Raccogliendo la mobilitazione del territorio e le legittime preoccupazioni dei cittadini mi ero permesso, più di un anno fa, di interessare direttamente l'Assessore Terzi sul destino della ex Cava Pirossina. Una mia recente interrogazione sul tema ha trovato risposta solo oggi, risposta che però non trovo del tutto soddisfacente nel senso che, di fatto, è un rimando alla provincia e quindi un ulteriore allungamento dei tempi. Il colloquio odierno tra il presidente della provincia Morselli e l'assessore Terzi, a quanto pare ha avuto un esito che va nella direzione di risolvere la questione aperta da più di un anno: Morselli dovrà concretarsi con gli alti attori coinvolti per trovare una quadra che consenta all'area dell'ex cava Pirossina di rimanere escludente per l'insediamento di discariche come previsto nella vecchia pianificazione provinciale. Penso che sia trascorso fin troppo tempo e che sia arrivato il momento di dare ai cittadini risposte definitive. Tecnicamente il criterio escludente può essere applicato considerando un area sito-specifica che comprenda anche il territorio di Castiglione e la ex Cava, alla luce del progetto di realizzare un campo pozzi per l'acqua potabile che prenderà l'acqua dalla stessa falda superficiale su cui insiste la Pirossina. E' evidente che questo è l'unico modo per tutelare quel territorio e per evitare che i progetti di discariche che aleggiano da decenni sul luogo si possano realizzare.  Mi sembra che sia trascorso fin troppo tempo: i cittadini si aspettano che la questione venga chiusa definitivamente. Ricordo che la vulnerabilità delle falde superficiali e delle zone di ricarica degli acquiferi profondi dell'Alto mantovano imporrebbe di essere molto più celeri nel tutelare quella zona, regione e provincia hanno tergiversato fin troppo.

Andrea Fiasconaro, consigliere M5S Lombardia.