"Sarò il sindaco di tutti i milanesi" - 50 sfumature di delusione arancione: 24 di 50


Milano - 


3523617890_5d53663dd0_b.jpgHitparade di promesse disattese dalla maggioranza milanese a guida Pd: 24di50

"Sarò il sindaco di tutti i milanesi"

- la promessa in dettaglio: «Voglio una Milano felice, sarò il sindaco di tutti». «...è iniziata una stagione nuova che dobbiamo continuare, pensando al bene comune e mettendo da parte le divisioni» (da Repubblica del 31/05/2011: http://bit.ly/XbiSv2). Così commentava Rep il discorso d'insediamento al primo consiglio comunale (qui il video integrale: http://movimen.to/23Vl88J). 

- come è stata disattesa:

La promessa rilasciata alla città immediatamente dopo la vittoria (ma a onor del vero anche prima: http://bit.ly/VmjddK) sembrava ispirarsi a veri principi di condotta "super partes".

Non possono però conciliarsi con tale promessa né la gestione in "spoil system" di assunzioni e incarichi, meglio descritti in un'altra sfumatura (http://movimen.to/1T3TYtr), né il rifuggire dal confronto con i cittadini su temi scomodi (come nel caso della vendita SEA http://movimen.to/1WlM9CR).  

Naturalmente il portare avanti il programma di una determinata forza politica - che abbia ottenuto la maggioranza dei consensi elettorali - si può a buon diritto considerare rispettoso di tale principio, almeno fino a quando tale consenso continui a essere manifestato dalla maggioranza dei cittadini.

Ciò premesso, appare condivisibile che pur nel ruolo di "sindaco di tutti i cittadini", in occasione di appuntamenti elettorali si possa dichiarare una preferenza o la condivisione di un determinato programma.

La discesa in campo in prima persona nella campagna elettorale per le regionali lombarde 2013, non si vede però come possa rispettare la promessa fatta, alla luce delle dichiarazioni riportate da Rep (http://bit.ly/14XYXlA): «Il sindaco di Milano irrompe con un appello nella campagna elettorale di Ambrosoli: "Queste elezioni dobbiamo vincerle a tutti i costi e per vincerle dobbiamo impegnarci uno a uno" Nell'ultimo mese, Ambrosoli si prepara a un tour «intensissimo» della Lombardia. Lo stesso Pisapia potrebbe affiancarlo in alcune iniziative fuori Milano. «Da oggi è scattata la carica», è l'incitamento del sindaco a ricreare l'entusiasmo della vittoria di Milano: «Ognuno può fare qualcosa. I sindaci in testa, i cittadini (quali, n.d.r.?) a fianco.» 

- come sarebbe andata col #M5S al governo cittadino?

Come MoVimento 5 Stelle crediamo semplicemente che dare l'esempio in prima persona e con fatti concreti sia l'unico modo corretto di rapportarsi con la collettività; nel caso quindi di un sindaco in carica, riteniamo che il "partecipare" a una campagna elettorale dovrebbe basarsi principalmente su esempi ed elenco di quel che si è fatto e di quello che si sta attualmente facendo. Salvo naturalmente dimettersi prima, nel qual caso sarebbe libero di fare di tutto e di più. Ma questo naturalmente è un "linguaggio" politico ancora poco diffuso (vedasi l'ex-sindaco di Firenze che si è assentato per mesi dal mandato per correre per le primarie Pd, eccetera..)