenza della Corte di Giustizia Europea. Questa pronuncia, che ha già condannato l'Italia all'esborso di diversi milioni di euro, può produrre, indirettamente, un danno economico anche alle casse comunali in quanto determina minori trasferimenti di denaro da parte dello Stato a favore del nostro Comune. Quanto alle due proposte indirizzate alla Commissione Bilancio: la prima, corredata anche da un puntuale regolamento, attiene all'introduzione del "cd. baratto amministrativo", ovverosia alla possibilità da parte del cittadino, a basso reddito e nella impossibilità di pagare le imposte comunali, di prestare attività lavorativa per il Comune e ricevere, in tal modo, una compensazione di quanto dovuto in base alle ore di lavoro svolte a favore dell'Ente. L'altra proposta, invece, ha ad oggetto la richiesta di finanziamenti alla Regione Lazio unita alla proposta di un progetto per la realizzazione di circuiti pedociclabili su strade e sentieri comunali, visto che il nostro territorio si presta molto bene a percorsi di questo genere. Dunque, l'attività del M5S, come avete modo di constatare, continua in linea con il programma elettorale che Vi abbiamo presentato in campagna elettorale e, siccome il nostro impegno vuole essere quello di portare all'attenzione dell'amministrazione le problematiche più sentite dai cittadini in modo da poter cercare di risolverle, Vi chiediamo di contribuire a questo intento scrivendo all'indirizzo e mail: montesgc5s@gmail.com
Confidiamo nella Vostra preziosa collaborazione.

La Provincia, cos'è?


Monte San Giovanni Campano - 

Fra pochi giorni, come sapete, i sindaci ed i consiglieri comunali dei diversi comuni del territorio provinciale saranno chiamati a rinnovare il nuovo consiglio provinciale.
La Provincia, pertanto, come Istituzione, ancora esiste, gode di ottima salute e rappresenta, purtroppo, un Ente costoso per le casse dello Stato in termini di risorse umane ed economiche.
Ma, la cosa più sconcertante, è rappresentata dal fatto che questo Ente, esautorato da diverse funzioni che prima lo caratterizzavano e ne giustificavano, perlomeno, la sua esistenza, oggi si presenta del tutto incapace a svolgere anche quelle poche funzioni che gli sono rimaste attribuite.
Per comprendere appieno questo, è sufficiente che i cittadini di Monte San Giovanni Campano facciano mente locale circa il dissesto idrogeologico che da anni caratterizza la via La Lucca in entrata ed in uscita dal centro cittadino.
Una strada di poprietà della Provincia, percorsa giornalmente da decine di automobilisti e da scuolabus e, purtroppo, in stato di abbandono: una frana, verificatasi diversi anni fa, l'ha resa percorribile ad una solo corsia a senso di marcia alternato e insicura per la incolumità degli utenti.
Ebbene, la Provincia, seppure negli anni è stata sollecitata dal nostro Comune a provvedere a risolvere la grave problematica che rende pericoloso quel tratto di strada non è mai intervenuta, accampando, in diverse circostanze, una ricorrente giustificazione: le poche risorse economiche non permettono, oggi, un intervento di ripristino della sede stradale.
Ed allora, ci chiediamo, quale utilità può avere un Ente che non risolve problematiche di questa gravità e, di fatto, non risponde a quelle esigenze primarie che i cittadini, a gran voce, gli chiedono di soddisfare da anni?
La risposta è ovvia: nessuna!
Un Ente che, per anni, non riesce a risolvere situazioni così gravi non può che considerarsi inutile, rimanendo, di fatto, un "contenitore" vuoto di significato.



Monte San Giovanni Campano - 

Sapete che l'8 gennaio 2017 i sindaci e i consiglieri dei Comuni che fanno parte della Provincia di Frosinone saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Frosinone.
Il rinnovo del Consiglio passa attraverso gli esponenti politici in carica alla data dell'8.1.2017 e non più attraverso i cittadini: questo è quanto ha previsto la Riforma Delrio del 2014 che oltre a privare le Province di tante competenze ne ha modificato il meccanismo di elezione (non più elezione diretta bensì di secondo livello: ci pensano i sindaci e i consiglieri comunali dei comuni che fanno parte del territorio provinciale ad eleggere i futuri consiglieri provinciali).
La (Riforma?), pertanto, è il caso di dirlo, ha abolito solo la partecipazione democratica al voto ma non quello che rappresentano, ancora oggi, i "cc.dd. Enti di secondo livello" : uno spreco di denaro pubblico e delle entità che, per scarisità di risorse umane ed economiche, non riescono a rispondere con adeguata tempestività ed efficienza alle esigenze, sempre più numerose ed impellenti, dei cittadini.
Ma, si dirà, la Riforma Delrio ha semplicemente dato avvio a quel percorso che è stato interrotto dall'esito del Referendum tenutosi il 4 dicembre scorso, quando milioni di italiani hanno votato NO alla "Riforma Boschi".
In parte è vero ma è altrettanto vero che era impensabile votare a favore di una Riforma che avrebbe comportato danni irreversibili al nostro sistema democratico mettendo in crisi, da una parte, il bilanciamento degli assetti istituzionali del Paese e, dall'altra, creando ancora più confusione nel procedimento di approvazione delle leggi.
Pertanto, riteniamo che se davvero c'è l'intenzione di abolire la Provincia come entità istituzionale che, ormai esautorata di poteri, non serve più a nulla se non a gravare le casse statali di ulteriori costi, è necessario adottare, in tempi brevi, una legge costituzionale che vada in quella direzione.
Nel frattempo, visto che siamo chiamati al voto il prossimo 8 gennaio, nella persona del nostro consigliere comunale, per coerenza con quanto sosteniamo da tempo, non possiamo far altro che astenerci dal votare il rinnovo dei consiglieri provinciali che non rappresenteranno nessun altro che loro stessi.

Tutto in ordine...


Monte San Giovanni Campano - 

Potremmo sintetizzare così la risposta che l'Amministrazione ci ha fornito alle interrogazioni che abbiamo presentato all'ultimo consiglio comunale tenutosi il primo dicembre scorso.
La prima interrogazione voleva fare chiarezza sul rapporto di gestione tra il Comune ed il complesso polisportivo della località "Le Mastrazze" attualmente gestito dalla ATI Olimpia - Co.ge.si.
Purtroppo, come avrete modo di leggere negli allegati, le risposte dell'Amministrazione non sembrano convincenti e idonee a chiarire i tanti punti critici evidenziati, uno su tutti: come sia stato possibile, da parte dell'Amministrazione, non pretendere dalla società, per oltre due anni, il pagamento dei canoni di locazione contrattualmente dovuti (come da nota del Responsabile dell'Ufficio Sevizi Pubblici del 7.12.2015 n. 1271). E come sia stato possibile che esponenti della maggioranza e, soprattutto, della minoranza, per un periodo così lungo, non abbiano fatto richieste di chiarimento sul punto.
Oggi l'Amministrazione ci risponde che qualche anno fa valutò anche l'ipotesi di revocare la concessione della gestione alla società ma essa fu accantonata in quanto avrebbe comportato la compromissione della fornitura del servizio all'utenza e causato un danno alla collettività.
Siamo consapevoli della importanza di avere un impianto sportivo funzionante in un territorio come il nostro ma siamo altresì convinti che il danno alla collettività si configurerebbe anche se l'Amministrazione, ad esempio, non incassasse il dovuto da chi è tenuto al pagamento per la gestione di un impianto costruito, non da lui, ma da tutti.
L'altra interrogazione ha avuto ad oggetto la relazione di un tecnico incaricato dall'Amministrazione alla verifica della stabilità degli edifici scolastici del nostro territorio.
Riteniamo gli esami insufficienti a valutare la effettiva sicurezza degli edifici in quanto hanno riguardato solo alcuni loro solai e non le parti strutturali e, inoltre, sono stati eseguiti in fase statica e non dinamica (ovverosia senza la riproduzione di movimenti simili a quelli di una scossa tellurica).
Detto ciò, abbiamo ritenuto degno di approfondimento l'esame condotto su un solaio della scuola Angelicum sita nel capoluogo che, come dalla relazione, non garantirebbe la sicurezza assoluta secondo la normativa vgente.
E' per questo motivo che abbiamo chiesto lo sgombero della stanza, adibita a sala informatica e in cui insiste il solaio esaminato, degli studenti e del personale addetto ed il conseguente divieto di accesso fino alla effettiva messa in sicurezza.
Come avrete modi di leggere, la nostra proposta, pur essendo stata respinta, ha comportato l'adozione di una prescrizione, per noi comunque insufficiente, di permettere, da un lato, l'ingresso a un numero massimo di venti ragazzi e, dall'altro, di procedere ad accertamenti più approfonditi per garantire la sicurezza dell'ambiente scolastico.
Verbale interrogazioni.pdf

Tutto in ordine...


Monte San Giovanni Campano - 

Potremmo sintetizzare così la risposta che l'Amministrazione ci ha fornito alle interrogazioni che abbiamo presentato all'ultimo consiglio comunale tenutosi il primo dicembre scorso.
La prima interrogazione voleva fare chiarezza sul rapporto di gestione tra il Comune ed il complesso polisportivo della località "Le Mastrazze" attualmente gestito dalla ATI Olimpia - Co.ge.si.
Purtroppo, come avrete modo di leggere negli allegati, le risposte dell'Amministrazione non sembrano convincenti e idonee a chiarire i tanti punti critici evidenziati, uno su tutti: come sia stato possibile, da parte dell'Amministrazione, non pretendere dalla società, per oltre due anni, il pagamento dei canoni di locazione contrattualmente dovuti (come da nota del Responsabile dell'Ufficio Sevizi Pubblici del 7.12.2015 n. 1271). E come sia stato possibile che esponenti della maggioranza e, soprattutto, della minoranza, per un periodo così lungo, non abbiano fatto richieste di chiarimento sul punto.
Oggi l'Amministrazione ci risponde che qualche anno fa valutò anche l'ipotesi di revocare la concessione della gestione alla società ma essa fu accantonata in quanto avrebbe comportato la compromissione della fornitura del servizio all'utenza e causato un danno alla collettività.
Siamo consapevoli della importanza di avere un impianto sportivo funzionante in un territorio come il nostro ma siamo altresì convinti che il danno alla collettività si configurerebbe anche se l'Amministrazione, ad esempio, non incassasse il dovuto da chi è tenuto al pagamento per la gestione di un impianto costruito, non da lui, ma da tutti.
L'altra interrogazione ha avuto ad oggetto la relazione di un tecnico incaricato dall'Amministrazione alla verifica della stabilità degli edifici scolastici del nostro territorio.
Riteniamo gli esami insufficienti a valutare la effettiva sicurezza degli edifici in quanto hanno riguardato solo alcuni loro solai e non le parti strutturali e, inoltre, sono stati eseguiti in fase statica e non dinamica (ovverosia senza la riproduzione di movimenti simili a quelli di una scossa tellurica).
Detto ciò, abbiamo ritenuto degno di approfondimento l'esame condotto su un solaio della scuola Angelicum sita nel capoluogo che, come dalla relazione, non garantirebbe la sicurezza assoluta secondo la normativa vgente.
E' per questo motivo che abbiamo chiesto lo sgombero della stanza, adibita a sala informatica e in cui insiste il solaio esaminato, degli studenti e del personale addetto ed il conseguente divieto di accesso fino alla effettiva messa in sicurezza.
Come avrete modi di leggere, la nostra proposta, pur essendo stata respinta, ha comportato l'adozione di una prescrizione, per noi comunque insufficiente, di permettere, da un lato, l'ingresso a un numero massimo di venti ragazzi e, dall'altro, di procedere ad accertamenti più approfonditi per garantire la sicurezza dell'ambiente scolastico.
Verbale interrogazioni.pdf


Monte San Giovanni Campano - 

Come vi avevamo promesso, siamo in grado di comunicarvi gli esiti degli esami svolti su gran parte degli edifici scolastici del nostro Comune. Grazie alla Legge 13 Luglio 2015 n. 107 - art. 1 comma 177 rubricata: "Indagini diagnostiche per la sicurezza degli edifici scolastici e prevenzione eventi di crollo dei relativi solai e controsoffitti per il miglioramento e la valorizzazione dell'istruzione scolastica" un tecnico incaricato ha svolto delle indagini diagnostiche sui solai e i controsoffitti di diversi plessi scolastici che si trovano sparsi sul nostro territoio.
Lo scopo dell'intervento era quello di "verificare le reali condizioni statiche dei solai attraverso una campagna di indagini sperimentali e l'eventuale verifica statica/analitica".
Dall'esame della documentazione che abbiamo raccolto, possiamo affermare che le indagini effettuate sono insufficienti a rispondere a quelle richieste, del tutto giustificate, dei genitori e delle famiglie circa la sicurezza degli edifici scolastici.
E' sufficiente evidenziare, senza la volontà di creare facili allarmismi, che le indagini sono state di natura puramente statica e, come tali, non hanno preso in considerazione gli effetti che si produrrebbero sulla struttura sotto l'azione sismica, monitorando la deformazione del solaio indagato.
Inoltre le analisi hanno riguardato esclusivamente i solai e non anche la struttura portante degli edifici e le stesse indagini strutturali sui solai sono state condotte a campione.
Le relazioni tecniche dei diversi plessi scolastici esaminati mancano di conclusioni precise e chiare e non aiutano a rispondere ad un interrogativo semplice ma importante per tutta la comunità:
le nostre scuole sono sicure oppure no?
Leggendo queste relazioni, ancora una volta, purtroppo, rimaniamo senza una adeguata risposta!
E pensare che nell'ultimo Consiglio comunale la maggioranza, con il nostro voto contrario, ha approvato la variazione di bilanco previsionale che prevede una spesa complessiva di quasi € 800.000,00 (tra autofinanziamento e mutuo) per la realizzazione dei loculi nei due cimiteri del Comune ed una ulteriore spesa di € 260.000,00 (da mutuo) per l'adeguamento funzionale della piscina.
E' evidente che le priorità della attuale amministrazione siano altre e tali da essere soddisfatte anche con un ulteriore indebitamento delle casse comunali ma è altresì fondamentale assicurare alle nostre scuole quegli standards di sicurezza raggiungibili solo con un appropriato ed efficiente piano di adeguamento sismico.
Non vorremmo che andando avanti in questa direzione i loculi diventassero più sicuri delle scuole...


Monte San Giovanni Campano - 

Come vi avevamo promesso, siamo in grado di comunicarvi gli esiti degli esami svolti su gran parte degli edifici scolastici del nostro Comune. Grazie alla Legge 13 Luglio 2015 n. 107 - art. 1 comma 177 rubricata: "Indagini diagnostiche per la sicurezza degli edifici scolastici e prevenzione eventi di crollo dei relativi solai e controsoffitti per il miglioramento e la valorizzazione dell'istruzione scolastica" un tecnico incaricato ha svolto delle indagini diagnostiche sui solai e i controsoffitti di diversi plessi scolastici che si trovano sparsi sul nostro territoio.
Lo scopo dell'intervento era quello di "verificare le reali condizioni statiche dei solai attraverso una campagna di indagini sperimentali e l'eventuale verifica statica/analitica".
Dall'esame della documentazione che abbiamo raccolto, possiamo affermare che le indagini effettuate sono insufficienti a rispondere a quelle richieste, del tutto giustificate, dei genitori e delle famiglie circa la sicurezza degli edifici scolastici.
E' sufficiente evidenziare, senza la volontà di creare facili allarmismi, che le indagini sono state di natura puramente statica e, come tali, non hanno preso in considerazione gli effetti che si produrrebbero sulla struttura sotto l'azione sismica, monitorando la deformazione del solaio indagato.
Inoltre le analisi hanno riguardato esclusivamente i solai e non anche la struttura portante degli edifici e le stesse indagini strutturali sui solai sono state condotte a campione.
Le relazioni tecniche dei diversi plessi scolastici esaminati mancano di conclusioni precise e chiare e non aiutano a rispondere ad un interrogativo semplice ma importante per tutta la comunità:
le nostre scuole sono sicure oppure no?
Leggendo queste relazioni, ancora una volta, purtroppo, rimaniamo senza una adeguata risposta!
E pensare che nell'ultimo Consiglio comunale la maggioranza, con il nostro voto contrario, ha approvato la variazione di bilanco previsionale che prevede una spesa complessiva di quasi € 800.000,00 (tra autofinanziamento e mutuo) per la realizzazione dei loculi nei due cimiteri del Comune ed una ulteriore spesa di € 260.000,00 (da mutuo) per l'adeguamento funzionale della piscina.
E' evidente che le priorità della attuale amministrazione siano altre e tali da essere soddisfatte anche con un ulteriore indebitamento delle casse comunali ma è altresì fondamentale assicurare alle nostre scuole quegli standards di sicurezza raggiungibili solo con un appropriato ed efficiente piano di adeguamento sismico.
Non vorremmo che andando avanti in questa direzione i loculi diventassero più sicuri delle scuole...


Monte San Giovanni Campano - 

Facciamo un piccolo passo indietro per comprendere appieno la vicenda relativa al rapporto di gestione tra il nostro Comune ed il gestore ACEA e la controversia che ne è scaturita.
Il Comune vantava un credito, fino a maggio 2016, nei confronti del gestore ACEA, di € 1.003.996,10 a titolo di rimborso delle rate semestrali dei mutui relativi al servizio idrico integrato degli anni 2011-2012-2013-2014 e 2015 oltre gli interessi bancari, legali e moratori da calcolarsi dalla scadenza delle singole rate ad oggi.
Per tale ragione l'Amministrazione, solo dopo diversi anni, esattamente nel mese di maggio scorso, per il tramite di un legale, promuoveva un giudizio civile per recuperare il suddetto credito.
Nelle more del procedimento, il Gestore idrico pagava una parte della somma dovuta pari a circa 500.000,00 decurtando di quasi la metà il suo debito originario e prospettava al Comune la possibilità di transigere la controversia con un accordo che prevede una dilazione del pagamento della ulteriore somma, dovuta da ACEA, di qualche mese (scadenza marzo 2017).
Ora, riteniamo che la transazione adottata dalle parti e che si formalizzerà all'udienza del 15.11 p.v. sia sicuramente una scelta non dannosa per il nostro Comune ma ci chiediamo il motivo per cui l'Amministrazione abbia lasciato trascorrere un lasso di tempo considerevole, di circa cinque anni, senza richiedere le somme dovute ad ACEA e dandole modo di accumulare un debito così importante nei suoi confronti.
Abbiamo attaccato duramente l'inerzia dell'Amministrazione uscente durante la campagna elettorale su questo punto, rimarcando il fatto che fosse necessario agire in giudizio nei confronti di un Gestore che non solo era moroso nei pagamenti dovuti ma anche, spesso, inefficiente nella gestione del servizio idrico (si vedano, tanto per citare solo alcune delle criticità: le diverse perdite di acqua oppure i diversi razionamenti idrici che colpiscono le nostre zone).
E allora, alla luce di questo, ben venga la transazione se la volontà dell'Amministrazione è quella di evitare l'alea di un giudizio ed incassare le somme nel più breve tempo possibile ma forse, vista la dilazione dei pagamenti concessa e la morosità attuale del Gestore che risulta in ritardo nei pagamenti dei canoni del 2016 (ricordiamo che la transazione attiene al mancato pagamento dei canoni fino all'anno 2015), gli interessi moratori potevano essere pretesi.
Inoltre, auspichiamo, visto che sul prospetto di accordo non se ne parla minimamente, che le spese legali sostenute per questo procedimento siano a carico completamente del Gestore idrico e non se ne faccia carico l'Amministrazione, già ampiamente danneggiata dalla condotta di ACEA.
Se cosi non fosse, oltre al danno pure la beffa! Ma tanto pagano i soliti noti...