Agosto 2013 Archives

Facciamo domande che nessuno ha mai fatto perché considerate troppo scomode, pericolose.

Facciamo visite ispettive, come nel nostro diritto di consiglieri regionali, che nessuno ha mai fatto per non calpestare i piedi a Qualcuno.

Chiediamo documenti, fatture, relazioni tecniche e contratti che nessuno ha mai chiesto perché analizzandoli con attenzione si sarebbero scoperti i reati commessi nei decenni di Sacco della Regione Lazio e le responsabilità dei politicanti, dei funzionari regionali e dei dirigenti sanitari.

Nessuno è mai intervenuto: chi doveva vigilare, se non era colluso, non ha vigilato abbastanza, chi doveva autorizzare ha autorizzato senza chiedere troppo, chi poteva arricchirsi sulle spalle dei cittadini lo ha fatto senza alcun rimorso.

Noi vogliamo ed iniziamo ad avere i nomi e i cognomi di questi criminali e siamo pronti a fare per tutto per farli emergere alla pubblica opinione, non abbiamo problemi ad infrangere il protocollo ed allontanarci da una stanza occupata da un pregiudicato.

Dal primo giorno nel Consiglio Regionale Lazio abbiamo lavorato per i cittadini, per il nostro diritto a ricevere in tempi brevi un'assistenza di altissima qualità e gratuita e per sapere, in totale trasparenza, i motivi per cui i soldi che dovrebbero pagare le nostre cure finiscono in alcune redazioni di giornali di comodo.

A oggi, 30 agosto 2013, grazie alle segnalazioni dei cittadini abbiamo aperto undici fascicoli di inchiesta: ASL RM G -Ospedale Subiaco, Umberto I, Colle Cesarano, S. Alessio, ASL RM D, San Michele, ASL RM E, Ospedale "P. Colombo" di Velletri, Cristo Re, Gemelli, Ospedale San Benedetto di Alatri.

E molti altri ne apriremo nei prossimi mesi.

I casi più evidenti per i quali nessuno ha mai concretamente fatto nulla, per gli evidenti interessi politici sia di destra sia di sinistra sono:

1) SANT'ALESSIO

Il Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia è un Istituto pubblico di assistenza e di beneficenza (IPAB) fondato nel 1875 per assistere i non vedenti.

Dal 2000 ad oggi la politica ci ha messo le mani sopra, perché l'istituto possiede un patrimonio enorme di immobili di pregio a Roma e provincia. Si sono moltiplicati i Commissari straordinari provenienti da ogni schieramento politico che ha promosso un incremento costante dell'organico, dei bonus destinati ai dirigenti e degli immobili di pregio assegnati in maniera impropria a totale discapito dei non vedenti, a cui vanno l'intitolazione del centro e gli sfratti.

I commissari straordinari hanno lasciato un debito di 12 milioni di euro però hanno fatto concedere immobili in affitto a prezzi bassissimi o svenduti ad aste andate stranamente deserte.

Una speculazione economica che tocca anche la tenuta di Presciano, in Toscana, 820 ettari con decine di casali (oltre 600 appartamenti ricavabili all'interno di soli 30 casali regalata con un contratto di 40 anni a una società privata, la Clovis, che paga solo 250.000 euro l'anno (il valore stimato era solo 6 milioni di euro, mentre il valore di mercato è di 50 milioni di euro.)

Abbiamo raccolto dalle famiglie dei ragazzi non vedenti e da alcuni operatori informazioni raccapriccianti riguardanti la gestione del S. Alessio quindi siamo entrati in possesso di tutta la documentazione e compiuto una visita ispettiva nella struttura.

Davide Barillari, capogruppo del MoVimento 5 Stelle Lazio e membro della VII Commissione "Politiche Sociali e Salute" ha richiesto un incontro urgente per compiere alcune verifiche su posto, parlare con lavoratori del Centro S. Alessio e sottoporre alcuni quesiti al direttore generale, alla struttura patrimonio, alla direzione amministrativa e alla contabilità. Il Commissario Matteini ha negato l'autorizzazione, minacciando di chiamare i carabinieri se ci fosse stato un contatto con queste persone impedendo, de facto, l'esercizio della funzione ispettiva del consigliere regionale.

Dopo due mesi d'indagini abbiamo tutti gli elementi per presentare un'interrogazione e una mozione per evidenziare tutte le irregolarità nella gestione del S. Alessio e portare finalmente luce e giustizia su tutta questa ignobile vicenda.
La questione era già stata sollevata a maggio 2013 a tutti i membri della VII Commissione Salute della Regione Lazio, presieduta da Rodolfo Lena del PD ma dopo i numerosi solleciti e le relazioni inviate non ci è ancora arrivata nessuna risposta, cosi come non è stato posto il tema all'ordine del giorno per una discussione in commissione, nè convocato il commissario straordinario per chiarimenti, nonostante le gravi minacce al consigliere Barillari durante la sua visita ispettiva.

2) COLLE CESARANO

La Casa di Cura Colle Cesarano è una struttura sanitaria privata neuropsichiatrica accreditata dalla Regione Lazio da maggio 2013. Peccato che per quattro anni abbia continuato a operare senza autorizzazione, ottenendo finanziamenti regionali e addirittura con un contratto di affitto sia scaduto nel 2009.

Colle Cesarano è passata di mano in varie società private, per ultima la Geress S.r.l. che senza dichiarare ufficialmente lo stato di crisi, ha aperto ben quattro procedure di mobilità licenziando 8 lavoratori. L'ASL RM G e la Regione non sono intervenuti per garantire il rispetto degli accordi assunti dalla Geress S.r.l nel 2004, come l' impegno "a non procedere a licenziamenti di personale dipendente". Mentre prorogava la cassa integrazione per "crisi aziendale" e licenziava per "riorganizzazione aziendale" nell'aprile 2013 il budget annuale alla struttura è stato aumentato da Zingaretti per 500.000 euro, toccando uno dei massimi fondi erogati ad una struttura sanitaria privata.

Durante la paventata crisi economica della Geress, che ha tra i suoi membri il liquidatore della S.r.l. che ha gestito fino al 2004 la clinica, la società ha ricevuto i fondi regionali, con cui ha anche finanziato la testata giornalistica "Alto Lazio News" per 50.000 euro.

Nella sanità oltre ai soldi ci sono i pazienti, in questo caso vere vittime di quanto descritto sopra e che si trovano in una grave condizione contraddistinta irregolarità che sono state denunciate fin dal 2009.

E' ampiamente documentato che nella clinica vengono utilizzati degenti per mansioni che dovrebbero essere appannaggio del personale ausiliario e OTA, come la pulizia e manutenzione del parco, il rifacimento dei letti di intere corsie e la sanificazione di interi reparti.

Colle Cesarano si distingue per il riscaldamento centellinato nei periodi invernali, l'assenza di condizionatori d'aria, la scarsa qualità e quantità del vitto, la soppressione del centro Agorà (palestra, terapia occupazionale) unico punto ricreativo dei degenti che è stato invece destinato ad accogliere i profughi per usufruire delle sovvenzioni previste.

Abbiamo presentato una mozione ed un'interrogazione per comperndere le cause e oggi abbiamo inviato un'istanza di accesso agli atti al Direttore Generale dell'ASL RM G per ottenere tutte le fatture, le relazioni tecniche e i bilanci di questa struttura accreditata.

3) ASL ROMA D

Esistono evidenze di anomale modalità di accertamento dell'invalidità civile e un aumento "anomalo" di prestazioni dei consultori. In due di questi, Massimina e Colle Massimo, si registrano aumenti del 600% di consulenze psicologiche. Naturalmente anche in questo caso si registra un improprio utilizzo dei fondi regionali (una delibera del 2008 stanziava oltre 4 milioni di euro per realizzare progetti sperimentali e innovativi mai realizzati) come lo spreco per realizzare 10000 copie cartacee della carta dei servizi.

Abbiamo presentato un'interrogazione, una mozione e abbiamo chiesto un incontro urgente per la prossima settimana.con A. Cipolla, commissario straordinario dell'ASL RM D.

APPELLO FINALE:

- Cerchiamo CITTADINI, che vogliono documentarsi, approfondire, raccogliere dati, foto e video e segnalarci altri casi sui quali apriremo nuovi fascicoli di inchiesta. Noi andremo avanti fino in fondo, coinvolgendo il consiglio regionale e tutte le altre istituzioni

- Cerchiamo GIORNALISTI intenzionati a pubblicare quanto da noi scoperto, trasportando nel linguaggio dell'informazione quanto nascosto dietro al lessico della casta.

- Cerchiamo MAGISTRATI che rispettino a fondo il loro mandato animati da altissimo senso di responsabilità e dello Stato che vogliano perseguire secondo la legge i colpevoli, senza influenze politiche o interessi di parte degli imputati.

- Cerchiamo TE per costruire un nuovo Lazio. Il futuro è solo di chi non ha paura.

Grazie

Emergenza RIFIUTI Regione Lazio

user-pic
 

La Regione Lazio deve risolvere una volta per sempre il problema dei rifiuti, non si può più procrastinare la decisione.

Zingaretti ha promesso in campagna elettorale di far partire la raccolta differenziata spinta, ma dopo 6 mesi non registriamo un solo passo concreto in quella direzione.

Abbiamo presentato una mozione per evitare che i rifiuti del Lazio venissero bruciati nelle centrali termoelettriche e nei cementifici, una pratica permessa grazie all'ex Ministro dell'Ambiente Clini, ma il buonsenso, come dimostrato dalla bocciatura bipartisan della nostra proposta, evidentemente non è di casa alla Pisana, forse per la vicinanza di Malagrotta.

Abbiamo presentato una risoluzione per chiedere di non utilizzare la discarica sull'Ardeatina ma anche questa è stata bocciata dal PD-L e dal PDL, in perfetto accordo.

Questa regione quindi vuole proseguire nella folle direzione di accumulare i rifiuti nelle discariche e bruciare il nostro futuro e quello dei nostri figli avvelenando l'aria, acque e terreni.

Il MoVimento 5 Stelle Lazio sta contattando tutti i consiglieri regionali per proporre nel mese di settembre un CONSIGLIO STRAORDINARIO DEDICATO ALL'EMERGENZA RIFIUTI, in modo da affrontare una volta per tutte il tema e prendere decisioni senza più rinvii, deroghe o rimpalli di responsabilita'.

La deroga infinita a Malagrotta, il rischio della nuova discarica a Falcognana, i siti di stoccaggio di materiale nucleare, il dramma di Albano e dei Castelli, Riano, le troppe discariche autorizzate e quelle illegali (32 stimate) gestite dalle mafie, dove sono sotterrati rifiuti tossici e pericolosi, devono finire!. Sono infatti preoccupanti le dichiarazioni di Carmine Schiavone riguardanti il sotterramento di fusti tossici e radioattivi, un camorrista ritenuto credibile per le sue dichiarazioni fatte per i siti del casertano ma poco affidabile quando sono quelli del Lazio ed in particolare dell'area Pontina.

Zingaretti tace, o peggio, nasconde il problema dietro una perenne campagna elettorale che parla di riduzione, riuso, riciclo, compostaggio e recupero, termini deflazionati che suonano come parole vuote nelle bocche di individui che continuano sulla strada della mala gestione dei rifiuti come hanno fatto i suoi predecessori: Badaloni, Storace, Marrazzo e Polverini.

Le tante domande e sollecitazioni in aula del M5S all'assessore ai rifiuti, Michele Civita, hanno regolarmente ottenuto vaghe risposte e scarichi di responsabilità come se, essendovi il commissario straordinario il ruolo degli enti competenti, Regione compresa, fosse da semplice spettatore.

A tal proposito riportiamo una significativa frase della lettera inviata dal Ministro Andrea Orlando al Presidente della Regione, al Commissario della Provincia e al Sindaco di Roma: "...come ho sostenuto al momento del rinnovo del commissario per l'emergenza rifiuti di Roma Capitale, consideravo e considero tale struttura un supporto alle determinazioni degli enti competenti in via ordinaria e non invece uno strumento sostitutivo di essi."

Ciò sottolinea ancora una volta l'inadeguatezza di chi sta gestendo la vicenda ed una scarsissima attenzione ai problemi dei cittadini che da anni chiedono con rabbia e con forza il rispetto delle leggi e delle direttive Europee istituendo IMMEDIATAMENTE un circuito virtuoso e lungimirante del ciclo dei rifiuti solidi urbani.

Tanto basterebbe per chiedere le dimissioni di questo assessore, di cui si auspicherebbe un chiarimento riguardo i suoi rapporti con Cerroni.

L'11 settembre 2013 dalle 15.30 in poi organizzeremo nella sede del Consiglio Regionale del Lazio (via della Pisana 1301 Roma) un incontro pubblico al quale sono invitati tutti i cittadini, i comitati locali e le associazioni ambientaliste per avanzare proposte che verranno presentate nel consiglio regionale straordinario.

Se non lo farà Zingaretti, lo faranno i cittadini stessi, inascoltati, che da anni combattono per la difesa della propria salute e del proprio territorio e che questa volta avranno voce in consiglio regionale.
Il MoVimento 5 Stelle è pronto a dare una vera e concreta svolta alla gestione dei rifiuti nel Lazio, partendo dal consiglio straordinario che vuole impegnare e stimolare la giunta ad assumersi le responsabilità che le competono su scelte che non ha avuto ancora il coraggio di .

Non ci fermeremo di fronte agli interessi di imprenditori privati nella gestione dei rifiuti, non garantiremo chi vuole nascondere i veri dati relativi ai danni per la salute dei cittadini nelle zone laziali inquinate da discariche ed inceneritori e continueremo a sfuggire alle mille spirali di mafia e politica che avviluppano questo settore rendendolo un mezzo per i propri interessi e sottraendolo alla pubblica utilità.

Loro non si arrenderanno, nemmeno noi!

LE ASSEMBLEE REGIONALI

user-pic
 

MoVimento_5_Stelle1-400x4001-e1372346180323.png

Le assemblee regionali rappresentano un momento di incontro tra attivisti di vari territori e i portavoce. Queste hanno la finalità di informare in modo più diretto sul lavoro svolto nelle istituzioni.
La costituzione e la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi al di fuori dei portavoce sono esclusi dal "Non Statuto" (art.4).
L'unica "assemblea"sovrana è quella che ha luogo nella rete dove gli utenti, tramite il blog beppegrillo.it i Meetup e tutti gli strumenti di partecipazione digitale hanno la possibilità di discutere, proporre iniziative e avere il potere di indirizzo normalmente attribuito a pochi.
Come già annunciato le Assemblee Regionali avranno cadenza semestrale, saranno itineranti per non escludere nessun territorio e l'organizzazione logistica sarà affidata ai gruppi locali.
Qualsiasi iniziativa collegiale di carattere affine a quello di un Congresso di Partito è da considerarsi nulla.
L'assemblea non è sostitutiva degli incontri, organizzati in modo spontaneo e dal basso attraverso Meetup o M5S locali, finalizzati allo studio e al lavoro per la produzione e analisi di atti, da portare all'interno delle istituzioni attraverso i Portavoce eletti. Proprio per questo motivo ogni territorio ha un portavoce di riferimento con cui interagire per facilitare la partecipazione dal basso.
I Portavoce sono a disposizione di ogni Meetup e gruppo locale.

I Portavoce del MoVimento 5 Stelle Lazio



Rimani in Contatto

Iscrivimi agli avvisi del blog M5S Lazio

Inserisci la tua email per rimanere informato sulle nostre attività




Tenetemi aggiornato