Tantalio ed Uranio, le ragioni del TAV


Milano - 

Questa intervista ha ormai diverse settimane, ma non sembra aver avuto una grande eco nell'informazione italiana, occupata a dipingere il popolo NoTAv come una banda di violenti antagonisti, a prescindere.
La Professoressa Paola Villani è a favore del TAV, quindi non possiamo considerarla una facinorosa dei centri sociali. Ma quello che ci racconta è abbastanza eloquente, a nostro avviso, sulle reali motivazioni per cui un'intera valle è stata militarizzata contro i suoi abitanti e contro le ragioni dei numerosi ed autorevoli professionisti che hanno smontato pezzo per pezzo le deboli argomentazioni dei Pro Tav.
La Villani, Docente di Mobilità e Trasporti al dip. di Ingegneria dei trasporti del Politecnico di Milano, sostiene che oltre all'Uranio, presente in gran quantità, sotto le montagne della valle, ci sarebbe un materiale molto più prezioso, il Tantalio.
Più lungo sarà il Tunnel, più materiale verrà recuperato. Se l'Uranio costa 22 euro al Kg, Il tantalio è venduto a 375 € al Kg. Qui parliamo di tonnellate di materiale che fanno gola a molte aziende attive nella produzione di tecnologia.
A parte la follia di spendere 22 miliardi di euro (stimati), per continuare ad ingrassare i soliti noti gruppi di interesse, quali garanzie possiamo avere sulla gestione del materiale da parte delle ditte incaricate del movimento terra in Valsusa, dal momento che le infiltrazioni criminali in quel settore sono note a tutti? Chi li controllerebbe, sotto alla montagna? Oltre a recuperare materiali preziosi (Uranio, Serpentino, Tantalio), cosa ci farebbero sparire, lì sotto?
Quanto guadagnerebbe la comunità dall'eventuale estrazione dei materiali preziosi? O pensano di far scavare a spese pubbliche, per poi portarsi via il materiale come se nulla fosse, disseminando smerino e inquinando la valle ?
Perché in nessuna trasmissione televisiva si parla mai del TAV anche da questi punti di vista?
Per il tantalio si fanno le guerre in Congo, ecco perché c'è la guerra in Valsusa.

Questo il link all'intervista integrale