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Gli sviluppi dell'indagine Mafia Capitale hanno reso evidente l'uso distorto delle cooperative per scopi diversi da quelli per cui sono state fondate e la connivenza con politici ed amministratori corrotti, una tendenza da cui non sembrano sfuggire alcune cooperative per l'edilizia popolare.

Abbiamo depositato un'interrogazione indirizzata a Zingaretti, Refrigeri e Civita in merito ai Piani per l'Edilizia Economica e Popolare, ovvero gli strumenti urbanistici esecutivi con cui si individuano le aree in cui realizzare edilizia 'popolare' e che danno accesso ai finanziamenti regionali per l'edilizia 'popolare'.

Molti inquilini hanno denunciato una serie di violazioni alle convenzioni stipulate tra concessionari e Roma Capitale, come la mancata decurtazione del finanziamento pubblico nell'applicazione del canone di locazione e casi di dismissioni di immobili in favore di terzi che, dopo l'acquisto, avevano intrapreso sfratti per morosità nei confronti degli inquilini.

Lo scorso 29 ottobre la Regione Lazio ha determinato il conferimento da parte del Consorzio Cooperative di Abitazione - Associazione Italiana Casa - A.I.C. Società Cooperativa a.r.l. e della Lega San Paolo Auto al Fondo Immobiliare "Housing Cooperativo Roma" gestito da POLARIS REAL ESTATE SGR S.P.A. dei complessi immobiliari di via Fillia, via Sant'Ilario dello Ionio e via Roberto Lerici a Roma.

Per tutti e tre i complessi sono state presentate denunce dagli inquilini per contestare ipotesi di truffa, attualmente oggetto di indagine. Nel procedimento di autotutela emerge che le società AIC e Lega San Paolo non hanno depositato la documentazione prevista dalla legge, ed in particolare il "piano economico finanziario", ma solo un solo foglio che riporta in modo sintetico le voci di costo, l'ammontare del contributo regionale, senza evidenziare gli elementi temporali ed economici di sostenibilità dell'intervento.

La Lega San Paolo ha addirittura sfrattato gli inquilini perché, nonostante fossero uscite le nuove tabelle che applicavano canoni di locazione più bassi dei precedenti contratti che erano stati redatti in violazione di legge, chiedevano, in spregio a qualsiasi norma, canoni riferiti alle vecchie tabelle, violando la convenzione stipulata col Comune di Roma. La Regione Lazio, nonostante la pendenza di giudizi penali ed amministrativi, ha deliberato il conferimento ad un fondo immobiliare gestito da Polaris Real Estate Sgr S.P.A;

Un articolo della convenzione stipulata tra Roma Capitale e cooperative prevede la possibilità per il Comune di Roma di risolvere il contratto di concessione ogni qualvolta si verifichi una violazione, con la conseguenza dell'annullamento del diritto di superfice per i concessionari e il ripristino del pieno possesso dell'area da parte del Comune stesso che diverrà automaticamente proprietario anche dell'eventuale costruzione già realizzata.

Per questo motivo abbiamo chiesto a Zingaretti, Refrigeri e Civita se reputano corretto procedere al conferimento nel citato fondo immobiliare dopo che Roma Capitale ha riformato le tabelle avendo riscontrato la mancata detrazione del finanziamento regionale, con danno per inquilini, Regione Lazio e Roma Capitale, in pendenza di diversi giudizi penali, amministrativi e senza considerare che tali concessionari hanno palesemente violato la legge. Qualora l'avessero già firmata, ci chiediamo se è stata accertata la realizzazione delle opere di urbanizzazione da parte del concessionario. Sarebbe interessante sapere se è stato effettuato il pagamento in favore dell'amministrazione del corrispettivo delle aree concesse e se si è accertato che Roma Capitale abbia proceduto all'incasso delle fideiussioni assicurative e a comminare le sanzioni previste nelle convenzioni. Ci chiediamo infine se gli uffici abbiano vigilato sulla gestione delle cooperative che fruivano di contributi pubblici e se abbiano segnalato la vicenda alla Corte dei Conti per segnalare le omissioni poste in essere nell'uso dei finanziamenti.

Valentina Corrado

I portavoce Valentina Corrado e Gianluca Perilli ci spiegano quale sarà la linea del M5s riguardo gli emendamenti che verranno presentati al consiglio regionale iniziato oggi, che vede all'ordine del giorno la legge finanziaria 2013, l'approvazione del bilancio di previsione per il 2013 e quello pluriennale 2013-1015.

Comunicato 4 - Commissioni Consiliari

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Oggi,10 aprile, i consiglieri della Regione Lazio verranno chiamati a costituire le Commissioni Permanenti interne al Consiglio regionale, le cui competenze sono distinte per materie o loro ambiti omogenei. Il regolamento dei lavori del Consiglio disciplina la composizione e le modalità di funzionamento delle suddette, assicurando a tutti i gruppi consiliari una rappresentanza proporzionale. 

Secondo lo statuto regionale alla minoranza spetta la presidenza della III Commissione, ossia la Commissione di Vigilanza sul pluralismo dell'informazione. Ci sembra impensabile che la presidenza di questa  commissione venga affidata al centro destra, già ampliamente rappresentato all'interno dell'Ufficio di Presidenza, nella delegazione per l'elezione del Capo dello Stato e nel Comitato Regionale di Controllo Contabile. Ci sembra altresì impensabile che tale carica venga affidata al gruppo di opposizione meno rappresentativo, cioè la lista Buongiorno.

Il Movimento 5 Stelle, sia per le specifiche prerogative di cui è portatore sia perché rappresenta la terza forza politica del Lazio con 662.000 elettori, propone fortemente la candidatura di Davide Barillari a presidente della III Commissione.
Si procederà inoltre all'elezione dei presidenti e vicepresidenti delle restanti commissioni. Per il rispetto della proporzionalità dei gruppi politici in seno al Consiglio, al Movimento 5 Stelle spetterebbero almeno 3 vicepresidenze. Le vicepresidenze delle commissioni a cui il Movimento aspira sono:

La I Commissione, Affari costituzionali e statutari, per la quale il gruppo  propone  Gianluca Perilli
La VI Commissione, Ambiente, lavori pubblici e urbanistica, per la quale il gruppo  propone  Silvia Blasi 
La VII Commissione, Politiche sociali e salute, per la quale il gruppo  propone  Devid Porrello.

Il Gruppo consiliare M5S Lazio 

La regione delle donne

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Su invito della consigliera di Parità Regionale, Alida Castelli, le consigliere del Movimento 5 Stelle ed alcune colleghe di maggioranza, si sono riunite ieri presso la sala Tirreno nella sede della Giunta Regionale per fare il punto della situazione sulle pari opportunità.

Tra le criticità segnalate e le numerose proposte, emerge un dato importante: le donne della regione sono unite, al di là degli schieramenti politici e propongono un Tavolo di Lavoro Permanente con la presenza istituzionale delle Consigliere di Parità, le Consigliere regionali e la partecipazione aperta alla società civile.

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Rete di donne... verso il cambiamento

Ormai da qualche anno, le donne di Roma e del Lazio sono protagoniste, all'interno delle reti di gruppi locali del MoVimento 5 Stelle, con la propria voce e con temi e problematiche peculiarmente femminili. Hanno partecipato ai Gruppi tematici di Programma e all'organizzazione della logistica. Hanno messo al servizio di tutti le loro speciali inclinazioni all'accoglienza, alla gestione di conflitti e crisi, e poi la manualità, la precisione, la pazienza. Si sono arrabbiate assieme agli uomini per un Paese che stava crollando pezzo dopo pezzo, e ognuna ha pensato di dover fare qualcosa. Abbiamo visto negli anni l'entusiasmo sul volto di Paola R., ci hanno spronato le parole di Maria V., ci ha stupito la professionalità di Virginia R., abbiamo riso con Kat H., seguito le direttive di Roberta L., parlato di bambini con Mariaelena L. e di ambiente con Letizia N. Tutte, indistintamente, disinteressatamente e con grande passione, ci eravamo dette che dovevamo fare qualcosa, anche solo 10 minuti al giorno, anche solo 2 giorni in un mese, perché la riuscita del progetto sarebbe dipesa anche da noi e da quel piccolo ammontare di tempo che potevamo dedicarvi.

Poi le donne a 5 stelle son partite insieme a tutti verso questo grande sogno di cambiamento: hanno partecipato alla scelta dei candidati e delle candidate portavoce regionali e nazionali, sia con il voto sia poi con la presenza nelle liste, ed hanno fortemente voluto una campagna elettorale fatta di volti, voci, abbracci. Sono entrate nelle liste, con una nutrita rappresentanza e persino più di una capolista. Ed ora, elette al Parlamento e nelle Regioni, contribuiscono a traghettare Durante l'ultima campagna elettorale abbiamo partecipato ad alcuni incontri organizzati dalla Consulta Femminile Regionale per le Pari Opportunità della Regione Lazio e dal Comitato "Se Non Ora Quando" (SNOQ). Gli incontri hanno svelato programmi e fatto conoscere candidate regionali e nazionali di vari movimenti. Facendo luce su di un punto: le donne hanno a cuore la salvaguardia dell'Umanità e del Pianeta con tutto ciò che questi inclusivi termini comportano. E non ci saranno barriere di cultura o bandiera, credi o filosofie ad impedire che il progresso si attui anche attraverso, oltre che per, la metà femminile del cielo. Variegati i temi di discussione in questi incontri: dalla cultura al lavoro, passando per il welfare, e poi ancora la violenza di genere, la salute, la democrazia, la politica... Il tutto, naturalmente, con uno sguardo speciale al mondo femminile, insieme a insegnanti, impiegate, manager, medici, assessori, e tante professionalità diverse. Noi attiviste del Lazio abbiamo raccontato i Programmi a 5 stelle regionale e nazionale, nati dall'apporto di tanti uomini e tante donne. Idee di buonsenso, innovazione e partecipazione: la cultura della non-discriminazione, fattorie sociali gestite al femminile, asili nido per tutti, informazione sui temi della salute, prevenzione della violenza di genere, inclusione delle donne nel lavoro e nella politica tramite nuove politiche meritocratiche e molto altro... Sempre pochi 5-10 minuti a testa per parlare di tutto!

Più di recente, il 4 marzo, quindi dopo le ultime elezioni, ci siamo di nuovo trovate per un bilancio delle stesse e per scambiarci idee su nuove prospettive su cui lavorare. Ecco alcuni dati che dimostrano quanto la strada verso la partecipazione delle donne alla vita politico-amministrativa di questo Paese sia ancora lunga e difficile:
− nel Consiglio Regionale della Lombardia, su 80 nuovi consiglieri solo 15 sono donne (19%)
− anche nel Consiglio Regionale del Lazio la partecipazione femminile è scarsa: su 50 nuovi consiglieri solamente 10 donne (20%)
− sempre nel Lazio, dei 40 neo-consiglieri eletti con i voti alla lista provinciale, soltanto 5 sono le donne (un misero 13% circa). Da quest'ultimo conteggio è stato naturalmente escluso il listino regionale del nuovo Presidente (che per lo schieramento vincente alle elezioni viene eletto in un solo blocco, senza bisogno di voti ad personam). La composizione del listino esprime completa parità di genere, grazie all'impegno di anni della Consulta Femminile Regionale.

Il M5S ha portato un contributo davvero innovativo alla questione:
− delle 5 donne elette con i voti alla Regione Lazio, ben 4 sono attiviste del MoVimento 5 Stelle: Gaia, Silvia, Valentina e Silvana
− la percentuale di donne alla Camera è passata dal 21% circa delle precedenti elezioni al 31%
− la proporzione di senatrici invece, dal 19% è passata al 27%
Occorre puntualizzare che per questi ultimi due dati importante è stato il contributo di altri partiti in cui si è fatta una politica di inclusione delle donne nelle liste elettorali (PD soprattutto).

Restano sul tavolo alcune proposte della Consulta Femminile del Lazio che ci auspichiamo possano ricevere la giusta rilevanza nelle discussioni a venire:
− il doppio voto di preferenza sulle schede, con rappresentanza di entrambi i generi
− pari opportunità e visibilità nelle prossime campagne elettorali
− lo sviluppo di "bilanci di genere" da parte di ogni amministrazione, per una programmazione economica più efficiente ed equa
− la ratifica da parte dell'Italia, e di tutti gli Stati, della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne (e varie altre misure per limitare questo drammatico fenomeno)
− politiche per favorire la parità nelle opportunità e nel trattamento economico (tema centrale dell'ultima conferenza del Parlamento Europeo sulla Giornata Internazionale della Donna).

...Poi, rapidamente come ci eravamo riunite, formando un bellissimo collage di mille colori, profumi e voci, così siamo tornate fuori, nel mondo reale, disperdendoci in 1000 vite e 1000 storie diverse, circondate da una scia di consapevolezza e la convinzione che le donne e gli uomini possano puntare ad un cambiamento più radicale e stabile forti delle loro molteplici qualità...

Silvana Denicolò


Consulta Femminile Regionale per le Pari Opportunità della Regione Lazio

Lista di punti regionali per il Lazio proposti da SNOQ


UN NUOVO CORSO ANCHE A CENA...

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Qui bisogna cominciare dalle basi, con il ristabilire le buone abitudini.


Ieri sera, quando ormai si era capito che avevamo fatto BOOOOOOOOM, il Movimento 5 Stelle Roma e Lazio ha deciso di andare a cena fuori. 


Breve giro di telefonate per capire dove potessimo trovare da un'ora all'altra un posto che avesse la capienza per circa 200 persone tra candidati, attivisti e simpatizzanti. Alla fine un amico di un amico di un amico ha trovato posto al Ristorante del Bar del Fico e ci siamo mossi in carovana a cui si sono aggiunti diversi imbucati e con codazzo di giornalisti al seguito ai quali abbiamo detto da subito: venite ma basta interviste.


Il menu della serata, in porzioni davvero parche, era composto da focaccia al prosciutto, zucchine fritte, panini fritti ripieni, due assaggi di primi, acqua, birra e vino. Conto richiesto €. 2.750,00. 

Eravamo circa 100 persone del 5 stelle ed un conto così ci è sembrato un po' alto, considerate anche l'esiguità delle porzioni e ci siamo permessi di chiedere una verifica, visto che volevamo pubblicare la fattura on line, conoscendo le malizie di cui sono capaci certi giornalisti.


Oh, a proposito di giornalisti, ci risulta che alcuni avrebbero consumato senza pagare...... forse troppo ben abituati alle cene dei partiti pagate con i soldi dei rimborsi pubblici. 

Beh, con noi non funziona così. Le cene, così come tutte le nostre attività, sono autofinanziate e si paga alla romana.


Insomma alla fine abbiamo pagato €. 1.841,00 di cui alleghiamo la Ristorante.pdf (nonostante l'esercente abbia sobbalzato alla sola idea di metterla on line!).


Prossima volta, giornalisti, venite mangiati o pranzo al sacco!


MoVimento 5 Stelle Lazio

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Siamo ad un passo dal boom del MoVimento 5 Stelle: lo sentiamo nelle piazze, lo sentiamo parlando con i cittadini nei mercati, in coda negli ospedali, sui treni dei pendolari.


Rabbia e malcontento verso una classe politica corrotta che ha avuto solo l'interesse di rubare i nostri soldi, si sta trasformando in un'onda inarrestabile che travolgerà tutto.

Nulla sara' come prima.


Lo sanno benissimo i partiti, che ormai non convincono più nessuno: c'è chi ha mangiato nel piatto con le mani e chi invece ha mangiato con coltello e forchetta....ma tutti si sono abbuffati.

E nel piatto ci sono tanti soldi, soldi nostri spesi per gli appalti utili a cementificare la nostra regione e a spillare soldi alla sanità perchè nessuno controlla e perchè abbiamo direttori di Asl e primari amici di questo o quell'altro politico.


Per questo il voto dato al MoVimento 5 Stelle èa vera svolta: noi siamo semplici cittadini che non hanno interessi di lobby mafiose da difendere.


Taglieremo nettamente i costi della politica mentre Zingaretti e Storace balbettano sulle cifre e non prendono posizione, nemmeno di fronte ad una richiesta ufficiale che ha fatto loro il MoVimento 5 Stelle.


Mandiamoli tutti a casa: il loro tempo e' finito, si sono arricchiti sulla nostra pelle. E noi ci riprenderemo i nostri soldi, costituendoci parte civile contro chi ha approfittato del suo ruolo e del suo potere in tutti questi anni.


L'astensione è molto alta e sono tantissimi i cittadini che non hanno piu' fiducia nella politica; questo e' quello che vogliono ! Così possono continuare a spartirsi la torta e a comprare i voti, promettendo assessori, appalti e lavoro.

Per mandarli in galera ci sta giàpensando la magistratura, per mandarli in pensione anticipata (senza pensione d'oro e vitalizi!) ci possiamo pensare noi...con un voto, con due voti, con mille, con un milione di voti UTILI al moVimento 5 Stelle.


Storace - Zingaretti ?

Vi fidate ancora di chi per tanti anni ha maneggiato quella montagna di soldi che arrivano dalle nostre tasse e ha latitato sul controllo della spesa? Sono sempre gli stessi! Sono in politica dagli anni 90 e ora si riempiono la bocca di trasparenza, onesta', tagli al costo della politica...parlano addirittura di raccolta differenziata quando fino a ieri hanno costruito inceneritori che stanno causando tumori e malattie, firmando proroghe per le discariche che hanno inquinato per sempre la nostra terra.


Hanno fatto chiudere gli ospedali, ora le stesse persone promettono di riaprirli. E' vergognoso!

Queste sono le persone che si ripresentano come la novita' ma sono solo interessati a restare su quella poltrona e andare avanti con i favoritismi.

Non cascateci ancora !!!!


Ora il 24 e il 25 febbraio potremo dare un segnale forte e concreto, e fare in modo che il Lazio diventi la prima regione in Italia per trasparenza, onesta' ed etica.

Le proposte del moVimento 5 stelle sono nate dai cittadini, da chi vive sulla propria pelle i problemi. Dobbiamo uscire dall'indifferenza e dare speranza ai giovani e agli anziani, rilanciando subito sanità, scuola pubblica e piccole e medie imprese.....nel nostro programma di governo c'è tutto questo e molto ancora. C'è la volontà di un cambiamento atteso da tempo, anche da tutti quelli che pensavano che astenersi fosse l'unica soluzione.

 
 
 
DAVIDE BARILLARI
Candidato Portavoce alla Presidenza della Regione Lazio
MoVimento 5 Stelle
 

PDmenoelle S.p.A. investe sulle case?

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Il Cda dell'Enpaia,  all'unanimità, e su proposta del presidente Carlo Siciliani, a marzo del 2011, ha confermato Gabriele Mori quale direttore generale della Fondazione, carica che era stata conseguita nel 2001 e poi rinnovata nel 2006.

Gabriele Mori, peraltro, è stato nominato anche Sindaco del Comune di Grottaferrata, con delibera datata 13 aprile 2010 carica ancora ad oggi ricoperta.

Vista la natura pubblica dell'Enpaia, ente di cui il Dott. Mori ricopre la carica di direttore generale, si evidenzia come il contemporaneo svolgimento di suddetta  funzione, unitamente all'incarico di Sindaco Comunale, inequivocabilmente causa di incompatibilità.

Non contando le ulteriori nomine del Sig. Mori (vedi immagine) che stanno raggiungendo quello che è definito irraggiungibile per numero di cariche in Italia, Mastrapasqua.

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Nicola Zingaretti, appartenente allo stesso partito PDmenoelle, che ha sostenuto la sua candidatura a sindaco di Grottaferrata, come mai in qualità di Presidente della Provincia di Roma non è intervenuto in merito a tale incompatibilità?

Viste le premesse fa tremare questa frase: "Immagina un NUOVO INIZIO, Nicola Zingaretti alla Regione Lazio!".

Noi dobbiamo mandarli tutti via, dobbiamo fare pulizia. Via a tutte queste cariche e massima trasparenza.


Ricordiamo che anche la Corte Costituzionale, a tal proposito, con sentenza n. 160 del 1997, nonché sentenza n. 235 del 1989, ha affermato in tema di incompatibilità tra cariche elettive, che la necessità di rimuovere la causa d'incompatibilità entro un termine ragionevolmente breve, è finalizzata ad assicurare un equilibrio fra la ratio giustificativa della incompatibilità e la salvaguardia del diritto di elettorato passivo.

Movimento 5 Stelle Lazio

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Il locale di circa 300 metri quadrati, con vista sui Fori Traianei, nel cuore di Roma, si trova esattamente davanti alla colonna  di Traiano. Per il giornale inglese Guardian qui sorge uno dei dieci migliori bar di Roma, ma per la Provincia di Roma, guidata da Nicola Zingaretti si tratta di un pessimo affare. 

Parliamo dell'Enoteca della Provincia di Roma che si trova al piano terreno di un palazzo cinquecentesco fatto costruire dal cardinale Carlo Bonelli, Nipote di Papa Pio V.

Il 26 maggio 2011 la Provincia di Roma, dopo una gara d'appalto che ha visto come unica partecipante la società Architype, firma con quest'ultima un contratto triennale per la gestione dell'Enoteca provinciale, con cui la società si impegna a pagare 2000 euro al mese di affitto.
Un vero affare per la Architype, dato che per locali di analoghe dimensioni, nella stessa zona, ma con vista decisamente meno prestigiosa, gli affitti si aggirano intorno agli  8mila euro al mese.

Ma non é finita qui, anzi, il vero affare per la Architype é l'aver stipulato nello stesso contratto con l'ente locale guidato da Nicola Zingaretti l'accordo per la realizzazione di 22 eventi ogni anno per la Provincia, al prezzo complessivo di 150mila euro/anno, iva esclusa, per tre anni.

Quindi, conti alla mano, a fronte del pagamento di complessivi 72mila euro a titolo di affitto (per il periodo contrattuale di 3 anni) che la Architype dovrà dare alla Provincia per l'uso del locale davanti ai Fori di Traiano, l'ente locale dovrà sganciare, nello stesso periodo, ben 450mila euro (più Iva) per i 66 eventi previsti dal contratto

Ma la buona stella della Architype non si ferma qui, infatti, prima di stipulare l'accordo, la Provincia di Roma ha provveduto a ristrutturare tutto il locale con una spesa di circa 150mila euro, dotando completamente il locale  di tavoli, sedie, frigoriferi, macchina del caffè, affettatrice, lavastoviglie a tv al plasma. 

Movimento 5 Stelle Lazio

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Enpaia, ha attivato una massiccia azione legale contro i conduttori degli immobili di cui è proprietaria ed a fronte di un illegittimo e sproporzionato aumento del canone di locazione ha provveduto ad iscrivere innanzi il Tribunale Civile di Roma almeno 180 sfratti per finita locazione.

Prima di Natale è stato diffuso questo documeto firmato CGIL, CISL e UIL dove si invitano le strutture territoriali a condividere e sostenere la campagna di mobilitazione promossa da SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini "..."Abbassare gli affitti per fermare gli sfratti", con iniziative territoriali il 26 ottobre 2012  nelle maggiori città italiane e presidi presso le Prefetture e con un'iniziativa nazionale il 16 novembre davanti al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti...";

In questo documento, inoltre, CGIL, CISL e UIL invitano le proprie strutture ad adoperarsi per la riuscita delle iniziative tese a rivendicare risposte per togliere migliaia di nuclei familiari che versano in difficoltà, dal rischio di perdere la anche la loro casa..." e riporta anche i seguenti dati: "...Negli ultimi cinque anni sono stati eseguiti centomila sfratti motivati da morosità; altre centomila famiglie hanno un provvedimento già in corso che probabilmente si concluderà con l'esecuzione. A questi si aggiungeranno i provvedimenti che verranno emessi nel prossimo periodo e che, seguendo il trend dell'ultimo periodo, potrebbero stimarsi in circa altri centomila nel prossimo triennio...".

In tutto questo, la triade sindacale non si accorge che il Funzionario Nazionale ed il segretario Nazionale della FLAI CGIL fanno parte del Consiglio di Amministrazione di una Fondazione, come l'Enpaia.

A questo punto diventa difficile condividere la posizione degli inquilini ed essere dall'altra a sfrattare gli stessi, infatti, anziché manifestare davanti le Prefetture o davanti i ministeri,  basterebbe tutelare l'inquilinato nei CdA dei rispettivi Enti Privatizzati;

Tale situazione non riguarda solo la CGIL e l'ENPAIA ma tutti gli Enti previdenziali privatizzati così come gli altri sindacati  CISL e la UIL.

Questa situazione sta portando centinaia di famiglie ad avere quasi con cadenza settimanale la visita dell'ufficiale giudiziario per procedere all'esecuzione degli sfratti.

 Ricordiamo l'art. 7 dello Statuto della CGIL dove è espressamente previsto che: "...L'autonomia della CGIL si realizza anche fissando le seguenti incompatibilità con le cariche  elettive dell'organizzazione ai vari livelli: a) appartenenza a Consigli di amministrazione, di istituti ed enti pubblici di ogni tipo e organi di gestione in genere...";

Apriremo questi enti come delle scatolette e sarà un vero piacere


MoVimento 5 Stelle Lazio

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Di seguito il testo della lettera che Davide Barillari, candidato 5 Stelle alla presidenza della regione Lazio, ha dato agli altri candidati alla presidenza della regione durante il confronto televisivo in diretta su Skytg24.
Nicola Zingaretti e Giulia Bongiorno gli unici a non aver ritirato la lettera di Barillari.

Cari candidati alla presidenza della Regione Lazio,

come sapete, il taglio netto ai privilegi della politica e la cancellazione del finanziamento pubblico ai partiti sono una battaglia che il Movimento 5 Stelle porta avanti da sempre. 

I candidati del M5S hanno dichiarato per iscritto - e coloro che sono stati eletti, in Sicilia, Piemonte e Emilia Romagna lo hanno già messo in pratica - che rinunceranno completamente ai rimborsi elettorali che gli spetterebbero e che non guadagneranno più di 2500 euro netti al mese per il loro impegno politico.
In ballo ci sono milioni di euro di fondi pubblici che potrebbero essere destinati all'erogazione di servizi ai cittadini del Lazio e al sostegno delle piccole e medie imprese della nostra Regione.

Vi chiedo quini due cose:
siete disposti a rinunciare completamente e fin da subito ai rimborsi elettorali?

Vi impegnate a far sì che la prima legge del nuovo Consiglio Regionale del Lazio fissi come tetto massimo per la retribuzione dei consiglieri regionali la cifra di 2500 euro netti?

In attesa di una vostra pronta e, spero positiva, risposta vi saluto cordialmente.
Davide Barillari
candidato per il Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Lazio

La crisi sociale ed economica incide pesantemente su una classe sociale del tutto ignorata e rimossa, quella dei cittadini immigrati in Italia negli anni del benessere economico e sociale.


Mentre facevo volantinaggio mi si è avvicinato un cittadino senegalese che ha chiesto se era stata confermata la presenza di Beppe Grillo al comizio di chiusura di San Giovanni, Ibra, il suo nome era informatissimo sulle tematiche del M5S e da lì è nato un lungo dialogo su vari temi politici, economici, religiosi, sia italiani che internazionali.
Persona di grande cultura Ibra è presente in Italia da oltre 15 anni, dopo aver svolto vari lavori è ora costretto dalla crisi economica a vendere oggetti per le strade.
Vorrebbe tornare in patria, nel Senegal, per aprire una azienda di agricoltura ecologica.
Dobbiamo fare di più per dare assistenza al rientro in patria di chi, dopo anni di duro lavoro e contributi, è messo ai margini della società dalla disoccupazione dilagante.


Servizio di Massimo Lazzari, M5S Lazio

La solita Storia

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Siamo alle solite... si avvicinano le elezioni e le nostre città devono subire lo scempio ormai consolidato dei consueti faccioni abusivi.

Sono molti e di diversi schieramenti politici i bontemponi che promettono a parole e  a gran sorrisi più tutela ed un futuro migliore per i nostri territori, ma che poi nei fatti sono i primi a causarne degrado e deturpamento con l'affissione selvaggia ed abusiva dei loro manifesti elettorali.

Speravamo di averli demoralizzati con i vari appelli al senso comune e al decoro lanciati nei mesi passati. Credevamo che con la crisi e il ritorno ad uno stile di vita più sobrio e solidale con il resto della cittadinanza, i nostri aspiranti e veterani politici si sarebbero messi una mano sulla coscienza  e avrebbero abbandonato almeno in parte quest'antica e sgradevole pratica deturpatrice, ma sbagliavamo. Neanche le sanzioni amministrative emanate dagli uffici competenti riescono ad intimidirli. Sarà che quasi sempre riescono ad aggirarle con indulti di vario genere o che nella peggiore delle ipotesi a pagare queste sanzioni indovinate quali soldi vengono impiegati? Ma naturalmente quelli dei rimborsi elettorali, ossia i nostri....

Loro non si arrenderanno mai, ma gli conviene. Noi neppure.

Salviamo Peter Pan

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Siamo rimasti basiti dall'apprendere una notizia che ha dell'incredibile, l'associazione Peter Pan, che da più di venti anni si occupa di dare assistenza e ospitalità ai bambini malati di neoplasie e ai loro genitori , ha ricevuto da parte della Regione Lazio lo sfratto dal palazzo di via S. Francesco di Sales 16, Roma , provvedimento da attuarsi entro domenica 10 febbraio 2013.
Un duro colpo per le famiglie dei piccoli ospitate nella struttura, che con soli due giorni di preavviso, si trovano a dover trovare un nuovo posto dove soggiornare considerato che l'associazione presta aiuto soprattutto a coloro che risiedono fuori da Roma, anche da paesi esteri, e devono rimanere vicini ai loro figli in cura nel reparto oncologico del Bambino Gesù o del Policlinico Umberto I.
Lo sdegno degli operatori di Peter Pan Onlus nasce anche dal committente della lettera di sfratto è l'Ipab della Regione Lazio (istituto per l'assistenza dell'infanzia) proprietario dell'immobile .
L'associazione possedeva un contratto d'affitto della durata di dodici anni, a partire dal 2000, di circa sei mila euro al mese ed all'avvicinare della scadenza dell'accordo gli operatori si sono mobilitati per scongiurare un'eventuale chiusura della struttura.
Dalla Regione Lazio erano arrivate delle rassicurazioni, in cui si sosteneva che l'importanza dell'operato della Peter Pan Onlus avrebbe impedito la perdita del palazzo di Trastevere.
A distanza di mesi dall'Irai è arrivata, invece, la proposta di un contratto d'affitto, adeguata alla quotazioni commerciali della zona, per una cifra di 20 mila euro al mese. Una cifra impensabile per un'associazione che si mantiene in piedi solamente con finanziamenti pubblici.
L'avviso di sfratto ha colto di sorpresa anche il direttore dell'Onlus Gian Paolo Montini. «Siamo arrabbiati e ci sentiamo abbandonati dalla politica. Abbiamo ristrutturato questo stabile da cima a fondo senza alcun aiuto pubblico e questi lavori ci sono stati riconosciuti dall'Irai che inizialmente ci ha fatto pagare 3.000 euro al mese. Abbiamo sempre pagato in tempo il canone, ora non possiamo permetterci una cifra così alta. Peter Pan, accogliendo i bambini nelle sue strutture, permette di liberare molti posti letto negli ospedali È un'esperienza unica che non può essere messa a tacere».
Il MoVimento 5 Stelle del Lazio si impegna a dare tutto il sostegno affinché alla associazione venga garantito il diritto di rimanere nella sede e che l'edificio venga considerato come sede di ente benefico , sottratto alle logiche di mercato.
MoVimento 5 Stelle Lazio


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Dal nostro attivista Marcello De Vito.

Venerdì 25 gennaio 2013 ho avuto l'onore e l'onere di depositare le firme della lista regionale presso la Corte d'Appello di Roma. Proprio come me, i delegati delle liste provinciali (Alessandro Canali e Gennaro Pullo per Roma, Luca Cerquatelli e Valerio Chiezzi per Viterbo, Paolo Patini e Luca Frusone per Frosinone, Cristian e Gabriele Lorenzoni e Gaspare Nacchia per Rieti) hanno depositato i loro fascicoli presso i
rispettivi Tribunali.

Devo dire che mi ha fatto un certo effetto depositare il fascicolo proprio nello stesso identico edificio dove, esattamente 9 anni fa (il 27/1/2004), sostenevo l'orale dell'esame di avvocato. Era l'aula in corrispondenza al piano di sopra...
Sempre nella serata di venerdì sono stato richiamato dalla Corte di Appello (per poco non mi prende un infarto, ho fatto l'Olimpica tipo in 3 minuti e mezzo!) che mi ha notificato il verbale di ammissione della lista regionale.
Poi via via sono arrivati gli "ok" di Roma, Frosinone, Rieti, Latina. Infine Viterbo.

La nave è in porto!

Con questi atti si chiude un periodo di lavoro folle, iniziato con la costituzione del comitato elettorale e la nomina dei delegati di lista nell'assemblea regionale dello scorso 18 novembre.

Ho avuto l'opportunità ed il privilegio di lavorare fianco a fianco di persone incredibili e straordinarie come (l'ordine è puramente casuale): Andrea Puggioni, Roberta Capoccioni, Walter Curti, Marzio Casa, Andrea Cugnetto, Gennaro Pullo, Roberto Giardi, Alessando Canali, Cristina Vignapiano, Carlo Pesce, Daniele Mancini, Gaspare Nacchia, Christian Bellincampi, ...

Un enorme grazie va a Roberta Lombardi, che all'inizio ci ha letteralmente trascinato.
Spesso e volentieri, guardandoli lavorare, mi sono chiesto: "perché lo fanno?"; e credo che la risposta sia la stessa che ho dato sempre per me stesso e che Grillo ripete continuamente nei suoi comizi: vale a dire che ognuno di noi ha l'obbligo di dedicare una parte della propria vita agli altri ed all'impegno civile, rischiando anche a livello personale.

Negli ultimi mesi, della nostra vita, ne abbiamo data parecchia... Siamo passati sopra difficoltà di ogni sorta. Abbiamo conformato le liste ai paletti normativi, ma anche a tutti i possibili risvolti dei vari ricorsi pendenti al Tar: sarebbero andate bene in qualunque caso!

Siamo passati sopra contestazioni, minacce, diffide... Anche da parte di chi ha pensato bene di giocarsi prima la carta nazionale, per poi riservarsi il "jolly" delle regionali.
Siamo rimasti fermi, irremovibili e convinti della correttezza del nostro operato.
Abbiamo fatto nottate su nottate. Ci siamo posti quesiti e ancora quesiti.
Abbiamo superato gli errori degli altri... MA ANCHE GLI ERRORI NOSTRI!

Ci siamo divertiti; ma ci siamo anche letteralmente disperati, imprecando con le mani nei capelli, nelle occasioni che ben immaginate...
A volte mi sono detto: "Non ce la faccio più!" Ma il gruppo è stato superiore ed ha sopperito alle mancanze del singolo, consentendogli di rifiatare, ridandogli forza!

Li ringrazio tutti, ad uno ad uno, per avermi supportato e sopportato.

Abbiamo coordinato la raccolta firme e ricevuto migliaia di moduli firmati.
Li abbiamo ricontrollati, riletti, verificati, "spulciati", contati, catalogati e inseriti in file di ogni sorta, ordinati e infine ... fascicolati!
Grazie Gennaro, Roberta Capoccioni, Roberto, Andrea Puggioni, Marzio!
Abbiamo approntato tutta la modulistica: gli atti di accettazione della candidatura, i moduli di collegamento delle liste provinciali alla lista regionale e da quest'ultima alle prime, le deleghe ed altro.
Abbiamo accompagnato i candidati da notai (grazie Alessandro) e cancellieri (grazie Walter).
Abbiamo studiato tutta la normativa, per poi ristudiarla ancora, e ancora, e poi ancora fino allo sfinimento! Ed anche fino a che abbiamo preso atto che il Governo, in data 31/12/2012... (!), emetteva un decreto con cui rimischiava le carte, costringendoci e rifare gli atti di accettazione della candidatura.
E NOI GLIELI ABBIAMO RIFATTI CA...!!!
C'è una scena che rimarrà per sempre scolpita nella mia testa e che per me rappresenta l'emblema di tutto questo periodo: Walter Curti che all'1.30 di notte si disperava come un matto perché, in due a lavorare a casa mia, non trovavamo più 4 moduli di firme, di quelli "preziosi". Quasi in lacrime diceva: "MA ERANO 80 FIRMEEEEE!!". Walter, ora te lo posso dire,.... eri proprio un "tajoooo"!
Un mix perfetto tra un pazzo ed un ragazzino... bello spirito!!
Alla fine i moduli sono venuti fuori alle 2.00 di notte, LI AVEVO SISTEMATI MALE IO...
In questa squadra si COMBATTE per una firma! Figuriamoci per 80...

Ringrazio anche Roberto Di Palma, Paolo Ferrara e Federica Daga ("Nostra Signora delle Firme") per il lavoro fatto insieme nel periodo conclusivo. E voglio congratularmi con loro per quanto hanno fatto a livello nazionale e soprattutto per l'Estero.
Grazie a Dario D'Innocenti che negli ultimi giorni ha richiesto e ritirato più di un migliaio di certificati elettorali.

Un ultimo GRANDE GRAZIE va all'intero MOVIMENTO ROMANO, al gruppo logistica, al gruppo comunicazione, ai singoli municipi, ai vecchi e nuovi attivi che hanno comunemente messo in atto uno sforzo PODEROSO per e nei week end di raccolta delle firme (anche qualcuno in più del dovuto...). Sotto la pioggia e sotto il sole, nelle piazze, tra la gente, a raccogliere le firme delle persone ma anche e soprattutto il loro malcontento ed il loro calore: OGGI CREDONO IN NOI (OSSIA IN LORO) E NOI ABBIAMO
L'OBBLIGO DI NON DELUDERLI(CI)!

Il 25 gennaio abbiamo consegnato 6 FASCICOLI PERFETTI, ricevendo riconoscimenti in tal senso da parte dei cancellieri che ci rilasciavano "l'agognato" provvedimento di ammissione.
Con la coda dell'occhio notavamo il lavoro altrui; e ci accorgevamo di una netta differenza qualitativa a nostro appannaggio. Questa è una differenza che DEVE necessariamente uscire fuori.

SIAMO PIU' FORTI, PIU' CONVINTI, PIU' COMPATTI, PIU' TECNOLOGICI, PIU' DETERMINATI E PIU' INCAZZATI!
SIAMO SOPRATTUTTO CITTADINI ONESTI!
POSSIAMO VINCERE, CREDIAMOCI!!!

Il mio lavoro finisce qui... fatti salvi eventuali ricorsi che io e gli altri delegati dovremo proporre e fatta comunque salva la nomina da parte nostra dei rappresentanti di seggio e gli ulteriori adempimenti di natura burocratica.
Abbiamo finito il nostro compito da gregari.
Adesso restano i candidati nella dirittura d'arrivo finale, per la loro personale e comune volata...
Un intero Movimento a spingerli e incoraggiarli.
Rivolgo quindi a loro ed a Davide Barillari il grande augurio di avere nelle gambe, nella testa e nel cuore la forza per piazzare lo sprint vincente e per portare a casa il grande risultato che l'intero Movimento merita.

Forza Davide, Forza ragazzi!
Un grande in bocca al lupo!!!

Marcello De Vito

Hanno paura.

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Acqua Pubblica, Ambiente, Connettività, Sviluppo, Trasporti, Salute, Legalità, Stato e Cittadini, Programma Partecipato. Pensate che i media diano spazio alle idee in moVimento? Alle soluzioni concrete proposte dai cittadini, che interessano al grande pubblico? Macché!

Al contrario, così come impone l'informazione di proprietà della casta banche+monopoli, i giornalisti con la tessera "tengo famiglia" sono occupati a trovare ogni minimo pretesto per omologare i 5 Stelle al teatrino della vecchia politica, dove si parla solo del NULLA.

È una strategia molto chiara. Da decenni sempre la stessa. Diffondono l'aria fritta e fanno di tutto per friggere qualsiasi volontà contraria ai loro interessi. Poi ci appiccicano sopra un sondaggio farlocco, e il gioco è fatto! "Il 5 Stelle sta perdendo il consenso...". Sì, come no! A Roma si dice "ce sto proprio a crede..".

Nessuno sa da dove come e quando escono fuori intenzioni di voto del tutto fuori dalla realtà. Siamo andati a verificare in un mercato di Roma, uno dei tanti dove stiamo continuando a raccogliere le volontà di chiunque è interessato a migliorare il nostro Paese, dai quartieri allo Stato. Non abbiamo trovato nessun contrario alle 5 Stelle.

Molti cittadini sono stanchi. Ma non si arrendono. È bene ricordarlo. Dobbiamo riprenderci la proprietà di ogni Bene Comune, dall'informazione a tutti i servizi pubblici, compreso il diritto a un SERIO e ONESTO voto elettorale, dove è del tutto evidente l'interesse della casta nel mantenere le altissime percentuali di "non voto" legate allo schifo imperante. Per questo non si deve sapere che esiste un Movimento capace di riportare in VITA ogni VITA, col sorriso.

La risposta più vera, più spontanea, sul perché diffondono falsi sondaggi, è stata: "hanno paura."

Fate girare.

Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure. Ci vediamo in Parlamento, Regione e Comune.

p.s.: qui i luoghi del Mercato Day di domani.



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