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IMT LUCCA:CUI PRODEST?


Lucca - 

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La scuola IMT Alti Studi Lucca è un'istituzione accademica pubblica organizzata come scuola di dottorato e centro di ricerca, istituita con decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca del 18 novembre 2005. Oggetto principale di studio è l'analisi dei sistemi economici, sociali, tecnologici e culturali.

Quest' Università pubblica è strettamente, e da sempre, legata alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha ceduto. in comodato gratuito, il complesso conventuale di San Francesco, e che la finanzia anche con circa due milioni e mezzo di euro all'anno.
Voglio ricordare che la cifra che la stessa Fondazione investirà nell'edilizia scolastica di tutta la provincia e nel recupero d'impianti sportivi di pertinenza degli istituti scolastici nel 2017 è di € 3.333.000.
Capite la differenza?

Oggi vogliamo, però, porci un altro problema, ovvero: questi soldi dei lucchesi sono ben investiti?
Dobbiamo chiedercelo perché i soldi della fondazione sono i soldi che i Lucchesi hanno risparmiato nel corso dei secoli e che dovrebbero essere usati, a rigor di logica, nell'interesse odierno e futuro della città e di tutti i suoi cittadini.
In difesa, quindi, dei loro sacrosanti interessi, chiediamo che qualcuno ci spieghi il perché lo psichiatra pisano Prof. Pietro Pietrini:

sia stato nominato, con il sostegno poderoso ed autorevole del dott. Arturo Lattanzi, Presidente di Fondazione CariLucca, nuovo Direttore di IMT dal Novembre 2015?
Perché il Prof. Pietrini abbia subito provveduto ad allargare i campi di ricerca di IMT, inaugurando un dottorato in neuroscienze e creando una corrispettiva unità di ricerca che pare oggi la più grande della Scuola?

Entrambe queste domande sono cruciali perché esse sono legate a una terza, ancor più fondamentale questione: servono davvero le neuroscienze all'economia delle nostre industrie, localizzate nel settore cartario, e del nostro turismo, incentrato su incomparabili bellezze artisico-culturali? E' lecito, per ovvie ragioni, avere forti dubbi a riguardo. In ogni caso, questo nuovo dottorato,penalizza le risorse e le competenze accumulate in ormai ben 10 anni di lavoro, nei settori tradizionali della Scuola, settori nei quali IMT ha spesso acquisito una, giustamente, riconosciuta rilevanza internazionale., oltre che nazionale.
Peraltro pare anche avere creato una crisi d'identità di IMT, infatti nel solo dicembre 2016, ben 3 professori ordinari di economia, circa un terzo degli ordinari, se ne sono andati in altre sedi, dove peraltro guadagnano lo stesso salario, svolgono 120 ore di insegnamento, invece di 60 come a IMT e lavorano con un numero di studenti molto superiore.
Forse un caso di masochismo professorale macroscopico, o c'é invece qualcosa di più, che ne' IMT ne' la Fondazione ci raccontano?

Qualcuno, in molti articoli recenti (si veda Il Fatto Quotidiano) suppone che il nuovo programma in neuroscienze a IMT, in realtà, vorrebbe e potrebbe soltanto servire per far assumere qualche professore in particolare, ovvero, sempre come supposto in detti articoli, uno studioso vicinissimo al Presidente Arturo Lattanzi. Forse addirittura il prof. Nicola Lattanzi, figliolo di Arturo e professore associato di economia aziendale a Pisa.
A ogni modo, quest'incontro tra il neuroscienziato e l'economista aziendalista pare, scientificamente, un evento davvero inedito. (forse il prodromo di quei cambi di paradigma che accompagnano ogni nuova rivoluzione scientifica)?
In conclusione credo che l'argomento sia uno di quelli centrali di cui discutere, articolato in tre temi collegati:

1.La vantata eccellenza di IMT, e il grande imbarazzo causato (a noi Lucchesi per primi) dal possibile plagio nella tesi IMT del Ministro Marianna Madia, che, se non viene adeguatamente smentito, mette in discussione la serietà di quest'Istituzione in cui tutta la città di Lucca si rispecchia.
2.La trasparenza nei rapporti IMT-Fondazione, la cui assenza potrebbe causare il fallimento dell'intero progetto, validissimo in sé, di una Scuola di Eccellenza Lucchese, secondo l'originario nobile disegno del Sen. Marcello Pera.
3. A che servono a Lucca le neuroscienze, comunque applicate? Dal momento che
la missione statutaria della scuola è:
l'analisi dei sistemi economici, sociali, tecnologici e culturali.


Lucca - 

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Sichi si autoesalta sul quartiere Giardino:

"Il nuovo contratto di quartiere è una grande opera di riqualificazione urbana: lì adesso sono raccolti tutti i bisogni abitativi che la legge ci consente, con affitti agevolati, calmierati e sovvenzionati. Ma si è pensato anche alla vivibilità del quartiere con l'inserimento di spazi a verde, un campo di calcetto, un campo giochi. Spazi di socialità che adesso gli abitanti del quartiere avranno la responsabilità di mantenere in ordine e conservare per il futuro".

Ma si scorda dei suoi abitanti, tra cui Fabio Barsanti che il 14/12/2016 scrisse: 'Solo negli ultimi due anni, i suoi abitanti hanno dovuto sopportare: il sopruso dell'Amministrazione comunale che, non mantenendo fede al 'Contratto di quartiere' sottoscritto con i residenti, ha cancellato i desideri di riqualificazione della c.d. 'stecca'; i continui furti nelle abitazioni, anche recentissimi; l'abbandono di parchi e strutture sociali/sportive, e un complessivo peggioramento della sicurezza e dell'identità del quartiere."

Noi oggi ci siamo andati in questo quartiere, e questo è quello che abbiamo trovato: questa struttura ristrutturata circa 3 anni fa, ristrutturazione costata qualche centinaio di €, è ridotta così:


A proposito....sembrerebbe che qualcuno ci viva: ci sono dei letti di fortuna negli spogliatoi e abbiamo sentito delle voci.


Sichi? Raspini......ci siete? O siete occupati nell'autoesaltazione?


Lucca - 

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Destano viva preoccupazione le dichiarazioni rese alla stampa dai vertici del prestigioso Conservatorio di Lucca, l'Istituto Musicale "Boccherini", ancora una volta messo a repentaglio dalla politica del Comune tesa a minimizzare le spese senza peraltro intervenire su nessuna delle criticità dell'Istituto.
E' vero che il Comune è obbligato ancora al pagamento degli stipendi di tutti gli insegnanti del Boccherini, dal 2010 non più dipendenti del Comune stesso, ma è vero anche che sporadicamente altri soggetti sono intervenuti nel finanziamento, quali la Regione Toscana ed il Ministero.
Tali finanziamenti aggiuntivi sono stati erogati come "avvicinamento" verso la tanto agognata "statizzazione" dell'Istituto, ovvero la sua collocazione alle dipendenze dirette del MIUR, che è da quel dì che deve avvenire,
Adesso, che i presunti sforzi di soggetti come il sen. Andrea Marcucci e l'ex Ministro Giannini, in tal senso, non hanno sortito alcun utile e definitivo risultato, il Comune, invece di fare autocritica su come ha gestito tutta la questione in questi 5 anni, si tira indietro e pensa bene - a quanto si legge - di ridurre a sua volta il proprio contributo.
Ma insomma, sapete elogiare il "Boccherini" come un'eccellenza, però non siete stati assolutamente capaci a risolverne il vero problema: la statizzazione, con il passaggio anche economico allo stato.
Tante chiacchiere, come al solito.
Nel febbraio 2014 il M5S presentò una mozione in CC che impegnava il Sindaco e la Giunta ad attivarsi in ogni modo e in ogni luogo, valutando anche eventuali vie legali, per risolvere questa INADEMPIENZA. Ma la respingeste! E così lasciate becchi e bastonati sia i cittadini che si trovano un peso enorme sulla pancia ( 2 milioni e passa euro all'anno da dare al Boccherini....per salvare i posti di lavoro), che i dipendenti, i quali continuano ad avere un orizzonte insicuro.
D'altro canto, non possiamo ignorare, come alcuni organi dello stesso Boccherini - molto vicini a certi poteri forti lucchesi ed a circoli assai riservati - di certo non favoriscano la trasparente attività dell'Istituto, dal momento che - come tutti possono vedere nella sezione "amministrazione trasparente" del sito dell'Istituto - le ultime delibere del Consiglio di Amministrazione rese pubbliche si fermano al giugno 2015 ... per cui si suppone ci siano segreti da custodire bene.
Chiediamo quindi al Comune di destinare nel bilancio di previsione 2017 le intere risorse previste dalla convenzione del 2010, salvo decurtarle in caso di apporti effettuati da soggetti terzi.
Chiediamo inoltre un forte impegno - ancora molto blando - indispensabile per spingere nel senso della statizzazione dell'Istituto.
Pretendiamo inoltre dagli organi del Boccherini il rispetto delle leggi vigenti che lo obbligano a muoversi da Ente Pubblico , compreso quello della trasparenza dovuta all'azione amministrativa.


Lucca - 

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Allestire una esposizione di vendita di 20 sculture d'arte contemporanea all'interno di un Museo all'aperto, come è il Giardino Botanico, ponendole nelle aiuole e dentro il laghetto, con tanto di prezzo, 6.000, 10.000, 12.000, 15.000 euro, è, quantomeno, di pessimo gusto". Così la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle, Laura Giorgi, boccia la mostra appena inaugurata stamani e organizzata dall'associazione culturale Venti Arte, in collaborazione con l'Opera delle Mura, patrocinata dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Lucca e dal Comune di Lucca, in collaborazione con anche Confindustria Toscana Nord.


"Tale esposizione - spiega Giorgi - risulta che rimarrà aperta fino alla fine di agosto 2017. La cosa ci pare di una assurdità unica visto che non c'è galleria d'arte che esponga al pubblico opere prezzate, come fosse al supermercato. Tanto più, che, in questo caso, siamo all'interno di un museo comunale. In ogni caso, intendo chiedere all'amministrazione se questo scultore romano possegga meriti artistici tali da ottenere, per ben 5 mesi, l'uso in esclusiva del Giardino Botanico. Lo ha avuto a titolo gratuito oppure pagando un canone? Non dimentichiamo che i prezzi di queste opere risultano abbastanza consistenti. C'è una percentuale sulle vendite che andrà a favore delComune di Lucca?".
Ma per la consigliera il caso non si chiude qui. "L'aspetto più grave e preoccupante - aggiunge -, riguarda una dichiarazione dell'artista che si sarebbe impegnato a devolvere una parte degli incassi a favore delle popolazioni danneggiate dal terremoto. Facciamo a capirsi: popolazioni di quale zona? Quale percentuale sarà devoluta? Chi controllerà cosa, visto che le opere vendute dovranno essere anche fatturate? Insomma, tutto l'insieme fa pensare e temere un rischio di speculazione e basta".
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Lucca - 

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Laura Maria Chiara Giorgi e il libero arbitrio come bene più prezioso. Figlia di un disertore internato nel'44 nel campo di concentramento a Bagni di Lucca, fuggito grazie ad un lasciapassare e la complicità di un medico nazista, stregato poi dal Pci di Togliatti ma presto deluso: "Sentì parlare nuovamente di uccidere, e se ne chiamò fuori, m'insegnò che la libertà, l'indipendenza di pensiero valgono più di qualsiasi vessillo politico". Per questo lei non dileggia l'astensionismo, come fanno tanti suoi colleghi, perché "serve a mettere a fuoco, a compiere una scelta volta a costruire, non più a scegliere il meno peggio". Un'elusione temporanea, unita, in una strana alchimia, ad un fervore politico che l'ha portata ad abbracciare nel 2012 la causa del movimento cinque stelle ed essere, oggi, consigliera comunale e presidente commissione controllo e garanzia del comune di Lucca.

Dottoressa Giorgi, Bindocci candidato sindaco del movimento cinque stelle. Anzi no. Il meet up non ci sta e propone Fabrizio Buccianti, che ha i numeri dalla sua parte. E' lei che gioca a fare l'autoritaria o c'è qualcuno che non accetta la sconfitta?
La faccenda, in realtà, è molto semplice. Il 17 di gennaio ci siamo incontrati in una riunione congiunta col meet up di Lucca, un gruppo non istituzionale, - non certo obbligatorio -, che organizza per lo più banchetti; da lì sono usciti due nomi: Buccianti (nonostante la spaccatura interna con una frangia che sosteneva Fiorini) per il meet up e Bindocci, per la parte, la nostra, con più funzioni governative.
Ai primi di febbraio è stata preparata una lista in ordine alfabetico, composta da 15 donne e 15 uomini, in cui venivano presentati i candidati consiglieri. C'è stata poi la votazione del 26 febbraio, - alla quale Buccianti non si è presentato -, per decidere il candidato a sindaco, che ha visto la vittoria di Bindocci con oltre l'80% dei voti.

Si ma Buccianti continua a battere i piedi. Un motivo ci sarà.
Fabrizio Buccianti telefonò soltanto per sapere com'era andata e, dopo aver appreso la sconfitta, chiedeva quanta gente aveva votato per Bindocci: quasi l'80%, al che mi rispose che non sarebbe venuto alla riunione. Provai allora a proporlo come consigliere ma mi disse, in vivavoce, che non voleva stare da nessuna parte.

Quindi Bindocci è il candidato sindaco?
Il 6 marzo abbiamo spedito i documenti della lista con i certificati penali, il registro delle firme per la certificazione e le carte d'identità. I tempi sono lunghi, ma Bindocci è il nostro candidato.

Manca solo il placet di Grillo, non certo tenero coi sindacalisti.
E' lui il garante ed è lui che deve decidere al riguardo. Guardi, agli inizi del duemila sono stata tesoriera per 4 anni del Sumai, (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana, ndr) quindi conosco bene l'ambiente sindacale. Sono stata buttata fuori perché mi battevo per avere più ore sindacali, mi hanno cacciato e ho lasciato comunque una situazione florida, un tesoretto di 10 mila euro, soldi che tenevo al riparo da usi impropri.

E Bindocci allora?
Nonostante lavori per un sindacato, lui ha sempre detto no agli inciuci, ai compromessi, è un pertiniano convinto, onesto, che ha anche collaborato con me per la questione delle assunzioni senza bando dei comics del 2016, è stato anche cacciato perché, ligio al proprio dovere, combatteva le battaglie senza tenere di conto degli interessi in gioco. E' la classica eccezione che conferma la regola.

Battaglie che anche lei porta avanti. Numerose le sue interrogazioni e le sue mozioni per cercare di stanare quella che molti reputano la casta lucchese.
Le riunioni del consiglio comunale purtroppo non sono state tutte produttive, a partire dalla vicenda del bando per la gestione dell'ex casa del Boia, dove abbiamo però accertato che c'è stata apertura senza regolare permesso, così come la richiesta negata a favore dei cittadini di accedere agli atti comunali e dirigenziali (che ci ha visto costretti a presentare un esposto all'Anac per presunta inottemperanza grave sugli obblighi di accesso civico e trasparenza), a cui si sommano i bandi senza gara per i Comics dello scorso anno, fino ad arrivare al progetto Vent.a.g.l.i.o del maggio 2016, che garantisce sì lavoro a 17 persone per 240 ore con 4 cooperative locali, ma taglia fuori e discrimina disabili, uomini e donne dai 18 ai 45 anni. Ho sempre trovato un muro di gomma con cui è difficile interagire, una totale mancanza di trasparenza da parte del sindaco e della sua giunta, tale da ostacolarmi.

Alessandro Tambellini, col quale tante volte si è scontrata. Ne tracci un profilo.
A più riprese, in vari dibattiti privati, l'ho accusato di essere poco trasparente, ma lui, evasivo, si metteva a ridere. Da medico gli consiglierei un po' di riposo, io se fossi alla guida del mio comune dopo 5 anni sarei esausta, stanca, priva di energie. Lui evidentemente non pare così: sembra non abbia così tanta voglia di tornare a coltivare i suoi famosi fagioli perché continua a candidarsi.

Non lo vede stanco, quindi secondo lei non ha fatto abbastanza per Lucca?
Si fa prima a dire le cose che funzionano in città, per fare la lista di quelle che non vanno ci vorrebbe troppo tempo.

Iniziamo, almeno.
Basta ricordare che è un'amministrazione che non ha capacità di comando. Non sanno neppure gestire il personale. Mi riferisco alla faccenda che riguarda la nostra polizia municipale: abbiamo un comandante in aspettativa (Antonella Manzione, ndr) da quasi 10 anni (2009, ndr), che non lascia il posto, ne abbiamo un altro nei guai per abuso d'ufficio, (Stefano Carmignani, ndr) che svolge lavori socialmente utili per non andare a processo. Questo la dice lunga su come viene amministrata la città.

Allora ci dica cosa funziona.
I tagli dei nastri per rotonde a solo fine propagandistico, le passeggiatine in bicicletta o in vespa per le inaugurazioni di questo o quel sottopasso, poco altro.

Già che ci siamo, ci dia un giudizio su alcuni candidati a sindaco. Santini per esempio, uno dei più accreditati antagonisti di Tambellini.
E' giovane ma vecchio, non solo di presenza.

Di idee, di contenuti?
Non commento.

Il Presidente del consiglio comunale Garzella?
Amante del sé, narciso, in questo momento però dimostra di avere il coraggio di pochi, va contro personalità importanti, non so se per convinzione o se per disperazione. Degli altri non mi chieda, sinceramente non li conosco.

Parlava di personaggi importanti, lei non lo dice ma si riferisce al senatore Andrea Marcucci. Di lui che pensa?
Sinceramente lo conosco poco, ci siamo incontrati una volta soltanto, a Barga, in occasione di un incontro sul referendum del 4 dicembre con un nostro senatore (Giovanni Endrizzi, il 18 novembre scorso, ndr); mi colpì la sua iperattività. Anche a lui consiglierei di staccare la spina, così da vedere le cose con più distacco, con più umanità magari.

E lei perchè non si ripresenta? Ha dichiarato di "volersi fermare, aiutando dall'esterno". Ci dica la verità, ha avuto offerte da Roma?
Per adesso sto ferma e guardo, sono più utile da fuori, come nella creazione della lista per le amministrative, voglio prendermi del tempo per me, non voglio essere a disposizione 24 ore su 24. Questa causa, se vissuta a pieno, è stancante, ed io sono spossata. Più in là vedremo, non precludo niente.

Che manca a questa città dottoressa Giorgi?
Che i lucchesi in gamba abbiamo il coraggio di metterci la faccia. Non ne ho trovato ancora uno. Solo Bindocci, e pochi altri nomi.

E chi sono questi lucchesi in gamba?
Coloro che vivono in maniera onesta del frutto del loro lavoro, avvocati, commercialisti ma anche casalinghe, studenti, che abbiano una marcia in più degli altri, che non siano figli del sistema, che vogliano mettersi in discussione per questa città, per tornare a farla risplendere. L'illusione di questi personaggi (i politici in lotta per lo scranno più alto di Palazzo Orsetti, ndr) è che se stanno bene loro, tutti stiamo bene. Ma non è così, assolutamente.

Il modello M5s però, comincia a destare qualche preoccupazione, a Genova Marika Cassimatis, forte dei numeri (362 contro i 338 di Pirondini, ndr) attacca Grillo, mentre a Monza, con qualche decina di click, dal niente, si corre per diventare sindaco.
Guardiamo a Torino, all'egregio lavoro della giunta Appendino. Il nostro è un movimento in evoluzione, stiamo colorando l'Italia coi colori che abbiamo, ma serve che tutti i talenti si uniscano e ognuno faccia il suo.
A Genova poi si è evitato di far salire tutti sopra al carro dei vincitori, bloccare le infiltrazioni, un modo giusto per tutelare il movimento.

Ma Roma intanto sembra in grossa difficoltà sotto la guida della Raggi, che oltre ad una certa impreparazione, pare collezionare gaffe una dietro l'altra.
Grillo purtroppo ha sottovalutato le conflittualità già esistenti all'interno della sua creatura, a Roma poi ci sono alcuni che remano contro Virginia Raggi, dei nemici in casa, che minano la stabilità, da dentro.

Rientriamo dentro le Mura: Tensostruttura alle Tagliate.

E' ovvio che, a livello locale, il problema si subisce, le linee guida spettano al Ministero dell'Interno; ma è necessario porre fine a questo incontrollato business, tutto deve essere trasparente. I migranti sono gli schiavi moderni, sfruttati dalle cooperative, chiusi in gabbia perchè servono solo per fare i soldi.

Qual è la soluzione allora?
Bisognerebbe agire sulla politica estera, ripensare il Regolamento di Dublino (il cosiddetto Dublino III del 2013, parte della Convenzione di Dublino del 1990 che si occupa del diritto di asilo, ndr), una norma che obbliga i richiedenti asilo a presentare la domanda nel Paese Ue in cui arrivano, dunque totalmente inefficace a far fronte a una emergenza come quella a cui stiamo assistendo in questi ultimo periodo.

Sanità uguale San Luca. Che ne pensa?
Un disastro. Campo di Marte deve perciò rimanere ad uso sanitario. Tra 10 anni quando il San Luca verrà giù, avremmo già un'area nuovamente attrezzata. Il caos pero è iniziato 30 anni fa, a livello centrale, quando la politica è entrata nelle sale mediche, con l'intramoenia e il convenzionamento delle strutture private che hanno erogato potere non in modo meritocratico, hanno reso tutti primari, così da avere la medicina odierna che ha lo stesso numero di quella di 20 anni fa. C'è stata la mancata possibilità di guadagnare sul mattone ed è stata sfruttata la medicina, i medici adesso obbediscono al politico, senza tener conto del bene primario: la salute del paziente.

Baraccopoli e nomadi, questione scottante che, dopo il recente sopralluogo di Donzelli di Fratelli d'Italia, è tornata prepotentemente a far discutere.
Suscita scalpore il fatto che esisteva un progetto di 32 casette in legno bifamiliari in via delle Tagliate, con annessi servizi sociali. Un progetto sempre negato da questa amministrazione. Nel 2014 a due mie interrogazioni nessuno rispose e, all'assessore Sichi, in un'altra interrogazione, ricordai che sin dall'ottobre 2013 era stato siglato a Firenze un accordo, un progetto pilota, tra Regione e Comune, che portava la sua firma, e che prevedeva nel campo nomadi delle Tagliate la costruzione di abitazioni per Rom e Sinti, con impianti sportivi, centri di accoglienza e spazi comuni. A tutt'oggi le mie richieste sono cadute nel nulla. Ad ogni modo, visto che i nomadi ci sono e lì ci vivono, devono, come tutti, rispettare le regole. Non si tratta di abitudini o stili di vita differenti, si devono attenere alle norme di un paese civile come il nostro.


Lucca - 

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Evviva gli insulti alle regole.


il Sindaco ci comunica che con il progetto Vent.a.g.l.i.o.,17 persone disoccupate hanno lavorato per 240 ore per quattro cooperative locali. Una di queste persone, al termine del progetto, ha ottenuto un contratto di lavoro "proprio". E, sempre il Sindaco, aggiunge; "Un progetto concreto che intendiamo riproporre".

Noi invece, attendiamo ancora le risposte degli Organi competenti, cui abbiamo denunciato le presunte irregolarità di questo progetto e vogliamo pure sapere quanto, dei 100.000 euro di partenza , sia rimasto tra le mani delle COOP partecipanti e della ditta privata, l'Azienda Cromology Italia SPA (scelta come ?...) invece che andare ai disoccupati. E dato il vanto espresso nel dire che uno di loro è stato addirittura assunto con un contratto proprio, vogliamo una risposta sul perché solo uno e non anche gli altri 16 selezionati! Certo è che l'intermediazione lavorativa per farlo prima conoscere e poi assumere l'ha fatta il Comune di Lucca, senza che ne avesse la competenza.

Perchè Sindaco, nel suo proclama di vittoria non precisa che il bando del progetto Vent.a.g.l.i.o. conteneva una chiara discriminazione verso i disabili ed i giovani dai 18 ai 45 anni (se uomini) e dai 18 ai 38 anni (se donne) ESCLUSI dalla partecipazione, violando così le leggi a tutela dei lavoratori tutti?

Infine Sindaco, nessuna risposta ufficiale in merito ai dubbi di "esercizio illecito" di intermediazione lavorativa è ancora pervenuta alla Commissione Controllo e Garanzia la quale, in data 19/12/2016, all'unanimità aveva richiesto un'attestazione firmata dal Segretario Generale, che garantisse la totale esclusione di una simile fattispecie per il Comune di Lucca. E' vero che la segretaria dott.ssa Pezzini si è improvvisamente dedicata ad una doratissima pensione, ma chi la sta sostituendo è pienamente in grado di provvedere al suo posto, noh?

Non ci sono limiti alla confusione, però

io sono certa che, prima o poi, gli incapaci escono di scena.

Ma per chi resta senza cambiare le carte, sarà sempre troppo tardi.


Lucca - 

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Il pulman è il K5077 ed aveva da poco fatto manutenzione......
Viene da chiedersi come le fanno le manutenzioni.
Non ci sono più parole.......; le denunce sono state già fatte, sui media e anche alle autorità competenti.
Ma si continua a risparmiare sulla manutenzione, sicurezza e pulizia dei mezzi, per non parlare delle continue aggressioni che gli autisti subiscono sui mezzi stessi.

Si continuano a spendere soldi pubblici per ricorsi al TAR relativi alla gara del trasporto pubblico, intanto i pulman vanno a fuoco, la biglietteria a Lucca in piazzale Verdi, non è a norma, in particolare mancano le strutture per l'accesso ai disabili e i bagni per l'utenza.

La biglietteria alla Stazione, completamente ristrutturata e spaziosa, è invece chiusa. Perché?

E' vero che per questa struttura si continua a pagare un canone assurdo? Chi è il proprietario di quest'immobile?

Intanto ieri a Castelnuovo 30 ragazzi/e dell'ITC sono rimasti a piedi perché i pulman erano troppo pieni, e questo succede anche a Lucca, Viareggio e altri luoghi.


Il trasporto pubblico, a Lucca, è ridotto in tale stato per le scelte sbagliate di questa amministrazione, sottomessa alla Regione e al suo Presidente .

Il sindaco Tambellini, all'epoca, si mostrò sordo alle richieste di chi chiedeva di non liquidare il CLAP, che era anche sangue e cuore dei lucchesi e garanzia, sia di chi ci lavorava che delle aziende dell'indotto.

A chi chiese invano, di imporre a Pisa, Livorno (e Pistoia) e ai privati, che non avrebbero avuto possibili alternative, di scegliere l'ATI per partecipare alla gara del gestore unico.

Per risolvere il problema del trasporto pubblico, ora che è ridotto malissimo, bisognerà sudare sette camicie,......speriamo che finalmente prevalga l'interesse di chi i mezzi pubblici deve usarli!!!!! e non dei politici o dirigenti aziendali! Magari speriamo si finisca di spendere soldi pubblici per ricorsi su una gara già vinta, ricorsi che sanno più di attaccamento alla poltrona, che altro.


Lucca - 

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"Con l'ultima pronuncia di Corte di Cassazione, che ha emesso l'ordinanza 5627, pubblicata il 7 marzo, è stato ribadito che non si deve pagare l'Iva sulla tassa rifiuti, comunque la si chiami, Tia, Tarsu o Tari". A ricordarlo è la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle di Lucca, Laura Giorgi che invita i cittadini a fare attenzione ma anche gli enti ad adeguarsi. "Il cittadino ha pieno diritto a riavere indietro, dice l'ordinanza 5627, l'intera quota fatturata, (ammontare dell'Iva), e la stessa Corte Suprema gli riconosce ben 10 anni di tempo, prima che subentri l'impossibilità di farlo, per sopraggiunta prescrizione ordinaria".
"Sembra semplice, ma dov'è il problema? Il problema è che il rimborso non scatta in automatico, come sarebbe logico, almeno in un paese normale - spiega -: occorre fare un ricorso per cui spese e tempi di causa rischiano di annullare il beneficio. E allora, cos'altro si può tentare, in questo nostro Bel Paese, pieno di contraddizioni, dove tutto funziona in apparenza, mentre, in sostanza, il cittadino si trova sempre solo con le difficoltà? Si è tentato, da più parti, di organizzarsi insieme, facendo una causa collettiva (class action) tramite associazioni di consumatori o tramite Comitati ed i loro legali. Tuttavia, in diversi casi, la cosa è stata respinta. Il recupero per un'azienda è senz'altro una cifra ben più alta, che può dunque giustificare il singolo impegno in causa, ma per una famiglia è davvero difficile agire in tale direzione. A meno che, specie dopo quest'ultima pronuncia, che non lascia alcun spazio di dubbio, il problema non divenga oggetto di protesta generale, costringendo il legislatore a emanare una legge di correzione all'errore, allora applicabile per tutti. Lo Stato si guarda bene dall'attuare una decisione simile? L'azione più efficace diviene quella di inserire, nel sistema, chi lo sappia modificare nel modo giusto".


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Il M5S, presente a Lucca nella consigliatura del 2012 -2017, ha deciso di proporre, alle elezioni comunali 2017, la propria lista.

Ci presentiamo perché sentiamo la necessità di realizzare un cambiamento radicale nella gestione della "nostra" Lucca.

L'evidente abbandono della città, del suo centro e delle sue periferie, l'immobilismo gestionale e un'azione continua, persistente, mirata esclusivamente al mantenimento di privilegi per alcune categorie di persone, hanno reso e continuano a rendere, l'aria di Lucca del tutto irrespirabile, indipendentemente ........"dalle polveri sottili".
Per questo abbiamo deciso di "continuare a stare in gioco"e dopo 5 anni di forte azione con il "Fiato sul collo", per cui ogni argomento è stato sviscerato e portato all'attenzione della gente, ci confermiamo pronti per un'azione di governo legittima e seria che sappia ridare dignità ai cittadini di Lucca e al nostro Comune che da tempo se ne è "dimenticato". Domenica 26 febbraio 2017, nella sede delle minoranze, in via C. Battisti, è avvenuta la scelta del candidato sindaco per il M5S Lucca.

Dalle 18 alle 20, i candidati consiglieri, precedentemente scelti, hanno espresso la loro preferenza per il candidato.

Massimiliano Bindocci è stato scelto con larghissima maggioranza, superiore all'80 per cento.


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Una 'paccata' di delibere di giunta tra dicembre 2016 e gennaio 2017.

Delibere di" erogazione contributi per attività culturali, educative, formative, sportive"..... e chi più ne ha più ne metta.

Contributi a pioggia che violano la trasparenza, i sistemi di correttezza e di pari opportunità, che rischiano di rappresentare strumenti di corruzione e, a pochi mesi dalle elezioni, anche mezzi per voto di scambio. Non si può distribuire soldi in questo modo, senza reali motivazioni e sulla base di un regolamento addirittura del 1995.

Migliaia di euro regalati senza progetti di riferimento, senza bandi di partecipazione che consentissero una scelta utile per la collettività, tanto da corrisponderle erogando un contributo.

Il Comune di Lucca è diventato uno degli enti più disordinati della piana, dove le prossime elezioni amministrative paiono rappresentare una sintesi di bilancio tra centri di potere che si spartiscono le risorse disponibili.

E la gente, a questo punto, cosa può fare?

I più pazienti, si mettono in fila ad aspettare che arrivi qualche briciola di sussidio. Per i meno disponibili, ma che forse hanno più agganci tra le alte sfere, scattano pretese diverse, con ben altri risultati. Questo succede a Lucca, un Comune la cui attuale amministrazione preferisce applicare un vecchio regolamento del 1995, piuttosto che dare rispetto alle vigenti normative, a tutela della trasparenza e dell'anticorruzione. E purtroppo nessuno interviene.

I candidati a Lucca