In Consiglio Regionale è stato votato il progetto di legge su bullismo e cyberbullismo per prevenire questi fenomeni, sensibilizzare i più giovani e mettere in rete le buone pratiche. Abbiamo contribuito in maniera importante a questa legge. Verrà istituita una Consulta regionale che coordinerà e ottimizzerà le iniziative proposte da scuole, famiglie e istituzioni per contrastare questi comportamenti violenti. Un esperto del web e un rappresentante del mondo accademico farà parte di questa Consulta, i soggetti chiamati a fare prevenzione nelle scuole dovranno esibire adeguate certificazioni come il certificato penale antipedofilia, la Lombardia organizzerà una campagna di comunicazione con un minisito dedicato, parteciperà a progetti europei e valuterà il sostegno economico nei procedimenti giudiziari per le vittime di bullismo. Sono queste alcune delle proposte del M5S Lombardia, accolte dal Consiglio regionale, che rendono la legge contro il bullismo e il cyberbullismo più completa e efficace. Siamo soddisfatti ma resta il problema delle risorse troppo scarse. Registriamo infatti che l'aula ha bocciato, oltre ad altri emendamenti del M5S che avrebbero contribuito a rafforzare la legge come il "focus su bullismo omofobico, disabili e stranieri", "l'educazione sessuale per prevenire il fenomeno del sexting", anche la richiesta di incrementare le risorse previste per questa legge da 3o0 a 500 mila euro. Era una legge attesa, come dimostrano i dati del Corecom, quello del cyberbullismo è un fenomeno in costante crescita in Lombardia. La discriminazione dei giovani che sfocia in atti di violenza deve essere contrastata con decisione a tutti i livelli istituzionali.


Andrea Fiasconaro - Portavoce regionale del M5S Lombardia.