"Basta ai doppi incarichi" - 50 sfumature di delusione arancione: 14 di 50


Milano - 


6248267228_a69768fe07_b.jpgHitparade di promesse disattese dalla maggioranza milanese a guida Pd: 14di50

"basta ai doppi incarichi"

- la promessa in dettaglio:

Appena eletto sindaco, Giuliano Pisapia ha dichiarato: "Meno consulenze e basta ai doppi incarichi". Ci deve essere incompatibilità tra consigliere o assessore comunale e incarichi nei consigli di amministrazione o in Parlamento.(fonte: portale Promesse Pubbliche http://bit.ly/UfaPPp).

- come è stata disattesa:

Arriva sempre dal portale Promesse Pubbliche la sentenza di "fine promessa - non mantenuta" - in data 10 Giugno 2011. «Una promesse smentita a tempo di record quella del "no ai doppi incarichi". Nella nomina dei suoi assessori, infatti, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha tradito i suoi buoni propositi affidando a Bruno Tabacci la nomina di assessore al bilancio. Tabacci non soltanto è parlamentare, ma anche vicepresidente della commissione Bilancio.

Sulla tanto contestate nomina Pisapia taglia corto : "Non considero incompatibili i due incarichi e aderisco alla tesi di Tabacci per cui il seggio alla Camera sarebbe utile alla città di Milano".»

Per inciso sulla presunta utilità per la città di Milano della doppia carica di Tabacci - nei mesi trascorsi in carica dall'insediamento della maggioranza arancione al governo cittadino - non ci sono più stati comunicati, e la richiesta di deroga al patto di stabilità avanzata dal Comune di Milano è stata respinta al mittente sia dal governo Berlusconi che da quello Monti.

- come sarebbe andata col #M5S al governo cittadino?

nel programma del M5S - sezione Stato e Cittadini - è presente uno specifico divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari (esempio: sindaco e deputato) http://bit.ly/WOh5vq.

Indipendentemente poi dal sopracitato divieto, nell'impegno etico che ogni candidato M5S sottoscrive, è prevista la partecipazione a un minimo dell'80% delle sedute dell'organo istituzionale per il quale risulti eletto - percentuale in sé molto poco compatibile con le abitudini degli esponenti multi-incarico e super-assenteisti dell'establishment partitocratico italiano.