TEM altra inutile Grande Opera. Mangeremo asfalto?


Milano - 










Oggi, lunedì 11 giugno, alla presenza di sua maestà Formigoni partiranno le ruspe per l'avvio della costruzione della TEM.
La Tem, Tangenziale Esterna Milano, sarà nuova enorme bretella tra la A1 e la A4 (la Milano-Venezia e la Milano-Bologna), che si congiungerà anche con la nuova Bre-Be-Mi, ancora da realizzare. È un progetto colossale, che avrà pesantissime ricadute sull'ambiente e che prevede:

notem.jpg

-35 comuni coinvolti
-10 anni di cantiere previsti
-32 km di asfalto
-4,70 euro di pedaggio da Agrate a Melegnano
-38 km di strade accessorie
-6 caselli
-3 interconnessioni autostradali
-3 corsie per senso di marcia
-75 mila auto al giorno
-70% di saturazione
-50% di traffico in più su Cassanese e Rivoltana
-3 parchi attraversati, due Parchi Naturali (Molgora e Adda Sud) e un Parco agricolo (Sud Milano)
-circa 2 miliardi di euro di investimento

Un'opera inutile a detta degli stessi proponenti in quanto non migliorerà il traffico, peggiorerà la situazione dei pendolari e nel contempo devasterà parchi e un'area agricola estesissima, il suo impatto ambientale è addirittura peggiore del TAV, l'impatto agricolo terrificante in quanto colpirà direttamente 80 aziende agricole, che operano in un territorio noto per la qualità della produzione.

Dal sito http://milanoinmovimento.com/no-tem/cose-la-tem-e-perche-no-tem

Il progetto ha suscitato, fin dalla sua presentazione, molte perplessità tra gli abitanti della zona, per diversi motivi che andiamo ad analizzare:

1- Motivi ambientali
a- La Tem e tutte le strade accessorie (svincoli, rotatorie, ampiamento di strade esistenti) porteranno a una cementificazione della zona.
b- Aumenterà il traffico
c- Nei dintorni degli svincoli sorgerannopoli logistici, costituiti essenzialmente da centri commerciali (altro cemento, parcheggi, traffico) e altre attività inerenti esclusivamente alla Tem, del tutto slegate dal territorio.
d- Attraverserà e sconvolgerà due Parchi Naturali e un Parco agricolo.

2- Motivi economici
a- La Tem sarà costruita da privati, in cambio della gestione per 55 anni. Tuttavia, se al termine dei 55 anni i profitti non fossero quelli previsti, l'ammanco sarà coperto dalla regione, scaricando sul contribuente l'intero rischio d'impresa.
b- Le aziende costruttrici potranno detrarre dalle imposte l'intero importo dell'opera - lo Stato e la collettività non vedranno nemmeno un Euro!
c- La Tem ridurrà il traffico dell'attuale tangenziale est solo del 6% verso nord e dell'8% verso sud- l'80% dei veicoli in questa zona infatti si sposta su distanze brevi.
d- Il pedaggio costerà 4,70 euro - per 32 chilometri!
e- Strade come la Padana Superiore, la Cassanese e la Rivoltana, già poco mantenute e quasi sature oggi, saranno ulteriormente sovraccaricate.
f- L'opera nasce già quasi al suo limite - secondo le stime degli stessi progettisti, il tratto tra Gessate e Pessano sarà già al 70% della sua capacità appena la Tem aprirà.
g- Il progetto Tem dava per scontati i prolungamenti della linea gialla della metropolitana fino a Paullo, e della verde fino a Vimercate. Questi progetti al momento sono solo su carta, e nulla è stato stanziato per il loro completamento.

3- Motivi sociali
a- La Tem colpirà direttamente 80 aziende agricole, che operano in un territorio noto per la qualità della produzione - considerando solo le aziende attraversate dal tracciato, senza contare le ricadute sui sistemi di irrigazione, i canali, le strade sterrate... che avranno effetto su tutta la regione.
b- Il sistema sociale di quest'area, pur vicina alla metropoli, è rimasto quello di diversi decenni fa. È un territorio con una forte e radicata identità locale, unico al mondo. La Tem, la cementificazione, i centri commerciali, lo sconvolgimento di ogni sistema presente sul territorio (idrico, agricolo, stradale, sociale) porterebbero a una standardizzazione che rappresenta la fine di un immenso patrimonio sociale e culturale per la Lombardia.

4- Le alternative
a- Fin dai primi stadi del progetto si sono sviluppati un insieme di presidii e comitati sul territorio, e il movimento No Tem -Sì Metro, che si propone non solo di opporsi alla Tem, ma anche di fare tutto il possibile perché venga attuata una soluzione alternativa, ovvero il potenziamento della rete ferroviaria e metropolitana, sostenendo anche il potenziamento della linea ferroviaria Milano-Venezia, annunciato ma mai messo in atto.
b- Per ridurre sensibilmente il traffico nella basterebbe raddoppiare la Cerca ed eliminare i "colli di bottiglia" sulle altre strade nella zona.

http://youtu.be/8p3SOcv9bjs

Paolo Cicerone
Amici di Beppe Grillo del Parco Sud