"Milano città virtuosa rispetto all'ambiente" - 50 sfumature di delusione arancione: 12 di 50


Milano - 


Skyline_Milano_(2).JPGHitparade di promesse disattese dalla maggioranza milanese a guida Pd: 12di50

"portare Milano nella rete delle città virtuose rispetto all'ambiente"

- la promessa in dettaglio: dal programma ufficiale del candidato sindaco Giuliano Pisapia e delle liste che lo sostengono http://bit.ly/VB4c4z):

"pag 2: Milano città aperta, che entra nella rete delle città virtuose per consumi e standard ambientali;"

- come è stata disattesa:

Anche se potrebbero esserci varie interpretazioni possibili al concetto di "ingresso nella rete della città virtuose", il riferimento più accreditato per dovere di cronologia, è quello dell'Associazione dei Comuni Virtuosi: http://bit.ly/Yclyaw .

Ad oggi il Comune di Milano naturalmente non è entrato a far parte della rete dei comuni virtuosi, ma neanche risulta abbozzato un programma a medio-lungo termine che definisca un percorso d'avvicinamento agli standard necessari per l'ingresso, descritti nello statuto dell'associazione http://bit.ly/ViZybv .

Ostacolo insormontabile resta l'impegno ad aspirare ad una gestione ottimale del territorio, all'insegna del principio ispiratore del "no al consumo di suolo" (Opzione cementificazione zero, recupero e riqualificazione aree dismesse, progettazione e programmazione del territorio partecipata, bioedilizia, etc.), che collide con la cultura cementificatrice dell'attuale maggioranza.

Naturalmente ci sono anche altri principi ispiratori dei comuni virtuosi ai quali sarebbe necessario convertirsi, come ad esempio la promozione di una corretta gestione dei rifiuti che aspiri al traguardo "rifiuti zero".

- come sarebbe andata col #M5S al governo cittadino?

Il MoVimento 5 Stelle Milano condivide al 100% i principi ispiratori dello statuto dell'associazione dei comuni virtuosi, principi che sono peraltro alla base del programma originario M5S fin dalla sua prima versione del 2009.

Naturalmente non ignoriamo la realtà delle inerzie legate alle azioni delle amministrazioni precedenti, che possono influenzare la possibilità di cambiamenti istantanei, ma come giustamente prevede lo stesso statuto dei comuni virtuosi, l'importante è pianificare in modalità condivisa con i cittadini un percorso che punti al raggiungimento dei necessari standard ambientali virtuosi, verificandone in modo trasparente l'avanzamento.

Noi abbiamo questa volontà politica, che non è poi patrimonio di pochi comuni italiani, ma è una realtà propria di parecchie città e capitali straniere anche ben più grandi di Milano.

Città dove il recupero del patrimonio edilizio esistente crea molti posti di lavoro, semplicemente senza incanalare tutte le risorse (e gli utili malsani costruiti a spese dei beni comuni), verso le grandi imprese di costruzione dei soliti noti.