Novembre 2010

MILANO: Giornata di Informazione e Solidarietà per L'Aquila, ad un anno e mezzo dal terremoto: poco o nulla è migliorato.

DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010

Cinema GNOMO - Via Lanzone 30 - dalle 11.00 alle 22.00

La giornata prevede più sessioni con la proieizione di film e documentari seguiti da dibattiti di approfondimento con i registi dei film e testimonianze dall'Aquila
Momento centrale:
la proiezione di Draquila con l'intervento in diretta web di Sabina Guzzanti!

Al termine di ogni sessione si potranno degustare ed acquistare prodotti tipici aquilani provenienti da produttori locali legati ai circuiti di economia solidale, e discutere con gli aquilani presenti. Si sosterrà la campagna di raccolta firme per la Legge d'iniziativa popolare promossa dal Comitato 3e32.

Programma della giornata
- ore 11.00 "Sangue e Cemento" (2010, 52') Regia di Thomas Torelli.
- ore 12.00 "Uscita di sicurezza" (2010, 60') Regia di Giuseppe Bianchi.
- Dibattito

- ore 13.30: Pausa pranzo

- ore 15.00 "Draquila" , (2010, 90') Regia di Sabina Guzzanti
- Dibattito con intervento di Sabina Guzzanti in diretta web.

- ore 18:30: Aperitivo Buffet

Discuteremo durante i dibattiti interattivi con i registi dei film-documentari, i bloggers Piero Ricca e Claudio Messora , i ragazzi del Comitato 3e32 e dei GAS aquilani, oltre ad altri volontari in collegamento dalle altre regioni.

Durante il pranzo e l'aperitivo sarà possibile degustare ed acquistare le prelibatezze del territorio aquilano, dialogare con i testimoni ed entrare in contatto con i Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) attivi a Milano.

Negli intervalli verrà presentato un estratto dal format radiofonico "Un popolo in ciabatte" di Valeria Ducato.

All'interno verrà allestita la mostra fotografica "L'Aquila - One year later" di Manuel Marano.

Evento in diretta web su C6.TV

Ingresso valido per tutta la giornata: 7 euro

Tutto il ricavato sarà devoluto a sostegno delle realtà associative aquilane coinvolte nell'iniziativa.

Obiettivi del progetto:

- Mostrare la reale situazione dell'Aquila ponendo l'accento su quanto non è stato fatto, le conseguenze di alcune azioni governative (vedi ad esempio la mancata sospensione del pagamenti delle rate sui mutui) e dare voce a testimonianze dirette.

- Sostenere la raccolta firme per la legge d'iniziativa popolare promossa dai cittadini aquilani e sostenuta dal Comitato 3e32.

- Stabilire una forte rete tra i gas e produttori aquilani e quelli milanesi, creando un circuito stabile di scambio economico solidale e di condivisione di conoscenze.

Realtà associative coinvolte:

- Comitato 3e32.
- GAS AQuisto Locale (AQ),
- Consorzio Parco Produce (AQ)
- Bottega Equo&Solidale "Il Sicomoro" (AQ),
- InterGAS (MI)
- BotteGAS (MI)
- Amici di Beppe Grillo Milano - Meetup1
- Settimana Contro le Mafie (MI)
- Qui Milano Libera
- Cineforum Altoparlante (MI)

Primi sostenitori:
- DESR Parco SUD (MI)
- Buon Mercato (Corsico, MI)
- Viaggi e Miraggi (MI)
- Associazione Rete Nuovo Municipio (MI)
- Grilli del Parco agricolo sud Milano - Meetup 329
- Circolo Familiare Libertà e Lavoro di Trezzano S.N.

Aggiornamento del 22 novembre 2010: Il TAR ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dai comuni di Capriano del Colle e Dello e dal Parco del Montenetto. Pertanto le ruspe sono state temporaneamente fermate in attesa del giudizio di merito del Tribunale Amminsitrativo

Nella bella bassa pianura Bresciana, ad Azzano Mella, in un territorio storicamente agricolo ma ormai devastato dalle strutture, da capannoni, da fabbricati di ogni tipo, da infrastrutture che continuano ad aumentare per dare pseudo-servizi a queste costruzioni basate sul nulla, basate su una programmazione che non c'è, buttate a casaccio come fossero shanghai, vogliono realizzare un polo Logistico. Uno di quei centri per ricevere e smistare merci. Uno di quei mega piazzali dotati di capannoni alti fino a 35 metri che non si sa bene che ruolo abbiano nello sviluppo di un paese che si definisce all'avanguardia, che dovrebbe far viaggiare le merci in rete, che dovrebbe sistemare le infrastrutture che esistono, che dovrebbe utilizzare tutto quello che già c'è per farlo funzionare. Come le migliaia e migliaia di metri quadrati di aree industriali inutilizzate o dismesse. In un territorio che ormai da anni piange. Piange la mancanza di programmazione, di lungimiranza, ma soprattutto piange il ricordo di sé stesso. Percorrendo la strada che porta a Brescia, non vi è ormai più nemmeno la vaga sensazione di essere in un'area che ha raccolto tanto dalla propria terra, una terra storicamente ricca e prolifica. La sensazione è ormai il vuoto, un vuoto d'animo riempito dallo schifo di un filare continuo di costruzioni. E quando va bene sono abitazioni, ma spesso lo schifo è rappresentato da capannoni. Una lunga striscia senza soluzione di continuità che accompagna il viaggio con la reale sensazione di soffocamento. Con lo sguardo che cerca una meta lontana ma più ci si avvicina alla città e più si perde la speranza. Ora vogliono aggiungere una perla a questo meraviglioso orizzonte di cemento. Un polo logistico di 400.000 metri quadrati con a fianco un area di altri 170.000 metri quadrati di cui non si sa nulla del suo futuro. Sono 570.000 metri quadrati, sono circa 80 campi da calcio regolamentari uno a fianco all'altro, su di un'area agricola, incontaminata. Sarà una devastazione di cemento e asfalto. Solo i primi 5 mm di acqua (sì,sì, è scritto correttamente, 5mm di acqua, le cosiddette acque di prima pioggia!) solo queste, su una superficie di 400.000 mq, raccoglieranno una quantità d'acqua pari ad una piscina olimpionica. E siamo solo ai primi 5mm e per i soli 400.000mq!! E la viabilità? Presupposto per infrastrutture di questo tipo è la viabilità, ma qui, in questo senso, è il deserto! Non ci sono autostrade, non c'è ferrovia! Quelle che esistono, sono lontane. E allora? Si creeranno altre infrastrutture per permettere di raggiungere i punti di smistamento! Asfalto su asfalto! Saranno 2400 i veicoli in più al giorno che percorreranno questa strada che oggi ha tempi di percorrenza di circa 4 minuti al km equivalenti a circa 15km/h di velocità di percorrenza.

Di fronte a numeri di questa grandezza solo la mente di alcuni esseri (forse) umani può superare la soglia della ragionevolezza ed andare oltre non guardando in faccia a nessuno. Sì perché il bello di tutto questo è che l'intervento è stato approvato mediante lo strumento del SUAP (sportello unico per le attività produttive), senza alcuna Valutazioni Ambientale Strategica nè Valutazione di Impatto Ambientale. Con i pareri contrari di buona parte delle amministrazioni confinanti, due delle quali hanno fatto ricorso al TAR, che diventano tre se si considera anche il ricorso del "Parco del Montenetto" più il ricorso ad adiuvandum di Legambiente. La Provincia non ha fatto nulla, se non una finta crisi durata mezza giornata, giusto il tempo per dare l'approvazione. Sarà bello vedere il cielo colorarsi di un blu gasolio. Sarà bello insegnare ai nostri figli che esistono capannoni a foglia caduca e piazzali in asfalto detti sempreverde. Sarà bello ma forse nemmeno ci sarà data la possibilità... come è stato fatto nel dare questo permesso per asfaltarci nuovamente i piedi...

Gli abitanti della Bassa Bresciana


Sono giorni tristi, in successione continua. Ogni giorno, una nuova notizia, una nuova catastrofe. Nuove sofferenze per famiglie che da sempre lottano quotidianamente con il rischio di non vedere tornare i propri cari a casa, o peggio, venire travolti dalla "incuria" umana nelle proprie abitazioni. In Italia le morti sul lavoro, e in generale per disastri "ambientali", sono in continuo aumento: le Istituzioni non riescono a imporre il buon senso e a garantire i diritti dei lavoratori e dei cittadini.
E' in questo scenario, dopo l'incidente alla Eureco di Paderno Dugnano, (che ha visto spegnersi la sua prima vittima, Sergio Scapolan e che lascia tra la vita e la morte altri 6 operai), dopo le alluvioni continue in tutta Italia che hanno messo in ginocchio migliaia di famiglie, dopo i fatti della Thyssen, l'incidente di Viareggio, i migliaia di casi di avvelenamento da amianto, che ci giunge una segnalazione, beffarda, dall'odore di ignoranza e superficialità, se non di cinica furbizia.Una proposta di legge, originariamente presentata nell'ottobre del 2007, approda, rivista a ottobre di quest'anno, al Senato per la discussione e approvazione finale, dopo essere passata indenne alla Camera.Lucia Vastano, giornalista, ci racconta.Dopodichè, contattate i nostri Dipendenti Senatori via e.mail, e ricordate loro che sono sulla nostra busta paga e che non tolleriamo oltre la loro arroganza, sulla pelle delle nostre vittime. Quotate in oggetto "Giornata nazionale Vittime Disastri Industriali", e nel corpo fate comprendere loro che l'incuria e la colpa/dolo sono cose differenti.
MoVimento 5 Stelle Paderno
MoVimento 5 Stelle Milano

Milano, 10 novembre 2010
Nel 2007 i Cittadini per la memoria del Vajont si erano fatti promotori di una proposta legge, presentata alla Camera dall'onorevole Gino Sperandio, per fare del 9 ottobre la "Giornata nazionale per le vittime dei disastri industriali". La giornata doveva commemorare, oltre alle 2000 vittime del Vajont (strage per la quale nelle tre sentenze passate in giudicato sono stati riconosciuti colpevoli lo Stato italiano, l'Enel e la Montedison) anche le vittime di altre stragi avvenute in nome del business e del cosiddetto sviluppo, come i morti di Marghera, di Stava, della Tyssen Krupp. Con la caduta del governo si interruppe purtroppo l'iter parlamentare della legge che venne accantonata.Lo scorso ottobre è stato approvato alla Camera il nuovo testo della legge, a cura della deputata PD Simona Rossa. Ma nel titolo stesso si può riconoscere un vero e proprio ribaltamento di quello che voleva essere lo spirito fondante della legge. Si vuole infatti fare del 9 ottobre la "Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall'incuria dell'uomo".
Vogliamo sottolineare due aspetti che ci sembrano gravissimi:
1) prima di elaborare questa nuova proposta legge, nessuno ha interpellato i sindaci dei paesi coinvolti, le associazioni, le fondazioni e nemmeno le persone che si fecero portatrici di quella legge a Roma, molti dei quali superstiti e pensionati che per arrivare fino a Montecitorio usarono i risparmi della loro pensione. Ricordiamo che alcuni Cittadini per la memoria del Vajont erano stati accolti al Quirinale dal responsabile per gli affari interni del presidente Napolitano e, in seguito dal presidente della Camera Fausto Bertinotti che li aveva ringraziati personalmente per la loro meritevole iniziativa. Queste persone e la loro voglia di commemorare i loro morti sono stati resi nuovamente muti. Nessuno li ha voluti ascoltare, come prima che la tragedia avvenisse, come per spesso decenni dopo che la tragedia avvenne.
2) l'ambiguità della titolazione di quella legge, con particolare riferimento a quella parola, incuria.

Relativamente al punto 2.
Incuria è una parola che fa rabbrividire usata per eleggere alla memoria collettiva stragi come quelle che si vogliono ricordare. Incuria è quando si parcheggia male la macchina, non si puliscono bene i boschi, si lavano in lavatrice i capi colorati insieme a quelli bianchi. La costruzione di una diga è qualcosa di macroscopicamente diverso. Anche scavare le montagne per trarre profitto incuranti dei rischi provocati è qualcosa di macroscopicamente diverso. Prendere e spendere soldi pubblici per NON mettere in sicurezza scuole, centri abitati, argini dei fiumi è qualcosa di macroscopicamente diverso. Far lavorare o vivere persone in luoghi che li condannano a morte è qualcosa di macroscopicamente diverso. Sembra persino ridicolo dover spiegare la differenza. Ma evidentemente alcuni ritengono che persino la costruzione della diga del Vajont sia opera dell'incuria umana e non purtroppo del suo genio perverso, un'eccellenza messa al servizio del male.
Non crediamo serva aggiungere altro, se non sottolineare che probabilmente dietro all'innocente voglia di fare qualcosa di bene da parte di qualcuno, purtroppo "ignorante sul tema", vi sia anche la furbesca volontà di qualcun altro di addolcire la Storia, di togliere il peso della responsabilità dalle spalle di una classe politica e imprenditoriale che evidentemente si riconosce il "quelli di allora". Quelli che "con incuria" vollero a tutti i costi costruire la diga e occuparsi male o non occuparsi per niente di altre tragedie che potevano essere evitate.
Meglio niente che una giornata della memoria che metta tutti d'accordo con queste premesse.

Vi invitiamo ad esprimere il vostro parere e manifestare le vostra intenzione di contrastare come è possibile questa proposta legge. Anche scrivendo email ai senatori che la dovrebbero approvare.
Il 9 ottobre ha il diritto di essere celebrato senza prevaricare la memoria dei fatti e del dolore che essi causarono.
Vi ringraziamo per l'attenzione,

Lucia Vastano, portavoce dei Cittadini per la memoria del Vajont
Il Sindaco di Longarone
Il Sindaco di Erto e Casso
Il sindaco di Castellavazzo
Il sindaco di VajontIl presidente della Fondazione Vajont 9 ottobre 1963
Il presidente dell'Associazione superstiti del Vajont
Associazione Italiana Esposti Amianto sez. di Paderno Dugnano - Mi

Storie di ordinaria amministrazione

Così verrebbe da liquidare il disagio che certi immigrati reclamano all'attenzione pubblica.

Disagio

In un mondo occidentale così all'avanguardia come il nostro, questi uomini e donne (e spesso bambini) intravedono un barlume di speranza e fuggono da quella miseria che attanaglia i loro paesi. Richiamati dai nostri sfarzi, dalle immagini che distribuiamo al mondo di noi stessi.

Intraprendono così un viaggio duro, impervio, che tutti pagano a caro prezzo: molti perdono anche la vita. Sopravvissuti alla tratta di esseri umani che accompagna questo esodo, approdano in un Paese, speranzosi finalmente in una possibilità.

Se da un lato però ci sono gli sfarzi, con minorenni con buste da 7000 euro, dall'altra ci sono loro, i dimenticati, finchè non osano interrompere i nostri idilliaci sogni di centri massaggi e veline: costretti da aguzzini a dover dare bustarelle da "escort" per ottenere un permesso di soggiorno che significherebbe avere un lavoro, ma che spesso si rivela una truffa. E il nostro ordinamento attuale, che prevede una spesa di 500 euro per la richiesta del permesso di soggiorno, non aiuta. Nel complesso, è inutile negarlo, la legge Bossi-Fini non funziona.

MoVimento 5 Stelle - Milano

Ma quale ambiente?

BERTOLASO: LEGAMBIENTE, GRAZIE PER AVER FAVORITO PREVENZIONE (ASCA) - Roma, 11 nov 2010
''Ringraziamo Guido Bertolaso per l'impegno profuso in questi anni e la capacita' di aver portato l'Italia ad avere una Protezione Civile modello a livello internazionale, sempre pronta a rispondere in modo adeguato alle emergenze del Paese''.Cosi' Legambiente ha commentato le dimissioni rassegnate da Guido Bertolaso dalla carica di sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio.''Nel corso del suo mandato - ha commentato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - il capo della Protezione Civile ha sempre sottolineato l'importanza delle attivita' di prevenzione e continua messa in sicurezza del territorio. Un orientamento che abbiamo apprezzato, perche' costituisce l'unica vera strada per ottenere un Paese piu' sicuro''.

Tali affermazioni dovrebbero destare scandalo e certamente dovrebbero far svegliare le coscienze addormentate su chi dichiara esser ambientalista. Legambiente in questi anni non è stata rappresentata proprio degnamente, lo testimoniano le carriere politiche dei suoi ex presidenti nazionali, guardate dove siedono e capiremo di cosa parliamo. Questo non significa che la base degli attivisti non sia sana, anzi, numerosi contributi culturali sono importanti. Come spiegano bene i tecnici della manipolazione e della persuasione politica per convincere qualcuno devi prima costruirti una credibilità che solo il pubblico può darti così quando vorrai dire una bugia, anche grossa, sarà più difficile che il pubblico capisca cosa sta accadendo perché le persone non ascoltano più quello che dici ma danno credito a chi lo dice.Per cui i primi a doversi indignare sono tutti i soci che pagano le quote di Legambiente e dovrebbero montare un vero casino sulle modalità di scelta dei propri presidenti, perché guarda caso poi finiscono sempre in ambiti elitari a praticare politiche non ambientaliste o quanto meno è strano che si addolciscano di fronte ai disastri ambientali.Il caso più emblematico di sputtanamento dell'immagine "ambientalista" di Legambiente è la sua posizione sugli inceneritori di rifiuti, chiamati anche da loro "termovalizzatori". Furono i Verdi e Legambiente a sponsorizzare l'inceneritore di Brescia come modello "ambientalista".Quest'ultima scivolata dell'attuale presidente, Vittorio Cogliati Dezza, circa il giudizio del mandato di Guido Bertolaso non lascia perplesse le persone correttamente informate sul significato del termine ecologia. Infatti invitiamo i soci di Legambiente a ricercare e studiare il significato di termini semplici come: inquinamento, biologia, ecologia e diritto ambientale per comprendere come valutare l'operato di qualsiasi cittadino in relazione all'ambiente.E' probabile che si arrivi a capire che non c'è bisogno di indossare una maglia verde per vivere in armonia con la natura ma cambiare atteggiamento, e dotarsi di una formazione permaculturale (chissà se gli élitari conoscono questa parola).




PinoMasciari.jpg


Il Meetup Amici di beppe Grillo di Brescia e il Comune di Rovato (BS) presentano il "Progetto legalità".

Ospite:
PINO MASCIARI - ex imprenditore calabrese che ha denunciato i suoi aguzzini e per questo ha perso tutto e vive una vita sotto protezione.
presso l'Istituto di Istruzione Superiore Lorenzo Gigli di Rovato.
SCARICA IL VOLANTINO

Aderiscono:
Associazione Vicus Minervium
Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Comitato Antimafia di Brescia Peppino Impastato
Circolo Libertà e Giustizia di Brescia

"Pino Masciari è un imprenditore calabrese che ha denunciato non solo i mafiosi ma quei politici e imprenditori che favoreggiavano, coprivano o facevano parte di quel sistema criminale.
A causa di questo suo forte atto di coraggio, Pino Masciari vive da 12 anni in esiliato lontano dalla sua terra, sottoposto ad uno speciale programma di protezione testimoni.
Per seguire l'ideale della Giustizia ha perso la sua impresa, la sua vita e la sua libertà, lui è dovuto andarsene ma la 'ndrangheta e rimasta.

Fino a quando non potrà tornare a fare l'imprenditore nella sua Calabria è la 'ndrangheta ad avere vinto!"

Il testo della proposta di legge della Regione Lombardia è finalmente disponibile, si dichiara di voler dare un ruolo ai Comuni proprio mentre lo si toglie loro, si dichiara che l'acqua è pubblica mentre la si privatizza. Purtroppo, come al solito, non c'è spazio per il contraddittorio in questa discussione. Di fatto si approfitta dell'abolizione degli AATO per togliere ai comuni ogni capacità di intervento a favore delle province, che sono in Lombardia pronte a privatizzare l'acqua senza ritegno.

Nel testo del progetto di legge (apri pdf):

  • art. 1 comma 1 lettere g) e h), che modificano l'art. 48 LR 26/2003 (soppressione A.ATO e competenza alla province)
  • art. 1 comma 1 lettera s), che modifica l'art. 49 LR 26/2003 (affidamento del servizio idrico, ai sensi dell'art. 23 bis del Decreto Ronchi, ovvero obbligo di privatizzazione.
Per completezza dell'informazione qui il raggiante commento al riguardo dell'assessore regionale all'ambiente.

Per fortuna l'ANCI Lombardia esprime contrarietà al progetto di legge regionale sull'acqua (anche se ovviamente da posizioni differenti dalle nostre).
Qui l'articolo pubblicato sul sito di ANCI Lombardia, in cui il presidente Fontana (Sindaco di Varese, della Lega Nord), afferma: "Faremo di tutto affinché questo testo venga modificato dal Consiglio regionale e affinché i Comuni non si trovino spogliati del loro patrimonio di reti e insieme del diritto di decidere su un servizio fondamentale per i loro cittadini". Si noti che dunque il sindaco di Varese si oppone fermamente a un progetto di legge redatto dal presidente della sua provincia (ricordiamo a tutti che, a quanto risulta dalla stampa, la stesura del progetto di legge è stata opera dei presidenti delle province di Milano, Varese e Cremona). Non occorre rammentarvi invece che l'abolizione degli AATO è proprio frutto di una iniziativa della Lega a livello nazionale.

Vi aspettiamo Sabato 13 novembre, dalle ore 10, sotto al Pirellone

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4 DICEMBRE 2010
GIORNATA DI MOBILITAZIONE MONDIALE
IN ITALIA MANIFESTAZIONI NEI TERRITORI
Appello

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La situazione in Italia
Ci sono buone novità dal sud Italia: in Puglia il percorso per la ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese procede di passo in passo, ogni giorno si aggiunge un pezzo alla costruzione di quello che sarà un ottimo esempio di quello che si può realizzare, con la volontà politica di farlo.
Ottime notizie anche da Napoli, dove la giunta comunale ha preso ufficialmente la decisione di trasformare l'ARIN (società di gestione cittadina) in una società di diritto pubblico.
Anche in Liguria un folto gruppo di sindaci della provincia di Imperia sta cominciando ad alzare la voce contro i tentativi di favorire le grandi ex-municipalizzate del territorio e in particolare Iride (guarda caso) a discapito delle gestioni ora pubbliche di tanti comuni medi e piccoli. Qui la partita sarà più difficile, probabilmente.
Puglia aggiornamenti
Napoli capitale dell'acqua pubblica: facimme ampresse.



incendio_inceneritore570.jpg


Questa settimana a differenza di poche ore ci sono stati questi 2 gravi incidenti:
1 - a Paderno Dugnano (MI) l'incendio alla Eureco (trattamento di rifiuti industriali) con, purtroppo, 7 feriti di cui 5 gravi
2 - a Parona (PV) l'incendio durato molte ore (più di 12 sicuramente) dell'inceneritore (senza feriti) della Lomellina Energia.
E' un caso o c'è lo zampino della malavita?


Nonostante gli sforzi delle squadre dei vigili del fuoco della provincia di Milano e Pavia, continua il rogo nell'inceneritore di Parona.
Come si vede dalla foto pubblicata un fumo denso continua ad alzarsi dall'impianto. Le fiamme hanno già causato il crollo del tetto di un capannone lungo 150 metri e largo una cinquantina. Non è ancora chiaro il livello di pericolo legato al rilascio di sostanze inquinanti nell'ambiente. In proposito sono già all'opera i tecnici ARPA.
E' veramente giunto il momento di fare chiarezza sui rischi per la popolazione connessi alla presenza di impianti di questo tipo nel nostro territorio, non solo in merito agli eventuali incidenti, ma anche ai danni permanenti che provocano all'ambiente ed alle persone.

Comitato contro l'ampliamento dell'inceneritore di Corteleona

La quinta riunione della Lista Civica Milano 5 stelle (aperta a chiunque voglia partecipare) si terrà sabato 6 novembre alle 14:30 presso la sede degli Umanisti di Via Mazzali 5 a Milano (vicino a fermata metro di Udine).

Come sempre per chi non riuscirà a venire sarà data la diretta della riunione sul nostro canale webTV (salvo problemi tecnici con la linea internet)


L'ordine del giorno sarà il seguente:

1) presentazione della lista civica ai nuovi presenti:
come siamo organizzati
come si può partecipare
dove si può partecipare (forum e sito)
totale 10 minuti

2) agenda iniziative in corso o future
manifestazione per l'acqua pubblica
gita a vedelago e incontro con lista civica 5 stelle di Treviso
incontro con consigliere comunale Rizzo
questione affitto sede
proposta di formazione di un coordinamento della lista civica
proposta di creare un'area PROGETTI A 5 STELLE nel forum
totale 15 minuti

3) i coordinatori dei gruppi di lavoro riferiscono sullo stato avanzamento lavori dei singoli gruppi. In particolare ci aspettiamo:
relazione del gruppo comunicazione
relazione del gruppo informatico
relazione del gruppo tematico risorse e tecnologie
relazione del gruppo video su tipo di corso di formazione elaborato
relazione del gruppo banchetti dopo lo spettacolo di Beppe
totale: 1 ora

4) presentazione lavoro svolto dal gruppo primarie e descrizione dei progetti di primarie che saranno messi a votazione online - totale 15 minuti
5) Sollecitazione e raccolta candidature a sindaco e consiglio comunale - totale 15 minuti
6) Discussione metodologia modifica programma - totale 30 minuti
7) discussione su organizzazione di iniziative dellla lista in città per farsi conoscere - totale 30 minuti


Al termine della riunione il Gruppo Contabilità / Fund Raising continua con una riunione interna con il seguente ODG:

1) Composizione gruppo
2) Decisione aree da coprire
3) Decisione suddivisione compiti
4) Varie ed eventuali


Per chi è nuovo, per cui non conosce nè il percorso che ha portato alla costituzione della lista civica nè come ci stiamo organizzando nè come poter partecipare, consigliamo di leggersi il documento che abbiamo elaborato e che trovate qui

Questo pomeriggio presso la ditta Eureco Holding di via Mazzini a Paderno Dugnano si sono verificate una serie di esplosioni con incendio, con il risultato di sette lavoratori ustionati di cui cinque gravissimi, in pericolo di vita. Una ditta che tratta smaltimento di rifiuti industriali: non pericolosi e pericolosi. Sembra siano bruciate vernici e plastica, ma non si sa cos'altro. Si tratta di materiali che se bruciati non possono non aver dato luogo a prodotti e sostanze tossiche e nocive, inoltre non si sa ancora quali altre sostanze possano essere state presenti al momento dell'esplosione. Non sono quindi credibili alcune affermazioni rassicuranti da parte degli organi di controllo.
Come al solito si dirà che è stata una tragica fatalità, o un errore umano degli operai che parafrasando il vergognoso spot sulla sicurezza mandato in onda dal governo) "non si sono voluti bene abbastanza da tornare a casa sani e salvi dalle loro famiglie"

Ma come a.i.e.a. (Associazione Italiana Esposti Amianto) di Paderno Dugnano non possiamo non sottolineare alcuni fatti:

  • nell'azienda, ci sono stati diversi incidenti, per fortuna non così gravi, l'ultimo incendionel luglio scorso;
  • il lavoro manuale viene principalmente svolto da una cooperativa esterna che lavoranell'azienda, che non sappiamo quanto sia coinvolta nella problematica sicurezza.- nessun sindacato è presente in questa azienda non essendoci alcun iscritto;
  • l'autorizzazione della Regione Lombardia allo svolgimento dell'attività avrà tenuto indebito conto il fatto che l'azienda sia posizionata al confine tra Parco del Grugnotorto,canale Villoresi ed un'arteria di grande scorrimento come la Milano Meda?
  • l'attuale proprietario Giovanni Merlino, che controlla altre aziende del settoresmaltimento è stato nel passato, coinvolto in procedimenti penali per smaltimento dirifiuti avvenuto non a norma;
  • Infine la nostra preoccupazione come a.i.e.a. sale quando apprendiamo che l'azienda èanche autorizzata alla rimozione e allo smaltimento di amianto.
Da ultimo è utile ricordare che la Regione Lombardia non ha ancora rifiutato la proposta di un inceneritore di rifiuti industriali, la cui realizzazione è prevista a Paderno Dugnano di fianco ad un'azienda ritenuta a rischio rilevante di incidente. Alla Magistratura spetterà il compito di individuarle responsabilità su quanto è accaduto intervenendo con le dovute indagini, ma le associazioni, i movimenti, i cittadini, non devono distogliere lo sguardo da quanto è avvenuto.

Medicina Democratica e l'Associazione Italiana Esposti Amianto, nell'esprimere la loro solidarieta' alle vittime, si mettono a disposizione per dare il loro contributo tecnico e scientifico. Nessuna produzione che produce malattia e morte deve piu' essere accettata.

Medicina Democratica nazionale, Milano
Associazione Italiana Esposti Amianto sezione di Paderno Dugnano

Comunicato stampa

Il MoVimento 5 Stelle Lombardia aderisce, sostiene e partecipa alla manifestazione che si terrà a Milano il 13 novembre 2010 davanti al Palazzo Pirelli per dire con fermezza "NO" al progetto di legge approvato dalla giunta regionale il 25 ottobre 2010, che prevede di fatto la privatizzazione del servizio idrico.
La prima stella del MoVimento 5 Stelle è "acqua pubblica", bene universale che deve essere protetto dalla speculazione dell'imprenditoria privata, patrimonio universale e non merce.
1 milione e 400 mila italiani hanno firmato per un referendum per l'abolizione del decreto legge che impone la privatizzazione delle risorse idriche, e mentre si attende di andare alle urne per stabilire se abrogare il c.d. decreto Ronchi (art. 23 bis L. 133/2008 e succ. mod.) la Regione Lombardia accelera il processo di privatizzazione.
Legiferare su di una materia oggetto di consultazione referendaria e in esecuzione di una legge sotto giudizio della Corte Costituzionale, è inopportuno ma è anche l'ennesima dimostrazione dell'arroganza di una casta politica che non amministra la cosa pubblica nell'interesse dei cittadini ma nell'interesse di lobbies economico/finanziarie, che hanno come modello di sviluppo un modello incentrato sullo sfruttamento delle risorse naturali come merce.
Partecipiamo numerosi Il 13 novembre alla manifestazione organizzata dal Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica, con il sostegno di CGIL Lombardia, a Milano in piazza Duca d'Aosta (Pirellone) dalle 10.00.
MoVimento 5 Stelle - Lombardia

Qui il volantino della manifestazione