Referendum deliberativo a Milano. Ultime notizie.


Milano - 


Referendum deliberativo a Milano,
un'ingenuità, una sorpresa, e un piccolo scoop.

Un'ingenuità. Il 27 novembre 2014  eravamo convinti di aver raggiunto l'obiettivo; il Consiglio Comunale, senza alcun voto contrario, aveva approvato in via definitiva il testo della nuovo statuto. La nostra battaglia per consentire ai cittadini di prendere parte alle decisioni dell'amministrazione era divenuta realtà. 
La modifica rendeva possibile, previa raccolta delle 15.000 firme necessarie, sottoporre a referendum deliberativo temi di interesse comune e vedere il risultato tradursi in azione da parte del Comune di Milano. 
Sul quorum non siamo riusciti a convincere la maggioranza dei consiglieri e, quindi, si è giunti a una mediazione per la quale il limite di validità della consultazione è fissato al 50% del numero degli elettori che hanno votato per l'eventuale ballottaggio per l'elezione del sindaco in carica.

Una sorpresa. Ieri pomeriggio, durante la Commissione Consiliare Affari Istituzionali e Partecipazione, abbiamo scoperto che il voto del 27 novembre 2014 è ancora lettera morta. La mancata pubblicazione sul sito del Comune del testo emendato, non è stato, come pensavamo, frutto di un mero ritardo amministrativo, in effetti di quella delibera non vi è più alcuna traccia. Ovviamente, nulla è da imputare alla solerzia e attenzione dei funzionari del Comune, anzi, la loro cortesia e attenzione ci ha sempre accompagnato sin dall'inizio del percorso, ma la delibera non ha ancora visto la sua definizione finale formale. Gli stessi consiglieri comunali presenti erano increduli; chiamati a discutere di un regolamento attuativo ovviamente necessario ma di uno statuto fantasma, non disponibile a nessuno.

Uno scoop. Con il voto del 27 novembre 2014 si è concluso un iter dibattimentale lungo, complesso e travagliato; la proposta originale è stata sottoposta a integrazioni variazioni, emendamenti e subemendamenti. nell'aula del Consiglio vi sono state votazioni ripetute, colpi di scena e ripensamenti, ma i 24 emendamenti proposti al testo presentato dal comitato promotore hanno comunque generato un articolato coerente e applicabile. 

Dopo i vari mesi trascorsi, anche se non ha ancora ufficialità, avendo ricostruito il percorso d'aula, siamo oggi in grado di offrire un'anteprima degli articoli che riguardano il referendum deliberativo, abrogativo e consultivo del comune di Milano. 

Livio Lo Verso
Primo firmatario della delibera di iniziativa popolare


(*) Articoli del nuovo Statuto, come approvati dal Consiglio Comunale