Quartieri a 5 Stelle Programma M5S Milano

                        

Chi siamo

Siamo Cittadini stanchi di questa casta che sta portando l'Italia, e Milano in prima linea tra le Città Italiane, al fallimento economico e sociale.

 

I nostri principi

 

 

RETE, PARTECIPAZIONE E SCELTE DAL BASSO.

 

Il Movimento 5 Stelle è nato in rete. Promuove ogni giorno, attraverso internet, la partecipazione di ogni cittadino che voglia dire la sua. Ogni nostro rappresentante è scelto dal basso e dialoga con la rete per condividere ogni decisione. La rete è, per noi, la base di una vera rivoluzione culturale che può ridare il potere ai cittadini. Per questo siamo per rafforzare gli strumenti di democrazia diretta quali i referendum deliberativi senza quorum, da introdurre nello statuto comunale.  Siamo anche per ridurre drasticamente il numero dei politici ed il costo della politica.

Nella logica del MoVimento i nostri Candidati  sono solo i nostri Dipendenti-Portavoce, sostenuti e guidati da una rete di cittadini attivi a cui tutti possono partecipare. 

 

 

RIFIUTIAMO OGNI FINANZIAMENTO PUBBLICO

 

Il Movimento 5 stelle ha già rifiutato nelle scorse elezioni regionali 1,4 milioni di euro di rimborsi elettorali che gli sarebbero spettati per l'elezione di soli 4 consiglieri. Vogliamo togliere i soldi alla politica, e portare dentro nuove idee e progetti concreti, nell'interesse di tutti.

 

 

AL MASSIMO 2 LEGISLATURE

 

Il Movimento 5 stelle crede che i politici dovrebbero essere assunti "a progetto" e, durante il loro mandato, fare riferimento diretto ai cittadini attraverso forme concrete di democrazia partecipativa, costante e dal basso. I rappresentanti eletti nelle nostre liste sono tutti incensurati, non sono iscritti ad alcun partito politico e non possono essere eletti per più di 2 legislature.

 

 

CANDIDIAMO SOLO CITTADINI INCENSURATI

Il Movimento 5 Stelle presenta solo cittadini incensurati. I nostri candidati provengono dalla società civile, dal mondo dei mestieri e delle professioni. Abbiamo tra di noi esperti di diritto, comunicazioni, energia, welfare, ma anche tecnici e operai che tutti i giorni contribuiscono a produrre lavoro e ricchezza per il Paese. Abbiamo studenti, pensionati, mogli, madri. Ognuno di noi rappresenta un pezzo della vera società milanese, che studia, lavora e si impegna onestamente per vivere. 

 

 

POLITICA TRASPARENTE E CONTROLLO SULL'OPERATO

 

Chi fa politica deve essere trasparente e rendere trasparente la sua attività. Quindi deve informare i cittadini del suo compenso e degli atti che porta avanti nella sua attività tramite la rete in modo che qualsiasi cittadino possa informarsi e possa vigilare su quanto fatto dal suo rappresentante.

Indice Programma per Milano - TEMA / OBIETTIVO

 

PROGETTO "BASTA CON  LA CASTA" L'AMMINISTRAZIONE AL SERVIZIO DEI CITTADINI E NON DEI POLITICI

OBIETTIVO 1: VALUTIAMO COME LAVORA L'AMMINISTRAZIONE PER I CITTADINI 

OBIETTIVO 2: SPENDIAMO MEGLIO I SOLDI PUBBLICI 

OBIETTIVO 3: FUORI I PORTAORDINI DEI POLITICI 

 

Quartieri a 5 stelle per Milano

PROGETTO "PIU'CONNETTIVITA', PIU' INFORMAZIONE, PIU' TRASPARENZA" CITTADINANZA  DIGITALE PER TUTTI  RESIDENTI

OBIETTIVO 1: CONNETTIVITA' AI SITI COMUNALI

OBIETTIVO 2: CONNETTIVITA' AI CITTADINI

PROGETTO "RIFIUTI ZERO" RIDUCIAMO I RIFIUTI, PULIAMO LA CITTA', RECUPERIAMO RISORSE

OBIETTIVO 1: LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

OBIETTIVO 2: MODIFICA RADICALE DELLA RACCOLTA RIFIUTI

OBIETTIVO 3: IL RICICLAGGIO

PROGETTO MOBILITA' A MISURA DI PERSONE

OBIETTIVO 1: RECUPERO VIVIBILITA E SICUREZZA NELLE ZONE RESIDENZIALI

OBIETTIVO 2:  VALORIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO COME PRINCIPALE MEZZO DI MOBILITA'

OBIETTIVO 3: RIEDUCARE GLI AUTOMOBILISTI A UNA GUIDA E A UNA SOSTA CONSAPEVOLE E RISPETTOSA

OBIETTIVO 4: PROMUOVERE POLITICHE PER INCENTIVARE L'USO DELLA BICI PER GLI SPOSTAMENTI IN CITTA'

OBIETTIVO 5: COINVOLGERE COMITATI, ASSOCIAZIONI  E CITTADINI NELLE DECISIONI RIGUARDO IL TRASPORTO E LA VIABILITA'

OBIETTIVO 6: SOVVENZIONARE UN SERIO PIANO DI TRASPORTO PUBBLICO, PRONTO IN TEMPI BREVI E SCORAGGIARE L'INGRESSO DI AUTO A MILANO E IN CENTRO

PROGETTO DIAGNOSI ENERGETICA

OBIETTIVO 1: IMPATTO ENERGETICO DEI SITI COMUNALI

OBIETTIVO 2: IMPATTO ENERGETICO NEL RESIDENZIALE

PROGETTO BASTA CEMENTO

OBIETTIVO: FERMARE IL CONSUMO DEL TERRITORIO

PROGETTO ACQUA

OBIETTIVO 1: ATTUARE OGNI POSSIBILE INTERVENTO DIPENDENTE DAL COMUNE PER GARANTIRE CHE L'ACQUA DI MILANO RESTI PUBBLICA

OBIETTIVO 2: ATTUARE POLITICHE DI SENSIBILIZZAZIONE DELL'OPINIONE PUBBLICA SULLA QUALITA' DELL'ACQUA PUBBLICA E DI CAMPAGNE DI INFORMAZIONE E POLITICHE DOMESTICHE E INDUSTRIALI CHE NE INCENTIVINO UN USO CORRETTO E RESPONSABILE

 

Programma

 

PROGETTO "BASTA CON  LA CASTA"

L'AMMINISTRAZIONE AL SERVIZIO DEI CITTADINI E NON DEI POLITICI

 

La casta dei politici di professione da tempo si è appropriata degli spazi della politica trasformando i cittadini in sudditi e facendo affari con i grossi centri di potere economico vendendo al miglior offerente risorse pubbliche di proprietà di tutti.

Occorre che i cittadini si riapproprino del proprio futuro tornando a partecipare in prima persona alle decisioni che riguardano il futuro di tutti. Occorre che i cittadini entrino nelle istituzioni e controllino l'operato dei propri dipendenti politici. Occorre che ciascuno faccia la sua parte e non si tiri indietro.

La Pubblica Amministrazione troppo spesso è stata usata come area di saccheggio e strumento per clientele e affari, spesso anche demotivando chi ci lavora e vorrebbe contribuire meglio ad un servizio pubblico. L'amministrazione comunale deve tornare a svolgere il suo servizio pubblico dando la massima trasparenza del suo operato a tutti.

OBIETTIVO 1: VALUTIAMO COME LAVORA L'AMMINISTRAZIONE PER I CITTADINI 

Valutazione oggettiva delle prestazioni dell'Amministrazione su alcune aree a maggiore impatto sui cittadini svolta da parte di associazioni di consumatori e utenti sulla base di metodologie e standard internazionali.

OBIETTIVO 2: SPENDIAMO MEGLIO I SOLDI PUBBLICI 

Revisione organizzativa con valutazioni sulla efficienza ed efficacia della organizzazione e delle allocazioni di risorse per ottenere un migliore impiego dei soldi dei contribuenti ed eliminando situazioni di privilegio e sacche di inefficienza.

Effettiva responsabilizzazione dei dirigenti e dei responsabili di attività dell'Amministrazione con piano degli obiettivi valutato in termini di efficienza ed efficacia delle prestazioni da una funzione esterna e non dai dirigenti stessi come oggi avviene.

OBIETTIVO 3: FUORI I PORTAORDINI DEI POLITICI 

Cessazione del ricorso a dirigenti esterni e valorizzazione di tutto il personale interno con la riqualificazione continua delle professionalità e motivazione di quanti prestano un servizio pubblico.

 

Quartieri a 5 stelle per Milano

 

PROGETTO "PIU'CONNETTIVITA', PIU' INFORMAZIONE, PIU' TRASPARENZA"

CITTADINANZA  DIGITALE PER TUTTI  RESIDENTI

Oggi internet rappresenta uno strumento imprescindibile per l'economia e lo sviluppo di un paese, ed è l'unico media attraverso cui è ancora possibile fare e avere informazione libera. Milano rispetto al resto d'Italia è un'avanguardia, ma risente comunque di una visione miope e clientelare della propria Amministrazione: i soldi pubblici vengono destinati alla spesa corrente (canoni per l'acquisto di servizi dagli operatori - i soliti operatori) invece che al conto capitale, costruendo un'infrastruttura che garantirebbe, nel medio lungo periodo, l'abbattimento del costo dell'acquisto di servizi in outsourcing e la possibilità di erogare servizi di connettività al cittadino.

Anche a Milano quindi l'accesso alla rete e il suo utilizzo complessivo da parte dei cittadini e Amministrazione Pubblica, resta comunque limitato rispetto alle reali, attuali possibilità e lo scenario porta all'impoverimento culturale. L'accesso a Internet è un diritto di tutti e la PA deve erogare servizi digitali ai cittadini.

Il progetto propone una proposta concreta di come realizzare un'infrastruttura di rete, efficiente e ricca di servizi, di proprietà del Comune con un impatto calcolato sul bilancio comunale.

Un tempo esisteva AEM che posava infrastrutture di TLC e fibre ottiche contemporaneamente agli scavi per realizzare o mantenere la rete elettrica. Si è così realizzata una rete capillare sul territorio milanese di proprietà del Comune. La privatizzazione di AEM ha permesso la costituzione di e-Biscom, di seguito Fastweb e Metroweb. In virtù di quell'accordo di privatizzazione il Comune ha ottenuto l'usufrutto gratuito del 15% delle infrastrutture di AEM fino al 2015. Nonostante ciò, nel 2005, sotto l'Amministrazione Moratti, è stato pubblicato un Appalto Pubblico per l'acquisizione di fibre ottiche spente: Campus 2. L'Appalto è stato aggiudicato a Telecom Italia per 14,5 milioni di Euro. Il contratto è in scadenza nell'aprile 2014.

Con questo Appalto il Comune di Milano si è dotato di fibre ottiche spente per interconnettere 703 siti comunali nell'ottica di rilasciare servizi di connettività Intranet voce-video-dati. Il progetto è stato nominato Campus 2. L'"accensione" delle fibre ottiche con apparati di rete in grado di erogare servizi voce-video-dati è oggetto di un altro Pubblico Incanto, aggiudicato a British Telecom e Siemens. Anche questo contratto è in scadenza nell'aprile 2014.

Nel progetto CONNETTIVITA' del M5S si cerca di definire l'attuabilità di un'infrastruttura di rete con identiche caratteristiche di Campus 2, però di proprietà del Comune di Milano. Il progetto può essere reso esecutivo e in opera in 2 anni ma finanziato in 5 anni con base d'asta inferiore a quella di Campus 2, al netto dei servizi di manutenzione e gestione che rimarrebbe in outsourcing.

Il progetto si pone tre macro obiettivi:

OBIETTIVO 1: CONNETTIVITA' AI SITI COMUNALI

La nuova infrastruttura di rete, di proprietà del Comune, collega più di 700 siti (uffici, sedi, biblioteche, parchi, sedi dell'AMSA, dell'ATM, ...) sul territorio comunale, garantendo, a costo pari a zero, i servizi di connettività (voce, dati, videoconferenza, videosorveglianza, ...) tra i siti stessi (INTRANET) e verso la big INTERNET (collezionando le esigenze in un unico punto di interscambio verso Internet si ottimizza l'investimento). Il risparmio ottenuto grazie all'internalizzazione dei servizi Intranet e all'ottimizzazione dell'investimento della connettività verso Internet, giustifica i costi di realizzazione dell'infrastruttura di rete, in un progetto di 5 anni.

OBIETTIVO 2: CONNETTIVITA' AI CITTADINI La nuova infrastruttura di rete, di proprietà del Comune, può garantire ai propri cittadini, sulla quasi totalità del territorio comunale grazie alla capillarità del Wi-Fi, a costo pari a zero, i servizi digitali del Comune (sempre) e la connettività verso la big INTERNET (a tempo).

OBIETTIVO 3: RETE APERTA (D)AI CITTADINI La nuova infrastruttura di rete viene aperta ai cittadini e "diffusa" dagli stessi nell'ottica di condividere le risorse grazie a tecnologie quali "mesh network", dove l'infrastruttura di rete sostiene una diffusione capillare sul territorio per favorire comunicazioni peer-to-peer.

 

 

PROGETTO "RIFIUTI ZERO"

RIDUCIAMO I RIFIUTI, PULIAMO LA CITTA', RECUPERIAMO RISORSE

Ogni anno il comune spende circa 320 milioni per la raccolta e conferimento in discariche e inceneritori dei RSU.

Ogni anno ogni residente di Milano in media paga 170 Euro per la Tarsu, la quale è una tassa illegittima perché su base presunta e non puntuale in base ai consumi.

I rifiuti, assieme all'acqua e all'energia, rappresentano questioni fondamentali per il nostro futuro. Emergenze ambientali ed emergenze sociali aumentano laddove le politiche di governo del territorio non sono indirizzate a costruire una vera sostenibilità ambientale ed una maggiore giustizia sociale. Senza una partecipazione vera ed un aumento della coscienza collettiva sul valore dei beni comuni rischiamo di perdere il controllo di fattori determinanti il nostro benessere.

Il nostro modello di sviluppo, improntato  su uno spreco insostenibile di materie prime, di energia e sulla produzione di una quantità enorme di rifiuti, non può più essere definito "sostenibile". Occorre ripensare in termini di "futuro possibile" il modo di vivere il rapporto uomo-ambiente vincolando le attività umane al massimo risparmio energetico e di materie prime.

La questione rifiuti ha dimostrato in questi anni la centralità del nostro stile di vita ed ha fatto emergere la problematica dello smaltimento di enormi montagne di scarti che la nostra società produce.

 

OBIETTIVO 1: LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

La strategia "Rifiuti zero" cerca di combinare riciclaggio con politiche mirate a prevenire e ridurre la produzione dei rifiuti. Si tratta di avviare politiche mirate a ridurre la produzione degli scarti cercando di legare buone pratiche ambientali con buone pratiche in campo sociale ed economico: compostaggio domestico, acquisti verdi dell'amministrazione, acqua buona del rubinetto nelle mense, latte alla spina, detersivi alla spina, pannolini e assorbenti ecologici, mercatini di scambio e riuso, via la plastica da tutte le mense.

OBIETTIVO 2: MODIFICA RADICALE DELLA RACCOLTA RIFIUTI

Modifica radicale del sistema raccolta rifiuti con la progressiva diffusione del "porta a porta" in tutti i quartieri e le frazioni del Comune. E' ampiamente dimostrato che il sistema industriale e meccanizzato dei grandi mezzi e grandi cassonetti aumenta costantemente la produzione di rifiuti e la raccolta differenziata rimane a livelli troppo bassi che non riescono a superare, se non in casi eccezionali, il 35% di differenziazione.

OBIETTIVO 3: IL RICICLAGGIO

Tutto il materiale raccolto in maniera differenziata è avviato a riciclo. L'organico viene inviato ad uno o più impianti di compostaggio. La carta viene selezionata e venduta alle aziende che producono carta o cartone riciclato. Il multimateriale (vetro, plastica, lattine) viene indirizzato ad un impianto di trattamento meccanico biologico, dove viene selezionato ed avviato ai rispettivi consorzi del riciclo.

 

 

 

PROGETTO MOBILITA' A MISURA DI PERSONE

La mobilità è uno dei problemi più sentiti dai Milanesi

·         oltre 1.500.000 auto in movimento, di cui 800.000 entrano ogni giorno da fuori città

·         la velocità media delle auto in città è 22 km/h (6 km/h nelle ore di punta) mentre quella dei mezzi pubblici di superficie è di 12/15 km/h dato che solo il 10% dei mezzi pubblici viaggia su corsie preferenziali

·         con l' attuale Ecopass, solo il 20% delle auto paga per entrare in centro

·         l'impatto sulla salute pubblica: ogni giorno 73 persone vengono ricoverate per malattie collegate all'inquinamento e 100.000 bambini milanesi - la metà di tutti i bambini di milano - sono affetti da malattie respiratorie a causa dell'inquinamento

·         il 74% delle  40 vittime della strada era un "utente debole": tre ciclisti, una persona in motorino, 16 motociclisti e 20 pedoni.  Come "utenti deboli" erano anche gli oltre 15 mila feriti e vittime di incidenti lesivi.

·         solo nella Grande Milano il costo sociale dell'«insicurezza stradale» è di 4,6 milioni di euro. Al giorno.

Insomma, la strada è oggi dominata dall'automobile, da una "cultura della strada" aggressiva, molto spesso incivile, senza rispetto per i diritti di chi non si corazza con l'auto e senza considerazione per la salute di tutti. 

Questa situazione deve radicalmente cambiare. E' fondamentale investire sulla mobilita' a lungo termine  con un visione di quadro per un trasporto integrato e per tornare ad avere quartieri vivibili soprattutto per le categorie più' deboli (bambini, anziani, disabili).

 Bisogna ripensare la mobilita' urbana ed extraurbana ottimizzando l'uso di tutte le modalità di trasporto e integrare i diversi modi di trasporto collettivo (treno, tram, metropolitana, autobus, taxi) e individuale (automobile, motocicletta, bicicletta, spostamenti a piedi). Inoltre si deve perseguire una integrazione delle politiche della mobilita' con una corretta pianificazione del territorio  contrastando il crescente consumo di suolo, tutelando le aree di pregio storico e naturalistico. E' necessario programmare aree di sviluppo e servizi di mobilita' collettiva che disincentivano  l'utilizzo dell'auto privata.

OBIETTIVO 1: RECUPERO VIVIBILITA E SICUREZZA NELLE ZONE RESIDENZIALI

In città vige il limite di 50 km/h. È dimostrato che il limite a 30 km ora dimezza gli incidenti, per dare un'idea, essere investiti da un auto a 20kmh equivale a cadere dal 1° piano (3,5 mt) mentre essere investiti a 60kmh è come cadere dal 5° piano (15mt).

Le aree 30, sono zone residenziali cittadine in cui la strada torna ad essere proprietà di pedoni e ciclisti, che hanno la precedenza sempre rispetto alle auto.  In un quartiere a velocità moderata, gli stessi bambini possono andare a scuola insieme in sicurezza, senza essere necessariamente accompagnati dai genitori. E questo è un vantaggio nello sviluppo psicofisico del bambino, e per la sua capacità di relazione.

PROPOSTA: PRECEDENZA A CICLISTI E PEDONI E LIMITE A 30KM/H IN ZONE RESIDENZIALI

La nostra proposta è di sperimentare la precedenza a pedoni e ciclisti in tutta la città e, in alcuni quartieri residenziali selezionati, diversi strumenti di moderazione del traffico e riqualificazione della rete viaria urbana.  Non solo infrastrutture ciclabili, quindi, ma anche un ridisegno della strada con rotonde, isole salvagente, attraversamenti e intersezioni rialzate, valutando diversi interventi, caso per caso, a seconda delle caratteristiche della strada e utilizzando scuole, università, parchetti come fulcro per la modifica dell'arredo urbano.

VIABILITÀ PRINCIPALE: riduzione della larghezza delle corsie, rotatorie, isole salvagente, fascia centrale polifunzionale.

VIABILITÀ SECONDARIA: rotatorie e minirotatorie, attraversamenti ed intersezioni rialzate, chicane e strettoie (pinch point).

·      incentivare la realizzazione di rotonde negli incroci che lo consentono.

ZONE RESIDENZIALI A TRAFFICO MODERATO: limitare la  velocità a 30 Km/h dare la precedenza a pedoni e ciclisti.

·      Istituire il "pedibus", un autobus 'umano' già sperimentato in città come Roma.  Su un percorso prestabilito con fermate ed orari operatori accompagnano a piedi i bambini a scuola.

·      Progettare segnaletica permanente, e asfalto durevole con lavori non di semplice manutenzione (posa di sottili strati di asfalto e semplice verniciatura delle strisce) ma con un profondo sbancamento della sede e con l'applicazione di materiali permanenti per la segnaletica.

·      Identificare con codici strade, pali, giochi, panchine, tombini che permettono al cittadino con una email,su  un sito, con una telefonata o un sms di informare su guasti, rotture, vandalismi.  In questo modo e' possibile controllare la manutenzione, gli interventi e coinvolgere educando i cittadini.

·      Utilizzare materiali antinfortunistici per la segnaletica verticale (evitare l'uso di pali di metallo, di guard rail di metallo).

·      Sviluppare un sistema informativo che permetta di memorizzare informazioni sulla viabilità fornite dai  cittadini  per una successiva modifica del flusso del traffico.

·      Istituire il ruolo di cittadino certificato di che possa quindi scattare fare foto ed informare le autorità riguardo auto in sosta pericolosa o di intralcio per il traffico, zone di attraversamenti pericolosi.

·      Estendere marciapiedi e zone gioco.

·      Illuminare di notte i percorsi pedonali e le strisce pedonali.

·      Installare indicazioni per la direzione dei pedoni.

 

OBIETTIVO 2:  VALORIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO COME PRINCIPALE MEZZO DI MOBILITA'

·      Migliorare le infrastrutture trasporto pubbliche: pensiline, panchine, mezzi condizionati e riscaldati e comunque confortevoli.

·      Migliorare il sistema informativo del trasporto pubblico: nuovi pannelli informativi alle fermate (percorsi, orari, possibilità di cambiare modo di trasporto); sistemi di informazione in tempo reale.

·      Eseguire periodicamente misure di inquinamento acustico dei mezzi pubblici.

·      Costruire percorsi d'accesso da e verso le fermate.

·      Migliorare l'accesso da e verso l'interscambio fornendo servizi per chi attende.

·      Sviluppare nuovi tipi di biglietti che premiano l'utente abituale rispetto a quello sporadico e che introducono l'idea di mezzi pubblici gratuiti in occasione di grandi eventi (ad esempio le fiere).

·      Rivedere il piano di tariffazione rimuovendo l'obsoleta distinzione urbano/extraurbano.

·      Controllare in modo automatico con video camere le corsie percorse da autobus.

·      Aumentare le corsie preferenziali per i mezzi pubblici.

·      Costruire zone di interscambio al crocevia di fermate di mezzi pubblici e vie di grande traffico automobilistico urbano nelle periferie della città. Dovranno essere presenti, servizi, posteggi custoditi per le biciclette, parcheggi auto multipiano, stazioni di car sharing, di car pooling.

·      Dare priorità ai mezzi pubblici agli incroci, facendo anche fermare l'autobus più avanti rispetto agli altri veicoli (linea di stop secondaria per gli altri veicoli).

·      Mantenere sempre libere le piazzole in corrispondenza delle fermate del trasporto pubblico.

·      Studiare un sistema premiale per il cittadino che non usa l'automobile ma i mezzi pubblici (ad esempio più utilizzi i mezzi meno ti costa l'abbonamento, oppure se rottami l'automobile ti viene dato un abbonamento ATM per un anno).

·      Fornire periodicamente agli utenti indicatori di qualità del servizio fornito da ATM,FNM e FS.

·      Identificare indicatori di efficacia degli strumenti introdotti al fine di valutare gli effetti realmente ottenuti dall'introduzione delle nuove misure.

·      Migliorare l'immagine del trasporto pubblico con una campagna di informazione sui nuovi servizi di trasporto per la promozione e la sensibilizzazione ambientale.

·      Promuovere nuovi modelli culturali iniziando nelle scuole materne, elementari e medie e coinvolgendo i residenti nel processo di trasformazione incoraggiando la scelta di comportamenti alternativi a quell'uso della macchina.

·      Limitare le aree di parcheggio in centro città.

·      Pubblicare in dettaglio il bilancio di ATM e FNM e FS locali sui rispettivi siti internet.

·      Pubblicare e diffondere la "carta della mobilita'" attraverso la quale l'azienda di trasporto pubblico locale (ATM o FNM) prende precisi impegni nei confronti dei clienti fornendo informazioni sul sistema di trasporto, sui livelli qualitativi dei servizi offerti e sulle azioni di salvaguardia dell'ambiente. In un ottica di confronto chiunque può dare suggerimenti e può essere coinvolto a partecipare in modo attivo.

 

 

OBIETTIVO 3: RIEDUCARE GLI AUTOMOBILISTI A UNA GUIDA E A UNA SOSTA CONSAPEVOLE E RISPETTOSA

Metà degli incidenti avvengono per disattenzione del guidatore:

·         guidare usando un cellulare aumenta di 4 volte il rischio di commettere incidenti perché si abbassa la soglia di attenzione del 50%, e l'attenzione diventa simile a chi guida con un tasso alcolemico di 0,8 g/l (il limite previsto dal codice della strada è di 0,5 g/l);

·         una distrazione di soli 2 secondi porta a frenare oltre 20 metri dopo, anche procedendo a soli 40km/h, chi guida col telefonino in mano si distrae anche più a lungo.

La seconda fila è un'emergenza cittadina. Secondo le recenti stime dell'Aci, le auto parcheggiate irregolarmente ogni giorno in città oscillano tra 60 e 90 mila. I professionisti della doppia fila bloccano 1.600 tram in un anno.  La doppia fila è una delle causa della non regolarità e della lentezza del trasporto pubblico di superficie, riduce la fluidità e la regolarità del traffico automobilistico favorendo momenti di forte congestione e quindi di inquinamento acustico e dell'aria, e in alcuni casi è responsabile di incidenti stradali. In generale produce disagi e costi sociali di gran lunga superiori al costo della eventuale sanzione. Ci vuole chiarezza e trasparenza per capire se le risorse indirizzate ai vigili urbani non sono sufficienti o sono utilizzanti in modo poco efficiente. Per questo motivo e' necessario:

·         Pubblicare dati relativi all'organico disponibile, all'impiego sul presidio del territorio (la percentuale di sanzioni e la spesa in bilancio)

·         Informatizzare le richieste di intervento ai vigili urbani permettendo agli utenti di dare un giudizio sull'intervento effettuato. Dovrà inoltre essere possibile la consultazione online di questi dati.

·         Istituire un comitato di zona che periodicamente si confronta con il comando dei vigili in carico degli interventi nei vari quartieri.

 

OBIETTIVO 4: PROMUOVERE POLITICHE PER INCENTIVARE L'USO DELLA BICI PER GLI SPOSTAMENTI IN CITTA'

Il 40% degli spostamenti in ambito urbano sono al di sotto dei 5 km. La bici rappresenta quindi un mezzo di trasporto conveniente e vantaggioso. Inoltre essa si presta bene    all'integrazione con i mezzi pubblici di trasporto.

E' importante quindi eseguire modifiche dell'arredo urbano finalizzate a garantire sicurezza e comodità alla circolazione delle bici, per proteggere gli utenti deboli della strada e per ridurre la congestione del traffico.  Inoltre si devono:

·         Estendere le piste ciclabili come rete e non come singoli tracciati.

·         Promuovere campagne di sicurezza stradale, di educazione per  genitori e bambini sul problema del traffico anche per educare gli automobilisti al rispetto delle piste ciclabili che oggi sono zone di sosta o parcheggio.

·         Sostenere progetti di educazione stradale nelle scuole.

·         Dare incentivi per i dipendenti di aziende ed enti che si impegnano ad utilizzare la bici per i tragitti casa lavoro.

·         Collaborare con i comuni dell'area metropolitana per congiungere le ciclabili locali alle ciclabili dell'area di Milano.

·         Promuovere un piano "adotta un tratto di " di ciclabile che coinvolge i cittadini nel controllo e nell'informazione riguardo lo stato delle ciclabili (buche, danneggiamenti e problemi vari).

·         Installare posteggi per le biciclette anche fuori dal centro di Milano presso condomini, scuole, università, stazioni ferroviarie, aree di negozi, biblioteche, uffici del comune.

 

 

OBIETTIVO 5: COINVOLGERE COMITATI, ASSOCIAZIONI  E CITTADINI NELLE DECISIONI RIGUARDO IL TRASPORTO E LA VIABILITA'.

L'utilizzo di strategie partecipative per la programmazione e la gestione delle politiche di sviluppo avviene già in Europa, negli Stati Uniti e in alcune città italiane. L'Unione Europea e le Nazioni Unite hanno definito documenti sulla mobilita' sostenibile in cui si richiede il coinvolgimento dei portatori di interesse e l'introduzione di modalità decisionali più inclusive. Pertanto e' necessario:

·         Aprire spazi di confronto sempre più allargati ai diversi portatori di interesse e introdurre  modalità di decisione che coinvolgano cittadini, movimenti, associazioni e comitati con un'attenzione particolare rivolta ai soggetti deboli, ai precari ed ai bambini, agli immigrati, ai giovani, agli anziani e ai disabili che fanno sempre più fatica ad acquistare un auto.

·         Promuovere un comitato permanente di cittadini nell'ambito del trasporto pubblico e un forum permanente dove utenti e pendolari possono giudicare ed indirizzare le scelte relative al servizio di trasporto come gia' avviene a New York.

·         Permettere l'inserimento di un rappresentante del comitato nei consigli di amministrazione di ATM e FNM.

 

OBIETTIVO 6:  SOVVENZIONARE UN SERIO PIANO DI TRASPORTO PUBBLICO, PRONTO IN TEMPI RAPIDI E SCORAGGIARE L'INGRESSO DI AUTO A MILANO E IN CENTRO

Chi entra in auto ogni giorno a Milano per lavorare o usufruire dei suoi servizi (800.000 auto), contribuisce a raddoppiare il numero di auto in circolazione (e l'inquinamento, gli incidenti, ...) ma non contribuisce in alcun modo alla creazione di infrastrutture per la cittadinanza. 

PROPOSTA: DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ PEDAGGIO DI INGRESSO IN AUTO A MILANO PER I NON RESIDENTI PIÙ PEDAGGIO PER TUTTI PER ENTRARE IN CENTRO

Milano val bene un caffè. La proposta è di applicare una tassa unica d'ingresso di 1 euro al giorno (come un giornale, un caffè o un euro e mezzo come un biglietto del tram) a qualsiasi auto/furgoncino/camion entri in città, indipendentemente dalla sua classe Euro. NB: potrebbero essere escluse dal pedaggio SOLO le auto elettriche.

23 euro al mese massimo. Per un lavoratore che entra a Milano non è una cifra esorbitante, ma certamente il provvedimento avrà due conseguenze immediate:

·         Fare entrare nelle casse del Comune di Milano risorse finanziarie da reinvestire nella realizzazione in tempi brevi di tutte quelle infrastrutture e adeguamenti del trasporto pubblico che mancano e che coi tagli previsti nell'attuale bilancio stanno rallentando sempre più (per il 2011: 100 milioni di euro in meno).  Se tutte le auto continuassero a entrare in città, avremmo un introito potenziale stimabile in 150 milioni di euro all'anno (considerando le  esenzioni e le spese di gestione dell'infrastruttura da predisporre).

·         Stimolare le persone dell'hinterland a organizzarsi per limitare i singoli ingressi di auto in città, incoraggiando le persone a trasformare la loro attuale mentalità "parto da casa in provincia e arrivo fin sotto l'ufficio con l'auto" a una nuova concezione della mobilità "lascio l'auto a un parcheggio gratuito fuori Milano e arrivo in ufficio coi mezzi pubblici". Affinché ciò sia pienamente possibile, occorre avere un servizio di trasporti pubblici molto più efficiente su cui il Comune DEVE investire da subito con le risorse ricavate dal pedaggio, come da punto precedente.

·         Oltre alla tassa d'ingresso di 1 euro a Milano (perimetro esterno) si può proporre un'ulteriore pedaggio di 5 euro per entrare in centro per residenti e non residenti (attuale zona Ecopass).  Questa misura varia sostanzialmente il quadro economico dell'attuale Ecopass eliminando le deroghe previste con una stima di ricavi ulteriori di 20 milioni di Euro all'anno.

Nota sull'esperienza di Londra: Dal Dicembre 2003 a Londra si paga una tariffa per entrare in auto in città dalle 7:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi e il periodo natalizio. La tariffa è di 8 sterline (9,43 €) se pagata entro la mezzanotte del giorno di circolazione, oppure 10 sterline (11,79 €)se pagata entro la mezzanotte del giorno successiv. Multa di 50 sterline (che diventano 100 sterline se non viene pagata entro 14 giorni). La misura ha fatto ridurre il traffico del 25/30% e portato nelle casse comunali notevoli risorse da reinvestire nel piano trasporti.

 

PROGETTO DIAGNOSI ENERGETICA

Aria è un elemento vitale; se intervistate un bambino l'aria di Milano difficilmente viene associata all'aggettivo "vitale". Noi vogliamo mettere in pratica alcune semplici azioni che possono contribuire a riportare l'aria a una qualità umana. Due sono le aree di intervento: il riscaldamento e lo smog.

OBIETTIVO 1: IMPATTO ENERGETICO DEI SITI COMUNALI

Il primo obiettivo consiste nell'ottimizzazione dell'assetto energetico dei siti comunali sul territorio: energia elettrica e riscaldamento. Vengono indette Gare a evidenza pubblica per la fornitura di nuove tecnologie (centrali di co-generazione a metano con integrazione del solare termico, fotovoltaico, ...) che garantiscono un impatto ambientale drasticamente più contenuto a fronte di un risparmio cospicuo. Le gare coprono un periodo di 5 anni, sufficienti per ripagare le tecnologie con il risparmio e con gli incentivi acquisiti.

OBIETTIVO 2: : IMPATTO ENERGETICO NEL RESIDENZIALE

Grazie all'indizione di Gare a evidenza pubblica, il Comune redige contratti quadro con costruttori di tecnologie innovative (centrali di co-generazione a metano con integrazione del solare termico, fotovoltaico, ...); il cittadino può accedere a queste tecnologie con prezzi calmierati dal contratto quadro; inoltre il cittadino usufruisce delle agevolazioni fiscali e degli incentivi del settore.

PROPOSTA RISCALDAMENTO Un maggiore controllo sugli impianti obsoleti (caldaie a gasolio) porterebbe i condomini a migrare verso tecnologie attuali con impatto ambientale drasticamente inferiore: si pensi alle centrali di co-generazione a metano con integrazione del solare termico. L'ambiente migliora con un intervento economicamente auto sostenibile (la centrale di nuova generazione si paga con il risparmio) e "sostenuto" da incentivi comunali, possibili grazie all'introduzione del principio dei Gruppi di Acquisto Solidale anche per le tecnologie (solare, fotovoltaico, metano co-generazione...).

PROPOSTA ANTI SMOG tante azioni congiunte portano a migliorare la mobilità e renderla sostenibile: aree 30 km/h, ecopass, eliminazione nuovi parcheggi entro la circonvallazione 90/91, linee tranviarie più brevi, incremento mezzi pubblici, car sharing, car pooling, VAN sharing.

 

 

PROGETTO BASTA CEMENTO

Il nuovo PGT che entrerà in vigore all'inizio del 2011 prevede una colata di cemento su Milano con la costruzione di 13,5 milioni di mq di nuovi edifici - sarebbe come dire 161 nuovi Pirelloni da 127 metri di altezza! - per ospitare 500.000 nuovi abitanti che, secondo l'ufficio statistico del Comune di Milano, non ci saranno, in quanto non si prevede alcun aumento di popolazione in città fino al 2030.  Al contrario, Milano purtroppo si sta svuotando: ci sono 80 mila appartamenti vuoti, 900 mila metri quadri di uffici sfitti, decine di migliaia di negozi vuoti.

Inoltre da una decina d'anni, il Comune di Milano ha programmato circa 195 parcheggi sotterranei e 43 in project financing, per un totale di 49.000 posti auto.  I pochi parcheggi completati in questo lasso di tempo hanno ancora posti liberi, ma hanno lasciato il segno: perse piante secolari e danni strutturali gravi a numerose case prospicienti.  I cantieri aperti e chiusi a singhiozzo da anni, e mai finiti, impoveriscono la qualità della vita di quartiere e danneggiano fatalmente tanti commercianti.  Tantissimi comitati di cittadini difendono a colpi di ricorsi la vivibilità del proprio quartiere opponendosi ai parcheggi sotterranei di cui non sentono la mancanza.

E allora a chi servono davvero tutte queste nuove costruzioni?

Alla Casta, alle Banche, alle Finanziare e agli Immobiliaristi per alimentare un giro speculativo di soldi inesistenti a danno della collettività.

OBIETTIVO: FERMARE IL CONSUMO DEL TERRITORIO

30 anni fa quando pioveva, Milano non si allagava perché il drenaggio delle acque era accettabile. Oggi anche in caso di piogge non torrenziali, la città si allaga, strade e marciapiedi sono invasi dall'acqua, non solo nelle aree di scolo dei tombini. Le ragioni non sono poi così arcane.

La superficie percolante cittadina è sempre più scarsa. Cemento, asfalto e costruzioni sotterranee coperte da "giardini pensili" stanno cambiando il percorso dell'acqua. Se un'area a prati con alberi e siepi viene coperta da nuovi quartieri e parcheggi, quando piove l'acqua non viene più assorbita dal terreno e ha una sola via di sfogo: la fognatura.

10 cm di pioggia  su un terreno di circa 100.000 (10.000 m3 d'acqua) equivalgono al volume di 6 caseggiati da 6 piani.  . Ecco perché oggi Milano oggi si allaga e 30 anni fa no.

La costruzione di interi quartieri (26 nel nuovo PGT) e parcheggi nel sottosuolo utilizzando aree "verdi", non già edificate è, almeno a Milano, una scelta azzardata, considerando anche la falda acquifera in costante innalzamento.

PROPOSTA: STOP A NUOVI PARCHEGGI SOTTERRANEI E A NUOVE COSTRUZIONI EDILI

·         Stop al consumo del territorio.  Concessioni edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazione d'uso di aree industriali dismesse

·         No a nuovi parcheggi Sotterranei.  Censimento delle autorimesse private (che non sono mai al completo) e valutazione di convenzioni per "parcheggio a rotazione".

 

PROGETTO "ACQUA PUBBLICA"

L'acqua è un bene primario, come il sole e l'aria. L'acqua è vita, come si può privatizzare la vita? Non è vero che si privatizza solo il servizio, come dicono i sostenitori della privatizzazione. Quando si privatizza un servizio idrico si mercifica l'acqua.  La conseguenza è la mercificazione della vita.  Se pago posso vivere. Per questo sosteniamo i Referendum.

L'acqua in bottiglia costa fino a 2000 volte tanto l'acqua del rubinetto e la gente la compra pensando che sia di migliore qualità.  Ma non si rende conto che la differenza di costo è tale che è come se pagassero 10.000 euro un panino che normalmente ne costa 5.

Come hanno fatto a convincerci a usare un prodotto 2000 volte più caro di uno che ci arriva in casa quasi gratuitamente? Ci hanno fatto credere che l'acqua del rubinetto sia per la doccia e per lavarci i piatti e che l'unica buona da bere sia l'acqua in bottiglia. Invece l'acqua pubblica, l'acqua del rubinetto, è controllata quotidianamente, più e più volte. Mentre l'acqua "minerale" pur certificata all'origine, può rimanere imbottigliata a lungo, con sbalzi di temperatura che posso alterarla. 

Ci fanno credere che l'acqua "minerale" sia un prodotto naturale a impatto zero. Invece ogni anno il petrolio che serve per fare tutte le bottiglie utilizzate solo dagli usa equivale a fare il pieno a un milione di auto.  Per trasportare le bottiglie in giro per il mondo consumiamo ancora più energia. Poi c'è lo smaltimento dei rifiuti. Solo negli stati uniti le persone acquistano più di mezzo miliardo di bottiglie d'acqua alla settimana, abbastanza per fare 5 volte il giro della terra.  Dove finiscono tutte queste bottiglie? L'80% va in discarica dove rimarranno per centinaia di anni oppure finiscono negli inceneritori, rilasciando sostanze tossiche. Solo il restante 20% è raccolto per il riciclo.

OBIETTIVO 1: ATTUARE OGNI POSSIBILE INTERVENTO DIPENDENTE DAL COMUNE PER GARANTIRE CHE L'ACQUA DI MILANO RESTI PUBBLICA

·         Modifica dello Statuto Comunale di Milano al fine di:

Ø  affermare l'accesso all'acqua come diritto umano universale (in quanto precondizione del diritto alla vita affermato nella Dichiarazione Universale del '48) indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico;

Ø  confermare il principio della totale proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

Ø  riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Art. 31 e 114 del d. lgas n. 267/2000;

·         Ripubblicizzazione completa ed effettiva del servizio idrico integrato, oggi in gestione alla controllata MM SpA, con il rientro dello stesso all'ente pubblico Comune di Milano.

·         Incremento del numero delle "fontanelle pubbliche".

·         Recupero acque piovane per doppio circuito ad uso non potabile, negli edifici della pubblica amministrazione anzitutto.

OBIETTIVO 2: ATTUARE POLITICHE DI SENSIBILIZZAZIONE DELL'OPINIONE PUBBLICA SULLA QUALITA' DELL'ACQUA PUBBLICA E DI CAMPAGNE DI INFORMAZIONE E POLITICHE DOMESTICHE E INDUSTRIALI CHE NE INCENTIVINO UN USO CORRETTO E RESPONSABILE

·         Campagne per l'utilizzo dell'acqua di rete al posto dell'acqua minerale.

·         Pubblicazione delle analisi delle acque ad uso umano (analisi ARPA e gestori), come da normativa vigente , al fine di incentivare il consumo dell'acqua potabile di rubinetto a discapito di quella in bottiglia, anche per ridurre l'utilizzo della plastica che grava sul ciclo dei rifiuti.

·         Definizione di una quantità pro-capite giornaliera minima gratuita, 50 litri al giorno.

·         Pagamento del surplus a costi crescenti in relazione alla crescita dei consumi pro capite;

·         Incentivazione, ovunque sia possibile, degli impianti di fitodepurazione.

·         Ristrutturazione della rete idrica per ridurne le perdite, con gare d'appalto che consentano di trasformare i risparmi sui costi di gestione in quote d'ammortamento degli investimenti.

·         Allestimento di distributori automatici di acqua dell'acquedotto, naturale e gassata, nei locali pubblici (pubblica amministrazione, università, scuole, luoghi di lavoro, supermercati).

·         Promozione dei detersivi a basso livello di inquinamento.