Dicembre 2010

Ho fatto un sogno



di Gianmarco Corbetta

Ho fatto un sogno.

Desio è una città pulitissima, dove nei campi si trova solo erba.
Nei parchi pubblici i giochi per i bimbi sono in ordine e se una giostra si rompe, gli adolescenti si impegnano a ripararla, senza che nessuno glielo chieda.
Il centro della città si è trasformato in una enorme piazza, dove le macchine non possono entrare e dove i bambini disegnano in mezzo alla strada su lunghissimi rotoli di carta, mentre i papà chiacchierano, le mamme fanno compere, i negozi sono pieni, gli anziani discutono, i tavolini dei bar sono affollati e i ragazzi si divertono a suonare su un palco permanente, messo a disposizione dall'amministrazione comunale.
L'accesso all'informazione e alla conoscenza tramite internet senza fili è libero e gratuito in ogni angolo della città. Il comune promuove corsi di alfabetizzazione informatica per tutti i cittadini. Ciascuno si forma le proprie opinioni liberamente e la televisione è una scatola vecchia che non si usa più.
Sulle strade i pedoni e i ciclisti non rischiano la vita, le piste ciclabili hanno preso il posto dei parcheggi e tutta la città è percorribile con le biciclette, in piena sicurezza. Le auto sono tollerate ma hanno vita dura, i veri padroni dello spazio pubblico sono i pedoni e i ciclisti, in netta maggioranza. Uno spaccato di Germania nel cuore della Brianza.
Finalmente si respira aria decente. Il vecchio inceneritore è stato chiuso una volta per tutte... e di quello nuovo neanche a parlarne. I cittadini, informati correttamente, si impegnano a ridurre i rifiuti e a fare la raccolta differenziata. Desio, primo comune della Lombardia, adotta la strategia rifiuti zero entro il 2020 imitando altri 15 comuni in Italia.
La crisi e la disoccupazione sono solo un ricordo; al posto delle industrie inquinanti ci sono tante piccole imprese della green economy e le persone lavorano per vivere e non vivono per lavorare.
La montagna di soldi previsti per la Pedemontana sono stati utilizzati per potenziare i mezzi pubblici e favorire il telelavoro. Molte persone lavorano da casa e quelle che si recano al lavoro, usano treni e autobus puliti, rapidi e puntuali.
Tutti capiscono il valore del verde ed è vietato costruire sul poco suolo rimasto. L'attività edilizia si concentra sulla riqualificazione dell'esistente e ogni edificio in ristrutturazione viene coibentato perfettamente e sui tetti vengono montati i pannelli solari.
Desio diventa una transition town, dove i cittadini si aggregano liberamente, condividono esperienze e sperimentano nuovi stili di consumo e di vita.
Naturalmente la mafia non è mai arrivata in città. I commercianti non pagano il pizzo, i rifiuti tossici non finiscono nelle cave, non ci sono politici al servizio degli uomini "di fiducia".
La gente si reca spesso al cinema e al teatro della città, di sera c'è sempre qualche proposta interessante per uscire e stare in compagnia.
Il consiglio comunale viene trasmesso on line. Gli assessori e i consiglieri hanno una pagina personale sul sito del Comune, dove sono tenuti a pubblicare il proprio curriculum e a rispondere alle domande dei cittadini.
I cittadini non considerano più la politica come "una cosa sporca". Tutti hanno compreso che per tenere lontano la mafia e il malaffare occorre informarsi e impegnarsi in prima persona, senza deleghe in bianco. Nessuno pensa più che la politica non lo riguardi e che mettere una crocetta una volta ogni tanto sia sufficiente per soddisfare il proprio senso civico.
I vecchi politici sono stati accantonati, come figure preistoriche, fuori tempo. Tutti i cittadini partecipano alla vita dei partiti, dei movimenti e delle liste civiche, a seconda delle loro idee politiche. Le associazioni di volontariato e i comitati prosperano.
Nello statuto del Comune è incoraggiato il coinvolgimento dei cittadini e la democrazia diretta: assemblee pubbliche, consigli comunali aperti, consultazioni popolari sono strumenti abituali per la gestione della cosa pubblica.
Si è finalmente capito che la qualità della vita dipende dalla qualità della politica e che la qualità della politica dipende dall'impegno e dalla partecipazione di tutti.
Il mio augurio per Desio è che qualche pezzo di questo sogno possa diventare realtà prima o poi!
Gianmarco Corbetta

Morti senza sangue





La Corte di Cassazione ha comunicato oggi al Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica, l'avvenuto conteggio delle firme necessarie alla richiesta dei referendum. Un passaggio scontato dopo la straordinaria raccolta firme che ha portato alla Corte, lo scorso luglio, 1 milione e 400 mila sottoscrizioni. Adesso tocca alla Corte Costituzionale dare il via libera ai quesiti entro la metà di febbraio, mentre la data del voto è prevista nella primavera 2011.

Con l'avvicinarsi del voto popolare si fa sempre più pressante la richiesta di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi, almeno fino a quando gli italiani non i saranno espressi.

Quello della Cassazione è un altro passo avanti nel percorso referendario e nella battaglia per la ripubblicizzazione dei servizi idrici. Siamo sempre più vicini alla liberazione del bene comune acqua dalle logiche del mercato e del profitto.

Roma, 9 dicembre 2010

L'ordinanza della Corte Suprema di Cassazione

In particolare nell'ordinanza si specifica quanto segue:
è stato accertato il superamento del numero di 500.000 firme necessarie per ciascun quesito;
non si procede alla concentrazione del nostro 2° quesito con quello promosso dall'IdV;
si estende il 1° quesito con la seguente frase "nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale";
si estende il 2° quesito con la seguente frase "nel testo risultante dall'articolo 12 del d.P.R. 7 settembre 2010 n. 168".
Va sottolineato come le suddette modifiche non incidono minimamente sul contenuto dei quesiti.


Si tratta di un risultato che tutte e tutti ci attendevamo!
Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso i referendum per l'acqua pubblica!
Si tratta di una conferma dello straordinario lavoro svolto dal popolo dell'acqua!

Avanti tutta verso la riappropriazione sociale dell'acqua!

Segreteria Comitato Promotore Referendum Acqua Pubblica
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax.06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00; Cell. 333 6876990
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: www.acquabenecomune.org

L'acqua che verrà



L'acqua che verrà
Una serata per difendere l'acqua pubblica

Relatori:
Don Fabio Corazzina, sacerdote presso la parrocchia di Santa Maria in Silva (Brescia) e coordinatore italiano di Pax Christi;
Fabrizio Valli, coordinatore per la provincia di Brescia del comitato nazionale Acqua Bene Comune;
Lucia Zucchella, responsabile progetti di educazione allo sviluppo di ACEA Onlus (Milano).

Martedì 14 dicembre 2010
Sala Civica Togni
Via Petrarca n. 13 - Gussago (BS)
ore 20:30

MoVimento Gussago 5 stelle

Apri la locandina: f.to A5 - f.to A4 - f.to A3

La strada della legalità



Lista Civica Milano 5 Stelle

Ciao a tutti
vi informiamo che è pronto il SITO della Lista Civica del Movimento 5 Stelle Milano: www.5stellemilano.org

Il Sito è in continuo progresso perché, come potrete immaginare, sono molte le cose che dovrà contenere, invitiamo tutti a REGISTRARVI, per poter cominciare a partecipare in prima persona alle attività che dovremo portare avanti da qui alle elezioni Comunali e circoscrizionali del prossimo, ormai imminente, 2011.

Per Registrarsi bisogna compilare il modulo su Internet
(nb. Chi avesse difficoltà nella registrazione, può leggere la Guida che trova nel menu Lista Civica Milano).
È essenziale, segnare i gruppi di lavoro, di zona, di quartiere, di progetto a cui si è interessati perché ogni gruppo ha a disposizione diversi strumenti di lavoro all'interno del sito e tali strumenti saranno disponibili solo per chi si iscriverà ai singoli gruppi.

Una volta completati i lavori del sito, il forum che abbiamo utilizzato finora verrà chiuso.
TUTTE LE ATTIVITA' E LE DISCUSSIONI SI SPOSTERANNO SUL SITO "5stellemilano.org" E SULLA PAGINA FACEBOOK del MoVimento 5 Stelle Milano.
Facebook sarà uno degli strumenti fondamentali della nostra Lista.
Vi invitiamo quindi ad iscrivervi e a diffonderla tra i vostri amici.
Sulla pagina Facebook ci sarà la possibilità di approfondire i temi di attualità e della prossima campagna elettorale e di confrontarsi sugli stessi con più persone possibili
Area Discussioni Facebook MoVimento 5 Stelle Milano.
Partecipate e diffondete!!!

Sempre su facebook trovate la pagina di informazione condivisa, un nuovo canale di informazione dove ognuno vale uno, che vive e si diffonde nei social network (da Twitter a Facebook).

Per le CANDIDATURE a portavoce sindaco, a consigliere comunale e a consigliere di zona trovate qui tutte le regole e requisiti richiesti.

Fino al 31 dicembre sarà possibile candidarsi come consiglieri di zona;
per candidarsi a portavoce/sindaco lo si può fare fino alle ore 24:00 dell' 8/12;
per candidarsi come consigliere comunale si è prevista come data massima le ore 24:00 del 12/12.
Per candidarsi occorre riempire il modulo
Elenco degli attuali candidati

Milano, S. Ambrogio

Banchetti informativi in occasione delle festività per S. Ambrogio

5 Dicembre 2010 in piazza Argentina - Milano
dalle 13:00 alle 19:00

7-8 Dicembre 2010 in piazza Oberdan / angolo corso Buenos Aires - Milano
dalle 13:00 alle 19:00

Segnalata la vostra disponibilità qui:
form adesioni

Contatti: segreteria5stellemilano-at-gmail.com

Dai circoli di Legambiente parte l'allarme sul "fotovoltaico a terra" che comporta la perdita dei nostri terreni agricoli, facile preda degli interessi economici che derivano dai contributi statali, presenti ormai solo in Italia.
I dirigenti di Legambiente non danno parola alla mozione condivisa da 18 circoli che Andrea Marciani (circolo di Legambiente di Manciano) tenta di presentare all'Assemblea dei Circoli Legambiente del 13/14 novembre scorsi e minacciano di espulsione; si appellano allo statuto che prevede un direttivo e non un coordinamento (quindi decisioni prese dall'alto) ma non rispondono in merito all'incompatibilità prevista dallo stesso statuto all'articolo 8 sull'incompatibilità fra gli incarichi ricoperti all'interno di Legambiente e incarichi di pari livello ricoperti all'interno di partiti, sindacati ed altre organizzazioni di tale natura a livello regionale e nazionale.
La segnalazione arriva da Francesco De Carli (circolo Legambiente Milano Ovest) con richiesta di divulgazione della lettera aperta indirizzata al presidente di Legambiente e ci allega anche la documentazione sul progetto FV di Cutrofiano dove risultano chiare tutte le varie problematiche.

Lettera aperta al presidente di Legambiente:
"caro presidente" del 25.11.2010
Documentazione sul progetto FV di Cutrofiano (Lecce):
Cutrofiano, l'intervento mancato

I 18 circoli di Legambiente che hanno aderito alla protesta condividono che quella di sostituire la produzione agricola con quella elettrica sia una scelta strategicamente errata, di cui avremo a pentirci, visto che tutti gli analisti internazionali prevedono una crisi alimentare prossima ventura, ben più severa di quella energetica e che sui tetti dei fabbricati, che certo non mancano nel nostro paese, si può produrre energia elettrica ma non si possono coltivare patate.

Nel tentativo di disinnescare la crescente indignazione per il consumo di suolo agricolo da parte del FV industriale, la lobby delle energie rinnovabili, con una strategia consolidata negli anni dalle Multinazionali del tabacco, del petrolio e della chimica, comincia a produrre teorie ecologiche di dubbia fondatezza scientifica, che giungono ad affermare che l'ambiente agricolo avrebbe da giovarsi dalla massiccia copertura dei suoli con i pannelli di silicio.

Come l'Africa è ora preda della colonizzazione da parte della Cina, l'Italia segue la stessa sorte con gli investitori europei. Chi coltiva la terra non ne è quasi mai proprietario ma paga un affitto in media di 300 euro per ettaro ma ora il latifondista (cioè il proprietario) trova più conveniente i contratti ventennali irrevocabili a 4.000 euro per ettaro l'anno per i parchi di silicio. Il contadino perde il suo lavoro, l'Italia perde la terra, le altre produzioni di energia inquinanti continuano ad aumentare.

In contrasto con la collocazione preferenziale di istallazioni FV della stessa Legambiente che indica come supporti prioritari, i tetti ed i lastrici solari, l'AzzeroCO2 srl, braccio economico di Legambiente, senza aver consultato il suo stesso comitato scientifico, intende realizzare a Cutrofiano in Puglia un impianto su 26 ettari di terra agricola con pannelli verticali a "concentrazione" della tedesca Concentrix solar che necessitano di imponenti fondazioni per sostenere il peso della struttura e contrastare efficacemente la spinta del vento che insiste su superfici tanto vaste ed esposte, incompatibili, contrariamente a quanto dichiarato nella propaganda del progetto, con la coltivazione del terreno. Come si legge dalla documentazione presentata da Andrea Marciani,
anche se a promuovere il progetto, in prima linea, sono Legambiente ed AzzeroCO2 in fase operativa subentrerà la Exalto Energy & Innovation s.r.l., una società con sede a Palermo di proprietà (a parte alcune quote di minoranza) per metà di Giovanni Silvestrini del Comitato scientifico Legambiente e per l'altra metà della MG & partners s.r.l. con sede in Roma di Mario Gamberale del Consiglio nazionale Legambiente.
Inizialmente la Exalto, che non è in alcun modo partecipata da Legambiente onlus, dovrebbe quindi essere titolare, sia dei contratti di locazione del terreno che dell'incasso dei contributi (oltre € 400.000 l'anno per 20 anni); ma, come si evince da una breve nota tratta dal sito della Exalto: "Exalto ha stipulato un accordo con la società tedesca Concentrix Solar per la diffusione nel nostro paese della tecnologia Flatcon, basata su sistemi ad inseguimento con moduli fotovoltaici a concentrazione."
Sembra quindi più probabile che l'ultimo beneficiario saranno proprio i tedeschi della Concentrix solar, che portano in dote anche un accordo con Deutsche Bank che dovrebbe finanziare l'opera, e che da tempo cercano una realtà sufficientemente de-regolamentata per collaudare la loro tecnologia su vasta scala, dato che sia in Spagna che in Portogallo non hanno potuto andare oltre il mezzo MWp.
Un altra società, fresca di immatricolazione, la CX Cutrufiano srl. ( CX sta per Concentrix) amministrata da Mario Gamberale e di proprietà della Exalto, dovrebbe occuparsi della stipula della convenzione con il GSE.
Sembrerebbe quindi che tutti i proventi derivanti dall'operazione, attraverso un complesso sistema di cessioni programmate, finiranno ad aziende che non hanno alcun vincolo di proprietà con Legambiente.
Andrea Marciani, del circolo di Legambiente di Marciano, conclude dicendo che:
Realizzare un impianto di FV su terra agricola, in una regione già colpita da un clamoroso eccesso di impianti di energie rinnovabili, dove si è già superata da tempo la copertura del doppio del fabbisogno elettrico da queste fonti e, ciò nonostante, non è stata chiusa nemmeno una delle centrali a carbone che insistono sul suo territorio, ma anzi se ne sta mettendo in cantiere un'altra
è una scelta che, con la preferenza accordata ad un industria tedesca, va contro la tanto sbandierata volontà di creare una filiera produttiva italiana delle rinnovabili.
è una scelta che ci isola e ci mette in rotta di collisione con la popolazione locale e con tutte le altre principali formazioni ambientaliste del paese e che trova solo l'appoggio di latifondisti e dei potentati locali di politici ed imprenditori.
è una scelta finanziariamente incomprensibile, dato che Legambiente e la sua AzzeroCO2, in questa operazione non hanno apparentemente alcuna opportunità di profitto.
Entrambe, svolgono solo il compito di sostenere e promuovere, presso Enti locali e opinione pubblica, un accordo commerciale di distribuzione, in corso tra due aziende private, la Concentrix Solar e la Exalto Energy & Innovation Srl.
ma soprattutto è una scelta che priva i soci ed i circoli di Legambiente di uno strumento basilare per contrastare il proliferare di Impianti di FV industriale in terra agricola, quello della credibilità.
Perché, dopo Cutrofiano , dovunque si trovassero a fronteggiare gli eccessi bulimici di speculatori ed enti locali , si sentirebbero rinfacciare quel progetto.
La nostra società è in preda ad una bulimia insaziabile di profitto, e, sul "fronte del fare" sono già schierati, nell'ordine:
- gli speculatori
- le cosche mafiose
- i politici del "partito unico degli affari" che ormai sembra governare l'intero paese
- gli albi dei professionisti, sempre più arroccati in casta
- le associazioni di tutte le categorie produttive
- i sindacati, che talvolta difendono i posti di lavoro anche nelle fabbriche inquinanti
- quei cittadini che perseguono vantaggi personali anche a scapito della collettività.

Se anche le associazioni ambientaliste si schierano sullo stesso fronte, chi resterà a svolgere il ruolo di coscienza critica?

LE PRIORITA' DIMENTICATE
Cibo, la (1a) priorità dimenticata
Lavoro, la (2a) priorità dimenticata
Ambiente, la (3a) priorità dimenticata

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