Maggio 2013 Archives



Come annunciato nella prima seduta del Consiglio regionale tenutasi il 25-26 marzo scorso, le consigliere del M5S Lazio fanno partire il ricorso al TAR per la violazione dell'art. 20, comma 2 dello Statuto della Regione, il quale dispone che "Nell'Ufficio di Presidenza sia garantita un'equilibrata rappresentanza di genere".

Con le delibere del 25 marzo 2013 il Consiglio Regionale ha provveduto alla nomina dei componenti dell'Ufficio di Presidenza in palese contrasto con l'articolo suddetto. Infatti, a fronte dei sei consiglieri che compongono questo Ufficio, risulta essere stata nominata una sola donna e, per di più, nel ruolo istituzionale di minore importanza, cioè quello di segretaria d'aula.

Va ricordato che sulla necessità di rispetto della rappresentanza di genere si è già espresso il Tar del Lazio una prima volta con Sent. 6673/2011 e, recentemente, con Sent. 633/2013.
Inoltre, l'art. 23 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, citato dallo stesso Zingaretti nel il suo discorso d'insediamento, dispone che la parità tra uomini e donne debba essere assicurata in tutti i campi
Nel Consiglio Regionale del Lazio questo principio risulta largamente disatteso in quanto anche le presidenze delle commissioni sono state assegnate esclusivamente a uomini.

Il Movimento 5 Stelle, coerentemente a quella che è la sua funzione di garanzia del rispetto di norme e regolamenti, vuole in questo modo ricordare al Consiglio l' assoluta necessità di garantire la rappresentanza di genere, riflesso applicativo del principio costituzionale di pari opportunità.
Ci aspettiamo quindi che alla nostra battaglia di legalità e pari opportunità aderiscano tutte le altre consigliere laziali, che invitiamo pubblicamente a sottoscrivere il nostro ricorso e in questo modo dare il loro contributo per difendere un diritto tanto ostentato a parole quanto messo in discussione nei fatti.

Le consigliere del M5S Lazio

Gaia Pernarella
Silvana Denicolò
Silvia Blasi
Valentina Corrado

Restitution Day - Aprile 2013

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Costi della Politica e Trasparenza
In tema di trasparenza dei costi della politica, il Movimento 5 stelle considera la pubblicazione del trattamento economico dei propri portavoce uno degli aspetti irrinunciabili della propria etica politica.
Per questo motivo il Gruppo Consiliare M5S Lazio nel ricevere la prima busta paga è ben lieto di comunicare a tutti i cittadini l'ammontare dei propri stipendi (e dei relativi criteri di calcolo economico che ne sono alla base) come pure la quota che restituirà ai cittadini mediante l'istituzione di un fondo di pubblica utilità.

Così per tutti
Si premette che il trattamento economico netto dei Consiglieri della Regione Lazio è di circa 9.066 euro mensili comprendenti la c.d. "indennità di carica" e la diaria (dovrebbe essere un rimborso spese ma in realtà è uno stipendio non tassato) che è pari a 3.500 euro. A questi si aggiungono le "indennità di funzione" che possono variare da circa 1.500 euro a 800 euro lordi.

Così per il M5S Lazio
Come promesso in campagna elettorale e sottoscritto mediante impegno pubblico, ciascun Consigliere M5S, a fronte di una busta paga "reale" che oscilla tra i 10.000 e gli 11.000 euro netti (a seconda le funzioni e cariche ricoperte da ciascun portavoce) ne riceverà invece una "virtuale" di 5.000 lordi ovvero 2.700 netti, somma poi effettivamente percepita.
La suddetta busta paga di euro 5.000 è definita "virtuale" in quanto è il risultato della rinuncia da parte nostra a delle somme che avremmo formalmente ma a cui invece abbiamo inteso rinunciare in favore del Fondo Regionale, definito qui sotto. La busta paga "virtuale" di 5.000 euro, detratte le tasse che dovremo comunque pagare sull'intero, genererà un importo netto a nostro favore di 2.700 euro mensili.
Ciascun portavoce rinuncerà oltre a vari benefit (via card, permesso Ztl) anche alle somme previste in busta paga per le indennità di funzione spettanti al Capo gruppo (euro 1.523,24 lordi), Presidente del Co. re. co. co. (euro. 1.523,24 lordi), Vice presidente di Commissione, (euro. 1.051 lordi).

Diaria ed oneri previdenziali
Per quanto riguarda invece la voce diaria, ogni portavoce tratterrà le somme occorrenti per spese effettivamente sostenute e documentate. Tra queste rientrano senz'altro quelle occorrenti per l'acquisto di un abbonamento ai mezzi pubblici o per il rimborso chilometrico calcolato in base tabelle ACI sulla base dei chilometri percorsi per la propria attività lavorativa.
Sarà inoltre trattenuto il costo di un pasto fino ad un massimo di 7 euro al giorno, pari cioè al costo del pranzo della mensa. Eventuali pranzi consumati in trasferta verranno opportunamente giustificati come ogni altra spesa affrontata nell'assolvere l'attività politico-istituzionale.
In considerazione del fatto che al momento non esiste una normativa regionale che disciplina il trattamento degli oneri previdenziali per i Consiglieri il gruppo consiliare sta procedendo ad accantonare le somme corrispondenti nella misura di legge.

A vantaggio dei cittadini: il Fondo Regionale
Le somme non percepite verranno versate in un conto corrente di Banca Etica in attesa di essere trasferite su un fondo regionale di utilità sociale in fase di costituzione e la cui destinazione sarà condivisa con i cittadini.

Dove pubblicheremo i nostri rendiconti
Sul sito www.lazio5stelle.it, ogni mese si potrà verificare sia le buste paga sia i bonifici sul conto condiviso di ciascun portavoce.

Una goccia nell'oceano...
Siamo coscienti del fatto che questa iniziativa sia solo una goccia nel mare, ma siamo altrettanto convinti che si debba iniziare ad invertire la tendenza condivisa dalla maggior parte dei nostri colleghi di altri schieramenti secondo i quali i soldi sarebbero necessari alla politica.

R-Day Aprile 2013 - Documenti
- Barillari Davide
- Blasi Silvia
- Corrado Valentina
- Denicolò Silvana
- Perilli Gianluca
- Pernarella Gaia
- Porrello Devid

Qualche giorno fa avevamo palesato in Commissione Bilancio il nostro disappunto in merito alla deliberazione 79 della Giunta Zingaretti, che prevede un aumento del 30% degli emolumenti del Capo di Gabinetto e del Segretario Generale della regione Lazio. Al nostro comunicato (che potete leggere QUI), il Capo di Gabinetto della regione Lazio, ha risposto con una precisazione (che potete leggere QUI)...poco precisa.

Ci teniamo a precisare che il Capo di Gabinetto, Venafro, e il Segretario Generale, Tardiola, prendono 170.000 euro l'anno adesso, in base al contratto che hanno firmato due mesi fa, ma non appena la delibera 79 sara' pubblicata sul BURL arriveranno a prendere oltre 200.000 €, ovvero l'equivalente del trattamento economico previsto per il Direttore regionale aumentato del 30%.
Pertanto seppur è stato redatto un contratto che, in attuazione di una deliberazione di Giunta del 2010, prevede una riduzione del trattamento economico del 10%, con la pubblicazione della delibera 79 sul BURL il loro stipendio sarà incrementato di oltre 30.000 euro in un colpo solo.

Per quanto concerne la fissazione dei tetti massimi retributivi dei vertici dello staff del Presidente, ai sensi di quanto disposto dalla lettera dell'art 5 della delibera, il limite di spesa vale per tutti tranne che per il Segretario Generale e il Capo di gabinetto, laddove per le altre figure è chiara la lettera del disposto che, come si può leggere, determina l'ammontare del trattamento economico retributivo "Fino a..".

Come è evidente la trasparenza non risulta essere una qualità della giunta Zingaretti, visto che la delibera 79 è stata sapientemente tenuta chiusa in un cassetto con l'intenzione di pubblicarla senza destare attenzioni.
Chiederemo di revocare la delibera, controlleremo la sua eventuale pubblicazione sul BURL, opponendoci a qualsiasi aumento stipendiale.

Inoltre chiediamo al Presidente Zingaretti di rispettare quei principi di contenimento della spesa pubblica, tanto sbandierati durante la campagna elettorale, se vuole realmente ripartire da una "Regione pulita di cui fidarsi" (l'originario nome della proposta di legge n 9/2013 attualmente in discussione in commissione bilancio).

Primo mese alla Pisana: resoconto

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Ad un mese e mezzo dal nostro insediamento, il gruppo consiliare del M5S intende informare i cittadini sulle principali attività finora svolta all'interno del Consiglio Regionale. E' stato un periodo intenso in cui abbiamo investito tutte le nostre energie per apprendere velocemente, per focalizzare un metodo di lavoro, per studiare la normativa e l'organizzazione regionale, per conoscerci e far maturare il gruppo dei Portavoce. Stiamo affrontando questa sfida con grande entusiasmo e senso di responsabilità. Consapevoli che il cambiamento che vogliamo rappresentare nelle istituzioni è frutto di impegno personale ed interazione continua con i tanti cittadini che sperano in noi e ci sostengono quotidianamente.
Di seguito troverete un elenco degli atti amministrativi e delle attività istituzionali finora svolti.
- Proposta di legge (n. 20/2013) sulle cause di incompatibilità ed ineleggibilità per evitare il cumulo di cariche;
- Mozione "Concordia" per la valutazione preliminare degli aspetti ambientali e dei piani operativi di smantellamento della Costa Concordia a Civitavecchia;
- Interrogazione a risposta scritta sull'emergenza arsenico per conoscere lo stato dell'arte dei lavori di dearsenificazione delle acque destinate al consumo umano;
- Richiesta di accesso agli atti al GSE, CO.E.MA., ASTRAL, MOF consegnata a mano e protocollata;
- Controllo delle cause di incandidabilità ed incompatibilità degli assessori e dei consiglieri regionali;
- Richiesta scritta al Presidente del Consiglio per assistere alle riunioni dell'Ufficio di Presidenza;
- Lettura ed analisi del bilancio della Regione Lazio;
- Attività del Co.re.co.co.: parere sui bilanci degli enti dipendenti dalla Regione Lazio, richiesta di pubblicità dei lavori del Comitato;
- Ricorso al TAR quote rosa.
Inoltre sono state effettuate le seguenti attività in seno al Consiglio e alle Commissioni:
- Attività di avvio istituzionale del ConsigIio Regionale con elezione del Presidente del Consiglio, dei membri dell'Ufficio di Presidenza, nomina dei grandi elettori, nomina del Presidente del Co.re.co.co.,
- Istituzione della commissioni permanenti e del relativo Ufficio di Presidenza (elezione dei Presidenti e Vicepresidenti);
- Presentazione e discussione degli emendamenti;
- Abolizione dei vitalizi e taglio stipendi.
Infine è stato necessario effettuare una serie di iniziative volte a costituire ed avviare il Gruppo Consiliare:
- Redazione del Piano Strategico M5S Lazio;
- Procedure di selezione dello staff del gruppo consiliare con pubblicazione bandi, analisi dei curricula e colloqui conoscitivi;
- Confronto con i tavoli di lavoro ai fini di una migliore valutazione delle criticità regionali;
- Incontri con cittadini e comitati, partecipazione a manifestazioni.
Vi informiamo che il portale www.lazio5stelle.it è in fase di ristrutturazione e presto pubblicheremo in forma digitale tutti gli atti amministrativi sopra elencati. Vi informiamo inoltre che sempre sul medesimo portale potete trovare i resoconti, video e comunicati del lavoro svolto fin'ora.

I Portavoce M5S alla Regione Lazio

E' iniziata nella IV Commissione Bilancio la discussione della proposta di legge regionale n.9 di recepimento dell'art. 2 del D.L. 174/2012 in materia di riduzione dei costi della politica, ma la Giunta Zingaretti, tramite l'assessore Sartore, ha già preannunciato che non intende approvare il nostro emendamento che estende anche ai consiglieri della scorsa legislatura, tra i quali ricordiamo Fiorito, l'abolizione del vitalizio, ritenendolo un diritto acquisito. 

Su questo punto il Movimento 5 Stelle e' pronto ad una durissima battaglia contro il modello unico PDL e PD-L, chiuso a riccio a difesa dei propri privilegi, essendo tali affermazioni prive di qualsiasi fondamento giuridico, nonche' eticamente inaccettabili.

Durante il dibattito generale abbiamo fatto notare come, in barba all'asserita riduzione dei costi della politica, la Giunta ZIngaretti, con la delibera n. 79/2013 abbia invece provveduto ad aumentare di un ulteriore 30% la retribuzione del Capo di Gabinetto e del Segretario Generale, circostanza questa, di cui l'assessore Sartore ha dichiarato di non esserne a conoscenza, nonostante abbia provveduto a votarla.

Se queste sono le premesse, vi e' il fondato timore che anche questa proposta di legge, ben lungi dal ridurre veramente i costi e gli sprechi ella politica, sia la solita messa in scena dei soliti vecchi attori.

La seduta dei lavori, durante la quale discuteremo la proposta e i relativi emendamenti nel dettaglio, riprenderà Lunedì ore 11.00.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure!

Emergenza arsenico: interrogazione del M5s

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acqua.jpgIl M5S ha presentato nei giorni scorsi un'interrogazione a Zingaretti ed all'Assessore all'Ambiente della Regione Lazio per conoscere lo stato di attuazione degli interventi in merito all'emergenza arsenico. In particolare con l'interrogazione si vuole capire se nella costruzione degli impianti siano state applicate le migliore tecnologie disponibili nella rimozione dell'arsenico, nel ridurre l'impatto ambientale, nel limitare i residui prodotti dalla lavorazione e se siano state prese in considerazione strategie alternative alla realizzazione degli impianti stessi. Inoltre si vuole conoscere se questi siano dotati di una garanzia d'uso almeno ventennale visto l'alto costo degli impianti e della relativa manutenzione.
Data la situazione abbastanza eterogenea nella gestione del servizio idrico sul territorio regionale, nello stato di attuazione degli interventi e nell'informativa ai cittadini, è importante sapere, nel rispetto dei contenuti del Dlgs 31/2001, se è stato previsto dalla regione un sistema di un approvvigionamento idrico alternativo per la popolazione con particolare attenzione per categorie sensibili come le scuole, gli ospedali e le carceri e quale sia l'informativa ai cittadini sul rischio sanitario e sulla concentrazione di arsenico nelle acque.
E' chiaro che l'emergenza arsenico è stata palesemente sottovalutata da tutti gli enti amministrativi del territorio in quanto gli interventi per limitare il contenuto di questo elemento pericoloso per la salute sono iniziati per la maggior parte allo scadere dell'ultima deroga. Molti impianti non entreranno in funzione prima di giugno 2013 con grave disagio della popolazione sotto tutti i punti di vista, compreso quello economico visto che le bollette dell'acqua saranno pagate appieno. Per questo il M5S ha votato a favore di un ordine del giorno presentato dal consigliere Sabatini in cui si impegna la Giunta ad individuare azioni di sostegno finanziario per le imprese e gli esercizi commerciali con destinazione di produzione e somministrazione di alimenti e bevande. Vi informeremo sulla risposta della Giunta in merito alla questioni sollevate.



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