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MoVimento 5 Stelle

IL CANTO DEL CIGNO


Maiolati Spontini - 

Cronaca di un bilancio sofferto e della frattura fra PD e Sinistra Unita

Il 27 dicembre si è svolto l'ultimo Consiglio Comunale dell'anno 2017, il più importante, perché incentrato sul bilancio di previsione 2018 e sulle sue criticità in relazione ai problemi connessi con la mancata approvazione del famigerato ampliamento del IV stralcio della discarica e alle incertezze legate al ricorso dei Comuni di Castelbellino e Monte Roberto sulle varianti (ampliamenti) in verticale.
Sul punto specifico, il capogruppo M5S Leonardo Guerro ha esposto tutte le problematiche come era stato evidenziato su di un post precedente, supportati anche dai giudizi non proprio positivi del revisore dei conti sul documento contabile.
Credevamo che la discussione si incentrasse sui problemi sollevati ed in ogni caso sulle questioni strettamente inerenti il bilancio (tariffe, servizi, ecc), invece il successivo intervento del gruppo consiliare di maggioranza Sinistra Unita ha scatenato una bagarre.
La consigliera Lucidi e l'assessore Piergigli hanno operato uno strappo "definitivo" dal gruppo PD presentando un documento "terrificante" relativo al Piano Triennale delle Opere Pubbliche e in particolare sulla questione della priorità di realizzazione delle restanti strutture del campo scolastico (laboratori, aule e spazi educativi) rispetto alla volontà piddina di costruire un'enorme palestra di oltre 1400 mq a servizio, a loro dire, minimamente della scuola, soprattutto invece delle associazioni sportive.
Riportiamo a titolo informativo le parti salienti del documento/intervento, peraltro distribuito a tutti i consiglieri e al pubblico presente.
La critica, molto aspra, del gruppo S.U., si basa essenzialmente sul DM 18.12.1975, in cui sono previste le caratteristiche essenziali e necessarie per le aule didattiche e gli spazi educativi per la scuola secondaria di primo grado, che fondamentalmente sono i 4 laboratori di scienze, di applicazioni tecniche, di educazione artistica e di educazione musicale, gli spazi per la biblioteca, l'aula magna-auditorium e l'aula insegnanti.
La necessità di quanto sopra esposto era riportata anche nel progetto originario del 2005 e tra l'altro la vecchia scuola media, lasciata perché ritenuta insufficiente, aveva tutte le caratteristiche stabilite dal citato decreto: nel 2015, quando la scuola media è stata trasferita nella nuova sede, ha dovuto rinunciare al laboratorio di scienze, al laboratorio di informatica (tra l'altro obbligatorio per le prove INVALSI alle medie), alla biblioteca, "i cui arredi e libri sono stati accatastati nell'archivio della nuova scuola" e pertanto inutilizzati, al laboratorio di arte, al laboratorio di musica ed al laboratorio di tecnica. La consigliera Lucidi, relatrice del documento d'accusa, che tra l'altro esercita la professione di insegnante proprio nella nuova scuola, ha detto inoltre le seguenti testuali parole, che pesano come macigni: "INSOMMA, LA VECCHIA SCUOLA MEDIA, PUR CON SPAZI INSUFFICIENTI, ERA MOLTO PIÙ CAPIENTE DI QUELLA ODIERNA".
Un altro punto di estrema gravità evidenziato nel documento è relativo all'assenza delle aule per il sostegno e per il recupero degli apprendimenti (previste in base alla Legge 157/1977, che garantisce il diritto alla frequenza scolastica di tutti i portatori di handicap).
La consigliera di che trattasi, sempre sul medesimo punto, rigira il coltello nella piaga dicendo che la funzione suddetta viene svolta di fatto nell'infermeria, che a questo punto viene a mancare!
Un altro spazio ancora da realizzare è quello per fare musica, dato che dal 2007 l'Istituto Comprensivo ha l'indirizzo musicale.
Il documento di Sinistra Unita passa poi in rassegna alle lacune che presenta il nuovo plesso in riferimento alla scuola primaria. Infatti la riforma Moratti del 2003 per questo ordine di scuola aveva previsto 6 laboratori (informatica, lingue, attività espressive, attività di progettazione, attività motorie e laboratorio di recupero). Tali locali di fatto non ci sono perché la scuola primaria ospita nelle proprie strutture anche le medie. Il commento della consigliera, in relazione all'attuale assenza di queste strutture, è lapidario: "NELLA VECCHIA SCUOLA PRIMARIA C'ERANO DUE GRANDI SALONI PER LE ATTIVITA' COLLETTIVE (DM 1975) MA ANCHE I LABORATORI DI ARTE, DI MUSICA, DI INFORMATICA E LE AULE DI SOSTEGNO E DI INTERCULTURA".
Viene messo inoltre in evidenza un punto che riteniamo essere di estrema gravità e che i genitori debbono sapere. Il DM 1975 sull'edilizia scolastica stabilisce che "il maggior numero di aule, e, comunque, in quantità tale da comprendere almeno il primo ciclo, deve essere a diretto contatto con lo spazio all'aperto, nel quale si svolgono le relative attività didattiche e ricreative". Invece nel nuovo plesso tutte le aule delle elementari sono collocate al primo piano!
Nel proseguo la critica si fa serrata soprattutto in riferimento a quello che era il progetto originario rispetto allo stravolgimento operato nella realizzazione. L'originaria palestra, di tipo A1, aveva le dimensioni di 21 x 11,50 per una superficie totale di 470 mq (palestra + spogliatoi), pertanto già maggiore rispetto a quanto previsto dalla legge, con un costo complessivo di 611mila euro. Invece l'attuale struttura, fortemente contestata, ha le dimensioni di metri 34 x 22,50 per una superficie totale di 1430 mq, in pratica più del triplo! Con un costo di euro 2.600.000!!!
L'accusa più grave è legata alla motivazione per cui la maggioranza PD ha scelto questa soluzione progettuale, piuttosto che completare il resto del campus. Il documento riporta testualmente: "ecco la motivazione prioritaria per la costruzione della palestra tripla: L'UTILIZZO DELLA STRUTTURA DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI CHE NON HANNO VISTO REALIZZATO IN QUESTI ANNI IL NUOVO PALAZZETTO. UNA STRUTTURA DI TALI DIMENSIONI È QUINDI REALIZZATA PER LE NECESSITÀ DELLE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO."
Richiamandosi al progetto, la consigliera elenca le strutture che il plesso doveva avere e per cui è stato premiato alla Biennale di Venezia nel 2014.
SCUOLA ELEMENTARE:
- 20 aule molto spaziose per 25-28 alunni;
- 1 laboratorio insonorizzato con lavandini per musica e artistica;
- 1 laboratorio per informatica;
- 1 laboratorio per scienze;
- 1 laboratorio di intercultura;
- 1 laboratorio per lingue, aula televisione, aula multimediale;
- 1 aula di sostegno;
- 1 aula per insegnanti.
SCUOLA MEDIA:
- 12 aule molto spaziose per 28-30 alunni;
- 1 laboratorio insonorizzato con lavandini per musica e artistica;
- 1 laboratorio per informatica;
- 1 laboratorio per scienze;
- 1 laboratorio per lingue, aula televisione, aula multimediale (per 50 - 55 alunni);
- 1 aula di sostegno;
- 1 aula per insegnanti.
SPAZI COMUNI AD ENTRAMBE LE STRUTTURE:
- palestra tipo A1 - si richiede una sola palestra di tipo A1 per entrambe le scuole avendo come supporto il vicino palazzetto;
- aula magna (per circa 400 persone);
- piccola biblioteca a servizio dell'istituto comprensivo;
- direzione didattica e spazi per la segreteria, si tratterà di un'unica direzione didattica trattandosi di un unico istituto comprensivo;
- mensa;
- cucina;
- infermeria.

Rispetto a quanto riportato nel progetto, la realtà è, come rappresentata laconicamente dalla consigliera, tutta un'altra cosa!! Queste le sue parole: "Nella realtà la scuola consegnata ai bambini, proprio perché incompleta, è stata sempre non funzionale alla didattica e quindi all'apprendimento. Consegnata nel 2012 era solo uno stralcio e vi erano solo le aule con la mensa. Nel 2015, alla consegna dell'ulteriore lotto per la scuola primaria, è stata trasferita anche la scuola secondaria con ulteriori disagi, perché anch'essa lasciava i suoi spazi vitali. Nel 2019, con il terzo stralcio, verranno consegnate solo 6 aule insieme all'auditorium e alla biblioteca. Tali spazi sono quelli necessari alla scuola secondaria visti i dettami normativi e le esigenze della didattica. E la scuola primaria? Continuerà ad essere ospitata interamente nel primo piano della struttura odierna, pur dovendo stare per alcune aule al piano terra, e continuerà a non avere gli spazi fondamentali per la didattica così come previsto dalla normativa vigente."
La critica prosegue sul non recepimento, da parte dell'amministrazione comunale, della richiesta avanzata dalla scuola, di una quarta sezione per le elementari. Il commento è di nuovo lapidario: "Come si fa allora a dire che non serve la quarta sezione? Una tale affermazione vanificherebbe tutto il lavoro delle ultime amministrazioni, FACENDO PENSARE A MANIE DI GRANDEZZA... NON STAVANO MEGLIO ALLORA LE SCUOLE DOVE ERANO? CON MOLTI MENO SOLDI SI POTEVANO METTERE A NORMA SISMICA E RIFARE I VECCHI IMPIANTI. POTEVANO QUINDI GODERE DI SPAZI PIU' FUNZIONALI. FRA QUALCHE ANNO INVECE LA NUOVA SCUOLA POTREBBE VIVERE UNA VERA EMERGENZA AULE."

La conclusione dell'intervento segna la fine del "rapporto di fiducia" fra Sinistra Unita e PD, con le seguenti parole che non lasciano spazio a mediazioni:

"La politica ha deciso che la scuola non serve più.
• Lo ha fatto SENZA SENTIRE I CITTADINI (da due anni non viene presentato più neanche il bilancio quando nel programma elettorale si prevedevano frequenti assemblee pubbliche sui vari temi e sulle varie scelte e si affermava che il bilancio sarà improntato al confronto con i cittadini e con le associazioni rappresentative per prevedere percorsi di costruzione di bilanci partecipati.
• Lo ha fatto SENZA INFORMARE LA MINORANZA (il progetto della palestra triplicata non è stato visionato in alcuna commissione).
• Lo ha fatto SENZA INFORMARE UFFICIALMENTE LA SCUOLA ...
• Lo ha fatto SENZA NESSUNA VOLONTA' DI MEDIAZIONE CON L'ALTRO GRUPPO DI MAGGIORANZA ...
• Lo ha fatto SENZA OFFRIRE I DATI CHE QUI APPAIONO, SOPRATTUTTO LEGATI ALLE NORME VIGENTI.
• Lo ha fatto SENZA TENER CONTO DEL PROGRAMMA ELETTORALE".
Dopo questo lungo j'accuse si è svolto un dibattito infuocato in cui non sono mancate parole forti rivolte all'assessora e alla consigliera da parte degli esponenti PD, facendo perdere di vista parte degli argomenti del bilancio, e si è avuta una votazione che in una coalizione di maggioranza non si è mai vista: il gruppo S.U. ha votato contro la sua stessa maggioranza (!!) sia per il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, sia PER IL BILANCIO DI PREVISIONE, l'atto fondamentale che contiene gli indirizzi politici di governo!
L'approvazione di un bilancio preventivo con UN SOLO VOTO DI SCARTO è una sconfitta politica di grossa portata che non può essere liquidata con un semplice rammarico da parte del primo cittadino!
E' un atto che rappresenta il "canto del cigno" di questa amministrazione, che da tempo ha intrapreso una parabola in fase discendente, inanellando un insuccesso dietro l'altro, conseguenze di scelte politico-amministrative completamente sbagliate ma portate avanti con arroganza dalla maggioranza PD, arroganza che li ha resi ciechi e sordi non solo di fronte ai cittadini, ma addirittura nei confronti delle altre forze politiche della coalizione che fino ad oggi hanno permesso loro di stare in sella.


Maiolati Spontini - 


Voglio iniziare il mio intervento sul bilancio di previsione 2018 - 2020 richiamando il Consiglio comunale al principio di responsabilità amministrativa e contabile, ricordando che l'approvazione degli atti e delle deliberazioni comporta la responsabilità personale dei singoli amministratori e dei funzionari che esprimono i pareri di conformità, come chiaramente evidenziato dalla Sentenza della Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale per il Veneto - n. 303 del 03.04.2007, ai sensi della quale sono stati condannati il sindaco, i consiglieri comunali e il segretario comunale alla rifusione dei danni da essi procurati al Comune di Cona, in conseguenza di alcune deliberazioni del Consiglio comunale, approvate nonostante, al momento di assumere le contestate decisioni, i medesimi fossero stati portati nelle condizioni di fatto per ben valutare la portata delle conseguenze.
Ho voluto ricordare questo perché la prima cosa che salta all'occhio, leggendo i documenti in discussione, è la totale assenza di riferimenti al ricorso al TAR pendente sulle due varianti della discarica.
Come si può approvare un bilancio senza applicare il principio della prudenza, che avrebbe ragionevolmente consigliato che questa assemblea attendesse almeno l'esito della sentenza del TAR, prima di approvare il bilancio? Non si può addurre come scusante la necessità di realizzare i loculi cimiteriali.
Il Consiglio Comunale deve essere consapevole che, in caso di pronuncia del TAR a favore dei Comuni di Castelbellino e Monte Roberto, il giorno dopo Maiolati si troverà ad affrontare una situazione catastrofica, così come hanno evidenziato anche i revisori in questi anni.
Il Consiglio Comunale deve essere a conoscenza che, nel caso di sentenza sfavorevole, il giorno dopo, dovrà effettuare delle variazioni di bilancio per azzerare la dipendenza della spesa corrente dal canone della discarica, che, leggendo la Missione 1 del DUP, a quanto pare ammonta ancora oggi a circa 600.000 euro!
Perché, se la dipendenza è rimasta ancora a 600.000 euro come gli esercizi scorsi, si sono versate lacrime in consiglio per i drastici tagli che andavano fatti? Perché, in via prudenziale, non è stato fatto niente finora, per alleggerire la dipendenza, come invece hanno sempre suggerito i revisori?
Perché tutte queste cose non vengono spiegate alla gente, nelle assemblee pubbliche di cui vi siete sempre riempiti la bocca, con vanto, per tanti anni con i cittadini? A proposito, queste assemblee dimostrazione di "democrazia partecipativa", non le fate più?!
Le criticità del DUP vengono confermate anche e soprattutto dalla relazione del revisore dei conti, che ha espresso "parere favorevole con riserva": un modo cortese per dire che i problemi ci sono ed è inutile nasconderli.
Il revisore ha ben evidenziato che nel bilancio di previsione ci sono circa 3 milioni di euro di entrate derivanti dalla discarica: di queste, la parte destinata alle spese in conto capitale non desta particolare preoccupazione, in quanto, se non si incassano a causa del TAR, semplicemente non si realizza la spesa; il problema è la parte con cui si finanzia e si è finanziata la spesa corrente per anni. Scrive, infatti, il revisore: " ... si sottolinea la necessità di utilizzare le entrate non ripetitive esclusivamente per finanziare spese correnti non ripetitive o spese in conto capitale, al fine di non compromettere la salvaguardia degli equilibri di parte corrente e di provvedere il prima possibile a tutte le operazioni di razionalizzazione e taglio alla spesa conseguenti al mancato introito dei proventi della discarica, senza penalizzare la qualità dei servizi erogati al cittadino".
Il revisore avverte che con le entrate non ricorrenti (come ormai lo è il canone della discarica) non si possono finanziare la spese ricorrenti, o meglio quelle spese che incombono di anno in anno come ad esempio le spese per il personale.
Se si verifica questo, il bilancio è di fatto squilibrato: in entrata ci sono 320.000 euro di canone della discarica destinanti al finanziamento della spesa corrente e non si capisce quali sono le spese finanziate.
Leggiamo testualmente dal parere del revisore che "L'elenco delle entrate e spese non ricorrenti dovrebbe essere più analitico e specificare dettagliatamente riepilogando voci come ad esempio utili Soqenus, proventi discarica, ecc in modo da dimostrare un equilibrio strutturale al netto di tali elementi variabili del bilancio."
In sostanza si fa una colonna in entrata con l'entrata non ricorrente e la rispettiva colonna in uscita con la descrizione della spesa non ricorrente: questo non è stato fatto né nella nota integrativa, né nel DUP.
Per quanto riguarda il capitolo "tariffe", elenchiamo solo alcune delle criticità da noi riscontrate ed anche evidenziate dal revisore dei conti.
In primis facciamo notare che la TARI risulta ancora determinata con la tariffa "monomia" (?!). Innanzitutto, non si capisce perché vi ostinate ad utilizzare una procedura palesemente anomala per determinare la tariffa TARI (qual è l'utilità?), ma soprattutto vi ricordo che nel 2016 nel DUP scriveste che "dal 2017 si procederà al passaggio alla tariffa binomia" (usando la terminologia di legge, il riferimento è alle componenti "fissa" e "variabile" della tariffa).
Questo non è stato fatto né nel 2017 né verrà fatto nel 2018, stando a quanto riportato: ma le parole scritte nero su bianco hanno più un significato ormai?! O sono solo cose dette tanto per dire?!
Veniamo poi all'addizionale comunale IRPEF: nel 2019 e nel 2020 troviamo un aumento in entrata, in quanto si passa dai 445.000 euro del 2018 a 490.000 euro del 2019 e 500.000 euro del 2020. Il revisore evidenzia che la previsione riferita al 2019 e 2020 sembra non supportata da dati certi, in quanto non compatibile col vincolo di finanza pubblica riportato nel riferimento della nota. Con queste cifre i bilanci di previsione 2019 e 2020 risultano evidentemente gonfiati in entrata.
Sempre in entrata, nella previsione 2019 e 2020 del fondo solidarietà comunale, i trasferimenti statali vengono riportati in aumento senza una adeguata giustificazione, in quanto in base al criterio della prudenza gli aumenti vanno messi quando lo Stato li comunica.
Un altro aspetto critico del DUP, evidenziato dall'Organo di revisione, riguarda gli obiettivi di finanza pubblica 2018, 2019 e 2020, per i quali il revisore precisa che "l'applicazione dell'avanzo di amministrazione per sostenere i costi trentennali relativi al trattamento del percolato della discarica quasi sicuramente non permetterà il rispetto del pareggio di bilancio se non si attuano fin da subito politiche di contenimento della spesa."
Ovviamente, per quanto anzidetto, il voto del mio gruppo sarà contrario ed invito anche gli altri gruppi consiliari che si apprestano a votare il documento a tener conto di quanto scritto nella relazione del revisore dei conti, affinché ognuno, consapevolmente, "portato nelle condizioni di fatto per ben valutare la portata delle conseguenze", si assuma le proprie responsabilità in relazione al proprio voto.

Maiolati Spontini, lì 27.12.2017
Leonardo Guerro

LE REGOLE DEL GIOCO


Maiolati Spontini - 


In questo periodo la maggioranza PD + Sinistra Unita del Comune di Maiolati è alle prese con il bilancio pluriennale 2018 - 2020.
Tralasciando per il momento i dettagli tecnici del bilancio (che riprenderemo fra alcuni giorni cercando di informarvi su quanto ha deciso la Giunta per il 2018 ed in prospettiva anche per gli anni 2019 e 2020, in relazione ad IMU, TARI, TASI, trasporto e mensa scolastica, tariffe e prezzi in generale), quello che salta subito all'occhio è l'evidente, sofferta e per certi versi paradossale vicenda politica che si sta consumando all'interno della compagine di maggioranza, così come emerge da quanto sta accadendo, ormai ripetutamente, in Giunta. Infatti, nella delibera di Giunta Comunale n. 155 dello scorso 24 novembre, relativa all'approvazione dello schema di bilancio di previsione 2018-2020, si può leggere l'ennesimo scontro politico tra l'assessore Piergigli, esponente del gruppo consiliare Sinistra Unita, e il resto degli assessori della maggioranza PD.
Questo è quanto riportato, in grassetto, nel testo della delibera:

"L'Assessore Piergigli dà lettura della propria dichiarazione che viene di seguito riportata:

«Pur condividendo lo spirito e gli obiettivi del Bilancio non posso esprimere un giudizio positivo, con l'unica motivazione che esso contiene un piano triennale delle opere pubbliche che non approvo.
Nel rispetto della mia appartenenza alla Maggioranza, non partecipo al voto e mi riservo di verificare la disponibilità del Sindaco e della componente maggioritaria della Giunta ad accogliere le proposte che sono state a più riprese fatte ed è ovvio che il voto in Consiglio dipenderà da ciò.
Dichiaro sin da ora che, se persiste questo atteggiamento di totale chiusura rispetto alle nostre proposte, la presenza in maggioranza del Gruppo Sinistra Unita non può che apparire superflua ed inutile».

L'assessore Piergigli consegna la dichiarazione che viene conservata agli atti dell'ufficio ed esce dall'aula."

In un passaggio precedente abbiamo definito paradossale la vicenda politica, ma in realtà i paradossi sono due e sono legati agli "atteggiamenti e comportamenti" politici, sia dell'assessore Piergigli che del sindaco Domizioli.
Infatti, per prima cosa quando un assessore non si riconosce più nelle linee e negli indirizzi politici delineati dal sindaco (e successivamente cambiati), quando le sue proposte sono ignorate e non prese in considerazione, quando soprattutto non condivide il documento principale dell'attività amministrativa dell'ente, cioè il bilancio, le dimissioni dalla carica sono innanzitutto un obbligo morale per rispetto dei suoi elettori e del suo partito.
Poi, l'atteggiamento del sindaco, oltre che paradossale è inspiegabile. Infatti, gli assessori non sono eletti dai cittadini, ma è lui che li nomina sulla base della fiducia che ripone in ognuno di loro, in relazione al suo programma politico che deve essere CONDIVISO IN OGNI PUNTO.
La delega assessorile non è una delega in bianco, ma vale fino a che l'assessore condivide IN TUTTO E PER TUTTO gli indirizzi politico-amministrativi del sindaco. Quando vengono meno queste condizioni, il sindaco NECESSARIAMENTE ED OBBLIGATORIAMENTE deve "dimettere" l'assessore, ritirandogli(le) la delega.
NON PUO' ESISTERE UN VOTO NON UNANIME IN GIUNTA! O GLI ASSESSORI SONO IN PERFETTO ACCORDO CON IL SINDACO OPPURE SI DIMETTONO!
E IL SINDACO NON PUO' STARE IN ATTESA (Di che cosa?! Che l'assessore abiuri se stesso e il suo partito per "amore" della carica e torni sui suoi passi con il capo coperto di cenere?!): DOMIZIOLI HA L'OBBLIGO DI DIMISSIONARE L'ASSESSORE(A) "RIBELLE"!
Questi sono i comportamenti corretti che derivano dalla legge sull'elezione diretta del sindaco, a meno che non sia il solito teatrino a cui siamo abituati da tempo, in cui agli annunci e ai proclami non seguono mai i fatti.
Queste sono le regole del gioco.

LA DISCARICA SOPRAELEVATA


Maiolati Spontini - 


A quanto pare anche Il Fatto Quotidiano si è interessato alla vicenda degli infiniti ampliamenti della discarica "La Cornacchia" di Moie!
La portata del fenomeno evidentemente ha superato i confini regionali e ormai il grido "BASTA DISCARICA!" inizia a farsi sentire su scala nazionale.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/14/marche-la-battaglia-dei-cittadini-contro-lampliamento-della-discarica-cornacchia/3912184/

sopraelevata.jpg

Gli smemorati di Collegno


Maiolati Spontini - 


Il Consiglio Comunale di Maiolati ci riserva sempre delle belle sorprese, ne abbiamo viste tante, ma tutto pensavamo meno che il Sindaco e la sua maggioranza fossero divenuti emuli dello "Smemorato di Collegno".
Veniamo al fatto.
Lo scorso 28 settembre si è tenuta la seduta dell'ultimo Consiglio Comunale (assenti l'ex vice sindaco Carbini e l'ex assessore Mancini), il cui ordine del giorno, tra i vari punti, trattava anche la proposta di delibera sulla revisione, ai sensi di legge, delle società partecipate (le principali sono Sogenus e CIS) del Comune.
Nella proposta di delibera noi del M5S abbiamo notato quello che a noi sembrava un palese errore di scrittura riguardante l'oggetto sociale di Sogenus Spa, che veniva così riportato:

"SO.GE.NU.S. SPA ha finalità di pubblico interesse avendo ad oggetto la gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati e altre attività connesse alla gestione dei rifiuti (raccolta-trasporto-stoccaggio-smaltimento-riciclaggio rifiuti)."

Abbiamo fatto notare a tutti che quanto riportato è del tutto inesatto, in quanto l'art. 3 dello Statuto Sogenus riporta testualmente:

"Sogenus Spa ha per oggetto l'esercizio di servizi e di attività afferenti lo smaltimento dei rifiuti speciali non assimilati (ai rifiuti urbani ndr) ...(omissis) ... Per il perseguimento dell'oggetto sociale la società potrà: a) esercitare gli impianti ed effettuare i servizi di trattamento, di recupero e di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, ... (omissis)"

E' evidente la differenza: nella proposta di delibera "errata" l'oggetto sociale si riferisce ai Rifiuti Solidi Urbani, prodotti dai cittadini in genere, quindi relativo ad un'attività di pubblica utilità, mentre l'oggetto sociale del vigente statuto Sogenus si riferisce esclusivamente ai rifiuti speciali tra l'altro non assimilabili agli urbani, prodotti principalmente da attività industriali ed artigianali locali e non.
In altre parole, la modifica all'art. 3 dello statuto Sogenus farà in modo che, dopo l'affidamento al nuovo gestore d'ambito del servizio di gestione degli RSU ed assimilati, Sogenus Spa non svolgerà più il servizio pubblico di raccolta, trasporto e smaltimento degli RSU e dei rifiuti differenziati a favore dei Comuni del territorio (lo scopo sociale per cui era stata creata la società) e, in definitiva, a favore dei cittadini; i suoi servizi saranno rivolti esclusivamente alle industrie del territorio ed anche a quelle ubicate fuori regione ed ai grandi produttori di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi.

Invece, apriti cielo!
I nostri "smemorati di Collegno", dall'alto dei loro scranni, fortemente esagitati, sono cascati dalle nuvole: c'era chi sosteneva che non fosse possibile che l'art. 3 dello statuto riportasse quanto detto da noi, addirittura c'era chi ha sostenuto che ci fosse un errore nello statuto Sogenus!
Siamo rimasti sbalorditi da così poca memoria e non conoscenza dei fatti in chi amministra da quasi 15 anni il Comune di Maiolati. Infatti era una fredda giornata di dicembre 2009, per la precisione il 14 dicembre, quando i nostri "smemorati di Collegno", con atto di Consiglio n. 97, approvarono il NUOVO STATUTO SOGENUS SPA.
Per la maggioranza erano presenti Carbini Giancarlo (sindaco), Mancini Fabrizio, Grizi Sandro, Domizioli Umberto, Badiali Silvia, Perticaroli Francesco, Lucidi Stefania, Piergigli Fabiana, Grizi Marco, Mancinelli Antonella, Gramaccioni Luca e Togni Nadege.
Escludendo Bini Irene, la maggioranza attuale era tutta presente!!!
Come è possibile non ricordare quanto loro stessi hanno votato e soprattutto in relazione a una tematica così importante?!
Come si può parlare, discutere e anche polemizzare a livello politico con questa maggioranza su questioni riguardanti la discarica quando l'attuale sindaco e i suoi consiglieri non sanno neanche cosa hanno deliberato e quale sia l'attuale oggetto sociale della Sogenus?!
Come è possibile confrontarsi sul Piano Regionale dei Rifiuti, sul Piano d'Ambito, sul gestore unico, senza conoscere la trasformazione della partecipata avvenuta nel 2009?!
Nell'art. 3 dello statuto Sogenus non ci sono errori, proprio perché è stato volutamente cambiato!!!

A questo punto ci viene un dubbio atroce: possibile che l'unico a preparare, studiare ed esporre gli atti fosse l'ex sindaco, l'ex vice sindaco Carbini???
ARIDATECE CARBINI!!!


Maiolati Spontini - 


Ai sindacati FP.CGIL, FIT.Cils, UILtrasporti e USB

Ai Sindaci dei Comuni di
Belvedere Ostrense
Castelbellino
Castelplanio
Cupramontana
Jesi
Maiolati Spontini
Mergo
Montecarotto
Monte Roberto
Poggio San Marcello
Rosora
San Paolo di Jesi
Serra San Quirico
Staffolo

A seguito dell'incontro avuto con i sindacati FP.CGIL, FIT.Cils, UILtrasporti e USB, proponiamo agli stessi e ai Sindaci dell'area CIS (e di alcuni Comuni limitrofi) una seria bozza di confronto, frutto di un percorso di analisi e dell'acquisizione di conoscenze, mirato ad una reale riconversione della discarica "La Cornacchia" di Maiolati Spontini.
Il materiale in allegato deriva dell'osservazione e dello studio di realtà già esistenti nel panorama nazionale, quindi non c'è niente di pionieristico o tanto meno di inventato.
Non ci piacciono le parole gettate al vento, per cui ci aspettiamo una fattiva collaborazione verso tutte le istituzioni che si occupano di rifiuti, invero finora poco stimolate dall'Amministrazione Comunale di Maiolati Spontini e dalla rispettiva Commissione Ambiente, in quanto, come riferitoci dagli stessi sindacati, il M5S è stata l'unica forza politica a rispondere al loro invito al confronto e alla discussione, sia a livello provinciale che regionale.
Le forze politiche, l'ATA, i lavoratori e i dirigenti concorrano tutti ad una risoluzione esemplare di questa vicenda, considerandola un'opportunità di sviluppo e di crescita.

Distinti saluti,

I Consiglieri Comunali M5S Maiolati Spontini
Leonardo Guerro
Gianpiero Ruggeri

Le pagine allegate sono quasi integralmente estrapolate dalla tesi di laurea di Matteo Soligo intitolata "Centro Riciclo Vedelago Srl. Un modello di business innovativo nel campo della sostenibilità", pubblicata dall'Università Ca'Foscari Venezia nell'anno accademico 2012/2013 e reperibile al seguente link: http://dspace.unive.it/bitstream/handle/10579/4538/821394-1173946.pdf?sequence=2
Riteniamo che questo modello si adatti perfettamente alla situazione locale della Vallesina.


La Riconversione Impiantistica


Maiolati Spontini - 

Politici PD: "preveggenti, ingerenti o prepotenti"?!

Altri 200 mila mc di rifiuti speciali e pericolosi per altri 2/3 anni di attività andranno a far compagnia ai circa 4 milioni di mc già sotto ai nostri piedi a partire dal 1987, una bomba ecologica che si continua ad alimentare, dato che la decisione della Provincia potrebbe legittimare ampliamenti fino a altri 570 mila mc, cioè altri 7/8 anni di interramento!!
Non più tardi di alcuni mesi fa, la Provincia prima e il TAR dopo, bocciano un ampliamento che prevedeva 900 mila mc di rifiuti speciali e pericolosi da interrare per ulteriori 11 anni di attività, in quanto il sito della Cornacchia è troppo vicino al centro abitato, in presenza di una norma che impone, invece, un minimo di 2 Km di distanza.
Oggi, a distanza di poco tempo, invece, la stessa Provincia autorizza una variante da 200 mila mc di abbancamenti che, potenzialmente, potrà arrivare fino a 570 mila mc. Ma il sito dell'impianto è sempre il medesimo, come la distanza dal centro abitato!!
Per 900 mila mc si è applicata la distanza a tutela della salute dei cittadini, per 570 mila mc questa tutela scompare?!
L'atto autorizzativo, a firma di Sergio Bugatti, si basa sul contributo decisivo della Regione che, ad esser buoni, può essere definito "del tutto fantasioso" (ma ad essere cattivi, "una vera porcata").
Ma per renderci conto di questo "obbrobrio amministrativo", ripercorriamo brevemente la vicenda, ripartendo dalla Determina n. 961 del 9 giugno 2016, con cui è stato negato l'ampliamento di 900 mila mc della Discarica. Ne riportiamo un estratto:

"... (omissis) ... in esito alla partecipazione del pubblico e degli Enti locali nel procedimento, è emersa la forte contrarietà al progetto di ampliamento. Una delle cause di questa opposizione è il raggiungimento del limite di TOLLERANZA della popolazione del luogo verso un impianto sempre meno destinato alle esigenze della popolazione residente (per lo smaltimento di RSU) e sempre più votato agli interessi delle aziende produttrici di rifiuti speciali, non solo locali. ... (omissis) ... In merito agli aspetti localizzativi, l'intervento proposto non rispetta la distanza minima di 2.000 m dai centri abitati, stabilita dalla DACR 66/2013. E' evidente come la distanza dal centro abitato rappresenti un fattore progettuale di gran peso rispetto alla scelta della localizzazione del sito, in particolare rispetto ai potenziali EFFETTI SANITARI e SOCIALI ... (omissis) ... nel confermare il carattere ambientale del PRGR, rappresenta che lo stesso persegue obiettivi di sostenibilità ambientale attraverso il raggiungimento di ottimali prestazioni in termini di gestione integrata dei rifiuti urbani e la corretta gestione dei rifiuti speciali. In particolare, la distanza MINIMA di 2000 m dal centro abitato costituisce un criterio di MASSIMA TUTELA del territorio, posto a fondamento del rigetto di alcune osservazioni finalizzate alla sua riduzione. Nell'ottica del necessario bilanciamento degli interessi, risulta evidente che la proposta progettuale non presenta i caratteri di iniziativa volta al soddisfacimento dell'INTERESSE COLLETTIVO e dell'utilità socio-economica superiore ai DIRITTI DEI CITTADINI e degli Enti locali interessati, più direttamente incisi dall'impianto, in particolare il fortemente contrario Comune di Castelbellino. Nella valutazione globale, tesa a contemperare gli interessi contrapposti alla realizzazione dell'opera, si ritiene quindi di esprimere giudizio di compatibilità ambientale NEGATIVO. ... (OMISSIS)...".

Con questo diniego, un anno fa, si fermava l'interramento di 900.000 mc di rifiuti speciali e pericolosi. Oggi, tutte le buone, ragionevoli, sensate e reali motivazioni della suddetta Determina provinciale, supportate da ineccepibile normativa (rispetto della distanza dai centri abitati), sono all'improvviso scomparse! Ad un anno di distanza viene dato l'OK ad un interramento potenziale di quasi 600.000 mc di quei rifiuti! E questo dimostra come ai politici PD ed ai loro asserviti burocrati non sta certamente a cuore l'interesse collettivo, i diritti dei cittadini, la massima tutela della salute pubblica, ecc., di cui si riempiono la bocca in ogni occasione, per poi sacrificare il tutto sull'altare del "dio denaro"!
Il 18 maggio u.s., relativamente all'ampliamento verticale della Cornacchia, la Presidente della Provincia Serrani, massimo organo rappresentante del PD in Area Vasta, dichiarava ai giornali: "La discarica verrà ampliata ... Questione di giorni".
Uno dei pareri decisivi, per poter valutare le varianti in termini di sicurezza ambientale e di salute pubblica, è stato redatto dall'ARPAM il 5 giugno u.s. E' un parere positivo che ha rassicurato il Dirigente provinciale nel rilascio dell'autorizzazione, ma lascia ancora forti dubbi. La Serrani, il 18 maggio, evidentemente, già sapeva degli esiti delle complesse istruttorie tecniche, ancora prima che queste venissero scritte ed inviate al Dirigente provinciale.
Poteri "preveggenti"? O "ingerenti"?!
Altrettanto forti nella previsione sono state le parole pronunciate qualche mese fa dal Sindaco di Ancona, alto esponente del PD, che senza alcuna diplomazia, come fosse a casa sua, ha quasi "ordinato" di far "aprire questa discarica e basta!".
Poteri "ingerenti? O "prepotenti"?!
I Sindaci di area CIS, in gran parte PD, sono muti, sembrano paralizzati, ad esclusione della posizione ferma, assunta da quelli di Castelbellino e Belvedere Ostrense.
Niente ferma il "Partito degli Affari": il PD non ha alcuna intenzione di cambiare il sistema di gestione dei rifiuti, con una politica di riconversione dell'impianto, in un'ottica di tutela dell'ambiente e della salute e secondo le direttive europee che escludono le discariche.
Questa politica degli affari, basata sull'interramento ad oltranza, avendo come unico fine il "fare soldi ad ogni costo", va contro gli interessi della collettività e deve essere assolutamente fermata.
Noi continueremo a lavorare per la legalità ed il rispetto dei diritti dei cittadini prendendo atto, ahimè, che ancora una volta il PD regionale, provinciale e soprattutto maiolatese ha perso l'occasione per iniziare un vero sviluppo di tutta la Vallesina.


Maiolati Spontini - 

Il 29 maggio 2017 si è svolto il Consiglio Comunale a Maiolati Spontini. Nelle discussioni intercorse nei pochi punti all'ordine del giorno, inevitabilmente si è parlato della discarica "La Cornacchia" e delle ipotesi di riconversione della stessa.
Ad un certo punto, alcuni esponenti della maggioranza hanno affermato che per loro "riconversione significa anche variante (ampliamento) o minivasca", additando noi della minoranza come dei qualunquisti che "non hanno in mente alcuna idea di riconversione, con l'unico obiettivo di distruggere il Comune di Maiolati".
Sentire queste parole da chi per quasi 15 anni se ne è completamente fregato dell'aspetto "riconversione" è quasi paradossale e non ci si può nascondere dietro la frase "pensavamo di pensarci durante gli anni che sarebbero trascorsi con l'ampliamento ormai bocciato". Questa scusa non regge neanche nel migliore mondo dei sogni. Le idee si mettono in campo fin da subito: prima con gli indirizzi, poi con i progetti, e infine, quando giunge il momento, con la realizzazione. Non si possono far passare 15 anni per "grattarsi" e altri 15 per "pensare" (?!), perché un tale modo di fare fa supporre e presagisce che vi vedremo grattare per altri 15 anni, per concludere il tutto con lo stesso film attuale.
Il M5S non intende collaborare o tanto meno barattare le proprie idee con chi ancora pensa che il significato di riconversione passi per varianti (ampliamenti) o minivasche. Tuttavia, per silenziare definitivamente le illazioni della maggioranza piddina e non, ribadiamo per l'ennesima volta ed illustriamo gli indirizzi del M5S per quello che è il "nostro significato di riconversione", che si incentra essenzialmente su due punti:
1. Fusione in un'unica società tra CIS e Sogenus;
2. Gestione commerciale dei materiali recuperati dalla raccolta differenziata da parte del "Nuovo CIS", consegna diretta al CONAI della raccolta differenziata raccolta nei 12 Comuni e ricevimento corrispettivi.
La riconversione (e quindi la fine della vita della discarica) non implica l'insorgere dei problemi occupazionali per i lavoratori. La soluzione sta (ed è sempre stata) nel buon senso e nelle corrette politiche di gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti, volte alla lavorazione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dal processo di raccolta differenziata (attività attualmente in mano ai privati).
Le risorse pubbliche, finora previste per progettare e fare nuove buche, dovranno essere indirizzate all'impiantistica atta a valorizzare i rifiuti riciclati dai cittadini, andando secondo le disposizioni di legge verso una più completa gestione pubblica del "recupero". Questo, con il potenziamento dei Centri Ambiente e tramite una massiccia campagna educativa volta a migliorare le percentuali di raccolta differenziata finora per niente eccelse, in una gestione anche commerciale dei materiali valorizzati, è l'obbiettivo politico-pubblico da perseguire per garantire occupazione e sviluppo.
Il sito della discarica è già provvisto di importanti infrastrutture che, se integrate da idonei impianti, potranno svolgere questo servizio per tutti i 12 Comuni del CIS, allargato al Comune di Jesi o anche altri Comuni confinanti, diventando parte integrante della gestione unica provinciale che l'ATA sta predisponendo.
Questa nuova attività che il "Nuovo CIS" dovrà svolgere non porterà ricavi paragonabili all'attività di interramento dei rifiuti speciali e pericolosi, ma insieme alla salvaguardia dell'ambiente e della salute pubblica, affronterà il problema dell'occupazione interna a Sogenus a seguito della chiusura della discarica.
Questa progettualità, inoltre, va ricondotta all'interno del processo di razionalizzazione delle società partecipate previsto dalle leggi vigenti: non ha alcun senso, essendo antieconomico, oltre che contrastante con gli indirizzi di legge, lasciare sul territorio entrambi le aziende pubbliche CIS e Sogenus, mentre un'unica società pubblica in Vallesina per la gestione dei servizi pubblici in house providing potrà ottimizzare le funzioni per avere diverse voci di risparmio sul costo degli stessi: una sola società nella gestione del personale, un'unica attività amministrativa e contabile, ecc., con ottimizzazione del personale impiegato nei vari servizi e con l'ampliamento delle competenze, in una progettualità di sviluppo e di risparmio economico; un'unica azienda volta a gestire qualità, sicurezza e ambiente, con maggiori garanzie derivanti dall'unità societaria.

La politica dell'interramento dei rifiuti a tutti i costi è finita, lo dice anche l'Europa, ed il ciclo virtuoso che si aprirà con la "riconversione", nel suo significato vero, come sopra accennato, è l'unica strada per garantire il futuro al nostro territorio, salvaguardando l'occupazione.
Chi vuole fortemente una cosa, agisce di conseguenza. Questo è il motivo per cui non crediamo ad un vero impegno di riconversione da parte della maggioranza di centrosinistra di Maiolati, specialmente se si parte sempre da ampliamenti e varianti.


Maiolati Spontini - 

Abbiamo rivolto al Sindaco alcune domande facili facili sulla Cooperativa Atlante, prossimo gestore del Bar-Ristorante del Parco Colle Celeste.
Al prossimo Consiglio attendiamo le risposte. Le volete ascoltare insieme a noi?

Al Sindaco del Comune di Maiolati Spontini - Sede

Lettera Raccomandata A.R. tramite P.E.C.

OGGETTO: Interrogazione a risposta orale.

Il sottoscritto Gianpiero Ruggeri, Consigliere comunale M5S, con la presente richiede l'inserimento della presente interrogazione all'O.d.G. del Consiglio comunale nella sua prossima seduta, ai sensi e per gli effetti dell'art. 41, commi 1, 2 e 4, del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.

INTERROGAZIONE

Premesso che, con Determinazione n. 62 del 20.04.2017 del Responsabile della V Area, è stato affidato in locazione l'immobile da adibire a Bar-Ristorante, ubicato a Maiolati Spontini presso il Parco Colle Celeste, alla Ditta Atlante Società Cooperativa Sociale Onlus di Ancona per l'importo di Euro 13.200 a titolo di canone annuo;

Constatato che, nel citato atto, viene testualmente riportato: "Appurato che, avviata la verifica dei re-quisiti dichiarati in sede di gara dalla Ditta, negli accertamenti condotti dagli uffici non risultano cause ostative alla stipula del contratto di locazione, IN QUANTO LA DITTA È IN POSSESSO DEI REQUISITI MORALI E DI REGOLARITA' CONTRIBUTIVA dichiarati nell'istanza di partecipazio-ne";

Rilevato tuttavia che, per quanto riportato recentemente dalla stampa, il Presidente della Ditta Atlante, Riccardo Castriota, e l'ex Amministratore Unico della Ditta Astrea, cooperativa collegata ad Atlante, risultano essere rinviati a giudizio dalla Procura di Ancona con l'accusa di "truffa aggravata, fatture per prestazioni inesistenti ed evasione fiscale";

Considerato che la vicenda riguarderebbe un presunto giro di fatture "taroccate" tra la cooperativa At-lante e la sua collegata Astrea: quest'ultima, tra il 2009 e il 2013, avrebbe emesso delle fatture nei con-fronti della Ditta Atlante per prestazioni mai in realtà effettuate (studi sull'ICI, certificazioni e generi-che consulenze), che invece sarebbero state pagate dalla cooperativa Atlante per un importo di 1.400.000 Euro;

Atteso che, secondo la magistratura, questa emissione di fatture "taroccate" avrebbe permesso alla Cooperativa Atlante di evadere il fisco per 750.000 Euro e ai vertici della sua collegata Astrea di in-cassare premi e stipendi ingiustificati;

Rilevato inoltre che l'inchiesta sul predetto giro di fatture false aveva portato già nel novembre 2015 al sequestro dei patrimoni di Castriota (667.000 Euro);

Visto infine il comunicato stampa che l'Amministrazione Comunale ha inviato ai giornali, in cui si lo-da l'operato della Cooperativa sociale;

Tutto ciò premesso, con la presente, ai sensi dell'art. 41 del vigente Regolamento comunale per il funzionamento del Consiglio comunale,

INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE:

1) In che è consistita la verifica effettuata dall'Ufficio Gare per accertare il possesso dei requisiti morali e di regolarità contributiva dichiarati dal legale rappresentante della Cooperativa Atlante nella domanda di partecipazione alla gara?

2) Il legale rappresentante della Cooperativa Atlante aveva fatto, in sede di istanza di partecipazione alla gara, la dichiarazione di non sussistenza oppure di sussistenza di procedimenti penali in corso? In che modo è stata verificata dall'Ufficio Gare questa dichiarazione?

3) La dichiarazione di non sussistenza di procedimenti penali in corso, nel caso in cui invece tali procedimenti esistono, non è causa di esclusione dalla gara o di decadenza in caso di affidamento già effettuato?

4) E' possibile che nessuno, amministratori e dipendenti, a Maiolati fosse a conoscenza del procedimento penale a carico di Riccardo Castriota, del sequestro dei suoi beni e dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Ancona avviata sin dal novembre 2015, quando notizie riguardanti il caso sono state abbondantemente pubblicizzate, già dal dicembre 2015, soprattutto dai consiglieri comunali di minoranza del Comune di Ancona?

5) Perché, prima di affidare in locazione l'immobile di che trattasi, non si è rimasti in attesa dell'esito del processo che si terrà il 5 luglio p.v.?

6) Come intende procedere l'Amministrazione Comunale, in caso di condanna del Castriota al processo del 5 luglio p.v.?

Maiolati Spontini, lì 14.05.2017

IL CONSIGLIERE COMUNALE
Gianpiero Ruggeri

DISCARICA ATTO FINALE


Maiolati Spontini - 


Venerdì 28 Aprile 2017 alle ore 10:00 presso la Provincia di Ancona avrà luogo la Conferenza dei Servizi, alla presenza di tutti i rappresentanti istituzionali interessati nell'iter di approvazione della variante (ennesimo ampliamento tentato dal Comune di Maiolati Spontini) che deciderà le sorti della discarica "La Cornacchia" di Maiolati Spontini.
Il M5S è coinvolto nel procedimento in quanto intervenuto durante l'iter in corso con memorie e osservazioni. Siamo quindi stati formalmente invitati a partecipare alla Conferenza dei Servizi e avremo finalmente modo di esporre a tutti i presenti il perché riteniamo le varianti presentate dal Comune di Maiolati Spontini non autorizzabili.
In particolar modo porremo l'accento sullo "strano" parere espresso dal Dirigente della Regione Marche, un parere che dovrebbe essere di rilievo all'interno dell'iter procedurale, ma che appare in contrasto con atti normativi vigenti nonché con inequivocabile giurisprudenza del Consiglio di Stato, per altro già da noi prodotta agli atti del procedimento.

Faremo valere le ragioni dei cittadini e del territorio come abbiamo sempre fatto anche articolando le motivazioni giuridiche e normative per le quali siamo fermamente convinti che questo progetto esterno ed estraneo al territorio non dovrebbe essere approvato. Daremo battaglia fino all'ultimo per difendere i diritti dei cittadini, racconteremo e tireremo fuori da quelle quattro mura tutto quello che succederà.
Invitiamo i cittadini che come noi hanno a cuore il territorio e che vogliono uno sviluppo realmente sostenibile a venire a sostenerci e a presidiare la seduta della Conferenza dei Servizi per mostrare agli enti che saranno dentro assieme a noi che le nostre comunità vogliono un futuro diverso.


22.04.2017
Leonardo Guerro, portavoce Consigliere Comunale M5S Maiolati Spontini
Massimo Gianangeli, portavoce Consigliere Comunale M5S Jesi
Gianpiero Ruggeri, portavoce Consigliere Comunale Maiolati Spontini
Romina Pergolesi, portavoce Consigliere Regionale M5S

I candidati a Maiolati Spontini

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    BEATRICE MOSCONI
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    Daniele Perticaroli
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    Fabrizio Germoni
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    Graziano Giudetti
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    gruggy
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    katia lombardelli
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    Leonardo Guerro
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    Meri Piersanti

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