Giugno 2013 Archives

GERMANY, Bonn, "Online" - Human miniatures on a computer keyboard.

Roma 28-6-2013 

Su un articolo di oggi del Fatto Quotidiano a firma Paola Zanca, leggiamo la notizia della presentazione del progetto di Parlamento elettronico e una pseudo intervista ad uno degli attivisti responsabili del progetto. Parlamento elettronico da sogno a realtà il 6 luglio a Roma, recita il titolo del quotidiano evidentemente in cerca di un facile scoop o delle solite contrapposizioni interne al Movimento.

Ci teniamo a precisare che il 6 luglio si svolgerà la prima Assemblea Regionale del Movimento 5 Stelle Laziomentre  la presentazione ufficiale del progetto di Parlamento regionale elettronico sarà il 10 luglio p.v. Chiaramente i giornalisti che volessero partecipare sono tutti invitato previa registrazione compilando il modulo che si trova qui

Alla giornalista che si è occupata di redigere l'articolo, invece, consigliamo di studiare certi argomenti prima di volerne parlare e di non estrapolare frasi prese da facebook facendole passare per interviste. Potrebbe, in questo modo, evitare molte gaffes ed errori tanto gravi da sembrare ridicoli.

Smentiamo fermamente che siano mai state utilizzate le parole riportate da Paola Zanca. In particolare ci teniamo a sottolineare che la frase È una sfida tra i due modelli storici della net security: il nostro è 'sicurezza tramite la trasparenza', quello di Casaleggio è 'sicurezza tramite l'oscurità' è il travisamento strumentale di un gergo tecnico che la nostra giornalista ignora (o preferisce ignorare).

Come ci spiega il project manager del progetto "parlamento elettronico", Emanuele Sabetta:

Il modello di sicurezza della Casaleggio Associati, chiamato in gergo tecnico "Security Through Obscurity" ma che non ha nulla di oscuro essendo basato su standard industriali, è un modello consolidato e di comprovata efficacia, tanto da essere utilizzato dalla CIA e dagli organismi militari di tutto il mondo quando si tratta di proteggere i dati dei cittadini e dello stato. Al contrario il modello di sicurezza che stiamo sviluppando nel Lazio, sotto il coordinamento del consigliere Davide Barillari, è un modello nuovo e mai adottato prima, una particolare implementazione del modello che si chiama in gergo tecnico "Security Through Transparency", e che richiede pertanto una fase di accurata sperimentazione, che faremo a livello regionale, per dimostrare la sua effettiva efficacia e robustezza.

E ancora si legge in una nota di Sabetta: Tutti i nostri sforzi sono coordinati dalla direzione nazionale del Movimento 5 Stelle ed ispirati alle idee di Gianroberto Casaleggio, un pioniere che consideriamo la nostra guida e che sta portando in Italia la rivoluzione della partecipazione politica online e della democrazia diretta.

Forse gli strumenti di democrazia diretta fanno davvero paura. Fanno paura ai partiti che, come il Pd, li reputano un gioco anche poco interessante (vedi tuparlamento.it) . Fanno paura ai giornalisti che continuano a buttare fango su fango con false notizie per convincere i cittadini che il movimento 5 stelle non sia trasparente e che sia percorso da faide interne e spaccature fra Beppe, Gianroberto e i meetup.

Chiediamo al Fatto la pronta smentita di una intervista mai avvenuta.


SABATO 6 LUGLIO 2013
NH Jolly Hotel Midas, via Aurelia 800 Roma
 
L'assemblea è aperta a tutti gli attivisti iscritti al Movimento 5 stelle residenti nella nostra regione.
Sarà un momento importante di confronto e discussione con i 7 portavoce regionali che relazioneranno riguardo il lavoro svolto in Consiglio Regionale, ma allo stesso tempo l'obiettivo sarà definire le linee guida per regolamentare le prossime assemblee, che avranno una cadenza periodica.
Avremo modo di affrontare anche il tema dell'organizzazione territoriale così da rafforzare il rapporto con e fra i meetup. Prevista per il 10 luglio p.v. invece, la conferenza stampa in cui verrà presentato nel dettaglio il progetto del Parlamento Regionale elettronico: un nuovo strumento per la partecipazione diretta dei cittadini, che realizzerà la democrazia diretta.
 
Attivisti e giornalisti dovranno necessariamente accreditarsi all'assemblea il modulo presente sul sito www.lazio5stelle.it
Per tutti quelli che non potranno partecipare fisicamente all'assemblea, sara' possibile seguirla tramite una diretta instream via web.
 
Grazie
I Portavoce M5S Lazio

Solidarietà a Fabio Fucci

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FABIO-FUCCI-300x300.jpgIeri pomeriggio il neo Sindaco a 5 Stelle di Pomezia, Fabio Fucci, il vice sindaco Elisabetta Serra e un vigile urbano sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente in Piazza Indipendenza a Pomezia.
Il fatto è accaduto poco dopo un incontro della Giunta con una rappresentanza degli ambulanti presso la Casa Comunale, atta a fornire chiarimenti in merito ad una recente
delibera riguardo le attività estive in città.

Noi portavoce alla regione Lazio esprimiamo la massima solidarietà a Fabio e a tutta la sua Giunta e ci auguriamo che episodi come questo non accadano mai più.
Purtroppo il percorso per uscire dal buio è difficile e accidentato, ma noi non ci facciamo intimidire e andiamo avanti senza paura!
Forza Pomezia! Forza ragazzi!

Vogliamo ricordare a tutti che oggi alle ore 15 presso la Casa Comunale di Piazza Indipendenza si terrà una conferenza stampa in merito ai fatti accaduti.

cronaca non ufficiale dell'ultimo consiglio regionale del Lazio
24 giugno 2013
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Nessuno vi ha mai raccontato cosa avviene davvero nelle stanze della Regione Lazio, dove non arrivano le telecamere: nelle riunioni dei capigruppo, nelle commissioni permanenti, nelle tante riunioni informali e "di prassi" dove giornalisti e i cittadini non hanno mai messo piede.
"Cane non mangia cane"...insieme a...."se io ti do questo, tu cosa mi dai ?" questa è stata ed è sempre ancora oggi la vecchia logica dei partiti politici, quando non ci sono i riflettori della stampa o quando gli elettori non possono verificare quello che realmente succede nelle discussioni riservate.
Noi del movimento 5 stelle siamo entrati in Regione per renderla una scatola di vetro, per scardinare il potere che per troppi anni ha gestito questa regione a svantaggio degli interessi collettivi di tutti i cittadini.
Fra poco, grazie al movimento 5 stelle, ci saranno delle webcam in questi luoghi segreti. Per ora possiamo solo raccontarvi quello che succede, per la prima volta.
C'è chi continua a spartirsi la ricca torta, tagliandosi una bella fetta. A destra come a sinistra. E c'è chi volutamente non sta al gioco e quindi non si prende neanche una fetta.
L'ultimo consiglio regionale è stato convocato in tutta fretta dopo una lunghissima pausa, oltre 40 giorni dall'ultimo. Questa la prima di tante stranezze. Perché in questo racconto vedrete che ce ne sono molte di stranezze, e per persone intelligenti e smaliziate, sarà facile anche capire i motivi (e gli interessi) di tali stranezze.
40 giorni dall'ultimo consiglio regionale, e ieri abbiamo fatto 15 ore di fila, di notte, perché il limite dell'approvazione della legge n.9 (legge quadro sui tagli ai costi della politica) era proprio il 22/6.
Se si fosse voluto aprire un vero dibattito perché tutti potessero analizzare questa importante legge, non si sarebbe aspettato esattamente l'ultimo giorno, o meglio, l'ultima notte, facendo una seduta ad oltranza: questo suona molto di "prendere o lasciare".
E, infatti, così è avvenuto.
Anche perché nonostante tutta quest'urgenza, nel pomeriggio di venerdì si è deciso di fare una pausa di 5 ore (nonostante il parere contrario del movimento 5 stelle). 5 ore per lasciare a pd e pdl il tempo di trovare un accordo "fuori consiglio" cioè fuori dal dibattito pubblico che avviene in aula con tutti i consiglieri presenti. "Per trovare un accordo": questo è ciò che ufficialmente il presidente del consiglio, Leodori esponente Pd, ci ha risposto.
Alla ripresa dei lavori, abbiamo chiesto se questo tempo fosse stato speso bene. Nessuna risposta... ma i fatti hanno potuto dimostrare che l'accordo non c'è stato poiché gli oltre 800 emendamenti ostruzionistici del Pdl non sono stati ritirati... e si è andati avanti come nulla fosse, continuando a discutere e bocciare ogni singolo
emendamento. Come se fosse normale fermarsi per 5 ore (pensate a chi invece sta lavorando e deve aspettare non si sa nemmeno cosa). Spreco di soldi e tempo.
Il motivo di tutto questo è l'elevato numero di emendamenti che il pdl ha presentato. Così tutte le volte. La strategia del pdl è far perdere tempo, per arrivare a un certo punto e contrattare il ritiro degli emendamenti in blocco. Questo è il loro modo di fare politica. Quindi 5 ore di pausa, a che sono servite? In cambio del ritiro degli emendamenti, cosa è stato chiesto dal Pdl a Pd ? Non lo sapremo mai perché è stata una riunione a porte chiuse senza che il movimento 5 stelle fosse stato invitato.
Ma andiamo con ordine:
MERCOLEDI': convocato per le 15, nell'indifferenza di tutti inizia alle 16. Dura fino alle 20.
GIOVEDI: il consiglio convocato alle 12, inizia con un'ora di ritardo. Anche questo dura poche ore e non si capisce il perché.
VENERDI': inizio dei lavori alle 12, ma la seduta viene aperta alle 12.45. Alle 15 si interrompe (dopo poco più di 1 ora). Pausa di 5 ore e riprende alle 20.15. Via ad oltranza fino alle 11 del mattino successivo (14 ore).
Anche uno stupido può capire che abbiamo perso 2 giorni e mezzo, fra rinvii e ritardi, per iniziare i veri lavori nella notte di venerdì, ultimo giorno utile per approvare la legge e non perdere "i finanziamenti"....quindi rinvii, ritardi...e poi una corsa senza fermarsi.
O tutto o niente.
Una pressione psicologica per costringere le opposizioni a non dare troppo fastidio ?
O in caso di qualsiasi problema, dare la colpa a pdl e 5 stelle per non aver approvato la legge in tempo ?
o per giustificare, come effettivamente è avvenuto, la maggioranza Pd a bocciare tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno del pdl e del movimento ?
Oppure per aspettare il venerdì' notte quando le agenzie di stampa sono ormai chiuse e rimandare fino a lunedì le notizie relegandole dopo 3 giorni ad un semplice trafiletto sulle pagine locali (come per altro candidamente ammesso da uno stesso consigliere della maggioranza) ?
Infatti questo è avvenuto.
2 giorni e mezzo persi, e poi una corsa finale approvando tutto a suon di colpi di maggioranza. Senza dare un vero ruolo alle opposizioni, ascoltando svogliatamente le loro considerazioni, e poi chiudendo velocemente con una svogliata alzata di mano dei membri della maggioranza e poi liquidando con un lapidario "l'aula non approva".
Di tutta l'armata Brancaleone del pdl, solo Storace e Santori hanno svolto il loro ruolo di opposizione, contestando alcuni articoli della proposta di legge e proponendo miglioramenti più o meno condivisibili.
I 7 consiglieri del movimento 5 stelle dimostrando competenza e studio approfondito su tutti gli articoli in discussione a turno hanno evidenziato i punti critici e proposto soluzioni migliori. Dall'altra parte, in campo pd lista per il Lazio e listino Zingaretti, un assordante ed inspiegabile silenzio. Pochissimi i consiglieri di maggioranza che sono intervenuti attivamente al dibattito, se non chiamati direttamente in causa e quindi costretti ad intervenire.
Anche quelli che dovrebbero avere una voce critica, la lista per il Lazio e il listino...tutti compatti e blindati: sembra che il pd e tante listarelle collegate, giunta e maggioranza siano la stessa cosa, quasi un partito unico.
A colpi di voti, senza una reale discussione sui contenuti come più volte richiesto dalle opposizioni, il Pd ha lasciato scorrere articolo dopo articolo, approvando tutto come da copione e senza considerare le voci "fastidiose" dell'opposizione(termine usato da un consigliere di maggioranza). Tutti compatti a votare il testo proposto dalla giunta, praticamente senza alcuna modifica.
La maggioranza conferma le decisioni della giunta e le opposizioni lasciate a sbraitare senza la minima considerazione.
Questa nella realtà dei fatti è la tanto sbandierata voglia di collaborare e condividere un percorso, come magnificato da Zingaretti in campagna elettorale.
Ma finita la campagna elettorale, chi è in maggioranza e ha i numeri per far passare ogni cosa, la fa da padrone.
In questo modo sono state bocciate tutte le proposte del movimento 5 stelle presentate in aula, che avevano l'unico scopo di andare oltre il recepimento di una normativa nazionale che tagliava i costi della politica. La maggioranza Pd si è fermata al minimo indispensabile, senza avere il coraggio di fare uno sforzo in più'. E così hanno tagliato i vitalizi di questa legislatura, ma senza toccare il "diritto" delle legislature precedenti a intascarsi i soldi (Fiorito ringrazia).
Hanno ridotto gli stipendi dei consiglieri, ma senza abbassarli più' di tanto, giusto una ritoccatina per non scontentare troppo.
Le proposte del movimento 5 stelle avrebbero dato, se accolte, un forte segnale di innovazione come richiesto dai cittadini...e avrebbero permesso di risparmiare milioni e milioni di euro alle casse della regione.
Ma torniamo un attimo alla notte di venerdì'.
Il pdl ha presentato 800 emendamenti che per la maggior parte dei quali avevano l'unico scopo di cambiare singole parole con dei sinonimi...o che mettevano un punto o una virgola nella frase. Quindi emendamenti assolutamente inutili, come loro stessi candidamente ammettono, ma che fanno perdere molte ore anche solo per poterli bocciare, impegnando tutto il consiglio in una ridicola sfilza di "parere dell'assessore:
negativo. pongo in votazione. favorevoli ?contrari ? astenuti ? respinto. passiamo all'emendamento successivo".
Ad un certo punto è stata convocata la riunione dei capigruppo. E' apparsa dal nulla una lista di soli 15 emendamenti, quelli realmente utili (15 su 800!)...frutto probabilmente di un accordo precedente. Pd e Pdl hanno poi discusso quale di questi emendamenti accettare a scatola chiusa e quali avere almeno la compiacenza democratica di discuterli in aula. Quindi ok del pdl a ritirare 800 emendamenti inutili e tenere solo questi "magici" 15. Il pd ringrazia.
Per essere chiari: noi ritiriamo 800 emendamenti e non vi facciamo saltare il limite di approvazione della legge, e voi ce ne fate passare 15 sicuri. Altrimenti li lasciamo tutti e 800 e vi facciamo stare qui una settimana a perdere tempo.
Semplice, vero ?
Tutto sembrava andato bene. Peccato che poi, durante la seduta, alcuni di questi emendamenti vengono portati in discussione in aula...e inaspettatamente c'è il rischio che l'assemblea voti contro. Forse chi ha partecipato alla "contrattazione" non ha poi spiegato ai suoi gregari di partito.
Le comiche. E' tutto nelle registrazioni (almeno queste pubbliche).
nelle quali si vede un momento di crisi quando il pdl accusa "ma c'era un accordo" e il capogruppo pd in evidente imbarazzo che dice che l'accordo non c'era. Sono andati avanti un po', nell'imbarazzo di tutta l'aula che forse non capiva.
Si arriva alla votazione e si vede per la prima volta il pd spaccato in una votazione a favore e contraria....chi sapeva dell'accordo ha votato a favore, gli altri contro.
Le comiche.
Noi del movimento 5 stelle abbiamo proposto in tutto 40 emendamenti migliorativi e costruttivi e li abbiamo ogni volta illustrati e commentati.
Nessuna risposta da parte della maggioranza.
Solo qualche intervento qua e là, che aveva lo scopo di darci dei "populisti" (perché proponevamo di tagliare gli stipendi per portarli a 2700 euro al mese, come attualmente percepiamo noi per nostra scelta),
oppure per dirci che eravamo troppo dettagliati nei nostri interventi: abbiamo citato leggi e le sentenze della corte costituzionale per dimostrare che il vitalizio non è un diritto acquisito ma un privilegio, quindi rinunciabile.
Ma per loro forse era troppo difficile da capire.
Dai banchi del pdl e del pd, voci ironiche che confermavano la poca comprensione di una vera spiegazione giuridica. Forse pensano davvero di non essere in un'assemblea legislativa, e che per fare le leggi, basta avere una conoscenza sommaria della normativa giuridica....o essere eletti senza nemmeno una preparazione per il lavoro che si svolge...forse per alcuni consiglieri regionali è davvero così.
Ma non eravamo noi quelli ingenui ed inesperti ? Non eravamo noi quelli che senza una scuola politica o senza anni di gavetta in qualche consiglio comunale (leggi intrallazzi nelle stanze che contano) ci saremmo sciolti come neve al sole ?
E invece, dopo soli 3 mesi, facciamo interventi in aula dimostrando competenza e serietà.
A proposito: molte volte la maggioranza non aveva il numero legale (circa 18-20 presenti). Questo significa che il consiglio regionale non era valido. Abbiamo presentato ad un certo punto una richiesta scritta per chiedere il conteggio, come prevede la normativa.
Il presidente del consiglio riceve la nostra richiesta scritta, ma continua imperterrito a porre in votazione gli emendamenti, uno dopo l'altro. Per prendere tempo. Poi ad un certo punto interviene un consigliere che chiede una sospensione della seduta, subito accolta in meno di pochi secondi.
Questo come capite bene ha permesso, al ritorno in aula dopo svariati minuti, a riavviare le attività.
Naturalmente, ADESSO si va al conteggio... i numeri di consiglieri presenti in aula erano sufficienti e di molto sopra il numero legale.
Pensate quanti telefoni sono squillati a quell'ora della notte e quanti consiglieri hanno dovuto correre alla pisana in tutta fretta.
Questo è il comportamento scorretto che è avvenuto. Perché il presidente del consiglio non ha richiesto subito, come da statuto e regolamenti, il conteggio nominale dei presenti ?
Questa un'altra "stranezza", fra tante.
Per passare poi da un ridicolo tentativo di un esponente del Pd di inserire una modifica della legge elettorale, che non c'entrava assolutamente nulla nella legge 9 in discussione, poi smentito con un certo imbarazzo dal suo stesso partito.
Oppure un altro ridicolo tentativo, questa volta del pdl, di inserire prima un emendamento e poi un ordine del giorno per accorpare due parchi (anche questo non c'entrava nulla con la legge 9), con la scusa della riduzione dei costi....ma che forse nascondeva altri interessi e altre vicende.
Oppure lo spostamento di alcuni articoli della legge, dopo le ore 22, per permettere ad un consigliere di partecipare a non si sa quale impegno personale. Oppure una sospensione di 5 ore stranamente in contemporanea con un importante matrimonio.
Ultima nota "divertente"...ad un certo punto della notte o del mattino, Zingaretti sta per votare un ordine del giorno del movimento 5 stelle che denuncia una grave irregolarità' (in violazione di una norma costituzionale) nella nomina di un alto dirigente regionale (Tardiola) fortemente voluto dal Presidente stesso per riformare la macchina amministrativa. Zinga molto convinto di "difendere la costituzione" da' parere positivo...poi nel giro di pochi secondi in tutta fretta arriva un consigliere di maggioranza che lo avvisa nell'orecchio dell'"errore"...e subito il nostro Zinga esce con un "ho cambiato idea, parere contrario". Per poco non lo abbiamo preso in castagna
Tutto questo in una sola seduta del consiglio regionale.
Forse alla fine è solo una roulette, truccata.
Chi ha il potere di decidere a suo piacimento orari di inizio e fine delle convocazioni, chi si nasconde e vota ben compatto dietro i numeri della maggioranza, chi ha la conoscenza dei meccanismi di ostruzionismo
e li usa senza nemmeno troppa logica, chi da anni si muove nelle stanze del potere e ha alle sue spalle conoscenze ed amicizie nella macchina
amministrativa regionale... VINCE.
Chi è fuori da tutti questi giochi, chi vuole restare sempre onesto e trasparente, chi pensa solo agli interessi dei cittadini, votando non sulla base di chi propone un emendamento ma valutando di volta in volta
se è valido o meno... PERDE.
Questa è quello che c'è dentro la scatola di tonno che abbiamo aperto ormai 3 mesi or sono.
Questa è la roulette truccata che vediamo ogni giorno.
Siamo in guerra, e il movimento 5 stelle non si fermerà' mai.

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Il Movimento 5 Stelle Cerca Programmatori disposti a cambiare la storia di questo paese, partecipando allo sviluppo della piattaforma di democrazia diretta del M5S.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
I programmatori che cerchiamo saranno coinvolti nello sviluppo del Parlamento Elettronico Regionale del M5S, un fork di Liquid Feedback modificato e potenziato per adattarsi alle esigenze del movimento 5 stelle. Si tratta di un progetto che mira a realizzare il primo portale open source di Democrazia Diretta realmente sicuro, realmente accessibile ed effettivamente capace di dare tutti gli strumenti per valutare, emendare e votare proposte di legge fatte dai cittadini, e che verranno portate direttamente nelle aule delle istituzioni dai nostri Portavoce Eletti.
Progetto Consiglio Regionale Elettronico Lazio M5S v018.pdf

LUOGO: lavoro da casa, con regolari riunioni settimanali
Città/Provincia di Riferimento: Roma, ma si accettano collaboratori da remoto
Tipo contratto: a progetto

ABILITA' RICHIESTE:
• Competenze JAVA/J2EE/GWT oppure LUA scripting
• Competenze in Tecnologie Sviluppo Web (HTML5/Javascript/CSS3)
• 3 anni o più di esperienza di programmazione in progetti complessi
• Competenze programmazione SQL
• Esperienza nello sviluppo su piattaforme Linux Debian

ABILITA' ADDIZIONALI GRADITE:
• Esperienza con script LUA per sviluppo web (Lua Pages, Copas, Xavante, etc., inviate esempi di codice LUA che avete realizzato)
• Iniziativa personale, determinazione e capacità collaborative.
• Esperienza in metodologie di lavoro Agile su progetti Open Source
• Buon inglese scritto e parlato (vi sarà chiesto di collaborare con programmatori del team di Bruxelles presso il Parlamento Europeo)
• Competenza XML, XML Schema, XQuery e XPath.
• Esperienza programmazione DB PostgreSQL
• Esperienza programmazione DB XML Nativi ( exist-db.org )
• Esperienza in informatica legale e nello sviluppo di siti web istituzionali
• Esperienza con il formato XML AKOMA NTOSO ( http://www.akomantoso.org/ )

COME CONTATTARCI:
- Inviate via email il vostro Curriculum Vitae in formato PDF, insieme ai dati per contattarvi, a:

DAVIDE BARILLARI
dbarillari[at]regione.lazio.it
Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Lazio

Se le vostre competenze rispondono ai requisiti sarete contattati immediatamente per un colloquio.

Come Presidente del Comitato Regionale di Controllo Contabile intendo riaprire il bando per la selezione di una figura tecnico professionale per il supporto dell'attività che l'organo è deputato a compiere (Art. 70 Statuto Regione Lazio)
Tale figura professionale sarà assunto come dipendente del Consiglio Regionale, con la qualifica di dirigente 50% part-time, e verrà inquadrato nelle posizioni contrattuali/economiche previste dal CCNL di settore. Il contratto sarà a tempo determinato e della durata di un anno con periodo di prova previsto dal CCNL e potrà essere rinnovato fino alla fine della legislatura. La selezione della posizione sarà sulla base del curriculum vitae e della comprovata esperienza nel settore. La selezione dei curricula verrà effettuata direttamente dal Portavoce Presidente a cui seguirà un colloquio con prova pratica per valutare definitivamente le candidature.
La posizione che si ricerca è la seguente:

Revisore consulente contabile
Compiti principali:
Lettura,analisi e revisione dei bilanci delle società partecipate dalla regione, nonché del bilancio e del rendiconto generale regionale e redazione di relazioni scritte esplicative
Requisiti:
- laurea in economia e commercio
- iscrizione presso l'apposito Albo
- esperienza quinquennale di bilancio di enti pubblici e/o privati.
- conoscenza del funzionamento della struttura amministrativa della Regione Lazio, con particolare riferimento al Consiglio Regionale, e alla sua organizzazione
-esperienza pluriennale in collegi sindacali di enti pubblici ed in società partecipate da enti pubblici.

Sede: Roma, Via della Pisana 1301, sede del Consiglio Regionale del Lazio.
Si prega di inviare il proprio curriculum con la formula "Autorizzo il Gruppo Consiliare Regionale Lazio del Movimento 5 Stelle a trattare i miei dati personali per le finalita' di cui al presente annuncio".
Inviare curriculum a entro il 30 giugno alle ore 12.00 alla casella di posta revisorem5slazio@gmail.com

Valentina Corrado
Presidente Comitato Regionale Controllo Contabile

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La Portavoce Corrado interviene nel dibattito generale durante il VI Consiglio Regionale:

"Grazie Presidente,
preliminarmente alle osservazioni sul collegato, all'odg di questa seduta, voglio ringraziare l'Assessore Sartore per la costanza. la serietà e l'impegno con il quale ha affrontato l'esame del piano di legge in Commissione. nonché per la sua disponibilità al confronto, all'analisi e all'approfondimento delle tematiche che di volta in volta si sono presentate in quella sede. Costanza. impegno e presenza son fattori che chiunque lavori nell'ottica dell'interesse collettivo dovrebbe avere e che ahimè non ho potuto riscontrare nella maggioranza (o,per essere più precisi, in alcuni dei suoi membri) visto che, soprattutto nelle ultime sedute, la prosecuzione dei lavori è stata garantita dalla presenza assidua della minoranza."
Leggi l'intervento completo


Con una inversione nell'ordine del giorno della sesta seduta del Consiglio Regionale si è votata oggi, 19 giugno, anziché domani, la mozione n.16 che impegna la Giunta Regionale a interessarsi della vicenda "Costa Concordia".
La mozione presentata dal Movimento 5 Stelle è stata l'unica delle tre presentate che prevedesse una valutazione preliminare dei rischi ambientali derivanti dall'eventuale trasferimento del relitto all'interno del maggiore porto laziale; le altre due mozioni esaminate nella VI Commissione (Ambiente) non riportavano alcun riferimento a queste tematiche.
In luogo di tre mozioni presentate per lo stesso argomento, in sede di Commissione si è cercato di ricavarne una sola unificata, ma oggi in aula il Movimento 5 Stelle non ha potuto votare a favore della stessa: ha espresso invece un voto di astensione in quanto l'aspetto principale di questa mozione unificata è quello di attivarsi immediatamente al fine di ottenere lo smaltimento a Civitavecchia prima della valutazione generale dell'intero progetto e delle cause e le ricadute che il progetto stesso abbia in un territorio già messo in ginocchio dal punto di visto ambientale e che sta cercando a fatica di convertire la sua economia verso quella di tipo turistica.
Il Movimento 5 Stelle è comunque soddisfatto dell'inserimento all'interno degli impegni indicati nella mozione licenziata di prescrizioni ambientali e di controllo, con l'istituzione di un organo esterno composto anche da membri scelti tra le associazioni ambientaliste.

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Domani, sabato 15 Giugno, a Roma si svolgerà il Gay Pride, importante appuntamento per l'affermazione della libertà, della democrazia, della tolleranza e dell'inclusione sociale.

Noi Consiglieri 5 Stelle alla regione Lazio ci auguriamo, e auguriamo a tutti, che il Pride si svolga nella massima serenità e che sia un momento gioioso per ribadire l'importanza dell'identità di ciascun essere umano. 

In un mondo in cui sempre più sono le nazioni che approvano leggi a favore della comunità LGBT e interi popoli credono nel rispetto della diversità come punto di forza per la crescita della comunità globale, ci auguriamo che Roma diventi il cuore del mondo libero e tollerante.

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Intanto, alla regione, noi Consiglieri 5 Stelle vogliamo passare dalle parole ai fatti istituendo e sostenendo l'Osservatorio Regionale a 5 Stelle per i Diritti LGBT che avrà come obiettivo non solo quello di monitorare l'attività legislativa in materia, ma anche quello di proporre e stimolare iniziative sulle questioni legate ai diritti LGBT.

L'Osservatorio opererà attraverso interrogazioni, mozioni, interventi in regione e nelle commissioni, in accordo con esperti, associazioni e società civile.

Il gruppo consiliare m5s Lazio chiede alla giunta regionale fatti e non solo promesse elettorali che poi non si traducono mai in elementi concreti.

Vogliamo dare il buon esempio con un primo atto concreto e forte nato dall'Osservatorio, ossia la Proposta di Legge concernente Misure contro le discriminazioni determinate dall'Orientamento sessuale o dell'identità di genere e per la tutela dei diritti derivanti dalle convivenze affettive.

La proposta di legge, presentata oggi, sarà dibattuta in Commissione e sottoposta ai suggerimenti e alle migliorie indicate dai nostri attivisti e dai cittadini del Lazio.

La comunità LGBT aspetta da troppo tempo dei diritti civili che in un paese civile sono atto dovuto.

Inoltre, in occasione del Gay Pride nazionale, che si terrà a Palermo il 22 giugno p.v., la portavoce M5S in Regione Lazio Gaia Pernarella, insieme ad un gruppo di 15 Parlamentari 5 Stelle, parteciperà alla parata.

Buon divertimento e buoni diritti a tutti e tutte!

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Noi stiamo con Beppe

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"Il risultato delle amministrative è stato tragico: gli italiani hanno iniziato a perdere la speranza"

La colpa è di Beppe Grillo? Come prendersela con lui se:
- non è responsabile di alcun esborso dalle tasche dei contribuenti
- assieme al M5S ha già proposto e intrapreso molti tentativi per cambiare questo Paese
- parla pubblicamente dei contenuti condivisi del nostro programma da oltre dieci anni.
E mentre Letta Nipote annuncia un taglio dei rimborsi elettorali mai avvenuto, i parlamentari M5S rinunciano ai rimborsi elettorali per 42 milioni di euro, concretizzando quanto promesso.

Ma veniamo alla Regione Lazio e al lavoro che quotidianamente noi sette portavoce portiamo avanti.
PD e PDmenoELLE tutti i giorni ci dimostrano come le differenze tra loro non esistano praticamente più e, mentre Zingaretti governa la Giunta, Storace la fa da padrone in Consiglio. Zingaretti parla, in un ingannevole slogan elettorale, di una regione pulita di cui fidarsi mentre poi, sgattaiolando via da una seduta di Consiglio, approva una deliberazione di Giunta con cui aumenta del 30% gli stipendi ai segretari (delibera 79/2013). Storace, dal canto suo, per diminuire le spese regionali vorrebbe far chiudere il Co.Re.Co.Co. (il comitato regionale di controllo contabile la cui presidenza è affidata al M5S Lazio) ma dall'altra parte non è certo favorevole all'abolizione dei vitalizi.

Ci dovremmo scoraggiare, ma andiamo avanti.
Presentiamo proposte di legge per evitare il cumulo di cariche, contrastando i politici di professione che allo stesso tempo fanno i sindaci, i senatori, i consiglieri di amministrazione (e chi più ne ha più ne metta) ammassando stipendi, pensioni, vitalizi, liquidazioni... Proponiamo il taglio dei vitalizi, anche quelli della passata legislatura, la cosiddetta norma anti Fiorito, che naturalmente non hanno fatto passare. Fiorito, quel signore dello scandalo per cui la Regione Lazio è crollata lo scorso settembre, sì, proprio lui, quello della giunta Polverini, che con tutti i suoi colleghi percepirà a vita i soldi dei cittadini del Lazio. Li hanno definiti diritti acquisiti. Ma per noi i veri diritti sono quelli degli esodati, dei pensionati, dei disoccupati, e di tutti i cittadini inascoltati dai potenti.

Non ci fermiamo e andiamo avanti.
Poi ci siamo tagliati gli stipendi. Ce li siamo tagliati proprio come dicevamo in campagna elettorale, e ogni mese restituiamo oltre 40.000 Euro... e siamo solo in 7!!! Abbiamo quindi chiesto l'apertura di un conto regionale in cui tutti i consiglieri potessero versare parte del loro stipendio: ce l'hanno bocciato! Neanche questo va bene, lo hanno definito un cattivo esempio per i cittadini, perché distingue tra buoni e cattivi. Proprio così!

E ora ripetiamo la domanda: la colpa è di Beppe Grillo? Veramente pensate questo? Non pensate che, forse, la rivoluzione culturale che il MoVimento 5 Stelle sta portando avanti richieda tempi più lunghi dei 3 mesi trascorsi dalle elezioni, a fronte di 40 anni di mala politica? Noi lo pensiamo, anzi, ne siamo convinti. Noi portavoce regionali 5 Stelle, che ogni giorno ci confrontiamo con la realtà politica della regione Lazio, siamo convinti che il problema non sia Beppe Grillo: i suoi post sono fin troppo teneri. Potremmo scrivere di molto peggio. Che il Consiglio regionale del Lazio è una scatola vuota. Una scatola da riempire con nuovi contenuti e metodologie.

Teniamo a precisare che il MoVimento 5 Stelle del Lazio crede fermamente in Beppe Grillo e nelle tantissime e difficili battaglie che porta avanti quotidianamente al nostro fianco. La nostra strategia politica è chiara e limpida e non è cambiata: siamo l'unica alternativa alle larghe intese fra PD e PDmenoELLE. Siamo l'unica forza politica che opera con trasparenza e onestà, svolgendo la propria attività istituzionale rinunciando a gran parte degli emolumenti e dei privilegi. I nostri attivisti ci danno la forza per continuare il nostro progetto di rivoluzione culturale senza alcun ripensamento o rallentamento. Il rapporto fra portavoce eletti e cittadini non è mai mancato e stiamo predisponendo ulteriori strumenti e momenti di condivisione per coinvolgere ancora di più tutti gli attivisti nelle nostre scelte e nelle nostre decisioni.

In Regione Lazio lo stiamo dimostrando ogni giorno: la nostra attività è in crescita, e l'impegno e il livello di approfondimento delle tematiche che portiamo in discussione in Consiglio regionale viene riconosciuto e apprezzato da tutta l'assemblea legislativa.

Il problema non è Beppe Grillo: il problema è nel sistema che combattiamo e che si difende in ogni modo. Noi stiamo con Beppe, anzi non saremmo qui senza di lui. E andiamo avanti!

I portavoce regionali del M5S Lazio

Un consiglio pieno zeppo di OdG

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Un consiglio ricco di ordini del giorno quello di ieri (una trentina), tutti presentati dall'opposizione di centro-destra durante la discussione sulla legge di bilancio di oltre un mese fa, e rimandati, appunto, all'ultima assemblea. Ma cosa sono gli "Ordini del Giorno"? Si tratta di atti che si presentano in aula come una sorta di "raccomandazioni" più o meno dettagliate per la Giunta regionale, per approfondire temi inclusi in articoli di legge già approvati.
Ma prima di partire con l'elenco dei suddetti ordini del giorno, in scaletta due momenti importanti:
- La risposta del Presidente Zingaretti sull'opportunità di avere in Giunta un Assessore indagato, seppur non per motivazioni legate alla sua carica. Si tratta qui dell'incaricata per l'Agricoltura, Sonia Ricci). Il consigliere Storace in particolare ha incalzato il Presidente, il quale ha in effetti fornito risposte piuttosto evasive, forte comunque del fatto che la nostra legge non vede un'incompatibilità diretta per la Ricci, naturalmente. Che dire peraltro della coalizione guidata proprio da Storace, ove siede, senza minimamente pensare ad auto-sospendersi - figuriamoci a dimettersi - un condannato in primo grado, il consigliere Righini. E' la legge che lo consente!
- Il secondo momento cruciale di inizio seduta ha coinvolto il Movimento 5 Stelle, che ha individuato un serio motivo di ineleggibilità per uno dei consiglieri eletti, il Socialista Oscar Tortosa. Tortosa, al momento dell'apertura dei comizi elettorali, era difatti Presidente di un IPAB (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza), il Santa Margherita, cosa che lo rendeva di fatto incandidabile per legge. Forte di una controversia sul punto, l'assemblea consiliare, ad eccezione dei 7 portavoce M5S, ha giudicato invece la posizione di Tortosa rientrante nell'incompatibilità, quindi problema risolto con le dimissioni da Presidente dell'IPAB effettivamente presentate ad elezione avvenuta. Il M5S continua a sostenere la fondatezza della propria segnalazione.
Fra i vari ordini del giorno presentati e votati, alcune posizioni della maggioranza di centro-sinistra sono apparse a dir poco sorprendenti:
- hanno votato NO alla proposta di monitoraggio e analisi delle acque, dell'aria e del suolo nell'area di Malagrotta (OdG n. 10)
- hanno votato NO alla tutela e la valorizzazione dei dialetti di Roma e del Lazio (OdG n. 15)
- hanno votato SI a un impegno della Giunta a finanziare solamente gli oratori - cattolici (OdG n. 16), scordandosi che la legge cui faceva riferimento l'OdG tutela tutti gli istituti ed enti a carattere sociale ed educativo senza distinzioni.

La seduta si è chiusa, dopo oltre 5 ore di lavoro, con una triplice mozione, la cui importanza ed urgenza è testimoniata appunto dal fatto che sullo stesso argomento ne sono state presentate ben tre, una del centro-sinistra, una del consigliere De Lillo (centro-destra) e una dei sette consiglieri M5S. L'argomento riguarda il relitto della nave da crociera Costa Concordia, a tutt'oggi arenata tra le scogliere dell'Isola del Giglio, in quello che viene chiamato l' "Arcipelago dei Cetacei", e il cui trasferimento e smantellamento potrebbe aver luogo nel Porto di Civitavecchia. Univoco il giudizio sull'urgenza dell'operazione, ma anche, allo stesso modo, il dovuto accertamento della sostenibilità di tale operazione a Civitavecchia, zona già gravata da numerose emergenze ambientali e problemi di inquinamento, aspetto portato all'attenzione dell'aula soltanto grazie alla mozione a firma M5S. La triplice mozione sarà discussa nella VI Commissione (Ambiente), al fine di ricavarne un testo condiviso, che possa essere il migliore possibile da passare come definitivo.

La prossima seduta in aula è programmata per mercoledì 19 giugno alle 15.00, e sarà seguita a ruota da altre due sedute, giovedì 20 e venerdì 21 (entrambe alle 11.00). Ricordiamo che è possibile seguire i lavori d'aula del Consiglio Regionale del Lazio, in diretta, dal portale http://www.consiglio.regione.lazio.it/

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Come da prassi che si va consolidando, anche in questo mese di maggio 2013 i consiglieri regionali del Lazio rendono pubblico il loro trattamento economico continuando a dimostrare fattivamente la filosofia politica del Movimento 5 Stelle.

A breve il sito www.lazio5stelle.it verrà completamente aggiornato e disporrà di un'apposita sezione dedicata alla Trasparenza e agli Atti del gruppo M5s alla regione Lazio.

Documenti 2° R-Day http://issuu.com/lazio5stelle/stacks

Il NO alla Tirrenica dal Movimento 5 Stelle

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Arriva un nuovo alleato, il MoVimento 5 Stelle, ad aiutare chi contrasta il progetto SAT dell'autostrada Tirrenica che prevede la costruzione di nuovi tratti in zone di alto pregio ambientale e, ove già esistente, di trasformare la superstrada in autostrada a pagamento.

Italia Nostra Toscana e Lazio, Coordinamento NO SAT, Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientali tosco-laziali, accompagnati dagli attivisti del M5S Grosseto e Follonica, hanno incontrato un consigliere regionale e alcuni deputati del M5S delle commissioni Ambiente e Trasporti, a cui hanno esposto alcuni degli aspetti più controversi quali:

- un bene comune viene "regalato" ai privati;
- l'impatto ambientale a sud di Grosseto è insostenibile;
- sono garantiti i guadagni privati eliminando il rischio d'impresa;
- i cittadini pagheranno un nuovo insostenibile dazio per spostarsi e rincareranno le merci, il tutto senza avere alcun miglioramento reale del servizio;
- saranno imposte le tariffe più care d'Italia per una strada oggi gratuita;
- la diminuzione dei flussi di traffico non giustifica il piano economico dell'opera rischiando un altro caso di opera fallimentare come successo per la Livorno-Rosignano.

I comitati, accompagnati da esperti e docenti universitari, hanno suffragato l'assoluta inutilità e l'enorme danno di quella che è stata definita la "Truffa Tirrenica" che non riguarda solo l'asse nord ma si estende anche alla parte sud dove analogamente si sta procedendo alla privatizzazione della strada statale Pontina nel tratto Roma - Latina.

I parlamentari e consiglieri regionali M5S, a cui é stata illustrata la soluzione alternativa che consiste nella messa in sicurezza dell'Aurelia nei tratti ancor'oggi pericolosi, si sono resi disponibili all'interno del Parlamento per tutte le istanze che si riterranno necessarie e per far luce sui tanti documenti spesso occultati a comitati e cittadini, e hanno dato la disponibilità per partecipare alle prossime manifestazioni locali. Per contrastare il mancato coinvolgimento della popolazione e la mancata trasparenza sul progetto è emersa la volontà di promuovere convegni e conferenze di alto livello culturale con la presenza di economisti ed esperti.

I parlamentari e i consiglieri regionali del M5S hanno dunque assicurato quel supporto politico che in questi anni è mancato ai cittadini, ai comitati e alle associazioni, per rompere il rapporto perverso tra grande industria, finanza e politica.

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Beppe Grillo, il candidato sindaco Fabio Fucci, i candidati della lista del Movimento 5 Stelle di Pomezia e gli assessori della futura giunta chiuderanno la campagna elettorale per il ballottaggio del 9 e 10 Giugno a Torvaianica. Nell'occasione sarà presentato il programma di governo della città ed i futuri amministratori della città in caso di nostra vittoria.

L'appuntamento per tutti i cittadini è per

Giovedì 6 Giugno 2013 alle 20.30 a Torvaianica, Piazzale Kennedy (la piazza del mercato)

Di fronte al palco è prevista un'area riservata alle persone con disabilità (anche uditive) e l'ingresso a tale area avverrà tramite corsia transennata con ingresso da Viale Italia.

Per la stampa è stata approntata un'area apposita a cui avrà accesso previo accreditamento tramite email all'indirizzo gdlorganizzazione.m5s@gmail.com

Nella piazza ci saranno due aree per il ristoro e per le informazioni.

Sulla mappa sono stati indicati alcuni punti dove parcheggiare. Si consiglia di ottimizzare il numero di veicoli in movimento condividendo posti auto.



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