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Domenica alla trasmissione "L'Arena", alla quale ho partecipato, si è parlato di vitalizi, dell'associazione Ex Consiglieri e del ricorso al TAR che questa sta preparando contro la piccola riduzione che gli è stata applicata dal Consiglio Regionale.
Purtroppo in quell'occasione non era presente nessuno degli ex consiglieri, rappresentati invece dal loro avvocato. E' difficile presentarsi davanti alle famiglie, che non arrivano alla fine del mese, per difendere un assegno vitalizio che può arrivare a 6.000 € netti.
Ma ecco che ieri, mercoledì 25 marzo, dalle pagine del Tempo arriva il ruggito del coniglio.
L'ex consigliere Robilotta minaccia una denuncia verso la sottoscritta e il Movimento 5 Stelle, con la richiesta di risarcimento danni di 1.000.000,00 €, per le affermazioni esposte nella puntata, non replicate dall'avvocato presente in trasmissione.
Le affermazioni del Sig. Robilotta, sono irrilevanti, inesatte e danno l'ennesimo schiaffo ai cittadini della Regione Lazio.
Dei 49.557,35 € , liquidati nel 2014 dal Consiglio Regionale, sulla scorta di una decisione dell'Ufficio di Presidenza ,all'associazione Ex Consiglieri , 10.000,00 € sono stati erogati per produrre uno studio, sulle "Aziende private partecipate nella Regione Lazio", dalla dubbia utilità visto che i dati sono reperibili on line gratuitamente.
E' quindi irrilevante, per le tasche dei cittadini, stabilire se le restanti somme siano contenute nei 20.000.000 € spesi per i vitalizi, poiché è incontrovertibile che si tratta di sempre soldi pubblici.
Perchè il Consiglio utilizza risorse per trattenere somme dai vitalizi e versarle nelle casse dell'associazione? Le affermazioni dell'ex consigliere aprono un'altra questione. Mi viene da pensare infatti che questa operazione, sia fatta per puro assistenzialismo, visto che probabilmente se le quote associative non fossero gestite dal Consiglio, l'associazione rischierebbe la liquefazione per mancanza di iscrizioni e/o versamento delle quote. A quale titolo viene attuata questa operazione?
La poca trasparenza del Consiglio Regionale, che non pubblica la dovuta documentazione neanche nel proprio sistema interno, è il più grande ostacolo per chi vuole esercitare un controllo sulle spese, ed è un nodo che va sciolto, senza se e senza ma.

Non mi faccio quindi intimorire dalle promesse di denuncia, perché la decenza e il mandato affidatomi dai cittadini, mi impongono di lavorare per bloccare l'emorragia di soldi pubblici destinati a sostenere un privilegio, auto referenziato, invece che all'erogazione di servizi spettanti a chi la regione la mantiene con le proprie tasse.
All'associazione ex consiglieri e al Sig. Robilotta rispondo con una frase del celebre film "Il Buono, il Brutto e il Cattivo" di Sergio Leone: "quando si spara si spara, non si parla". Resto in attesa della denuncia.

P.S Qui la lista dei vitalizi aggiornata a marzo 2015

Valentina Corrado

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Gianluca Perilli, capogruppo del M5S Lazio, dichiara:

"Il 6 marzo il TAR ha emesso un'altra sentenza, la 3859, che condanna la politica delle dirigenze esterne portata avanti da Zingaretti. Il Tar ha giudicato, citando la sentenza, che l'operato dell'Amministrazione risulta viziato da difetto di istruttoria e da carenza di motivazione.

Da ciò consegue l'illegittimità della successiva procedura di selezione per l'affidamento dell'incarico ad un soggetto esterno alla Regione Lazio.

Il tribunale amministrativo ha enfatizzato l'invalidità degli atti successivi al bando illegittimo, fatto che l'amministrazione sembra non volere ancora accettare per tutte le altre nomine di dirigenti esterni effettuate e annullate dal TAR la scorsa settimana.

Sul tema della dirigenza esterna, in particolare dell'Agenzia della Protezione Civile, siamo più volte intervenuti, denunciando le violazioni di legge, ma l' amministrazione regionale non ci ha voluto mai dare ascolto, incorrendo così nella censura della magistratura amministrativa."

Avevamo espresso i nostri dubbi sulla questione in diverse occasioni:

Bando direttore Agenzia Regionale Protezione Civile Illegittimo e su misura
Protezione Civile, Perilli: su nomina direttore Zingaretti va avanti nonostante vaticini
Protezione Civile: Il nome del nuovo direttore si sapeva prima di indire il concorso

Nel Novembre 2004 un dirigente vince un concorso presso il comune di Velletri in mancanza dei requisiti previsti.
Assume la qualifica di dirigente e il giorno dopo chiede il trasferimento in regione, nella quale, proprio negli stessi giorni, viene creata un'area dirigenziale nuova da ricoprire. La Regione procede alla mobilità sulla scorta dell'art. 30 del d.lgs 165/2001 che legittima tale procedura in caso di posto vacante da ricoprire.
In realtà la Regione prima di procedere a mobilità, avrebbe dovuto esaurire la graduatoria esistente dopo il corso/concorso del 2003, come prevedeva l'allora legge regionale vigente.
L'area creata ad hoc per favorire questo spostamento viene soppressa soli due mesi dopo a seguito del trasferimento dello stesso dirigente presso l'ufficio regionale distaccato di Bruxelles.

Il 31 luglio 2014 viene emanato un bando, aperto per soli 5 giorni, per una nuova dirigenza, creata ad hoc, di coordinamento delle strutture autonome del Consiglio (la stessa funzione era stata soppressa qualche mese prima vista la sua inutilità). Il bando viene redatto a seguito dell'approvazione della l.r.7/2014 che, modificando il regolamento, prevede la possibilità di far assumere ruoli di dirigenza anche a dirigenti appartenenti al ruolo della Giunta ma distaccati presso il Consiglio. Strana coincidenza il fatto che quel dirigente si trovi, in quello stesso lasso temporale, proprio in questa condizione amministrativa!

Peccato che tutto questo procedimento è viziato ab origine dalla mancanza di requisiti della dott.ssa Felci al concorso che le ha permesso di assumere la qualifica dirigenziale.
È come se io facessi l'esame di stato per diventare avvocato senza la laurea. Il superamento dell'esame non sana il vizio originario in conseguenza al quale l'atto deve ritenersi nullo.

Abbiamo chiesto alla giunta di fornirci spiegazioni e di procedere ad annullare l'affidamento degli incarichi viziati dalla mancanza dei requisiti previsti. Le risposte date dall'assessore non hanno per nulla soddisfatto i nostri quesiti.
Ad oggi la Regione Lazio paga un dirigente che non ha tutti i requisiti richiesti dal concorso del quale è risultato vincitore e che gli hanno fatto assumere quella qualifica. Proprio per questo abbiamo fatto recapitare un informativa al direttore delle risorse umane chiedendo di provvedere all'adozione dei necessari atti amministrativi per revocare l'incarico.
Valentina Corrado

LA QUERELLE SUI VITALIZI

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Permettetemi uno sfogo.
Quando eravamo fuori dalle istituzioni, tra i tanti privilegi per cui ci indignavamo, c'era quello dei vitalizi per gli ex consiglieri regionali, in larga parte responsabili del disastro che sta vivendo la nostra regione.
Era uno dei tanti tabù della Pisana, si sapeva che c'erano ma non si trovava un documento che specificasse il loro peso sul bilancio regionale.
Con mille difficoltà ma sempre in punta di diritto lo scorso dicembre abbiamo ottenuto la prima lista, pubblicata prima dal Corriere della Sera e poi dagli altri organi di informazione, ben lieti di avere finalmente nomi e cifre esatte da sbattere in prima pagina a beneficio del biasimo del lettore.
Per seguire l'evoluzione ed avere un quadro più completo del fenomeno a luglio ed ottobre abbiamo richiesto per altre due volte il documento, il cui confronto ci ha portato ad alcune conclusioni.
La prima, principale, è che la spesa lievitava nella stessa misura in cui gli ex consiglieri compievano 50 anni (si passa da una spesa annua di 20.024.527,71€ nel mese di Luglio, ad una spesa annua di 20.237.002,86 nel mese di Ottobre) e che, oltre ai cumulatori seriali, nella lista comparivano diversi condannati.
Sappiamo che Zingaretti si professa da sempre garantista e che deve essere espletato l'ultimo grado di giudizio per poter definire una persona condannata, ma non ci riusciamo ad arrendere al fatto che un ex assessore alla sanità condannato in primo grado per aver preso tangenti durante l'espletamento delle sue funzioni pubbliche si becca l'assegno vitalizio mentre un pensionato deve sopravvivere con una pensione che viene saccheggiata ad ogni cambio di governo e ad ogni diktat dell'Europa.
In un contesto socio economico distrutto, che non offre garanzie assistenziali ai cittadini - contribuenti, né servizi, perché deve essere garantito il mantenimento agli ex consiglieri e agli ex assessori di un assegno vitalizio a prescindere da qualsiasi condizione? E a quelle cifre?
La nostra battaglia vuole restituire dignità alle istituzioni e soprattutto ripristinare uno stato di uguaglianza di diritti non solo teorica ma reale.
Ci auguriamo che il dibattito che, presumibilmente, si svolgerà in tempi brevi nelle aule di commissione e consiglio, affronti in maniera realistica la questione e non si tramuti nella ricerca utopica della norma perfetta (per questa maggioranza), quella che consente di salvare le apparenze ma che di fatto non muta lo stato di privilegio di cui molti godono.
A Giugno 2013 nell'aula del Consiglio Regionale del Lazio era in discussione la prima, famigerata, spending review zingarettiana. Coerentemente con quanto scritto nel nostro programma politico e con la proposta di legge di iniziativa popolare "Zero Privilegi", il M5S Lazio propose il taglio dei vitalizi anche per la trascorse legislature.
Da allora abbiamo tenacemente portato avanti le nostre proposte in commissione bilancio e in consiglio, tra gli insulti dei "colleghi" e chi ci definiva "populisti", "incoscienti" e "calvinisti" trincerandosi dietro affermazioni come "non si può modificare retroattivamente una normativa che attribuisce questo diritto".
Le nostre proposte hanno il vizio di basarsi sempre sulla giurisprudenza, quindi ci siamo impegnati a dimostrare che il vitalizio non può considerarsi un diritto acquisito e che è legittimo intervenire retroattivamente, dato il contesto di revisione della spesa pubblica.
A fronte di questo, alcuni di quelli che ora si affrettano a cavalcare l'indignazione pubblica verso il privilegio che spetta ai consiglieri regionali del Lazio con più di 50 anni, ci hanno risposto che si viola il principio di ragionevolezza. Secondo voi, quanto è ragionevole che un cittadino dopo 42 anni di lavoro si veda posticipata l'età pensionabile per via delle riforme che si sono susseguite in nome della spending review?
Quanto è ragionevole che un cittadino qualunque vada in pensione (se è fortunato) a 65 anni e un cittadino che ha fatto il consigliere regionale percepisca un vitalizio a soli 50 anni?
Quanto è ragionevole che la pensione di quello stesso cittadino sia commisurata in base ai contributi versati mentre il vitalizio del consigliere regionale sia commisurato alla retribuzione comprensiva della diaria?
Quanto è ragionevole che un lavoratore possa percepire una sola pensione e un consigliere regionale possa cumulare più vitalizi, per esempio se è stato consigliere, europarlamentare e senatore, e inoltre percepire una pensione?
A noi non sembra così ragionevole.

Valentina Corrado lista vitalizi 2016.pdf

Lista dei vitalizi aggiornata a ottobre 2014

Logo.pngE' convocata per domani la seduta del Co.Re.Co.Co.(Comitato Regionale di Controllo Contabile).
Vi ricordo che le sedute sono aperte al pubblico e trasmesse in diretta streaming sul canale youtube del Comitato. La documentazione è fruibile da qualsiasi cittadino perchè pubblicata in una apposita sezione del sito.
La trasparenza dovrebbe essere un valore fondamentale di tutta l'amministrazione pubblica. Purtroppo è una peculiarità da pochi perseguita.

La riunione avrà il seguente ordine del giorno:

1. Approvazione verbali sedute precedenti;
2. Comunicazioni del Presidente;
3. Bilancio consolidato del "Gruppo Regione Lazio" e bilanci al 31/12/2013 degli enti di
diritto privato e delle società controllate della Regione Lazio, compresi nel bilancio
consolidato ai sensi della DGR n. 143 del 25/03/2014 all'allegato 1 e 2;
4. Controllo sulla regolarità degli adempimenti fiscali da parte della Giunta e del Consiglio
Regionale ex art. 70 co.1 dello Statuto Regionale;
5. Controllo determinazioni dirigenziali di spesa della Giunta Regionale;
6. Stato nomina del collegio dei revisori dei conti;
7. Varie ed eventuali.


L'incontro avrà luogo nella sala Di Carlo del Consiglio Regionale del Lazio in via della Pisana 1301.

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Come da prassi che si va consolidando, anche in questo mese di maggio 2013 i consiglieri regionali del Lazio rendono pubblico il loro trattamento economico continuando a dimostrare fattivamente la filosofia politica del Movimento 5 Stelle.

A breve il sito www.lazio5stelle.it verrà completamente aggiornato e disporrà di un'apposita sezione dedicata alla Trasparenza e agli Atti del gruppo M5s alla regione Lazio.

Documenti 2° R-Day http://issuu.com/lazio5stelle/stacks



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