"eliminare la precarietà al Comune di Milano" - 50 sfumature di delusione arancione: 7 di 50


Milano - 


image (1).JPG

Hitparade di promesse disattese dalla maggioranza milanese a guida Pd: 7di50

- la promessa in dettaglio (dal programma ufficiale del candidato sindaco Giuliano Pisapia e delle liste che lo sostengono: http://bit.ly/VB4c4z )

Pag. 16 "..un patto civico con le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Milano: superare il precariato del lavoro che genera precarietà dei servizi".

L'impegno nel programma è in linea con quanto dichiarato dall'allora candidato sindaco Pisapia all'incontro del 2 novembre 2010 con i precari: "La prima cosa è andare a verificare e a controllare tutti i lavoratori che all'interno del comune non hanno un contratto a tempo indeterminato, e sono migliaia. Non è tollerabile questa situazione: dobbiamo prenderci l'impegno di eliminare questa situazione." (qui la trascrizione integrale degli interventi: http://bit.ly/104M4C6http://bit.ly/104M4C6   a cura di precaria.org)

- come è stata disattesa:

"tra giugno 2011 e marzo 2012, ovvero fino alla pubblicazione del dossier sul precariato e sulle assunzioni clientelari nel Comune di Milano (http://bit.ly/UA8b6A ), nessuno degli oltre 80 precari iscritti alla mailing list precarimilano1 è stato richiamato in servizio, e oltre 600 precari, alcuni dei quali con anni di anzianità al Comune, sono restati disoccupati."

Nell'operare le numerose (e costosissime!) nomine clientelari effettuate in regime di spoil system, la Giunta "non ha svolto nessuna indagine conoscitiva, nessun colloquio né tra i 15.500 comunali né tra le migliaia di precari che dal 2006 al 2011 avevano garantito la copertura dei servizi."

Il dossier sopra linkato è quanto di più completo (e puntualmente documentato) sia stato reso disponibile sulla questione precari al Comune di Milano.

La dedica a chiusura del dossier riassume molto bene la vicenda: "è dedicato a chi come noi si è illuso che il risveglio civico delle elezioni del maggio 2011 potesse davvero cambiare la città e le scelte di chi la gestisce".   

- come sarebbe andata col #M5S al governo cittadino?

"Tra gli oltre 15mila e 500 dipendenti comunali, non mancano laureati in economia e commercio e giurisprudenza, giornalisti, fisici, ingegneri, esperti in comunicazione e diritto amministrativo, spesso utilizzati in settori e ruoli completamente diversi dai loro studi e dalle loro competenze."

La priorità per il #M5S Milano sarebbe stata quella di censire l'enorme patrimonio di risorse umane del Comune di Milano - incluse tutte le figure in regime precario - e utilizzare ogni possibile risorsa interna per il soddisfacimento delle necessità d'organico, prima di passare alla pubblicazione di eventuali ulteriori esigenze da gestire successivamente in regime di piena trasparenza e merito.