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Abbiamo depositato una mozione per impegnare il Presidente Nicola Zingaretti e la Giunta regionale a sostenere quanto sancito all'unanimità durante la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Fiumicino che si è tenuta il 29 marzo all'interno dell'aeroporto.

La mozione approvata in consiglio comunale si basa su un progetto che delinea una strategia di ristrutturazione aziendale per la salvaguardia del personale, l'efficientamento e la riduzione dei costi attraverso un nuovo modello di gestione che punti sulle competenze delle grandi società partecipate dello Stato per creare le condizioni per un duraturo piano industriale integrato che garantisca un futuro agli oltre 40.000 dipendenti delle numerose aziende che gravitano intorno allo scalo aeroportuale e che, in un Lazio in cui ogni giorno chiudono più aziende di quelle che aprono, non si possono lasciare al proprio destino.

Lo dichiara Silvana Denicolò, consigliera M5S Lazio

Oggi altri due avvisi di garanzia sono stati recapitati a dei consiglieri regionali del Pd del Lazio: il presidente della commissione bilancio Marco ‪‎Vincenzi‬ e l'ex presidente della commissione cultura Eugenio ‪‎Patanè‬. Vincenzi è l'ex capogruppo del PD, dimessosi dopo lo scoppio di Mafia Capitale e per questo promosso dal suo partito, con la compiacenza del resto della maggioranza .a presidente della commissione bilancio. Dallo scorso 10 febbraio, quando è stata formalizzata la nomina di Vincenzi, abbiamo abbandonato i lavori delle commissioni attirandoci le critiche di tutto il resto dell'aula, ma il tempo anche in questo caso è stato galantuomo. L'ex capo di gabinetto del Presidente, l'ex capogruppo di Forza Italia, l'ex capogruppo del PD e il consigliere regionale del PD, la lista degli indagati per Mafia Capitale aumenta e l'unica forza politica che continua a rimanere estranea dalle indagini è il M5S. Oggi cessano le ipocrisie dei consiglieri di maggioranza che hanno difeso l'indifendibile per paura di perdere la poltrona, la vaghezza di Zingaretti, rapido a scaricare il suo ex capogruppo durante l'audizione nella commissione parlamentare Antimafia e inizia una nuova epoca nel Lazio. Il re è sempre più nudo e stavolta la propaganda non potrà salvare Zingaretti dall'assumersi le proprie responsabilità politiche per essere stato sordo alle nostre segnalazioni e per aver voluto perpetuare, per amore di partito, un sistema che ogni giorno rende il Lazio peggiore, sottraendo risorse alla collettività per favorire interessi privati, quando non criminali.


Domenica alla trasmissione "L'Arena", alla quale ho partecipato, si è parlato di vitalizi, dell'associazione Ex Consiglieri e del ricorso al TAR che questa sta preparando contro la piccola riduzione che gli è stata applicata dal Consiglio Regionale.
Purtroppo in quell'occasione non era presente nessuno degli ex consiglieri, rappresentati invece dal loro avvocato. E' difficile presentarsi davanti alle famiglie, che non arrivano alla fine del mese, per difendere un assegno vitalizio che può arrivare a 6.000 € netti.
Ma ecco che ieri, mercoledì 25 marzo, dalle pagine del Tempo arriva il ruggito del coniglio.
L'ex consigliere Robilotta minaccia una denuncia verso la sottoscritta e il Movimento 5 Stelle, con la richiesta di risarcimento danni di 1.000.000,00 €, per le affermazioni esposte nella puntata, non replicate dall'avvocato presente in trasmissione.
Le affermazioni del Sig. Robilotta, sono irrilevanti, inesatte e danno l'ennesimo schiaffo ai cittadini della Regione Lazio.
Dei 49.557,35 € , liquidati nel 2014 dal Consiglio Regionale, sulla scorta di una decisione dell'Ufficio di Presidenza ,all'associazione Ex Consiglieri , 10.000,00 € sono stati erogati per produrre uno studio, sulle "Aziende private partecipate nella Regione Lazio", dalla dubbia utilità visto che i dati sono reperibili on line gratuitamente.
E' quindi irrilevante, per le tasche dei cittadini, stabilire se le restanti somme siano contenute nei 20.000.000 € spesi per i vitalizi, poiché è incontrovertibile che si tratta di sempre soldi pubblici.
Perchè il Consiglio utilizza risorse per trattenere somme dai vitalizi e versarle nelle casse dell'associazione? Le affermazioni dell'ex consigliere aprono un'altra questione. Mi viene da pensare infatti che questa operazione, sia fatta per puro assistenzialismo, visto che probabilmente se le quote associative non fossero gestite dal Consiglio, l'associazione rischierebbe la liquefazione per mancanza di iscrizioni e/o versamento delle quote. A quale titolo viene attuata questa operazione?
La poca trasparenza del Consiglio Regionale, che non pubblica la dovuta documentazione neanche nel proprio sistema interno, è il più grande ostacolo per chi vuole esercitare un controllo sulle spese, ed è un nodo che va sciolto, senza se e senza ma.

Non mi faccio quindi intimorire dalle promesse di denuncia, perché la decenza e il mandato affidatomi dai cittadini, mi impongono di lavorare per bloccare l'emorragia di soldi pubblici destinati a sostenere un privilegio, auto referenziato, invece che all'erogazione di servizi spettanti a chi la regione la mantiene con le proprie tasse.
All'associazione ex consiglieri e al Sig. Robilotta rispondo con una frase del celebre film "Il Buono, il Brutto e il Cattivo" di Sergio Leone: "quando si spara si spara, non si parla". Resto in attesa della denuncia.

P.S Qui la lista dei vitalizi aggiornata a marzo 2015

Valentina Corrado

Nel Novembre 2004 un dirigente vince un concorso presso il comune di Velletri in mancanza dei requisiti previsti.
Assume la qualifica di dirigente e il giorno dopo chiede il trasferimento in regione, nella quale, proprio negli stessi giorni, viene creata un'area dirigenziale nuova da ricoprire. La Regione procede alla mobilità sulla scorta dell'art. 30 del d.lgs 165/2001 che legittima tale procedura in caso di posto vacante da ricoprire.
In realtà la Regione prima di procedere a mobilità, avrebbe dovuto esaurire la graduatoria esistente dopo il corso/concorso del 2003, come prevedeva l'allora legge regionale vigente.
L'area creata ad hoc per favorire questo spostamento viene soppressa soli due mesi dopo a seguito del trasferimento dello stesso dirigente presso l'ufficio regionale distaccato di Bruxelles.

Il 31 luglio 2014 viene emanato un bando, aperto per soli 5 giorni, per una nuova dirigenza, creata ad hoc, di coordinamento delle strutture autonome del Consiglio (la stessa funzione era stata soppressa qualche mese prima vista la sua inutilità). Il bando viene redatto a seguito dell'approvazione della l.r.7/2014 che, modificando il regolamento, prevede la possibilità di far assumere ruoli di dirigenza anche a dirigenti appartenenti al ruolo della Giunta ma distaccati presso il Consiglio. Strana coincidenza il fatto che quel dirigente si trovi, in quello stesso lasso temporale, proprio in questa condizione amministrativa!

Peccato che tutto questo procedimento è viziato ab origine dalla mancanza di requisiti della dott.ssa Felci al concorso che le ha permesso di assumere la qualifica dirigenziale.
È come se io facessi l'esame di stato per diventare avvocato senza la laurea. Il superamento dell'esame non sana il vizio originario in conseguenza al quale l'atto deve ritenersi nullo.

Abbiamo chiesto alla giunta di fornirci spiegazioni e di procedere ad annullare l'affidamento degli incarichi viziati dalla mancanza dei requisiti previsti. Le risposte date dall'assessore non hanno per nulla soddisfatto i nostri quesiti.
Ad oggi la Regione Lazio paga un dirigente che non ha tutti i requisiti richiesti dal concorso del quale è risultato vincitore e che gli hanno fatto assumere quella qualifica. Proprio per questo abbiamo fatto recapitare un informativa al direttore delle risorse umane chiedendo di provvedere all'adozione dei necessari atti amministrativi per revocare l'incarico.
Valentina Corrado

LA QUERELLE SUI VITALIZI

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Permettetemi uno sfogo.
Quando eravamo fuori dalle istituzioni, tra i tanti privilegi per cui ci indignavamo, c'era quello dei vitalizi per gli ex consiglieri regionali, in larga parte responsabili del disastro che sta vivendo la nostra regione.
Era uno dei tanti tabù della Pisana, si sapeva che c'erano ma non si trovava un documento che specificasse il loro peso sul bilancio regionale.
Con mille difficoltà ma sempre in punta di diritto lo scorso dicembre abbiamo ottenuto la prima lista, pubblicata prima dal Corriere della Sera e poi dagli altri organi di informazione, ben lieti di avere finalmente nomi e cifre esatte da sbattere in prima pagina a beneficio del biasimo del lettore.
Per seguire l'evoluzione ed avere un quadro più completo del fenomeno a luglio ed ottobre abbiamo richiesto per altre due volte il documento, il cui confronto ci ha portato ad alcune conclusioni.
La prima, principale, è che la spesa lievitava nella stessa misura in cui gli ex consiglieri compievano 50 anni (si passa da una spesa annua di 20.024.527,71€ nel mese di Luglio, ad una spesa annua di 20.237.002,86 nel mese di Ottobre) e che, oltre ai cumulatori seriali, nella lista comparivano diversi condannati.
Sappiamo che Zingaretti si professa da sempre garantista e che deve essere espletato l'ultimo grado di giudizio per poter definire una persona condannata, ma non ci riusciamo ad arrendere al fatto che un ex assessore alla sanità condannato in primo grado per aver preso tangenti durante l'espletamento delle sue funzioni pubbliche si becca l'assegno vitalizio mentre un pensionato deve sopravvivere con una pensione che viene saccheggiata ad ogni cambio di governo e ad ogni diktat dell'Europa.
In un contesto socio economico distrutto, che non offre garanzie assistenziali ai cittadini - contribuenti, né servizi, perché deve essere garantito il mantenimento agli ex consiglieri e agli ex assessori di un assegno vitalizio a prescindere da qualsiasi condizione? E a quelle cifre?
La nostra battaglia vuole restituire dignità alle istituzioni e soprattutto ripristinare uno stato di uguaglianza di diritti non solo teorica ma reale.
Ci auguriamo che il dibattito che, presumibilmente, si svolgerà in tempi brevi nelle aule di commissione e consiglio, affronti in maniera realistica la questione e non si tramuti nella ricerca utopica della norma perfetta (per questa maggioranza), quella che consente di salvare le apparenze ma che di fatto non muta lo stato di privilegio di cui molti godono.
A Giugno 2013 nell'aula del Consiglio Regionale del Lazio era in discussione la prima, famigerata, spending review zingarettiana. Coerentemente con quanto scritto nel nostro programma politico e con la proposta di legge di iniziativa popolare "Zero Privilegi", il M5S Lazio propose il taglio dei vitalizi anche per la trascorse legislature.
Da allora abbiamo tenacemente portato avanti le nostre proposte in commissione bilancio e in consiglio, tra gli insulti dei "colleghi" e chi ci definiva "populisti", "incoscienti" e "calvinisti" trincerandosi dietro affermazioni come "non si può modificare retroattivamente una normativa che attribuisce questo diritto".
Le nostre proposte hanno il vizio di basarsi sempre sulla giurisprudenza, quindi ci siamo impegnati a dimostrare che il vitalizio non può considerarsi un diritto acquisito e che è legittimo intervenire retroattivamente, dato il contesto di revisione della spesa pubblica.
A fronte di questo, alcuni di quelli che ora si affrettano a cavalcare l'indignazione pubblica verso il privilegio che spetta ai consiglieri regionali del Lazio con più di 50 anni, ci hanno risposto che si viola il principio di ragionevolezza. Secondo voi, quanto è ragionevole che un cittadino dopo 42 anni di lavoro si veda posticipata l'età pensionabile per via delle riforme che si sono susseguite in nome della spending review?
Quanto è ragionevole che un cittadino qualunque vada in pensione (se è fortunato) a 65 anni e un cittadino che ha fatto il consigliere regionale percepisca un vitalizio a soli 50 anni?
Quanto è ragionevole che la pensione di quello stesso cittadino sia commisurata in base ai contributi versati mentre il vitalizio del consigliere regionale sia commisurato alla retribuzione comprensiva della diaria?
Quanto è ragionevole che un lavoratore possa percepire una sola pensione e un consigliere regionale possa cumulare più vitalizi, per esempio se è stato consigliere, europarlamentare e senatore, e inoltre percepire una pensione?
A noi non sembra così ragionevole.

Valentina Corrado lista vitalizi 2016.pdf

Lista dei vitalizi aggiornata a ottobre 2014

Logo.pngE' convocata per domani la seduta del Co.Re.Co.Co.(Comitato Regionale di Controllo Contabile).
Vi ricordo che le sedute sono aperte al pubblico e trasmesse in diretta streaming sul canale youtube del Comitato. La documentazione è fruibile da qualsiasi cittadino perchè pubblicata in una apposita sezione del sito.
La trasparenza dovrebbe essere un valore fondamentale di tutta l'amministrazione pubblica. Purtroppo è una peculiarità da pochi perseguita.

La riunione avrà il seguente ordine del giorno:

1. Approvazione verbali sedute precedenti;
2. Comunicazioni del Presidente;
3. Bilancio consolidato del "Gruppo Regione Lazio" e bilanci al 31/12/2013 degli enti di
diritto privato e delle società controllate della Regione Lazio, compresi nel bilancio
consolidato ai sensi della DGR n. 143 del 25/03/2014 all'allegato 1 e 2;
4. Controllo sulla regolarità degli adempimenti fiscali da parte della Giunta e del Consiglio
Regionale ex art. 70 co.1 dello Statuto Regionale;
5. Controllo determinazioni dirigenziali di spesa della Giunta Regionale;
6. Stato nomina del collegio dei revisori dei conti;
7. Varie ed eventuali.


L'incontro avrà luogo nella sala Di Carlo del Consiglio Regionale del Lazio in via della Pisana 1301.

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La Portavoce Corrado interviene nel dibattito generale durante il VI Consiglio Regionale:

"Grazie Presidente,
preliminarmente alle osservazioni sul collegato, all'odg di questa seduta, voglio ringraziare l'Assessore Sartore per la costanza. la serietà e l'impegno con il quale ha affrontato l'esame del piano di legge in Commissione. nonché per la sua disponibilità al confronto, all'analisi e all'approfondimento delle tematiche che di volta in volta si sono presentate in quella sede. Costanza. impegno e presenza son fattori che chiunque lavori nell'ottica dell'interesse collettivo dovrebbe avere e che ahimè non ho potuto riscontrare nella maggioranza (o,per essere più precisi, in alcuni dei suoi membri) visto che, soprattutto nelle ultime sedute, la prosecuzione dei lavori è stata garantita dalla presenza assidua della minoranza."
Leggi l'intervento completo


Con una inversione nell'ordine del giorno della sesta seduta del Consiglio Regionale si è votata oggi, 19 giugno, anziché domani, la mozione n.16 che impegna la Giunta Regionale a interessarsi della vicenda "Costa Concordia".
La mozione presentata dal Movimento 5 Stelle è stata l'unica delle tre presentate che prevedesse una valutazione preliminare dei rischi ambientali derivanti dall'eventuale trasferimento del relitto all'interno del maggiore porto laziale; le altre due mozioni esaminate nella VI Commissione (Ambiente) non riportavano alcun riferimento a queste tematiche.
In luogo di tre mozioni presentate per lo stesso argomento, in sede di Commissione si è cercato di ricavarne una sola unificata, ma oggi in aula il Movimento 5 Stelle non ha potuto votare a favore della stessa: ha espresso invece un voto di astensione in quanto l'aspetto principale di questa mozione unificata è quello di attivarsi immediatamente al fine di ottenere lo smaltimento a Civitavecchia prima della valutazione generale dell'intero progetto e delle cause e le ricadute che il progetto stesso abbia in un territorio già messo in ginocchio dal punto di visto ambientale e che sta cercando a fatica di convertire la sua economia verso quella di tipo turistica.
Il Movimento 5 Stelle è comunque soddisfatto dell'inserimento all'interno degli impegni indicati nella mozione licenziata di prescrizioni ambientali e di controllo, con l'istituzione di un organo esterno composto anche da membri scelti tra le associazioni ambientaliste.

Un consiglio pieno zeppo di OdG

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Un consiglio ricco di ordini del giorno quello di ieri (una trentina), tutti presentati dall'opposizione di centro-destra durante la discussione sulla legge di bilancio di oltre un mese fa, e rimandati, appunto, all'ultima assemblea. Ma cosa sono gli "Ordini del Giorno"? Si tratta di atti che si presentano in aula come una sorta di "raccomandazioni" più o meno dettagliate per la Giunta regionale, per approfondire temi inclusi in articoli di legge già approvati.
Ma prima di partire con l'elenco dei suddetti ordini del giorno, in scaletta due momenti importanti:
- La risposta del Presidente Zingaretti sull'opportunità di avere in Giunta un Assessore indagato, seppur non per motivazioni legate alla sua carica. Si tratta qui dell'incaricata per l'Agricoltura, Sonia Ricci). Il consigliere Storace in particolare ha incalzato il Presidente, il quale ha in effetti fornito risposte piuttosto evasive, forte comunque del fatto che la nostra legge non vede un'incompatibilità diretta per la Ricci, naturalmente. Che dire peraltro della coalizione guidata proprio da Storace, ove siede, senza minimamente pensare ad auto-sospendersi - figuriamoci a dimettersi - un condannato in primo grado, il consigliere Righini. E' la legge che lo consente!
- Il secondo momento cruciale di inizio seduta ha coinvolto il Movimento 5 Stelle, che ha individuato un serio motivo di ineleggibilità per uno dei consiglieri eletti, il Socialista Oscar Tortosa. Tortosa, al momento dell'apertura dei comizi elettorali, era difatti Presidente di un IPAB (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza), il Santa Margherita, cosa che lo rendeva di fatto incandidabile per legge. Forte di una controversia sul punto, l'assemblea consiliare, ad eccezione dei 7 portavoce M5S, ha giudicato invece la posizione di Tortosa rientrante nell'incompatibilità, quindi problema risolto con le dimissioni da Presidente dell'IPAB effettivamente presentate ad elezione avvenuta. Il M5S continua a sostenere la fondatezza della propria segnalazione.
Fra i vari ordini del giorno presentati e votati, alcune posizioni della maggioranza di centro-sinistra sono apparse a dir poco sorprendenti:
- hanno votato NO alla proposta di monitoraggio e analisi delle acque, dell'aria e del suolo nell'area di Malagrotta (OdG n. 10)
- hanno votato NO alla tutela e la valorizzazione dei dialetti di Roma e del Lazio (OdG n. 15)
- hanno votato SI a un impegno della Giunta a finanziare solamente gli oratori - cattolici (OdG n. 16), scordandosi che la legge cui faceva riferimento l'OdG tutela tutti gli istituti ed enti a carattere sociale ed educativo senza distinzioni.

La seduta si è chiusa, dopo oltre 5 ore di lavoro, con una triplice mozione, la cui importanza ed urgenza è testimoniata appunto dal fatto che sullo stesso argomento ne sono state presentate ben tre, una del centro-sinistra, una del consigliere De Lillo (centro-destra) e una dei sette consiglieri M5S. L'argomento riguarda il relitto della nave da crociera Costa Concordia, a tutt'oggi arenata tra le scogliere dell'Isola del Giglio, in quello che viene chiamato l' "Arcipelago dei Cetacei", e il cui trasferimento e smantellamento potrebbe aver luogo nel Porto di Civitavecchia. Univoco il giudizio sull'urgenza dell'operazione, ma anche, allo stesso modo, il dovuto accertamento della sostenibilità di tale operazione a Civitavecchia, zona già gravata da numerose emergenze ambientali e problemi di inquinamento, aspetto portato all'attenzione dell'aula soltanto grazie alla mozione a firma M5S. La triplice mozione sarà discussa nella VI Commissione (Ambiente), al fine di ricavarne un testo condiviso, che possa essere il migliore possibile da passare come definitivo.

La prossima seduta in aula è programmata per mercoledì 19 giugno alle 15.00, e sarà seguita a ruota da altre due sedute, giovedì 20 e venerdì 21 (entrambe alle 11.00). Ricordiamo che è possibile seguire i lavori d'aula del Consiglio Regionale del Lazio, in diretta, dal portale http://www.consiglio.regione.lazio.it/



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