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La notizia dell'arresto di Magrini, dirigente regionale, nell'inchiesta su Mafia Capitale non è una sorpresa per chi come noi da mesi denuncia in aula e sulle pagine di giornale i legami tra Magrini e Buzzi, quindi tra regione e Mafia Capitale. Magrini è colui che Buzzi definiva un "padreterno" e che Zingaretti ha nominato in una posizione dirigenziale 'di studio', un arresto quindi che, insieme a quello dell'ex capogruppo di FI, getta l'ennesima ombra sulle istituzioni regionali. Zingaretti venga oggi stesso in aula a riferire e a rispondere alle nostre domande, non cerchi come sempre un nastro da tagliare per sfuggire alle proprie responsabilità.

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Gianluca Perilli, capogruppo del M5S Lazio, dichiara:

"Il 6 marzo il TAR ha emesso un'altra sentenza, la 3859, che condanna la politica delle dirigenze esterne portata avanti da Zingaretti. Il Tar ha giudicato, citando la sentenza, che l'operato dell'Amministrazione risulta viziato da difetto di istruttoria e da carenza di motivazione.

Da ciò consegue l'illegittimità della successiva procedura di selezione per l'affidamento dell'incarico ad un soggetto esterno alla Regione Lazio.

Il tribunale amministrativo ha enfatizzato l'invalidità degli atti successivi al bando illegittimo, fatto che l'amministrazione sembra non volere ancora accettare per tutte le altre nomine di dirigenti esterni effettuate e annullate dal TAR la scorsa settimana.

Sul tema della dirigenza esterna, in particolare dell'Agenzia della Protezione Civile, siamo più volte intervenuti, denunciando le violazioni di legge, ma l' amministrazione regionale non ci ha voluto mai dare ascolto, incorrendo così nella censura della magistratura amministrativa."

Avevamo espresso i nostri dubbi sulla questione in diverse occasioni:

Bando direttore Agenzia Regionale Protezione Civile Illegittimo e su misura
Protezione Civile, Perilli: su nomina direttore Zingaretti va avanti nonostante vaticini
Protezione Civile: Il nome del nuovo direttore si sapeva prima di indire il concorso

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Gianluca Perilli, capogruppo del M5S Lazio, dichiara:

"L'elemento caratterizzante della presidenza di Zingaretti è la consuetudine di annunciare a pagine unificate prima di fare. L'ultimo caso è quello dei tagli alle poltrone, ancora non licenziato dalla commissione ma diffuso come un dato di fatto da un cinguettio presidenziale. Capisco la necessità di Zingaretti di rappresentarsi come un'alternativa a Renzi ma questo non dovrebbe andare a discapito della corretta informazione dei cittadini.

Al momento non esistono poltrone tagliate, anzi tutte le nostre richieste di ridimensionamento della elefantiaca dirigenza regionale si scontrano con la ferma resistenza di Zingaretti e di tutta la Giunta. Un anno fa ci siamo presi pagine e pagine di accuse solo per aver chiesto che nella nuova Sviluppo Lazio ci fosse un dirigente ogni trenta dipendenti ed ora su quegli stessi giornali dobbiamo leggere il resoconto di un miracolo non ancora realizzato.

La regione non si governa e non si rialza a colpi di inchiostro, spero che Zingaretti prima o poi lo capisca, un buon segnale sarebbe ridurre le spese per le inserzioni sui social network e sulla stampa, che lo scorso anno hanno toccato cifre difficilmente assimilabili alla tanto sventolata 'spending review' laziale."

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Oggi in qualità di Presidente del Comitato Regionale di Controllo Contabile (Co.Re.Co.Co) ho avviato le audizioni degli Enti Parco e Aree Protette del Lazio.Benchè questo rientri nei compiti del Co.Re.Co.Co. questi Enti non sono stati mai ascoltati.
Questa finestra di dialogo mira ad avviare un percorso di razionalizzazione delle strutture presenti sul territorio in una chiave di rilancio e valorizzazione delle attività svolte. L'obiettivò è quello di porre maggiore attenzione alle modalità di utilizzo delle risorse a disposizione, favorendo la centralizzazione di determinati processi di spesa.
I direttori dei Parchi hanno fatto emergere criticità comuni ma hanno anche dimostrato grande propositività avanzando proposte che mirano al contenimento dei costi.

La seduta è stata trasmessa in streaming per favorire la più ampia partecipazione dei cittadini. La registrazione integrale a questo link

Le audizioni proseguono Venerdì 12 Luglio ore 11:00 con i seguenti enti:

Ente regionale Parco di Veio;
Ente Riserva naturale regionale Nazzano, Tevere Farfa;
Ente regionale Riserva naturale dei Monti Navegna e Cervia;
Ente Parco regionale dei Castelli Romani;
Ente regionale Roma Natura;
Ente Naturale regionale dei Monti Simbruini


Potete seguire le sedute in streaming tramite il canale YouTube del Co.Re.Co.Co.

GERMANY, Bonn, "Online" - Human miniatures on a computer keyboard.

Roma 28-6-2013 

Su un articolo di oggi del Fatto Quotidiano a firma Paola Zanca, leggiamo la notizia della presentazione del progetto di Parlamento elettronico e una pseudo intervista ad uno degli attivisti responsabili del progetto. Parlamento elettronico da sogno a realtà il 6 luglio a Roma, recita il titolo del quotidiano evidentemente in cerca di un facile scoop o delle solite contrapposizioni interne al Movimento.

Ci teniamo a precisare che il 6 luglio si svolgerà la prima Assemblea Regionale del Movimento 5 Stelle Laziomentre  la presentazione ufficiale del progetto di Parlamento regionale elettronico sarà il 10 luglio p.v. Chiaramente i giornalisti che volessero partecipare sono tutti invitato previa registrazione compilando il modulo che si trova qui

Alla giornalista che si è occupata di redigere l'articolo, invece, consigliamo di studiare certi argomenti prima di volerne parlare e di non estrapolare frasi prese da facebook facendole passare per interviste. Potrebbe, in questo modo, evitare molte gaffes ed errori tanto gravi da sembrare ridicoli.

Smentiamo fermamente che siano mai state utilizzate le parole riportate da Paola Zanca. In particolare ci teniamo a sottolineare che la frase È una sfida tra i due modelli storici della net security: il nostro è 'sicurezza tramite la trasparenza', quello di Casaleggio è 'sicurezza tramite l'oscurità' è il travisamento strumentale di un gergo tecnico che la nostra giornalista ignora (o preferisce ignorare).

Come ci spiega il project manager del progetto "parlamento elettronico", Emanuele Sabetta:

Il modello di sicurezza della Casaleggio Associati, chiamato in gergo tecnico "Security Through Obscurity" ma che non ha nulla di oscuro essendo basato su standard industriali, è un modello consolidato e di comprovata efficacia, tanto da essere utilizzato dalla CIA e dagli organismi militari di tutto il mondo quando si tratta di proteggere i dati dei cittadini e dello stato. Al contrario il modello di sicurezza che stiamo sviluppando nel Lazio, sotto il coordinamento del consigliere Davide Barillari, è un modello nuovo e mai adottato prima, una particolare implementazione del modello che si chiama in gergo tecnico "Security Through Transparency", e che richiede pertanto una fase di accurata sperimentazione, che faremo a livello regionale, per dimostrare la sua effettiva efficacia e robustezza.

E ancora si legge in una nota di Sabetta: Tutti i nostri sforzi sono coordinati dalla direzione nazionale del Movimento 5 Stelle ed ispirati alle idee di Gianroberto Casaleggio, un pioniere che consideriamo la nostra guida e che sta portando in Italia la rivoluzione della partecipazione politica online e della democrazia diretta.

Forse gli strumenti di democrazia diretta fanno davvero paura. Fanno paura ai partiti che, come il Pd, li reputano un gioco anche poco interessante (vedi tuparlamento.it) . Fanno paura ai giornalisti che continuano a buttare fango su fango con false notizie per convincere i cittadini che il movimento 5 stelle non sia trasparente e che sia percorso da faide interne e spaccature fra Beppe, Gianroberto e i meetup.

Chiediamo al Fatto la pronta smentita di una intervista mai avvenuta.


SABATO 6 LUGLIO 2013
NH Jolly Hotel Midas, via Aurelia 800 Roma
 
L'assemblea è aperta a tutti gli attivisti iscritti al Movimento 5 stelle residenti nella nostra regione.
Sarà un momento importante di confronto e discussione con i 7 portavoce regionali che relazioneranno riguardo il lavoro svolto in Consiglio Regionale, ma allo stesso tempo l'obiettivo sarà definire le linee guida per regolamentare le prossime assemblee, che avranno una cadenza periodica.
Avremo modo di affrontare anche il tema dell'organizzazione territoriale così da rafforzare il rapporto con e fra i meetup. Prevista per il 10 luglio p.v. invece, la conferenza stampa in cui verrà presentato nel dettaglio il progetto del Parlamento Regionale elettronico: un nuovo strumento per la partecipazione diretta dei cittadini, che realizzerà la democrazia diretta.
 
Attivisti e giornalisti dovranno necessariamente accreditarsi all'assemblea il modulo presente sul sito www.lazio5stelle.it
Per tutti quelli che non potranno partecipare fisicamente all'assemblea, sara' possibile seguirla tramite una diretta instream via web.
 
Grazie
I Portavoce M5S Lazio

Solidarietà a Fabio Fucci

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FABIO-FUCCI-300x300.jpgIeri pomeriggio il neo Sindaco a 5 Stelle di Pomezia, Fabio Fucci, il vice sindaco Elisabetta Serra e un vigile urbano sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente in Piazza Indipendenza a Pomezia.
Il fatto è accaduto poco dopo un incontro della Giunta con una rappresentanza degli ambulanti presso la Casa Comunale, atta a fornire chiarimenti in merito ad una recente
delibera riguardo le attività estive in città.

Noi portavoce alla regione Lazio esprimiamo la massima solidarietà a Fabio e a tutta la sua Giunta e ci auguriamo che episodi come questo non accadano mai più.
Purtroppo il percorso per uscire dal buio è difficile e accidentato, ma noi non ci facciamo intimidire e andiamo avanti senza paura!
Forza Pomezia! Forza ragazzi!

Vogliamo ricordare a tutti che oggi alle ore 15 presso la Casa Comunale di Piazza Indipendenza si terrà una conferenza stampa in merito ai fatti accaduti.

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Domani, sabato 15 Giugno, a Roma si svolgerà il Gay Pride, importante appuntamento per l'affermazione della libertà, della democrazia, della tolleranza e dell'inclusione sociale.

Noi Consiglieri 5 Stelle alla regione Lazio ci auguriamo, e auguriamo a tutti, che il Pride si svolga nella massima serenità e che sia un momento gioioso per ribadire l'importanza dell'identità di ciascun essere umano. 

In un mondo in cui sempre più sono le nazioni che approvano leggi a favore della comunità LGBT e interi popoli credono nel rispetto della diversità come punto di forza per la crescita della comunità globale, ci auguriamo che Roma diventi il cuore del mondo libero e tollerante.

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Intanto, alla regione, noi Consiglieri 5 Stelle vogliamo passare dalle parole ai fatti istituendo e sostenendo l'Osservatorio Regionale a 5 Stelle per i Diritti LGBT che avrà come obiettivo non solo quello di monitorare l'attività legislativa in materia, ma anche quello di proporre e stimolare iniziative sulle questioni legate ai diritti LGBT.

L'Osservatorio opererà attraverso interrogazioni, mozioni, interventi in regione e nelle commissioni, in accordo con esperti, associazioni e società civile.

Il gruppo consiliare m5s Lazio chiede alla giunta regionale fatti e non solo promesse elettorali che poi non si traducono mai in elementi concreti.

Vogliamo dare il buon esempio con un primo atto concreto e forte nato dall'Osservatorio, ossia la Proposta di Legge concernente Misure contro le discriminazioni determinate dall'Orientamento sessuale o dell'identità di genere e per la tutela dei diritti derivanti dalle convivenze affettive.

La proposta di legge, presentata oggi, sarà dibattuta in Commissione e sottoposta ai suggerimenti e alle migliorie indicate dai nostri attivisti e dai cittadini del Lazio.

La comunità LGBT aspetta da troppo tempo dei diritti civili che in un paese civile sono atto dovuto.

Inoltre, in occasione del Gay Pride nazionale, che si terrà a Palermo il 22 giugno p.v., la portavoce M5S in Regione Lazio Gaia Pernarella, insieme ad un gruppo di 15 Parlamentari 5 Stelle, parteciperà alla parata.

Buon divertimento e buoni diritti a tutti e tutte!

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Noi stiamo con Beppe

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"Il risultato delle amministrative è stato tragico: gli italiani hanno iniziato a perdere la speranza"

La colpa è di Beppe Grillo? Come prendersela con lui se:
- non è responsabile di alcun esborso dalle tasche dei contribuenti
- assieme al M5S ha già proposto e intrapreso molti tentativi per cambiare questo Paese
- parla pubblicamente dei contenuti condivisi del nostro programma da oltre dieci anni.
E mentre Letta Nipote annuncia un taglio dei rimborsi elettorali mai avvenuto, i parlamentari M5S rinunciano ai rimborsi elettorali per 42 milioni di euro, concretizzando quanto promesso.

Ma veniamo alla Regione Lazio e al lavoro che quotidianamente noi sette portavoce portiamo avanti.
PD e PDmenoELLE tutti i giorni ci dimostrano come le differenze tra loro non esistano praticamente più e, mentre Zingaretti governa la Giunta, Storace la fa da padrone in Consiglio. Zingaretti parla, in un ingannevole slogan elettorale, di una regione pulita di cui fidarsi mentre poi, sgattaiolando via da una seduta di Consiglio, approva una deliberazione di Giunta con cui aumenta del 30% gli stipendi ai segretari (delibera 79/2013). Storace, dal canto suo, per diminuire le spese regionali vorrebbe far chiudere il Co.Re.Co.Co. (il comitato regionale di controllo contabile la cui presidenza è affidata al M5S Lazio) ma dall'altra parte non è certo favorevole all'abolizione dei vitalizi.

Ci dovremmo scoraggiare, ma andiamo avanti.
Presentiamo proposte di legge per evitare il cumulo di cariche, contrastando i politici di professione che allo stesso tempo fanno i sindaci, i senatori, i consiglieri di amministrazione (e chi più ne ha più ne metta) ammassando stipendi, pensioni, vitalizi, liquidazioni... Proponiamo il taglio dei vitalizi, anche quelli della passata legislatura, la cosiddetta norma anti Fiorito, che naturalmente non hanno fatto passare. Fiorito, quel signore dello scandalo per cui la Regione Lazio è crollata lo scorso settembre, sì, proprio lui, quello della giunta Polverini, che con tutti i suoi colleghi percepirà a vita i soldi dei cittadini del Lazio. Li hanno definiti diritti acquisiti. Ma per noi i veri diritti sono quelli degli esodati, dei pensionati, dei disoccupati, e di tutti i cittadini inascoltati dai potenti.

Non ci fermiamo e andiamo avanti.
Poi ci siamo tagliati gli stipendi. Ce li siamo tagliati proprio come dicevamo in campagna elettorale, e ogni mese restituiamo oltre 40.000 Euro... e siamo solo in 7!!! Abbiamo quindi chiesto l'apertura di un conto regionale in cui tutti i consiglieri potessero versare parte del loro stipendio: ce l'hanno bocciato! Neanche questo va bene, lo hanno definito un cattivo esempio per i cittadini, perché distingue tra buoni e cattivi. Proprio così!

E ora ripetiamo la domanda: la colpa è di Beppe Grillo? Veramente pensate questo? Non pensate che, forse, la rivoluzione culturale che il MoVimento 5 Stelle sta portando avanti richieda tempi più lunghi dei 3 mesi trascorsi dalle elezioni, a fronte di 40 anni di mala politica? Noi lo pensiamo, anzi, ne siamo convinti. Noi portavoce regionali 5 Stelle, che ogni giorno ci confrontiamo con la realtà politica della regione Lazio, siamo convinti che il problema non sia Beppe Grillo: i suoi post sono fin troppo teneri. Potremmo scrivere di molto peggio. Che il Consiglio regionale del Lazio è una scatola vuota. Una scatola da riempire con nuovi contenuti e metodologie.

Teniamo a precisare che il MoVimento 5 Stelle del Lazio crede fermamente in Beppe Grillo e nelle tantissime e difficili battaglie che porta avanti quotidianamente al nostro fianco. La nostra strategia politica è chiara e limpida e non è cambiata: siamo l'unica alternativa alle larghe intese fra PD e PDmenoELLE. Siamo l'unica forza politica che opera con trasparenza e onestà, svolgendo la propria attività istituzionale rinunciando a gran parte degli emolumenti e dei privilegi. I nostri attivisti ci danno la forza per continuare il nostro progetto di rivoluzione culturale senza alcun ripensamento o rallentamento. Il rapporto fra portavoce eletti e cittadini non è mai mancato e stiamo predisponendo ulteriori strumenti e momenti di condivisione per coinvolgere ancora di più tutti gli attivisti nelle nostre scelte e nelle nostre decisioni.

In Regione Lazio lo stiamo dimostrando ogni giorno: la nostra attività è in crescita, e l'impegno e il livello di approfondimento delle tematiche che portiamo in discussione in Consiglio regionale viene riconosciuto e apprezzato da tutta l'assemblea legislativa.

Il problema non è Beppe Grillo: il problema è nel sistema che combattiamo e che si difende in ogni modo. Noi stiamo con Beppe, anzi non saremmo qui senza di lui. E andiamo avanti!

I portavoce regionali del M5S Lazio

Restitution Day - Aprile 2013

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Costi della Politica e Trasparenza
In tema di trasparenza dei costi della politica, il Movimento 5 stelle considera la pubblicazione del trattamento economico dei propri portavoce uno degli aspetti irrinunciabili della propria etica politica.
Per questo motivo il Gruppo Consiliare M5S Lazio nel ricevere la prima busta paga è ben lieto di comunicare a tutti i cittadini l'ammontare dei propri stipendi (e dei relativi criteri di calcolo economico che ne sono alla base) come pure la quota che restituirà ai cittadini mediante l'istituzione di un fondo di pubblica utilità.

Così per tutti
Si premette che il trattamento economico netto dei Consiglieri della Regione Lazio è di circa 9.066 euro mensili comprendenti la c.d. "indennità di carica" e la diaria (dovrebbe essere un rimborso spese ma in realtà è uno stipendio non tassato) che è pari a 3.500 euro. A questi si aggiungono le "indennità di funzione" che possono variare da circa 1.500 euro a 800 euro lordi.

Così per il M5S Lazio
Come promesso in campagna elettorale e sottoscritto mediante impegno pubblico, ciascun Consigliere M5S, a fronte di una busta paga "reale" che oscilla tra i 10.000 e gli 11.000 euro netti (a seconda le funzioni e cariche ricoperte da ciascun portavoce) ne riceverà invece una "virtuale" di 5.000 lordi ovvero 2.700 netti, somma poi effettivamente percepita.
La suddetta busta paga di euro 5.000 è definita "virtuale" in quanto è il risultato della rinuncia da parte nostra a delle somme che avremmo formalmente ma a cui invece abbiamo inteso rinunciare in favore del Fondo Regionale, definito qui sotto. La busta paga "virtuale" di 5.000 euro, detratte le tasse che dovremo comunque pagare sull'intero, genererà un importo netto a nostro favore di 2.700 euro mensili.
Ciascun portavoce rinuncerà oltre a vari benefit (via card, permesso Ztl) anche alle somme previste in busta paga per le indennità di funzione spettanti al Capo gruppo (euro 1.523,24 lordi), Presidente del Co. re. co. co. (euro. 1.523,24 lordi), Vice presidente di Commissione, (euro. 1.051 lordi).

Diaria ed oneri previdenziali
Per quanto riguarda invece la voce diaria, ogni portavoce tratterrà le somme occorrenti per spese effettivamente sostenute e documentate. Tra queste rientrano senz'altro quelle occorrenti per l'acquisto di un abbonamento ai mezzi pubblici o per il rimborso chilometrico calcolato in base tabelle ACI sulla base dei chilometri percorsi per la propria attività lavorativa.
Sarà inoltre trattenuto il costo di un pasto fino ad un massimo di 7 euro al giorno, pari cioè al costo del pranzo della mensa. Eventuali pranzi consumati in trasferta verranno opportunamente giustificati come ogni altra spesa affrontata nell'assolvere l'attività politico-istituzionale.
In considerazione del fatto che al momento non esiste una normativa regionale che disciplina il trattamento degli oneri previdenziali per i Consiglieri il gruppo consiliare sta procedendo ad accantonare le somme corrispondenti nella misura di legge.

A vantaggio dei cittadini: il Fondo Regionale
Le somme non percepite verranno versate in un conto corrente di Banca Etica in attesa di essere trasferite su un fondo regionale di utilità sociale in fase di costituzione e la cui destinazione sarà condivisa con i cittadini.

Dove pubblicheremo i nostri rendiconti
Sul sito www.lazio5stelle.it, ogni mese si potrà verificare sia le buste paga sia i bonifici sul conto condiviso di ciascun portavoce.

Una goccia nell'oceano...
Siamo coscienti del fatto che questa iniziativa sia solo una goccia nel mare, ma siamo altrettanto convinti che si debba iniziare ad invertire la tendenza condivisa dalla maggior parte dei nostri colleghi di altri schieramenti secondo i quali i soldi sarebbero necessari alla politica.

R-Day Aprile 2013 - Documenti
- Barillari Davide
- Blasi Silvia
- Corrado Valentina
- Denicolò Silvana
- Perilli Gianluca
- Pernarella Gaia
- Porrello Devid



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