Ottobre 2013 Archives

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Il gruppo consiliare del M5S Lazio ha stabilito nel corso della riunione settimanale dei consiglieri che non si avvarrà dei nuovi fondi stanziati per i gruppi consiliari e della possibilità di assumere nuovo organico come supporto al capogruppo.
Il fondo destinato all'assunzione di personale per i gruppi è stato aumentato di circa 20.000 euro per ogni consigliere, ben oltre il limite fissato dal decreto 174 del 2012 (Spending Review). Un limite ribadito nella conferenza dei presidenti dei consiglieri regionali e delle province autonome che cercava di mettere freno allo sperpero di denaro pubblico per l'attività consiliare. Per questo motivo il M5S Lazio si rivolgerà agli organi competenti di controllo della spesa pubblica per sollecitare una risposta chiara sull'effettiva ammissibilità della delibera in oggetto.
Anche la nuova possibilità data ai gruppi consiliari di creare una struttura di diretta collaborazione formata da 3 persone a supporto dell'attività del capogruppo è giudicata dal M5S Lazio come una misura "ad hoc" per aggirare le norme sulla Spending Review con un aggravio per le casse regionali di 1.600.000 euro annui per il suo funzionamento. Anche in questo caso il M5S Lazio non se ne avvarrà e si riserva di sollevare il caso in tutte le sedi competenti.
Per quanto riguarda il famigerato fondo per "rapporto eletto-elettore" che è stato già versato nelle casse del gruppo e che ammonta a più di 44.000 euro, i portavoce invieranno una comunicazione alla Presidenza del Consiglio per conoscere le modalità e procedere alla sua restituzione.
In un contesto socio-economico così drammatico, il M5S Lazio crede, come più volte denunciato pubblicamente, che la prima a dover subire dei tagli debba essere la politica e spera che le altre forze operanti all'interno del Consiglio Regionale condividano il suo metodo e le sue finalità, ponendo fine alla pessima abitudine che ha fino ad oggi contraddistinto la classe politica.

La trasparenza non e' di casa nel PD

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Zinga.jpgE' stato un fine settimana movimentato per il gruppo consiliare regionale del Movimento 5 Stelle Lazio.

Il consigliere Vincenzi, capogruppo del PD, forse esausto dal cercare modi per non rispondere alle responsabilità legali del suo capo in merito ad assunzioni non limpide, ha annunciato attraverso un articolo di Repubblica-Roma, probabilmente dettato da un ufficio stampa genuflesso, ricco di imprecisioni e di parole diffamatorie, scritto senza verificare le fonti e la veridicità delle informazioni, di aver depositato un'interrogazione contro il gruppo legale del M5S, sulla scorta di un ipotetico conflitto di interessi tra i nostri avvocati e le denunce da loro depositate contro alcuni atti della Giunta Zingaretti e del consiglio regionale. Vincenzi ha però omesso di riferire, nel comunicato stampa da lui emesso, che l'interrogazione è stata da subito definita irricevibile.
Il nostro lavoro in regione passa spesso per le carte bollate, unica strada in mano ad un'opposizione esautorata da una maggioranza arrogante, carte che pubblichiamo sulla nostra pagina web e che sono a disposizione di tutti, anche dei giornalisti di Repubblica. Evidentemente nel PD tutta questa trasparenza disorienta, quindi il capogruppo Vincenzi, un po' offuscato e non abituato al ruolo del denunciante, ha dichiarato al giornalista che esisterebbe un "palese conflitto d'interessi, visto che Morricone e Canali non potrebbero, per legge, patrocinare ricorsi contro la Regione di cui sono dipendenti».
Tutta la filiera dei piddini, come nella migliore tradizione partitica, che vede il capogruppo dire una corbelleria e tutti gli altri dietro a fare il coro, è intervenuta a cominciare dal deputato Miccoli che si vantava di averci preso con il sorcio in bocca, e ci accusava di aver modificato la pagina web del nostro sito. Il fatto che il PD si aggrappi a tutti i suoi carneadi per portare avanti un attacco strumentale al nostro movimento è segno che le nostre azioni gli stanno arrecando disturbo.
Peccato che Morricone non sia dipendente del Consiglio Regionale, ma consulente a Partita Iva del gruppo M5S e che Canali, contrariamente a quanto affermato da Vincenzi, abbia firmato solo il ricorso al TAR, molti giorni prima di essere assunto dal gruppo. Contrariamente a quanto riferito da Vincenzi, lo staff del gruppo consiliare non è dipendente pubblico quindi non sussiste nessun'ipotesi di conflitto d'interesse. I nostri dipendenti sono "nostri" e non del consiglio regionale, come scritto nel contratto firmato da tutto il nostro organico. Né tantomeno abbiamo modificato la nostra pagina web a seguito degli articoli diffamatori. Riguardo alle modalità di bando ed assunzione, è evidente la difficoltà da parte della vecchia politica di comprendere un modus operandi fatto di trasparenza e non di clientele.
Abituati a far quello che volevano, il fatto di avere una forza realmente d'opposizione che prova a bloccare la deriva totalitaria della giunta Zingaretti li ha disorientati e colpiscono a casaccio. Talmente a casaccio che oggi l'interrogazione presentata dal Pd è stata dichiarata irricevibile.
Capiamo il loro estremo tentativo di screditare l'avversario incalzante grazie all'aiuto della stampa amica ma non possiamo che sorridere del fatto che il capogruppo del partito di maggioranza ignori le leggi che regolano l'istituzione regionale o peggio ancora le sacrifichi per un trafiletto sul giornale.
Purtroppo questo è lo stato di certa informazione italiana (57° posto per Libertà di Informazione) e questo è il modus operandi di un sistema politico che si vede costretto all'angolo dalla legge e che, quando affrontato a viso aperto e con il codice in mano come nel caso Sterpa (di cui Repubblica quasi non ha fatto menzione) risponde con la stessa agilità di un tonno nella camera della morte.
Ovviamente ci riserviamo di intraprendere nelle sedi competenti le dovute azioni legali per l'accaduto, chiederemo la rettifica, come per legge, dell'articolo in questione, pubblicato su quelle stesse pagine che solitamente sono sorde alle nostre azioni, forse per il troppo fascino subito dal fratello del commissario televisivo e Rimandiamo al mittente le accuse invitandolo a contattare il Dr. Sterpa, giurista laureato in scienze politiche che prende due stipendi dall'istituzione regionale, per farsi ragguagliare sui particolari legislativi prima di fare altre esternazioni diffamatorie.
Hanno provato un colpo d'effetto che si è rivelato un boomerang. Chissà forse questo polverone è legato al fatto che Mercoledì in consiglio inizieremo a discutere delle peculiari modalità di assunzione della Giunta Zingaretti. Noi continueremo a fare quel che facciamo, nell'aula del consiglio e, se non ascoltati, nelle aule di tribunale, perché questo è quello che ci hanno chiesto i nostri elettori e quello che ci obbliga a fare il nostro senso civico, con la speranza che Vincenzi, o chi per lui, la prossima volta impegni il proprio tempo a consultare i documenti e verificare le date. Questo sarebbe un piccolo passo verso la loro salvezza ed un gesto di rispetto anche verso i propri elettori.

vincenzi.jpgNell'edizione odierna di Repubblica-Roma c'è un articolo, probabilmente dettato da un ufficio stampa genuflesso, ricco di imprecisioni e di parole diffamatorie, scritto senza verificare le fonti e la veridicità delle informazioni : il consigliere Vincenzi del PD, forse esausto dal cercare modi per non rispondere alle responsabilità legali del suo capo in merito ad assunzioni non limpide, ha deciso di depositare un'interrogazione contro il gruppo legale del M5S, sulla scorta di un ipotetico conflitto di interessi tra i nostri avvocati e le denunce da loro depositate contro alcuni atti della Giunta Zingaretti e del consiglio regionale.

Il nostro lavoro in regione passa spesso per le carte bollate, unica strada in mano ad un'opposizione esautorata da una maggioranza arrogante, carte che pubblichiamo sulla nostra pagina web e che sono a disposizione di tutti, anche dei giornalisti di Repubblica. Evidentemente nel PD tutta questa trasparenza disorienta, quindi il capogruppo Vincenzi, un po' offuscato e non abituato al ruolo del denunciante, ha dichiarato al giornalista che esisterebbe un "palese conflitto d'interessi, visto che Morricone e Canali non potrebbero, per legge, patrocinare ricorsi contro la Regione di cui sono dipendenti».

Peccato che Morricone non sia dipendente del Consiglio Regionale, ma consulente a Partita Iva del gruppo M5S e che Canali, contrariamente a quanto affermato da Vincenzi, abbia firmato solo il ricorso al TAR, molti giorni prima di venire assunto dal gruppo. Contrariamente a quanto riferito da Vincenzi, lo staff del gruppo consiliare non è dipendente pubblico quindi non sussiste nessun'ipotesi di conflitto d'interesse.

Ovviamente ci riserviamo di intraprendere nelle sedi competenti le dovute azioni legali per l'accaduto, chiederemo la rettifica, come per legge, dell'articolo in questione, pubblicato su quelle stesse pagine che solitamente sono sorde alle nostre azioni, forse per il troppo fascino subito dal fratello del commissario televisivo.

Purtroppo questo è lo stato di certa informazione italiana e questo è il modus operandi di un sistema politico che si vede costretto all'angolo dalla legge e che, quando affrontato a viso aperto e con il codice in mano come nel caso Sterpa (di cui Repubblica quasi non ha fatto menzione) risponde con la stessa agilità di un tonno nella camera della morte.

Noi continueremo a fare quel che facciamo, nell'aula del consiglio e, se non ascoltati, nelle aule di tribunale, perché questo è quello che ci hanno chiesto i nostri elettori e quello che ci obbliga a fare il nostro senso civico, con la speranza che Vincenzi, o chi per lui, la prossima volta perdano tempo a consultare i documenti e verificare le date, sarebbe un piccolo passo verso la loro salvezza ed un gesto di rispetto anche verso i propri elettori.

I consiglieri del M5S Lazio hanno presentato un esposto al Procuratore Regionale per il Lazio presso la Corte dei Conti riguardo la nota questione dei multipli emolumenti ricevuti dal Vice Segretario Generale Alessandro Sterpa.
A marzo 2013 il Segretario Generale Andea Tardiola conferiva ad Alessandro Sterpa l'incarico di dirigente responsabile"Rapporti con gli Enti locali, le regioni, lo Stato, l'Unione europea" riconoscendogli un trattamento economico di €.122.2300 per anno, un mese dopo lo stesso segretario lo nominava dirigente responsabile dell' "Ufficio legislativo" con un compenso integrativo annuo, contrario alla legge, di €.17.700. A seguito della segnalazione dell'irregolarità da parte del M5S Lazio, il segretario generale comunicava che l'ultimo incarico sarebbe stato svolto a titolo gratuito ma a luglio conferiva al Dott. Alessandro Sterpa le funzioni vicarie di Segretario generale riconoscendo un compenso semestrale lordo pari a €8.850, esattamente la metà di quello annullato. La dinamica ed i documenti allegati all'esposto evidenziano la grave responsabilità dell'amministrazione che, se da una parte ammette addirittura di aver corrisposto compensi non dovuti, dall'altra sostituisce contestualmente il trattamento economico revocato con un altro di pari importo ma calcolato su base semestrale, con l'evidente intento di voler continuare ad erogare il compenso contestato eludendo la legge in materia e sperperando denaro pubblico.

Leggi qui l'esposto presentato alla Corte dei Conti.

L'aula del Consiglio Regionale del Lazio ha approvato nella seduta di oggi, all'unanimità, la mozione presentata da me e condivisa con l'intero gruppo riguardante la scandalosa situazione in cui versano i treni regionali e che rappresenta la croce per tutti i pendolari laziali. Nella mozione si chiede alla Giunta, al Presidente della regione ed all'assessorato competente di provvedere a un "controllo immediato e diretto sull'adempimento degli impegni assunti da Trenitalia nell'accordo di servizi con la regione Lazio, a stipulare un nuovo accordo di servizi con la previsione di sanzioni e penali nel caso di mancato adempimento agli obblighi contrattuali previsti nell'accordo stesso, a convocare periodicamente un tavolo con i Comitati e le associazioni dei Pendolari, con i vertici e gli Amministratori di Trenitalia, RFI nel risolvere in modo definitivo tutte le inefficienze del trasporto ferroviario pendolare a livello regionale e a sensibilizzare il MIT nel trovare le risorse finanziarie necessarie da investire per il miglioramento delle tratte ferroviarie regionali." Le risorse a cui si riferisce l'intervento sono quelle derivate dai ricavi dell'Alta Velocità che il ministero dovrebbe dirottare per il miglioramento della rete ferroviaria regionale e l'adeguamento dei convogli, perché non è possibile nel 2013 viaggiare, per andare a lavorare, in piedi per ore, spesso nell'impossibilità di scendere per le porte in avaria ed in condizioni di sicurezza ed igienico sanitarie lontane da quanto richiesto dall'Europa.

Ciao a tutti/e,
spesso i nostri meetup sono concentrati sulle emergenze locali del proprio comune o sulle problematiche organizzative del proprio territorio provinciale.

Il gruppo consiliare del M5S alla Regione Lazio, per poter operare al meglio delle proprie capacita' e in modo ancora piu' efficace, ha bisogno di una partecipazione piu' attiva dei meetup stessi e di tutti gli attivisti laziali.
In attesa del Parlamento Elettronico Online, abbiamo aperto una cartella dedicata alla nostra attivita' legislativa, in modo da condividere non solo con i tavoli tematici di lavoro, ma anche con tutti i meetup, le proposte di legge che stiamo analizzando e quelle che vorremmo proporre in consiglio regionale.

Finora purtroppo sono arrivati pochissimi feedback, mentre e' fondamentale che tematiche regionali di forte impatto sulla vita di tutti noi e su tutte le province laziali, siano analizzate con la dovuta attenzione da parte degli attivisti.

Un altro aspetto particolare sul quale chiediamo un aiuto, sono i temi sanitari e sociali: abbiamo aperto un'ulteriore cartella per raccogliere segnalazioni di malasanita' e di problematiche relative ai presidi ospedalieri sul territorio.
Ad oggi, 1 ottobre 2013, siamo arrivati a 18 fascicoli di inchiesta che abbiamo aperto a fronte di segnalazioni ricevute da parte di singoli cittadini, spesso nemmeno attivisti del movimento. Un motivo in piu', quindi, per i meetup nel darci una mano lavorando a stretto contatto con i portavoce in regione.

Come vedete vogliamo ribadire il nostro appello, gia' chiesto in varie occasioni, per un aiuto e un sostegno...ma anche per ottenere maggiori informazioni (dati, analisi, documenti e materiale) e input da parte dei meetup territoriali.

Rafforziamo questo canale di comunicazione diretta, in modo che ne beneficeranno tutti:
- i portavoce, che avranno non solo materiale di lavoro piu' completo e dettagliato, ma avranno anche un feedback costante riguardo le priorita' da portare in regione, nelle diverse commissioni. E svolgeranno il proprio ruolo di "porta voce" nel massimo della condivisione e della trasparenza.
- i meetup, che stabilendo un contatto diretto con gli eletti regionali, possono recuperare informazioni sui progetti e sui finanziamenti che impattano sul loro territorio, cosi' come sulle risposte che la regione stessa da' alle loro richieste in forma di interrogazioni.
- i cittadini, che grazie a questa stretta collaborazione meetup-portavoce, possono verificare la reale efficacia dell'azione del M5S nella risoluzione dei problemi, citta' per citta' e provincia per provincia.

P.s:
vi ricordiamo che stiamo attivando le commissioni parallele: tutti i cittadini esperti che vogliono aiutarci CONCRETAMENTE e gli attivisti M5S con esperienza professionale specifica sono invitati a partecipare -- Incontro tavolo Sviluppo e Bilancio - intro a Commissioni parallele IV e VII, venerdi' 4 ottobre qui in Regione. Seguiranno incontri per la VII e la III commissione parallela. Chi non ha ancora inviato il CV lo mandi tramite http://www.lazio5stelle.it/index.php/commissioni-parallele/

GRAZIE
i portavoce M5S Regione Lazio

Un'altra grande vittoria. Ma non ha senso parlare di vittoria, perche' quando si parla di salute e prevenzione, la vittoria non e' mai di un solo partito politico o di un movimento. Ci riferiamo alla LEGGE PER ISTITUIRE IL REGISTRO REGIONALE DEI TUMORI nella Regione Lazio.

Un importantissimo traguardo che il M5S voleva raggiungere, e che oggi ci appare molto piu' vicino.

Siamo partiti diversi mesi fa, lavorando ad una proposta di legge per istituire il registro dei tumori anche nel Lazio (http://www.meetup.com/5-Stelle-Lazio/messages/boards/thread/37476262), contattando diversi medici, l'Airtum e coinvolgendo la rete di attivisti M5S e il tavolo lavoro regionale sanita'. Una lunga discussione ed un lungo lavoro per preparare un progetto di legge molto complesso sia tecnicamente e sia per l'impegno economico.

La proposta di legge poche settimane fa era pronta, grazie allo sforzo dell'intelligenza collettiva che ha permesso di superare i tanti problemi normativi segnalati dall'ufficio legislativo della Regione.

I due consiglieri M5S in commissione Salute, Porrello e Barillari hanno incontrato il 4/9 l' Assessore al Bilancio e la Cabina di Regia della Sanita', creata da Zingaretti, per valutare tutti gli aspetti legati alla copertura finanziaria della proposta di legge.

La discussione e' stata molto proficua e il forte stimolo del M5S alla giunta Zingaretti, per istituire il registro tumori del Lazio, e' stato pienamente recepito.

Da quell'incontro di inizi settembre, sono seguiti una serie di approfondimenti svolti nei giorni scorsi da D'Amato e dai membri della cabina di regia sanita'.

Oggi la telefonata. E' stato confermato l'avvio di un percorso promosso direttamente dalla Giunta Zingaretti che prevede:

- il completamento della rete di comunicazione fra tutte le strutture laziali di anatomia patologica che attualmente identificano e classificano i dati epidemiologici a carattere tumorale, in modo da canalizzarli tutti verso un'unico centro di raccolta e analisi (probabilmente l'IFO).

- una valutazione sui costi partendo dall'esperienza del registro tumori provinciale di Latina, in modo da comprendere la proiezione economica a livello regionale e quindi la spesa necessaria

- la definizione delle modalita' di attuazione e di gestione del registro tumori, necessarie per non entrare in contrasto con il commissariamento della sanita' nel lazio, e con l'esposizione economica necessaria anche per quanto riguarda la riorganizzazione delle asl per supportare le funzioni del registro.

La Cabina di regia si e' impegnata direttamente oggi, 27/9/13, con il capogruppo M5S Davide Barillari a condividere tutti i passi e le azioni necessarie per istituire il registro tumori regionale.

Molto probabilmente non presenteremo, come MoVimento 5 Stelle, la proposta di legge che e' pronta per essere protocollata e incardinata nei lavori della VII Commissione. Non metteremo nessuna "bandierina" per rivendicare la paternita' di questa grande iniziativa, come fanno di solito gli altri partiti e i primi firmatari delle proposte di legge.

Ringraziamo Nicola Zingaretti che ha accolto a pieno la proposta del M5S e la portera' avanti con la sua giunta, in coordinamento con il M5S.

Quello che ci interessa e' che fra pochi mesi, avremo un modo concreto per registrare tutti i dati relativi ai tumori in ogni provincia della nostra regione, analizzarne e comprenderne le condizioni geografiche ed ambientali (potremmo scoprire se l'incidenza dei tumori aumenta fra i cittadini che vivono vicino a discariche e inceneritori ?), e avere, speriamo, molte armi in piu' per combattere e PREVENIRE la silenziosa crescita della piaga delle patologie tumorali fra i nostri cittadini.

Una vittoria di tutti i cittadini laziali.



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