Marzo 2015 Archives


Domenica alla trasmissione "L'Arena", alla quale ho partecipato, si è parlato di vitalizi, dell'associazione Ex Consiglieri e del ricorso al TAR che questa sta preparando contro la piccola riduzione che gli è stata applicata dal Consiglio Regionale.
Purtroppo in quell'occasione non era presente nessuno degli ex consiglieri, rappresentati invece dal loro avvocato. E' difficile presentarsi davanti alle famiglie, che non arrivano alla fine del mese, per difendere un assegno vitalizio che può arrivare a 6.000 € netti.
Ma ecco che ieri, mercoledì 25 marzo, dalle pagine del Tempo arriva il ruggito del coniglio.
L'ex consigliere Robilotta minaccia una denuncia verso la sottoscritta e il Movimento 5 Stelle, con la richiesta di risarcimento danni di 1.000.000,00 €, per le affermazioni esposte nella puntata, non replicate dall'avvocato presente in trasmissione.
Le affermazioni del Sig. Robilotta, sono irrilevanti, inesatte e danno l'ennesimo schiaffo ai cittadini della Regione Lazio.
Dei 49.557,35 € , liquidati nel 2014 dal Consiglio Regionale, sulla scorta di una decisione dell'Ufficio di Presidenza ,all'associazione Ex Consiglieri , 10.000,00 € sono stati erogati per produrre uno studio, sulle "Aziende private partecipate nella Regione Lazio", dalla dubbia utilità visto che i dati sono reperibili on line gratuitamente.
E' quindi irrilevante, per le tasche dei cittadini, stabilire se le restanti somme siano contenute nei 20.000.000 € spesi per i vitalizi, poiché è incontrovertibile che si tratta di sempre soldi pubblici.
Perchè il Consiglio utilizza risorse per trattenere somme dai vitalizi e versarle nelle casse dell'associazione? Le affermazioni dell'ex consigliere aprono un'altra questione. Mi viene da pensare infatti che questa operazione, sia fatta per puro assistenzialismo, visto che probabilmente se le quote associative non fossero gestite dal Consiglio, l'associazione rischierebbe la liquefazione per mancanza di iscrizioni e/o versamento delle quote. A quale titolo viene attuata questa operazione?
La poca trasparenza del Consiglio Regionale, che non pubblica la dovuta documentazione neanche nel proprio sistema interno, è il più grande ostacolo per chi vuole esercitare un controllo sulle spese, ed è un nodo che va sciolto, senza se e senza ma.

Non mi faccio quindi intimorire dalle promesse di denuncia, perché la decenza e il mandato affidatomi dai cittadini, mi impongono di lavorare per bloccare l'emorragia di soldi pubblici destinati a sostenere un privilegio, auto referenziato, invece che all'erogazione di servizi spettanti a chi la regione la mantiene con le proprie tasse.
All'associazione ex consiglieri e al Sig. Robilotta rispondo con una frase del celebre film "Il Buono, il Brutto e il Cattivo" di Sergio Leone: "quando si spara si spara, non si parla". Resto in attesa della denuncia.

P.S Qui la lista dei vitalizi aggiornata a marzo 2015

Valentina Corrado

Una tranquilla cittadina della provincia di Roma si sveglia una mattina e scopre che qualche politico molto potente, dall'alto del suo palazzo, ha deciso di spostare decine di pazienti provenienti dagli ospedali psichiatrici giudiziari di altre regioni (gli ex-manicomi criminali, per intenderci), direttamente nella struttura semi abbandonata del loro ex ospedale....a pochissimi metri dalla scuola primaria e dell'infanzia del paese, dove ogni mattina le mamme portano i loro figli piccoli.

I cittadini di Palombara Sabina si sentono beffati due volte: la prima, quando i politici di turno durante le varie campagne elettorali promettevano e spergiuravano fin dal 2007 di salvare l'ospedale, mentre anno dopo anno questo importante presidio ospedaliero viene costantemente depotenziato e ridotto ad una "simbolica" struttura assistenziale chiamata "casa della salute".

Ora un'altra beffa ai loro danni: oltre ad avere a Palombara solo una vuota ed inutile casetta della salute (che ancora oggi dopo anni non funziona), i cittadini di Palombara scoprono che in soli 30 giorni essa si trasformerà per magia in un REMS (residenza per l'esecuzione della misura di sicurezza sanitaria). Il REMS ospiterà, in pieno centro del paese, un "numero imprecisato" di cittadini condannati con vizio totale o parziale di mente, cittadini dichiarati socialmente pericolosi, e anche mafiosi.

Davvero un pasticciccio brutto.

Era proprio necessario imporre ai cittadini di Palombara questa difficile decisione, in tutta fretta e senza alcuna comunicazione, generando una condizione esplosiva che potrebbe mettere a rischio la sicurezza dell'intera comunità?

NO

Vediamo brevemente come siamo arrivati a questa assurda situazione.

Il 1 aprile 2015 (e non è un pesce d'aprile) Zingaretti è costretto per legge ad aprire almeno 1 REMS nel Lazio, pena il commissariamento e la brutta figura con Renzi. E così assegna il compitino a Caroli, direttore generale della ASL RMG, che esegue alla lettera gli ordini del suo superiore: aprire un REMS da qualche parte. Fa niente dove, l'importante è rispettare (almeno formalmente) i tempi. Caroli corre ad assegnare l'appalto ad un'azienda, senza bando di gara pubblico, ma per affidamento diretto. Caroli afferma che la scelta "diretta" della ditta e' stata motivata dall'urgenza.....anche se un finanziamento a carico dello Stato di € 16.820.110,07 ed € 885.268,95 a carico della Regione Lazio FIN DAL 2013 era appositamente dedicato ad identificare e adeguare le strutture per eseguire le misure sanitarie detentive.
Strano, vero ?

Tanti soldi. Tanto tempo. E ora invece sono necessari atti urgenti per risolvere l'emergenza...

Eppure durante la visita alla casetta della salute in data 15/1/15 da parte del consigliere regionale M5S Barillari e ad una specifica domanda relativa ai lavori in corso, era stato risposto dal responsabile del cantiere che i piani in manutenzione sarebbero stati oggetto di semplice "trasferimento interno di reparti e funzioni". Oggi non è malizioso chiedersi se quei lavori in realtà fossero già l' adeguamento strutturale per accogliere il REMS....
Il MoVimento 5 Stelle non sta a guardare tutte queste strane coincidenze e questo malgoverno senza intervenire.

Ecco alcune domande, che emergono dall'interrogazione urgente (Clicca qui per leggerla) che il MoVimento 5 Stelle ha presentato il 23/3/15, subito dopo l'incontro e l'impegno concreto preso con la cittadinanza palombarese in un'assemblea pubblica proprio sotto l'ex ospedale:

1) La Regione Lazio ha avuto un anno e mezzo per trovare alternative al REMS di Palombara (tanto che ha stanziato quasi 3 milioni e mezzo di euro per ri-allestire l'ospedale di Subiaco)... e ora, per correre ai ripari, ha affidato tramite un appalto diretto (senza gara pubblica) con la scusa dell'urgenza, i lavori di sistemazione di Palombara che proseguono giorno e notte, weekend compresi, nonostante le lettere della Commissione Sanità della Regione Lazio che chieda espressamente di sospenderli. Perchè la Regione Lazio in un anno e mezzo non ha voluto trovare nessuna alternativa a Palombara ?

2) Il REMS sarà posizionato, con le sue telecamere a circuito chiuso e i suoi vetri di sicurezza, a pochi metri da una scuola dell'infanzia. Ma dai documenti ufficiali, non risulta. Forse perchà non sarebbe mai stata autorizzata una struttura così delicata in un luogo così sensibile e centrale al paese stesso?

3) Il 1/4/15 è la data annunciata per l'inaugurazione del REMS a Palombara Sabina, con tanto di taglio di nastro e foto per la stampa (come in tutte le inaugurazioni in stile zingarettiano)...e nessuno è sicuro, nemmeno gli operai del cantiere, che per tale data siano rispettati a pieno tutti i requisiti tecnici, normativi e di sicurezza previsti dalla legge per poter accogliere i pazienti psichiatrici. Allora verrà inaugurato un REMS formalmente pronto sulla carta, ma che accoglierà i primi pazienti dopo qualche settimana o qualche mese dal termine effettivo dei lavori?

4) Come mai non risultano delibere, atti e documenti relativi a tutto quello che Zingaretti e la direzione sanitaria regionale abbiano richiesto al direttore generale della ASL? Come mai non esiste o non è stata resa pubblica la relazione tecnica di fattibilità del progetto REMS Palombara, con costi, tempi e modalità di attuazione dei lavori? (E tocca ancora al M5S richiedere formalmente questi dati tramite un accesso agli atti alla direzione generale, via pec, in data 25/03/15)

5) Chi si occuperà di gestire il REMS di Palombara, struttura che a causa della sua peculiare connotazione ski caratterizzerà per la presenza di elevati livelli di tensione emotiva che richiederanno una stato di allerta del personale sanitario? Il comandante della stazione dei carabinieri di Palombara non è stato informato. Così come non risultano effettuati i corsi necessari per la preparazione del personale sanitario che assisterà i pazienti psichiatrici nei REMS (non solo quello di Palombara ma in tutti quelli che verranno aperti in tutta la Regione Lazio), e come verrà selezionato tale personale.

6) Come la Regione Lazio gestirà quindi questi pazienti psichiatrici, per garantire loro il diritto di essere assistiti con la massima cura e qualità? E come garantirà la sicurezza dei cittadini nei luoghi dove verranno insediati i REMS?

Insomma, un'altra brutta gatta da pelare per Zingaretti.

E per concludere in bellezza questo pasticciaccio...esiste un gravissimo inadempimento di quanto previsto dal DCA 300/2013 e quindi al Decreto del Ministero della Salute del 9 ottobre 2013, come abbiamo indicato molto chiaramente in un'interrogazione urgente a risposta immediata alla quale Zingaretti dovrà rispondere personalmente in aula.

Il MoVimento 5 Stelle chiede se non sia il caso, per la Regione Lazio, di fare un bel passo indietro, prendere un bel respiro, e riflettere un pò di più su una migliore soluzione che tenga conto sia delle esigenze dei pazienti psichiatrici e sia delle esigenze dei cittadini di Palombara Sabina.

Di passi indietro all'ultimo secondo ne abbiamo molti esempi: citiamo solo Acquapendente e Amatrice, dove le proteste, motivate e giustificate, di sindaci e cittadini hanno spinto sia il Presidente che i dirigenti regionali della sanità laziale ad ammettere i propri errori.

Un passo indietro responsabile è ciò che chiederemo durante la manifestazione cittadina che si svolgerà sabato prossimo a Palombara Sabina.

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Gianluca Perilli, capogruppo del M5S Lazio, dichiara:

"Il 6 marzo il TAR ha emesso un'altra sentenza, la 3859, che condanna la politica delle dirigenze esterne portata avanti da Zingaretti. Il Tar ha giudicato, citando la sentenza, che l'operato dell'Amministrazione risulta viziato da difetto di istruttoria e da carenza di motivazione.

Da ciò consegue l'illegittimità della successiva procedura di selezione per l'affidamento dell'incarico ad un soggetto esterno alla Regione Lazio.

Il tribunale amministrativo ha enfatizzato l'invalidità degli atti successivi al bando illegittimo, fatto che l'amministrazione sembra non volere ancora accettare per tutte le altre nomine di dirigenti esterni effettuate e annullate dal TAR la scorsa settimana.

Sul tema della dirigenza esterna, in particolare dell'Agenzia della Protezione Civile, siamo più volte intervenuti, denunciando le violazioni di legge, ma l' amministrazione regionale non ci ha voluto mai dare ascolto, incorrendo così nella censura della magistratura amministrativa."

Avevamo espresso i nostri dubbi sulla questione in diverse occasioni:

Bando direttore Agenzia Regionale Protezione Civile Illegittimo e su misura
Protezione Civile, Perilli: su nomina direttore Zingaretti va avanti nonostante vaticini
Protezione Civile: Il nome del nuovo direttore si sapeva prima di indire il concorso

Ieri venerdi' 6 marzo 2015 abbiamo audito in Commissione Sanità il Subcommissario governativo Bissoni che ha presentato le linee guida generali degli atti aziendali delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere del Lazio

Questi atti arrivano con ben 5 mesi di ritardo (dopo 3 deroghe e rinvii da ottobre ad oggi) e non è stato fatto alcun passaggio trasparente in Consiglio Regionale: non solo vengono "imposti dall'alto" senza la minima discussione, come tutti i decreti zingarettiani, ma molti direttori generali stanno gia' attuando le modifiche strutturali contenuti in questi atti non ancora presentati, senza nemmeno attendere l'ok del Consiglio Regionale e della Commissione Sanita' competente.
E non basta...altra anomalia: dopo 5 mesi di ritardo, in pochissimi giorni il Partito "Democratico" impone di approvarli....con audizioni a raffica di 2 ore, tutti i giorni da lunedi' prossimo, con l'audizione di tutti i 12 direttori generali delle asl laziali + direttori di IRCSS e aziende ospedaliere.
Una follia.
Considerate che ogni singolo atto aziendale e' un documento tecnicamente molto complesso di oltre 250 pagine, ed e' fisicamente impossibile leggere oltre 15 atti aziendali in tempi cosi' stretti, 3 al giorno, 2 ore l'uno, per 5 giorni di fila. Giusto per "mettere in difficolta'" chi, come il M5S, tenta fra mille difficolta' di svolgere l'azione di verifica e controllo dai banchi dell'opposizione...

Abbiamo presentato solo 2 giorni fa (poco prima di sapere che sarebbe partita questa maratona di approvazione forzosa degli atti aziendali) un' interrogazione urgente a risposta immediata, alla quale Zingaretti in persona dovra' rispondere in aula, per scoprire tutte le criticità segnalate da una misteriosa "commissione di esperti" regionali che sembra abbia bocciato tutti gli atti e li abbia riscritti uno per uno, in tutta fretta nelle ultime settimane. E in questa commissione...guarda caso ne faceva parte la dottoressa Flori De Grassi (155.294,23 lordi annui + premi di risultato) dirigente apicale "esterna", la quale inopportuna presenza e' stata contestata ieri in Commissione sanita' dal capogruppo M5S Gianluca Perilli.
Il ridisegno della sanita' territoriale ed ospedaliera riscritto da una commissione di "esperti" composta da un consulente esterno in palese violazione della legge, come evidenziato dal TAR. Saranno validi tutti gli atti che uno dei massimi dirigenti della sanita' laziale ha firmato di suo pugno fino ad oggi e che ancora firmera' con gli atti aziendali?

Il MoVimento 5 Stelle crede fermamente nell'onesta', nella trasparenza e nella partecipazione diretta dei cittadini in tutte le scelte che li riguardano.
Soprattutto quando si parla della loro salute e dei loro ospedali.

Noi vogliamo RISCRIVERE TUTTI GLI ATTI AZIENDALI IN MODO DEMOCRATICO E PARTECIPATO. Annunciamo oggi l' avvio ufficiale di 5 tavoli di lavoro tecnici provinciali che ci occuperanno x i prossimi 2 mesi nella difficilissima riscrittura degli atti aziendali versione 5 stelle:

12 MARZO: FROSINONE
20 MARZO: VITERBO
28 MARZO: LATINA
9 APRILE: RIETI (Sala comunita' montana, Via Alessandro Manzoni. Ore 15-19)
18 APRILE: ROMA (Hotel Eurostar Saint John Via Matteo Boiardo. Ore 10-20)
In particolare per Roma, confermate gentilmente la vostra partecipazione, con il nome ed il cognome dei partecipanti ed il nome dell'organizzazione (max 2 persone per organizzazione).

Il MoVimento 5 Stelle promuove l'organizzazione di TAVOLI TECNICI DI LAVORO per elaborare PROPOSTE e SOLUZIONI CONCRETE alla gravissima situazione della sanita' pubblica (su modello Emergenza Pronto Soccorso che il 9/2/15 ha riunito per la prima volta oltre 18 organizzazioni sindacali ed operatori sanitari, e che ha portato all'approvazione all'unanimita' da parte di tutto il consiglio regionale del Lazio dei 30 punti per risolvere l'emergenza)

Lo scopo e' mettere insieme tutti gli attori della sanita', per riscrivere l'atto aziendale di asl, ircss e aziende ospedaliere in modalita' partecipata e trasparente, che tenga conto delle reali ed effettive esigenze del territorio.
Al Tavolo Tecnico vengono invitati: coordinamenti e comitati locali, sindacati territoriali, federazioni medici, infermieri, operatori sanitari, associazioni di volontariato e di difesa dei diritti del malato (sedi provinciali), cittadini attivi nei gruppi locali territoriali e competenti in ambito sociosanitario provinciale.


PROVE DI GOVERNO 5 STELLE.

Un governo dove la sanità la decidono direttamente i cittadini, non burocrati e direttori generali irresponsabili o addirittura condannati che impongono dall'alto le proprie scelte unilaterali.

Gianluca Perilli, capogruppo del M5S Lazio, dichiara:

'Questa mattina il corriere.it ha pubblicato una serie di dati che gettano tinte fosche sui rapporti tra la regione guidata da Zingaretti e la ditta 'Buzzi e Carminati' confermando i sospetti che ripetiamo da mesi. 'Il diavolo' si annida nell' 'emergenza' e negli affidamenti diretti.

Dai documenti emerge che oltre 16 milioni di euro sarebbero stati deliberatamente sottratti ai finanziamenti per le imprese, e trasferiti direttamente alla 'galassia Buzzi' sotto il solito telone dell'emergenza.

Per questi motivi abbiamo depositato un'interrogazione a risposta immediata affinché Zingaretti riferisca all'aula su questa gravissima vicenda, dal momento che il Presidente ha sempre sostenuto che la sua amministrazione non ha mai finanziato Mafia Capitale.'


Gianluca Perilli, capogruppo del M5S Lazio, dichiara:

"Ho letto attentamente le due sentenze del TAR che hanno affermato che Zingaretti ha assunto, senza ricercare professionalità già stipendiate dall'amministrazione regionale e senza lungimiranza, troppi dirigenti esterni. I risultati ottenuti dalla nostra azione su un management regionale allo sbando sono ormai evidenti: 44 dirigenti (25 del ricorso originario + 19 dei motivi aggiunti) dichiarati illegittimi dal TAR a seguito dei ricorsi da noi sostenuti oltre i 18 revocati a seguito di una nostra denuncia alla Procura della Repubblica.

Il limite stabilito dalla legge è stato, secondo il Tar, "comunque superato".

La scelta di Zingaretti di non aver nemmeno cercato professionalità idonee nell'organico regionale, è stigmatizzata dal TAR nel momento in cui accoglie "anche la censura con la quale i ricorrenti hanno contestato la scelta dell'Amministrazione di rivolgersi all'esterno per la copertura degli incarichi dirigenziali, nonostante fossero rinvenibili all'interno dell'Amministrazione professionalità idonee allo svolgimento di tali compiti." Un concetto che abbiamo ripetuto e argomentato in ogni atto depositato dal nostro arrivo alla Pisana, senza avere mai una risposta da Zingaretti.

La mancanza di programmazione di Zingaretti è ben descritta dai giudici, quando osservano che "il reclutamento esterno di dirigenti regionali risulta, infatti, avvenuto senza che l'Amministrazione resistente abbia provveduto ad effettuare una adeguata programmazione triennale ed annuale del fabbisogno di risorse umane." Soldi buttati per assumere dirigenti senza sapere se saranno ancora necessari tra due anni.

Queste nomine illegittime costano ai cittadini del Lazio 5 milioni di euro ogni 25 dirigenti per un totale di oltre 10 milioni di euro l'anno, risorse sottratte ai servizi fondamentali come la sanità, i trasporti e il rilancio dell'occupazione."



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