"Difesa dei servizi a rete pubblici: acqua" - 50 sfumature di delusione arancione: 15 di 50


Milano - 


Fontanella01.JPGHitparade di promesse disattese dalla maggioranza milanese a guida Pd: 15di50

"difesa dei servizi a rete pubblici: acqua"

- la promessa in dettaglio: dal programma ufficiale del candidato sindaco Giuliano Pisapia e delle liste che lo sostengono http://bit.ly/VB4c4z):

pag 2: Milano più libera. Una città che ripropone come pubblici, cioè ricchezza collettiva che produce valore e lavoro, i servizi a rete: acqua, energia, trasporto, wi-fi.

- come è stata disattesa:

se in un programma elettorale cittadino si parla di "riproporre come pubblici i servizi a rete relativi all'acqua", si presuppone che debba esserci qualcosa da rivedere, modificare o innovare nella situazione esistente. Ma da parte di sindaco e giunta non ci sono state iniziative autonome al riguardo, mentre ha preoccupato tutti (anche diverse componenti della maggioranza), il silenzio alle ripetute richieste di intervento contro il progetto della "multiutiliy del Nord", ad esempio da parte di Emilio Molinari, o dal sito energiafelice.it, e ancora a più voci nel corso del convegno tenutosi nel dicembre 2012 http://bit.ly/XgWiNC .

Emblematica la differenza d'impostazione tra Pisapia e il "diversamente collega" arancione De Magistris: quest'ultimo sì, ha davvero dato seguito all'intenzione di riproporre come pubblico il servizio idrico, trasferendolo dall'attuale Spa a un'azienda speciale creata ad hoc http://bit.ly/YujniB: "l'azienda speciale, infatti, pur informando la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità ed avendo l'obbligo di perseguire il pareggio di bilancio, diversamente dalla società per azioni, anche a totale capitale pubblico, non ha scopo di lucro e non ammette, neanche in prospettiva, la partecipazione alla sua proprietà o gestione di soggetti privati, ed è soggetta ad un controllo - da parte dell'ente locale - molto più incisivo di quello analogo previsto per le società in house... e può prevedere nel suo bilancio la copertura di costi sociali e, nella sua gestione, il perseguimento di finalità sociali."

- come sarebbe andata col #M5S al governo cittadino?

Per il MoVimento 5 Stelle l'acqua non solo deve restare pubblica, ma va sottratta a qualunque tentativo di mercificazione a scopo di profitto, nel rispetto dell'esito referendario.

Per iniziativa del M5S milanese, si è arrivati nell'autunno del 2012 alla modifica dell'art. 79 dello statuto comunale, con l'introduzione del principio secondo il quale "il servizio idrico integrato è di interesse generale ed il Comune ne assicura il carattere pubblico" http://bit.ly/WnC3lz; su questa inizativa di principio è ora indispensabile che si innestino adeguate misure per contrastare i tentativi di aggiramento dell'esito referendario, multiutility del Nord inclusa. Ecco a tal proposito il comunicato del MoVimento 5 Stelle Lombardia http://bit.ly/XhgEX5 in occasione della giornata di mobilitazione del gennaio 2013 convocata dal Forum dei Movimenti per l'Acqua contro il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato.