"Abolizione dell'orario estivo dei mezzi pubblici in luglio" - 50 sfumature di delusione arancione: 29 di 50


Milano - 


Tram_ATM_storico_1503.jpgHitparade di promesse disattese dalla maggioranza milanese a guida Pd: 29di50

"Con l'aumento del biglietto, abolizione dell'orario estivo dei mezzi pubblici in luglio"

- la promessa in dettaglio (dichiarazioni rilasciate dall'assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde, Pierfrancesco Maran a luglio 2011 http://bit.ly/W3dZ7n):

"all'aumento corrisponderà un miglioramento del servizio, che comprenderà l'abolizione dell'orario estivo nel mese di luglio" 

- come è stata disattesa:

A luglio 2012 - dal giorno 2 per la precisione - è entrato in vigore l'orario estivo ATM, ricalcato sul programma di riduzione del servizio già adottato nel 2011.

I commenti più significativi da citare al riguardo, arrivano dall'interno della stessa maggioranza arancione, ad opera di Carlo Monguzzi, consigliere comunale Pd nonché presidente della Commissione Trasporti http://bit.ly/14eNSfH: «È una follia introdurre l'orario estivo dei mezzi pubblici quando la città è ancora piena, laboriosa, viva. I tempi di Milano sono cambiati. L'offerta di mobilità, purtroppo, non migliora e non decolla».

Stessa fregatura replicata negli anni successivi (qui l'annuncio ATM per il 2014 http://movimen.to/1TXYDxd)

- come sarebbe andata col #M5S al governo cittadino?

Come MoVimento 5 Stelle Milano siamo contrari a una riduzione ottusa dei servizi di trasporto urbano nei mesi estivi, portata avanti a mo' di tradizione senza prendere atto dei profondi mutamenti intervenuti nelle abitudini e nelle esigenze della cittadinanza: la città non si svuota più in estate, e i mezzi pubblici sono l'unico modo di muoversi per chi - a causa della crisi economica o per scelta etica - non dispone di mezzi privati.

Sosteniamo poi che l'offerta di trasporto pubblico debba essere in generale incrementata rispetto al passato, e questo non semplicemente in funzione degli effetti della crisi, ma in quanto architrave dello sviluppo di quella mobilità più (eco)sostenibile di cui l'area milanese ha assoluto bisogno.