"Grande consultazione popolare per la vendita di SEA" - 50 sfumature di delusione arancione: 21 di 50


Milano - 


KSEA_from_the_air.jpgHitparade di promesse disattese dalla maggioranza milanese a guida Pd: 21di50

"grande consultazione popolare per la vendita di SEA"

- la promessa in dettaglio: dal portale ufficiale del Comune di Milano, sezione news/sindaco: http://bit.ly/X4hlqD .

notizia pubblicata il 21 maggio 2012 a titolo «Pisapia: "Cessione quote di SEA per investimenti e sviluppo"» con sottotitolo «Il Sindaco: "Vogliamo che una decisione così rilevante venga condivisa con la città attraverso forme di ampia consultazione"»

- come è stata disattesa:

sono ormai passati quattro anni, e della "grande consultazione popolare" per la condivisione della decisione sul futuro di SEA si è persa ogni traccia.

Visto il tempo passato, le tipiche scusanti per urgenze o scadenze da rispettare non sono più riproponibili, e i modi per raccogliere anche con relativa calma un'opinione dai cittadini non è che sarebbero mancati: la vera assente è stata la volontà politica di dar seguito alla promessa fatta.

- come sarebbe andata col #M5S al governo cittadino?

Semplice: consultando effettivamente i cittadini, e non solo una volta ogni 5 anni come li ha abituati la partitocrazia.

Una chiara testimonianza dell'effettiva volontà di consultazione da parte M5S è la modifica appena introdotta nello statuto comunale milanese: infatti a febbraio 2016 per iniziativa del Gruppo Consiliare M5S è stata approvata una prima importante modifica dello Statuto Comunale, con l'introduzione del referendum propositivo di iniziativa popolare, per il coinvolgimento della collettività nelle decisioni del governo cittadino.

Tra le modifiche introdotte, c'è anche la previsione di utilizzo di tecnologie informatiche / web per la raccolta dei voti, previo accertamento dell'identità dei cittadini che opteranno per tale modalità.

E' un primo passo, anche se il testo originario è stato farcito di paletti per ridurne la portata. Il MoVimento 5 Stelle continuerà a lavorare per espandere le competenze dei referendum popolari, e ridurre o eliminare il quorum, istituto de facto anacronistico viste le tendenze in atto sulla partecipazione dei cittadini alle consultazioni popolari in genere.

anche in questo caso, l'utilizzo per tale finalità di banchetti, gazebi e volontariato, forse esula dalla logica della partitocrazia, ma ci sta un gran bene in quella del #M5S.