"La pratica della democrazia continua dopo il voto" - 50 sfumature di delusione arancione: 25 di 50


Milano - 


Pisapia_progetto_arancione.jpgHitparade di promesse disattese dalla maggioranza milanese a guida Pd: 25di50

"La pratica della democrazia continua dopo il voto"


- la promessa in dettaglio: dal programma ufficiale del candidato sindaco Giuliano Pisapia e delle liste che lo sostengono http://bit.ly/VB4c4z.

Pag. 2: "Milano più giusta, in cui democrazia non è solo il voto ma pratica riconosciuta e promossa".

- come è stata disattesa:

la promessa lasciava intendere che non ci sarebbe stato l'abituale abbandono degli elettori nelle aree di sosta degli autogrill dopo il voto, ma sarebbero seguiti la promozione e il riconoscimento di qualche "strumento" democratico, che potesse consentire ai cittadini di continuare a interagire con il governo eletto della città.  

Nulla di tutto ciò si è poi avverato, come abbiamo avuto modo di sottolineare in altre sfumature di questa collezione: zero partecipazione reale dei cittadini alle decisioni http://movimen.to/23ro24M, zero E-democracy per la consultazione dei cittadini http://movimen.to/1SVST4F, ciao grandi consultazioni popolari su SEA [da aggiungere quando pubblicata].

- come sarebbe andata col #M5S al governo cittadino?

La progressiva eliminazione del digital divide e il riconoscimento dell'accesso gratuito al web come diritto base del cittadino, sono gli obiettivi che il M5S persegue per dare concretamente alla collettività la possibilità di pronunciarsi con facilità su ogni progetto e decisione che li riguardi.

Per il MoVimento 5 Stelle - come differenza basilare dalle consolidate abitudini della Casta partitocratica - il coinvolgimento della collettività è alla base della propria visione della democrazia, e a dimostrazione di questo il MoVimento 5 Stelle Milano ha depositato a febbraio 2013 il testo di una delibera di iniziativa popolare per l'introduzione del referendum deliberativo senza quorum nello statuto comunale, che è stata successivamente approvata il 27/11/2014 http://movimen.to/1WBqEPl con modifiche imposte dalla maggioranza per depotenziarne le possibilità (tra le quali la reintroduzione del quorum).

Ovviamente nel momento in cui il M5S dovesse conquistare la fiducia dei cittadini (e il governo della città), l'obbiettivo di fornire alla comunità cittadina uno strumento referendario senza quorum e senza esclusioni d'ambito, potrebbe essere raggiunto in tempi rapidi