Marzo 2017 Archives

Il Partito Democratico adora giocare a risiko con la sanita' del Lazio.
Lo fa impunemente da 4 anni, spartendosi senza difficolta' poltrone,nomine e premi fra i dirigenti fedeli al Partito.

Zingaretti (grazie alla complicità della stampa), con una mano inaugura qua e la per la Regione le sue inutili "casette della salute", spendendo una montagna di soldi pubblici.... e con l'altra mano (grazie al silenzio della stampa) chiude lentamente gli ospedali di eccellenza, sposta a suo piacimento i primari, premia i suoi dirigenti piu' fedeli e trasferisce servizi senza il minimo criterio logico.

L'ospedale Grassi di Ostia ha un bacino di utenza molto ampio, che soddisfa il bisogno di salute di circa 300000 persone. E' un eccellenza della nostra Regione, ma anno dopo anno viene sempre piu' depotenziato, lentamente ed inesorabilmente.
Invece che rafforzare un ospedale strategico come il Grassi, assumendo personale per risolvere la gravissima mancanza di organico, e investire sui reparti piu' efficienti.... il nostro Presidente una mattina si sveglia dalla parte sbagliata del letto, e ordina di smantellare il Laboratorio Analisi, da poco rinnovato con un investimento di milioni di euro, trasferendolo al S.Camillo.... a 30 km di distanza!

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I direttori generali (nominati da Zingaretti) sono complici di queste decisioni calate dall'alto, e naturalmente eseguono gli ordini senza fiatare. Chi non e' d'accordo fa la fine della Mastrobuono, ex-direttore generale della Asl di Frosinone, cacciata malamente per aver osato criticare la spartizione politica della sanita' laziale a cura del PD.

Oggi tocca al nosocomio lidense subire l'accetta della riduzione dei costi. Altrimenti come farebbe Zingaretti a giocarsi l'uscita dal commissariamento per la sua prossima campagna elettorale? "Ridurre i costi ad ogni costo" e' l'ordine dall'alto....chi se ne frega dei servizi ai cittadini... "Zingaretti deve fare bella figura".

L'attivita' diagnostica del Grassi e' l'ultima vittima sacrificale del risiko della sanita' laziale: vengono cosi' condannati i 12 centri di prelievo ai quali facevano riferimento tutti i cittadini dell'intera area del litorale e dell'entroterra di Ostia.
Spostare tutto al S.Camillo significa non aver capito nulla: quell'ospedale non si e' ancora ripreso dalle gravi conseguenze della chiusura del Forlanini (sempre grazie ad un'altra mattina quando Zingaretti si e' svegliato sempre dalla parte sbagliata del letto).
Dal giorno della morte del Forlanini il S.Camillo non e' mai stato potenziato.....e questo importantissimo ospedale e' sotto stress perche' non riesce a soddisfare le richieste dei cittadini residenti nel suo stesso municipio.
Come si puo' pensare che ora sara' in grado di supportare anche il pesantissimo carico dell''attivita' diagnostica del Grassi....senza che sia previsto alcun investimento per nuovo personale o arrivino nuovi finanziamenti regionali ?

Mandiamo tutto a rotoli, tanto per Nicola Zingaretti l'importante e' uscire dal commissariamento in tempo per la campagna elettorale.
Poi sara' un problema della giunta 5 stelle che verra' dopo rimettere tutto a posto,

Sull'ospedale Grassi ci sono le grinfie di partiti e sindacati, che spadroneggiano: PD/SEL e CGIL.
Il M5S ha gia' denunciato tutto, nella mozione 434 del 25/1/17, senza aver paura di fare nomi e cognomi...ma sul Grassi e' calato un velo di omerta' e silenzio.
La mozione non e' mai stata discussa in aula, e giace insabbiata in Consiglio Regionale.


Il Grassi e' da molto tempo sotto attacco della politica,
Sono piovuti tanti tanti soldi per l'affare Giubileo, ma il pronto soccorso ripitturato a nuovo, oggi e' ancora in emergenza.
I tanti pazienti anziani fanno la coda al Cup, neanche ci provano ad andare nella vicina casa della salute, perche' tutti sanno benissimo che e' non e' altro che una scatola vuota.
Al Grassi esisteva un'eccellenza, chiamata Acqualuce.
Chiusa.
Unica struttura all'avanguardia per il parto naturale di tutto il centro sud italia....e' stata abbandonata a se' stessa grazie alle false promesse della Bonafoni (Sel) e di Panella (che aveva promesso la sua riapertura in soli 15 giorni, mentendo pubblicamente in commissione sanita'...poi Panella viene promosso grazie a Zingaretti da direttore generale a capo della sanita' di tutto il lazio).

L'ospedale Grassi e' stato violentato dalla fame di potere dei partiti, ma i cittadini di Ostia (unico municipio di Roma sciolto per mafia, con Tassone PD arrestato) lo hanno capito molto bene e rialzano coraggiosamente la testa.
In pochi giorni una petizione online ha superato le 5500 firme e cresce di ora in ora.
Il M5S non sta a guardare. Nei nostri infopoint settimanali presenti nel X municipio stiamo appoggiando la battaglia dei comitati e dei lavoratori per salvare l'ospedale, raccogliendo le firme per bloccare il lento ed inesorabile smantellamento del Grassi.

Ma la risposta che vuole dare il MoVimento 5 Stelle, non e' solo per risolvere i problemi dell'ospedale Grassi di Ostia, ma per risolvere i problemi di TUTTI gli ospedali della Regione Lazio.

Stiamo impegnati da 4 anni alla riforma completa del servizio sanitario regionale: il progetto Libro Bianco Salute 2018.
Noi siamo fermamente decisi a fermare la distruzione costante e quotidiana della sanita' pubblica, sempre e solo a vantaggio dei privati.
Stiamo costruendo per il 2018 un modello di sanita' pubblica efficiente, attenta ai bisogni di ogni singolo cittadino, che non lascera' indietro piu' nessuno.

Signore e signori,
siamo a 7 mesi dal completamento del Progetto #LibroBiancoSalute2018.

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Chiediamo a tutti i partecipanti al Progetto il massimo impegno e il massimo sforzo: tutto cio' che stiamo sognando e creando oggi sulla carta, grazie al durissimo lavoro di oltre 174 professionisti (crescita del 148,57% negli ultimi 6 mesi) fra meno di un anno ci sono altissime possibilita' che diventi l'azione di governo di questa Regione in campo sanitario.
Non stiamo scherzando. Il Progetto di riforma della sanita' laziale, sia nei contenuti e sia nelle modalita' partecipative con cui si sta via via evolvendo, rappresenta un valore enorme per tutto il M5S, e non solo per il Lazio.
Nella VI Assemblea Regionale M5S Lazio del 18/3 a Latina avremo modo di lanciare un ulteriore programma per coinvolgere in questo importante lavoro un numero ancora piu'ampio di cittadini e attivisti 5 stelle su tutto il territorio regionale.

Ad oggi siamo a poco meno di 6000 download della "piovra" che rappresenta una rappresentazione schematica, una "mappa mentale", delle soluzioni che giorno dopo giorno gli 8 gruppi tecnici stanno identificando e definisce sempre piu' nel dettaglio TUTTI GLI INTERVENTI della riforma (o delle mille riforme) che abbiamo in programma.
La piovra ad ogni sua evoluzione (siamo alla 7.1) si sta sempre piu' espandendo, ramificando e "complicando"...per rappresentare un sistema di interventi strutturali su vasta scala, interventi equilibrati e integrati, che toccheranno ogni singolo aspetto del sistema sanitario regionale.

La nostra maggiore urgenza e' partire dalle criticita' del modello attuale (corruzione e clientelismo, mancanza completa di controlli, sovraffollamento pronto soccorso, agende chiuse e liste di attesa infinite, costi eccessivi, rinuncia alle cure, abbandono dei pazienti, bassa qualita' dell'assistenza, ecc), in modo da sviluppare SOLUZIONI EFFICACI per implementare nella Regione Lazio le best practices nazionali ed internazionali. Questo sta gia' avvenendo tramite un percorso partecipativo con tutti i portatori di interesse (per primi i pazienti)


Abbiamo delle aree nelle quali siamo già in una fase di analisi molto avanzata, e stiamo lavorando alla definizione puntuale delle soluzioni. In altre dobbiamo fare ancora molti approfondimenti.


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Nel modello di transizione 2018-2023 alla medicina delle 4P, stiamo dando un particolare rilievo a due elementi:
1) il FSSER (fascicolo socio sanitario elettronico regionale), che rappresenta il luogo virtuale nel quale tutti gli erogatori pubblici e privati (compresi i servizi sociosanitari domiciliari) faranno confluire i dati sanitari e sociosanitari di ogni persona, e dove il cittadino stesso potra' accedere in modo sicuro per integrare i propri dati (diario della salute) attraverso servizi digitali avanzati e personalizzati. Le aree della piovra interessate sono molteplici (dal gruppo 7 al gruppo 1, sottotask 1.8). Di questo lavoro sul FSSER abbiamo in programma una serie di riunioni specifiche di membri selezionati che fanno parte dell' incubatore FSSER (stamattina un primo incontro, poi il 16, poi un incontro conoscitivo diverse societa' informatiche, poi con 8 startup laziali che lavorano su progetti innovativi in ambito sanitario). Verso un lavoro partecipativo e di squadra,m che coinvolge universita', centri di ricerca, e professionisti di alto livello e competenza. L'integrazione di tutti i sistemi informativi regionali, l'analisi comparata dei flussi (attraverso matrici e algoritmi di deep learning e cognitive computing in campo sanitario), permettera' di avere il FSSER attivo (in una prima fase iniziale) per poter porre le basi della medicina predittiva e poter pianificare interventi sulla popolazione....per intercettare tutti i segnali sentinella delle maggiori patologie, cioe' anticipare la malattia nella sua condizione presintomatica. E' una vera e propria rivoluzione del modello novecentesco di sanita' ospedalocentrica che attende passivamente il malato senza fare nulla per impedire l'arrivo dela malattia (passeremo dal "curare" al "prendersi cura"). Su questo coinvolgeremo in particolare le scuole e tutte le strutture territoriali, rivedendo anche completamente la loro mission (per prime le case della salute e i consultori).

** leggete per favore i documenti gia' elaborati ed aggiornati con le ultime riflessioni: incubatore fsser + modello sanità predittiva + modello governance + approfondimento FSSER

2) un nuovo concetto di presa in carico della persona SANA (non malata), proattiva, secondo il modello di governance della medicina di precisione e personalizzata. E' la naturale conseguenza dell'attivazione del FSSER e della revisione completa dei rapporti con il MMG e con gli erogatori privati, vincolati e controllati su performances e risultati (rapporto qualita' della cura/efficacia) che saranno pagati in base al mantenimento dello stato di salute, e non piu' sulla malattia piu' conveniente da curare (modello drg).
Su questo punto stiamo rivedendo sia il ruolo delle case della salute (che potrebbero trasformarsi in centri di prevenzione territoriale, dove svolgere corsi di informazione ed educazione sanitaria su vasta scala). In parallelo pero' stiamo gia' identificando un nuovo modo per concepire i PDTA (percorsi diagnostici terapeutici assistenzali) non piu' basati sulle singole patologie (superando quindi la separazione per funzione di ospedale, territorio, servizi domiciliari, medico di base....visione verticale e per funzioni.....verso una visione orizzontale per processo di cura e assistenza), ma basati sulla cronicita'/fragilita', sul disagio psichico, sul mantenimento dello stato di benessere (omeostasi), sul principio della comorbilita' ....per rispondere ai nuovi bisogno di salute, soprattutto quelli "inespressi". E sul fabbisogno di salute di una popolazione che secondo le stime 2050 invecchia e sara' sempre piu' soggetta a fattori di inquinamento genetico ed ambientale (stiamo lavorando molto sull'epidemiologia ambientale, sulla farmacogenomica, sulla medicina biomolecolare, sulla medicina sistemica e narrativa).

** leggete per favore i documenti: modello di presa in carico
I gruppi 2 e 0/1 in particolare sono quelli che devono fornire il maggiore contributo.


Ci sono altre aree di forte interesse: sistemi di monitoraggio e controllo (coan), centralizzazione servizi, revisione completa sistema appalti e reinternalizzazione servizi, nuovi modelli di partecipazione proattiva dei cittadini, sanita' digitale e telemedicina, politiche di sviluppo del personale, revisione completa dell'intramoenia e del sistema di accreditamento dei privati, ecc


Ora chiediamo a tutti i gruppi di trovarsi, fare il punto del lavoro sulla base dei tanti documenti caricati su Trello, e arrivare all'elaborazione delle soluzioni (guardate qui un primo esempio per i gruppi 0-1-9) ....soluzioni che poi, una volta condivise dal gruppo, messe a sistema con tutti gli altri gruppi, saranno da sviluppare nel periodo settembre-novembre 2017.
Inoltre abbiamo gia' molti appuntamenti sul territorio, sia a Roma che nei vari comuni delle province laziali (10/3 Ciampino, 25/3 Genzano, 30/3 Ceprano, 1/4 Anagni), per raccontare il nostro lavoro: e' sempre piu' necessaria una sintesi per la comunicazione ai cittadini (ben diversa dal livello di complessita' tecnica che si puo' ben vedere dalla lettura della piovra)... anche su questo serve il vostro aiuto per comunicare concetti complessi e a volte anche "troppo innovativi" ad una platea molto ampia di cittadini con diversi livelli di conoscenza, esigenze di salute, e...livello di aspettativa (rabbia, rassegnazione, delusione, speranza).

Faremo ora una riunione specifica per ogni gruppo di lavoro, compresi i 2 spinoff (inquinamento e salute e alimentazione e malattie ).
Poi prima dell' estate ci incontreremo per la seconda riunione plenaria per fare il punto generale sugli sviluppi del progetto e portarlo alla sua conclusione.

Ultima cosa: il modello "libro bianco salute" e' utilizzato anche per costruire un "libro bianco ambiente". L'idea e' quella di mettere in stretta relazione ambiente e salute, anche attraverso un unico assessorato regionale dal 2018. Anche su questo siamo tutti al lavoro.


Per partecipare e per informazioni, trovate tutto qui:
www.lazio5stelle.it/libro-bianco-2018

GRAZIE!

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Oggi ho discusso in aula durante il question time una interrogazione per fare chiarire l'iter di redazione ed approvazione del piano di gestione e del piano di assestamento forestale della Riserva Naturale Regione "Lago di Vico".

Quest'area protetta comprende il SIC "Monte Fogliano e Monte Venere" e ZPS "Lago di Vico- Monte Venere - Monte Fogliano" con formazioni forestali come le faggete, uniche in quanto ultima testimonianza della "Selva Cimina", ed estremamente delicate per la collocazione ai limiti ecologici di crescita del faggio. Proprio una parte di queste foreste è a rischio per i tagli sperimentali previsti nel Piano di gestione ed Assestamento forestale approvato dal Comune di Caprarola.

Come si legge nella risposta dell'assessore , "la Regione ha provveduto ad una nuova approvazione del PAGF con determinazione G15796 del 2014 a fronte del quale sono state presentate nuove osservazioni. Il Comune di Caprarola ha esaminato tali osservazioni, non ritenendole tecnicamente ostative alla prosecuzione dell'iter, che prevede l'esecutività del Piano da parte della Regione. Attualmente gli uffici regionali competenti stanno valutando le osservazioni pervenute a seguito della pubblicazione della determinazione di approvazione e nel corso degli ultimi incontri tenutisi nel mese di febbraio con i soggetti istituzionalmente coinvolti e con le associazioni ambientaliste al fine di individuare le misure più idonee alla conservazione della faggeta presente all'interno della riserva naturale."

Apprendiamo inoltre che è stato avviata la redazione del piano di assetto e del regolamento della riserva per il quale si prevede di avviare la procedura di Valutazione Ambientale  Strategica entro il primo semestre 2017. Infine l'assessore Buschini si è dichiarato favorevole all'istituzione di un tavolo di confronto, aperto anche alle forze politiche, per fare il punto tecnico rispetto alle procedure di approvazione degli strumenti di gestione della Riserva Naturale.

Il mondo scientifico e le associazioni ambientaliste si sono già espresse in maniera fermamente contraria nel merito dei tagli sperimentali previsti all'interno della faggeta. Non possiamo permettere che questo capitale naturale venga intaccato alterando un monumento unico per la conservazione della natura nel nostro territorio. Per questo è fondamentale che la Regione compia appieno il suo ruolo di pianificazione e programmazione nella gestione della natura procedendo quanto prima alla definizione degli strumenti di tutela previsti dalla L.R. 29/94.

Lo dichiara Silvia Blasi, Capogruppo M5S Lazio



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