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Colle Cesarano: cosa nascondono ?

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REPORT VISITA NOTTURNA ALLA CASA DI CURA COLLE CESARANO, TIVOLI, 23/06/15

SI-CEL/MOVIMENTO 5 STELLE

Colle Cesarano e' un luogo importante. Non solo per i 170 pazienti psichiatrici ricoverati, non solo perche' riceve 8 milioni di rimborsi dalla Regione Lazio, ma anche perche' questo luogo viene espressamente citato proprio nelle intercettazioni di mafia capitale: Buzzi annotava sulla sua agenda un suo incontro con il discusso ex capogruppo del PD alla Regione Lazio, Marco Vincenzi, proprio... a Colle Cesarano.
Su Colle Cesarano ci riferiscono - come da esposti presentati dal precedente proprietario del centro - che fino al 2003 venivano pagate tangenti ad alcuni funzionari delle Asl per ottenere risarcimenti pubblici. Scopriamo poi che oggi fra i proprietari della struttura di Colle Cesarano, c'e' un tale Manfredino Genova... contattato sempre da Buzzi per parlare di come gestire il business dei migranti.
E'una coincidenza che la Regione Lazio nel giugno 2014 abbia riconosciuto l'edificabilità all'area in variante al piano regolatore vigente, con lo scopo di costruire un grande centro immigrati della cui possibilita' Coltellacci (arrestato per mafiacapitale insieme a Buzzi) era molto molto interessato ?

Il MoVimento 5 Stelle cerca fra mille reticenze e mille omissioni, di analizzare da 2 anni le opacita' che rivestono la struttura sanitaria di Colle Cesarano, e ha presentato ben 6 interrogazioni a Zingaretti, ricevendo solo risposte incomplete e parziali.

La visita (a sopresa) a Colle Cesarano inizia alle 22.00 del 23 giugno 2015, trovando i cancelli sbarrati al nostro ingresso. Ci siamo correttamente e puntualmente qualificati come consiglieri regionali, parlamentari ed esponenti locali e nazionali del sindacato presente nella struttura e firmatario di contratto, il Si-cel...ma nonostante la legittimita' dell'accesso, ci hanno risposto che avrebbero "verificato l'autorizzazione".

Ribadiamo che in tanti anni, e' la prima volta che viene negato l'accesso alla struttura, per una visita di rappresentanti politici e sindacali.

Dopo 30 minuti abbiamo chiamato la locale caserma dei carabinieri, avvisando della situazione il comandante di Tivoli. Arriva subito una pattuglia, ma anche per loro, nessuna risposta al citofono della casa di cura...nonostante la volante abbia acceso i lampeggianti e i carabinieri abbiano intimato l'accesso immediato delle forze dell'ordine. Nulla da fare.
Solo all'arrivo dei proprietari della struttura su un roboante suv bianco, giunto di corsa direttamente da Roma, siamo potuti entrare (circa 1 ora dopo).

Forse sono abituati, fin troppo, alle visite "programmate" della Asl e di altre forze politiche che avvisano in anticipo e guarda caso non trovano mai nulla. Abbiamo anche fatto un accesso agli atti...ma i verbali di queste "visite" non sono per nulla facili da ottenere.


La visita e' potuta iniziare nonostante tutti i tentativi di fermarci.
Abbiamo visitato tutti i reparti dove sapevamo che c'erano forti dubbi, e abbiamo cercato di parlare con i lavoratori, ma non tutti erano disponibili a parlare. Il clima era pesante...eravamo scortati a vista dall'avvocato della struttura e dalla schiera dei proprietari/dirigenti/amministratori.

Nonostante questo, abbiamo identificato diverse presunte irregolarita' nella gestione del personale, dell'organico, dei servizi di assistenza ai pazienti.

Abbiamo raccolto molte informazioni, in modo da verificare una volta per tutte se sussistono i requisiti minimi per l'accreditamento della struttura, direttamente dai responsabili (pianta organica, presenze nei turni notturni). Altre informazioni ci dovevano essere consegnate oggi (planimetria, fogli turni mensile), come da accordi, ma la struttura stamattina ha fatto un bel passo indietro e non e' piu' disponibile a fornire ulteriori dati.
Alla faccia della trasparenza.
In ogni caso abbiamo gia' appurato, nell'interrogazione in aula del 23/6/15, che la Regione Lazio, sottovalutando volutamente o meno tutta la questione, conferma ufficialmente la perfetta regolarita' dei requisiti, che invece il M5S contesta sulla base dei dati oggettivi gia' in nostro possesso.

Non entriamo nel merito delle critiche rivolte alla precedente gestione (Casati, il buco a bilancio che l'attuale gestione cerca di risanare con estrema difficolta', la concessione "inattesa"? di una vasta area edificabile che costerebbe all'attuale gestione oltre 2 milioni di opere di urbanizzazione, ecc), e ne' al vittimismo dei proprietari della struttura riguardo le tante richieste fatte alla regione e rimaste inascoltate.

Si e' parlato molto poco di qualita' dell'assistenza, della centralita' del paziente e dei loro bisogni. Di investimenti per migliorare la formazione del personale e la qualita' del lavoro. Nelle oltre 4 ore di visita alla struttura, si e' discusso principalmente della mancanza di organico evidenziata reparto per reparto: OTA e OSS che svolgono mansioni non appropriate per il loro ruolo, personale che esce dalla struttura per andare a comprare medicine in farmacia, lasciando i pazienti soli o in carico a un solo operatore...
Dai calcoli del sindacato Si-cel, confermati dal MoVimento 5 Stelle, risultano mancanti 33 figure professionali specializzate necessarie al funzionamento ottimale della struttura. E la struttura nel recente passato ha avviato ben 2 cicli di licenziamenti di personale.

Troppe domande non risposte. Troppi dubbi ai quali i dirigenti di Colle Cesarano non hanno risposto.
1 infermiere e' sufficiente per 40 pazienti ? E' normale che manchino tutti questi operatori ? E' normale che un OTA di notte faccia le pulizie nei corridoi ? Che l'assistenza ai pazienti sia temporanea ? Che una struttura H12 operi 24 ore, lasciando per 12 ore gli ospiti nella struttura in balia di loro stessi ? Che l'indirizzo di residenza dei pazienti, sui fogli di prescrizione medica, non sia presso la struttura stessa, ma ad un numero civico "vicino", dove c'e' un bowling ? E' normale che in una RSA possano mancare all'appello 19 operatori ? E' possibile che, con un decesso avvenuto nel recente passato, manchi la figura del logopedista ? E' normale che prima della visita della asl vengano spostati letti e mobili, che bloccano il passaggio delle carrozzine?
E' normale che manchino condizionatori d'aria (asciando i pazienti al caldo asfissiante dell'estate) ed aspiratori di fumo, perche' come dicono i proprietari, "non rientrano fra i requisiti minimi richiesti per l'accreditamento" ?
E' normale che Regione e Asl dicano sempre che va tutto bene ? E' normale che l'unico sindacato che denuncia la situazione, il Si-Cel, venga discriminato ?


La struttura non sembra operare in maniera adeguata al finanziamento ricevuto dalla Regione Lazio (circa 8 milioni di euro come rimborso alle prestazioni erogate).

Le responsabilita' appaiono molto chiare:
- Geress spa, che nonostante all'apparenza fornisca informazioni dettagliate e accolga tutti i visitatori con grandi sorrisi, non ha ancora chiarito i tanti, troppi aspetti oscuri relativi alla gestione economica e sanitaria della casa di cura di Colle Cesarano.
- Asl RMG, che in tutti questi anni effettua periodici controlli ed ispezioni ma non ha mai trovato nulla di strano. Come mai ? (ieri, dopo la nostra interrogazione in consiglio regionale, guarda caso arriva un'altra ispezione della Asl...)
- Marco Vincenzi, e il PD del Lazio, che su questa struttura sembrano avere un particolare interesse....e non solo loro, come dimostrano le intercettazioni di mafiacapitale
- Regione Lazio, che ha garantito troppo facilmente a a Colle Cesarano l'accreditamento definitivo, e anno dopo anno finanziano questa struttura con un badget fra i piu' alti di tutte le strutture private laziali
- L'Assessore Visini, che solo l'altro ieri in risposta all'ultima interrogazione in aula del M5S, ha dichiarato il falso confermando che la struttura e' perfettamente in regola e ha tutti i requisiti necessari per effettuare a pieno la sua attivita'.


Il MoVimento 5 Stelle ha gia' chiesto piu' volte, motivandola, la REVOCA dell'accreditamento della struttura sanitaria neuropsichiatrica e riabilitativa di Colle Cesarano, proprieta' Geress spa, ma abbiamo ottenuto solo un anomalo silenzio da parte di Zingaretti e di tutta la Direzione regionale Salute e Integrazione Socio sanitaria della Regione Lazio.

Completeremo oggi le ultime verifiche legali, e presenteremo nei prossimi giorni un esposto alla Procura, confidando che la magistratura, con tutti gli elementi, le prove e i documenti in suo possesso, possa intervenire al piu' presto per chiarire una volta per tutte dove sta "la verita'" in tutta questa complicata faccenda.

LA LISTA NERA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

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REGIONE LAZIO (20/1/15, Flussi sanitari). Dati non inviati. Diffida il 3/6/15. Scaduta senza risposta. Incontro il 15/6/15, dopo una settimana nessun dato fornito. Avviata denuncia.
>>fascicolo inchiesta M5S lazio n.17

UMBERTO I (21/1, contabilita' analitica, recup e appalti, intramoenia). Negato l'accesso. Avviata denuncia. (vedi dossier qui).
>>fascicolo inchiesta M5S lazio n.2

TOR VERGATA (29/1, intramoenia). Sollecito il 12/3. Nessuna risposta.
>>fascicolo inchiesta M5S lazio n.11

SAN GIOVANNI (20/1, contabilita' analitica, intramoenia). Sollecito il 12/3. Nessuna risposta.

IRCSS SPALLANZANI (20/1, servizi non sanitari, recup e appalti, intramoenia). Sollecito il 12/3. Nessuna risposta.> >fascicolo inchiesta M5S lazio n.18

ASL LATINA (22/12, casa della salute, recup e appalti). Sollecito il 12/3. Nessuna risposta.

ASL RIETI (29/1, recup e appalti). Sollecito il 12/3. Risposta il 19/3: il RUP nominato non esiste e non erano a conoscenza ne' della nomina e ne' dell'accesso agli atti.

ASL ROMA:
RM A (29/1, intramoenia). Sollecito il 12/3. Nessuna risposta.
RM C (20/1, servizi non sanitari, contabilita' analitica, intramoenia, recup e appalti). Sollecito il 12/3. Nessuna risposta.
RM D (19/12, commissioni invalidita', case della salute, contabilita' analitica). Sollecito il 12/3. Nessuna risposta.
RM G (20/1, servizi non sanitari, dati, recup e appalti). Sollecito il 12/3. Alcune risposte: "scaricate i dati dal sito", "vi contatteremo quando saranno pronti"
RM H (20/1, servizi non sanitari, ambulanze, recup e appalti). Sollecito il 12/3. Nessuna risposta.


COSA NASCONDONO ?

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La notizia dell'arresto di Magrini, dirigente regionale, nell'inchiesta su Mafia Capitale non è una sorpresa per chi come noi da mesi denuncia in aula e sulle pagine di giornale i legami tra Magrini e Buzzi, quindi tra regione e Mafia Capitale. Magrini è colui che Buzzi definiva un "padreterno" e che Zingaretti ha nominato in una posizione dirigenziale 'di studio', un arresto quindi che, insieme a quello dell'ex capogruppo di FI, getta l'ennesima ombra sulle istituzioni regionali. Zingaretti venga oggi stesso in aula a riferire e a rispondere alle nostre domande, non cerchi come sempre un nastro da tagliare per sfuggire alle proprie responsabilità.



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