Gennaio 2015 Archives

Nel Novembre 2004 un dirigente vince un concorso presso il comune di Velletri in mancanza dei requisiti previsti.
Assume la qualifica di dirigente e il giorno dopo chiede il trasferimento in regione, nella quale, proprio negli stessi giorni, viene creata un'area dirigenziale nuova da ricoprire. La Regione procede alla mobilità sulla scorta dell'art. 30 del d.lgs 165/2001 che legittima tale procedura in caso di posto vacante da ricoprire.
In realtà la Regione prima di procedere a mobilità, avrebbe dovuto esaurire la graduatoria esistente dopo il corso/concorso del 2003, come prevedeva l'allora legge regionale vigente.
L'area creata ad hoc per favorire questo spostamento viene soppressa soli due mesi dopo a seguito del trasferimento dello stesso dirigente presso l'ufficio regionale distaccato di Bruxelles.

Il 31 luglio 2014 viene emanato un bando, aperto per soli 5 giorni, per una nuova dirigenza, creata ad hoc, di coordinamento delle strutture autonome del Consiglio (la stessa funzione era stata soppressa qualche mese prima vista la sua inutilità). Il bando viene redatto a seguito dell'approvazione della l.r.7/2014 che, modificando il regolamento, prevede la possibilità di far assumere ruoli di dirigenza anche a dirigenti appartenenti al ruolo della Giunta ma distaccati presso il Consiglio. Strana coincidenza il fatto che quel dirigente si trovi, in quello stesso lasso temporale, proprio in questa condizione amministrativa!

Peccato che tutto questo procedimento è viziato ab origine dalla mancanza di requisiti della dott.ssa Felci al concorso che le ha permesso di assumere la qualifica dirigenziale.
È come se io facessi l'esame di stato per diventare avvocato senza la laurea. Il superamento dell'esame non sana il vizio originario in conseguenza al quale l'atto deve ritenersi nullo.

Abbiamo chiesto alla giunta di fornirci spiegazioni e di procedere ad annullare l'affidamento degli incarichi viziati dalla mancanza dei requisiti previsti. Le risposte date dall'assessore non hanno per nulla soddisfatto i nostri quesiti.
Ad oggi la Regione Lazio paga un dirigente che non ha tutti i requisiti richiesti dal concorso del quale è risultato vincitore e che gli hanno fatto assumere quella qualifica. Proprio per questo abbiamo fatto recapitare un informativa al direttore delle risorse umane chiedendo di provvedere all'adozione dei necessari atti amministrativi per revocare l'incarico.
Valentina Corrado

"Appellarsi al privato vuol dire dichiarare il fallimento della rete d'emergenza e di quella ospedaliera per acuti. Un anno fa abbiamo depositato una mozione, dopo aver visitato i pronto soccorso laziali con l'operazione #m5soccorso, che, sulla base di un lavoro fatto con cittadini, operatori sanitari, associazioni e docenti universitari, identificava una serie di proposte per salvare la rete di soccorso ed evitare la sua cessione ai privati. Ovviamente non è stata mai calendarizzata.

Ieri, poco prima che Zingaretti si appellasse ai privati, abbiamo depositato un'interrogazione urgente, dal titolo "Fallimento del piano regionale per la gestione della rete di emergenza dei Pronto Soccorso". Sarebbe interessante ascoltare da chi amministra la sanità pubblica regionale, i motivi per cui in questi mesi, per decreto, ha diminuito i posti letto pubblici. E' evidente che nel Lazio, gli unici che provano a salvare la sanità pubblica siamo noi, forse perché siamo gli unici a non avere interessi a favorire quella privata, speriamo sia finita l'epoca della propaganda e inizi presto una nuova fase, con atti concreti a favore dei cittadini e non decreti a favori di privati."



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