Giugno 2013

Qualche scatto dalla manifestazione.

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M5S Lombardia ha depositato una interrogazione a risposta scritta sul caso di una manager dell'Ospedale di Vimercate accusata di turbativa d'asta e corruzione (appalti pilotati) nel suo ruolo.

Stando a fonti di stampa, dopo gli arresti domiciliari, la dirigente avrebbe ricevuto una promozione e un aumento di stipendio. La nostra è solo una semplice richiesta di chiarimento su di un caso che ha avuto richiamo mediatico.

Ci sono di mezzo i soldi pubblici e, ferma l'assoluta presunzione di innocenza dell'inquisito, vorremmo riflettere con l'Assessore alla Sanità sull'opportunità della nomina e della promozione. Il merito infatti non si pesa solo sulla qualità del curriculum professionale.

M5S Lombardia


Il portavoce M5S Lombardia Dario Violi spiega, nel corso del Consiglio regionale del 25 giugno 2013, perchè il movimento chiede lo stop a nuove licenze di centri commerciali.

I consiglieri regionali M5S Lombardia chiedono, nel corso del consiglio regionale del 25 giugno 2013, che sia rispettata la legge sull'incompatibilità di carica.

A M5S Lombardia non è piaciuta la difesa delle poltrone di Mario Mantovani del Pdl, pluripoltronato assessore alla Sanità lombarda, sindaco di Arconate, vicepresidente della Regione e consigliere regionale lombardo, nonché fresco dimissionario dalla carica di Senatore.

La Commissione Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi ha approvato mercoledì scorso 8 dei 15 emendamenti presentati dal M5S Lombardia al Piano Regionale di Sviluppo, il documento di programma che determina le linee guida dell'azione della Giunta Regionale da qui ai prossimi 5 anni.
"Siamo felici che molte delle nostre proposte di modifica siano state accolte in sede consultiva. Tra queste l'introduzione di due concetti che erano completamente assenti nel documento originale: il primo riguardante l'incremento della superficie agricola destinata al biologico e il secondo che promuove il consumo di prodotti biologici e di filiera corta nelle mense pubbliche (scuole,asili, ospedali ecc.). Purtroppo non è passata la nostra proposta che chiedeva una reale riduzione dell'uso dei pesticidi e dei fertilizzanti che generano effetti negativi sugli organismi viventi e sulla salute umana (sistema endocrino, riproduttivo e cerebrale)" dichiara la capogruppo Silvana Carcano.
"Altre proposte importanti che sono state accolte sono la promozione sul territorio di metodi di irrigazione alternativi a quello a scorrimento, più efficienti e che permettano di utilizzare meno quantità di acqua, conservandola quindi nei bacini originali, e lo sviluppo di una viabilità agro-silvo-pastorale concepita su un livello regionale e non per zone scollegate fra loro. Inoltre è stata accettata la promozione del compostaggio domestico, come pratica che permette la riduzione della produzione di rifiuti pro-capite e la filiera bosco-legno governata a kilometro zero." dichiara il consigliere Giampietro Maccabiani.
Riprende Silvana Carcano: "Un ulteriore importante risultato è aver introdotto il concetto di educazione alimentare come guida al consumo consapevole. Purtroppo non sono passate le richieste di trasformazione dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale in parchi regionali così come la richiesta di istituire aree protette mancanti, come ad esempio l'area del Po'."
"Il lavoro sarà lungo e impegnativo comunque, perché non siamo riusciti ad inserire la richiesta di evitare qualsiasi deroghe che consentano l'edificazione all'interno del perimetro delle aree regionali protette." Conclude Maccabiani. Ora la discussione generale sul Piano regionale di Sviluppo andrà in Commissione Bilancio per poi approdare in Consiglio regionale il 9 luglio per la discussione di ulteriori proposte di modifica e l'approvazione definitiva del documento.

Il gruppo di Mantova organizza una festa provinciale il 12-13-14 Luglio 2013 presso il centro boschetto a Curtatone vicino alla città.

Sotto il programma delle 3 serate

I GRANDI DIBATTITI A 5 STELLE

VENERDì 12 LUGLIO ore 20.50 2° giornata della legalità
Dopo la prima giornata della legalità dello scorso agosto a Buscoldo, vogliamo dare continuità all'appello che fece l'anno scorso il Procuratore Capo di Mantova Dott. Antonino Condorelli, di stringerci tutti attorno alla Costituzione, a difesa della Magistratura e contro il cancro sociale ed economico di Mafia e 'Ndrangheta che anche nel mantovano sono sempre più presenti e ramificate. Durante la serata sarà possibile deporre nelle apposite urne, il questionario sulla percezione delle mafie nel mantovano, creato dall'istituto di criminologia FDE. Relatori:
Claudio Meneghetti, autore del libro "'Ndrangheta all'assalto delle terre dei Gonzaga"
Dott. Luigi Caracciolo, professore di criminologia dell'istituto FDE
Andrea Fiasconaro, consigliere regionale MoVimento 5 Stelle

SABATO 13 LUGLIO ore 20.50 La pericolosità delle centrali a bio gas
Le centrali a bio gas e bio massa non hanno nulla a che fare con l'ecologia perché inquinano pesantemente l'aria e l'ambiente circostante e non hanno nulla a che vedere con l'economia perché sono solo una speculazione che approfitta di incentivi anomali che paghiamo noi cittadini nella bolletta dell'energia elettrica. Vi diremo tutto quello che i biogasisti e gli amministratori locali non ci hanno mai detto: tutta la verità sui danni delle centrali a bio gas. Relatori:
Prof. Michele Corti, agronomo, docente universitario, coordinatore di tutti i comitati d'Italia NO bio gas.
Ing. Giuseppe Magro (..un genio), inventore del software Q-Cumber, per monitorare in rete, in modo condiviso e interattivo tutte le fonti di inquinamento del territorio italiano.
Dott. Alberto Zolezzi, portavoce alla Camera dei Deputati, MoVimento 5 Stelle. (commissione ambiente)

DOMENICA 14 LUGLIO ore 20.50 La crisi economica
Strumenti e idee per superare la crisi economica. Relatori:
Piero Ricca, blogger e opinionista politico.
Prof. Pier Paolo dal Monte, del coordinamento nazionale circoli per la Decrescita Felice.
Dott. Gabriele Pernechele, economista, esperto in bilanci.
Dott. Luigi Gaetti, portavoce al Senato, MoVimento 5 Stelle. (vice-presidente commissione agricoltura)

MantoVa in MoVimento , SCEGLI DI SAPERE!

All'attenzione della Segreteria di Redazione de "Il Sole 24 Ore",

abbiamo letto attentamente l'articolo "Scandalo «sventato» sui derivati di Milano" siglato "S.Mo.", di giovedì 20 giugno 2013, e siamo rimasti sorpresi di non essere stati in alcun modo contattati dal vostro collaboratore per informazioni dettagliate sulla vicenda, considerato che siamo coinvolti in prima persona.

Ci teniamo a precisare che la situazione che ha portato Movimento 5 Stelle alla consegna dei due esposti (alla Corte dei Conti e alla Procura) è molto più articolata di quanto sostenuto nell'articolo, come dimostra un documento multimediale http://bit.ly/OaxHY3.

I tassi di interesse sono solo uno degli aspetti toccati nel nostro esposto e l'ex DG Davide Corritore ha tra l'altro sbagliato citazione
in Commissione ipotizzando che avessimo preso in esame un tasso di un paio d'anni fa, mentre noi facciamo riferimento a quello originario del 2005.

In tutto questo i solleciti che abbiamo rivolto a Davide Corritore a partire da un comunicato stampa che abbiamo diffuso nel luglio 2012 (http://bit.ly/MyYz7Z) rimangono senza risposta da più di 11 mesi. Alla nostra precisa domanda in Commissione Bilancio nessuno, né dalla maggioranza né dalla direzione generale, ha infatti voluto o saputo rispondere.

Nella speranza di poter approfondire con Lei la questione derivati rimaniamo a disposizione per approfondimenti e per fornire ulteriore materiale.

Cordiali saluti

Paola Carinelli
Silvana Carcano
Vito Crimi
Mattia Calise

Quella di oggi è una grande giornata per il Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale della Lombardia. In Commissione Ambiente si discutevano gli emendamenti al Programma Regionale di Sviluppo, il PRS, e ben 12 emendamenti sui 15 proposti dal Movimento sono stati accolti.

Con l'approccio propositivo che sempre ci contraddistingue quando si affrontano temi concreti, abbiamo avanzato una serie di proposte finalizzate a rendere più concreto un documento di programma che determina le linee guida dell'azione della Giunta Regionale da qui ai prossimi 5 anni.

Siamo veramente felici del fatto che grazie alla nostra proposta Regione Lombardia sarà la prima regione in Italia ad adottare un Bilancio Ambientale, uno strumento che permetterà di effettuare un'analisi dei costi e dei benefici ambientali delle scelte amministrative dell'ente.

Un altro importantissimo risultato raggiunto è il rafforzamento del ruolo dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente, l'ARPA, nel sistema di monitoraggio dei processi di Valutazione ambientale strategica e nella verifica delle prescrizioni previste dai procedimenti di Valutazione d'impatto ambientale e di autorizzazione Integrata Ambientale.

Abbiamo proposto che Regione Lombardia si impegni nella promozione della ricerca finalizzata a trovare una via definitiva e sicura per lo smaltimento dell'amianto; inoltre abbiamo evitato che passasse l'idea ambigua della "semplificazione" delle procedure autorizzative per le azienda a rischio di incidente rilevante, introducendo un più rassicurante concetto di "ottimizzazione".

Abbiamo colto l'occasione per inserire in questo importante documento il principio del carattere pubblico dell'acqua, intesa come diritto e bene comune, nel pieno rispetto della volontà popolare espressa in occasione del referendum 2011, così come la necessità di favorire la diffusione delle piccole e medie imprese specializzate del riciclo e nel recupero di materia dai rifiuti.

Altri due grandissimi risultati ottenuti sono l'incentivazione per le aziende produttrici di beni e prodotti non riciclabili alla riprogettazione industriale degli stessi e l'estensione delle indagini relative alla rilevazione del black carbon nelle centraline di controllo della qualità dell'aria di Arpa, in modo da ottenere un'informazione più puntuale della presenza degli inquinanti più pericolosi nell'aria che respiriamo, per poter adottare delle misure di prevenzione più efficaci.

I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle hanno deciso di non presentare a titolo personale, come prevedeva il bando, candidati per i Consigli d'amministrazione delle società partecipate, enti e agenzie della Regione Lombardia, ma hanno invitato coloro i quali erano interessati a candidarsi a presentare la domanda corredata da 100 firme di cittadini iscritti nelle liste elettorali della Lombardia.

La scelta è motivata da una reale convinzione che si debba procedere a nomine tecniche su principi meritocratici, escludendo il più possibile la componente politica. I candidati che si sono presentati con le firme dei cittadini si sono trovati di fronte impiegati perplessi che hanno spiegato che non erano mai state fatte presentazioni con tale sistema, a nostro avviso a maggior garanzia di una reale meritocrazia.

E' stato costituito il Comitato Tecnico Consultivo "Nomine"composto da 5 membri che provvederà alle nomine; la legge prevede che entro il febbraio successivo alle nomine vengano pubblicati i nomi, senza relativi curriculum, dei candidati non nominati.
Non vogliamo mettere in dubbio la validità tecnica di coloro che verranno nominati, né l'imparzialità del Comitato, vorremmo solo più trasparenza per incarichi di importanza fondamentale per tutta la cittadinanza lombarda, ricordando che questi stipendi, di importo decisamente elevato, verranno pagati con i soldi dei cittadini.

Paola Macchi, Eugenio Casalino, consiglieri M5S Lombardia

Milano, 27 giugno 2013 - Novità in arrivo per quanto riguarda l'ambiente e la protezione civile. Lo prevede il Piano regionale di sviluppo (PRS) che oggi ha ricevuto a maggioranza (contrari il PD, Patto civico Ambrosoli e il M5S) il via libera dalla Commissione consiliare Ambiente e protezione civile, presieduta da Luca Marsico (PdL). Gli obiettivi della X legislatura regionale in tali settori riguardano una nuova legge sulla governance della difesa del suolo la gestione dei corsi d'acqua, la revisione della normativa sulle attività estrattive, un nuovo Piano regionale per la qualità dell'aria, l'incremento della green economy.
Il documento, che passa ora all'esame della Commissione programmazione e bilancio competente in materia per poi approdare in Aula il 9 luglio prossimo, fa della protezione e della valorizzazione dell'ambiente uno strumento per affrontare la crisi, contribuendo in modo significativo alla ripresa. A sottolineare la valenza anche economica dell'ambiente, grazie ad un emendamento proposto dal M5S e fatto proprio dalla Commissione, Regione Lombardia sarà la prima delle regioni italiane a introdurre, su specifici settori di intervento regionale, il bilancio ambientale, analizzando il valore che gli ecosistemi forniscono alla collettività in termini di servizi. Varrò inoltre rafforzato il ruolo di ARPA nel sistema di monitoraggio delle VAS (Valutazione ambientale strategica) e dell'AIA (autorizzazione intregata ambientale) , anche tramite opportuni finanziamenti.
Altri emendamenti proposti dalla Lega Nord e approvati dalla Commissione riguardano risorse aggiuntive a favore delle associazioni di volontariato della Protezione civile, l'esenzione dei piccoli Comuni ( e le loro aggregazioni) dalla compartecipazione alla spesa per gli interventi tecnici, il sostegno ai cittadini e alle imprese in seguito a calamità naturali, una nuova normativa sull'attività edilizia in zona sismica.
Per quanto riguarda lo smaltimento rifiuti verranno incentivate azioni di riprogettazione industriale dei prodotti la momento non riciclabili e la ricerca tecnologica e innovativa per lo smaltimento dell'amianto.
"Questo documento - ha dichiarato il Presidente Marsico - dedica una attenzione elevata all'ambiente, alla salvaguardia soprattutto alla tutela delle biodiversità che in Lombardia rappresenta punte di eccellenza. Per quanto riguarda il tema sempre più delicato della protezione civile voglio rimarcare il forte impegno dell'assessore Bordonali sulla prevenzione e la gestione degli interventi a seguito di calamità. Apprezzo molto il richiamo all'utilizzo della colonna mobile in caso di pronto intervento e al miglioramento della professionalità dei volontari".

Movimento 5 Stelle Lombardia ha deciso di interrogare con un question time l'Assessore alla Sanità Mario Mantovani, nel prossimo consiglio regionale utile, sul possibile "smantellamento" del reparto di Odontoiatria dell'Ospedale Sacco. Un reparto d'eccellenza che presta assistenza a pazienti spesso rifiutati da altri ambulatori. Tra questi anziani, cardiopatici e persone sieropositive.

La denuncia, raccolta dal movimento dalle pagine de "Il Fatto Quotidiano" in un articolo a firma Fabio Abati appare circostanziata: "L'eccellenza lombarda tanto sbandierata dall'ex Giunta Formigoni vale 50 milioni di euro l'anno ed è in mano a una "lobby dei denti" formata da personaggi legati a Comunione e Liberazione [...] ora questo baluardo rischia di chiudere: a giugno, infatti, molti dei contratti atipici con cui è inquadrato gran parte del personale scadranno e c'è il rischio che non vengano rinnovati, siglando praticamente la morte del servizio. A quel punto i privati faranno a gara per subentrarvi".

"M5S chiede all'Assessore Mantovani - spiega Silvana Carcano, firmataria del question time - se è vero che i dipendenti saranno ridotti e se è in programma la cessione dell'odontoiatria a privati. Nel caso vorremmo sapere quali sono i motivi della cessione, se sono di ordine economico, qualitativo o professionale".
"Vorremmo che la Lombardia investisse di più sulla Sanità pubblica e non su quella privata e confessionale - continua Silvana Carcano.

"In Lombardia - dichiara Iolanda Nanni, consigliere del Movimeno 5 Stelle Lombardia - l'accesso gratuito a strutture pubbliche per cure odontoiatriche era stato garantito, tramite appositi fondi della Regione, a una platea di cittadini più vasta rispetto a quella ammessa dalle norme nazionali sui livelli di assistenza essenziali a trattamenti gratuiti. L'ospedale Sacco ha continuato a fornire prestazioni senza costi per gli utenti. Non vorremmo che semplici calcoli economici finanziari privino coloro che ne hanno davvero bisogno di assistenza e terapie".

Questa mattina, in Commissione Sanità, i consiglieri regionali hanno valutato la relazione presentata dal consigliere regionale Fabio Angelo Fanetti (lista Maroni) da inviare alla Giunta sul Progetto Città della Salute, Cerba e Nerviano Medical Science.

M5S ha più volte ribadito la sua contrarietà al progetto Città della Salute che si insedierebbe su di un'area da bonificare completamente, la Ex Falk di Sesto San Giovanni. Per risolvere l'urgenza del Besta che ha grossi problemi di cedimenti strutturali, avevamo proposto una sua ricollocazione presso spazi già disponibili del Niguarda e non certo a Sesto San Giovanni dove, peraltro, c'è già un grave inquinamento e dove è avvenuta una cementificazione selvaggia per cui l'area Falck dovrebbe piuttosto essere bonificata e destinata a spazio verde.

Il Cerba, invece, verrebbe addirittura inserito nel contesto di Parco Agricolo Sud di Milano, un polmone verde unico nell'area metropolitana che va preservato come è e che già in questi anni ha subito aggressioni dall'espansione urbanistica dei comuni circostanti. Il progetto non si inserisce in un quadro di politica ambientale come la intende il M5S, vale a dire preservare le aree verdi a scopo di prevenzione per la salute dei cittadini e rappresenta l'ennesimo tentativo di speculazione edilizia su terreni a vocazione agricola.
Per M5S poi è necessaria una revisione completa del sistema gestionale del Nerviano Medical Science. Le nomine formigoniane, una cooptazione meramente politica e non basata su un criterio di competenza, hanno portato ad una gestione fallimentare dell'azienda con un forte indebitamento e il serio rischio di perdita del lavoro per molti ricercatori.

Ci aspettavamo che dalla relazione esaminata emergesse un chiaro segno di discontinuità con la passata legislatura, che non è arrivato. Per questi motivi abbiamo bocciato la relazione ritenendola non esaustiva rispetto a quanto emerso dalle audizioni. Le osservazioni delle due componenti M5S non sono state integrate nella relazione che riflette una evidente visione politica in contrasto con quella del M5S.
Silvana Carcano e Iolanda Nanni, componenti M5S Lombardia della Commissione sanità

M5S Lombardia ha depositato oggi una proposta di legge d'iniziativa regionale dal titolo "Maternità: istituzione dell'indennità universale". Le proposte di legge regionali se approvate dal Consiglio regionale sono presentate, e discusse, in Parlamento.

La proposta intende dare un sostegno concreto alla maternità istituendo una somma da corrispondersi alle donne indipendentemente dal fatto che siano madri naturali o adottive, lavoratrici dipendenti o autonome, stabili o precarie, donne che lavorino o non lavorino ancora. La proposta chiede anche una modifica del Testo unico in materia di tutela e sostegno alla maternità perché riconosca ai fini previdenziali il congedo di maternità anche nei contratti atipici.

Per Stefano Buffagni, consigliere M5S primo firmatario del progetto di legge, "è un provvedimento che mette al centro il valore della maternità. Le statistiche ci raccontano un paese pre-moderno nella tutela della maternità. Vogliamo voltare pagina".
"Il sostegno economico alle future mamme va legato a un miglioramento del congedo di maternità. E' assurdo che le donne con contratti atipici non ne possano godere.

E' un'aberrazione se pensiamo che quei contratti sono ormai la stragrande maggioranza. Su questo progetto di legge di iniziativa regionale ci auguriamo di trovare rapidamente il sostegno di tutte le altre forze politiche. E' un provvedimento infatti che migliora concretamente l'esperienza di diventare madre oggi. Questi sono provvedimenti utili, altro che quote rosa", conclude Buffagni.

Cari tutti,

all'assemblea regionale di domenica 23 giugno ho presentato il progetto "parlamento elettronico".

Da circa un anno il GdL lombardo "Informazione e Digitalizzazione" è in contatto con il suo omologo laziale (Davide Barillari è stato bravissimo ad aggregare un gruppo molto operoso).

Il GdL laziale è partito mesi or sono sul progetto "PARLAMENTO ELETTRONICO", in contatto con il GdL bergamasco di Liquid Feedback e con i siciliani.
Il documento "Progetto Consiglio Regionale Elettronico Lazio M5S v019.pdf" disponibile qui, riporta i dettagli del progetto.

L'obiettivo della piattaforma è ambizioso e consiste nel permettere a qualsiasi cittadino, in maniera semplice e sicura, di proporre la propria idea per farla diventare proposta di legge.

Il PE avrà una sezione dedicata al M5S (solo per gli iscritti) e una sezione aperta a tutti: è uno strumento innovativo di democrazia digitale, diretta, liquida, chiamatela come volete ...

Su questo progetto c'è molta attenzione sia da parte dei media specializzati (Wired farà uscire un articolo sulla carta nel mese di Luglio) sia internamente al M5S (Casaleggio segue lo sviluppo della piattaforma e concorda sul lancio della versione alfa a livello regionale in Lazio e Lombardia) sia esternamente al M5S (Puppato sta per lanciare una sua iniziativa, ...).
Tecnicamente in poche parole i key factors:
• sono stati presi i sorgenti di LF e rivisti graficamente, in stile bancomat: pochi grandi bottoni che permettono semplici scelte;
• è stato aggiunto un complesso "motore" editor (sviluppato anche con l'aiuto di docenti bolognesi) che permette la trasformazione di un'idea in proposta di legge, normativa, emendamento, ... Cioè il motore garantisce l'aderenza della proposta al quadro normativo e legislativo regionale e/o nazionale;
• la sicurezza è parte fondamentale del PE sia per l'autenticazione sia per la certificazione così da arrivare al voto elettronico palese con la certezza del votante.
È un progetto ambizioso e potrà essere la famosa "piattaforma" che aspettiamo da anni ... Casaleggio e lo staff ha la lente d'ingrandimento sul gruppo di sviluppo.

La versione alfa verrà lanciata in Regione Lazio nel mese di Luglio con l'intenzione di lanciarla anche in Regione Lombardia.

La versione alfa comprende il "motore" Liquid Feedback con l'interfaccia grafica rivista e la prima versione dell'editor. Non comprende la sicurezza e per questo motivo si è deciso di aprirlo solo a 1000 iscritti al MoVimento del Lazio e altrettanti in Lombardia, univocamente autenticati e riconosciuti (Nome-Cognome - Cielettronica - iscrizione al Portale...).

A seguire (settembre / ottobre) verrà implementata la parte "sicurezza" che permetterà l'apertura a una platea più vasta.

Per il lancio in Lombardia è necessario costituire un GdL composto da attivisti "conosciuti" che abbiano competenze informatiche e di project management. Non è un gruppo di sviluppatori (qui il riferimento per questo) ma un gruppo che ha l'obiettivo di fare partire in Lombardia la piattaforma PE coordinandosi con l'omologo gruppo del Lazio.

Per chi è arrivato fino qui a leggere, quindi è interessato:

Per partecipare al GdL composto da attivisti lombardi con competenze informatiche e di project management invia una mail a Alex Curti v-contact@alexcurti.it indicando il Meet Up di provenienza e descrivendo brevemente le proprie competenze.

Di seguito organizzeremo un incontro fisico (almeno il primo) per guardarsi negli occhi, condividere la documentazione prodotta finora, verificare lo stato dell'arte del PE, definire una road map della nostra attività con ruoli e responsabilità.

Grazie.

Alex Curti

P.S. io sono nel MoVimento dal 2009 ed è da allora che parliamo di "piattaforma" ... questa mi sembra la volta buona.

M5S Lombardia ha depositato un'interrogazione all'Assessore regionale all'agricoltura Gianni Fava sul tema dell'autostrada Cremona Mantova e sulle criticità della grande infrastruttura dal punto di vista del consumo di suolo agricolo.

Andrea Fiasconaro, consigliere M5S primo firmatario dell'interrogazione, spiega: "dopo una interrogazione di M5S all'Assessore alle infrastrutture Maurizio Del Tenno, che si è detto intenzionato a procedere con la realizzazione, seppure per lotti, dell'opera, abbiamo deciso di interpellare l'assessore all'agricoltura Gianni Fava.
Condividiamo l'allarme lanciato dalle associazioni agricole sull'inutile consumo di suolo agricolo che deriverebbe dalla realizzazione dell'opera.

M5S è convinto che l'agricoltura sia una risorsa strategica da salvaguardare soprattutto nel mantovano e nel cremonese, territori a grande vocazione e tradizione agricola. Siamo contrari alla costruzione dell'ennesima autostrada. Speriamo che il mantovano Fava si mostri sensibile alle problematiche sollevate dal movimento e dalle associazioni di categoria".

Nell'ambito dei finanziamenti indicati nel piano sanitario nazionale la Regione Lombardia, nel gennaio 2013, ha ricevuto un finanziamento (DGR N° IX / 4687 DEL l 6/0l /2013) per la realizzazione di obiettivi di rilievo nazionale di oltre 262 milioni di euro. Di questi, € 2.751.390 per la realizzazione di iniziative di prevenzione e contrasto all'HIV/AIDS.

M5S Lombardia, con una interrogazione a risposta scritta, ha interpellato l'Assessore alla Sanità Mario Mantovani sul tema e chiesto, se, in generale, la Regione Lombardia ha avviato delle collaborazioni, o intende averne, con le associazioni che lavorano sul territorio per la lotta all'AIDS e come siano state eventualmente coinvolte nella programmazione di eventuali iniziative di prevenzione.

"La nostra è una interrogazione complessiva sul tema del tutto rimosso in ambito regionale della prevenzione HIV/AIDS", spiega Silvana Carcano, capogruppo di M5S Lombardia.

"Le nuove strategie di contrasto si stanno concentrando sull'accesso precoce al test, anche al di fuori delle strutture sanitarie e si rivolgono direttamente ai gruppi a prevalenza elevata di infezione. La Lombardia, da questo punto di vista, è tra le regioni più colpite dalla pandemia nel silenzio complice delle Istituzioni"dichiara Silvana Carcano.

"Proprio per questo - aggiunge Iolanda Nanni, consigliere regionale Lombardia - vorremmo dall'Assessore un maggior coinvolgimento delle associazioni che lavorano sul territorio e la definizione di percorsi di intervento che coinvolgano le comunità più colpite dal virus".

M5S Lombardia accoglie con soddisfazione l'approvazione della legge che ferma per sei mesi la costruzione di nuovi centri commerciali in Lombardia. La proposta di moratoria alle grandi strutture di vendita nasce da una mozione del M5S al quale è seguita una proposta di legge della Giunta regionale.

"Quello di oggi è un primo passo verso una regolamentazione completa del settore del commercio sulla quale presenteremo proposte nuove e concrete", spiega Dario Violi, consigliere del Movimento 5 Stelle Lombardia.

"I centri commerciali non sono il futuro del commercio in una regione che è molto oltre la media nazionale delle cubature delle grandi strutture di vendita. Dobbiamo dire basta alla desertificazione dei centri storici, basta al consumo del suolo, e basta alle deroghe. Vanno sostenute le piccole attività, il mercato è saturo", aggiunge il consigliere.

Stefano Buffagni, consigliere di M5S Lombardia dichiara: "Siamo soddisfatti, il contributo di M5S all'approvazione di questa moratoria è stato essenziale, erano stati presentati emendamenti nocivi che ne avrebbero snaturato lo spirito e siamo riusciti a disinnescarli in aula mettendo in notevole difficoltà la tenuta della maggioranza che si è mostrata divisa".

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E' condivisibile l'analisi del segretario generale della CISL Gigi Petteni sui primi 100 giorni della Giunta Maroni: nessuna risposta concreta, arretramento economico e sociale, fallimento e mancette.

M5S Lombardia è anche più critico: Maroni, più attento alle dinamiche interne del suo partito e al profilo di twitter, non sta governando. La sua maggioranza debole pensa più alla spartizione delle poltrone e alla gestione sanitaria e scolastica sbilanciata verso il privato a discapito del pubblico, piuttosto che al rilancio del mercato del lavoro.

Certo, chi ha già governato per 20 anni senza risultati per i cittadini se non degradando il quadro valoriale di riferimento, in termini culturali, ambientali, economici, di coesione sociale, difficilmente può risolvere i problemi da loro stessi creati. Lo dimostra la ridicola riduzione dei costi della politica.

È lo dimostrano le dichiarazioni dell'assessore alla Sanita del presidente Maroni che ancora oggi in aula pretendeva di mantenere tutte le cariche di cui invece se ne è contestata la compatibilità.

Siamo e saremo la goccia che scava nella roccia, per dimostrare che è estremamente necessario e urgente un cambio culturale politico, che restituisca dignità, senso e significato alla politica.

Apprendiamo, da fonti a stampa, che Fabio Rizzi della Lega Nord, presidente della Commissione Salute in Regione Lombardia, ha dichiarato, nel corso di un incontro che si è svolto all'Ospedale di Sesto, che la Città della Salute vedrà la sua collocazione definitiva proprio nell'area Falk della città e che il Cerba non si farà più.
"Ci erano del tutto ignote le doti di preveggenza di Fabio Rizzi che ha addirittura previsto le conclusioni che i consiglieri avrebbero dovuto apprendere solo domani, mercoledì 26 giugno, durante la presentazione alla commissione, sull'esito delle audizioni su questi temi. M5S era e rimane contrario alla collocazione della Città della Salute nell'area sestese, una superficie da bonificare e con un progetto snaturato e di cui rimane solo il nome" , dichiara Silvana Carcano, consigliere M5S Lombardia della Commissione salute.
"Ci stupisce il dietrofront dell'assessore Mario Mantovani, del PdL, che, nemmeno un mese tirava il freno a mano al progetto a Sesto. Come mai ha cambiato idea così in fretta?", si domanda Iolanda Nanni, consigliere M5S della Commissione salute.
"Anche lo stesso Maroni aveva fatto intravedere una certa perplessità sulla soluzione di Sesto parlando fumosamente di "equivoci", "garanzie", "rischi" e possibili "scherzi". A questo punto ci piacerebbe capire, sempre che siano vere le parole di Rizzi, come mai si sia giunti a questa soluzione, da dove arriva la fretta di comunicarle, e quale accordo ha trovato la maggioranza", conclude Nanni.

Non ci è piaciuto lo show in Consiglio regionale di Mario Mantovani del Pdl, pluripoltronato assessore alla Sanità lombarda, sindaco di Arconate, vicepresidente della Regione e consigliere regionale lombardo, nonché fresco dimissionario dalla carica di Senatore.

Mantovani ha inutilmente catturato l'attenzione dei lavori del consiglio con il suo caso tutto personale, colpito suo malgrado, a causa di una corretta normativa nazionale, dalla scure dell'incompatibilità di carica e costretto giustamente a dimettersi, da sindaco.

"Mantovani lamenta la disparità di trattamento tra consiglieri regionali e parlamentari, a cui è concesso di mantenere la carica di sindaco di comuni con meno di 5.000 abitanti. Su questo ha pienamente ragione: anche al parlamentare andrebbe impedito di mantenere questa carica", spiega Gianmarco Corbetta, consigliere M5S Lombardia intervenuto in aula.

"Il rispetto delle leggi non è un optional. Nessuno di noi ha il dono dell'ubiquità. L'incompatibilità di carica evita rendite di posizione e concentrazione di potere. Siamo convinti che il posto di sindaco di Mantovani sarà preso da altri che si dedicheranno a tempo piano all'attività di sindaco con benefici per la cittadinanza. Un sindaco a metà o a un terzo è di scarsa o nessuna utilità per la comunità locale", conclude il consigliere.

Oggi le consigliere Iolanda Nanni e Paola Macchi hanno visitato con la Commissione speciale Situazione carceraria in Lombardia gli istituti penitenziari di Varese e di Busto Arsizio.

Iolanda Nanni , consigliere M5S Lombardia dichiara: "Dalla visita di oggi alle case circondariali di Varese e Busto Arsizio sono emerse alcune gravi criticità relative allo stato di sovraffollamento, alle strutture fatiscenti, al sottodimensionamento del personale di polizia penitenziaria che vanno affrontate senza ulteriori perdite di tempo e sulle quali lavoreremo di concerto con i nostri parlamentari M5S. In particolare, il carcere di Varese è considerata struttura "dismessa" dal 2001 e pertanto, pur ospitando oggi 114 detenuti, in questi anni non sono stati effettuati gli indispensabili investimenti per la riqualifica dello stesso, né è stato avviato un progetto serio per un ipotetico nuovo carcere con un evidente progressivo stato di degrado della struttura penitenziaria che sopravvive solo grazie alle opere manutentive approntate in economia dalla Direzione e affidate agli stessi detenuti (impianto idrico, elettrico, imbiancature locali e così via)."

Paola Macchi, consigliere M5S Lombardia dichiara: "Le condizioni della struttura del carcere di Varese che abbiamo visitato sono critiche nonostante l'impegno di chi ci lavora e dei carcerati. La parte coperta della passeggiata è di pochissimi metri quadri. Le celle sono strette. Non c'è un verde nella passeggiata all'aperto. L'impressione è quella che ci sia la volontà politica locale di tenerlo dov'è, ristrutturando.
Ma nulla ci è dato di sapere, nonostante le nostre sollecitazioni, sui costi della ristrutturazione. Per M5S è necessario individuare un'area dove costruire un carcere anche alla luce delle normative attuali. Abbiamo visitato anche il carcere di Busto Arsizio. Il reparto per i disabili è chiuso da 5 anni. Sarebbe ora di intervenire".

Lo stop ai centri commerciali in Lombardia potrebbe rimanere un miraggio, nonostante l'impegno diretto di Maroni e il voto di una commissione che aveva recepito le proposte di M5S.

Non si spiegano altrimenti gli emendamenti proposti dal Pdl alla moratoria sui centri commerciali, che sarà dibattuta domani in Consiglio Regionale, che, se approvati, snaturerebbero totalmente la legge concedendo la possibilità di costruirne con la scusa di EXPO.

"Il Pdl vuole svuotare la moratoria: dello stop ai centri commerciali resterebbe solo il titolo della legge", spiega Dario Violi, consigliere M5S Lombardia.

"La maggioranza che governa la Regione Lombardia è profondamente spaccata. L'emendamento svuota moratoria non doveva essere presentato. Maroni si era speso in prima persona per una moratoria seria ed efficace. Lo dimostri in aula. M5S è fermamente contrario alla politica delle deroghe, una moda legislativa che lascia praterie discrezionali intollerabili. Sarebbe una presa in giro per i piccoli commercianti che vivono momenti di forte difficoltà".

Per Andrea Fiasconaro, consigliere M5S Lombardia "In questo modo si prenderebbero in giro anche i cittadini che da anni ripetono "No al consumo del suolo": basta inutili cattedrali di cemento, sono necessarie regole chiare per le grandi strutture di vendita".

f50fb4d5cf3dddf24855c97cadad4f63.pngIl Movimento 5 Stelle della Lombardia ci tiene ad esprimere la propria vicinanza al Coordinamento Arcobaleno e alle organizzazioni LGBT della Lombardia insieme all'adesione al Milano Pride 2013.

Il nostro sostegno alla manifestazione nasce dal rifiuto della discriminazione e dell'omo-transfobia e dal coinvolgimento diretto del movimento nella battaglia di piena parità di omosessuali, lesbiche e trans.

M5S Lombardia si è impegnato, nel corso della campagna elettorale, a proporre una legge regionale per la tutela dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere, a modificare lo statuto sul modello della regione Toscana per le equiparazioni di tutti i cittadini, indipendentemente dall'identità di genere, a promuovere campagne di sensibilizzazione sui temi LGBT e contrastare l'omo-transfobia e a proporre iniziative di formazione per il personale socio-sanitario sui temi LGBT.

Siamo convinti altresì che le dichiarazioni di intenti e gli atti istituzionali debbano essere sempre accompagnati dalla testimonianza politica diretta. E il Pride, un momento di orgoglio, visibilità e bellezza, è il momento giusto per rivendicare ogni differenza e la tutela dei diritti. E per denunciare, ancora una volta, quanto la casta a tutti i livelli istituzionali, nel Pdl e PD-L, passando per tutte sfumature politiche del centro-destra e del centro-sinistra, sia stata totalmente incapace di approvare leggi a tutela della minoranza lgbt.

Proprio per questo M5S Lombardia parteciperà al corteo del 29 giugno prossimo con una rappresentanza di consiglieri eletti nelle istituzioni a tutti i livelli e numerosi attivisti.

Il Consigliere regionale del M5S Eugenio Casalino ha depositato una interrogazione a risposta scritta sul tema dello sviluppo infrastrutturale di reti di nuova generazione in Lombardia attraverso l'implementazione del progetto Banda Ultra Larga (BUL).

Il progetto, avviato dalla regione nel 2010 e implementato in via sperimentale nei Comuni di Cremona, Monza e Varese, avrebbe una rilevanza strategica per abbattere il divario digitale nei comuni nei quali nessun operatore delle telecomunicazioni sarebbe interessato ad investire.

"Il M5S, assunto che le tre città dispongono già di reti in fibra ottica, vuole sapere, innanzi tutto, quali sono stati i criteri di selezione dei clienti campione e i criteri di interconnessione al backbone nazionale pubblico", spiega il consigliere regionale Eugenio Casalino.

"Vorremmo anche sapere quali servizi sono offerti agli utenti e se sono a pagamento o meno. Chiediamo anche di conoscere la stima dell'impegno economico per i comuni e l'investimento regionale complessivo e se ci sarà un ritorno economico diretto per la Lombardia", continua il consigliere segretario M5S dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale.

"Il progetto esecutivo è stato appaltato alla Infratel. Vorremmo anche capire quali sono stati i criteri di selezione della società. "il senso di questa interrogazione e' chiarire se ci sia stato o meno spreco di denaro pubblico con conseguente occasione di affari per gli amici", conclude Casalino.

Ho firmato e votato due mozioni sul contrasto alla violenza sulle donne, presentate rispettivamente da PD e dalla Lista Maroni.

La prima era un impegno alla giunta per dare piena attuazione a quanto previsto nella lr 11\2012 e a rafforzare gli impegni dei servizi volti a contrastare la violenza contro le donne, la seconda un invito ad organizzare corsi di autodifesa riservati al genere femminile partendo dalle scuole di secondo grado. Alcune premesse alla seconda mozione non sono state da me condivise, l'obiettivo che si vuole perseguire non è la riduzione del costo conseguente alla violenza sulle donne ma l'eliminazione della violenza .

Riteniamo sia importante che le donne del Consiglio lombardo diano un messaggio unitario continuo contro la violenza sulle donne perché questa viene perpetrata continuamente, sia io che Iolanda Nanni , anche lei firmataria della mozione, riteniamo sia importantissimo essere unite su questo argomento che è trasversale.

Come ho dichiarato in aula non ha colore partitico ma solo il colore della paura e della violenza. Ed è con questo spirito che ho provato a riunire intorno ad un tavolo consigliere di diversi partiti, per ottenere un messaggio d'unanimità d'intenti contro la violenza sulle donne.

Le premesse non sono state tolte e la mozione non è passata con l'unanimità dei voti, la cosa che mi è dispiaciuta di più è sentir dichiarare ad un consigliere che non si risponde alla violenza con la violenza. Da karateka decennale ribadisco ciò che gli ho già risposto in aula, fare corsi di autodifesa serve ad accrescere l'autostima, a esplorare le proprie potenzialità di autocontrollo prima che di reazione, a prepararsi ad affrontare un uomo che magari dice di amarti ma è totalmente incapace di trovare altro linguaggio comunicativo che quello dell'aggressione fisica o verbale.

Paola Macchi
Consigliere Regionale Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

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Il M5S, con il Senatore Luigi Orellana e la Consigliera Regionale Lombardia Iolanda Nanni, entrambi di Pavia, sede dell'ultimo stabilimento produttivo della multinazionale farmaceutica MSD, annunciano la loro partecipazione al fianco dei lavoratori al Tavolo Ministeriale che si terrà domani a Roma.
A tal proposito dichiarano: "firmare un accordo al primo incontro del tavolo equivarrebbe a rinunciare a una vera trattativa che esplori tutte le possibilità di intervento. Troppe volte abbiamo assistito a tavoli ministeriali che più che di trattativa sembravano di ratifica: questa volta il M5S sarà lì a vigilare per tutelare i lavoratori".
Il Senatore Orellana e la Consigliera Nanni hanno depositato, in Senato e in Regione Lombardia, una mozione in cui si impegna il Governo, da una parte, e Regione Lombardia, dall'altra, a scongiurare la chiusura dello stabilimento Merck di Pavia che lascerebbe a casa 270 lavoratori:
- Convocando i dirigenti della multinazionale per convincerli a recedere dalla decisione di chiusura.
- Trovando un compratore che rilevi l'impianto garantendo gli attuali livelli di impiego e produzione, come avvenne almeno in parte per lo stabilimento Merck di Pomezia.
- Elaborare un piano finanziario e industriale per rilevare l'impianto da parte direttamente dello Stato o di enti da esso partecipati, come ad esempio Cassa Depositi e Prestiti.
La Consigliera Nanni partirà domattina da Milano insieme a un gruppo di lavoratori Merck, non allineati con le RSU, che chiederanno di poter assistere al Tavolo ed effettueranno un Presidio alle ore 14 presso il MiSE per rivendicare il proprio diritto al mantenimento del posto di lavoro, considerato oltretutto che detto stabilimento ha una capacità produttiva che incide positivamente sul fatturato della Corporation e i cui farmaci sono esportati in 90 Paesi al mondo che, a detta dei vertici aziendali, costituisce un "gioiello" di casa Merck.

In un esempio insolito di efficienza, sul sito della Regione Lombardia, sono già pubblicate le valutazioni sul finanziamento delle funzioni sanitarie non tariffate in Lombardia, e cioè un fiume di denaro pubblico che la Regione distribuisce discrezionalmente ogni anno a ospedali, privati o pubblici, o Asl per diverse funzioni come, ad esempio, quella per complessità dell'assistenza Riabilitativa.
La pubblicazione della valutazioni sul sito della regione, per M5S, rappresenta una insolita accelerazione: il Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione di Regione Lombardia - che vede fra i propri componenti la consigliera regionale M5S Iolanda Nanni - ha ricevuto il compito di effettuare una missione valutativa proprio sulle funzioni non tariffabili. Una partita da circa un miliardo di euro sulla quale si sono concentrate le attenzioni della magistratura nella scorsa legislatura con i noti casi delle inchieste giudiziarie sul San Raffaele e sulla Fondazione Maugeri, originate anche dalla gestione delle funzioni non tariffate.
La Conte dei Conti è poi entrata nel merito, proprio ieri, delle funzioni non tariffabili pagate alle strutture sanitarie lombarde definendole come un sistema che rischia di «pregiudicare efficienza, efficacia ed economicità» degli interventi nell'ambito della Sanità.
Alla luce dell'ampiezza degli interessi in ballo, Iolanda Nanni ha preso carta e penna e scritto una lettera, contenente alcune osservazioni rispetto al rapporto di ricerca ricevuto in seduta il 13 giugno, indirizzandola a Carlo Borghetti, Presidente del comitato paritetico di controllo e valutazione, al Vicepresidente Riccardo De Corato, alla Presidenza del Consiglio regionale e ai componenti del comitato della commissione sanità.
"Il rapporto di ricerca che ci è stato mostrato alla seduta del 13 giugno non ci sembra esaustivo - dichiara Nanni - in quanto è stata effettuata un'analisi delle funzioni non tariffate per un arco temporale troppo breve (dal 2008 al 2010) per poterci consentire di avere un quadro chiaro della situazione. Già in seduta avevo sollevato alcune perplessità sull'entità dei finanziamenti erogati a San Raffaele e Clinica Maugeri, nonostante le inchieste in corso, nonché avevo osservato che in Lombardia questo tipo di finanziamento (centinaia di migliaia di euro) viene erogato senza alcun vincolo di destinazione, fatte salve rare eccezioni".
"Nella lettera - continua Nanni - richiedo di poter avere un'analisi più dettagliata che copra tutto il periodo, dal 1995, anno di creazione delle "funzioni non tariffate" al 2012 incluso. Occorrerebbe inoltre un'analisi di quali di queste funzioni siano state maggiormente utilizzate e delle quali il cittadino ha più bisogno, vincolando le destinazioni in base ai bisogni del territorio. Questo se si vuole ottenere un maggiore controllo della spesa e qualità del servizio, mentre ad oggi non viene fornita alcuna rendicontazione su come siano stati spesi questi soldi pubblici"

Il Movimento 5 Stelle Lombardia ha depositato oggi la proposta di legge intitolata "Contributi per la stipulazione di contratti di solidarietà difensivi ed espansivi".
Il primo firmatario Stefano Buffagni, spiega: "La volontà è quella di istituire un fondo che possa incentivare le aziende a stipulare contratti di solidarietà. E' una formula, in un momento di forte crisi, che consente di mantenere alti livelli di occupazione in caso di crisi aziendale".

"Ogni settimana il consiglio lombardo discute atti di indirizzo su casi di crisi di singole aziende. La nostra proposta di legge, se approvata, avrebbe ricadute su tutto il tessuto regionale che sta soffrendo e offrirebbe un aiuto concreto per far fronte all'emergenza crisi", continua Buffagni.

"Vogliamo sostenere le PMI, con principi etici e di sostenibilità, con i fondi che stiamo istituendo, sia con il nostro stipendio extra, sia con i residui della passata legislatura, e al contempo tutelare i lavoratori. I nostri contratti di solidarietà hanno l'intento di sostenere il lavoro durante questo periodo di crisi e intervengono sul rilancio dell'economia", conclude il consigliere.

Il consigliere M5S Dario Violi aggiunge: "Questo progetto di legge si inserisce in una strategia d'insieme del Movimento 5 Stelle per far fronte alla crisi dell'occupazione in Lombardia. Nei giorni scorsi abbiamo presentato una mozione tesa al recupero dei siti produttivi in fase di dismissione. La nostra agenda è più lavoro per tutti".

Siamo momentaneamente soddisfatti del dietrofront della nuova giunta di centro-destra sui ticket sulla micro-chirurgia, un provvedimento della coalizione di identico colore politico che ha governato la Lombardia la scorsa legislatura, ottenuto dopo le proteste del Movimento 5 Stelle Lombardia.
Il vero problema rimane sul tavolo perché l'aumento non è cancellato e a dicembre si tornerà a parlarne.
La materia andrebbe completamente rivoluzionata e guardiamo con interesse ai ticket sulla base del reddito.
Il costo della compartecipazione da parte del cittadino deve essere calcolato sul reddito personale e non come avviene attualmente in Regione Lombardia sul costo della prestazione. Il cambio di prospettiva deve essere totale: M5S ha a cuore la salute dei cittadini e vuole garantire loro un sistema efficace, efficiente e valido.

Silvana Carcano - Iolanda Nanni, Consigliere Movimento 5 Stelle Lombardia

La Corte dei Conti ha presentato il Rendiconto generale della Regione Lombardia per l'esercizio finanziario 2012 che. Diversi commentatori della casta, compreso il presidente Maroni, si sono affrettati a dichiarare che la relazione darebbe merito alla classe politica di buona gestione.

Peccato che la buona gestione della casta abbia assestato a 2.228 milioni di euro il debito regionale il debito accumulato al 31 dicembre 2012.

Sono davvero innumerevoli poi, i rilievi mossi alla Regione per la gestione dell'anno scorso e riguardano
assunzioni, trasparenza e debiti.

Eccone alcuni: "la Corte raccomanda un attento monitoraggio del disavanzo effettivo, seppur in miglioramento rispetto al precedente esercizio 2011", si rilevano "profili di inadeguatezza del sistema informativo a supporto del bilancio della Regione Lombardia", ci sarebbero "violazione da parte dell'Amministrazione regionale del limite ai contratti flessibili", è stato individuato il "mancato rispetto, nell'esercizio 2012, del limite quantitativo degli incarichi dirigenziali esterni",e, peggio è mancata la "nomina, a tutt'oggi, dei membri del Collegio dei revisori dei conti, essenziale strumento di raccordo con la Magistratura contabile al fine di un compiuto controllo di legalità e regolarità sulla gestione finanziaria regionale".

A questo si aggiunge che la Corte dei Conti aveva stabilito che, solo nel 2012, i gruppi e i consiglieri della Regione Lombardia si sono attribuiti illegittimamente oltre 1 milione di euro di rimborsi spese. Non sono, infatti, stati capaci di giustificare alla Corte scontrini e fatture che avevano addossato alle spese relative all'attività politica per quella somma.

Insomma chiamare questa un buona gestione della cosa pubblica oltre che un insulto al buonsenso è falso.

Ci aspettiamo che la Giunta venga a relazionare in Consiglio in merito ai rilievi della Corte dei Conti, compresi quelli relativi alla gestione del personale, degli incarichi esterni e delle controversie sui derivati.

M5S Lombardia

Nel corso della seduta del Consiglio regionale di oggi è stata approvata all'unanimità, dopo una riformulazione con le altre forze politiche, la mozione di M5S Lombardia che impegna la Giunta a sollecitare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla revisione del progetto dell'autostrada cittadina Rho-Monza.

M5S vorrebbe soluzioni alternative e non impattanti per i territori. La Giunta dovrà anche proseguire con i tavoli di confronto tra enti locali, regione, ministero e anche consiglieri regionali del territorio.

Silvana Carcano, capogruppo M5S in Regione Lombardia, dichiara: "La Rho-Monza così come concepita è un progetto scellerato: in alcuni punti si vogliono costruire 14 corsie di autostrada in pieno centro abitato, in altri passa a fianco di strutture sanitarie, scuole e asili. Il progetto non tiene in alcun conto la salute dei cittadini e si inserisce in un contesto ambientale già fortemente compromesso. Vorremmo almeno limitare i danni: nel Tavolo istituzionale chiederemo l'interramento dell'infrastruttura per ridurne al minimo l'impatto ambientale".

"Non si possono sollevare questioni economiche - continua Carcano - per rifiutare l'interramento dell'infrastruttura. E' necessaria una svolta culturale che includa, nella valutazione economica dell'opera, il pesante costo sociale per il peggioramento della salute dei cittadini del nord Milano".

"Andiamo verso un futuro con meno automobili e più mobilità dolce: da questo punto di vista il segnale che arriva all'unanimità dal Consiglio Regionale, fa davvero ben sperare per arrivare ad una soluzione per la Rho Monza che consideri, innanzitutto, gli interessi dei cittadini che vivono nel nord Milano"

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"Come faranno a sopravvivere con i più di 8 mila euro al mese che si sono garantiti con questa legge?". E' questa la domanda ironica con la quale Silvana Carcano, capogruppo di M5S Lombardia accoglie l'approvazione bipartisan della proposta di legge sul taglio dei costi della politica.

"La casta regionale, costretta dal decreto Monti sulla spending review , si è attribuita una indennità di oltre 8 mila euro, non proprio bruscolini se pensiamo che molti consiglieri hanno già uno stipendio. E' intollerabile che mentre il paese va a rotoli i politici prendano uno stipendio che è pari almeno a quattro lauti stipendi per i comuni mortali e più del doppio di uno stipendio da dirigente", continua Carcano.

Nel corso della seduta M5S Lombardia ha presentando numerosi emendamenti tesi ad arginare la fame di denaro pubblico dei partiti. Sono quattro le contestazioni principali di M5S alla legge: l'eccessiva indennità di carica, i rimborsi spese forfettari e non a pie di lista, la mancata abolizione dei vecchi vitalizi e la spartizione del residuo di funzionamento della scorsa legislatura.

"Chiedevamo una revisione profonda del progetto che non è arrivata", dichiara Gianmarco Corbetta, portavoce M5S Lombardia.

"Per M5S l'indennità per consiglieri, assessori e sottosegretari doveva essere fissata a 5 mila euro lordi e il rimborso spese rendicontato a piè di lista non doveva superare i 3 mila euro mensili. I vecchi vitalizi andavano abrogati. I fondi non usati dai partiti dovevano tornare alla regione. Le nostre proposte erano solo di buonsenso", aggiunge il consigliere.

Sulla nomina dei SuperCommissari Aler la consigliera regionale M5S Iolanda Nanni dichiara: "troviamo davvero scandalosa questa ennesima spartizione delle poltrone perpetrata in barba al tanto acclamato, ma solo a parole, principio della competenza.

Avevamo già più volte denunciato in Aula che il commissariamento delle Aler lombarde, oltre che essere del tutto immotivato, doveva, se introdotto, garantire la nomina di figure "tecniche", dalla comprovata esperienza amministrativa e gestionale e munite di laurea, proprio per evitare il "vizietto" della vecchia politica di effettuare nomine per cooptazione partitica".

Gianmarco Corbetta, consigliere regionale M5S aggiunge: "prendiamo atto che PDL e LEGA neanche stavolta riusciranno a fare a meno di spartirsi le poltrone. È grazie al perpetrarsi di questi comportamenti inopportuni ed eticamente discutibili che poi si va ad acuire lo scollamento tra i cittadini e i loro amministratori. Noi abbiamo fatto dura opposizione in aula e siamo pronti a dare battaglia per la riforma ALER che, con queste premesse, non fa presagire nulla di buono per i cittadini".

E' una settimana intensa questa per il Movimento 5 Stelle di Bergamo. In vista della conferenza stampa programmata per sabato 22 e dell'assemblea regionale di domenica 23, il consigliere regionale Dario Violi ha incontrato ieri sera gli attivisti di cui è portavoce, con l'intento di discutere le difficoltà a livello nazionale e decidere insieme una linea equilibrata da adottare in ambito regionale.
Dopo una breve introduzione di Dario, è iniziato il dibattito su temi come cosa succede a Roma? Sta succedendo lo stesso in Lombardia? Che direzione vogliamo prendere? Quali azioni possiamo intraprendere per far sentire la nostra voce?
Sono state numerose le domande dei presenti, una quarantina, a rappresentare il Movimento di Bergamo e dell'intera provincia, a cui tutti insieme si cerca di dare delle risposte.
L'indiziato principale, che diviene il filo conduttore dell'intero dibattito, pare essere la comunicazione. Da un lato, bisogna migliorare la percezione di ciò che i rappresentanti 5 stelle, dal livello comunale fino al Parlamento, fanno ogni giorno. Dall'altro, migliorare la comunicazione tra gli attivisti e i loro portavoce nelle istituzioni e questo meetup è un segnale in tal senso.
I portavoce devono essere garanti del fatto che le proposte dei cittadini arrivino nelle istituzioni. Proposte costruite dagli attivisti, ma anche di comitati e associazioni che da tempo propongono istanze strutturate ma che, seppur di buonsenso, spesso per mancata volontà politica non vengono neppure prese in considerazione. Ascoltare e costruire insieme ai cittadini: questo è il valore aggiunto del Movimento 5 Stelle.
Quattro chiacchiere col portavoce è stato un momento di condivisione in cui è emersa la volontà di incrementare la partecipazione per contribuire a dare un indirizzo positivo al futuro del Movimento.

Come rilevato da un organo di stampa locale, Sabato 15 giugno 2013, intorno alle ore 13,20, dalla discarica di car fluff di Bedizzole (BS), in localita Cascina Nova, si è innalzata una colonna di fumo di colore nero.
Vigili del fuoco e Polizia locale, accorsi, hanno allontanato gli abitanti delle case limitrofe, nel timore che il fumo contenesse sostanze dannose.

"L'incendio di una discarica e sempre un fatto grave ed è ancor più grave che abbia avuto cosi poco risalto sui media", spiega Giampietro Maccabiani, consigliere del Movimento 5 Stelle Lombardia.

"Chiediamo che Regione Lombardia predisponga, tramite ARPA e ASL, una serie di controlli ambientali nella zona interessata dall'incidente, per capire, innanzitutto, che sostanze si siano sprigionate dall'incendio e il loro grado di pericolosità, dove eventualmente si siano depositate e quali siano i rischi per la salute dei cittadini, in modo da poter predisporre le più tempestive ed adeguate contromisure per la tutela della popolazione locale", conclude il consigliere.

Si sta discutendo, in questi giorni, dell'introduzione di un ticket di circa 66 euro su diversi interventi di minichirurgia che, fino ad oggi, ne erano totalmente esenti grazie ad una delibera dell'Assessore alla Sanità della scorsa legislatura Luciano Bresciani
In un momento di forte crisi si penalizzano ancora una volta i cittadini. Già nel 2013 la Corte dei conti rilevava l'eccesso dei costi del ticket sanitario in Lombardia. Non dimentichiamoci che il ticket può diventare, in un momento di forte crisi, un grosso ostacolo all'accesso alle prestazioni ".
Quello voluto dalla Giunta Formigoni è un balzello assurdo su prestazioni comuni e che andrebbero garantite gratuitamente. Dobbiamo invertire la rotta: il ticket, come in Toscana e in Emilia Romagna, va pagato in base al reddito e non al costo della prestazione. L'eccellenza sanitaria si misura anche sull'accessibilità delle prestazioni. La Giunta deve cancellare quella delibera.

I Consiglieri M5S Lombardia

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Comunicato stampa. M5S Lombardia, Taglio dei costi della politica con finanziamenti gratis per i consiglieri

E' tanta la sorpresa nel leggere tra gli emendamenti alla proposta di legge per il presunto taglio dei costi della politica in discussione in Consiglio domani, quello proposto dal Pdl, e sostenuto da tutti i gruppi ad accezione del Movimento 5 Stelle, che, di fatto, regala mutui a tasso zero ai consiglieri regionali.

L'emendamento è sbalorditivo: in caso di non regolarità nel rendiconto delle spese dei gruppi consiliari, e quindi di eventuali somme da ritornare alla Regione Lombardia, le stesse potranno essere restituite a rate e senza interessi.

Insomma se, per caso, siete consiglieri regionali e vi capita di farvi rimborsare le spese del matrimonio di vostra figlia con i fondi di funzionamento del vostro gruppo consiliare, e, sempre per caso, quella spesa vi viene contestata, potete restituire la somma con comode rate e senza interessi. Che cosa accadrebbe nel caso di acquisto di una casa? O di un'auto?

L'emendamento è evidentemente irricevibile: i consiglieri andrebbero puniti con la decadenza e non premiati con i mutui a tasso zero.

E' vero, il caldo può giocare brutti scherzi e ci auguriamo che l'emendamento venga ritirato. In aula faremo comunque tutto il possibile per tamponare la brutta legge che, ancora una volta, con l'approvazione bipartisan di centro-destra e centro-sinistra sostanzialmente perpetuerà i privilegi della casta. Aggiungendone di nuovi.

I consiglieri regionali M5S Lombardia

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Durante il presidio di lavoratori Merck in occasione della prima riunione del tavolo di confronto regionale, convocato per oggi alle ore 16.30 dall'Assessore Melazzini, sul caso Merck, la Consigliera M5S Iolanda Nanni chiederà che i lavoratori possano partecipare direttamente al tavolo di confronto stesso.
A tal proposito Nanni dichiara: "E' mia intenzione portare la voce dei lavoratori direttamente all'interno delle Istituzioni, cominciando direttamente dal Tavolo di confronto regionale di oggi per scongiurare la chiusura dell'impianto pavese. Oggi incontrerò personalmente i lavoratori durante il presidio per ascoltare le loro proposte e per testimoniare l'attenzione per questa vicenda, che deve assolutamente trovare una soluzione positiva che salvaguardi la produzione e il lavoro.
Inoltre, come ho già annunciato durante il Consiglio comunale aperto tenutosi a Pavia lunedì scorso, come M5S, sia a livello regionale che in Parlamento, tramite il Senatore Orellana, chiediamo che il Governo scenda in campo come parte attiva per garantire che Merck revochi la decisione di chiudere la produzione in Italia. Se ciò non avvenisse chiediamo che il Governo si attivi su due fronti: la ricerca di un acquirente privato che rilevi l'azienda mantenendo inalterati i livelli produttivi e occupazionali o, il alternativa, l'acquisto dello stabilimento da parte dello Stato o di società controllate, come ad esempio la Cassa Depositi e Prestiti".


Questa mattina Stefano Buffagni, consigliere M5S Lombardia, ha incontrato una rappresentanza dei dipendenti delle Tre Marie che rischiano il posto di lavoro a causa di tagli annunciati dall'azienda nei giorni scorsi.

"M5S Lombardia è particolarmente sensibile al tema dell'occupazione e siamo preoccupati per l'annuncio, non motivato da problemi economici, della messa in mobilità dei lavoratori", spiega il consigliere Stefano Buffagni.

"Il noto marchio dolciario milanese va salvaguardato e tutelato. Auspichiamo, che l'azienda e i lavoratori possano tornare a sedersi ad un tavolo per elaborare una strategia che salvaguardi il posto di lavoro di tutti. I lavoratori ci hanno anticipato che lunedì saranno a Empoli per un sit-in di protesta di fronte alla sede dell'azienda. A loro va il nostro sostegno e la nostra solidarietà e, sin da ora, l'impegno concreto per trovare una soluzione soddisfacente", conclude il consigliere.

Il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giampietro Maccabiani ha depositato una interrogazione alla Giunta Regionale per conoscere lo stato dell'iter di autorizzazione di un impianto di inertizzazione di materiali contenenti amianto, progettato nel Comune di Gianico (Brescia).

L'impianto, se autorizzato, bruciando amianto a temperature elevate produrrebbe materiale inerte, tipo ghiaia, utilizzabile nell'industria della ceramica, cementizia, dei laterizi e della plastica.

Oggi infatti per la messa in sicurezza dell'amianto, come dice l'interrogazione, si stanno sperimentando "nuove tecnologie di inertizzazione [...] che prevedono trattamenti chimico-fisici oppure trattamenti idrotermici", oltre a quelli per combustione.

Per questo M5S Lombardia chiede alla Giunta a che punto è l'iter di autorizzazione del progetto e qual è l'opinione della regione sui nuovi impianti di inertizzazione dell'amianto e sul loro eventuale sviluppo sul territorio regionale, che potrebbe portare a sostituire le discariche.

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Sono oltre 68 mila gli euro che i nove portavoce del Movimento Cinque Stelle eletti regione Lombardia hanno decurtato dalla loro busta paga di maggio e che attendono sui conti correnti aperti presso Banca Etica di rientrare nelle disponibilità della regione Lombardia.

La somma si va ad aggiungere a quella di 100 mila euro accantonata a marzo e aprile, per un totale di 168 mila euro. Il risparmio dei consiglieri regionali di Movimento 5 Stelle sarà assegnato alle piccole e medie imprese.

"Il 18 giugno si discuterà la proposta di taglio dei costi della politica proposta dalla casta Pd, Pdl, Lista Ambrosoli e Lega. In realtà la vera proposta di legge taglio dei costi era quella presentata da M5S Lombardia e non è stata nemmeno presa in considerazione dagli altri partiti che finiranno per ridursi lo stipendio ad un netto di circa 8 mila euro. Una cifra eccessiva", spiega Silvana Carcano, capogruppo M5S Lombardia.

"Noi lo abbiamo già ridotto da inizio legislatura mantenendo le promesse elettorali", continua Carcano.

"Il 18 giugno si discuterà quella brutta legge. Faremo il possibile perché, con un ordine del giorno, almeno un tesoretto di oltre 4 milioni di euro di avanzi della scorsa legislatura che i gruppi vorrebbero spartirsi, torni nelle casse pubbliche. Anche sui vitalizi, che non sono altro che privilegi che la casta si assegna a vita, daremo battaglia. Vorremmo che la maggioranza che governa il Paese a la Lombardia capissero che la politica non è un mestiere per arricchirsi ma un servizio oneroso", conclude la portavoce.

viewer.pngSi dice che a Cremona PDL e PD meno elle "tentino" un accordo per governare insieme, rispecchiando il governo nazionale. Ma cosa "tentano", ci chiediamo noi del M5S quando da anni governano insieme e vanno d'amore e d'accordo sulle scelte più importanti che riguardano Cremona, vedi Tamoil, vedi ampliamento Arvedi, vedi inceneritori e biomasse... E con quale risultato?

Per Tamoil i licenziamenti ci sono stati e l'inquinamento pure.

Per gli inceneritori e le biomasse, si sono concesse autorizzazioni a rotta di collo, tanto che Cremona ha il primato per biomasse (387 impianti autorizzati da Provincia all'aprile 2012) e con l'inceneritore si brucia anziché differenziare...

Per Arvedi, tutti d'accordo di ampliare senza neppure chiedere a Regione Lombardia la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), sicuri che siano molto più importanti i posti di lavori della salute dei cittadini.

Certo i posti di lavoro sono importanti, li vogliono anche i comitati ambientalisti che difendono a spada tratta il territorio; la differenza consiste nel fatto che va difesa la salute dei cittadini, insieme con i posti di lavoro, perché le due cose possono andare di pari passo.

Invece, la salute dei cittadini, per quanto riguarda Arvedi, non è certo tutelata. Infatti, a Spinadesco e a Cavatigozzi il rumore persiste, così come i boati... e gli altri inquinanti? Che dire dell'inquinamento da polveri e dei metalli pesanti e della diossina?

Siccome alcuni cittadini non si sentono sufficientemente tutelati, hanno indagato a loro spese e si sono affidati a esperti chimici, medici e avvocati per capire com'è la situazione.

Il dato più pregnante dell'indagine in oggetto è l'analisi delle diossine e PCB di un campione di uova di provenienza da un allevamento domestico di galline ruspanti della zona. Come è noto, le galline ruspanti, rispetto a quelle di allevamento, sono indicatori sensibili di un possibile inquinamento ambientale, perché, razzolando su terreno esposto alle ricadute degli inquinanti aero-dispersi, concentrano le diossine nel prodotto finale, le uova.

I valori riscontrati nel campione di uova fresche analizzato per il parametro «somma di diossine e PCB diossina-simili» corrispondono a 7,764 (± 1,031) pg/g (di sostanza grassa). Questi valori sono ben oltre la soglia di 5 pg/g di sostanza grassa, fissata dal Regolamento CE 1259/2011. Inoltre il pattern dei congeneri di diossina trovati nelle uova risulta analogo ad "altri studi ed analisi relativi a polveri di acciaieria depositati sulle abitazioni limitrofe".

Ora bisogna sapere che le diossine e i composti correlati (PCB dioxin like) sono sostanze chimiche indesiderate, prodotte nei processi di combustione. Fra i processi industriali, quelli connessi alla produzione di acciaio, come il riciclaggio dei metalli (forni elettrici) e la sinterizzazione (processo termico e meccanico per cui i metalli in polvere vengono ridotti ad una massa compatta per la fusione), rappresentano ben il 42% delle emissioni industriali di diossine e il 17% di tutte le emissioni di diossine in Europa nel 2005.
La tutela della salute della popolazione ha indotto, nel 1993, l' Unione Europea ad inserire nel quinto Piano d' Azione l'obiettivo, entro il 2005, di ridurre del 90 % le emissioni di diossine, rispetto ai valori del 1985. L'Italia non ha raggiunto questo obiettivo (Valerio F, 2008). Notabilmente l'Italia non ha nemmeno sottoscritto la convenzione di Stoccolma del 2001 il cui obiettivo è la riduzione degli inquinanti organici persistenti (POP's), fra cui si annovera la diossina.

Ma a Cremona cosa di deve fare?

Per valutare la situazione e per migliorarla, il comitato Starbene in Ambiente Sano di Spinadesco (CR), località che con Cavatigozzi si è trovata "addosso" l'acciaieria Arvedi, terranno un dibattito, con il supporto attivo dei nostri consiglieri regionali e parlamentari M5S, a CREMONA sul tema degli alimenti inquinati e della salute dei cittadini: non per perdere posti di lavoro, ma per aumentare i posti di lavoro e migliorare l'ambiente dove vivono i lavoratori (anche dell'acciaieria) e gli altri cittadini. Per una convivenza "salutare" di industrie e ambiente nel quale tutti viviamo.

Vi aspettiamo numerosi a: CREMONA

22 giugno 2013 - dalle 17.30

PALAZZO CATTANEO
VIA OSCASALI 3

Interverranno: MT Puliti (consigliere di minoranza Comune di Spinadesco) - Roberto Cappelletti (medico ISDE) - avv. Prof. Daniele Granara - Vito Crimi (senatore M5S) - Iolanda Nanni (Consigliere Regione Lombardia M5S) - Andrea Fiasconaro (Consigliere Regionale Lombardia M5S) - Danilo Toninelli (deputato M5S) - Roberto Zolezzi (medico ISDE e deputato M5S)

Continuano le audizioni in Commissione Sanità sui centri di ricerca Fondazione Cerba e Nerviano Medical Science.

Nel corso della seduta di Commissione Sanità di mercoledì sull'audizione del Nerviano Medical Science, la consigliera regionale M5S Iolanda Nanni è intervenuta per porre alcune domande ai vertici aziendali.

"Sulla base della relazione annuale sulla gestione del servizio sanitario lombardo, effettuata dalla Corte dei Conti, la stessa ha contestato cifre eccessivamente elevate a carico degli stipendi dei manager, nonché la concentrazione degli incarichi in mano a pochi di essi. I dati si riferivano al 2010 (anno in cui furono erogati ben 6 milioni di euro ai manager), in cui il Nerviano presentava un risultato netto di esercizio al negativo con debiti intorno ai 190milioni di euro. Si tratta dello stesso anno in cui la Regione ha creato la Fondazione Regionale per la ricerca biomedica rilevando la proprietà del Nerviano.

I vertici aziendali avevano dichiarato, sulla stampa, che avrebbero "risolto" il problema dei cumuli di cariche e intrapreso un percorso di razionalizzazione dei costi. Abbiamo chiesto cosa è stato fatto sino ad oggi, considerato anche il fatto che la Regione ha aiutato la Fondazione erogando circa 40milioni di Euro."

"Abbiamo chiesto inoltre - dichiara la consigliera regionale M5S Silvana Carcano - lo stato di avanzamento della rinegoziazione del debito, del piano industriale aziendale e se vi fossero mai stati dei rapporti con la Fondazione Cerba".
"Siamo particolarmente sensibili al futuro dei 500 lavoratori del centro, che meritano immediate risposte sul loro futuro dalla Regione - continua Carcano - e rileviamo che manca ancora un piano sanitario coerente. Prendiamo atto delle risposte giunteci dai vertici del Nerviano a nostro parere piuttosto evasive e comunque non esaustive".

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Oggi Beppe lancia un urlo di dolore. Ricorda, e come non farlo!, che i media, portavoce del Sistema, hanno attaccato con una violenza inaudita il MoVimento. Le grandi firme, i grandi registi, cantanti pataccari, conduttori e artisti di partito, si sono scatenati contro chi li avrebbe spazzati via dalle poltrone del Regime.

Siamo citati in numerosi articoli con l'unico obiettivo di denigrarci, raccontando mezze verità o addirittura piene menzogne, senza mai ricordare le battaglie che stiamo portando avanti nelle Istituzioni, da noi profondamente rispettate.

Beppe chiede di far sentire la voce alta e forte. Lo chiede ai 9 milioni di cittadini che ci hanno votato.

"Non potete credere che io, con l'aiuto di una srl e con un pugno di ragazzi in Parlamento, possa combattere da solo contro la partitocrazia, la massoneria, il sistema bancario, la BCE, la criminalità organizzata, contro tutti i media. Senza di voi, vinceranno loro."

"Siete nove milioni di voci a cui è stata negata la democrazia, esclusi da qualunque decisione parlamentare, come dei paria. Tenuti sotto sedazione da giornali e televisioni che fanno impallidire la censura sotto il fascismo. Lottate per la sopravvivenza del nostro Paese come bestie ferite. Con il vostro voto avete cambiato la Storia del Paese. Ma è solo un inizio. Ovunque voi siate, fate sentire la vostra voce. Ognuno di voi è importante. Io ho una voce sola."

No, caro Beppe, ne hai almeno altre nove voci. Tutte dentro le istituzioni. Quelle dei nove portavoce regionali lombardi.

Che, a differenza dei pochi parlamentari che hanno cambiato idea, sanno ancora riconoscere e denunciare chi ci vuole solo distruggere.

E che conoscono il tipo di impegno che si sono presi candidandosi nel M5S, mettendo in pratica la democrazia nel senso più nobile e alto del termine: la libertà di sé nel rispetto delle regole.

E che sanno rispettare e vivere l'etica politica del progetto a cui partecipano, allontanandosi dalla finta etica degli altri partiti.

Che comprendono quanto è sfiancante studiare, aggiornarsi, scrivere leggi, mozioni, dialogare con gli attivisti, coordinare gruppi di lavoro, comunicare quanto fatto, affrontando a testa alta un'informazione ostile e dura, pur di far passare il messaggio così scomodo al sistema.

Che, a differenza dei pochi parlamentari che hanno cambiato idea, creduloni, sanno bene che l'informazione ruffiana e le lusinghe di quella Casta , servono solo per circuirci, pronti poi a gettarci via appena non serviremo più.

Ma soprattutto, caro Beppe, noi nove portavoce regionali siamo consapevoli che l'opportunità unica che ci è stata offerta non è per i nostri meriti, ma per servire un Paese alla canna del gas e i suoi disperati cittadini.

Sappiamo bene che da 8 anni migliaia di persone hanno lavorato costantemente e faticosamente al sogno di far entrare i cittadini nelle istituzioni, sottraendo tempo e denaro alle loro persone e famiglie, sacrificando spesso e volentieri anche il loro diritto di svago. Faticosissimo lavoro gratuito culminato con la nostra entrata nelle istituzioni. Gran parte dei nostri portavoce nazionali, regionali e comunali si stanno comportando egregiamente, con un entusiasmo e una dedizione ai doveri e alla democrazia commovente. Ma è altrettanto vero che questo lavoro viene vanificato dai traditori (e dal fuoco amico...amico???), che pensano di essere nelle istituzioni per chissà quali fortune, per chissà quali divine investiture, usando il progetto di milioni di italiani per promuovere se stessi e assicurarsi un posto al sole.

Sappiamo bene, caro Beppe, che non serve lamentarci contro la stampa. Oggi è troppo forte quel sistema. Dobbiamo continuare nell'opera di "diventare quel cambiamento che vogliamo vedere", come disse Gandhi, a testa alta, continuando ad essere come eravamo quando lavoravamo in comunità nei MeetUp: diversi! Al contrario degli altri partiti, non distoglieremo l'attenzione dalla nostra opera di denuncia per garantirci qualche firma per i nostri atti. Terremo insieme due obiettivi apparentemente in antitesi tra loro: da un lato, monitoreremo e denunceremo la vita istituzionale regionale rendendola pubblica, dall'altro, avanzeremo le proposte del nostro programma stanando chi le vuole davvero sostenere e chi no.

L'abbiamo detto tante volte anche in campagna elettorale, siamo in guerra....ma con un sorriso, caro Beppe.

E allora oggi giochiamo a REGINA REGINELLA....ve lo ricordate? vi aiutiamo noi nove:
"Regina reginella, quanti passi devo fare per venire al tuo castello con la fede e con l'anello, con la piuma e col mantello?

Dice la democrazia: fai 2 salti avanti da grillo.

Dice la partitocrazia: fai tre passi indietro da gambero.

A tutti gli eletti nazionali, comunali e regionali che in cuor loro si sentono più Gambaro che Grilli, fate un ultimo atto di dignità, ANDATEVENE.

I portavoce regionali M5S Lombardia

M5s Lombardia ha proposto, con una mozione depositata oggi, la creazione di uno strumento regionale che incentivi investimenti etici e sostenibili in realtà industriali e in siti produttivi dismessi o in fase di dismissione.

"L'idea prende vita dalla continue delocalizzazioni che sempre più aziende attuano; vorremmo creare uno strumento che possa fare da "ponte", da rete tra potenziali investitori nazionali e internazionali, e siti o realtà industriali in abbandono, al fine di recuperarli. Vorremmo liberare e supportare potenziali investimenti, un toccasana per l'occupazione in Lombardia" spiega Stefano Buffagni, consigliere M5S Lombardia e primo firmatario della mozione.

"L'ottica è quella della valorizzazione e della bonifica", continua il consigliere M5S Dario Violi.

"I siti dismessi sono uno straordinario patrimonio economico e sociale che non possiamo abbandonare alla speculazione.
La riqualificazione salvaguarderebbe il capitale umano e di conoscenza costruito negli anni, senza dimenticare la possibilità di creare nuovi posti di lavoro. L'ottica deve essere etica e sostenibile: la finanza sostenibile, ha l'obiettivo di creare valore nel lungo periodo, indirizzando capitali verso attività che non solo generino un plusvalore economico, ma in modo che siano al contempo utili alla società e che non superino le capacità di carico del sistema ambientale" conclude Buffagni.

Richiesta di rettifica inviata al quotidiano "La Repubblica".

Gentile direttore,

"L'Amaca" di Michele Serra, pubblicata il 12 giugno 2013, contiene inesattezze per le quali chiediamo una rettifica.

Primo: non siamo "consigliere grilline del Comune di Milano" bensì, "consigliere della Regione Lombardia per il Movimento 5 Stelle".

Limitiamoci ai fatti: Umberto Ambrosoli si è presentato in Commissione Sanità lunedì 10 giugno, ha firmato il foglio presenze e quello per ottenere la diaria e, dopo poco, se ne è andato a twittare dall'Assemlea di Assolombarda. Ed è questo quanto abbiamo denunciato.

L'avvocato e consigliere regionale ci ha tenuto a far sapere che "prima della fine della seduta" aveva "scritto al Presidente di Commissione un'e-mail, in cui mi scusavo per la parziale assenza, comunicando al tempo stesso la rinuncia alla diaria della seduta odierna".

ambrosolitweet.jpgUna mail inviata alle 12 e 17, a lavori della Commissione ormai conclusi, di cui abbiamo preso visione, dopo che - ma sarà senz'altro una coincidenza - un nostro attivista lo aveva sollecitato con un tweet inequivocabile delle 11.52: "@uambrosoli pensi ai suoi colleghi della III Comm. Sanità che invece delle Frecce Tricolore devono sorbirsi #Mantovani. Torni al suo posto" e dopo un altro twitt - ma sarà un'altra coincidenza - delle 11.44: "@uambrosoli si decida o molla la diaria del consiglio regionale o va a seguire @giulianopisapia ad #assolombarda non si può far tutto".

Facciamo notare che se fosse stato intenzionato a rinunciare alla diaria sarebbe stato sufficiente, molto semplicemente, non firmare. Perché ha firmato il foglio della diaria, sapendo già di non potersi trattenere? Perché non ha mandato in Commissione un sostituto a seguire l'intera seduta?

Ora ringraziamo Michele Serra, che stimiamo, per la lezione di giornalismo: "sarebbe bastata una telefonata allo stesso Ambrosoli, o una verifica amministrativa" per fugare ogni dubbio sulla buona fede dell'avvocato. Allo stesso modo prima di scrivere un "Amaca-per-sentito-dire" avrebbe potuto telefonarci. Gli avremmo fornito tutti i chiarimenti del caso.

Avremmo aggiunto che la questione morale dei politici non è questione secondaria, ed è anzi propedeutica ad un buon lavoro di ogni rappresentante istituzionale.
Respingiamo poi come non nostro qualsiasi paragone tra un Ambrosoli e un Fiorito. Ma che il cognome sia Ambrosoli, Fiorito, Carcano o Nanni, siamo comunque tenuti a rispettare le regole.

E' vero, dopo troppa disonestà siamo ossessionati dall'onestà: la stessa di cui hanno fortemente bisogno le nostre amate istituzioni, considerate oggi solo un bancomat. E stigmatizzare abitudini sbagliate, e dannose per i cittadini, è parte del nostro dovere di amministratori. Prendiamo atto con soddisfazione che Umberto Ambrosoli ha rinunciato alla diaria per la seduta in oggetto.

Silvana Carcano, consigliere regionale Movimento 5 Stelle Lombardia
Iolanda Nanni, consigliere regionale Movimento 5 Stelle Lombardia

Il consigliere regionale Gianmarco Corbetta del MoVimento 5 Stelle ha depositato una interpellanza a risposta scritta per avere notizie certe sulla riqualificazione delle linee "Milano-Limbiate" e "Milano-Seregno".

In particolare, nei giorni scorsi, il Commissario unico per l'Expo Giuseppe Sala avrebbe dichiarato alla stampa che ci potrebbe essere una diversa destinazione dei finanziamenti per le opere non più realizzabili in tempo utile per la manifestazione.

Gianmarco Corbetta, portavoce di Movimento 5 Stelle Lombardia spiega: "Siamo molto preoccupati per le due opere. Sono considerate 'funzionali' all'evento di Expo ma non saranno concluse nel 2015 e potrebbero essere sacrificate. Tutto questo sarebbe inaccettabile: se si tagliano gli investimenti sul trasporto pubblico locale si dimostra di non avere una visione a lungo termine della mobilità in Brianza. Queste opere sono fondamentali per alleviare i gravissimi problemi di mobilità della Brianza occidentale".

"Nell'interpellanza chiediamo all'Assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Maurizio Del Tenno di smentire che i fondi destinati alla realizzazione delle tranvie "Milano-Limbiate" e "Milano-Seregno", e già impegnati, saranno destinati alla realizzazione di altri progetti", continua Corbetta.

"L'obiettivo di riqualificare e potenziare quelle linee su ferro è perfettamente in linea con il nostro programma elettorale che chiedeva espressamente una ristrutturazione delle linee ferroviarie esistenti, più mobilità sostenibile e più trasporto pubblico. Ci auguriamo che anche la Regione Lombardia si voglia muovere in questa direzione, sarebbe gravissimo il contrario. Se si vuole risparmiare sulle opere legate ad Expo, suggerirei di eliminare la Pedemontana, un'autostrada inutile e dannosa", conclude il consigliere di M5S.

E' stata respinta dal Consiglio regionale della Lombardia una mozione del Movimento 5 Stelle che chiedeva, sulla base del principio di trasparenza e di totale accessibilità egli atti pubblici, la pubblicazione sul sito istituzionale della regione eventuali provvedimenti, sentenze o procedure di infrazione o interdizione alla partecipazione a bandi, appalti o all'apertura di contratti con il pubblico impiego.

Il provvedimento, voluto anche per la difficoltà di accesso a questi provvedimenti, avrebbe voluto premiare la legalità e avrebbe riportato l'Istituzione a quel ruolo di controllo, del tutto ignorato nelle ultime legislature.

Lega, Pdl e Fratelli d'Italia hanno respinto il provvedimento. Tutta l'opposizione ha votato compattamente per chiedere più trasparenza.

Silvana Carcano, portavoce e capogruppo M5S Regione Lombardia

Aler.jpg M5S si è astenuto nel voto sulla delibera del progetto di legge che regolamenta la fase transitoria della governance delle ALER con l'introduzione della figura dei Supercommissari.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S dichiara: "in Commissione Territorio avevamo ottenuto l'accoglimento delle nostre proposte di mettere un tetto alle indennità dei Super-commissari e di vietare la cumulabilità delle cariche. Oggi in Aula, abbiamo ritenuto doveroso presentare in alcuni emendamenti per meglio garantire un processo di riforma che andasse a premiare le nomine per competenza e non per cooptazione politico-partitica, richiedendo che i commissari avessero "comprovata esperienza in campo gestionale ed amministrativo" e fossero dotati di diploma di laurea, requisito ormai obbligatorio per i dirigenti di numerosi enti pubblici.

Avevamo inoltre inserito un emendamento che regolamentasse i casi di incompatibilità, ineleggibilità e conflitto di interesse per la figura dei Super Commissari ai quali verrà affidata una gestione con ampi poteri, sebbene per un arco di tempo limitato, di tutte le ALER. Purtroppo, in aula, nonostante avessimo ottenuto il voto favorevole e compatto di tutta l'opposizione ai nostri emendamenti, la maggioranza ha votato contro".

"Con queste premesse - dichiara il consigliere regionale M5S Gianmarco Corbetta - non vi sono più garanzie effettive e segnali concreti per i cittadini che vadano nella direzione - da noi auspicata e più volte declamata dalla maggioranza - di una riforma ALER per l'efficientamento. ALER oggi è percepita come luogo di spartizione partitica e, in una congiuntura negativa come quella che i nuclei familiari lombardi stanno vivendo, sarebbe stato auspicabile dare un segnale forte di cambiamento, almeno sui criteri di nomina".

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione che invita la Giunta a sostenere presso il Governo il riconoscimento dello stato di calamità per l'agricoltura lombarda. M5S Lombardia ha votato a favore della mozione.

"Noi abbiamo appoggiato questa mozione presentata all'unanimità dalla VIII Commissione per sostenere l'operato della Giunta e dell'Assessore, che hanno dichiarato, in apposita delibera, lo stato di crisi per l'agricoltura lombarda a seguito del maltempo di questa primavera, e che richiederà presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio lombardo", spiega il consigliere regionale M5S Giampietro Maccabiani.

"Riteniamo che l'agricoltura lombarda abbia bisogno di questi aiuti - continua il portavoce M5S - ma pensiamo altresì, come detto in Consiglio Regionale anche da altre forze politiche, che, oltre questa emergenza, il vero pericolo della nostra agricoltura sia il consumo di suolo esasperato della nostra Regione.

Quindi noi perseguiremo nel nostro obiettivo di fermare la cementificazione ed appoggeremo qualsiasi altro atto, oltre a questa mozione, che andrà in questa direzione per proteggere la nostra agricoltura".

Il Consiglio regionale della Regione Lombardia ha approvato un ordine del giorno presentato da Movimento 5 Stelle relativo ad una risoluzione che avvierà un percorso che consentirà ai piccoli comuni di fondersi per razionalizzare, in un momento di forte crisi economica, la distribuzione delle risorse e dei servizi ai cittadini.

Per il consigliere M5S Dario Violi, primo firmatario dell'ordine del giorno intervenuto in aula nel corso della discussione dell'atto, "le economie di scala ottenibili con un processo di fusione sono certamente maggiori di quelle prodotte grazie allo strumento dell'unione tra comuni".

"Un altro punto di forza delle fusioni - continua il portavoce M5S - è l'integrazione completa delle regole, delle modalità di erogazione dei servizi e delle modalità di relazione con gli stakeholder sociali ed economici. M5S guarda anche alla riduzione dei costi della politica, con la diminuzione strutturale ed immediata del numero degli amministratori politici, siano essi consiglieri, assessori o sindaci".

"M5S chiedeva, con l'ordine del giorno discusso in aula, anche un supporto economico ai comuni che volessero incominciare il processo di fusione: solo un aiuto regionale con linee guida molto chiare e precise consentirà infatti ai comuni di accogliere l'opportunità di una fusione senza abbandonare ad una decisine delicata le amministrazioni locali. Siamo soddisfatti per la fiducia espressa dagli altri gruppi politici sul nostro ordine del giorno. Auspichiamo che questo sia il banco di prova per collaborare nell'interesse dei cittadini".

Il Partito democratico ha interrogato, nel corso del Consiglio regionale di questa mattina, l'assessore Maurizio Del Tenno sulla questione della Rho Monza, che ha risposto con dati già noti che ripercorrono la vicenda senza aggiungere novità.

Francamente risulta incomprensibile perché lo stesso partito non abbia sottoscritto la mozione di M5S sull'argomento. L'atto, se approvato, avrebbe potuto persino impegnare immediatamente la giunta a modificarne il progetto o a cancellare l'inutile infrastruttura e comunque avrebbe inchiodato l'attuale amministrazione regionale alle sue responsabilità.

"Ancora una volta - spiega Silvana Carcano, portavoce Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia - si gira intorno ai problemi anziché cercare di risolverli. Lavorando assieme, in Consiglio Regionale, in un ottica più collaborativa si potrebbe fare di più e meglio. Il 19 si voterà in Consiglio la mozione di M5S. Invitiamo, sin da ora, gli esponenti del Pd a sostenere la mozione in aula. Sarebbe un bel gesto nell'ottica di esprimere una volontà comune sul tema".

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Nei giorni scorsi l'azienda farmaceutica Merck ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Pavia entro la fine del 2014 mettendo a rischio il post di lavoro di 270 lavoratori, oltre quelli dell'indotto.
Il Movimento 5 Stelle ha preso immediatamente contatto con i lavoratori e si è immediatamente attivato in Regione e in Parlamento per la salvaguardia dei loro diritti.

La consigliera regionale M5S Iolanda Nanni ha presentato ieri una mozione di cui è prima firmataria nella quale chiede alla Giunta Regionale di attivare immediatamente un tavolo di contrattazione tra le parti affinché l'azienda mantenga lo stabilimento produttivo a Pavia. Nella mozione il M5s chiede e impegna inoltre la Regione a garantire totale sostegno ai lavoratori, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e di farsi garante presso il Ministero dello Sviluppo Economico per la parallela trattativa nazionale.

Iolanda Nanni all'intervento di ieri sera al Consiglio Comunale di Pavia sul caso Merck, presenti tutte le istituzioni locali e i lavoratori, ha dichiarato: "il Governo convochi al più presto i vertici della Merck: non solo quella nazionale, che non ha il potere di cambiare la decisione di chiudere lo stabilimento di Pavia, ma quella americana, come di recente ha fatto con i vertici Fiat".

"Il Governo - ha proseguito Nanni - ha l'autorità e la possibilità di chiedere la revoca della decisione, trattando per scongiurare questo scenario. Ma affinché sia una trattativa vera, e non di facciata, il Governo deve mettere sul Tavolo tutte le opzioni in modo forte e autorevole: dalla vendita dello stabilimento a soggetti privati mantenendo gli attuali livelli occupazionali e produttivi, tramite un accordo che consenta la produzione del farmaco Januvia in loco e la distribuzione tramite la rete commerciale internazionale di Merck, fino alla nazionalizzazione dello stabilimento, ricorrendo, facciamo un'ipotesi, alla Cassa Depositi e Prestiti."

M5S ha chiesto alla Giunta di fare chiarezza sull'eventuale avvio dei lavori per l'autostrada Cremona-Mantova con una interrogazione alla quale ha risposto, questa mattina in Consiglio regionale, l'Assessore Maurizio Del Tenno.

In particolare, due dichiarazioni opposte di assessori della Giunta della Regione Lombardia facevano intendere, almeno per Del Tenno, "per il prossimo anno l'avvio dei cantieri". All'opposto, Gianni Fava faceva sapere che "della Mantova-Cremona non c'è alcun bisogno e non si farà. Con il mio voto no di sicuro" e, ancora, "dovranno passare sopra il mio cadavere".

L'assessore Del Tenno ha fatto sapere al Consiglio regionale che l'autostrada si farà, almeno nel primo lotto di 14 chilometri, e che è stato aperto un tavolo per il reperimento di altre risorse.

Andrea Fiasconaro, consigliere regionale M5S firmatario dell'interrogazione dichiara: "prendo atto che l'autostrada si farò. Restano molti dubbi sul piano finanziario. Non c'è alcuna certezza che l'infrastruttura possa essere conclusa, sappiamo solo che saranno realizzati i primi 14 chilometri con la copertura di fondi regionali".

Il consigliere ci tiene a ribadire "la contrarietà di M5S all'infrastruttura, un'opera che inciderebbe profondamente sul consumo di suolo e sull'ambiente. L'autostrada è inutile: secondo il presidente di Stradivaria, che è il concessionario dell'opera, non ci sarebbero flussi di traffico tali da giustificare la costruzione dell'autostrada e la spesa ingente per metterla in opera. Meglio investire sulla mobilità sostenibile e sul trasporto ferroviario, molto carente, per esempio, sulla linea Mantova Cremona Milano".

M5S Lombardia ha depositato quest'oggi una interrogazione sul tema dell'ampliamento, proposto da Regione Lombardia, dell'ATE g7 sconfinante nel Comune di Vanzago, in provincia di Milano.

L'area ospita un'oasi di biodiversità stretta nella morsa tra le cave per l'estrazione di ghiaia a sud e i piani di espansione urbanistica a nord. Il caso vede contrapporsi, ormai da anni, la Provincia, il Comune di Vanzago e associazioni ambientaliste come il WWF Lombardia, il Parco Agricolo Sud Milano e il Comitato Ecologico di Mantegazza, contrari all'ampliamento, alla Regione che, nonostante il respingimento del Consiglio di Stato ad una prima richiesta di ampliamento, ha reinserito la cava tra quelle ampliabili.

Giampietro Maccabiani, consigliere M5S Lombardia, spiega: "A Vanzago c'è un'area di pregio ambientale e faunistico e la Regione ha il dovere di tutelarla e non deve tapparsi le orecchie rispetto alle volontà dei cittadini, degli Enti Locali e delle Associazioni che sono contrari all'ampliamento dell'ATE g7. La tenacia con cui quella cava ottiene l'attenzione regionale è quantomeno sospetta".
"Proprio per questo - continua Maccabiani - abbiamo presentato una interrogazione a risposta scritta alla Giunta per capire come vorrà muoversi e se ha senso, a fronte dei reali fabbisogni di materiale edile e soprattutto della necessità di porre fine al consumo di suolo, ampliare l'ambito estrattivo andando ad alterare un'area di pregio ambientale. Il Movimento 5 Stelle chiede di non ampliare quella cava".

447861_6848170_consiglier_19831823_medium.jpgDa luglio, ogni mese, sarà finalmente disponibile un riassunto dettagliato dei lavori e delle attività che noi portavoce M5S stiamo portano avanti mensilmente in regione Lombardia. E lo diffonderemo massicciamente sia sul nuovo sito regionale sia sui social media.

Come promesso, ora che abbiamo avviato la strutturazione del lavoro e imparato, almeno un po', come muoverci tra i 31 piani del grattacielo Pirelli e abbiamo pure avvicinato Palazzo Lombardia, pubblichiamo un sunto del nostro debutto in Consiglio Regionale dal 27 marzo scorso. Incominciamo con l'attività istituzionale.

Progetti di legge. Il primo progetto di legge in assoluto che il Movimento 5 Stelle Lombardia ha presentato, il 22 maggio 2013, è quello sul taglio dei costi della politica. E ne siamo davvero orgogliosi.

E' un progetto di ben otto pagine che, se approvato, imporrebbe una drastica riduzione dei costi della politica regionale. Proponiamo, tra l'altro, il taglio dell'indennità di carica per i consiglieri regionali a 5 mila euro lordi per 12 mensilità e un tetto massimo di 3 mila euro di rimborsi dietro la presentazione dei giustificativi e l'abolizione dei vitalizi, anche già maturati. E siamo solo all'inizio: stanno arrivando al traguardo, e saranno depositati, altri progetti di legge.

Mozioni. Le mozioni sono brevi documenti votati dal parlamento regionale che contengono richieste per indirizzare le politiche della giunta regionale. Anche se non avevamo ancora uno staff operativo (per scrivere mozioni un minimo di infarinatura giuridica ci vuole) ne abbiamo messe in opera una diecina sui temi sui quali si è concentrata la campagna elettorale del M5S. Alcune sono già state approvate dal Consiglio regionale e stiamo costantemente monitorando i lavori della Giunta e degli Assessori perché diano seguito a quanto abbiamo chiesto. Ecco l'elenco delle mozioni:

CRISI - Agevolazioni sui mutui per la prima casa: regione Lombardia sostiene le persone in difficoltà economica nel pagamento del mutuo prima casa attraverso accordi con gli Istituti bancari che, tuttavia, sono scaduti o in scadenza. Si vuole impegnare la Giunta a rinnovare le agevolazioni, a fronte delle difficoltà in cui versano i cittadini dovute alla crisi. IN ATTESA DI DISCUSSIONE
ANTIMAFIA (mozione comune con altri gruppi consiliari) - Chiusura del presidio DIA presso l'aeroporto di Malpensa: si è impegnata la Giunta affinché intervenga presso il Ministero per revocare la chiusura del presidio della DIA di Malpensa e sollecitare il potenziamento della DIA sul territorio regionale. APPROVATA DAL CONSIGLIO (28 maggio 2013)
AMBIENTE - ECONOMIA - Moratoria sulle conferenze dei servizi in atto per la costruzione di nuove Grandi Strutture di Vendita: la Lombardia è satura di insediamenti di GSV (centri commerciali) che danneggiano il commercio di vicinato e aumentano il consumo di suolo. Si chiede alla Giunta di mettere in atto la moratoria per la concessione dei permessi per la costruzione. IN ATTESA DI DISCUSSIONE
SCUOLA - Criticità riguardante le procedure burocratiche della "Dote scuola": ci sono state difficoltà per i cittadini nell'inoltrare le domande della "dote scuola" e si vuole impegnare la Giunta a riaprire le procedure di accesso nonché a rivederne la modalità. IN ATTESA DI DISCUSSIONE
AMBIENTE - Bonifica del sito di interesse nazionale ex Fibronit-Broni e relativa emergenza sanitaria: alla luce della drammatica emergenza sanitaria in Broni, con un continuo aumento delle morti per malattie asbesto correlate, dovuta alla presenza della ex Fibronit, si è impegnata la Giunta ad attivarsi per avere i fondi per bonifica dell'area. APPROVATA DAL CONSIGLIO (7 maggio 2013)
CONVIVENZA CIVILE (sottoscritta mozione di altro gruppo consiliare) - Solidarietà ai due milanesi testimoni dell'omicidio del tassista Luca Massari: nel 2010 il tassista Luca Massari, a Milano, fu ucciso per aver investito un cane ed essersi fermato a chiedere scusa. I responsabili sono stati condannati grazie a due testimoni che, da allora, hanno ricevuto minacce e subito forti azioni intimidatorie. Si chiede alla Regione di dare un segnale di solidarietà concreta a questi cittadini. APPROVATA DAL CONSIGLIO (9 aprile 2013)
AMBIENTE - Piano di bonifica del sito "Ex Caffaro": per l'area Ex Caffaro a Brescia, contaminata da PCB e diossine, si voleva impegnare la Regione a elaborare un piano di bonifica del SIN e delle aree limitrofe nonché avviare uno studio epidemiologico per i cittadini residenti nella zona. RESPINTA DALLA CASTA (24 aprile 2013)
SANITÀ (mozione unitaria) - Ospedale San Raffaele: si è impegnata la Giunta al reintegro dei 40 lavoratori licenziati e al congelamento delle procedure di licenziamento già avviate per i dipendenti dell'Ospedale San Raffaele. APPROVATA DAL CONSIGLIO (9 aprile 2013)
DISOCCUPAZIONE (mozione unitaria) - Risorse destinate alla Cassa integrazione in deroga: si invita la Giunta ad agire nei confronti del Governo, affinché vengano trovate e sbloccate le risorse necessarie a garantire la piena e puntuale integrazione salariale a tutti i lavoratori lombardi che a tutt'oggi risultano beneficiari della CIG in deroga. APPROVATA DAL CONSIGLIO (9 aprile 2013)

Interrogazioni. Le interrogazioni, a risposta orale o scritta, sono domande dei portavoce per avere informazioni o sollecitare spiegazioni dall'amministrazione regionale su determinati temi. Il consigliere regionale può chiedere di avere la risposta scritta o in consiglio. M5S ne ha presentate tre. Ne abbiamo in cantiere decine. Non daremo tregua alla maggioranza sui temi sui quali i cittadini ci hanno offerto con il voto la loro fiducia. Non appena riceveremo risposta solleciteremo i media perché denuncino i problemi e le mancanze che abbiamo rilevato.

CASTA - Conferimento incarichi dirigenziali a tempo determinato nella Giunta regionale: si interroga la Giunta sul bando per l'assunzione di 24 dirigenti a tempo determinato che sembra stato studiato apposta per escludere la partecipazione più ampia di candidati e per favorire gli amici. IN ATTESA DI RISPOSTA
TRASPORTI - Contratto aziendale TRENORD: si chiede alla Regione se intende dar voce ai lavoratori di Trenord che si sono visti validare un contratto che contiene deroghe al CCNL, che è stato approvato nonostante le RSU fossero scadute da 5 anni. IN ATTESA DI RISPOSTA
TRASPORTI - Criticità riguardanti le direttrici ferroviarie presenti nella provincia di Pavia: si chiede alla Regione un maggior coinvolgimento dei comitati pendolari nelle decisioni tese al miglioramento del servizio e come intende risolvere le problematiche che affliggono le direttrici pavesi come degrado, problemi di servizio, malfunzionamenti e ritardi. IN ATTESA DI RISPOSTA
RIFIUTI - Flussi di rifiuti extraregionali smaltiti da R L e stato delle trattative per la richiesta di smaltimento rifiuti: si chiede alla Giunta lo stato della trattative con il Ministero dell'Ambiente e con la Regione Lazio per lo smaltimento dei rifiuti di Roma nonché la localizzazione degli impianti lombardi che smaltiscono rifiuti di provenienza extraregionale. IN ATTESA DI RISPOSTA

Accesso agli atti. L'accesso agli atti è l'azione principale che noi consiglieri-portavoce regionale possiamo fare perché sia garantita la totale trasparenza del lavoro della pubblica amministrazione. Sul tema ci siamo mossi in fretta, e non immaginate le lungaggini per avere i documenti che stiamo chiedendo. Ecco, in sintesi estrema, i temi sui quali stiamo pretendendo trasparenza con diverse richieste di accesso agli atti. Ci stiamo muovendo in molte direzioni, giusto per aprire "come una scatola di tonno" la Lombardia, come abbiamo promesso in campagna elettorale.

• Expo: contrasto alle infiltrazioni criminalità organizzata (12 richieste).
• Piano di sicurezza della falda a Sergnano (CR).
• Comitato regionale per la trasparenza degli appalti e sulla sicurezza dei cantieri.
• Impianto di smaltimento rifiuti a Rezzato (BS).
• Impianto di incenerimento a Desio (MB).
• Strada Provinciale 46 Rho Monza.
• Piano idrico della provincia di Varese.
• Membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Lombardia Ambiente

Interpellanze. Sono domande dei portavoce consiglieri alla Giunta per conoscere la posizione degli amministratori della Lombardia su questioni di interesse generale o di urgenza. Non ne abbiamo ancora depositate, ma siamo sicuri che ne arriveranno presto.

Consiglio regionale. Abbiamo finalmente partecipato ai lavori del parlamento lombardo. Per di più, invece di ciondolare dentro e fuori dall'aula come fanno i consiglieri delle altre forze politiche seguiamo attentamente tutti i lavori dell'aula dall'inizio alla fine.

Attività di Commissione. Partecipiamo ai lavori di tutte le 12 Commissioni regionali, organismi nei quali si discutono le proposte di legge prima del voto nel parlamento regionale. Le commissioni si riuniscono ogni martedì (a meno che non ci sia la seduta del Consiglio regionale), mercoledì e giovedì, e non sono ancora pienamente operative, evidentemente non per responsabilità nostra.

Per ora, si sono limitate a incontri con gli Assessori regionali, che hanno presentato il piano di sviluppo regionale ai consiglieri e a audire, e cioè ascoltare, associazioni e così via. Prevediamo che si entrerà nel vivo del lavoro delle commissioni da settembre: giugno e luglio saranno interamente dedicati alla discussione del bilancio e al PRS, il piano regionale di sviluppo. Noi siamo pronti.

Alle attività istituzionali abbiamo affiancato un vivacissimo lavoro per dare una struttura al gruppo e di presenza e interlocuzione con il territorio.

Ricerca dello staff. Come abbiamo spiegato in un post sul sito, sono state interminabili le ore spese per dotare il gruppo di piena operatività sia dal punto di vista delle proposte istituzionali che nel rapporto con i media e con l'esterno. Arrivati in regione avevamo bisogno di tutto e l'attività di consigliere, se si svolge correttamente il proprio lavoro, assorbe tutta la giornata e oltre. Da una parte abbiamo riorganizzare le nostre vite: c'è chi ha figli piccoli, genitori anziani e sistemare tutte le questioni lavorative. Dall'altra, molti di noi vivono in piccole città, abbiamo dovuto organizzarci per essere pienamente operativi tutti i giorni a Milano.

Abbiamo deciso di dotarci di uno staff ridotto all'osso, rispetto agli altri gruppi consiliari, e nessuno di coloro che abbiamo assunto è strapagato, al contrario. Abbiamo selezionato il personale in base al merito, alla competenza professionale, alle caratteristiche personali e alla motivazione verso i ruoli proposti.

Non immaginate quale assalto alla "dirigenza" abbiamo dovuto respingere non appena insediati: tutti sembravano avere raccomandazioni per amici, o conoscenti, che facevano al caso nostro. Abbiamo scelto una via difficile e selezionato le persone tra 1.115 (più 218 arrivati fuori termine) curriculum ricevuti e i 101 colloqui effettuati. Abbiamo poi votato e scelto coloro che : sono Stefano per l'ufficio stampa, Cinzia e Valentina per la segreteria, Massimiliano per la partecipazione, Sara, Paolo, Ester che sono consulenti in

Commissione. Pensiamo che i risultati si stiano già vedendo: ogni giorno vi martoriamo con le attività che comunichiamo sul blog. Dal 6 giugno poi, tutti i giovedì, ci collegheremo in diretta con "La Cosa" per raccontare l'attività di portavoce e rispondere alle domande dei cittadini.

Incontri. Nei nostri primi due mesi di mandato abbiamo incontrato una marea di persone. Dal Commissario unico EXPO Giuseppe Sala, per presentargli e sostenere le ragioni del progetto Expo sostenibile, all'RSU della Giunta, del Consiglio Regionale, dell'Ospedale San Paolo, e di Lombardia Informatica, i rappresentanti di diverse sigle sindacali come Fiom e Cisl, poi Confesercenti, Concomercio, CNA, l'ordine degli psicologi, Confindustra, Assolombardo, fino, tra gli altri, al "Comitato cascina Gatti" di Sesto San Giovanni.

Sono davvero decine le occasioni di incontro con il territorio, gli attivisti, i comitati, le associazioni. E' impossibile elencarle tutte. Eravamo a Milano ad un question time con gli altri eletti e il movimento, in piazza con i lavoratori licenziati dal San Raffaele e con quelli di Sea Handling.

Tra le altre attività sul territorio ci teniamo a segnalare l'incontro a Cremona con i comitati ambientalisti che monitorano lo stoccaggio del metano, la partecipazione, a Milano, ad una manifestazione di Mobilità Nuova e il Comitato contro la Città della salute. Poi c'è stato l'incontro con i Comitato Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza, la partecipazione ad un convegno dall'Osservatorio Nazionale Amianto sul tema dell'amianto a Pavia, la partecipazione alla commemorazione il 28 aprile alla Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto a Broni (PV), dove si trova il SIN di ex-Fibronit, a seguito della quale abbiamo presentato una mozione per la bonifica del sito, la partecipazione al 120° anniversario dalla Fondazione della RSA (residenza sanitaria per anziani) di Sannazzaro de Burgondi (PV) dove si è affrontato il tema delle rsa in Lombardia, abbiamo incontrato l'Assessore Ecologia di Nosate e con il Comitato Via Gaggio sulla Terza Pista di Malpensa e il Comitato Ospedale Varese a Varese.

E poi eravamo a Breno (in provincia di Brescia) con le associazioni della Valcamonica che si battono contro l'eccessivo sfruttamento idroelettrico e a Idro (Brescia) con l'associazione "Salviamo il lago d'Idro" per bloccare le opere in progetto sul lago o ridimensionarle.

A Mantova abbiamo incontrato le rappresentanze sindacali dei lavoratori Cartiera Burgo, l'ordine dei giornalisti sul tema "il terremoto mantovano: un anno dopo", il Vescovo, sempre sul terremoto, Arcigay per la giornata mondiale contro omofobia e si è parlato di istituire in città un registro delle unioni civili.

Eravamo presenti alla Festa delle Diversità a Pavia per dare sostegno alle associazioni che operano in campo di pari opportunità e, in particolare, per la tutela delle persone diversamente abili e dei diritti LGBT.

A Mortara abbiamo partecipato al Convegno "Riso e Asfalto" per sostenere i comitati ambientalisti e le istituzioni locali che si battono contro la realizzazione dell'autostrada Broni-Mortara-Stroppiana. A Cremona abbiamo ascoltato i comitati ambientalisti che sensibilizzano il territorio sulla situazione diossina.

Ci sono poi passati a trovare al 13° esimo piano (un numero che ci porterà fortuna?) del grattacielo Pirelli decine di attivisti e persino un malintenzionato. Le porte della regione sono aperte a coloro che vorranno venire a trovarci.

E' chiaro che nell'immediato futuro, conclusa la fase di emergenza, lavoreremo per la realizzazione, giorno dopo giorno, del programma elettorale nel quale ci riconosciamo e per il quale siamo stati eletti. Insomma portare la voce, fin qui, ha avuto un certo peso, stiamo cercando di farlo al massimo delle nostre possibilità. E siamo convinti che già ora le nostre idee stiano già cambiando la politica. Di certo non il nostro spirito di movimento.
Ci auguriamo che arrivino risultati, in nove contro 70, in una Regione cementificata sia sul territorio che nelle Istituzioni. Abbiamo incominciato a lavorare, siamo un vostro strumento: usateci.

I portavoce M5S in Regione Lombardia

E' on line (al link http://www.youtube.com/watch?v=lnerBozhK_E) la una video denuncia di Movimento 5 Stelle Lombardia relativa all'assenza di due consiglieri regionali in Commissione sanità, che avevano comunque firmato il foglio di presenza e la diaria.
Nel video Silvana Carcano e Iolanda Nanni, portavoce di Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Lombardia, denunciano che questa mattina i consiglieri Umberto Ambrosoli e Giulio Gallera del PdL, si sono presentati in Commissione Sanità, convocata questa mattina alle 10 e conclusasi intorno alle 12 e 30, hanno firmato il foglio di presenze e si sono assentati.

Un tweet inequivocabile di Ambrosoli (AmbrosoliTwwet.jpg) attesta che Umberto Ambrosoli, intorno alle 11 e 20 era intento a seguire i lavori dell'assemblea di Assolombarda.

"Peccato che avrebbe dovuto essere presente in Commissione, o almeno, non avrebbe dovuto firme il foglio di presenza e la diaria. Abbiamo notato che questo atteggiamento è comune ad altri consiglieri e in altre commissioni. D'ora in avanti denunceremo queste pratiche molto sorrette da parte degli amministratori, che invece di seguire i lavori del consiglio si assentano e, peggio, si intestano, con una firma, la diaria senza averne diritto", dichiara Silvana Carcano, capogruppo M5S in Regione Lombardia.

Questa sera la piazza di Saronno si collegherà, in diretta, con la trasmissione di Rete Quattro "Quinta Colonna".

Nessun portavoce di M5S Lombardia parteciperà alla trasmissione e nessun contatto è intercorso tra la redazione e gli autori e Movimento 5 Stelle.
Nel caso qualcuno, nel corso della puntata, parlasse a nome del movimento lo farà meramente a titolo personale e non rappresenterà in nessun modo il Movimento 5 Stelle.

Questa mattina si sono riunite le Commissioni regionali Bilancio e Affari Istituzionali per votare gli emendamenti sul progetto di legge di riduzione dei costi della politica.
Tutti gli emendamenti del Movimento 5 Stelle che chiedevano riduzioni sostanziali, e non formali, dei costi sono stati bocciati in maniera compatta da tutti i partiti. Tra questi l'abolizione totale dei vitalizi, anche pregressi, la riduzione degli stipendi a 5 mila euro lordi e la richiesta di rimborsi spese documentati.

"Come ci aspettavamo il tesoretto da oltre 4 milioni di euro, ritornerà, stando al progetto di legge, a disposizione dei partiti. M5S ha chiesto che quel denaro pubblico sia destinato al sostegno delle piccole e medie imprese. Su questo presenteremo un ordine del giorno, in sede di discussione della legge il 18 giugno,", spiega Dario Violi, consigliere regionale M5S.

"I vitalizi, anche quelli di cui godono gli ex consiglieri possono essere eliminati o, almeno, ridotti, anche secondo il parere dell'ufficio legislativo del consiglio. Quello che manca è la volontà politica. In un momento di crisi questi privilegi sono intollerabili", continua Stefano Buffagni, consigliere regionale M5S.

Per Eugenio Casalino, consigliere regionale M5S, "Ci siamo opposti alla possibilità, esistente nel progetto di legge, di gestire gli staff dei gruppi consiliari con rapporti di lavoro di diritto privato, sfuggendo quindi alle normative del pubblico impiego. Inoltre, la discussione sulla legge è partita in ritardo, c'è stata grande confusione e tensione all'interno della maggioranza testimoniata anche dalle continue richieste di sospensione dei lavori della commissione e dalla presentazione di pacchi di emendamenti all'ultimo minuto. In ogni caso il Movimento 5 Stelle ripresenterà tutti i suoi emendamenti in aula il 18 giugno".

M5S Lombardia ha presentato l'interrogazione sul progetto urbanistico Cascina Gatti nel comune di Sesto San Giovanni.

Il primo firmatario, Stefano Buffagni, consigliere Movimento 5 Stelle Lombardia spiega: "Abbiamo ascoltato le ragioni del "Comitato Cascina Gatti" e abbiamo deciso di portarle dentro le Istituzioni.

Vorremmo chiarire infatti come, variante dopo variante, il progetto iniziale sembri oggi totalmente snaturato. Di questo chiediamo conto alla Regione Lombardia anche perché vorremmo che il Comune di Sesto San Giovanni rispettasse tutte le prescrizioni previste nella legge regionale di governo del territorio varata nel 2005".

"La questione della Cascina Gatti esemplifica decine di casi nei quali all'interesse del cittadino elettore sono sostituiti altri interessi, spesso mai dichiarati. Da questo punto di vista Movimento 5 Stelle fa appello ai cittadini perché sui temi dell'ambiente, dell'illegalità, della trasparenza, dei trasporti, della scuola o sulle questioni aperte per le quali non sono ascoltati, si rivolgano a noi. Siamo in Lombardia per fare da portavoce ai cittadini", conclude Buffagni.

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M5S Lombardia ha presentato ufficialmente un'articolata mozione sul progetto di trasformazione della SP46 Rho-Monza in "autostrada urbana".

La prima firmataria Silvana Carcano, capogruppo e portavoce di Movimento 5 Stelle Lombardia spiega: "E' un tema da trattare con urgenza: in questi giorni continuano ad arrivare ai cittadini comunicazioni di esproprio. Chiediamo alla Giunta di intervenire, il progetto va ripensato. O si immagina infatti di interrare la strada, come chiedono i comuni, oppure va annullato il progetto. I danni per la salute dei cittadini sono enormi.
E poi vogliamo richiamare alla legalità: stando a notizie diffuse dalla stampa è stato indagato per abuso d'ufficio e falso ideologico colui che ha firmato il Disciplinare di Gara della Rho - Monza".

"Il 13 giugno il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha convocato Regione Lombardia e le altre parti interessate per valutare la tematica Rho - Monza. M5S Lombardia ribadisce che l'infrastruttura ha effetti molto dannosi sulla salute dei cittadini con il suo portato di inquinamento acustico e atmosferico. Il progetto, oltre a generare consumo di suolo, va poi totalmente a discapito di una moderna mobilità pubblica su ferro e priva di risorse la mobilità sostenibile, unico futuro ecologico immaginabile per la mobilità".


Approfondimenti

Il testo della mozione

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Gli euro vengono al pettine. Questa mattina nelle commissioni regionali competenti è incominciata l'analisi del progetto di legge per la "Riduzione dei costi della politica in attuazione del D.L. 174 del 2012", lo stesso progetto partorito da un faticoso tavolo regionale che Movimento 5 Stelle aveva abbandonato perché inconcludente.

Il tavolo ha messo curiosamente d'accordo Pdl, Pd, Lega Nord, Fratelli d'Italia, Lista Maroni e Lista Civica Ambrosoli su un timidissimo progetto che, senza alcun merito per le forze politiche, si allinea alle riduzione dei costi della politica volute dal Governo Monti.
Sui costi della politica stanno cercando di riconquistare la verginità perduta con una propaganda incessante a tutti i livelli, fino al presidente Cattaneo.

Ma, a dimostrazione della assoluta assenza di volontà di operare un riduzione reale dei costi dei consiglieri la fulminea bocciatura del progetto di legge presentato da Movimento 5 Stelle che avrebbe imposto una dieta sostanziosa alle prebende dei consiglieri.

Di più, le forze politiche hanno bocciato tutti gli emendamenti di Movimento 5 Stelle che provavano ad arginare la bulimia di denaro pubblico di Maggioranza, Pd e Lista Ambrosoli.
"Dichiarano con il megafono di ridurre i costi della politica in Lombardia e non sfiorano alcun privilegio" spiegano Dario Violi, Stefano Buffagni ed Eugenio Casalino, Consiglieri e portavoce Movimento 5 Stelle Lombardia.

"Abbiamo chiesto, tra l'altro, di eliminare tutti i vitalizi agli ex consiglieri: sono privilegi intollerabili. La casta ci ha risposto che sono diritti acquisiti. Insomma in Lombardia è insediata la stessa casta che confonde i diritti, come le pensioni, con i privilegi, come i vitalizi."

"Ripresenteremo tutti gli emendamenti in aula e a breve pubblicheremo le buste paga di questo mese e ci ridurremo lo stipendi a 5 mila euro lordi. Tutti gli altri no. Non ci siamo dimenticati dei 4 milioni di tesoretto che i gruppi si vogliono assegnare. Li vorremmo destinare alle piccole imprese e li aspettiamo venerdì in Commissione ", concludono i consiglieri regionali.

L'esposto firmato dal capogruppo al Senato Crimi, dalla deputata Carinelli, dalla capogruppo in Lombardia Silvana Carcano e dal capogruppo a Milano Calise

Sono approdati alla Procura milanese e alla sezione lombarda della Corte dei Conti, due distinti esposti per l'accertamento di eventuali illeciti penali e danni erariali nella conduzione della complessa vicenda dei derivati-truffa; gli esposti sono stati messi a punto con l'assistenza tecnica della "Associazione 5 Stelle per la Legalità", costituita da 32 tra avvocati e giuristi che hanno supportato - a titolo completamente gratuito - il lavoro del MoVimento 5 Stelle milanese.

Gli atti sono stati sottoscritti dal capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle Vito Crimi (Senato), dalla deputata a 5 stelle Paola Carinelli (Camera), dalla capogruppo in Regione Lombardia Silvana Carcano e dal consigliere comunale di Milano Mattia Calise oltre naturalmente al presidente dell'associazione giuridica Mauro Balconi.
"La transazione tra il Comune di Milano e le 4 banche recentemente condannate dal Tribunale di Milano per truffa aggravata sulla questione derivati, è stata a suo tempo sbandierata dalla Giunta Pisapia come un'iniziativa condotta magistralmente dall'amministrazione cittadina, e sicuramente vantaggiosa per il Comune" spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle.

"Il MoVimento 5 Stelle Milano - già in occasione della votazione delle relative delibere di competenza del Consiglio comunale aveva eccepito numerose criticità della questione (e richiesto un rinvio per avere chiarimenti al riguardo, senza peraltro ottenere né l'uno né gli altri), in particolare sull'assenza di adeguate analisi di convenienza sulla rinuncia al risarcimento danni subiti dal Comune ad opera delle Banche" aggiunge il consigliere comunale Mattia Calise.

"Una completa rivisitazione della documentazione di oltre 400 pagine, che all'epoca era stata messa a disposizione dei consiglieri comunali solo all'ultimo minuto - commenta Calise - ha consentito di evidenziare tutti gli aspetti critici della vicenda, che ridisegnano il quadro di un accordo essenzialmente a vantaggio delle Banche e non certo del Comune di Milano, che a nostro avviso avrebbe dovuto condurre le negoziazioni che hanno portato alla Transazione in maniera più incisiva al fine di ottenere un accordo migliore, visto che trattava con soggetti oggi condannati per i reati commessi".

"Il Movimento 5 Stelle confida che la Magistratura possa far luce su un episodio di rilievo e assai poco chiaro nei rapporti tra le Banche coinvolte e la Pubblica Amministrazione milanese" commentano i firmatari. Crimi, Carinelli, Carcano e Calise sottolineano inficine come " senza questa iniziativa la collettività ne sarebbe stata tenuta completamente all'oscuro".

Movimento 5 Stelle Lombardia ha depositato oggi una interrogazione a risposta in Commissione all'Assessore all'Ambiente Claudia Terzi per sollecitare chiarimenti sulle discariche di amianto "Profacta", in via Brocchi a Brescia, e "Ecoeternit" a Montichiari (BS), messe sotto sequestro dalla procura della Repubblica di Brescia nell'ottobre scorso.

Giampietro Maccabiani, consigliere e portavoce regionale M5S, spiega: "Prendiamo atto dell'attenzione dell'assessore Terzi che, stando a quanto dice la stampa, ha incontrato i titolari alle indagini sulle discariche e acquisito documentazione e atti dalla Procura della Repubblica di Brescia.

Vorremmo però sapere, in un'ottica di totale trasparenza su di un caso che riguarda la salute dei cittadini, che documenti sono in possesso dell'Assessore e che cosa intende fare concretamente la Giunta per risolvere il grave problema dello smaltimento dell'amianto, anche alla luce delle informazioni acquisite dall'assessore competente".

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Questa mattina in Commissione salute M5S Lombardia l'amministratore delegato della Fondazione Cerba, il dottor Andrea Novarese, ha illustrato il progetto immobiliare CERBA, Centro Europeo di Ricerca Biomedica Avanzata, proponendolo come polo scientifico, assistenziale, economico, didattico e sociale.

Silvana Carcano, capogruppo M5S Lombardia dichiara "Il Movimento 5 Stelle è interessato alla prevenzione: la prevenzione primaria migliora la qualità della vita più della cura. Regione Lombardia deve investire innanzitutto su questo. E da questo punto di vista è molto significativo e grave che il Cerba sia progettato in un polmone verde come il Parco Sud di Milano. Rileviamo molte ambiguità nel progetto ed alcune cause ostative enunciate dal vicesindaco di Milano Lucia De Cesaris. Oggi non solo non è stato presentato nessun piano finanziario, ma non si è neanche parlato di oneri di urbanizzazione al Comune e della possibilità di costi aggiuntivi a carico della regione".

Iolanda Nanni, consigliere M5S Lombardia aggiunge: "Siamo contrari al Cerba, nonostante il suo fascino avveniristico sulla carta, perché ci sembra un progetto immobiliare studiato a tavolino per salvaguardare più gli interessi dei privati che rispondere alle reali esigenze della salute dei cittadini. I poli ospedalieri non sono birilli da posizionare in aree non edificabili. Abbiamo peraltro centri di ricerca di eccellenza pubblici, come il Nerviano, il più grosso centro di ricerche farmaceutiche italiano di Regione Lombardia, che possono essere potenziati per lo sviluppo della ricerca biomedica".

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Nella seduta di oggi della Commissione Sanità della Regione Lombardia, si è tenuta l'audizione dell'assessore alla Famiglia Maria Cristina Cantù ed è stato presentato il Piano Regionale di Sviluppo per la parte relativa alle politiche sociali. Tra le tematiche affrontate quelle dei consultori e del Fondo Nasko istituito nel 2010 e destinato alle gestanti in condizione di forte disagio economico per prevenire gli aborti.


In Lombardia, alle donne che decidono di proseguire la gravidanza, spetta un contributo mensile di 250 euro, per una durata complessiva di 18 mesi, che copre il periodo precedente il parto e quello successivo alla nascita del bambino e per un importo massimo di 4500 euro.

Sul tema, è intervenuta il Consigliere Regionale M5S Iolanda Nanni dichiarando: "Non vi è dubbio che l'aborto per molte donne è una scelta difficile e sofferta, dettata spesso dalla paura e dall l'incertezza di poter garantire al proprio bambino un futuro, ma non è questa la strada da seguire per ridurre l'incidenza del fenomeno. L'aborto non è una malattia da prevenire ma una scelta drammatica che riguarda la sfera inviolabile dell'autodeterminazione femminile sulla propria vita ed il proprio corpo.

Il centrodestra formigoniano si è distinto per una propaganda ideologica tesa a ledere l'autodeterminazione femminile, mentre occorrerebbe intervenire attraverso campagne di informazione sull'uso dei contraccettivi, condom e pillola, per promuovere una sessualità consapevole e informata sia per le donne che per gli uomini e non dare finanziamenti a pioggia a strutture private quali sono i CAV, centri d'aiuto alla vita. In Lombardia c'è stato uno svuotamento dei consultori, non c'è più prevenzione e accompagnamento per la coppia. Vorremo un cambio di strategia, ma è difficile con una Giunta confessionale come quella lombarda".

Silvana Carcano, consigliere regionale M5S ci ha tenuto a ribadire che: "anche una dura opposizione è una forma di arricchimento democratico. L'assessore Cantù ha chiesto all'opposizione di criticare e collaborare. Siamo qui per questo ma vorremmo che nel gioco dell'equilibrio tra maggioranza e opposizione si trovasse spazio anche per le nostre proposte".

foto: Ernest F Wikicommons

Movimento 5 Stelle Lombardia ci tiene ad esprimere solidarietà all'Assessore all'Urbanistica della Regione Lombardia Viviana Beccalossi che ha ricevuto una lettera intimidatoria.

La politica non può accettare di lavorare in un clima di minacce. La dialettica tra forze politiche, deve poter continuare ad essere anche molto aspra, come quella dura, seria e democratica che il Movimento 5 Stelle poterà avanti in Consiglio regionale.

Movimento 5 Stelle ci tiene a ribadire il suo fermo rifiuto a qualsiasi forma di violenza.

Silvana Carcano, capogruppo M5S Regione Lombardia

Nel corso della seduta della Commissione Attività produttive e occupazione si è discusso del progetto di legge 38 sulla programmazione commerciale alla presenza di diverse associazioni di rappresentanti del commercio.

Sul tema il Movimento 5 Stelle Lombardia aveva presentato nei giorni scorsi, per iniziativa dei consiglieri Dario Violi e Andrea Fiasconaro, una mozione che chiedeva alla Giunta e al Presidente Maroni uno stop al rilascio di nuove licenze per i centri commerciali
.
"Nel corso dell'audizione abbiamo appreso che le nostre indicazioni relative allo stop a nuove licenze per i centri commerciali sono perfettamente in linea con quelle dei rappresentanti del commercio che abbiamo ascoltato oggi in commissione.

E' chiaro a tutti che la Lombardia è satura di centri commerciali e che non si tornerà più ai livelli di vendite e consumo pre crisi. La Giunta deve tenerne conto: non ha senso aprire nuove strutture di vendita" spiega il consigliere regionale M5S Dario Violi.

"Ci auguriamo che la proposta di legge che arriverà in aula recepisca pienamente le nostre proposte di buonsenso che anche le associazioni di categoria hanno ribadito. Crediamo infatti che in questo momento di forte crisi vada fortemente sostenuto il piccolo commercio. Bene quindi la moratoria, ma vogliamo tempi e regole chiare. Ci riserviamo di presentare emendamenti, sia in Commissione che in Aula, a tutela di migliaia di piccole imprese lombarde".

di Andrea Fiasconaro, consigliere regionale Movimento 5 Stelle Lombardia

p5303648.jpgSono in atto in tutta regione Lombardia progetti per stoccare, in pozzi metaniferi esauriti, enormi quantità (metri cubi) di metano. Tali progetti e tali impianti di stoccaggio sono considerati "impianti a rischio di incidente rilevante" (http://www.minambiente.it/export/sites/default/archivio/allegati/stabilimenti_rischio_industriale/2012/lombardia_dicembre2012.pdf, pagina 25) e devono sottostare alla Direttiva Seveso.

Nonostante ciò sono molti i casi in cui gli impianti in Lombardia si trovano a ridosso di centri abitati o addirittura di grandi paesi.

C'è anche da considerare il fenomeno della cosiddetta sismicità indotta, ci sono studi in corso, ma nonostante ciò molti pozzi e impianti si trovano proprio in prossimità di sorgenti sismogenetiche attive. In molti casi mancano o sono in lenta approvazione piano di emergenza esterni che dovrebbero tutelare la salute dei cittadini, ma in realtà rischiano di essere poco efficaci di fronte ai potenziali rischi di tali impianti. Per avere idea di quanto la cosa sia seria e potenzialmente pericolosa basta guardare le fotografie della operazioni di collaudo di uno di questi impianti a Bordolano in provincia di Cremona.

Considerato tutto ciò seguo con attenzione le vicende e sarà mio impegno in regione con tutti mezzi possibili richiamare la giunta, gli assessori e i colleghi consiglieri degli altri partiti a porre seriamente attenzione alla questione, nell'ottica anche di una maggior informazione e sensibilizzazione dei cittadini lombardi, attenzione che fino ad ora risulta essere abbastanza deficitaria. Credo che la poca attenzione sia anche figlia di una politica e pianificazione energetica nazionale concentrata solo sul profitto, sulla speculazione, sullo sfruttamento dei territori e delle risorse finite, mancando completamente una strategia che vada verso un serio risparmio energetico e l'ottimizzazione delle risorse.

Approfondimento:

"BORDOLANO: PROVE TECNICHE DALL'INFERNO"
di COORDINAMENTO COMITATI AMBIENTALISTI LOMBARDIA
Nella giornata di ieri 3 giugno 2013 e per tutta la notte del 3-4 giugno 2013, sono continuate a Bordolano (CR) le "prove tecniche dall'inferno" al "Cluster B pozzi 1-21 e quattro nuovi pozzi" del "Progetto centrale e stoccaggio metano" di Stogit, un progetto che "le autorità" vogliono realizzare in una zona sismogenicamente attiva per la presenza della sorgente sismica ITCS002, nota per il terremoto di Soncino del 12 maggio 1802.
Il paesaggio della fertile campagna, dichiarato "di interesse agricolo strategico" dal PTCP della Provincia di Cremona, sulla sponda cremonese del Fiume Oglio, ha assistito alla accensione della torcia, alle fiammate alte diversi metri e di varie dimensioni, alle emissioni, dalla serata e per tutta la notte, di gas metano e fiamme dagli otto cilindri-ciminiera posizionati accanto ai nuovi pozzi, ai cui lavori di perforazione hanno partecipato anche le società Halliburton e Schlumberger.
Uno scenario preoccupante che sembra non turbare più di tanto le Istituzioni cremonesi e bresciane: il "Cluster B pozzi 1-21 e quattro nuovi pozzi", struttura che fa parte con i metanodotti, il "Cluster A e tre nuovi pozzi", la centrale di compressione da 52 MW, del "Progetto Bordolano Stoccaggio di Stogit-Snam-Saipem", nelle versioni del 2008 e del 2012, è in attività dal luglio 2010 senza alcun Piano di Emergenza Esterna, dato che l'attività di stoccaggio è dichiarata "attività a rischio incidente rilevante" soggetta al Dlgs 334/1999-"Direttiva Seveso" .
Solo lunedì 13 maggio 2013 scorso (a termini per le osservazioni dei cittadini scaduti il12 maggio...) la Prefettura di Cremona ha presentato ai quattro cittadini di Bordolano (quattro di numero e di fatto!) presenti alle 10.30 all'assemblea informativa indetta nella sala civica comunale "Carlo Calzi" la "Bozza del Piano di Emergenza Esterna. Si è trattato di una bozza parziale e incompleta che toccava solo il "Cluster B" nel quale, secondo i dati UNMIG, si sta iniettando metano dal luglio 2010, ignorando il resto del progetto che invece coinvolge anche per il Piano di Emergenza Esterna, oltre che per le emissioni in atmosfera di fumi a 520° e del relativo articolato della prevista centrale di stoccaggio, anche i Comuni di Castelvisconti (CR) e Quinzano d'Oglio (BS), oltre il territorio del Parco Oglio Nord nelle Province di Cremona e di Brescia.
Le strutture degli otto cilindri-ciminiera sono state posizionate solo qualche giorno prima dell'inizio del programma di accensione della torcia del 30 maggio 2013: si tratta di strutture di componenti metalliche smontate e assemblate in loco, ancorate fra di loro da catene-tiranti ed agganciate a terra a pesanti blocchi di cemento armato.
Non si ha notizia del loro collaudo, non si ha notizia della componente tecnica della piattaforma e degli otto cilindri-ciminiera, dato che il Sindaco del Comune di Bordolano ha dichiarato di non avere i progetti tecnici che invece sono depositati presso l'Ufficio UNMIG di Bologna, ma di aver considerato solo "l'aspetto e la compatibilità urbanistica dell'impianto".
Non si ha alcuna notizia della verifica delle emissioni di rumore tra potenti sibili e pesanti rumori di fondo sia di giorno che nella fase notturna, della quantità né, della qualità delle emissioni in atmosfera ad elevate temperature che si sono levate per molte ore dal "Cluster B" durante le "prove tecniche" dei giorni 30-31 maggio 2013 e 3-4 giugno 2013.
Gravemente carente l'informazione ai cittadini: un solo comunicato-avviso esposto alla bacheca presso la sede del Comune in Via Roma il giorno 28 maggio 2013: evidentemente il Sindaco di Bordolano è lontano dall'Europa e ignora la "Convenzione di Aarhus" sui diritti di informazione, partecipazione, consultazione dei cittadini sulle tematiche ed i progetti ambientali che interessano i territori.
Gli "esperimenti di Bordolano" sono condotti senza alcuna verifica sulla staticità degli edifici nel territorio da parte del Comune di Bordolano e degli altri Comuni, senza il versamento di alcuna fidejussione da parte della società Stogit che è la proponente esecutrice del "Progetto stoccaggio Bordolano" e che ha attivato dal luglio 2010 il "Cluster B" di Bordolano.
Gravi e pesanti le carenze già emerse durante "le prove tecniche" dall'inferno di Bordolano: dopo l'eruzione ed incendio del pozzo 2 durante le estrazioni del metano nel marzo-aprile 1952, oggi il fuoco è di nuovo protagonista sul territorio, nell'aria e nel sottosuolo senza che i cittadini siano informati: gridiamo alto e forte il nostro "Stop alla provocazione della devastazione dei territori, dell'ambiente, ai rischi per la salute e la sicurezza dei cittadini, Stop alla iniezione e reiniezione di fluidi nel sottosuolo in presenza di sorgenti sismogeniche attive!" Perché si ignorano gli studi e non si ascolta la voce degli esperti nazionali ed internazionali su questa materia?"
Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia aderente al Coordinamento No Triv - 4-6-2013

Sono davvero a buon punto le selezioni dello staff che farà da supporto all'impegnativo lavoro che ci attende in Consiglio regionale.

Un primo gruppo di persone, dopo una attenta selezione, è già pienamente operativo. E non nascondiamo che nel nostro piccolo siamo orgogliosi di aver offerto qualche opportunità di lavoro. E soprattutto di aver dato la possibilità a tutti e tutte di candidarsi pubblicando e diffondendo sul web gli annunci di ricerca del personale.

Esattamente all'opposto dei partiti che hanno sempre assegnato il lavoro all'interno dei gruppi consiliari con logiche che tutto hanno a che fare tranne che con il merito: fedeltà politica all'uno piuttosto che all'altro consigliere, segnalazioni personali, parentele, raccomandazioni. Insomma, vecchia politica.

Noi abbiamo fatto una scelta ben precisa: selezionare lo staff in base al merito, alla competenza professionale, alle caratteristiche personali e alla motivazione verso i ruoli proposti.

E' stata una scelta che ci è costata moltissimo lavoro, in termini di tempo per la lettura e l'analisi di migliaia di curriculum, di contatti telefonici per fissare gli appuntamenti e decine e decine di colloqui.

Siamo fermamente convinti della nostra scelta, perché solo selezionando il personale per merito e professionalità possiamo rendere il miglior servizio possibile ai cittadini. Tra i 1115 (più 218 arrivati fuori termine) curriculum ricevuti e i 101 colloqui effettuati, siamo certi di aver fatto tutto il possibile per scegliere i candidati più adatti.

Ed è con grande piacere che vi presentiamo le persone con cui lavoreremo da oggi in avanti:

Segreteria: Cinzia (vedi CV) - Valentina (vedi CV)

Ufficio Stampa: Stefano (vedi CV)

Assistenza Legale: Ilaria (vedi CV)

Contabile: Marino (vedi CV)

Addetto alla partecipazione: Massimiliano (vedi CV)

Assistenti consiliari: Sara (vedi CV) Paolo (vedi CV) Ester (vedi CV)

Assistente Segretario Ufficio di Presidenza del Consiglio: Claudio (vedi CV)

Segreteria/assistenza consiliare Segretario Ufficio di Presidenza del Consiglio: Ettore (vedi CV) 


Resterà aperto fino all'8 giugno il bando per la ricerca di un addetto alla comunicazione (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/lombardia/2013/05/annuncio-pubblico-per-la-ricerca-di-un-collaboratore-addetto-alla-comunicazione.html). Non appena lo staff sarà al completo, ci siamo quasi, saranno pubblicati gli altri nomi e i curriculum.

I consiglieri regionali di Movimento 5 Stelle Lombardia


art21.PNGMercoledì le Commissioni regionali Bilancio e Affari istituzionali saranno chiamate a discutere dei tagli dei costi del Consiglio regionale lombardo.
Il progetto di legge su cui si è concentrata l'attenzione, la propaganda massiccia e l'accordo di tutte le forze politiche, con l'eccezione di Movimento 5 Stelle che ha prodotto una sua proposta molto più vantaggiosa nell'ottica del risparmio di denaro pubblico, contiene molte criticità.

Fra tutte, come M5S ha rilevato nei giorni scorsi, la proposta si allinea solo ai massimali previsti dalla legge Monti sulla riduzione dei costi della politica assegnando un immeritato "stipendio aggiuntivo" travestito da rimborso spese forfettario di oltre 4 mila euro ai consiglieri. Ma non è tutto.

L'accordo tra Pd, Pdl e Lega Nord vorrebbe anche la spartizione di un tesoretto di denaro pubblico di oltre 4 milioni di euro, "i residui di funzionamento" dei gruppi della precedente legislatura, secondo i conti dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

Mani ignote, calcolatrici alla mano, hanno inserito il solito astruso "comma" (l'art.21 comma 3) nella proposta di legge che va in direzione opposta alla millantata opera di risparmio vantata dai gruppi politici, e promossa con impegno dal presidente del Consiglio regionale Cattaneo, l'uomo del "tagliati i costi del 50 %", eccetto "briciole" come 4 milioni di euro.

Il Movimento 5 Stelle chiederà sia in Commissione che in Consiglio che quel denaro torni nelle casse regionali e che sia utilizzato nell'interesse dei cittadini e che non vada a soddisfare, ancora una volta l'ingordigia dei partiti.

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Lombardia

cittasalute.jpg Abbiamo appreso da notizie di stampa del dietrofront della Giunta Maroni sul progetto della Città della Salute. La vecchia Giunta formigoniana, in una delle sue ultime delibere, aveva deciso che il nuovo Polo Sanitario Besta-Istituto dei Tumori sarebbe dovuto sorgere a Sesto San Giovanni all'interno dell'area ex Falck. Questo in seguito ad un accordo intercorso tra il Comune di Sesto e i proprietari dell'area. A questa soluzione si era sempre opposto il Comune di Milano che, a sua volta, aveva proposto come location la Caserma Perucchetti.

Silvana Carcano, consigliere regionale M5S, dichiara che: "Il M5S Lombardia, sin dalla campagna elettorale e dal primo insediamento in Consiglio, si era dichiarato contrario a qualsiasi spostamento nell'area sestese partendo dal presupposto che non si parlava più del vecchio progetto Città della Salute e della Ricerca ma si discuteva solamente di progetti urbanistici e di consumo di suolo, a fronte del fatto che l'area ex-Falck è un'area altamente inquinata che necessita una profonda bonifica e di certo non è il terreno ideale per farvi sorgere una struttura ospedaliera. Se a questo si aggiunge che il progetto iniziale è stato completamente snaturato (infatti non si parla più di ricerca) e che all'interno dello stesso non trovava spazio un ospedale generico quale inizialmente doveva essere il Sacco, si capisce che siamo di fronte a una nuova soluzione che nulla ha a che fare e a che vedere con la Città della Salute e della Ricerca inizialmente presentata dalla Giunta Formigoni.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S, dichiara che: "Noi abbiamo sostenuto, in sede di Commissione Sanità, che si doveva trovare una soluzione immediata per il Besta, che ha urgenza di una ricollocazione per via delle criticità della struttura, ed infatti abbiamo proposto di posizionarla all'interno dell'Ospedale Niguarda. L'Istituto dei Tumori non ha, secondo noi, questa urgenza e può rimanere nella sua sede attuale. Il M5S Lombardia è stata l'unica forza politica che ha sostenuto questa proposta in Commissione Sanità, non trovando tuttavia l'appoggio delle altre forze di centrosinistra, vigileremo in qualità di consiglieri regionali affinché venga offerta ai cittadini lombardi una soluzione che garantisca una continuità di cura efficace ed efficiente per i loro problemi di salute."