Maggio 2013

La portavoce M5S in Regione Lombardia Paola Macchi ha partecipato al presidio organizzato dai lavoratori aeroportuali Sea Handling il 29 maggio 2013.

aler-vialeromagna.jpgOggi si è riunita la Commissione V Territorio per votare il progetto di legge, presentato dalla Giunta, che regolamenta la transizione tra l'attuale sistema di governance delle ALER e un nuovo assetto che verrà prefigurato attraverso una riforma complessiva da vararsi entro il 31 dicembre 2013.
In particolare, a seguito della mozione approvata in Consiglio Regionale concernente il nuovo modello di gestione delle ALER, votata da tutte le forze politiche tranne che da M5S, non si procederà al rinnovo dei consigli di amministrazione delle 13 ALER lombarde che verranno sostituiti dalla figura dei "commissari straordinari".
In seduta di Commissione è intervenuta Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S per proporre alcuni emendamenti relativi ai compensi dei commissari, per i quali non era indicato alcun criterio per la determinazione. Sullo stipendio dei commissari insomma, la Giunta Regionale avrebbe avuto totale "discrezionalità".
"Se il senso dell'introduzione di questa figura dei commissari, fosse realmente legato ad un'ottica di spending review e quindi ad un risparmio di costi per i cittadini, dato che oggi ci costano circa 3milioni di euro all'anno, non si capisce perché l'indennità di questi commissari debba restare indeterminata" ha dichiarato Nanni.
"Abbiamo quindi richiesto ed ottenuto di introdurre un criterio che è stato fissato, tenendo conto della complessità organizzativa dell'ALER, della dimensione economica e del patrimonio di ciascuna ALER e non sia superiore a quello attualmente percepito dai Presidenti uscenti. Inoltre, abbiamo proposto di vietare la cumulabilità delle indennità per quei commissari che dovessero assumere la legale rappresentanza di più ALER. Siamo soddisfatti che le nostre proposte siano state accolte da tutte le forze politiche e condivise all'interno del testo di legge che è stato emendato, anche se ci riserveremo ulteriori emendamenti in Aula l'11 giugno prossimo", spiega la consigliere.
"Abbiamo poi evidenziato insieme alla Lista Ambrosoli ed al PD - dichiara Gianmarco Corbetta, consigliere regionale M5S componente della Commissione -quanto fosse importante introdurre un criterio anche sulla selezione di questi commissari sulla base del titolo di studio (laurea specifica) e non solo della comprovata esperienza amministrativa e gestionale, anche per dare un segnale forte di indirizzo verso le competenze e non il solito sistema di cooptazione politico-partitica che ha portato le ALER a essere percepite più come luogo di spartizione partitica che come strumento per affrontare l'emergenza abitativa. Purtroppo, il centrodestra ha invece optato per una selezione a maglie larghe, cioè basandosi sul mero "diploma" ma porteremo l'emendamento sulla laurea in aula il prossimo 11 giugno".
"Abbiamo richiesto infine - conclude Nanni - che, in un'ottica di riduzione dei costi, sarebbe opportuno che non vengano previsti ulteriori oneri di bilancio a carico di Regione Lombardia e che pertanto i commissari siano scelti fra il personale competente già in forza presso le amministrazioni provinciali e regionali". La nostra proposta non è stata accolta, ma sarà presentata in Aula in sede di discussione e voto della proposta di legge.

Il gruppo consiliare M5S Lombardia esprime soddisfazione per l'avvio di un percorso, con un gruppo di lavoro, che porterà in Consiglio un provvedimento per limitare la diffusione delle slot-machine e dei giochi d'azzardo nei locali pubblici e per la prevenzione delle "azzardopatie". Per M5S parteciperà ai lavori del gruppo il consigliere Stefano Buffagni.

Buffagni auspica che il gruppo "lavori perché in tempi rapidi arrivi al voto del parlamentino lombardo un progetto di legge regionale che possa far fronte al problema. Al contempo lavoreremo perché dalla Regione arrivino sollecitazioni al Parlamento, che può davvero fare la differenza".

"Siamo soddisfatti che sia stato istituito un gruppo di lavoro regionale - spiega il consigliere M5S Paola Macchi - e ci auguriamo che anche le amministrazioni locali che ancora sottovalutano il problema possano essere d'aiuto almeno in ottica di sensibilizzazione al problema".


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falso.jpgM5S Lombardia scrive al direttore de "Il Giornale" che ha pubblicato un penoso articolo suoi tagli della politica in Lombardia.
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Gentile direttore,

il vostro articolo relativo al taglio dei costi della politica in Lombardia contiene gravi inesattezze che nascondono l'ampio lavoro che M5S sta conducendo in Lombardia contro gli sperperi di denaro pubblico.

Il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle non ha affatto abbandonato "per protesta la commissione" che avrebbe dovuto discutere le eventuali riduzioni perché nessuna commissione era deputata a decidere alcunché sul tema.

Movimento 5 Stelle ha abbandonato un tavolo interforze di discussione sulla riduzione dei costi della politica perché considerato sterile e la tiepida proposta partorita ieri dalla maggioranza e da parte dell'opposizione ne è testimonianza. Ben prima degli annunci roboanti di ieri della giunta abbiamo presentato una nostra proposta di legge che opera tagli ben più drastici di quelli promessi da Pdl, Lega Nord, Pd, Fratelli d'Italia e Lista Civica Ambrosoli.

Sono quindi del tutto strumentali i vostri titoli come "E i grillini fuggono dall'aula", o, peggio, "Regione Lombardia, stipendi tagliati, ma i grillini non votano", dal momento che sul tema non c'è stato proprio nessun voto, solo delle proposte.

Francamente non comprendiamo come abbiate potuto solo immaginare un nostro arretramento sul tema della riduzione dei costi della politica.

Grazie per l'attenzione

Silvana Carcano, capogruppo e portavoce M5S Regione Lombardia

Lombardia-informatica.jpgI consiglieri di opposizione in commissione bilancio hanno chiesto formalmente questa mattina che la giunta regionale inviti la controllata Lombardia Informatica a sospendere la cessione del ramo d'azienda relativo all'assistenza, o a parte di essa. La posizione dei consiglieri di PD, Patto civico Ambrosoli e MoVimento 5 stelle è stata assunta dopo aver ascoltato in audizione la dirigenza della società e le rappresentanze sindacali.

La cessione del servizio, che coinvolge una cinquantina di dipendenti della controllata regionale, dovrebbe avvenire in due diversi passaggi, il primo dei quali - la cessione a una newco interamente controllata da Lombardia Informatica - entro la fine del mese di maggio, dunque entro due giorni.

I consiglieri Enrico Brambilla, Luca Gaffuri e Fabio Pizzul del Pd, Roberto Bruni del Patto Civico Ambrosoli e Stefano Buffagni e Eugenio Casalino del M5S hanno unitariamente deciso di chiedere alla Giunta una moratoria di operazioni di cessione per tre ragioni: non esiste un preciso piano industriale che dettagli la necessità dell'azienda di spogliarsi del servizio e dei 50 addetti coinvolti, non sono stati assunti accordi con le rappresentanze sindacali per concordare le condizioni del passaggio dei dipendenti ad altra società e l'operazione verrebbe condotta da vertici societari in scadenza, lasciando al prossimo consiglio di gestione una decisione già assunta senza peraltro un piano preciso.

I consiglieri hanno accolto le ragioni dei rappresentanti sindacali che si sono detti pronti ad assumere le decisioni del caso, fino all'impugnativa, se non ci sarà un'interlocuzione con l'azienda sulla cessione.

Il Consigliere regionale e portavoce M5S Lombardia Gianmarco Corbetta spiega, nel corso del Consiglio regionale del 28 maggio 2013, perché il gruppo ha votato contro la proroga dei termini per l'approvazione dei Piani di Governo del Territorio per i Comuni.

Il Consigliere regionale e portavoce M5S Lombardia Eugenio Casalino spiega, nel corso del Consiglio regionale del 28 maggio 2013, perché il gruppo ha votato contro una variazione di bilancio per 15 milioni di euro per la liquidazione di assegni vitalizi agli ex consiglieri regionali (100.000 euro), indennità di fine mandato (4.590.000 euro), restituzione contributi ai consiglieri regionali (9.900.000) e IRAP (410.000).

Gianmarco-Corbetta.jpgIl presidente del Consiglio Regionale Cattaneo ha presentato, dopo una lunga gestazione, una timida proposta di legge bipartisan di riduzione dei costi della politica regionale.

E' proprio il caso dire che la montagna ha partorito un topolino: la maggioranza si vorrebbe solo allineare alle riduzioni di spesa minime previste dal Governo Monti con la così detta spending review.

"Ribadiamo il nostro assoluto dissenso nei confronti del rimborso spese forfettario ed esentasse, ben 4200 euro, che rappresenta un vero e proprio stipendio aggiuntivo che si vorrebbero assegnare i consiglieri regionali. Quale dirigente infatti, non deve presentare i giustificativi delle proprie spese?", dichiara Gianmarco Corbetta, consigliere regionale e primo firmatario della proposta di legge di M5S Lombardia per la riduzione dei costi della politica.

"Nei giorni scorsi - continua Corbetta - prevedendo questo tiepido risultato, avevamo abbandonato il tavolo di discussione dei costi della politica di certo non sottraendoci alla nostra responsabilità. Abbiamo infatti presentato la settimana scorsa, ben prima di questo annuncio di Cattaneo, una nostra proposta di legge che imporrebbe una drastica riduzione dei costi della politica. Proponiamo, tra l'altro, il taglio dell'indennità di carica per i consiglieri regionali a 5 mila euro lordi per 12 mensilità e un tetto massimo di 3 mila euro di rimborsi dietro la presentazione dei giustificativi.
Il dibattito si sposta in commissione dove faremo valere le nostre ragioni".

Il testo della proposta di legge di riduzione dei costi della politica di M5S è disponibile al link: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/lombardia/pdl%20costi%20politica_M5S.pdf

20130528_104131.jpgIl gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Lombardia esprime soddisfazione per l'approvazione della mozione unitaria che impegna la Giunta regionale e il suo Presidente a farsi parte attiva presso i Ministeri competenti affinché si giunga alla revoca della disposizione di chiusura del Nucleo Informativo DIA di Malpensa.

"Lo scalo di Malpensa è insediato in una zona altamente permeabile alla penetrazione mafiosa, come hanno dimostrato le indagini della Procura di Milano, anche a causa di Expo 2015", spiega Silvana Carcano, capogruppo e portavoce M5S in Lombardia.
"L'importo annuo per il mantenimento del presidio si aggira intorno ai 5.000 euro - continua - e siamo disposti a coprire questa spesa con le sole eccedenze degli stipendi che restituiamo mensilmente alla Regione Lombardia, qualora il Governo non dovesse cambiare idea".

"M5S, è impegnato da sempre ad opporsi alla cultura dell'illegalità e a gridare scandalo per l'infiltrazione mafiosa in Lombardia, sa benissimo che la soppressione del Nucleo della DIA di Malpensa è un assurdo nonché disastroso autogol, che danneggia i cittadini, ma anche e soprattutto il lavoro di tutta la DIA lombarda e italiana, ogni suo reparto, ogni suo centro operativo, ogni sua sezione. Chi crede ancora nello Stato non può ribellarsi a questa vergognosa decisione.

Anche per questo che chiediamo un impegno alla Giunta regionale e al suo presidente a sollecitare un confronto con il Ministro Alfano sul tema delle azioni di contrasto alla mafia in Lombardia, chiedendo la revoca della chiusura della DIA di Malpensa e il potenziamento della presenza della DIA sul territorio regionale lombardo", conclude la portavoce di M5S.

20130528_104131.jpgIl Movimento 5 Stelle Lombardia ha votato in Consiglio regionale contro una variazione di bilancio per 15 milioni di euro per la liquidazione di assegni vitalizi agli ex consiglieri regionali (100.000 euro), indennità di fine mandato (4.590.000 euro), restituzione contributi ai consiglieri regionali (9.900.000) e IRAP (410.000).
La delibera era stata presentata all'Ufficio di Presidenza il 20 maggio scorso, e, proprio grazie al voto contrario del rappresentante del M5S, ha potuto essere democraticamente discussa in Consiglio e sottoposta al voto dei consiglieri.
Il gruppo M5S Lombardia ha espresso voto contrario perché considera del tutto insufficiente la documentazione tecnica che accompagnava la variazione, insussistenti i suoi requisiti di urgenza e nulla la trasparenza che meritava l'atto.
"Abbiamo chiesto inutilmente alla presidenza un elenco degli ex consiglieri interessati dal provvedimento e di quantificare, o almeno stimare, quali somme spettassero loro, ricevendo solo vaghe risposte come l'invito a visionare il sito della regione", spiega Eugenio Casalino, consigliere e segretario M5S dell'Ufficio di presidenza.
"Capiamo che la trasparenza amministrativa sia un concetto ancora difficile da comprendere per molti dei politici qui presenti e dei dirigenti della Pubblica Amministrazione italiana - continua Casalino - ma a noi sembra scandalosamente grave che siano negati questi dati perfino ad un membro dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia".
" Con il voto favorevole a questa variazione il Consiglio ha dato il via libera all'erogazione di ingenti somme a ex consiglieri quando nello stesso momento molti di questi sono chiamati dalla Corte dei Conti al pagamento di danni erariali o qualcuno è persino in carcere . Il Movimento 5 Stelle non poteva che votare contro il provvedimento".

20130528_104131.jpgIl Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Lombardia ha votato contro la proroga dei termini per l'approvazione dei Piani di Governo del Territorio per i Comuni.
E' la quarta volta che il Consiglio Regionale "resuscita" i piani regolatori generali e concede una dilazione ai circa 500 comuni che non si sono ancora dotati di Piani di governo del territorio (PGT), uno strumento di pianificazione urbanistica in vigore dal lontano 2009.
Per il Movimento 5 Stelle l'ulteriore slittamento dei termini penalizza i comuni che si sono già adeguati alla normativa regionale e consentirebbe agli inadempienti nuove speculazioni edilizie
Gianmarco Corbetta, portavoce di M5S Lombardia in Commissione territorio, spiega il voto contrario del gruppo nell'ottica di "limitare i margini speculativi di spregiudicate operazioni di consumo di suolo" e perché "non ha senso ridare vita a previsioni urbanistiche di strumenti ormai più che decotti".
"La proroga che il consiglio ha approvato con il voto bipartisan PdL, Lega, PD e Lista Civica Ambrosoli - continua Corbetta - premia, ancora una volta, i comuni inadempienti che potranno incassare l'IMU sui terreni edificabili esattamente come i comuni virtuosi che in questi anni di crisi, e con il settore edilizio praticamente fermo, si sono sacrificati per redigere un piano molto complesso, sobbarcandosi di costi onerosi che avrebbero potuto destinare ai servizi per i cittadini e distrugge quel poco di credibilità che era rimasto all'Ente Regione Lombardia, costretto a rimangiarsi l'ennesimo termine 'ultimativo' per l'adozione del PGT".
Iolanda Nanni, portavoce regionale M5S Lombardia in commissione territorio, aggiunge: "il progetto di legge approvato dal Consiglio concederà a tutti quei comuni che non si sono ancora dotati di un PGT di procedere con nuove potenziali aggressioni al bene comune che è il nostro suolo.
Gli Sportelli Unici Attività Produttive, i Piani di Intervento Integrato - ancorché solo di rilevanza regionale, ma questo significa anche solo ospitare grandi strutture di vendita - e gli accordi di programma sono attuabili grazie alla riesumazione dei vecchi PRG.
In alcuni casi sono un vero e proprio cimelio risalente agli anni '70 e '80, anni in cui si prospettavano smisurate espansioni urbane, per fortuna in molti casi irrealizzate, ma che, se non decadono, costituiscono veri e propri ordigni innescati, potenzialmente in grado di spalmare migliaia di ettari di cemento su quel che resta delle nostre campagne".
Nel corso della votazione del provvedimento M5S Lombardia ha votato a favore di un emendamento, approvato poi dal Consiglio, che prevede agevolazioni burocratiche per gli interventi di ricostruzione nei comuni colpiti dal sisma del maggio 2012.
"Ci tengo a precisare - dichiara Andrea Fiasconaro, consigliere di Mantova di M5S - che abbiamo votato a favore ad un emendamento, presentato dall'Assessore Baccalossi, che prevede agevolazioni burocratiche per gli interventi di ricostruzione nei comuni colpiti dal sisma del maggio 2012. L'emendamento è quindi stato approvato all'unanimità. Riteniamo giusto averlo approvato perché recepisce istanze effettivamente sollevate dai sindaci dei comuni terremotati in varie occasioni."

Questa mattina alcuni esponenti di M5S Lombardia hanno partecipato all'assemblea generale dell'Univa, l'Unione Industriali della Provincia di Varese.
Erano presenti all'incontro, oltre ai consiglieri regionali Dario Violi, Stefano Buffagni e Paola Macchi, la senatrice Laura Bignami e i deputati Ivan Catalano e Cosimo Petraroli.
"Nel corso dell'incontro abbiamo potuto ascoltare le parole del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi", spiega la portavoce M5S Paola Macchi.
"Possiamo dirci in sintonia con quanto ascoltato, per esempio, sullo snellimento delle pratiche burocratiche per le imprese, e per i cittadini. E' invece molto netto il nostro no alle grandi opere e alle infrastrutture. Piuttosto si dia sostegno diretto all'occupazione " conclude Macchi.

800px-Blick_auf_den_Gardasee.JPGUn'inchiesta pubblicata da "L'Espresso" denuncia l'ennesimo tentativo di speculazione edilizia in Lombardia, il caso Borgo +39 sul Lago di Garda, un "turbo-progetto edilizio che minaccia di cambiare il paesaggio del Garda, con oltre 50 mila metri cubi di nuove costruzioni ammassate".
L'inchiesta allude alla difesa del progetto edilizio del PdL e della Lega Nord locali e all'amicizia del Presidente della regione Lombardia Maroni, secondo alcune dichiarazioni di Gianpiero Fiorani, con uno degli imprenditori coinvolti nel progetto.
Ci auguriamo che Maroni chiarisca al più presto la vicenda e che ci dia rassicurazioni sulle reali intenzioni del suo partito, che ha fin qui difeso un assurdo progetto di cementificazione.
Il Lago di Garda e la Lombardia non meritano l'ennesima colata di cemento legata ad una speculazione edilizia. Francamente ci lascia un po' sorpresi leggere nell'inchiesta dell'amicizia tra il Presidente Maroni e uno dei costruttori che vorrebbero stravolgere completamente, secondo quanto ha stabilito il Tar, il paesaggio del Garda. Una dichiarazione di stop a Borgo +39 di Maroni ci certo aiuterebbe a fare chiarezza.

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Regione Lombardia

foto (15).JPGSabato, 25 maggio, si è tenuta a Pavia la Festa delle Diversità, organizzata da Coming-Out Arcigay Pavia, insieme alle Associazioni che operano nel campo delle pari opportunità fra le quali UILDM, LEDHA, Amnesty International, Agedo, Antigone.
La consigliera regionale pavese, Iolanda Nanni, ha partecipato alla manifestazione dichiarando: "E' stato un bellissimo momento di condivisione in una città purtroppo ancora troppo impermeabile alla tutela dei diritti di tutte le persone. Ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi accogliendo le istanze delle associazioni, fino al termine dell'evento, istanze che, da portavoce, intendo tradurre in azioni concrete all'interno di Regione Lombardia.
Entro poche settimane presenterò un progetto di legge regionale per la tutela dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere che nasce proprio dalla collaborazione diretta con la comunità LGBT locale che seguiamo da molti anni e da un confronto diretto del M5S con le maggiori associazioni nazionali che operano in campo. Il progetto di legge toccherà molti ambiti fra cui quello della sanità, del lavoro e del turismo e della comunicazione.
Alla manifestazione ha partecipato anche il cittadino al Senato Luis Alberto Orellana, primo firmatario di uno dei tre disegni legge presentati dal M5S per l'introduzione del matrimonio egualitario, contro l'omofobia e per la tutela dei transessuali. Commenta il cittadino al Senato: "La probabile opposizione del centrodestra potrebbe ancora una volta ritardare l'iter per la ratifica del matrimonio egualitario". Ma noi andremo avanti nella nostra battaglia per i diritti di tutte le persone: mai abbassare la guardia.

Mentre i portavoce regionali di M5S Lombardia rispediscono al mittente le accuse pretestuose di Maroni di essere cambiati sui costi della politica il gruppo presenta la sua prima proposta di legge proprio "sul trattamento economico dei consiglieri regionali, dei componenti della giunta regionale, dei sottosegretari e delle risorse gruppi consiliari"
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gianmarco corbetta.jpgDecapitare gli abnormi costi della politica. E' questo il principio che ha ispirato il primo progetto di legge regionale presentato del Movimento 5 Stelle Lombardia dal titolo
"Progetto di legge in materia di trattamento economico dei consiglieri regionali, dei componenti della giunta regionale, dei sottosegretari e delle risorse gruppi consiliari" e depositato oggi dal gruppo.

M5S, dopo aver abbandonato il tavolo regionale di riduzione dei costi della politica perché sterile, sottopone così alla valutazione delle forze politiche presenti in Consiglio regionale un articolato progetto che consentirà alla Lombardia di adeguarsi al "Decreto taglia spese degli enti locali" del Governo Monti.

La Lombardia dovrà infatti dotarsi entro il 27 giugno prossimo di una legge sui costi della politica, pena una riduzione sostanziale delle risorse finanziarie erogate dallo Stato alla regione.

L'articolato progetto, che ha come primo firmatario il consigliere e portavoce M5S Gianmarco Corbetta, se approvato, rivoluzionerà la gestione delle risorse pubbliche regionali e decapiterà i costi della politica.

In estrema sintesi i consiglieri regionali di Movimento 5 Stelle propongono al Consiglio il taglio dell'indennità di carica per i consiglieri regionali a 5 mila euro lordi per 12 mensilità, l'abolizione totale dei vitalizi, anche se già maturati, e un tetto massimo di 3 mila euro di rimborsi per le spese effettivamente sostenute nell'attività istituzionale.

Gianmarco Corbetta spiega: "Debuttiamo con un progetto di legge che assicura una giusta remunerazione ai consiglieri regionali, ma elimina l'arricchimento personale. Chi vuole arricchirai si dedichi ad altro e non alla gestione della cosa pubblica ".

La trasparenza economica è tra gli snodi principali della proposta di M5S. "In questo senso - argomenta Corbetta - diciamo un chiaro no al rimborso spese a forfait, vero e proprio "stipendio aggiuntivo" ingiustificato".

Il progetto di legge determina anche una stretta drastica del 50% alle indennità di funzione, un aggiunta al trattamento standard, per il presidente della Regione, presidente del Consiglio e presidenti di Commissioni.

I Consiglieri M5S hanno già dato il buon esempio adeguandosi spontaneamente al trattamento economico che ora propongono per legge a tutti i colleghi, senza contare la rinuncia, unica nel suo genere, ai rimborsi elettorali, ben prima che le forze politiche presenti in Regione Lombardia incominciassero discuterne tiepidamente.

"Sollecitiamo il tavolo di riduzione dei costi della politica a esprimersi rapidamente su quello che la maggioranza e le altre opposizioni vogliono fare per adeguarsi alla spending review.
Speriamo che non si lavori ricamando all'uncinetto tra le pieghe di codici per mantenere gli insostenibili privilegi che la casta gode. Siamo stati eletti per fare l'interesse pubblico e non privato: ognuno si assuma le sue responsabilità di fronte ai cittadini", conclude Corbetta.

Tabella comparativa costi della politica oggi e con l'approvazione del progetto di legge di M5S

(Nella foto Gianmarco Corbetta portavoce in Lombardia del Movimento 5 Stelle)

gianmarco corbetta.jpg
Gianmarco Corbetta portavoce in Lombardia del Movimento 5 Stelle
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Decapitare gli abnormi costi della politica. E' questo il principio che ha ispirato il primo progetto di legge regionale presentato del Movimento 5 Stelle Lombardia dal titolo
"Progetto di legge in materia di trattamento economico dei consiglieri regionali, dei componenti della giunta regionale, dei sottosegretari e delle risorse gruppi consiliari" e depositato oggi dal gruppo.

M5S, dopo aver abbandonato il tavolo regionale di riduzione dei costi della politica perché sterile, sottopone così alla valutazione delle forze politiche presenti in Consiglio regionale un articolato progetto che consentirà alla Lombardia di adeguarsi al "Decreto taglia spese degli enti locali" del Governo Monti.

La Lombardia dovrà infatti dotarsi entro il 27 giugno prossimo di una legge sui costi della politica, pena una riduzione sostanziale delle risorse finanziarie erogate dallo Stato alla regione.

L'articolato progetto, che ha come primo firmatario il consigliere e portavoce M5S Gianmarco Corbetta, se approvato, rivoluzionerà la gestione delle risorse pubbliche regionali e decapiterà i costi della politica.

In estrema sintesi i consiglieri regionali di Movimento 5 Stelle propongono al Consiglio il taglio dell'indennità di carica per i consiglieri regionali a 5 mila euro lordi per 12 mensilità, l'abolizione totale dei vitalizi, anche se già maturati, e un tetto massimo di 3 mila euro di rimborsi per le spese effettivamente sostenute nell'attività istituzionale.

Gianmarco Corbetta spiega: "Debuttiamo con un progetto di legge che assicura una giusta remunerazione ai consiglieri regionali, ma elimina l'arricchimento personale. Chi vuole arricchirsi si dedichi ad altro e non alla gestione della cosa pubblica ".

La trasparenza economica è tra gli snodi principali della proposta di M5S. "In questo senso - argomenta Corbetta - diciamo un chiaro no al rimborso spese a forfait, vero e proprio "stipendio aggiuntivo" ingiustificato".

Il progetto di legge determina anche una stretta drastica del 50% alle indennità di funzione, un aggiunta al trattamento standard, per il presidente della Regione, presidente del Consiglio e presidenti di Commissioni.

I Consiglieri M5S hanno già dato il buon esempio adeguandosi spontaneamente al trattamento economico che ora propongono per legge a tutti i colleghi, senza contare la rinuncia, unica nel suo genere, ai rimborsi elettorali, ben prima che le forze politiche presenti in Regione Lombardia incominciassero discuterne tiepidamente.

"Sollecitiamo il tavolo di riduzione dei costi della politica a esprimersi rapidamente su quello che la maggioranza e le altre opposizioni vogliono fare per adeguarsi alla spending review.
Speriamo che non si lavori ricamando all'uncinetto tra le pieghe di codici per mantenere gli insostenibili privilegi che la casta gode. Siamo stati eletti per fare l'interesse pubblico e non privato: ognuno si assuma le sue responsabilità di fronte ai cittadini", conclude Corbetta.

Tabella comparativa costi della politica oggi e con l'approvazione del progetto di legge di M5S

paritetico.jpg La portavoce di M5S Lombardia Iolanda Nanni è stata nominata membro del Comitato Paritetico di Valutazione e Controllo di Regione Lombardia.

"Il Comitato - spiega la consigliera regionale M5S - è un organo del Consiglio Regionale che esercita la funzione di controllo sull'attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali.
Ha una struttura non partisan in quanto c'è un bilanciamento perfetto fra le forze politiche di maggioranza e di minoranza.
Considero questo ruolo molto importante e sono onorata di questo incarico che mi consentirà di controllare, come portavoce dei cittadini lombardi, l'efficacia e la congruità delle leggi regionali rispetto alle criticità e all'obiettivo per cui sono state emanate, che deve sempre essere l'interesse dei cittadini".

Giovanni_Falcone.jpg

"Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalità mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si può benissimo avere una mentalità mafiosa senza essere un criminale!" (Giovanni Falcone)

Con queste parole i consiglieri di Movimento 5 Stelle Lombardia hanno deciso di ricordare Giovanni Falcone, giudice contro le mafie, ucciso il 23 maggio del 1992.

E proprio ieri si è riunita la Commissione speciale antimafia della Regione Lombardia, a cui partecipano i portavoce Silvana Carcano, Gianmarco Corbetta e Giampietro Maccabiani.
Nei giorni scorsi, proprio a ridosso di Expo e con un problema irrisolto di infiltrazioni della criminalità organizzata in Lombardia, è giunta l'incredibile notizia della decisione statale di chiudere il presidio della DIA, Direzione investigativa antimafia, presente all'aeroporto di Malpensa.

I consiglieri M5S presenti ieri in Commissione Antimafia, nel solco dell'insegnamento del giudice ucciso dalla mafia, hanno chiesto alle forze politiche una mozione unica per fare in modo che quel presidio non venga chiuso.

Inoltre, per il Movimento 5 Stelle Lombardia il lavoro di contrasto alla criminalità organizzata dovrà abbracciare al più presto anche un'analisi dei rapporti tra politica e criminalità organizzata. Sul tavolo della pianificazione dei lavori della Commissione Antimafia sono stati indicati numerosi punti di attenzione sui quali il M5S lavorerà assiduamente.

La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. M5S lotterà per accelerare questa sua fine.

M5S Lombardia ha partecipato, venerdì 17 maggio, al convegno organizzato dall'Unione delle camere penali italiane Osservaorio carcere "Detenzione e Diritti umani". Paola Macchi, Consigliere regionale M5S della Commissione speciale carceri, racconta l'evento.

"A seguito di un nostro post sul blog il presidente Maroni ha risposto con un tweet. Il Presidente Maroni, che pure deve avere una qualche esperienza politica, confonde i rimborsi con le spese di funzionamento dei gruppi consiliari.

Nessun cambiamento, abbiamo rifiutato 2 milioni di rimborsi elettorali, ridotto lo stipendio e rendicontato tutte le spese; a differenza di chi ha usato le spese di funzionamento dei gruppi consiliari illegittimamente per pagare il matrimonio della figlia, come ha fatto il capogruppo della Lega nella scorsa legislatura, come da contestazione della magistratura.

Attendiamo inutilmente altrettanto dagli altri gruppi." M5S Lombardia

logo_regione_lombardia.jpgIeri la Corte dei Conti ha contestato a sette ex consiglieri regionali lombardi di PdL e Lega danni erariali per 500 mila euro, notificando una serie di "inviti a dedurre".

L'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale lo stesso giorno, con tempismo sospetto, ha sospeso l'erogazione ai gruppi consiliari dei fondi per il funzionamento e la comunicazione. Unico contrario il rappresentante del M5S nell'ufficio di presidenza Eugenio Casalino.

Peccato che nessuno dei gruppi consiliari, eccetto il Movimento 5 Stelle, abbia dimostrato fin qui, nonostante le promesse elettorali, la reale volontà di ridurre le spese della politica.
I portavoce e consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle dopo essersi ridotti lo stipendio, dopo aver rinunciato a oltre due milioni di euro di rimborsi elettorali e dopo aver rendicontato puntualmente quanto speso fin qui sono persino disposti a pagare le conseguenze degli illeciti compiuti dagli altri gruppi politici nella scorsa legislatura.

Questo non sembra valere per Pdl, Pd e Lega che continueranno a disporre di stipendi d'oro e rimborsi elettorali. Insomma lo stop ai rimborsi così come deciso in tutta fretta è solo uno specchietto per le allodole che non risolve il problema e sembra un maramaldesco tentativo della maggioranza trasversale (Pd, Pdl, Lega) di vendetta politica nei confronti del M5S.

Silvana Carcano, Portavoce e capogruppo del Movimento 5 Stelle

800px-Pavia_staz_ferr_facciata.jpgOggi alle ore 16 a Pavia, a nome del gruppo M5S Lombardia, la consigliera regionale Iolanda Nanni, ex portavoce del Coordinamento Pendolari Pavesi, incontrerà a Pavia l'Assessore Regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno per evidenziare le criticità presenti sulle linee pendolari pavesi. Per l'occasione, con il consigliere M5S Gianmarco Corbetta, ha depositato un'interrogazione indirizzata all'Assessore elencando a 360gradi i disagi quotidianamente subiti dai pendolari di tutte le otto tratte ferroviarie pavesi, disagi documentati grazie al lavoro del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi.

"Da pendolare quale sono e da ex portavoce del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi - sottolinea Iolanda Nanni che, da consigliere regionale, continua a spostarsi utilizzando i treni pendolari - comprendo a fondo le istanze, i disagi e i sacrifici cui ogni giorno sono sottoposti molti pendolari lombardi. Nell'interrogazione, ho quindi evidenziato le problematiche più gravi, come quelle della Stradella-Milano, nella top-ten di Legambiente fra le linee peggiori d'Italia, sulla quale circolano a tutt'oggi, nonostante promesse non mantenute di manutenzione e rinnovo materiale, carrozze in stato di degrado che sono spesso causa di soppressioni, ritardi di corse e viaggi di pessimo standard qualitativo."

Sulla Voghera-Pavia-Milano, la consigliera ha sottolineato la necessità di armonizzare la coesistenza del servizio gestito sia da Trenord che da Trenitalia ai fini del calcolo del bonus di cui, a tutt'oggi, l'utenza di questa linea non può beneficiare poichè i ritardi e le soppressioni dei numerosi treni Intercity e non, gestiti da Trenitalia, non rientrano nel calcolo dell'indice di affidabilità dei treni.
Preoccupa inoltre il mancato avvio dei lavori presso la Stazione di Motta San Damiano sulla linea Codogno-Casalpusterlengo-Pavia, nonché sui lunghi tempi di percorrenza dovuti a passaggi a livello obsoleti e spesso guasti.

Per la direttrice Alessandria-Mortara-Milano, la consigliera ha richiesto un intervento per risolvere la situazione di sovraffollamento di molti treni, nonché per l'ammodernamento di stazioni come Vigevano e Abbiategrasso che, a tutt'oggi, sono ancora sprovviste di una sala d'attesa e di un sottopasso.

Per la linea Vercelli-Mortara-Pavia, si sono denunciate composizioni treni non adeguate al flusso pendolare e si è richiesto l'efficientamento della gestione del servizio pullman sostitutivo, proponendo l'adozione di mezzi Stav da Vigevano che potrebbero raggiungere Mortara più celermente rispetto ai pullman di società che non operano localmente sul territorio, con il risultato di lunghe ed estenuanti attese per l'utenza.

Per la linea S13 Pavia-Milano, in vista dell'attivazione della nuova stazione di Pieve Emanuele, si è richiesto di potenziare le composizioni carrozze adeguandole all'incremento di flusso pendolare in costante crescita, almeno per le fasce di punta, poiché già oggi alcune corse sono già critiche partendo da Pavia già sovraffollate.

Infine, per la Novara-Mortara -Alessandria si è evidenziata la necessità di sincronizzare meglio le coincidenze, spesso ai 5 minuti, che vengono perse a causa dei continui ritardi. Inoltre, anche per questa linea è necessario intervenire sulla cogestione Trenitalia-Trenord che vede i pendolari di metà tratta (Novara-Mortara) godere di bonus di cui l'altra metà di pendolari (Alessandria-Mortara) non può paradossalmente usufruire.

"Oltre a richiedere risposte concrete per i pendolari che attendono ormai da troppi anni, in un'ottica di ascolto del territorio e di concreto miglioramento del servizio all'utenza- conclude la consigliera Nanni - propongo che Regione Lombardia apra dei tavoli di confronto "dedicati" con quelle realtà associative del territorio in cui esistono Comitati pendolari organizzati che da anni si impegnano raccogliendo dati documentali dall'utenza, anche mediante software di monitoraggio, e che hanno raggiunto un ragguardevole radicamento sul territorio costituendo un punto di riferimento fondamentale non solo per l'utenza ma anche per gli stessi funzionari regionali che operano per il miglioramento del trasporto pendolare".

A Basiglio (MI) il MoVimento c'è! Ma non andrà alle elezioni, pur essendoci un piccolo gruppo di attivisti
..... però qualcuno vuol far credere il contrario o meglio qualcuno in modo velato e sibiliino gioca volutamente sull'equivoco per far credere agli elettori della zona di essere "sponsorizzati" dal MoVimento.

E' il caso della lista "Rottama il PGT", lista di fatto legata al PDmenoL anche se (come nelle PEGGIORI tradizioni locali) mascherata da lista civica.

Non è la prima volta che accade che i "furbetti" si spaccino per civici legati o sponsorizzati dal M5S al fine di poter raggranellare il maggior numero di voti e carpirne quelli dei simpatizzanti locali, è accaduto anche a Buccinasco nel 2012 quando la lista civica "Per Buccinasco" in coalizione col PD venne spacciata dal suo promotore e attuale vicesindaco come lista sostenuta dai "grillini" (si, ci chiamava proprio così) locali.

A Basiglio invece tutto si è consumato con una bella trappolona in stile politichese. I promotori di tale lista con la scusa di un convegno sulla legalità e lavoro SENZA CONTATTARE LE PERSONE DEL GRUPPO M5S LOCALE, invitano alcuni attivisti M5S di Milano e di altre città della provincia; alcuni di costoro, convinti che non esista un gruppo M5S a Basiglio, accettano...
ed ecco comparire come per magia una valanga di manifesti con i simboli delle due liste ambiguamente associati come se si presentassero coalizzate alle elezioni della città.

Da lì in poi è tutta un'escalation di ambiguità e scorrettezze: dapprima viene inserito tra i relatori a sua insaputa anche il povero consigliere M5S di Pieve Emanuele, il quale viene a sapere della cosa leggendo casualmente uno di questi manifesti su facebook.... e ovviamente si infuria.
Poi il manifesto viene cambiato e viene inserito tra i relatori anche il figlio di uno dei candidati della lista in questione e spacciato come "iscritto al M5S"; il sito FaceBook della lista "rottama il Pgt" è un esplosione di ABUSI del simbolo M5S associato a quello della loro lista, decine di giornalisti che ci chiamano chiedendoci "perchè sostenete Rottama il PGT e non vi presentate voi?".

Chiariamo una volta per tutte e per tutti:

  1. IL MOVIMENTO 5 STELLE NON SOSTIENE, NE' SPONSORIZZERA' MAI ALTRE LISTE IN NESSUN COMUNE D'ITALIA E TANTO MENO LISTE DEL PDmenoL CAMUFFATE DA LISTE CIVICHE.
  2. IL MOVIMENTO 5 STELLE A BASIGLIO NON SOSTIENE LA LISTA "ROTTAMA IL PGT" NE' HA MAI INVITATO A VOTARLA, NE' MAI LO FARA'.
  3. CHIEDIAMO UFFICIALMENTE ALLA LISTA "ROTTAMA IL PGT" DI SMETTERE DI GIOCARE SULL'AMBIGUITA' E TENTARE DI FAR CREDERE AGLI ELETTORI DI BASIGLIO CHE SONO SOSTENUTI DAL M5S, PERCHE' CIO' E' FALSO!
  4. CHIEDIAMO UFFICIALMENTE AI PROMOTORI DELLA LISTA DI CANCELLARE TUTTI I RIFERIMENTI AL M5S PRESENTI SUI LORO SITI ONDE EVITARE UN'AZIONE LEGALE DA PARTE DEL PROPRIETARIO DEL SIMBOLO

Invitiamo tutti i cittadini ed elettori di Basiglio a prendere atto del comunicato.

expo20151.jpgUna delegazione di M5S Lombardia ha incontrato oggi l'amministratore delegato e commissario unico di Expo Giuseppe Sala.

Movimento 5 Stelle, già nel corso della campagna elettorale, aveva espresso forti perplessità sull'organizzazione della manifestazione e chiesto un cambio di rotta. Il movimento vorrebbe un meeting internazionale condiviso dai cittadini lombardi, diffuso su tutto il territorio regionale e sostenibile per l'ambiente così come ipotizzato sin dal 2009 negli studi di www.expodiffusa.it.

Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato i portavoce Silvana Carcano e Dario Violi, il commissario unico di Expo si è mostrato molto attento nell'ascoltare le argomentazioni del Movimento 5 Stelle.

Sala, oltre a illustrare l'avanzamento dei lavori del sito di Expo ha aggiornato i portavoce sul progetto, che coinvolge oggi 129 paesi, e evidenziato i punti di forza della manifestazione. Tra questi, per esempio, la creazione di posti di lavoro e relazioni internazionali politiche, istituzionali e commerciali solide.

M5S, molto attento al problema dello sviluppo e del lavoro in Lombardia, ha illustrato a Sala la sua contrarietà ad onerose opere descritte come accessorie all'evento come ad esempio, la Pedemontana, la TEM , la Rho-Monza, infrastrutture che avrebbero un impatto ambientale insostenibile. M5S ha poi sollecitato Sala per ottenere rassicurazioni sulla trasparenza economica-finanziaria, garanzie sui controlli alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'evento e di immaginare un dopo Expo. Questi temi saranno affrontati in altri appuntamenti tra M5S e Expo.

"Abbiamo incontrato un interlocutore disponibile all'ascolto e con il quale auspichiamo di instaurare un rapporto duraturo. Vorremmo limitare almeno i danni che il progetto dell'era Moratti di Expo avrebbe inferto al territorio. Forniremo a Sala, come da sua richiesta, documentazione integrativa relative alle opere accessorie. Restiamo dell'idea che si è ancora in tempo per ripensare l'evento in modo che sia diffuso, sostenibile e distante dal business della cementificazione a tutti i costi", dichiara Silvana Carcano, portavoce e capogruppo M5S Lombardia.

Questa mattina, alle 10, una delegazione di portavoce del Movimento 5 Stelle Lombardia ha accompagnato i lavoratori licenziati dell'ospedale San Raffaele a ritirare la lettera di reintegro nel posto di lavoro.
Il M5S aveva chiesto e ottenuto, con una mozione urgente approvata dal Consiglio Regionale, la riapertura della contrattazione e impegnato la Regione Lombardia ad assumere il ruolo di mediatore tra le parti.
"E' stato un importante momento di festa e ringraziamo i lavoratori del San Raffaele per aver invitato il M5S a condividerlo", dichiara Silvana Carcano, portavoce capogruppo del M5S.
"Il movimento è l'unica forza politica che li ha incontrati direttamente, partecipando al sit-in di protesta sul tetto dell'ospedale. Allora, alcuni di loro erano in lacrime, inascoltati dalle istituzioni e senza speranze per il futuro. Ritrovarli e abbracciarli questa mattina, sorridenti nella loro divisa, chi da infermiere, chi da assistente ospedaliero, è stato davvero emozionante.
Oggi abbiamo la conferma che si può finalmente rinnovare la politica e ottenere risultati concreti. E questo successo è arrivato grazie al coinvolgimento diretto degli attivisti sul territorio che hanno creato un rapporto di fiducia con i lavoratori licenziati e consentito a noi portavoce M5S di portare nelle istituzioni un problema concreto. Questo è solo l'inizio", conclude Carcano.

Il sogno dell'assessore alle Infrastrutture della Lombardia Maurizio del Tenno è collegare la Valtellina e la Val Brembana con un tunnel. Ma quanta approssimazione e scarsa conoscenza del territorio....

Martedì 14 maggio il Consigliere Regionale M5S Dario Violi ha partecipato all'incontro organizzato presso la sede territoriale di RL a Bergamo, dove l'assessore Maurizio Del Tenno presentava il piano di sviluppo del territorio in materia di infrastrutture e mobilità.

Come riportato dall'"Eco di bergamo" del giorno successivo dal giornalista Dino Nikpalj, Del Tenno è apparso "decisamente (a tratti teneramente) a disagio nella sua prima uscita bergamasca". In una provincia dove i problemi principali sono rappresentati dalla difficile viabilità nelle valli e dall'inadeguatezza del sistema di trasporto pubblico, si è deciso di parlare quasi esclusivamente di autostrade, dimostrando oltretutto scarsa conoscenza del tema.

Per Violi, "Del Tenno e l'amico Pirovano (parole loro) hanno annunciato che l'IPB (Interconnessione Pedemontana-BreBeMi) si farà, ignorando le oltre 12.000 firme raccolte in meno di un mese contro l'opera. L'unica modifica al progetto iniziale sarà il nome: da IPB ad "Autostrade Bergamasche", nella speranza di superare le resistenze dei cittadini rendendoli fieri per la "bergamaschicità" dell'autostrada.
Del Tenno ha promesso che Pedemontana sarà finita per expo 2015, ignorando che l'AD della stessa qualche mese fa aveva dichiarato che non sarà ultimata prima del 2018.
Ha definito BreBeMi un'eccellenza, senza considerare che i tempi di consegna sono slittati e che alcune delle aziende che ci hanno lavorato sono coinvolte in un'inchiesta della magistratura. E' questa l'eccellenza?

Ha dichiarato che l'utilizzo dei treni è calato negli ultimi anni, a causa dell'insicurezza delle stazioni e dei graffitari. Tuttavia, quando il Comitato Pendolari gli ha fatto notare che il trend è esattamente opposto, si è dovuto scusare ritirando la dichiarazione.
Se il sogno dell'assessore è un buco nella montagna per il passaggio della sua e di poche altre macchine, il mio sogno è che un giorno finalmente avremo degli amministratori competenti. Amministratori che guarderanno al futuro, che si attiveranno per lo sviluppo di una rete di trasporti che riduca la circolazione di mezzi privati, migliorando la sicurezza sulle strade e riducendo inquinamento e tempi di percorrenza. In sostanza per un miglioramento della qualità della vita".

(fonte: Blog di Dario Violi, portavoce e consigliere Movimento 5 Stelle Lombardia. La notizia è stata ripresa dall'"Eco di bergamo")

malpensa1.jpgVenerdì 17 Maggio, su invito del Comune di Nosate, si è tenuto un incontro fra M5S Lombardia e l'assessore all'ecologia del Comune di Nosate Maurizio Casati e Walter Girardi del Comitato Viva Via Gaggio.

Per M5S erano presenti il Consigliere Regionale M5S Iolanda Nanni e alcuni attivisti M5S del teritorio del castanese.

L'incontro svoltosi presso la biblioteca di Nosate aveva l'obbiettivo di informare e sensibilizzare i consiglieri regionali del gruppo M5S, per cercare di portare all'interno dei "palazzi del potere", la battaglia che da anni Comuni, Comitati e tantissimi Cittadini stanno combattendo contro il progetto di ampliamento dell'Aeroporto di Malpensa.
Iolanda Nanni ha lasciato il palazzo della Regione ed è arrivata (in treno) sul nostro territorio, con l'intento di approfondire e capire le problematiche e le contraddizioni del progetto del nuovo Master Plan e della Terza Pista dell'aeroporto di Milano Malpensa.

Maurizio Casati e Walter Girardi le hanno illustrato le contraddizioni, le assurdità e le drammatiche ricadute negative che questo progetto avrebbe sul territorio del Parco Ticino e sui Comuni attorno all'aeroporto. Durante l'incontro la tematica Master Plan è stato affrontata e approfondita da diversi punti di vista, si è parlato di ambiente, di inquinamento, di procedure di infrazione della Comunità Europea, ma anche di traffico aereo, di occupazione e di salute della popolazione.

Il bellissimo sole pomeridiano ha anche regalato, al termine della riunione, la possibilità di un'incantevole passeggiata in Via Gaggio (Parco del Ticino) e nella brughiera di Malpensa, la più grande d'Europa, cosa che ha permesso al consigliere regionale M5S, Iolanda Nanni, di conoscere in prima persona la bellezza di questi luoghi immersi nel Parco Ticino.

Al termine della visita Iolanda Nanni, a nome del gruppo consigliare M5S in Regione Lombardia, ha dichiarato la propria contrarietà a quest'assurdo progetto e ha garantito il proprio impegno per portare la battaglia dei Comuni, delle Associazioni, dei Comitati e dei Cittadini del nostro territorio all'interno del Consiglio Regionale lombardo.

Una delegazione di portavoce del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Lombardia accompagnerà, domani mattina alle ore 10, oltre 60 lavoratori licenziati del San Raffaele a ritirare la lettera di reintegro nel posto di lavoro.

Nel corso della vertenza tra i lavoratori e l''azienda, il M5S aveva chiesto e ottenuto, con una mozione urgente approvata dal Consiglio Regionale, la riapertura della contrattazione. L'atto impegnava la Regione Lombardia ad assumere il ruolo di mediatore tra le parti.

"L'iniziativa di domani, con la quale accogliamo il gradito invito che ci hanno recapitato i lavoratori del San Raffaele, è un primo risultato positivo in una vicenda nella quale il settore privato, ancora una volta, per risanare i conti aveva imboccato, senza alcun rispetto per la dignità dei lavoratori, la strada dei licenziamenti", spiega Silvana Carcano, portavoce capogruppo del M5S.

L'impegno del M5S, unica forza politica presente con gli attivisti nei diversi mesi precedenti ai licenziamenti e anche fisicamente al presidio fin sul tetto del San Raffaele, e la decisione dei lavoratori di non retrocedere per i loro diritti, sono stati fattori determinanti perché la vertenza ottenesse un esito positivo.

Il lavoro congiunto e continuo tra lavoratori del San Raffaele e il M5S, grazie anche alle tecnologie che consentono il confronto in tempo reale, è l'esempio di come il M5S intende svolgere l'incarico politico in Regione: essere portavoce per chi da anni non ottiene più ascolto, nelle istituzioni.

La Regione Lombardia dovrà continuare a monitorare il rilancio aziendale del San Raffaele e questi risultati dovranno essere seguiti da un piano industriale che garantisca una continuità lavorativa e di servizio anche dopo il 31 dicembre 2014. Il Movimento 5 Stelle sta valutando azioni simili per altri casi di crisi occupazionale: il diritto al lavoro e un reddito che garantisca una vita dignitosa devono ritornare con forza al centro del dibattito politico lombardo, conclude Carcano.

L'appuntamento, con i lavoratori, è alle ore 10 all'ingresso dell'Ospedale San Raffaele in Via Olgettina 60 a Milano al presidio permanente dei lavoratori.

Ieri la Commissione Territorio e Infrastrutture della Regione Lombardia, presieduta da Alessandro Sala (Maroni Presidente), ha prorogato, per la quarta volta, i termini per l'approvazione dei Piani di Governo del territorio per i Comuni, riesumando i vecchi PRG e bocciando un emendamento del M5S che avrebbe evitato altre speculazioni edilizie.

La bocciatura dell'emendamento del Movimento 5 Stelle, presentato dai consiglieri Iolanda Nanni e Gianmarco Corbetta, rende palese che la dilazione decisa dalla Commissione penalizza tutti i piccoli comuni che in questi anni di crisi, e con il settore edilizio praticamente fermo, si sono svenati per redigere un piano molto complesso, sobbarcandosi di costi onerosi che avrebbero potuto destinare ai servizi per i cittadini.

La proroga accordata dalla Commissione con l'ennesimo voto bipartisan PdL, Lega e Pd premia, ancora una volta, i comuni inadempienti che potranno incassare l'IMU sui terreni edificabili esattamente come i comuni virtuosi e distrugge quel poco di credibilità che era rimasto all'Ente Regione Lombardia, costretto a rimangiarsi l'ennesimo termine "ultimativo" per l'adozione del Piano di Governo del Territorio, stabilito meno di sei mesi fa.

Per gli inadempienti si è introdotto un sistema sanzionatorio fotocopia rispetto a quello previsto dalla legge regionale, e mai applicato, che non tutelerà l'ambiente dal consumo di suolo e dalle speculazioni edilizie.

Iolanda Nanni, Consigliere regionale Movimento 5 Stelle Lombardia
Gianmarco Corbetta, Consigliere regionale Movimento 5 Stelle Lombardia

Movimento 5 Stelle Lombardia, su iniziativa del consigliere regionale Eugenio Casalino, ha presentato una interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale su di un bando di assunzione a tempo determinato di 24 dirigenti che il movimento ha ritenuto opaco e non in linea con i criteri di merito e trasparenza che l'ente regionale meriterebbe nel procedere con le assunzioni.

M5S contesta alla Giunta la sostanziale invisibilità del bando, la sua apertura di soli nove giorni e l'estrema genericità dei requisiti richiesti. Tra questi, per esempio, una laurea qualsiasi, "comprovata qualificazione professionale" di cinque anni in "organismi ed enti pubblici" e poco altro. Il bando non è stato pubblicato né sulla Gazzetta ufficiale né sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

Per Eugenio Casalino, "questo bando è sospetto, sembra scritto a tavolino per favorire gli amici, e gli amici degli amici. Sembra essere studiato per escludere una partecipazione ampia di candidati. Non è stato pubblicato né sulla Gazzetta ufficiale né sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. E poi quanta fretta: nove giorni per inviare i curriculum e sei per l'assunzione. La mancanza di trasparenza amministrativa in questo atto della Giunta Maroni è scandalosa: stiamo valutando anche eventuali profili di illegittimità del bando".

Nell'interrogazione Movimento 5 Stelle Lombardia chiede alla Giunta quante domande sono state presentate per il bando e con quali criteri sono stati giudicati i candidati. Il gruppo chiede anche alla Giunta chi è stato incaricato alla selezione dei dirigenti e quale numero minimo di candidature è stato ritenuto necessario per procedere all'individuazione dei dirigenti da assumere.

Il testo dell'interrogazione con risposta scritta: http://bit.ly/YWGqr8.

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Il 26 e il 27 maggio si vota in tutta Italia per le elezioni comunali. Ben 150 comuni hanno presentato una lista del MoVimento 5 Stelle. A partire da lunedì 13 maggio, e fino a venerdì 24, Beppe Grillo sarà di nuovo nelle piazze d'Italia per sostenere le liste civiche del M5S insieme ai candidati, agli attivisti locali e agli eletti del Movimento 5 Stelle.

Le date lombarde del "Tutti a casa tour":

sabato 18 maggio

ore 14, piazza Gramsci - Cinisello Balsamo - Con i candidati delle liste di Cinisello Balsamo, Bresso e Nova Milanese. Saranno presenti i consiglieri regionali Silvana Carcano e Stefano Buffagni.

ore 16, piazza Togliatti - Brugherio - Con i candidati delle liste. Sarà presente il Consigliere regionale Gianmarco Corbetta.

martedì 21 maggio

ore 16, piazza della Vittoria - Lodi - Con i candidati delle liste e il candidato sindaco Domenico Conia.

ore 20, via Trivellini (angolo via Milano) Brescia - Con la candidata sindaco Laura Gamba, i candidati e con il senatore Vito Crimi, il consigliere comunale Mattia Calise e il consigliere regionale Giampiero Maccabiani.

Siete tutti invitati.

La locandina dell'incontro di Brescia
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Il progetto "Rifiuti Zero" non è un'utopia, ma una pratica virtuosa, applicata con successo in 127 Comuni italiani e in molti paesi del mondo in alternativa ad inceneritori e impianti a biomasse".

Lo afferma il Movimento 5 stelle di Brescia che ha promosso un incontro per sabato 18 maggio alle 17 presso l'Auditorium Capretti Artigianelli, in via Piamarta 6 Brescia (salita Castello da p.le Arnaldo).

I vantaggi di "Rifiuti Zero"? "Risparmio economico, salute dei cittadini, protezione dell'ambiente da agenti molto inquinanti, e persino creazione di posti di lavoro.Gli attivisti bresciani e bergamaschi del MoVimento Cinque Stelle desiderano condividere con i cittadini e gli amministratori locali i risultati di anni di studio sul tema "Rifiuti Zero" mettendo a confronto le best practice mondiali, presentando informazioni, esempi e proposte concrete e rispondendo a tutte le domande.

All'incontro pubblico intervengono: Marino Ruzzenenti storico dell'ambiente,Massimo Cerani ingegnere esperto di gestione dei rifiuti, Vito Crimi capogruppo Senato M5S, Giampietro Maccabiani consigliere regionale M5S, Dario Violi, consigliere regionale M5S e Laura Gamba, candidata portavoce sindaco per Brescia.
Con l'occasione sarà anche possibile raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero.

L'evento sarà trasmesso in diretta streaming con link da www.brescia5stelle.it.

E' davvero sospetta la fretta della Giunta regionale di voler approvare una riforma complessiva dell'Aler, rinominandola Alpe, Agenzia lombarda pubblica edilizia.

Il nuovo ente immaginato dalla Giunta "Prima il Nord", grazie ad una mozione bipartisan approvata da tutte le forze politiche, tranne che dal M5S che ha votato contro, oltre ad adottare un nuovo nome evocativo delle alpi lombarde e di caramelle, decapiterà 13 consigli di amministrazione locali, preferendo almeno sulla carta un super ente regionale più efficiente, economico e dinamico.

Ci resta il dubbio concreto che tutte queste virtù siano poi concretizzate, visto che non c'è chiarezza sui costi della nuova agenzia, né sulle indennità che percepiranno in nuovi "super-commissari" che verranno nominati in attesa del varo della riforma e che tutta questa fretta nasconda solo un tentativo da parte delle forze politiche di maggioranza di aumentare il controllo politico sull'ente e di togliere autonomia decisionale al territorio, nonché - come si legge nella mozione approvata - di "valorizzare le risorse a disposizione come leva per attrarre anche investimenti privati".

Francamente non è chiaro il cortocircuito leghista che vorrebbe dare maggior autonomia locale, mentre propone un superente accentratore per la gestione del patrimonio residenziale pubblico.

Troviamo poi del tutto incoerente che il Partito democratico, prima approvi una mozione con la maggioranza, a favore della nomina di super-commissari e della creazione di un ente unico e poi lamenti, per bocca del consigliere Onorio Rosati, che c'è il "rischio di creare un nuovo carrozzone Regionale".

Iolanda Nanni, consigliera regionale Movimento 5 Stelle Lombardia

In risposta alle richieste di diversi amministratori locali il Movimento 5 Stelle Lombardia, su iniziativa della Consigliera regionale Paola Macchi della Commissione VII, ha depositato una mozione che impegna la Regione Lombardia a diversificare le date di presentazione della domanda da parte dei comuni rispetto al termine ultimo di richiesta da parte dei cittadini ed a riaprire le procedure di richiesta della dote scuola per le domande relative al 2013.

"Il provvedimento - spiega la consigliera Paola Macchi - vuole garantire che tutte le domande, soprattutto quelle presentate agli uffici comunali dei piccoli e piccolissimi comuni con poco personale, possano essere poi presentate in Regione.

Il Movimento 5 Stelle Lombardia è particolarmente sensibile all'argomento Dote scuola riconosciuta peraltro alle famiglie con parametri penalizzanti rispetto a quelli usati per erogare i ben più sostanziosi Buoni scuola".


Non è per nulla chiaro cosa intenda la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi del Pd quando dice "'Silvana Carcano deve ricordarsi di essere una consigliera regionale e come tale imparare a distinguere tra rappresentanza politica e ruolo istituzionale''.

Peraltro, le chiedevamo solo di restituire in fretta il denaro pubblico illecitamente speso da Lega, Pdl e dal PD stesso nella scorsa legislatura.

Rappresentanza politica e ruolo istituzionale per il M5S significano anche tutelare le istituzioni dagli sprechi, dall'appropriazione illegittima di denaro pubblico, restituendo loro quella credibilità tolta da amministratori che hanno tutelato solo il loro interesse, e quello dei loro partiti, attribuendosi rimborsi spese non dovuti.

Silvana Carcano, capogruppo e portavoce M5S Lombardia

Il Movimento 5 Stelle Lombardia ha presentato oggi, su iniziativa dei consiglieri Dario Violi e Andrea Fiasconaro, una mozione che chiede alla Giunta e al Presidente Maroni uno stop al rilascio di nuove licenze per i centri commerciali.

Stando ai dati, si legge nella mozione, la Lombardia ha la maggior "concentrazione di Grandi strutture di vendita per abitante sul territorio europeo con una media di 395 mq ogni 1000 abitanti, contro la media italiana di 238, spagnola di 275, francese di 287 e tedesca di 205".

"Il territorio è ormai saturo", spiega il consigliere Andrea Fiasconaro.

"Le problematiche dell'insediamento di nuovi centri commerciali - continua il consigliere - sono sotto gli occhi di tutti. C'è il consumo del suolo, il congestionamento del traffico veicolare e le susseguenti difficoltà di viabilità. In un momento di profonda crisi come questo poi, ci preoccupa la flessione della vendita al dettaglio.

I piccoli commercianti non riescono a reggere la grande concorrenza e stanno chiudendo rapidamente. Le produzioni tipiche o quelle di qualità a filiera corta non sono valorizzate, i centri storici si svuotano e i cittadini si sentono insicuri. La situazione nella provincia di Mantova è allarmante e i numerosi casi denunciati dalla stampa e delle associazioni di categoria sono solo l'esempio di un problema che vive tutta la Lombardia".

Per Dario Violi, "E' lo stesso Maroni che in occasione della presentazione del programma di governo ha detto che è necessario agevolare i negozi di vicinato favorendo un equilibrio tra piccole e grandi strutture di vendita per poi contraddirsi e dichiarare confusamente che ci vogliono nuove grandi strutture «ma solo per le insegne che nel settore alimentare privilegiano i prodotti Made in Italy ». Sappiamo che la Giunta sta lavorando ad una proposta che va nella direzione di una riorganizzazione del settore. La nostra mozione sostiene la riorganizzazione e impegna la Giunta su principi inderogabili per l'interesse dei cittadini lombardi e delle piccole imprese del commercio".

La Mozione del movimento 5 Stelle Lombardia, da questo punto di vista, chiede al Presidente Maroni e alla Giunta maggiore chiarezza e un impegno concreto per una "moratoria immediata" alle "conferenze dei servizi in atto per la concessione di permessi". La mozione impegna la Giunta a "sollecitare l'attivazione delle autorizzazioni "dormienti entro un termine massimo di 90 giorni, decorsi i quali" possa decadere e ad aprire un tavolo con "le associazioni che rappresentano le categorie interessate, gli enti locali ed i comitati territoriali al fine di stabilire nuovi criteri condivisi per il monitoraggio dell'attuale situazione in tutto il territorio lombardo".

La Corte dei Conti ha stabilito che, solo nel 2012, i gruppi e i consiglieri della Regione Lombardia si sono attribuiti illegittimamente oltre 1 milione di euro di rimborsi spese. Non sono, infatti, stati capaci di giustificare alla Corte scontrini e fatture che avevano addossato alle spese relative all'attività politica per quella somma.

In particolare, la Lega Nord ha speso 597.525 euro di denaro pubblico senza averne diritto, il Pdl 297.721 euro, l'Udc si è attribuita ingiustamente 48.886 euro mentre il Pd 46.256 euro. L'Idv ha speso 12.365 euro di troppo, Sel 10.308 euro e il Partito Pensionati 827 euro.
Il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo si è limitato a minimizzare: "la vicenda dei rimborsi è una pagina che riguarda il passato e che si è chiusa definitivamente".
Fabrizio Cecchetti, vicepresidente della Lega Nord ed ex presidente del Consiglio regionale, per parte sua ha tardivamente espresso "l'assoluta volontà di fare chiarezza". Il Presidente del Consiglio regionale in carica Raffaele Cattaneo del PdL ha parlato di "aspetti problematici relativi all'interpretazione della delibera della Corte". Allo stesso modo per Sara Valmaggi del Partito democratico ci sarebbe "un problema complessivo di interpretazione della normativa nazionale". Queste dichiarazioni identiche ribadiscono, sempre che ce ne fosse bisogno, che anche in Lombardia "l'affinità elettiva" di Governo tra Pdl e Pd è ormai ampiamente rodata.

Per il Movimento 5 Stelle Lombardia la contestazione della regolarità del controllo dei rendiconti dalla Corte dei Conti è irricevibile e ogni tentativo di autoassoluzione assurdo.
"Il Movimento 5 Stelle esprime piena fiducia nell'operato della Corte, e chiede che le forze politiche restituiscano immediatamente quanto non dovuto", dichiara Silvana Carcano, portavoce e capogruppo del Movimento 5 Stelle Lombardia.

"E' incomprensibile come amministratori che disponevano di ingenti somme che non richiedevano alcun obbligo di rendicontazione - continua Carcano - si siano attribuiti con leggerezza intollerabile altro denaro pubblico".

"Siamo già usciti dal tavolo lombardo di riduzione dei costi della politica anche perché chiediamo una rendicontazione scontrino per scontrino anche per le spese sostenute dai singoli consiglieri nell'esercizio del loro mandato. La rendicontazione deve essere a piè di lista, e cioè puntuale, documentata e pubblica. Vigileremo perché le forze politiche coinvolte non si autoassolvano con deroghe o tecnicismi nell'ambito del diritto o sanatorie. Quel denaro è pubblico e deve tornare al più presto nelle disponibilità della Regione", conclude la portavoce del Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Lombardia.

Il Gruppo Consiliare Regionale del MoVimento 5 Stelle Lombardia ricerca:


Assistente attività consiliari - Sanità

Compiti principali:


  • supporto ai consiglieri impegnati nella Commissione Sanità in materia di SSN, Aziende Ospedaliere, Aziende Sanitarie locali, rsa, ASSR, IRCCS, AIFA, sistema accreditamento, Piano Sanitario Regionale

  • supporto tecnico/amministrativo/giuridico/legale

  • predisposizione di interrogazioni, mozioni, richieste di accesso agli atti, emendamenti, proposte di legge regionale, atti normativi, ecc

  • supporto nel recupero delle informazioni e nei rapporti con gli uffici regionali

Requisiti:


  • consolidata esperienza lavorativa pregressa in ambito di tematiche relative al sistema sanitario lombardo;

  • laurea in settore medico/giuridico/economica con indirizzo pubblico

  • profonda conoscenza del SSN e della legislazione regionale in ambito sanitario;

  • conoscenze di diritto pubblico, diritto enti pubblici locali, diritto amministrativo, diritto dei servizi pubblici

  • gradita un'esperienza pregressa come assistente/collaboratore consiliare nonché la conoscenza del funzionamento del Consiglio Regionale.


Sede: Milano zona Stazione Centrale, Palazzo Pirelli, via F. Filzi.

La ricerca ha carattere di urgenza, si prega di inviare curriculum il prima possibile (comunque entro il 25 maggio 2013 a): ass.cons.sanita.m5slomb@gmail.com

Si prega di inviare il proprio curriculum con la formula "Autorizzo il Gruppo Consiliare Regionale Lombardia del Movimento 5 Stelle a trattare i miei dati personali". In considerazione dell'alto numero di cv attesi, verrà dato seguito solo ai candidati maggiormente rispondenti ai requisiti richiesti, tramite l'invito ad un colloquio conoscitivo.





Assistente attività consiliari - Urbanistica/PGT

Compiti principali:


  • supporto ai consiglieri impegnati nella Commissione Territorio e Infrastrutture in ambito governo del territorio; porti e aeroporti civili; reti di trasporto e navigazione; edilizia; lavori pubblici; intermodalità; infrastrutture e mobilità, con particolare riferimento alle problematiche relativa alla revisione della legge 12 del 2005 e all'evento Expo 2015

  • supporto tecnico/amministrativo/giuridico/legale

  • studio e predisposizione di interrogazioni, mozioni, richieste di accesso agli atti, emendamenti, proposte di legge regionale, atti normativi, ecc

  • supporto nel recupero delle informazioni e nei rapporti con gli uffici regionali

Requisiti:


  • consolidata esperienza lavorativa pregressa in ambito tecnico/urbanistico, edilizia, governo del territorio, lavori pubblici

  • laurea in architettura o in materie giuridico/economiche con indirizzo pubblico

  • profonda conoscenza della legge regionale 12 del 2005 e in generale della normativa relativa all'urbanistica e al governo del territorio

  • conoscenze di diritto pubblico, diritto enti pubblici locali, diritto amministrativo, diritto dei servizi pubblici

  • gradita un'esperienza pregressa come assistente/collaboratore consiliare nonché la conoscenza del funzionamento del Consiglio Regionale.

Sede: Milano zona Stazione Centrale, Palazzo Pirelli, via F. Filzi.

La ricerca ha carattere di urgenza, si prega di inviare curriculum il prima possibile (comunque entro il 25 maggio 2013 a): ass.cons.pgt.m5slomb@gmail.com

Si prega di inviare il proprio curriculum con la formula "Autorizzo il Gruppo Consiliare Regionale Lombardia del Movimento 5 Stelle a trattare i miei dati personali".
In considerazione dell'alto numero di cv attesi, verrà dato seguito solo ai candidati maggiormente rispondenti ai requisiti richiesti, tramite l'invito ad un colloquio conoscitivo.

 


 

Con la fine di aprile sono arrivati i primi "stipendi" per i consiglieri regionali della Lombardia. Per il primo mese e mezzo di attività (dal 17 marzo al 30 aprile) la somma percepita è pari a 16.384, 76 euro, senza contare le indennità di funzione (per i membri dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale, i presidenti delle commissioni, ecc).
Ecco il cedolino di uno di noi:

bustapaga-MarApr13.jpg

Durante le campagna elettorale i candidati del MoVimento 5 Stelle hanno preso un impegno preciso con i cittadini: tratterremo per noi 5.000 euro lordi mensili e i rimborsi per le spese effettivamente sostenute, tutto il resto lo destineremo ad un fondo di sostegno per le piccole imprese della Lombardia. Per questo motivo ci siamo fatti calcolare una "busta paga virtuale" da 5.000 euro:

Busta-virtuale-MarzoAprile131.jpg

Ebbene, solo da questo primo stipendio ricevuto, i 9 consiglieri 5 stelle restituiranno una somma pari a 100 mila euro!

Ancor prima dell'insediamento abbiamo chiesto ai funzionari della Regione di indicarci il modo concreto per effettuare questa "restituzione", ma evidentemente questa nostra volontà li ha colti di sorpresa.... Nei giorni scorsi abbiamo quindi formalizzato la nostra richiesta, nella speranza di ricevere finalmente una risposta chiara e definitiva.

Finché non ci sarà data la possibilità concreta di restituirli, i soldi promessi rimarranno depositati nei nostri conti correnti di Banca Etica, appositamente aperti allo scopo.

Ora aspettiamo di vedere se e quali consiglieri dei vari partiti ci seguiranno: terranno tutti i soldi per sé o si dimostreranno - non solo a parole - solidali con le piccole aziende lombarde che vivono un momento particolarmente difficile? Da questa strada passa la differenza tra chi "fa politica" per soldi e carriera e chi si "occupa di politica" per senso civico.

Staremo a vedere!