Marzo 2012

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I cittadini italiani sono pericolosi ed i politici della casta lo sanno, i cittadini votano.
Per ripararsi da questo pericolosissimo strumento (il voto) ecco la soluzione finale che sarà sperimentata come primo test sulle provincie: anziché abolirle le arroccano al riparo dal voto degli italiani.
Leggiamo lo "schema di legge recante modalità di elezione del Consiglio Provinciale e del Presidente della Provincia a norma dell'art. 23, commi 16 e 17, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214" in discussione sul tavolo della politica, che sta circolando tra le provincie per raccogliere i pareri.

Si parte con l'istituzione di un ente di secondo livello guidato da un consiglio provinciale e un presidente tutto interno alla casta.
Art 2 comma 1:
"Sono elettori per l'elezione del consiglio provinciale i sindaci e i consiglieri in carica nei comuni della provincia".
Lo stesso articolo al comma 4 recita:
"Possono candidarsi ed essere eletti alle elezioni provinciali esclusivamente i sindaci e i consiglieri comunali in carica"
(parafrasando dal Marchese del Grillo di Monicelli con Alberto Sordi: "..Mi dispiace io son io e voi non siete un cazzo ..")

Non paghi però i "signori" pensano bene che una rocca non è tale se non ha buone e solide mura di difesa quindi, sebbene il sistema elettorale proposto per il voto sia di tipo proporzionale, si assicurano che nessun nuovo movimento possa partecipare autonomamente precedendo uno sbarramento alla presentazione delle liste.
Art. 2 comma 5:
"La dichiarazione di presentazione di ogni lista ... deve essere sottoscritta da ... non meno di venti elettori".
Quindi, anche se un movimento è presente in alcuni comuni del territorio non potrebbe presentare una propria lista (ricordiamo che elettori sarebbero i consiglieri comunali dei comuni ricadenti nel territorio provinciale)

Non serve il Mago Merlino per presagire che questa norma è costruita a misura di casta per replicare la struttura della maggioranza già esistente nei comuni al livello della provincia, attraverso la creazione di maggioranze sempre omogenee, che nominano il livello superiore.

Tutto qui? ma non gli sembrava già abnorme?
No! i nostri usurpatori di democrazia una volta che ci sono le porcate le portano fino in fondo e perciò a corredo dell'orrendo disegno aggiungono anche la rimozione della incompatibilità tra cariche elettive.
art. 6 comma 1:
"Le cariche di presidente della provincia e di consigliere provinciale sono compatibili con le cariche di sindaco e consigliere comunale".

Ed ancora riescono a sublimarsi addirittura con un passaporto per l'eternità, non si sa mai che il voto comunale li spazzi via.
Art. 6 comma 2: "Il presidente della provincia e i consiglieri provinciali permangono nella carica anche in caso di perdita della carica di sindaco o consigliere comunale"
Notate che quello è il requisito per votare ed essere eletti come sancito dalla stessa norma proposta.

MANDIAMO A CASA ORA TUTTI SONO PERICOLOSI PER LA DEMOCRAZIA

(di Livio Lo Verso)

E' con emozione che vi annunciamo che il 16 marzo 2012 a Milano sarà conferita la cittadinanza onoraria a Pino Masciari.
Siete tutti invitati.
Il gruppo degli Amici di Pino Masciari lo accompagnerà alla cerimonia che avrà luogo a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, alle ore 17,30.
Saremo felici di incontrare Pino per condividere questo riconoscimento con tutti coloro che nel corso degli anni gli sono stati vicino.

Save the date! Venerdì 16 il grande giorno: Pino Masciari cittadino onorario di Milano!
Il 16 marzo con Pino Masciari a Milano, per la cerimonia di consegna della Cittadinanza Onoraria
mail: pinomasciari@gmail.com
Facebook: pagina ufficiale Pino Masciari

__________
Pino Masciari è un imprenditore edile calabrese che ha denunciato la 'Ndrangheta a rischio della sua stessa vita e dei suoi familiari. Una vita trascorsa sotto scorta dal 1997, con la moglie Marisa e i figli Ottavia e Francesco.
Le sue denunce hanno portato all'arresto di delinquenti, criminali ma anche di pezzi dello stato, magistrati e politici collusi.
Spesso costretto a dover lottare con le istituzioni per vedere accolti i suoi diritti fondamentali è stato costretto ad intraprendere inziative eclatanti a volte mettendo a rischio la propria incolumità personale.
Ma fin dall'inizio una rete di amici lo hanno sostenuto, in tutta Italia gli Amici di Pino Masciari hanno attivato una scorta civile che sopperiva alla mancanza delle istituzioni, creando intorno a lui uno scudo umano.
"Ogni persona che viene a conoscenza della mia storia allunga la mia vita.... " (Pino Masciari)

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Con riferimento all'appello per la firma delle liste civiche per le prossime elezioni comunali e ai numerosi commenti con richieste di chiarimento si precisa quanto segue:

- Le liste elencate nell'appello sono le uniche certificate dal blog alla data dell'articolo, altre sono nelle fasi finali (p.es. Gabrbagnate e Pieve Emanuele) e ne daremo notizia non appena riceveranno la certificazione dal blog;

- Possono firmare solo i residenti nei comuni dove si va ad elezione e sono presenti le nostre liste civiche a 5 Stelle;

- Per tutti coloro che pur risiedendo in comuni dove non si vota o dove non c'è una lista a 5 stelle vogliono dare un contributo, possono contattare le liste di paesi vicini, sicuramente il vostro aiuto sarà ben accetto;

- Se volete costituire una lista civica nel vostro comune contattate le lsite già presenti nei dintorni, in particolare cercate le liste o i gruppi dei capoluoghi delle vostre provincie che sapranno guidarvi nel percorso per costruire una lista civica.

Il MoVimento 5 Stelle non impone liste dall'alto nei comuni che vanno al voto, ma favorisce i cittadini residenti in questi comuni ad attivarsi autonomamente per avviare un percorso democratico e partecipato verso le elezioni.

 

______________________
Appello urgente a tutti gli amici della Lombardia, è iniziata e avrà termine entro 18 giorni la raccolta delle firme per la presentazione delle liste alle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno il 6 e 7 maggio.
E' un adempimento obbligatorio necessario per la presentazione delle liste, si va dalle 100 firme per i piccoli comuni fino alle 400 firme dei comuni più grandi.
E' il momento di far sentire che ci siete, andate a firmare, ditelo ai vostri amici, ditelo ai vostri parenti, una firma non costa nulla e permetterà alla lista del MoVimento 5 stelle del vostro comune di essere presente nella scheda elettorale.

In qualche comune l'obiettivo è già stato raggiunto, in altri comuni la strada è ancora lunga....

Le liste certificate in Lombardia sono attualmente 11 ma potrebbe esserci qualche altra lista ancora in corso di definizione, informatevi, cercatela, cercate le 5 stelle nel vostro comune. 

in Provincia di Milano
- Arese
- Legnano
- Sesto San Giovanni
- San Donato MIilanese

in Provincia di Monza e Brianza
- Monza
- Cesano Maderno
- Lissone

in Provincia di Brescia
Desenzano del Garda
Gussago

Palazzolo sull'Oglio

in Provincia di Cremona
- Crema

n provincia di Varese
- Tradate

FormigoniGoHOme.jpg Regione Lombardia, Formigoni fa finta di niente ma sotto di lui una nuova tangentopoli a poco a poco sta emergendo.
A finire sotto indagine questa volta è il Presidente del Consiglio regionale Davide Boni (Lega) e il suo collaboratore Dario Ghezzi «utilizzavano gli uffici pubblici della Regione come luogo di incontro per concludere accordi nonchè per la consegna dei soldi».
Continua la maledizione dell'ufficio di Presidenza della Regione Lombardia, è il quarto dei cinque componenti originari ad essere finito sotto inchiesta (Penati, Nicoli e Ponzoni) per un reato gravissimo come quello di corruzione.
E' un filone di indagine nato dall'inchiesta su tangenti per concessione di aree edificabili nel Comune di Cassano D'Adda, inchiesta che aveva portato all'arresto dell'allora sindaco Edoardo Sala.
Noncredo ci sia molto da aggiungere, Formigoni dovrebbe fare i bagagli con tutta la sua truppa, perchè due sono le ipotesi:
1) è al corrente di tutto ciò che accade sotto di lui, e allora sarebbe colluso;
2) non e al corrente di ciò che fanno i suoi uomini, e allora dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità;

Ma dalle indagini emergono situazioni ancora poco chiare che coinvolgerebbero la Lega Nord che, secondo gli inquirenti, avrebbe beneficiato di una parte dei soldi delle tangenti incassate da Davide Boni.
Sembra stia emergendo un «sistema partito» della Lega.

FormigoniGoHOme.jpg Regione Lombardia, Formigoni fa finta di niente ma sotto di lui una nuova tangentopoli a poco a poco sta emergendo.
A finire sotto indagine questa volta è il Presidente del Consiglio regionale Davide Boni (Lega) e il suo collaboratore Dario Ghezzi «utilizzavano gli uffici pubblici della Regione come luogo di incontro per concludere accordi nonchè per la consegna dei soldi».
Continua la maledizione dell'ufficio di Presidenza della Regione Lombardia, è il quarto dei cinque componenti originari ad essere finito sotto inchiesta (Penati, Nicoli e Ponzoni) per un reato gravissimo come quello di corruzione.
E' un filone di indagine nato dall'inchiesta su tangenti per concessione di aree edificabili nel Comune di Cassano D'Adda, inchiesta che aveva portato all'arresto dell'allora sindaco Edoardo Sala.
Noncredo ci sia molto da aggiungere, Formigoni dovrebbe fare i bagagli con tutta la sua truppa, perchè due sono le ipotesi:
1) è al corrente di tutto ciò che accade sotto di lui, e allora sarebbe colluso;
2) non e al corrente di ciò che fanno i suoi uomini, e allora dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità;

Ma dalle indagini emergono situazioni ancora poco chiare che coinvolgerebbero la Lega Nord che, secondo gli inquirenti, avrebbe beneficiato di una parte dei soldi delle tangenti incassate da Davide Boni.
Sembra stia emergendo un «sistema partito» della Lega.