"Cittadini controllori sul funzionamento dei servizi" - 50 sfumature di delusione arancione: 26 di 50


Milano - 


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Hitparade di promesse disattese dalla maggioranza milanese a guida Pd: 26di50

"Cittadini controllori sul funzionamento dei servizi"

- la promessa in dettaglio: dal programma ufficiale del candidato sindaco Giuliano Pisapia e delle liste che lo sostengono http://bit.ly/VB4c4z.

pag 2: Milano città che funziona, che vuole il controllo dei cittadini sul funzionamento dei servizi.

- come è stata disattesa:

Ci sono varie interpretazioni possibili a causa della genericità di questa promessa, ma a prescindere dalle considerazioni in dettaglio che seguiranno, l'elemento di giudizio dominante riguarda la sostanziale mancanza d'innovazione - rispetto alle amministrazioni precedenti - per quanto riguarda il coinvolgimento dei cittadini negli ipotetici controlli sui "servizi", identificabili non solo internamente alla struttura comunale, ma in diverse società controllate interamente o a maggioranza dal Comune di Milano (ATM, SEA, MM, PAT eccetera).

Due sono i principali fattori critici rilevati ai fini del giudizio di mancato rispetto: il primo è senz'altro comune a molte altre "sfumature" già trattate, e riguarda l'assenza di una precisa volontà politica, che avrebbe dovuto concretizzarsi in un progetto e un crono-programma; la seconda criticità appare più come una carenza organizzativa e/o di  competenze, che si è manifestata appieno nei confronti di SEA, con la quale il Comune di Milano - pur essendo socio di controllo - non ha mai interagito a livello di piano industriale, com'è stato rimarcato ad esempio dai Sindacati di categoria: http://on.fb.me/11AYxCy né di verifica sulla congruità dei compensi di AD, CdA e Revisori, per i quali c'è voluta infatti la denuncia del Sole24Ore http://on.fb.me/YaWiFl (arrivata in consiglio solo grazie al M5S, per inciso) per farne saltar fuori l'aspetto scandaloso.

- come sarebbe andata col #M5S al governo cittadino?

Trasparenza, trasparenza, trasparenza. Rendere fruibile con facilità per chiunque tutta la documentazione relativa alle società di servizi, sarebbe un primo passo per consentire ai cittadini attivi e consapevoli di verificarne l'adeguatezza; l'eventuale modifica di statuti e regolamenti per consentire l'inserimento diretto negli organismi di controllo di rappresentanti dei cittadini, potrebbe essere il passo successivo.

Ovunque dovessero esser rilevate insufficienze nella trasparenza e nella condivisione delle informazioni, meglio poi procedere precauzionalmente all'azzeramento e alla ricostituzione dei vertici societari con bandi pubblici basati su criteri di competenza e merito.