Aprile 2015 Archives

GRAZIE AL PD DI OSTIA!
GRAZIE PER 2 ANNI DI LAVORI FATTI A META' E PER TUTTI I SOLDI PUBBLICI BUTTATI VIA!

Dopo la fuga con la coda fra le gambe di Andrea Tassone, presidente del X Municipio licenziato dal suo stesso partito, chiudiamo finalmente la triste pagina di amministrazione PD ad Ostia....e valutiamo i risultati di quanto e' stato fatto per i cittadini.

Tassone aveva promesso in campagna elettorale: "ogni buca una ferita". Lui se ne e' andato, e le buche sono rimaste.
Forse piu' di quelle che c'erano prima che arrivasse lui a "salvare" le nostre strade.
Ma ormai parlare di buche e' un vezzeggiativo...sono veri e propri crateri, e sarebbe utile sapere quanti NON ci sono finiti dentro con la propria macchina spaccando gli ammortizzatori, oppure (a rischio di farsi davvero male) quanti ciclisti ci sono cascati dentro con la bici.
A Ostia Antica abbiamo incluso i crateri di Tassone nel patrimonio archeologico, insieme agli scavi!

Piste ciclabili ? Non se ne e' vista una, nonostante tutte le promesse. O meglio, una e' stata fatta...ma solo "a meta'": quella di via di castel porziano...che giace li' abbandonata, in attesa che qualcuno di buon cuore entro il 3000 la completi.

In questi 2 anni, prima della fuga di Tassone, il PD ha dimostrato di comportarsi anche peggio della precedente e scalcagnata giunta di centrodestra, che non brillava
certo per legalita', trasparenza e buona amministrazione.
Si poteva davvero combattere la mafia: il Pd nazionale (che ha commissariato il Pd di Ostia) lo sa molto bene visto che ne parlano spesso, ma non sanno come fare per camuffare i danni che loro stessi hanno causato ai cittadini del X Municipio. Ma meno male che sono arrivati due salvatori! Orfini ed Esposito. Loro si che sono molto preoccupati...perche' ad Ostia c'e' un drammatico calo del tesseramento...e non trovano piu' persone per friggere le patatine alla loro festa commerciale dell'ex-unita'.

In 2 anni si poteva DAVVERO combattere la mafia ad Ostia. Ma non lo hanno voluto fare seriamente....eppure di tempo ce ne e' stato.
Purtroppo anche questa giunta ha garantito le solite concessioni balneari ai soliti amici degli amici: il risultato sono tante parole degne della miglior finta-lotta antimafia, per poi non fare nulla di concreto. E la mafia ha continuato con i suoi ricchi affari, indisturbata.

Nemmeno nulla di concreto e' stato fatto per aprire i varchi sul lungomuro, altra vergogna di Ostia, altra promessa non mantenuta. Ora Marino si vanta di aver ridato il mare di Roma ai romani: andate a vedere con i vostri occhi dove stanno aprendo "i varchi". Pochi, piccoli, guarda caso dove non danno fastidio ai potenti stabilimenti balneari miliardari. E per vedere il mare, devi ancora fare chilometri e chilometri.
Ma questo sui cartelloni propagandistici con cui hanno tappezzato tutta Roma, non ve lo raccontano davvero.

Se parliamo della sanita' ad Ostia, e' come sparare sulla croce rossa.
Hanno aperto una casetta della salute, in pompa magna, con tanto di foto, interviste tv e intere pagine dei giornali locali. Per scoprire (ci siamo stati 10 giorni dopo l'inaugurazione) che era tutta una truffa ben architettata. I cassonetti tolti per l'inaugurazione sono tornati al loro posto. I servizi per i cittadini non sono attivi, e (forse) lo saranno fra molti mesi come ammettono gli stessi dirigenti sanitari. O meglio, hanno camuffato i servizi che gia' esistevano presso la "casa della mamma e del bambino" al s.Agostino e hanno spostato le attivita' che esistevano gia' al poliambulatorio di via Paolini. Nulla di nuovo, se non un bel cartello con scritto "casa della salute di ostia"..ottimo per iniziare a fare campagna elettorale.
Ma l'importante per Marino e Zingaretti era inaugurare una scatola vuota.... poi se le cose non funzionano, fa niente, tanto la gente (secondo loro) non se ne accorge.
Si sono buttati via milioni e milioni di euro per il progetto case della salute nel Lazio....Zingaretti ne aveva promesse addirittura 15 a Roma nel 2014...e ne ha inaugurata 1 sola.
Per di piu', nemmeno funzionante.
Ci sarebbe da ridere, per non piangere!

E intanto con la casa della salute completamente vuota, l'Ospedale Grassi e' sempre strapieno: fate un salto a vedere con i vostri occhi il pronto soccorso del Grassi...abbandonato a se' stesso da anni, e sempre e perennemente al collasso. Ma dobbiamo dire che Zingaretti almeno una cosa l'ha fatta, bisogna rendergli merito! Ha messo 2 "stewart", due assistenti volontari con una bellissima pettorina regionale bianca, che ti accolgono sorridenti all'ingresso e ti danno "indicazioni". Questo fanno per risolvere l'emergenza pronto soccorso del Grassi. Ma poverini, anche loro non sanno piu' cosa dire per evitare che i famiiari dei pazienti che attendono per oltre 8 ore in sala d'aspetto, se la prendano poi con i (pochi) operatori sanitari sottopagati e stressati dal carico di lavoro e dalle poche pause durante i doppi/tripli turni.
E intanto la Casa del Parto "Acqualuce", unica eccellenza di tutto il centro sud, ha chiuso i battenti pochi giorni fa, in un silenzio assordante! E' stata assassinata lentamente e inesorabilmente, ma i responsabili hanno un nome ed un cognome:
Nicola Zingaretti, il politico bicefalo, che con una mano taglia il nastro per inagurare la vuota casetta della salute e con l'altra firma la morte della casa del parto. Il governatore della Regione Lazio, alto funzionario del PD, prosegue in piena armonia il lavoro avviato dalla sua stimata collega Renata Polverini, nel distruggere la buona sanita' laziale a vantaggio della sanita' privata. E poi Vincenzo Panella, direttore generale della Asl RMD (guarda caso sempre nominato dal PD), che poche settimane prima della chiusura della casa del parto assicurava in Commissione sanita' in Regione che si sarebbe "interessato alla questione" e avrebbe investito risorse per rilanciare la struttura.
Si e' interessato cosi' tanto.... che i servizi sono stati subito sospesi !!!

Ma qualcuno di voi va al lavoro o a scuola con il trenino...sulla mitica tratta Roma-Lido, che molti ormai chiamano "feccia del mare" ? Anche qui, un fiume di promesse elettorali mai mantenute e cittadini abbandonati a se stessi. Basterebbe solo seguire i tweet, quotidiani, del comitato pendolari che denuncia costantemente disservizi, ritardi, soppressioni di corse, scarsa manutenzione e pulizia.
Anche per la Roma-Lido (2 anni di amministrazione PD, con un fiume di soldi spesi) si poteva fare molto per garantire un servizio per lo meno regolare/decente per le migliaia e migliaia di pendolari che tutte le mattine si stringono come sardine in vagoni antiquati e decrepiti, senza la certezza di arrivare in orario in ufficio.
Un viaggio della speranza.

E vi ricordate la raccolta differenziata ? Partita male e nel caos, in ritardo di mesi e mesi, senza la minima organizzazione e pianificazione. Bastava poco per far funzionare bene le cose, ma anche nel ricco business della gestione dei rifiuti c'era molto "da mangiare". Patron Cerroni insegna.

Serve altro per raccontare questi 2 anni del PD che ha s-governato Ostia ? O tutte le parole che ci vengono in mente sono solo "fallimento" e "disastro" ?
I cittadini che nel X Municipio avevano votato convintamente il PD alle ultime elezioni municipali, sembra che siano attanagliati giorno e notte da serissimi dubbi esistenziali !
Votare ancora PD dopo tutto quello che hanno combinato i nostri capi, tradendo la nostra fiducia ?
Tradendo gli stessi valori nei quali credevamo cosi' fortemente ?

Tante persone nella base del Partito Democratico sono arrivate al punto di mettersi una mano sulla coscienza e ammettere che l'unica alternativa credibile a mafiacapitale, alla corruzione, al clientelismo....e' l'unico movimento politico onesto e trasparente che e' rimasto in Italia.
Il MoVimento 5 Stelle.

Queste sono le semplicissime proposte 5 stelle per governare Ostia:
1) Non rubare
2) Pensare solo agli interessi dei cittadini, tagliando per sempre con le lobby affaristico-mafiose che da anni si spartiscono il territorio senza difficolta'
3) Coinvolgere costantemente i cittadini per costruire INSIEME a loro le priorita' da realizzare SUBITO per risolvere i problemi.

Infatti siamo gia' al lavoro per sviluppare il programma insieme a tutti i cittadini, ai comitati, alle associazioni. Diamo voce a TUTTI.
Ci metteremo mesi, ma sara' rispettato parola per parola il programma elettorale che costruiremo insieme, e che realizzeremo quando amministreremo dal 2016 questo municipio romano.

Siamo mobilitati a tutti i livelli per difendere Ostia.

Ecco cosa abbiamo fatto in Regione per il X Municipio:

settembre 2013: mozione per la ristrutturazione e la riapertura della scuola ex gil (mai arrivata in aula per la discussione)
marzo 2014: mozione che propone una serie di provvedimenti urgenti contro il dissesto idro(politico)geologico (mai discussa)
luglio 2014: interrogazione per istituire il parco archeologico fiumicino ostia antica (mai ricevuta una risposta)
luglio 2014: interrogazione sul ripascimento degli arenili (nessuna risposta)
settembre 2014: proposta di legge urgente per istituire una commissione regionale di inchiesta sulle infiltrazioni mafiose (mai votata in aula)
ottobre 2014: interrogazione orale urgente per la verifica degli impegni sul dissesto idrogeologico di Ostia e del X Municipio
novembre 2014: interrogazione sull'accoglienza turistica, con proposte per rilanciare gli scavi di ostia antica e il commercio locale a km0 (mai discussa)
novembre 2014: interrogazione su lavori al presidio sanitario s.agostino (nessuna risposta)
dicembre 2014: mozione per rilanciare la casa del parto di ostia (mai discussa)
gennaio 2015: interrogazione urgente per la mancata apertura della scuola di via orioli ad ostia antica
marzo 2015: interrogazione urgente su disservizi roma-lido (mai risposta)
aprile 2015: interrogazione orale urgente per riaprire la casa del parto


Per ricostruire da capo il X Municipio abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.

PARTECIPA ANCHE TU!
Ti aspettiamo per dare il tuo contributo: ogni settimana ci troviamo ad Ostia per discutere e lavorare insieme a soluzioni concrete per il X municipio.

La rivoluzione 5 stelle e' iniziata.

Ecco perchè Zingaretti dovrebbe dimettersi

user-pic
 

SfiduciaZinga.png

La nostra MOZIONE DI SFIDUCIA


 

PREMESSO CHE



  • in data 24 marzo 2015 si dimetteva il Capo di Gabinetto del Presidente della Regione, Maurizio Venafro, poichè indagato in una inchiesta collegata a quella denominata "Mafia Capitale";

  • L'informazione di garanzia del Capo di Gabinetto risulta essere solo l'ultimo episodio di una serie di fatti che secondo il quadro investigativo offerto dagli inquirenti, porterebbe a comprovare l'influenza dell'associazione criminale facente capo agli arrestati Buzzi-Carminati sulla corrente Amministrazione regionale;

  • in particolare, nel materiale investigativo già pubblicato si fa riferimento al coinvolgimento del direttore regionale Guido Magrini, in relazione ad un finanziamento di circa 16 milioni di euro da parte della Giunta regionale, nonchè ad un soggetto non meglio identificato che percepiva da parte del sodalizio criminale uno stipendio di 2.500 euro al mese per tenere i rapporti con il presidente Zingaretti;

  • in data 2 aprile 2015 si apprende da un articolo del Corriere della Sera Online che sarebbe stata iscritta sul registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma, Elisabetta Longo, direttrice della centrale unica di acquisti della Regione il cui incarico risulta conferito con Delibera della Giunta n. 92 del 30 aprile 2013, per fattispecie di reato connesse alla predetta indagine, sebbene la Stessa abbia poi smentito di essere sottoposta ad indagine per le vicende di cui sopra;

  • risultano essere stati conferiti numerosi incarichi di responsabilità politica e amministrativa da questa Amministrazione a soggetti coinvolti in procedimenti giudiziari, oltre al citato Venafro, che qui di seguito si riassumono:


-Raniero De Filippis, confermato dalla Giunta come Direttore delle Infrastrutture e politiche abitative, nonostante avesse avuto una condanna con patteggiamento dal Tribunale Penale nel 2002 per abuso d'ufficio e una condanna nel 2012 con sentenza della Corte dei Conti n.357/2012 a risarcire la Regione € 750.000,00 per danno erariale; nel 2014 arrestato per associazione a delinquere finalizzato a traffico di rifiuti nell'ambito dell'inchiesta "discarica di Malagrotta" e indagato anche per abuso di ufficio su una concessione di un'area nell'ambito dell'inchiesta su Marco di Stefano;


- Luca Fegatelli, è stato nominato dalla Giunta Zingaretti Presidente dell'Agenzia Regionale per i beni confiscati alla Mafia, nel 2014 arrestato per associazione a delinquere finalizzata a traffico di rifiuti nell'inchiesta "Discarica di Malagrotta";


- Bruno Placidi, rimosso in precedenza da direttore dell'ARPA, subentrato nel 2014 all'arrestato De Filippis, come Direttore delle Infrastrutture e politiche abitative, aveva subito una condanna da parte della Corte dei Conti per danno erariale e a risarcire la regione Lazio per quasi un milione di euro;


- Ilde Coiro, nominata Direttrice Generale dell'Ospedale San Giovanni in Roma, già condannata dalla Corte dei Conti in primo grado e in appello (sentenza n. 23581/2009 e 567/2012) per colpa grave relativa allo svolgimento di un corso risultato irregolare presso l'asl RM C;


- Alessio D'Amato, nominato nel 2013 dirigente alla Cabina di Regia SSR nell'ambito del Segretariato Generale, rinviato a giudizio per truffa su fondi pubblici;


- Luigi Macchitella nominato direttore generale dell'asl di Viterbo indagato per associazione a delinquere nell'inchiesta "caro estinto";


- Ottaviani Roberto, nominato direttore della Direzione agricoltura, sviluppo rurale, caccia e pesca, è indagato per abuso d'ufficio nell'inchiesta a Viterbo denominata "macchina del fango", in cui è indagata anche l'ex assessore regionale per l'Agricoltura, Angela Birindelli;


- Maria Grazia Pompa, prima rimossa dall'incarico di dirigente ottenuto grazie ad un concorso fantasma, creato da De Filippis, nominata lo stesso giorno Vicedirettrice dell'ARPA Lazio, è indagata nell'inchiesta sui rifiuti di Malagrotta che ha portato all'arresto di Fegatelli e De Filippis;



  • con sentenze del TAR Lazio n.3658/2015 e n.3670/2015 il Tribunale amministrativo regionale annullava per gravi irregolarità le procedure di assunzione di 44 dirigenti regionali esterni voluti dalla corrente Amministrazione;

  • stante il delicato momento storico-politico, caratterizzato da evidenti vicende di corruzione e malaffare aventi come protagonisti amministratori pubblici e pubblici dirigenti, la scelta dei vertici degli organi amministrativi e degli organi di diretta collaborazione deve essere ispirata al principio di "precauzione", che invece è stato sinora disatteso da codesta Giunta regionale, con grave compromissione degli interessi pubblici;

 

CONSIDERATO


- che la Giunta non ha posto in essere alcun atto concreto al fine di contenere detti fenomeni, e che anzi risultano coinvolti in gravi inchieste giudiziari i su citati soggetti;

- che è stata bocciata una precedente mozione con cui si chiedeva alla Giunta di non nominare tra i dirigenti persone indagate;

- Che non vi sia settore di Governo della Regione che non abbia visto aggravare la propria condizione di crisi e che questa Giunta ha disatteso numerosi atti di indirizzo e di controllo presentati dai consiglieri sottoscrittori inerenti la gestione di rifiuti, della sanità, dei trasporti, dei settori dell'ambiente, della trasparenza amministrativa, degli enti locali, delle infrastrutture, delle agenzie ed enti dipendenti dalla Regione e dei fondi dell'UE;

- che allo stato attuale, per le predette gravi negligenze inadempienze di questa Amministrazione non risulta garantita la governabilità della Regione Lazio nel rispetto del principio costituzionale di buon andamento dell'azione amministrativa e pertanto la detta esperienza di governo deve terminare onde evitare ulteriori gravi episodi di cattiva Amministrazione con sequenziale gravissimo pregiudizio per gli interessi pubblici;

 

PER QUANTO ESPOSTO


I sottoscritti consiglieri regionali esprimono la sfiducia nei confronti del Presidente della Regione Nicola Zingaretti e dell'intero Governo Regionale e chiedono la convocazione straordinaria del consiglio regionale ai sensi dell' art 43 dello Statuto per porre in votazione la su estesa Mozione che quivi formalmente presentano.

Roma, 7 aprile 2015


CONSIGLIERI SOTTOSCRITTORI

CORRADO VALENTINA
GIANLUCA PERILLI
DEVID PORRELLO
SILVANA DENICOLO'
GAIA PERNARELLA
DAVIDE BARILLARI
SILVIA BLASI



Rimani in Contatto

Iscrivimi agli avvisi del blog M5S Lazio

Inserisci la tua email per rimanere informato sulle nostre attività




Tenetemi aggiornato