Novembre 2011

Arrestato per corruzione legata allo smaltimento di rifiuti tossici il vice Presidente della Regione Lombardia, ed esponente di spicco del PDL Lombardo, Franco Nicoli Cristiani.
La notizia è di quelle che dovrebbe far tremare le istituzioni, che dovrebbe creare imbarazzo e scandalo, eppure le reazioni sono ancora tiepide, caute, "bisogna far lavorare la magistratura"... ma Franco Nicoli Cristiani non è "uno come tanti", è vicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia e ha un ruolo di primo piano nel PDL, e unito al caso Penati (anche lui vice presidente ma in quota PD) mette in discussione tutto l'assetto del Consiglio Regionale in carica. 
Ma da un'elezione come quella avvenuta in Lombardia, in cui il Presidente è in carica in barba ai principi sanciti dalle leggi costituzionali per la quarta volta consecutiva, cosa ci si poteva aspettare? 
hi si stupisce della bufera che sta attraversando questa casta politica, da sinistra a destra trasversalmente, o è in malafede oppure semplicemente ingenuo..
I partiti sono finiti, sono associazioni private, gestite in modo privatistico da sparuti gruppi di dirigenti che lavorano per mantenere il potere acquisito negli anni, completamente scollegati dai cittadini che da essi si credono rappresentati.
Ma approfondendo i motivi dell'arresto del consigliere regionale Nicoli, emerge una realtà terribilmente tragica, legata alla gestione dei rifiuti pericolosi in Lombardia. Per chi pensa che i rifiuti siano solo un problema di Napoli, adesso si renderà conto di quali e quanti interessi economici vi girano intorno. Ma qui non si tratta solo di interessi economici, si incassano soldi non per la realizzazione di opere pubbliche come avveniva per i grandi "tangentari" della prima repubblica, ma per autorizzare o soprassedere su opere di devastazione ambientale in di una regione già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale e con ripercussioni certe e pesanti sulla salute de cittadini.
L'arresto anche di un funzionario dell'Arpa, coordinatore degli staff dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia, rende tutto ancor più grave, in quanto a questa Agenzia (che ha come obiettivo la tutela dell'ambiente) si rivolgono cittadini, associazioni, movimenti, in qualità di garante di una corretta gestione di tutte le attività potenzialmente pericolose per l'ambiente in cui viviamo.
Questo Consiglio Regionale, così come il Parlamento, nel quale la maggior parte degli eletti sono stati nominati dai segretari di partito, non rappresenta più i cittadini onesti. Dovrebbero tutti fare un passo indietro, perché se non lo faranno loro prima o poi saranno spinti all'indietro da quell'ondata di indignazione generale che sta montando e che prima o poi si trasformerà in un uragano che li travolgerà tutti.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure!

Un debito della Madonna

Domenico De Simone, protagonista del video e dell'articolo pubblicati qualche giorno fa sul blog di Beppe Grillo, nonché autore del libro "CRAC, il tracollo economico dell'Italia" sarà ospite del MoVimento 5 Stelle di Milano 
Sabato 19 Novembre alle 15.00 
presso la Sala Gaber della Libreria Feltrinelli 
(all'interno della Stazione Centrale di Milano)


Insieme a lui un funzionario del sistema WIR della Svizzera Italiana, il consigliere Davide Bono e ad altri ospiti affronteremo i temi più scottanti del momento, ripercorreremo i passi che hanno portato al tracollo economico dell'Italia, parleremo di crisi del debito e del sistema bancario, di come poter uscire da questa crisi.

  

Evento su facebook http://www.facebook.com/event.php?eid=308686535824988

 

 

Si chiama economia, la scienza che studia la distribuzione di risorse scarse. Ma sono davvero scarse le risorse del mondo? O non è forse solamente il denaro a essere scarso, a essere mantenuto VOLONTARIAMENTE scarso?

Questi i presupposti dell'ultima opera di Domenico De Simone, Crac, il tracollo economico dell'Italia. Che però non si limita a questo giudizioso e opportuno suggerimento, ma principia a delineare dei percorsi concreti di disintossicazione, individuale e collettiva, dal veleno economico al cui effetto mortifero, tutti i potenti coalizzati ci espongono da decenni. La gran parte della popolazione mondiale è oggi strangolata dalla leva del debito: in realtà, miliardi di nostri contemporanei, educati a credere di essere loro, singolarmente presi, ad avere vissuto "al di sopra delle proprie possibilità".