Luglio 2012



CENTRALI OPERATIVE ESISTENTI
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CENTRALI OPERATIVE PREVISTE DA AREU
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Segnalazione del MoVimento 5 Stelle di Palazzolo sull'Oglio

Ormai si cerca di risparmiare sempre più su qualunque cosa, specialmente sulla salute dei cittadini e sui servizi sociali.
E' così che l'AREU (Azienda Regionale Emergenza e Urgenza) ha deciso di tagliare persino sulle centrali del 118, i centralini che smistano le telefonate di richiesta di soccorso alle sedi sparse sul territorio dei volontari dell'ambulanza.

Attualmente il centralino della provincia di Brescia si trova presso l'Ospedale Civile di Brescia e prevede la presenza costante di tre o quattro infermieri e un medico, che oltre a smistare le telefonate sul territorio, rimangono in costante contatto con i volontari che in caso di bisogno possono così avere consigli da personale specializzato e intervenire di conseguenza. Oltre a ciò il personale del centralino, data l'esperienza e la conoscenza della materia di cui si occupano pongono alle persone che chiedono aiuto domande mirate per capire l'entità del problema e allertare al meglio il personale dell'ambulanza.

Per venire incontro alle richieste dell'Unione Europea si è deciso di unificare i numeri di emergenza, ciò significa che al numero unico 112 ( lo stesso per 118-112-113-115) risponderà un operatore tecnico senza qualifiche sanitarie che invierà poi la chiamata all'operatore specifico che a sua volta contatterà il gruppo dell'ambulanza competente. Quindi la persona che ha urgentemente bisogno d'aiuto parlerà con una persona in più, perdendo molti secondo preziosi.

Come se non bastasse, la regione con la delibera IX/1964 del luglio 2011, ha deciso di accorpare le centrali operative.

La centrale di Brescia sarà soppressa e tutte le chiamate verranno spostate automaticamente a Bergamo, creando (come si vede dall'immagine) una sorta di spazio di nessuno: la parte orientale e la zona di Sondrio rimarrebbero sfornite della propria centrale. Più la centrale operativa è lontana dal luogo di richiesta d'aiuto meno l'operatore conoscerà le caratteristiche del territorio, peggiore sarà il servizio, per non parlare del fatto che quando un centralino sarà "sovraccarico" le telefonate verranno spostate in un altro.
Ve l'immaginate la nonnina che parla solo bresciano stretto, in un momento di particolare tensione come quello di un'emergenza che cerca di farsi capire da un operatore di Varese?

Le novità dell'AREU sono molte, fra le altre quella dell'obbligo di avere solo due operatori sull'ambulanza invece di tre per i codici di "minore gravità". E se sopraggiunge un peggioramento improvviso? E se l'operatore, un tecnico, non avesse valutato correttamente il livello di emergenza? Bisognerebbe attendere l'arrivo di nuovi soccorsi, e rischiare o perdere una vita umana. Perché? Probabilmente per aumentare il numero di interventi effettuati da dichiarare alla stampa o in campagna elettorale. Solo apparenza dunque, neppure una scelta economica visto che la quasi totalità degli operatori dell'ambulanza sono volontari.

Alcuni volontari hanno già iniziato a raccogliere le firme e stanno organizzando per dopo l'estate un evento infomativo per tutti i non addetti ai lavori, nonché una serie di banchetti di raccolta firme.
Il gruppo del MoVimento 5 Stelle di Palazzolo Sull'Oglio sta seguendo con attenzione la vicenda e potete tenervi aggiornati sul loro blog Palazzolo 5 Stelle

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- La delibera regionale

- Segnalazione del comitato con dati tecnici

Riportiamo l'appello del Comitato "Salviamo il 118 di Brescia" mobilitato da mesi con la lettera indirizzata ai consiglieri regionali della Lombardia, ed in fondo all'articolo un elenco "ordinario" giornaliero di allarmi rossi nella provincia di Brescia, per rendere l'idea della complessità della situazione.

Brescia, 26/07/12
Alla c.a.
CONSIGLIERI REGIONALI ELETTI IN PROVINCIA DI BRESCIA
e p.c.
AI CONSIGLIERI DELLA REGIONE LOMBARDIA
LORO SEDI
Oggetto: CHIUSURA DELLA CENTRALE OPERATIVA 118 DI BRESCIA.
Il Comitato mittente della presente impegna alla presenza e al voto contrario alla D.G.R. IX/1964 del 6 Luglio 2011, i Consiglieri Regionali lombardi eletti in provincia di Brescia e tutti i Consiglieri Regionali della Lombardia, appartenenti a qualsiasi movimento politico, durante la discussione della mozione prevista per il 31/07/12.
Le motivazioni espresse, pubblicate e a Voi presentate in più eventi dallo scrivente Comitato, vogliono sensibilizzarvi al NO a tale progetto per Brescia, ma anche per buona parte della Regione Lombardia. E qui vogliamo coinvolgere anche i Consiglieri Regionali delle Province limitrofe a quella Bresciana, per far capire l'importanza del mantenimento della Centrale Operativa 118 a Brescia, utile anche ai loro territori più piccoli ma non meno importanti.
La razionalizzazione delle risorse nel campo della sicurezza e del soccorso pubblico, non può basarsi solo su dati storici di attività. A garanzia della sicurezza del cittadino è opportuno mantenere una soglia che sia risultato di efficienza e tempestività, qualora la potenzialità silenziosa degli eventi si mostri a tutto campo e in contemporaneità. Situazione che già oggi avviene in modo abbastanza frequente. Lo squilibrio tra risorse disponibili ed eventi, se non mantenuto, porta di conseguenza, a continui dispendi strutturali, sociali, economici.
Pertanto il progetto della delibera, deve essere rivisto, garantendo la presenza di 5-6 Centrali Operative nelle sedi provinciali più rilevanti, tra cui BRESCIA.
Le motivazioni tecniche, economiche e politiche espresse da chi ha progettato tale riorganizzazione possono essere ampiamente superate, indirizzandole in altri settori.
Certi di favorevole riscontro e a disposizione per ulteriori delucidazioni, confidiamo in ampio risultato.
Il comitato "Salviamo il 118 di Brescia"

ALLARMI ROSSI IN PROVINCIA
h6.11 caduta in abitazione ROSSO per h.civile
h7.11 supporto ad altra centrale da parte del nostro Elicottero su Pradelle di Nogarole per incidente
h8.11 caduta da impianto lavorativo a Cazzago s.Martino, trauma cranico rosso per l'ospedale
h8.36 Rezzato infortunio sul lavoro
h8.36 incidente con più coinvolti a Desenzano
h8.42 Orzinuovi esplosione con ustionati
h11.39 Milano trasferisce pz ustionato da Chiari a Genova
h11.44 malore in abitazione rosso x ospedale
h11.49 malore in abitazione , rosso in ospedale
h13.23 ely bs trasferisce pz ustionato da civile Brescia a Cesena
h15.00 Rosso in casa di riposo a Concesio, difficoltà respiratoria
h15.57 Prestine infortunio sul lavoro, schiacciato da pianta, intervenuto ely BG e portato ospedale Civile (trauma toracico addominale)
h16.16 Coccaglio precipitato da 6 mt in impianto lavorativo intervenuto Med Sarnico portato alla Poliambulanza
h16.24 Ponte di legno caduta da mountain bike, intervenuto ely Trento, trasportato a Trento
h18.00 Lago d'Idro, investimento in spiaggia intervenuto nostro ely, trasportato ospedale civile per trauma toraco addominale
h19.42 San Martino della Battaglia malore di anziano in abitazione, rosso
h.19.46 Nigoline malore in abitazione, rosso
h20.58 Erbusco malore in abitazione
h21.00 Pisogne rosso in casa si riposo
h21.33 Pian Camuno malore in casa, rosso

Più una serie smisurata di gialli e verdi, i rossi indicati sono chiaramente usciti in rosso e andati in ospedale in rosso!

Dopo quattro anni di battaglia, siamo lieti di comunicare che il nuovo
inceneritore di Desio NON si farà!
E' ufficiale. Lo prevede il piano di Bea S.p.A. (la società pubblica
che gestisce il vecchio inceneritore e che voleva costruire il nuovo)
illustrato mercoledì scorso all'Assemblea dei soci e che sarà
approvato a breve.
Il Comitato per l'Alternativa al nuovo inceneritore di Desio accoglie
la notizia con immensa gioia e soddisfazione! E' una grande vittoria
dei cittadini, principalmente di Desio, Bovisio Masciago, Varedo e
Cesano Maderno, che hanno chiaramente manifestato la loro contrarietà
al progetto.

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E' stato un lungo percorso cominciato nell'ormai lontana primavera del
2008, quando i gruppi "Meetup Amici di Beppe Grillo" di Desio, Monza,
Carate Brianza e Saronno hanno dato vita al Comitato e cominciato a
fare i primi banchetti informativi.
All'epoca aveva tutta l'aria di essere una lotta contro i mulini a
vento. Il raddoppio del forno era già previsto, messo nero su bianco
nel Piano Rifiuti della Provincia di Milano; i bandi per la
progettazione dell'opera erano già stati indetti; i politici locali,
quasi tutti schierati a favore, organizzavano assemblee pubbliche con
i vertici di Bea per spiegare ai cittadini quanto fosse bello avere un
nuovo inceneritore (pardon , termovalorizzatore) in casa.
Noi ci siamo opposti a questo scellerato progetto con le unghie e con
i denti. Da allora ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata tanta:
decine di migliaia di volantini distribuiti, 53 comunicati stampa,
migliaia di firme raccolte, 8 incontri pubblici, 2 audizioni in
Provincia, decine di banchetti informativi, 691 post e 38583
visualizzazioni sul nostro blog, l'intervento di 400 cittadini in un
consiglio comunale aperto, decine di lettere inviate ai medici di
base, la presa di posizione dell'Ordine dei Medici di Monza e Brianza,
la campagna "striscione sul balcone" e una quantità incalcolabile di
ore di impegno.
La speranza si era accesa quando la nuova amministrazione comunale di
Desio si era dichiarata contraria al nuovo forno... e oggi, alla fine,
la forza della ragione ha prevalso!
Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini, per primo tutti gli
esperti che ci hanno aiutato a comprendere il tema rifiuti e sono
intervenuti nei nostri incontri pubblici: da Enzo Favoino (Scuola
Agragria di Monza) a Carlo Maria Teruzzi (Ordine dei Medici Monza e
Brianza) da Marco Caldiroli (Medicina Democratica) a Federico Valerio
(Istituto Tumori Genova), da Gianluigi Salvador (WWF Veneto) a
Federico Balestreri (Associazione Medici per l'Ambiente), da Paul
Connet a Massimo Cerani.
Il lavoro non è finito: la strada verso la riduzione e il riciclo
totale dei rifiuti in Brianza è ancora lunga. Il vecchio inceneritore
(che si avvia verso i 40 anni di attività!) è ancora lì a bruciare.
Continuano a rattopparlo e a cambiare i pezzi per tenerlo in vita il
più a lungo possibile. Basta con questo accanimento terapeutico! E'
ora di mandarlo definitivamente in pensione e riconvertire il sito al
trattamento meccanico biologico dei rifiuti indifferenziati residui.
Ed è ora che le amministrazioni pubbliche si impegnino seriamente
nella riduzione alla fonte dei rifiuti e nel potenziamento della
raccolta differenziata... A Bovisio Masciago e Varedo già oggi la
raccolta differenziata si aggira attorno al 70%... a quanto si
arriverebbe se le amministrazioni comunali si impegnassero seriamente?
Ma oggi godiamoci questa enorme vittoria. Il nuovo inceneritore non si
farà più. Questo è un punto fermo da cui non si torna indietro!!!

Gianmarco Corbetta
Comitato per l'Alternativa al nuovo inceneritore di Desio
Meetup Amici di Beppe Grillo Monza e Brianza

Noi del movimento 5 stelle siamo, per i partiti, i cattivi populisti e qualunquisti dell'anti politica; nostro malgrado ci siamo adeguati alla massima di Bertolt Brecht:
"Ci sedemmo dalla parte del 
torto visto che tutti gli altri posti erano occupati."
Oggi vogliamo esagerare e superare noi stessi per poi farci additare a ciò che di peggio la cultura politica dominante in questo paese può concepire: il DELATORE, colui che fa la SPIA.

Lo facciamo dando eco a un breve, ma istruttivo post di Roberto Poletti sulla sua rubrica
quotidiana del 13 luglio: "I partiti esagerano sempre. Ecco l'elenco dei patrocini onerosi concessi da inizio 2012 a oggi dal Consiglio Regionale della Lombardia. Soldi per iniziative quasi tutte buone, ma anche per qualcuna discutibile. 400 e passa mila euro che si stroncano
da soli. Buona lettura."


Scarica la tabella dei patrocini
TOTALE DEGLI STANZIAMENTI: € 401.610

DELIBERA DENOMINAZIONE EVENTO/ENTE BENEFICIARIO     IMPORTO
005/2012 ORTO D'ARTISTA DALLA SEMINA AL RACCOLTO
ARTE DA MANGIARE MANGIARE ARTE 3.000
006/2012 IL VIAGGIO DEL CARDINALE LUIGI D'ARAGONA, IN GERMANIA, OLANDA, FRANCIA E ALTAITALIA
FONDAZIONE TERRA SANTA 5.000
007/2012 CASTELLI E FORTIFICAZIONI DALLA LOMBARDIA ALLA FRANCIA E ALL'IMPERO
ISTITUTO ITALIANO DEI CASTELLI ONLUS 2.500
008/2012 GUIDE ALPINE DELLA LOMBARDIA
COLLEGIO REGIONALE DELLE GUIDE ALPINE DELLA LOMBARDIA DI EDOLO 5.000
009/2012 DAL LIBRO AL FILM
ASSOCIAZIONE  AMICI DI PIERO CHIARA DI VARESE 2.145
010/2012 CERTAMEN SEBINUM
ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE DECIO CELERI LOVERE DI LOVERE 5.000
013/2012 A MILANO CON CARLO EMILIO GADDA
COMITATO A MILANO CON CARLO EMILIO GADDA 3.000
019/2012 CARNEVALE BOSINO CITTA' DI VARESE
ASSOCIAZIONE FAMIGLIA BOSINA 5.000
020/2012 TALEA, IL MERITO METTE RADICI
FONDAZIONE ETHNOLAND  DI MILANO 3.000
021/2012 MEMORIE E TRADIZIONI LINGUISTICHE E MUSICALI
COMITATO DI CASTELLAZZO DE'STAMPI DI CORBETTA (MI) 3.000
022/2012 32^ EDIZIONE DEL PALIO DEL BARADELLO E MEDIOEVO COMENSE A SCUOLA
ASSOCIAZIONE CAVALIERI PALIO DEL BARADELLO DI COMO 4.000
027/2012 UNA SETTIMANA FRA LE GROANE. VILLE, CHIESE, PALAZZI APERTI ALLA SCOPERTA DI TESORI NASCOSTI
PROMOSSA DAL COMUNE DI BOLLATE 5.000
028/2012 X FESTIVAL CELTICO DELL'INSUBRIA DEL TICINO
ASSOCIAZIONE CULTURALE TERRA INSUBRE DI VARESE 3.000
029/2012 IL DECENNIO CAMUNO DI GIROLAMO ROMANINO. LA PITTURA MURALE ANTICLASSICA E IL SUO CONTESTO CULTURALE IN UN'AREA PERIFERICA DELLA LOMBARDIA
FONDAZIONE ANNUNCIATA COCCHETTI DI BRESCIA 5.000
030/2012 37° RADUNO REGIONALE DI ESCURSIONISMO GIOVANILE
COMITATO REGIONALE LOMBARDO DI VALMADRERA (LC) 1.000
031/2012 SPAZIO ALLATTAMENTO E PRIMISSIMA INFANZIA MENO 9+1
SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE FOCUS DI SESTO SAN GIOVANNI (MI) 1.900
035/2012 GIORNATA DELLA FAMIGLIA:LA FAMIGLIA CHE CRESCE
AZIENDA SPECIALE CONSORTILE RISORSA SOCIALE GERA D'ADDA DI CARAVAGGIO 2.200
038/2012 SOLENNI CELEBRAZIONI IN ONORE DELLA SACRA SPINA DI S.GIOVANNI BIANCO (BG) 1495-2012
COMUNE DI SAN GIOVANNI BIANCO (BG) 3.500
039/2012 ALBINO CLASSICA FESTIVAL DI PRIMAVERA 11° EDIZIONE
COMUNE DI ALBINO (BG) 2.000
041/2012 MASCHERATA DI PRIMAVERA
ASSOCIAZIONE CULTURA E SPETTACOLO DI CASTELBELFORTE (MN) 2.000
042/2012 CORALMENTE 2012
ASSOCIAZIONE IN-OLTRE ONLUS DI BERGAMO 1.000
043/2012 XVI EDIZIONE 2012- MI FIDO
FRANCO AGOSTINO TEATRO FESTIVAL 3.000
044/2012 I CARE
CIRCOLO ACLI G.LAZZATI DI CORBETTA (MI) 2.000
045/2012 FESTA DEI POPOLI 2012 - PER FARNE DI TUTTI I COLORI
ASSOCIAZIONE CENTRO MIGRANTI ONLUS DELLA DIOCESI DI BRESCIA 3.000
046/2012 MONTI E SORGENTI
CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI LECCO  5.000
047/2012 MARATONA DELL'ACQUA
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA EQUIPE RUNNING DI BRESCIA 5.000
055/2012 ALBUM DI FAMIGLIA
COMUNE DI MAGENTA (MI) 5.000
056/2012 10° EDIZIONE DEI GIOCHI SPECIAL OLYMPICS ITALIA DELLA LOMBARDIA DI EQUITAZIONE - MEETING INTERREGIONALE EQUITAZIONE SPECIAL OLYMPICS ITALIA
ASSOCIAZIONE SPORTIVA ONLUS I QUADRIFOGLI DI VIGEVANO (PV) 5.000
058/2012 FIERA DI PRIMAVERA - CIA' CHE GIRUM
CITTA' DI PAULLO (MI) 2.000
057/2012 DIFFERENTI DIREZIONI - MARCE MILITARI E PASSEGGIATE ROMANE
ASSOCIAZIONE ORCHESTRA DI FIATI DELLA VALTELLINA (SO) 5.000
059/2012 ASPETTI DI VITA SERIATESE NEL PERIODO DALL'OCCUPAZIONE NAZI-FASCISTA ALLA LIBERAZIONE
ASSOCIAZIONE A.N.P.I SEZIONE DI SERIATE (BG) 3.250
064/2012 E' VENTO GREEN
ASSOCIAZIONE NAELI DI MILANO 3.000
065/2012 FESTA DELLO SPORT 2012 - PREMIO FAIR PLAY
COMUNE DI SAN DONATO MILANESE (MI) 4.400
6672012 33° PALIO DI SAN PIETRO
ASSOCIAZIONE AMICI DEL PALIO DI SAN PIETRO ABBIATEGRASSO (MI) 2.000
067/2012 IV STAGE DI VIOLINO E CONCERTO GRATUITO DEI CORSISTI
ASSOCIAZIONE CULTURALE CARLO ANTONIO MARINO DI ALBINO (BG) 2.500
068/2012 RITORNO AL TEATRO
ASSOCIAZIONE ORCHESTRA FILARMONICA E DI BALLETTO ALOYSIUS DI CORMANO 5.000
071/2012 INSIEME CON LA MUSICA. GIOVANI E GIOVANISSIMI IN CONCERTO
ASSOCIAZIONE MUSICALE INSIEME CON LA MUSICA DI MILANO 5.000
072/2012 CASTIGLIONE IN FIORE 2012
COMUNE DI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN) 2.500
073/2012 IAAF RACE WALKING CHALLENGE 2012 - GARE INTERNAZIONALI DI MARCIA DEL 17 GIUGNO - COPPA  CITTA' DI SESTO SAN GIOVANNI
CITTA' SESTO SAN GIOVANNI 5.000
074/2012 ABG DAY - IL VILALGGIO IN FIORE
ASSOCIAZIONE BIANCA GARAVAGLIA ONLUS DI BUSTO ARSIZIO (VA) 5.000
076/2012 CONCORSO INTERNAZIONALE PER PIANOFORTE E ORCHESTRA CITTA' DI CANTU' - 22° EDIZIONE
ASSOCIAZIONE NUOVA SCUOLA DI MUSICA DI CANTU' 3.000
077/2012 BOP 2012 BERGAMO ON PIPES - FESTIVAL BIENNALE DI BANDE DI  CORNAMUSE -  RASSEGNA INTERNAZIONALE
COMUNE DI PALAZZAGO (BG) 5.000
078/2012 ANTOLOGIA DELLA POESIA BOSINA DEL CENACOLO DEI POETI E PROSATPRI DIALETTALI VARESINI E VARESOTTI
ASSOCIAZIONE CENACOLO DEI POETI E PROSATORI DIALETTALI VARESINI E VARESOTTI 4.750
079/2012 IL RITMO DELLE CITTA'
ASSOCIAZIONE ARTI E CORTI DI MILANO 5.000
080/2012 FESTA DELLO SPORTIVO - SECONDA EDIZIONE
ASSOCIAZIONE SPORTIVA CASALESE DI CASALE LITTA (VA) 5.000
081/2012 PREMIO PERSONE PER LA VITA
FONDAZIONE AMBROSIANA PER LA VITA - ONLUS DI MILANO 3.000
082/2012 600 MIGLIA-I EDIZIONE
1° CLUB NAZIONALE FIAT 600 DI BESOZZO (VA) 5.000
083/2012 SEI MESI DA EXTRATERRESTRE SULLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE
ASSOCIAZIONE ASTRONOMICA METEREOLOGICA ANTARES DI LEGNANO (MI) 1.265
084/2012 SAGRA DEL PANE
COMUNE DI PALLOPPIO (C9) 3.150
085/2012 FESTA DELLA CITTA' DEI BAMBINI-LA FESTA CITTADINI DEI BAMBINI E DELLE FAMIGLIE 
COMUNE DI MALNATE (VA) 2.500
086/2012 INTO THE MUSIC. 3° INTERNETIONAL MUSIC FESTIVAL FOR YOUNG ARTIST
ASSOCIAZIONE UN MONDO DI MUSICA DI BERGAMO 5.000
087/2012 IL PREMIO ACERBI COMPIE VENTA'NNI
ASSOCIAZIONE GIUSEPPE ACERBI DI CASTEL GOFFREDO (MN) 3.000
091/2012 600 MIGLIA - 1 EDIZIONE
CLUB NAZIONALE FIAT 600 DI BESOZZO (VA) 5.000
096/2012 RADUNO DELLE SEZIONI APPI DELLA LOMBARDIA
ASSOCIAZIONE PER L'ASSISTENZA DEI PENSIONATI DEL PUBBLICO IMPIWEGO DI MILANO 3.000
097/2012 XVII EDIZIONE INTERNETIONAL CHAMBER MUSIC FESTIVAL 2012- ALLA SCOPERTA DEGLI ANTICHI LUOGHI
ASSOCIAZIONE CULTURA IN MUSICA LIMES DI LIMONE SUL GARDA (BS) 3.000
098/2012 MANTOVA CREATIVA 2012. ARTE. ARCHITETTURA E DESIGN A CONFRONTO
ASSOCIAZIONE MANTOVA CREATIVA 5.000
099/2012 CONVEGNO TURISMO E WELLNESS
COMUNE DI GARDONE RIVIERA (BS) 3.600
100/2012 MEMORIAL PIETRO ROSSINI
ASSOCIAZIONE USB BRIOSCHESE CALCIO DI BRIOSCO (MB) 1.500
101/2012 ALZHEIMER NEL TERZO MILLENIO - RICERCA, SERVIZI SOCIO SANITARI/ASSISTENZIALI E TERRITORIALI, ASSOCIAZIONISMO, COOPERATIVISMO E VOLONTARIATO
ASSOCIAIZONE SACUME' SALUTE - CUORE - MENTE ONLUS DI SESTO SAN GIOVANNI (MI) 4.000
102/2012 LA GINNASTICA NELLE OLIMPIADI
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA POLISPORTIVA FINO MORNASCO (CO) 3.450
103/2012 COMPORTAMENTI UMANI
COMUNE DI LODI  4.000
104/2012 CELEBRAZIONE DEL 70° ANNUIVERSARIO FONDAZIONE DELL ENS - XXII ASSEMBLEA REGIONALE ENS LOMBARDIA
ENTE NAZIONALE PER LA PROTEZIONE E ASSISTENZA DEI SORDI DI MILANO 2.500
105/2012 EROI SI DIVENTA
COMUNE DI CASSANO D'ADDA 2.000
106/2012 CON-TESTO
ACCADEMIA DEI FILODRAMMATICI DI MILANO 1.500
107/2012 MOSTRA KAYONE DAL TITOLO HEAVY METAL
CONSIGLIO REGIONALE
110/2012 FINISSAGE - EVENTO - SILVANO BULGARI - IL SENSO DEL TEMPO
ASSOCIAZIONE CULTURALE ART-IS DI MAGENTA (MI) 5.000
111/2012 PSICOPATIA: IMPATTO SOCIALE ED ECONOMICO DI UN DISTURBO DELLA GLOBALITA'
ASSOCIAZIONE LIBRA DI MANTOVA 5.000
112/2012 PREMIO HYSTRIO 2012
ASSOCIAZIONE PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA TEATRALE - HYSTRIO 3.000
113/2012 VIE FRANCIGENE E VIE STORICHE DI LOMBARDIA E D'ITALIA - MANIFESTAZIONI CULTURALI LOMBARDE AD ESTENSIONE DELLA 4° GIORNATA NAZIONALE DEI CAMMINI FRANCIGENI
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE RETE DEI CAMMINI DI COMO 2.000
114/2012 UN DUE TRE.... STELLA
COOPERATIVA SOCIALE ICARO 2000 SI SESTO SAN GIOVANNI 4.000
115/2012 CERIMONIA DI PREMIAZIONE E CONSEGNA RICONOSCIMENTI PARTECIPANTI 1^ 600 MIGKLIA
ASSOCIAZIONE 1° CLUB NAZIONALE FIAT 600 DI BESOZZO (VA) 5.000
116/2012 V FIERA DI SAN PANCRAZIO
PARROCCHIA S.MAURIZIO DI VEDANO OLONA (VA) 5.000
122/2012 RACCONTA LA TUA FAVOLA 
ASSOCIAZIONE PASSEPARTOUT -  ASSOCIAZIONE CULTURALE ONLUS DI CREMA (CR) 3.000
123/2012 XXVIII CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO ISMAELE VOLTOLINI
ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO CITTA' DI CURTATONE (MN) 4.000
124/2012 COMMEMORAZIONE DEL 50° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE - LA GESTIONE OLISTICA DEL PAZIENTE CON LESIONI DA PRESSIONE
FONDAZIONE FERRARIO DI VANZAGO (MI) 1.000
127/2012 IX EDIZIONE UNIVERSITA' D'ETE'  PAESAGGIO E INNOVAZIONE. BENESSERE DELLA NATURA, ECONOMIA DEL BENESSERE, BENESSERE DELL'UOMO
FONDAZIONE EUROPEA IL NIBBIO - UNIVERSITE' D'ETE' DI MILANO 4.500
128/2012 SETTIMANA DEL CANTO LOMBARDO
ASSOCIAZIONE CORO IDICA DI CLUSONE (BG) 4.000
129/2012 IMPRIMATVR 2012, IL BIENNALE DI ARTE CONTEMPORANEA GIOVANILE
ASSOCIAZIONE IMPRIMATVR DI SAN MARTINO DELL'ARGINE (MN) 4.000
130/2012 CAMMINAOROBIE
CLUB ALPINO ITALIANO, ANTONIO LOCATELLI, SEZIONE DI BERGAMO 4.000
131/2012 FESTIVAL BASSA COPMASCA 2° EDIZIONE
ASSOCIAZIONE PRIMAVERA MUSICALE DI DONGO (CO) 3.000
132/2012 MANIFESTAZIONE  PER LE SANTE DI LOVERE
PARROCCHIA S.MARIA ASSUNTA DI LOVERE (BG) 2.000
133/2012 XX ANNIVERSARIO GEMELLAGGIO CASSIGLIO- LE PONT DE PLANCHES
COMUNE DI CASSIGLIO (BG) 1.500
134/2012 XV ANNIVERSARIO GEMELLAGGIO COMUNE S.BRIGIDA CON ROCHE LE BEAUPRE -  CONVEGNO INVECCHIAMENTO ATTIVO
COMUNE DI S. BRIGIDA (BG) 2.000
135/2012 CIRCO BOSIS
FONDAZIONE EMILIA BOSIS DI BERGAMO 6.000
136/2012 ALCOL: LA NUOVA MODA CHE UCCIDE I GIOVANI
ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO LA DIFFUSIONE DELLA DROGA ONLUS DI MILANO 3.000
138/2012 NOTTE BIANCA
COMUNE DI BAGNOLO MELLA (BS)  1.000
139/2012 26° TRANS BENACO CRUISE RACE
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA CIRCOLO NAUTICO PORTESE DI SAN FELICE DEL BENASCO 3.000
140/2012 VII TAPPA COPPA ITALIANA MOTOCROSS FREESTYLE
ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA VIRTUS CEPINO DI S.OMOBONO TERME (BG) 3.000
141/2012 INTERNETIONAL MELZOFILEFESTIVAl DI MELZO
ASSOCIAZIONE SPAZIO MEM DI MELZO (MI) 4.000
142/2012 LA GRANDE FESTA DI MEZZA ESTATE
COMUNE DI DALMINE (BG) 4.000
143/2012 GIOCHI REGIONALI SPECIAL OLYMPICS ITALIA DELLA LOMBARDIA DI TENNIS 2012 - MEETING NAZIONALE ED INTERNAZIONALE AD INVITI SPECIAL OLYMPICS ITALIA DI TENNIS CITTA' DI MONZA
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA CIRCOLO TENNIS MONZA 4.000
144/2012 SUONI E SAPORI NELL'ULIVETO
COMUNE DI LIMONE SU GARDA (BS) 3.000
145/2012 FESTIVAL DEGLI ORTI
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE TERRALAB 3.0 DI MONZA 4.000
146/2012 FIERA ESPOSITIVA DI SANTANTONIO A BREMBILLA
PRO LOCO VAL BREMBILLA (BG) 3.000
152/2012 CELEBRAZIONI 90° DI FONDAZIONE DEL CORPO MUSICALE DI SFORZATICA
CORPO MUSICALE DI SFORZATICA DI DALMINE (BG) 2.000
153/2012 HAPPENING DELLO SPORT
PARROCHHIA S.MARTA IN MAGRAGLIO (CO) 2.000
155/2012 GIORNATA DELLA LEGALITA' CONTRO TUTTE LE MAFIE
ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI SEZIONE DI PADERNO DUGNANO (MI) 3.000
156/2012 BERGAMO GOSPEL FEST
UNIONE SOCIETA' CORALI ITALIANE DI PONTERANICA (BG) 4.000
158/2012 FIERA DI CRISTO RISORTO - LA GENIALITA' LOMBARDA RISPONDE ALLA CRISI
COMITATO PUNTO COM DI CASSANO D'ADDA (MI) 2.500
159/2012 27° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOLKLORE
ASSOCIAZIONE CULTURALE E FOLKLORISTICA I TENCITT DI CUNARDO (VA) 4.000
160/2012 FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA D'ARTE
ASSOCIAZIONE FESTIVAL CINEMA INTERNAZIONALE DI BERGAMO 4.000
161/2012 STUDI, PUBBLICAZIONE E RICERCHE SULLA SCUOLA DI MILANO E LA TRADIZIONE LOMBARDA ED EUROPEA DEL RAZZIONALISMO CRITICO
CENTRO INTERNAZIONALE INSUBRICO CARLO CATTANEO E GIULIO PRETI 4.000
162/2012 PROMOZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALISTICO DELLA COMUNITA' MONTANA LARIO ORIENTALE VALLE SAN MARTINO ANNO 2012
COMUNITA' MONTANA LARIO ORIENTALE 3.000
163/2012 UN POMERIGGIO ALL'OPERA CONCERTO LIRICO VOCALE
COOPERATIVA SOCIALE MONZA SRL DI MONZA 2.000
168/2012 FESTA IN MALGA
COMUNE DI SONGAVAZZO (BG) 1.000
169/2012 BACK TO JAZZ... DOVE ERAVAMO RIMASTI
ASSOCIAZIONE PROMOZIONE SOCIALE JAZZ CLUB BERGAMO 4.000
170/2012 7^ SAGHRA DEI SAPORI ANTICHI, LE CANTINE DI VERCANA
COMUNE DI VERCANA (CO) 2.000
171/2012 PAROLARIO 2012- LEGGERE IL FUTURO
ASSOCIAZIONE CULTURALE PROLARIO DI COMO 5.000
172/2012 RIVA DAYS 170 - 90 - 50 ASI NAUTIC SHOW
ASSOCIAZIONE RIVA HISTORICAL SOCIETY DI MILANO 5.000
173/2012 LE PAROLE DI ANSPERTO
ASSOCIAZIONE AMICI DEL PONTIFICIO ISTITUTO AMBROSIANO DI MUSICA SACRA DI MILANO 3.000
174/2012 FESTA DELLA TERZA ETA' 33^ EDIZIONE 2012
ASSOCIAZIONE UNIONE PESCATORI AURORA DI MILANO 1.000
175/2012 SOSTEGNO AL MUSEO DELLA TECNICA ELETTRICA DI PAVIA, CENTRO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE PER LA STORIA DELLA TECNOLOGIA ELETTRICA NEL 2012
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PAVIA 3.000
176/2012 RIEVOCAZIONE STORICA RINASCIMENTALE - CASTLE RUN
COMUNE DI RODONDESCO (MN) 2.000
177/2012 61^ MOSTRA ZOOTECNICA MANDAMENTALE DEI BOVINI DI RAZZA BRUNA ALPINA
COMUNE DI BORMIO (SO)  3.000
178/2012 MOSTRA MULTIMEDIALE DEL 140° DI FONDAZIONE DELLA GINNASTICA COMENSE 1872
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA GINNASTICA COMENSE 1872 DI COMO 3.000
179/2012 VUOI LA PACE? PEDALA!!
ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVOTRATORI ITALIANI (ACLI) DI MILANO 3.000
180/2012 CORTILI IN FESTA
COMUNE DI REZZAGO (CO) 3.000
181/2012 AGORA- 2012 MINIARTEXTIL COMO
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE ARTE & ARTE DI COMO 4.000
183/2012 PARLIAMONE:CAMPAGNA EUROPEA DI SENSIBILIZZAZIONE SUL RAPPORTO FIGLIO - GENITORE DETENUTO
ASSOCIAZIONE BAMBINISENZASBARRE ONLUS DI MILANO 2.000
184/2012 CIELI IN TERRA
FONDAZIONE ALMA TOVINI DOMUS DI BRESCIA  3.000

Centinaia di persone in Largo Cairoli ieri 7 luglio per gridare con forza FORMIGONI DIMETTITI.
Accompagnati dal ritornello LIBERA LA SEDIA gli interventi di Lorenzo LipparinI, Enrico De Alessandri, Giulio Cavalli e in diretta skype Beppe Grillo, e poi a seguire decine di interventi dal pubblico, abbiamo ribadito i motivi per cui un personaggio come Formigoni crea imbarazzo ad una regione come la Lombardia, che merita un governo serio e onesto.
Formigoni risulta indagato, per corruzione e finanziamento illecito ai partiti, ma è anche a capo del consiglio regionale più indagato nella storia d'Italia (12 consiglieri su 80 e due di questi ancora agli arresti).
Il Consiglio di Stato ha pure giudicato la sua giunta illegittima per il mancato rispetto dell'equilibrio di genere sancito dallo stesso statuto della Regione Lombardia.
Ma ancor più grave è il fatto che sia stato eletto, benchè incandidabile avendo già svolto tre mandati consecutivi, appoggiato da firme irregolari e sopratutto FALSE. Si ritiene potente al punto di essere al di là della legge, forte di un consenso dell'elettorato, in barba a leggi e regolamenti, malgrado ciò, come dichiara chi ha collaborato con la sua campagna elettorale e la raccolta delle firme, non sono riusciti a raccogliere un numero di sottoscrizioni sufficienti a candidarlo.
Tanto da dover falsificarne oltre 900...
E' una vergogna, è una situazione imbarazzante, anche per i suoi stessi alleati, in particolare per quei cittadini che si professano cattolici.
A casa, Formigoni (ma quale casa?), LIBERA LA SEDIA.


DIRETTA VIDEO DALLE 17.00

Interverranno:

In collegamento video BEPPE GRILLO

e inoltre

Interverranno:
Lorenzo Lipparini  (autore del libro "Formigoni, biografia non autorizzata") 
Enrico De Alessandri  (autore del libro "Comunione e Liberazione, assalto al potere in Lombardia")
Giulio Cavalli  (Consigliere regionale delle Lombardia) 

Mattia Calise (consigliere comunale a Milano del MoVimento 5 Stelle)
Vito Crimi  (candidato Presidente alle elezioni regionali del 2010 per il MoVimento 5 Stelle)

in collegamento video 
Beppe Grillo 


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Leggi la prima puntata: Formigoni e le indagini a suo carico

Leggi la seconda puntata: Formigoni e le firme false

Leggi la terza puntata: Formigoni e le firme false


E per la quinta puntata non potevamo non occuparci di SANITA', il fiore all'occhiello di questo governatorato, di 20 anni di gestione della sanità secondo il modello Formigoni, un'eccellenza... ma è tutto oro quel che luccica? O piuttosto tutto ciò che ha a che fare con la sanità privata diventa oro!

Breve viaggio metaforico in questo mondo di pirati

I PIRATI DELLA LOMBARDIA OLTRE I CONFINI DELLA SANITA' PRIVATA

Sono partiti all'attacco dei soldi della sanità pubblica, i nostri pirati, gia dal '96 all'ordine di "arrembaggio" impartito dall'allora assessore alla sanità Carlo Borsani (AN) che parlando dell'ospedale Niguarda dichiarava "...è da troppi anni una cittadella rossa, noi vi faremo smettere di essere rossi", e dall'altra parte in coro una voce si levò "...non riuscirete a farci neri".

Neri no, ma bianchi si, anzi ciellini per la precisione, e da qui inizia la storia l'occupazione politica del Niguarda, che assume un valore esemplare di caso nazionale.
Perché il "governatore" Formigoni, il leader politico di C.L. ne ha fatto un laboratorio di un nuovo modello assistenziale che favorisce le strutture private, ma con i soldi pubblici.
I pirati della Lombardia, partono all'attacco della sanità pubblica smontandola pezzo per pezzo e con un ottimo risultato: sono finiti sotto indagine il dg. Di riguarda P.Cannatelli, quello di Busto Arsizio Armando Zozzini, gli ex dg e sanitari di Lecco Ambrogio Bertoglio e Giuseppe Genduso, il responsabile dell'unita di cardiologia di Saronno Daniele Nossiacos, e per non farci mancare nulla si sono scoperchiati i casi mediaticamente più rilevanti del San Raffaele e del Maugeri in quanto vedono coinvolto in prima persona (tirato in ballo dagli accusati) lo stesso Formigoni?

Nonostante tutto continua, da parte di questi pirati l'opera iniziata nel 96, con la chiusura dei servizi negli ospedali per "donarli" alle strutture private, come l'esperimento fallito per il "palazzo dei denti": la pseudo-privatizzazione della clinica universitaria odontoiatrica dell'ospedale San Carlo a Milano che ha creato un buco di oltre 6 milioni di euro, che per recuperarli il "pirata" ha deciso di tagliare gli stipendi ai dipendenti dell'ospedale san Paolo.
In questo momento sono più di mille gli indagati per vicende di corruzione dalla Procura della Repubblica di Milano; ma questo non fa più notizia, sono tutti casi isolati... ma chi ci crede?

La regione Lombardia con alla guida i suoi "pirati" ha fatto lievitare la spesa sanitaria dal 95 al 99 di oltre 4.000 miliardi di lire, fino a raggiungere la quota record (1999) di oltre 19.000 mila miliardi di lire (più di un terzo entrati nelle casse delle cliniche e laboratori privati).

Per arrivare al bilancio di previsione per il 2012, che prevede 17,5 miliardi di euro da destinare al finanziamento della sanità su un bilancio complessivo di 23,2 miliardi di euro.

Intanto la secessione Formigoni l'ha già fatta, non quella delle bandiere e squilli di tromba, ma quella reale, sostanziale, che realizza in Lombardia un sistema di governo in contrasto con quello nazionale: nella sanità, nell'urbanistica, nella scuola.

Il sistema sanitario lombardo ha trasformato le ASL in aziende che pagano le prestazioni e i servizi di ospedali pubblici e (in maniera crescente) di cliniche e laboratori privati, è diverso e in contrasto con il sistema nazionale.

Ma scendiamo un po' nel dettaglio sulla vicenda che ha visto coinvolte le fondazioni Maugeri e San Raffaele e il nostro "Barbossa" Daccò
Ai privati 176 milioni in 3 anni, 84 finiti a S. Raffaele e Maugeri
Sono le cifre che il consigliere regionale Alessandro Alfieri imputa alla c.d. "legge Daccò", n. 34 del 28 dicembre 2007, poi confluita nella 33 del 2009, una legge che prende il nome dal faccendiere arrestato, lobbista ciellino solito ospitare sul suo yacht il governatore Roberto Formigoni e passare con lui vacanze da sogno in resort caraibici extra lusso.
Una legge regionale che in tre anni, dal 2008 al 2010, ha assegnato 176 milioni di euro e 84 - quasi metà - hanno avuto come destinatari la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor e la Fondazione Salvatore Maugeri. Proprio le due istituzioni da cui Pierangelo Daccò, secondo i magistrati, ha ricevuto denaro (poi trasformato in fondi neri) al centro dell'inchiesta della Procura di Milano.
"Concedere fondi per miglioramenti strutturali e tecnologici alle strutture no profit private accreditate", questo lo scopo della legge, come riferisce, Costantino Passerino, direttore amministrativo della Fondazione Maugeri sentito dagli inquirenti il 30 novembre scorso, prima di finire anche lui in carcere: "Daccò - racconta ai pm - mi prospettò l'imminente emanazione di provvedimenti normativi generici che avrebbero riguardato gli Enti non commerciali nel settore sanitario (...). Grazie a tali provvedimenti la Fondazione Maugeri beneficiò di finanziamenti per 30 milioni di euro".
A questi si aggiungano i 54 milioni assegnati alla Fondazione del San Raffaele per un totale di 84 milioni destinati con tre diversi bandi alle due organizzazioni che mantenevano Daccò come consulente. Il 48% della cifra complessiva messa a disposizione dal Pirellone.
A fine 2008 la Regione assegna 56 milioni di euro, distribuiti su 55 progetti scelti da un'apposita commissione. Tredici sono stati proposti dalla Fondazione del San Raffaele, per un totale di 23 milioni di euro. Mentre alla Fondazione Maugeri vengono attribuiti 10,2 milioni, divisi su 16 diversi progetti. Denaro pubblico finalizzato soprattutto all'acquisto di macchinari nuovi, come quelli per l'"ammodernamento del reparto di radioterapia transcutanea" della Maugeri, con un finanziamento da 2,5 milioni di euro. Ma anche progetti su aspetti organizzativi: al San Raffaele vengono per esempio assegnati 5,6 milioni per un progetto di riorganizzazione delle unità operative dell'ospedale secondo dipartimenti gestionali e funzionali.
A fine 2009 la Regione stanzia fondi per altri 60 milioni di euro. San Raffaele e Maugeri sono ancora in testa alla classifica delle strutture che ne beneficiano: 16,7 milioni vanno alla prima, 9,4 alla seconda. Dopo un anno stessa storia: 13,9 milioni dei 60 totali al San Raffaele, per la realizzazione di un nuovo blocco operatorio, e 10,5 alla Maugeri per la riorganizzazione e l'aggiornamento tecnologico di tre reparti.
Il rapporto tra Regione Lombardia (nella persona di Formigoni) e il San Raffaele non è mai stato un mistero. In un carteggio tra il presidente Formigoni e don Luigi Verzè, risalente al 2001, il presidente elencava i favori fatti all'ospedale: accreditamento non regolare di posti letto con il servizio sanitario, rimborsi discutibili, norme e regolamenti confezionati «sartorialmente» per fare guadagnare di più il San Raffaele. "È stato - dice Formigoni - un susseguirsi di tentativi di trovare soluzioni a problemi, ovviamente nel rispetto delle leggi".
Mentre qualcuno giustifica la capacità delle due fondazione di vedersi attribuire i finanziamenti più elevati grazie al merito e alla rilevanza a livello regionale delle loro strutture, il sospetto, che viene corroborato dall'inchiesta in corso, è che la generosità della Regione sia frutto delle attività di lobbying di Daccò. Passerino aggiunge ai pm: "Daccò è un personaggio con cui chi svolge attività nel settore sanitario in Lombardia deve avere relazioni perché è risaputo che ha moltissima influenza nell'assessorato alla Sanità ed è un uomo molto importante in Comunione e liberazione, in particolare per i suoi rapporti con il presidente della regione Lombardia".
Ma la Regione smentisce le cifre diffuse da Alfieri, e in una nota sostiene che i fondi erogati a San Raffaele e Maugeri non sono 84 milioni, ma 44... briciole potremmo dire... solo 44 milioni!In realtà il denaro non è stato erogato perché alcuni progetti non sono ancora terminati. In Lombardia il 44% dei costi del servizio sanitario regionale è imputato alle prestazioni degli enti accreditati. La percentuale più alta d'Italia.


FORMIGONI DIMETTITI... SE AMMINISTRI I SOLDI PUBBLICI COSI'!

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le_scuole_private_ve_le_pagate-c517a.gifLeggi la prima puntata: Formigoni e le indagini a suo carico

Oggi, quarto appuntamento, e parliamo di SCUOLA!

ZERO PRIVILEGI PER LE SCUOLE PRIVATE IN LOMBARDIA (ED IN ITALIA)
Come buttare soldi dei cittadini per un servizio scadente
(a cura di Paolo L.)

Le politiche regionali si informano ai principi della centralità della persona, della funzione educativa della famiglia, della libertà di scelta e della pari opportunità di accesso ai percorsi, nonché ai principi della libertà di insegnamento e della valorizzazione delle professioni educative, dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e formative e della parità dei soggetti accreditati che erogano i servizi. Questo è quanto afferma la Legge Regionale 6 agosto 2007, n. 19 "Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia" Art.2 (Finalità e principi) comma 1.
Grazie a questa legge e prima ancora ad una consolidata prassi istituzionale, in poco più di dieci anni, tra l'istituzione del Buono Scuola (2001-02) prima e Dote Scuola poi, la Regione Lombardia ha elargito mezzo miliardo di euro alle scuole private sotto forma di finanziamenti indiretti. Tutto questo senza contare le centinaia di milioni di euro destinati per l'edilizia scolastica e usati a favore di strutture scolastiche di proprietà privata.

Dal 2001 con il passare degli anni si sono sempre dati più soldi pubblici alle scuole private per attirare sempre più clienti.
Mediamente i 2/3 delle famiglie che mandano i figli alle private e che chiedono ed ottengono il buono scuola hanno un reddito superiore a 30mila euro annui: il contributo regionale va quindi a beneficiare famiglie con redditi medio-alti.
Il 10% degli studenti lombardi frequenta scuole private e riceve l'80% dei finanziamenti che la Regione destina alla scuola. La scuola privata gode di enormi benefici: è ora di dire basta in base al principio di giustizia sociale.
Le normative hanno istituzionalizzato e legittimato un privilegio incostituzionale per le scuole private.
La libertà di scelta offerta dal privato non deve essere sovvenzionata dal pubblico come recita l'art. 33 della nostra Costituzione. Contesto generale La questione dei finanziamenti alle scuole private in Lombardia rientra nella delicata ma non più rimandabile questione della laicità dello Stato, delle Libere Chiese in un Libero Stato.
Chiese libere in primis da finanziamenti pubblici. La questione non è solo prettamente economica dovuta ai cospicui contributi che gli enti pubblici (a partire dall'amministrazione centrale a quelle locali e periferiche) attribuiscono sotto diverse forme ad enti ed istituzioni private, religiose e cattoliche in gran parte: si tratta di fatto, dato proprio l'enorme ammontare di risorse pubbliche destinate di fatto a questi enti privati, di una questione di giustizia sociale e di equa ripartizione dei contributi pubblici soprattutto in tempi di crisi economica strutturale come stiamo vivendo in questi anni. 
C'è da dire anche che oltre e forse più che di una questione religiosa, pare che questa questione riguardi anche un aspetto politico poco indagato e conosciuto: una questione di clientelismo politico, di foraggiamento di operatori privati economici legati da interessi economici e politici comuni e che in Lombardia hanno garantito per quasi un ventennio lo schema di potere formigoniano. In Lombardia nello specifico, attraverso il meccanismo denominato della dote scuola destinata all'istruzione ed alla formazione professionale, è stato messo di fatto a sistema un bonus strutturale milionario per le scuole private, quasi tutte cattoliche. In sostanza i soldi pubblici sono andati a finanziare per vie traverse scuole private.
Vediamo però nel merito di cosa stiamo parlando.

PER LEGGERE IL DOCUMENTO COMPLETO CLICCA QUI


FORMIGONI DIMETTITI... SE AMMINISTRI I SOLDI PUBBLICI COSI'!

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Thumbnail image for FORMIGONI LOCANDINA HQ lr.jpgLeggi la prima puntata: Formigoni e le indagini a suo carico

Ed eccoci alla terza puntata del caso Formigoni.
Nella Regione delle eccellenze spunta un record, il primato di Regione più indagata nella storia d'Italia.

I reati sono vari, ma truffa e corruzione i preferiti. 

Tra gli indagati ci sono 4 componenti su 5 dell'Ufficio di Presidenza, quindi non insignificanti consiglieri ma personalità di spicco, personalità che hanno ottenuto quel ruolo in quanto esponenti importanti dei partiti che rappresentano.

Tra questi 2 sono tuttora agli arresti, e si tratta di Franco Nicoli Cristiani (PDL) e Massimo Ponzoni (PDL).

Poi, sempre dell'ufficio di Presidenza sono indagati Davide Boni (Lega) e Filippo Penati (PD), il tutto nella logica bipartisan.

A questi si aggregano numerosi consiglieri e assessori, alcuni si sono dimessi dal loro incarico (ma rimanendo in Consiglio regionale), qualcuno si è dimesso dal proprio gruppo consiliare (Penati) passando al gruppo misto, ma sempre attaccato alla poltrona di consigliere, e una sfilza di dirigenti regionali.

Formigoni dovrebbe fare i bagagli, con tutta la sua truppa, perchè due sono le ipotesi:

1) è al corrente di tutto ciò che accade sotto di lui, e allora sarebbe colluso;

2) non e al corrente di ciò che fanno i suoi uomini, e allora dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità di gestire i suoi uomini.

FORMIGONI DIMETTITI... SE NON SEI CAPACE DI SCEGLIERE I TUOI UOMINI!


Di seguito caso per caso, tutti gli indagati della Regione Lombardia
(tratto da Il Fatto Quotidiano)

Daniele Belotti (Lega Nord) è indagato per una vicenda di tifo violento verificatasi a Bergamo l'8 febbraio 2011. E' ritenuto l'anello di congiunzione tra le istituzioni e la tifoseria; deve rispondere di concorso in associazione per delinquere.

Monca Rizzi (Lega Nord), indagata a Brescia per presunti dossieraggi nei confronti di avversari all'interno del Carroccio, si è dimesso il 16 aprile 2012.

Davide Boni (Lega Nord) il 6 marzo 2012 il presidente del consiglio regionale lombardo viene indagato per corruzione per un totale di circa un milione di euro, soldi che potrebbero essere finiti nelle casse del partito di Umberto Bossi. L'indagine si concentra su presunte tangenti in campo urbanistico.

Renzo Bossi (Lega Nord) indagato a Milano per truffa ai danni dello Stato nell'inchiesta sui fondi della Lega, con il padre Umberto e il fratello Riccardo il 16 maggio 2012.

Nicole Minetti (Pdl) il consigliere regionale è indagata insieme a Lele Mora ed Emilio Fede per induzione e favoreggiamento della prostituzione nella vicenda di Ruby. L'iscrizione nel registro avviene il 15 gennaio 2010.

Gianluca Rinaldin (Pdl) il 16 aprile 201o viene iscritto nel registro degli indagati per corruzione, truffa aggravata, finanziamento illecito ai partiti e falso. L'inchiesta riguarda presunte tangenti nel settore turistico del lago di Como. L'indagine era stata ribattezza la "Tangentopoli lariana".

Massimo Ponzoni (Pdl) il 19 settembre 2011 l'ex assessore regionale all'Ambiente é indagato per bancarotta e poi per corruzione, nonché coinvolto nella maxi-operazione Infinito contro la 'ndrangheta. Arrestato.

Franco Nicoli Cristiani (Pdl), ex vicepresidente del Consiglio regionale lombardo, è stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta per una presunta tangente da 100 mila euro. Le indagini hanno portato anche al sequestro di alcuni cantieri della Brebemi in territorio di Milano e Bergamo. Le manette scattano il 30 novembre 2011.

Angelo Giammario (Pdl) il 14 marzo 2012 riceve la visita dei carabinieri che indagano il consigliere per l'ipotesi di corruzione e finanziamento illecito dei partiti. La vicenda in questione è legata agli appalti per il verde pubblico, soprattutto tra Milano e la Brianza.

Romano La Russa (Pdl)l'assessore alla sicurezza della regione Lombardia e fratello dell'ex ministro alla Difesa viene indagato il 19 marzo 2012 per finanziamento illecito ai partiti nell'ambito dell'inchiesta sul caso Aler.

Filippo Penati (Pd) è indagato dal 20 luglio 2011, per presunte tangenti per gli appalti dell'area Falck, si è dimesso dalla sua carica nel Consiglio regionale della Lombardia, dove era vicepresidente, mai da consigliere.

Alessandra Massei ex dirigente alla Programmazione sanitaria è indagata il 7 giugno 2012 per la vicenda giudiziaria che ruota intorno alla fondazione Maugeri.

Carlo Lucchina il direttore generale dell'assessorato alla Sanità compare il 14 giugno 2012 come indagato, perché accusato di turbativa d'asta su finanziamenti regionali, stanziati e in alcuni casi già erogati dalla Regione Lombardia, nell'ambito degli accordi stipulati tra aziende private.

FORMIGONI DIMETTITI... SE NON SEI CAPACE DI SCEGLIERE I TUOI UOMINI!


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bart-simpson-generator.gifLeggi la prima puntata: Formigoni e le indagini a suo carico

Continua il nostro percorso, che ci accompagnerà fino al 7 luglio, dentro i motivi per i quali chiediamo le dimissioni di Formigoni.
Avremmo voluto occuparci oggi di tutti i personaggi indagati o agli arresti nel Consiglio Regionale, ma è l'attualità che ci detta i tempi e ci anticipa offrendoci spunti molto più interessanti.
Parleremo invece delle firme false in quanto oggi la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio (cioè ha concluso le indagini e ritenuto la sussistenza di prove sufficienti per andare a processo) nei confronti di Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano ma anche responsabile della campagna elettorale del PDL in Lombardia
L'accusa è di quelle importanti, che potrebbe avere ripercussioni serie sulla legittimità della elezione di Formigoni.
L'accusa è di aver falsificato, insieme ad altre 9 persone le firme a sostegno della candidatura della lista di Formigoni alle ultime elezioni regionali del 2010.

Per le elezioni regionali in Lombardia ogni lista deve presentare 3.500 firme di sottoscrittori, tutte autenticate davanti ad un pubblico ufficiale.

banchetto.jpg Il MoVimento 5 Stelle benché con grandissime difficoltà per l'ostruzionismo delle amministrazioni comunali nel concedere gli spazi, per trovare gli autenticatori disponibili, per le condizioni atmosferiche avverse, ha concluso un mese prima della scadenza la raccolta delle firme necessarie in numero superiore al minimo necessario.

Alla sede del PDL invece, la sera prima della scadenza per la presentazione delle liste, c'è fibrillazione, il numero delle firme raccolte non è sufficiente, come racconta ai giudici Clotilde Strada, responsabile della raccolta firme.
Interviene quindi Guido Podestà, che di fronte all'evidenza di aver raschiato il fondo, suggerisce l'unica soluzione possibile per evitare che Formigoni e tutto il PDL non sia in corsa: falsificare le firme.
Le parole usate, come riferisce Clotilde Strada, sono "avete i certificati elettorali, usateli", e quindi sulla base di certificati elettorali di ignari elettori (di cui il PDL era in possesso) hanno cominciato a ricopiare i dati anagrafici, falsificare le relative firme e apporre l'autenticazione in calce.
Le firme false accertate dai PM (la falsità non è in discussione in quanto accertata da perizia) sono oltre 900 e senza di esse la lista di Formigoni non avrebbe avuto il requisito minimo per partecipare alla competizione elettorale.
Tutti gli elettori la cui firma appare di dubbia autenticità sono stati interrogati e hanno tutti ammesso di non aver mai firmato per il PDL o al più di aver firmato per altra lista o altra iniziativa.

Il silenzio di PD e UDC è significativo, in quanto in Liguria sono 10 i i pubblici ufficiali indagati per avere autenticato le firme false di PD e UDC.

Dobbiamo ammettere che questo sistema non è un'invenzione del PDL, ma purtroppo prassi comune consolidate in quasi tutte le forze politiche, utilizzare vecchi elenchi, utilizzare informazioni raccolte per altre competizioni elettorali o altre iniziative politiche (referendum, petizioni, ecc.) per falsificare le firme, ecc. ecc.
Basti pensare che le firme devono essere raccolte su fogli che contengono la lista di candidati completa e che è noto a tutti che le liste di candidati vengono definite solitamente 24 ore prima della scadenza per la presentazione delle liste, appare pertanto improbabile (se non impossibile) poter stampare, diffondere, raccogliere, autenticare e produrre i certificati elettorali di tutte le firme necessarie.
Anche in questo il MoVimento 5 Stelle si è distinto, infatti il 13 dicembre 2009 le liste dei candidati del listino regionale e di tutti i listini provinciali erano definitive.

Siamo di fronte ad un fatto clamoroso, un'elezione irregolare, illegittima, che ha visto correre una lista che non aveva i requisiti.
La Regione Lombardia andrebbe immediatamente commissariata e dovrebbe procedersi immediatamente alla ripetizione delle elezioni, con l'esclusione dalla competizione elettorale di tutti quei personaggi che si sono macchiati del reato di falsificazione delle firme.
Formigoni sostiene di non essere al corrente della procedura seguita nella raccolta delle firme, e potremmo anche crederci, il Celeste non si interessa delle cose terrene e materiali delegando per questo i suoi fidati collaboratori.
Ma ciò non cambia la gravità di quanto accaduto, non fa venir meno l'illegittimità della candidatura sua e di tutto il PDL.

Ricordiamo inoltre che buona parte delle firme, oltre quelle false, presentavano delle irregolarità formali, che solitamente portano alla esclusione di una lista ma che in questo caso sono state "salvate" grazie all'intervento legislativo d'urgenza del governo Formigoni, che ha varato il c.d. "decreto salvaliste" promulgato ad hoc per le liste della Lombardia e del Lazio.

FORMIGONI SEI ILLEGITTIMO... DIMETTITI!


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Cominciamo oggi il nostro viaggio dentro i perché chiediamo le dimissioni di Formigoni, partendo proprio da lui e dalle indagini che lo coinvolgono.

Prima puntata: FORMIGONI INDAGATO.

Il Corriere della Sera recentemente ha fatto trapelare la notizia che anche Formigoni sarebbe iscritto nel registro degli indagati, per corruzione e finanziamento illecito ai partiti, in quanto avrebbe ricevuto una somma di 500 mila euro per finanziare la campagna elettorale del 2010 da Pierangelo Daccò e questo, secondo i PM, potrebbe aver influenzato le scelte politiche a favore del San Raffaele fino a ipotizzare il reato di vera e propria corruzione.

Formigoni ha subito smentito, dicendo di non aver ricevuto nessun avviso di garanzia, ma forse gli avvocati non gli hanno spiegato che l'avviso di garanzia non arriva a chiunque è sottoposto ad indagine, anzi solitamente l'indagine avviene senza che vi sia alcuna informativa all'interessato altrimenti sarebbe falsata.
L'avviso di garanzia arriva solo nel momento in cui il PM deve compiere degli atti che prevedono la garanzia della presenza del difensore (ad. es. perquisizione, sequestro, interrogatori, ecc.) oppure a chiusura indagini.
Quindi a nulla rileva che Formigoni non sia stato informato dell'indagine a suo carico. E appare del tutto naturale che se Daccò e altri personaggi, vicini a Formigoni, sono agli arresti per aver messo in piedi un sistema che influenzava le scelte politiche della regione a favore della sanità privata, si indaghi anche sui soggetti politici che potrebbero aver effettuato scelte pilotate da questi faccendieri.Ci dovremmo stupire se così non fosse.

Tutto nasce dallo scandalo della bancarotta del San Raffaele (e poi la sottrazione indebita di fondi alla fondazione Maugeri) con l'arresto di Pierangelo Daccò e la richiesta del PM di cinque anni e mezzo di carcere nel processo in corso. Daccò è un faccendiere, un personaggio che poteva vantare conoscenze illustri nella politica regionale, che offriva i suoi servizi alla sanità privata in qualità di consulente ma che di fatto aveva messo in piedi un vero e proprio sistema: dalle soffiate alla vera e propria correzione di rotta delle determinazioni del Pirellone a favore del San Raffaele.

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Fin dal principio viene fuori un legame stretto con Formigoni, ospite di Daccò in lussuosi yacht o jet privati. Niente di illegale, per carità, ma perchè allora Formigoni ha smentito subito ogni rapporto con il faccendiere in carcere, dichiarando di non ricordare quelle vacanze sul suo favoloso yacht? Perchè davanti alle prove evidenti ha cominciato ad ammettere di aver fruito dei "servizi turistici" di Daccò, ma dichiarando di aver pagato tutto da sé senza mai esibire una sola prova di ciò? E infine, di fronte all'evidenza, ha dovuto ammettere quelle vacanze ma si è difeso dichiarando che comunque Daccò non ha avuto un solo beneficio derivante dai suoi rapporti con il governatore. Formigoni dichiara: "Impossibile dimostrare che ha tratto vantaggi grazie a me"... già, impossibile dimostrarlo non esclude che possa essere accaduto.
L'impressione è quella di chi colto con le mani nella marmellata farfuglia frasi come "non è come pensi" oppure "ti posso spiegare" davanti all'evidenza.

Una situazione che crea imbarazzo anche a Comunione e Liberazione, visto che al consueto meeting annuale di Rimini il nome di Formigoni non parlerà,  lui che è stato protagonista di 68 incontri/dibattiti in 31 anni di meeting, quest'anno per gli organizzatori è opportuno che non sia tra i protagonisti.

Ma ancora più significativa è la posizione di un altro arrestato eccellente, Antonio Simone, in carica negli anni '90 come assessore alla sanità e amico di Formigoni, che ha riferito ai PM di fare gli interessi di una decina di ospedali cattolici lombardi. E' lo stesso Antonio Simone a definirsi sponsor, in quanto sarebbe stato lui a sponsorizzare con l'amico Formigoni la legge regionale n.34 del 2007 attraverso la quale sono state finanziate negli anni diverse cliniche private per progetti di miglioramenti organizzativi strutturali e tecnologici presentati dalle stesse strutture. E' sempre grazie a lui che dal 2001 i fondi regionali per la Fondazione Maugeri, in dieci anni, sono aumentati di circa 200 milioni. Simone era un consulente che puntava a fare ottenere "vantaggi" alle cliniche private di area cattolica, che ottenevano fondi. In sostanza voleva portare avanti quel progetto sulla sanità lombarda che non era riuscito a realizzare da assessore. Quello che si delinea è un quadro inquietante, che ha visto drenare fondi pubblici verso le cliniche private dell'area cattolica, grazie all'intervento di personaggi equivoci vicini a Formigoni in grado, questo gli investigatori cercano di dimostrare, di influenzarne le scelte.

Ma questa probabilmente è solo la punta dell'iceberg, la sanità lombarda sarà anche un'eccellenza ma a quale prezzo?

Domani la seconda puntata

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FERMARE GREEN HILL UN DOVERE DI OGNI ITALIANO. 
FORMIGONI, TU E LE TUE MIRABOLANTI PROMESSE DOVE SEI FINITO? 

 Il MoVimento 5 Stelle della Lombardia sostiene la battaglia del coordinamento "Fermare Green Hill" nella speranza che venga finalmente adottata una normativa che impedisca questa barbarie verso tutti gli animali, che nel migliore dei casi sono velocemente uccisi e nel peggiore dei casi torturati fino alla morte. 
Dopo l'azione dimostrativa di alcuni animalisti che sono riusciti a penetrare all'interno del recinto aziendale e a liberare alcune decine di cagnolini, qualche settimana fa, sono stati arrestati dodici attivisti tradotti in carcere e rinchiusi per due giorni con l'accusa di violazione di domicilio, rapina, furto pluriaggravato, danneggiamento aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. 
Accuse insignificanti se paragonate alla sofferenza che questi cosiddetti scienziati infliggono a esseri viventi indifesi, con l'unico torto di essere nati in un mondo in cui l'uomo si considera superiore e in diritto di "usare" e "abusare" di altre vite considerate inferiori
Ma è a Formigoni che ci rivolgiamo, un politico come tanti altri che fa promesse solo a fini propagandistici per poi piegarsi alle pressioni di potenti lobbies. 

Il 23 dicembre 2011, all'indomani di un presidio davanti agli uffici della Regione Lombardia, Formigoni uscì con un comunicato stampa in cui asseriva: «Ritengo che l'attività svolta dalla Green Hill offenda il sentimento dei milioni di italiani che amano gli animali e vogliono vederli rispettati. In questi anni si è diffusa una nuova coscienza di tutela del benessere degli animali che non può in alcun modo prevedere che nella nostra Lombardia abbia sede l'unico allevamento italiano di cani beagle destinati alla vivisezione.(...)» annunciando la decisione di lavorare ad un progetto di legge regionale per portare alla chiusura di Green Hill. 

Quella proposta di legge è stata di fatto assorbita da una successiva che LAV, ENPA e OIPA hanno denunciato come una mera snaturalizzazione, dichiarando che essa "si limita a elencare genericità, palliativi o atti a favore della sperimentazione sugli animali, come Comitati etici formati in stragrande maggioranza di favorevoli alla vivisezione", insomma l'ennesimo inganno verso cittadini, visto che GREEN HILL CONTINUA AD ESISTERE!

Purtroppo gli animalisti non possono mettere in campo faccendieri facoltosi che possano offrire vacanze in barca, viaggi in aereo e altre amenità a qualcuno affinché si interessi della salute e del benessere di queste indifese e innocenti creature. 

Fermare Green Hill è un dovere di qualunque italiano, di qualunque uomo e in modo particolare dovrebbe essere una priorità per chi si professa cattolico, ricordando come San Francesco d'Assisi (patrono di questa nazione) aveva lodato ogni essere vivente elevandolo a creatura di Dio.