Febbraio 2013 Archives

UN NUOVO CORSO ANCHE A CENA...

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Qui bisogna cominciare dalle basi, con il ristabilire le buone abitudini.


Ieri sera, quando ormai si era capito che avevamo fatto BOOOOOOOOM, il Movimento 5 Stelle Roma e Lazio ha deciso di andare a cena fuori. 


Breve giro di telefonate per capire dove potessimo trovare da un'ora all'altra un posto che avesse la capienza per circa 200 persone tra candidati, attivisti e simpatizzanti. Alla fine un amico di un amico di un amico ha trovato posto al Ristorante del Bar del Fico e ci siamo mossi in carovana a cui si sono aggiunti diversi imbucati e con codazzo di giornalisti al seguito ai quali abbiamo detto da subito: venite ma basta interviste.


Il menu della serata, in porzioni davvero parche, era composto da focaccia al prosciutto, zucchine fritte, panini fritti ripieni, due assaggi di primi, acqua, birra e vino. Conto richiesto €. 2.750,00. 

Eravamo circa 100 persone del 5 stelle ed un conto così ci è sembrato un po' alto, considerate anche l'esiguità delle porzioni e ci siamo permessi di chiedere una verifica, visto che volevamo pubblicare la fattura on line, conoscendo le malizie di cui sono capaci certi giornalisti.


Oh, a proposito di giornalisti, ci risulta che alcuni avrebbero consumato senza pagare...... forse troppo ben abituati alle cene dei partiti pagate con i soldi dei rimborsi pubblici. 

Beh, con noi non funziona così. Le cene, così come tutte le nostre attività, sono autofinanziate e si paga alla romana.


Insomma alla fine abbiamo pagato €. 1.841,00 di cui alleghiamo la Ristorante.pdf (nonostante l'esercente abbia sobbalzato alla sola idea di metterla on line!).


Prossima volta, giornalisti, venite mangiati o pranzo al sacco!


MoVimento 5 Stelle Lazio

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In Italia l'importante è avere un cantiere aperto e poco importa se è inefficiente, costoso e crea disservizi ai cittadini.
Fondamentale è assegnare l'appalto a determinati soggetti, di solito sempre gli stessi, anche se non rispettano i tempi previsti e fanno lievitare i costi in corso d'opera a livello esorbitante.
L'ennesimo esempio di questo modus operandi è la Metro C di Roma.

Dal rapporto della Corte dei Conti del 2011 emergono alcuni aspetti a dir poco imbarazzanti:
·L'opera è stata pensata in 25 anni, ridisegnata varie volte (con notevoli "implicazioni in termini di costi, tempi di realizzazione ed efficienza") ottenendo un risultato, sulla sua complessiva fattibilità, "non privo di incognite";
·Gli incarichi di collaudo sono stati affidati senza equità, selezione né tanto meno pubblicità a fronte, invece, di elevati compensi;
·Il Cipe (il Comitato per la Programmazione Economica, organo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri) ha costantemente sottostimato il reale costo dell'opera tant'è che l'onere finanziario al 2001 era stimato in 1.925.000.000 euro, mentre il costo aggiornato al 2011 risulta di 3.379.686.560 euro, cui bisogna ancora aggiungere le spese per le opere complementari;
·Nonostante la normativa preveda l'affidamento, in subappalto e senza gara pubblica, da parte del contraente generale esclusivamente per i servizi e le forniture, la percentuale di affidamenti a terzi dichiarata è pari circa all'85% delle attività mentre quella diretta risulta solo del 15%.

L'onere finanziario è così ripartito: 70% a carico dello Stato, 18% del Comune e il 12% della Regione. La costruzione è stata affidata a Met.ro C S.p.a., un consorzio tra Astaldi (34,5%), Vianini Lavori - gruppo Caltagirone (34,5%), Ansaldo Trasporti Sistemi Ferroviari (Ansaldo STS) (14%), Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi (10%), Consorzio Cooperative Costruzioni (7%). Vianini Lavori e Astaldi hanno un legame manageriale.

Quanto accaduto per la tratta Giardinetti-Pantano situata nell'Ottavo Municipio di Roma è l'emblema dello spreco di risorse pubbliche e disagi per i cittadini.
I fondi sono stati stanziati con la legge n.910/1986, la concessione è stata affidata alla Vianini Lavori S.p.a. (di nuovo?) per l'importo presunto di 212 miliardi di lire (pari circa a 109.488.862 di euro), ma la fase realizzativa degli interventi avviene solo nel 1995 (appena sei mesi prima della scadenza dell'intera convenzione il 21/4/1996).
La conclusione prevista era marzo del 1999, invece i lavori sono stati portati a termine solo nel 2006. Nonostante ciò, dopo soli due anni dalla riapertura della linea, si è resa necessaria una nuova ristrutturazione rendendo così inutili le opere realizzate di cui alcune versavano "già in un stato di forte degrado".
Nel 2004 il Cipe approva la modifica del progetto iniziale prevedendo l'automazione integrale senza macchinista della metro C. A fronte di ciò, si sarebbe potuto evitare il completamento dei lavori finanziati con la legge del 1986 che, invece, proseguirono per altri due anni.

Le similitudini con il famoso stratagemma di Penelope sono evidenti: nel caso degli appalti pubblici, il prolungarsi dei lavori comporta per i cittadini aggravi economici e non solo, purtroppo, se pensiamo al cosiddetto project financing, in cui sono oggetto di scambio intere aree urbanistiche spesso di pregio.
Come risolvere tutto ciò?
Il M5S prevede meccanismi di trasparenza che scoraggino determinate condotte. Nel nostro programma regionale vi è ad esempio l'istituzione di un Osservatorio per gli appalti pubblici con compiti di monitoraggio, l'attuazione di un'attenta investigazione finanziaria sulle società o, ancora, la pubblicazione di tutte le gare e relativi risultati on-line al fine di garantire massima trasparenza nelle varie fasi del processo di gara.

Ci vediamo in Regione, sarà un piacere!

Selena Caputo
Candidata Regione Lazio M5S

Nei giorni scorsi a Roma si è tenuto l'incontro tra il Candidato Presidente alla Regione Lazio del Movimento 5 Stelle Davide Barillari ed il Comitato Interassociativo No a Roma Capitale del Cemento, costituito da 44 comitati ed associazioni.
Durante tale confronto si è avuto modo di individuare una importante finalità d'intenti: lo stop al consumo di suolo e la lotta contro la speculazione edilizia.

La proposta delineata è quella di instaurare una nuova e sperimentale metodologia di lavoro, basato sulla "partecipazione diretta e condivisa" dei comitati cittadini con il Movimento, che possa essere in grado di Governare in maniera virtuosa il Territorio Regionale.

Le priorità che si sono individuate durante l'incontro, riguardano:
la riqualificazione dell'edilizia esistente e delle aree degradate - dismesse, la tutela  degli standard di verde e di servizi pubblici, il ripristino di un corretto equilibrio tra tessuto urbano e ambiente rurale, la contrarietà alla realizzazione di grandi opere pubbliche che non portino ad un reale vantaggio per la collettività.

Il Movimento 5 Stelle si è impegnato a muovere battaglia contro alcune proposte, tra le quali: 
le varianti di Prg che comportino aumenti di cubatura;
la promozione di grandi opere di carattere speculativo, come il raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino;
il proliferare delle centrali a Biomassa.

Inoltre il Candidato Presidente Davide Barillari ed il suo gruppo di collaboratori, tra le tante mozioni, proporrà:
l'istituzione di una  Legge Regionale: Parco Agricolo dell'Agro Romano;
l'approvazione dei Piani di Assetto dei Parchi Regionali e tra essi, il raddoppio del Parco Archeologico dell'Appia;
la proposta di una legge che regolamenti la pianificazione del Verde Urbano Regionale.

MoVimento 5 Stelle Lazio
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Siamo ad un passo dal boom del MoVimento 5 Stelle: lo sentiamo nelle piazze, lo sentiamo parlando con i cittadini nei mercati, in coda negli ospedali, sui treni dei pendolari.


Rabbia e malcontento verso una classe politica corrotta che ha avuto solo l'interesse di rubare i nostri soldi, si sta trasformando in un'onda inarrestabile che travolgerà tutto.

Nulla sara' come prima.


Lo sanno benissimo i partiti, che ormai non convincono più nessuno: c'è chi ha mangiato nel piatto con le mani e chi invece ha mangiato con coltello e forchetta....ma tutti si sono abbuffati.

E nel piatto ci sono tanti soldi, soldi nostri spesi per gli appalti utili a cementificare la nostra regione e a spillare soldi alla sanità perchè nessuno controlla e perchè abbiamo direttori di Asl e primari amici di questo o quell'altro politico.


Per questo il voto dato al MoVimento 5 Stelle èa vera svolta: noi siamo semplici cittadini che non hanno interessi di lobby mafiose da difendere.


Taglieremo nettamente i costi della politica mentre Zingaretti e Storace balbettano sulle cifre e non prendono posizione, nemmeno di fronte ad una richiesta ufficiale che ha fatto loro il MoVimento 5 Stelle.


Mandiamoli tutti a casa: il loro tempo e' finito, si sono arricchiti sulla nostra pelle. E noi ci riprenderemo i nostri soldi, costituendoci parte civile contro chi ha approfittato del suo ruolo e del suo potere in tutti questi anni.


L'astensione è molto alta e sono tantissimi i cittadini che non hanno piu' fiducia nella politica; questo e' quello che vogliono ! Così possono continuare a spartirsi la torta e a comprare i voti, promettendo assessori, appalti e lavoro.

Per mandarli in galera ci sta giàpensando la magistratura, per mandarli in pensione anticipata (senza pensione d'oro e vitalizi!) ci possiamo pensare noi...con un voto, con due voti, con mille, con un milione di voti UTILI al moVimento 5 Stelle.


Storace - Zingaretti ?

Vi fidate ancora di chi per tanti anni ha maneggiato quella montagna di soldi che arrivano dalle nostre tasse e ha latitato sul controllo della spesa? Sono sempre gli stessi! Sono in politica dagli anni 90 e ora si riempiono la bocca di trasparenza, onesta', tagli al costo della politica...parlano addirittura di raccolta differenziata quando fino a ieri hanno costruito inceneritori che stanno causando tumori e malattie, firmando proroghe per le discariche che hanno inquinato per sempre la nostra terra.


Hanno fatto chiudere gli ospedali, ora le stesse persone promettono di riaprirli. E' vergognoso!

Queste sono le persone che si ripresentano come la novita' ma sono solo interessati a restare su quella poltrona e andare avanti con i favoritismi.

Non cascateci ancora !!!!


Ora il 24 e il 25 febbraio potremo dare un segnale forte e concreto, e fare in modo che il Lazio diventi la prima regione in Italia per trasparenza, onesta' ed etica.

Le proposte del moVimento 5 stelle sono nate dai cittadini, da chi vive sulla propria pelle i problemi. Dobbiamo uscire dall'indifferenza e dare speranza ai giovani e agli anziani, rilanciando subito sanità, scuola pubblica e piccole e medie imprese.....nel nostro programma di governo c'è tutto questo e molto ancora. C'è la volontà di un cambiamento atteso da tempo, anche da tutti quelli che pensavano che astenersi fosse l'unica soluzione.

 
 
 
DAVIDE BARILLARI
Candidato Portavoce alla Presidenza della Regione Lazio
MoVimento 5 Stelle
 

Attualmente Fiumicino smaltisce con 3 piste circa 34-35 milioni di passeggeri all'anno (in realtà si è verificata un'inversione di tendenza con una diminuzione di movimenti a partire dal 2008, continuata nel 2009).
Il maggiore scalo europeo, l'aeroporto di Londra, Heathrow, è il terzo aeroporto più trafficato del mondo, ha, come Fiumicino, 3 piste - due parallele: una per il decollo, una per l'atterraggio e una più corta trasversale - e smaltisce annualmente più di 68 milioni di passeggeri!

Con lo stesso numero di piste smaltisce il doppio di passeggeri di Fiumicino e 8 milioni di passeggeri in più di quanto, anche secondo le stesse stime di ADR, Fiumicino
dovrebbe arrivare a smaltire tra dieci anni: cioè 60 milioni nel 2020.

ADR prevede un aumento dei passeggeri che dagli attuali 35-36 milioni all'anno dovrebbe raggiungere i 60 milioni tra 10 anni e i 100 milioni nel 2044.
Innanzitutto va detto che queste proiezioni non si basano né su dati scientifici né su dati osservativi. Inoltre, ci sono almeno tre ragioni che mettono in guardia dall'ipotesi di una crescita costante su un periodo di tempo così lungo:

1. L'attuale crisi economica non lascia prevedere che, a breve, i tassi di crescita aumentino rapidamente. Per il 2010 si prevede un cauto 1% di aumento del PIL.
2. Il previsto aumento del numero di aeroporti nella sola regione del Lazio - Viterbo?, Frosinone?,Latina?, oltre a Ciampino e al recentemente rinnovato Aeroporto dell'Urbe, per il quale lo stesso presidente dell'ENAC ipotizza un improbabile sviluppo - se dovessero effettivamente venire realizzati assorbirebbero quote consistenti di passeggeri, sottraendoli a Fiumicino.
3. Per il 2044, mentre ADR prevede una crescita esponenziale di passeggeri e di voli, importanti agenzie internazionali diagnosticano intorno al 2040 una forte riduzione delle fonti petrolifere. Anche a non voler dare retta alle previsioni più pessimistiche, uno sviluppo basato solo sulla crescita di fonti non rinnovabili è decisamente in forse.

Potrebbe addirittura verificarsi una riduzione del numero dei voli, dovuta a due linee di sviluppo in atto e che stanno cominciando a mostrare già i propri effetti:
1. l'aumento del coefficiente di riempimento degli aerei (gli aerei viaggiano meno vuoti quindi a parità di passeggeri ci sono meno voli);
2. l'aumento della capienza dei vettori che hanno una capacità di oltre 600 passeggeri, mentre la successiva generazione, già in fase avanzata di progettazione, avrà un capienza di oltre 900 passeggeri (più passeggeri su un vettore uguale meno voli).

Tutto questo senza voler considerare la questione più generale del surriscaldamento del clima dato che il trasporto aereo non solo inquina fortemente l'aria ma contribuisce sensibilmente alle emissioni di CO2 e consuma più energia di qualsiasi altro mezzo di trasporto: un aereo inquina mediamente quanto 500 auto di media cilindrata.

Per rendere più appetibile all'opinione pubblica e agli amministratori locali la propria proposta,ADR parla di un aumento molte sensibile dell'occupazione: ne fornisce anche le cifre.
Si parla di 1000 addetti diretti ogni milione di passeggeri. A 20 milioni in più di passeggeri corrisponderebbero quindi 20.000 posti di lavoro; i 100 milioni di passeggeri del 2044 significherebbero 100.000 posti di lavoro diretti!
Peccato che questi dati non abbiano alcun fondamento.
Attualmente infatti ai circa 36 milioni di passeggeri annui corrispondono non 36.000
occupati, bensì - secondo i dati del bilancio della stessa AdR - 2623 posti
(di cui circa 635 a tempo determinato), con un rapporto inferiore agli 80 occupati ogni milione di passeggeri.

Sono del resto più di due decenni che il numero degli addetti aeroportuali, sia diretti che indiretti, con successive riorganizzazioni e ristrutturazioni è significativamente diminuito.

Ma chi finanzierà il piano?
"L'aumento delle tariffe è di vitale importanza per garantire la possibilità ad AdR di ricorrere al mercato dei capitali per avere dei finanziamenti, ha detto Franco Giudice (Direttore Generale ADR). Parte del progetto sarebbe finanziato dai diritti di atterraggio e parte dai ricavi generati dai negozi e dalle concessioni. Il resto si finanzierebbe tramite finanziamenti bancari o titoli obbligazionari, ha dichiarato Giudice, senza fornire dettagli al riguardo." "ADR SpA riuscirà finalmente ad ottenere quest'anno un aumento delle tariffe aeroportuali che contribuiranno all'investimento di 3,6 miliardi di euro ($5 miliardi) in un progetto per il raddoppio della capacità dell'aeroporto di Roma Fiumicino" (fonte: ADR - Bloomberg)

Il comitato Fuoripista propone una proposta alternativa!

In ogni caso, qualora vi fosse la reale esigenza di trasportare un maggior numero di passeggeri e fatte salve le indispensabili verifiche a tutela della salute dei cittadini residenti, sarebbe possibile rispondere positivamente all'incremento di voli razionalizzando i servizi a terra, utilizzando le strutture già esistenti e realizzandone di nuove sui terreni liberi insistenti all'interno dell'attuale sedime aeroportuale senza compromettere altro territorio, al contrario preservandone la bellezza e la naturale funzionalità: essere ambiente per l'uomo.

Maggiori informazioni si possono trovare su: comitatofuoripista.blogspot.com

PDmenoelle S.p.A. investe sulle case?

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Il Cda dell'Enpaia,  all'unanimità, e su proposta del presidente Carlo Siciliani, a marzo del 2011, ha confermato Gabriele Mori quale direttore generale della Fondazione, carica che era stata conseguita nel 2001 e poi rinnovata nel 2006.

Gabriele Mori, peraltro, è stato nominato anche Sindaco del Comune di Grottaferrata, con delibera datata 13 aprile 2010 carica ancora ad oggi ricoperta.

Vista la natura pubblica dell'Enpaia, ente di cui il Dott. Mori ricopre la carica di direttore generale, si evidenzia come il contemporaneo svolgimento di suddetta  funzione, unitamente all'incarico di Sindaco Comunale, inequivocabilmente causa di incompatibilità.

Non contando le ulteriori nomine del Sig. Mori (vedi immagine) che stanno raggiungendo quello che è definito irraggiungibile per numero di cariche in Italia, Mastrapasqua.

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Nicola Zingaretti, appartenente allo stesso partito PDmenoelle, che ha sostenuto la sua candidatura a sindaco di Grottaferrata, come mai in qualità di Presidente della Provincia di Roma non è intervenuto in merito a tale incompatibilità?

Viste le premesse fa tremare questa frase: "Immagina un NUOVO INIZIO, Nicola Zingaretti alla Regione Lazio!".

Noi dobbiamo mandarli tutti via, dobbiamo fare pulizia. Via a tutte queste cariche e massima trasparenza.


Ricordiamo che anche la Corte Costituzionale, a tal proposito, con sentenza n. 160 del 1997, nonché sentenza n. 235 del 1989, ha affermato in tema di incompatibilità tra cariche elettive, che la necessità di rimuovere la causa d'incompatibilità entro un termine ragionevolmente breve, è finalizzata ad assicurare un equilibrio fra la ratio giustificativa della incompatibilità e la salvaguardia del diritto di elettorato passivo.

Movimento 5 Stelle Lazio

Gas Radon: Un Pericolo Invisibile

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Il Radon è un gas radioattivo incolore ed inodore prodotto dal decadimento dell'uranio. È un gas nobile che non reagisce con altri elementi, ed è presente in zone vulcaniche.
Il Radon infatti si diffonde nell'aria dal suolo e dai materiali di costruzione (es. tufo).

Negli spazi aperti, è diluito dalle correnti d'aria e raggiunge pertanto basse concentrazioni.

Diversa è la situazione dei luoghi chiusi o sotterranei penetrati dal gas, nei quali il Radon trova ostacolo alla successiva diffusione nell'atmosfera, e dove possono venire a formarsi concentrazioni elevate. Maggiore attenzione va prestata ai locali interrati degli edifici, che da una parte costituiscono la più diretta via di penetrazione del Radon emergente dal suolo, dall'altra sono generalmente anche i locali meno aerati.

Alcuni studi hanno dimostrato che l'inalazione di radon ad alte concentrazioni, aumenta il rischio di tumore polmonare. Infatti il radon rappresenta la seconda causa,dopo il fumo, del cancro ai polmoni.

Con il M5S di Pomezia ci siamo occupati più volte di questo problema, chiedendo all'amministrazione di intervenire per informare i cittadini della sua presenza sul territorio nonchè dei potenziali rischi derivanti da questo gas naturale.

Già nel 2000 uno studio aveva fotografato una situazione allarmante, in quanto aveva rilevato alte concentrazioni di Gas Radon nella zona di santa Palomba.

Nel 2009, il comitato informazione e prevenzione gas radon, comitato cittadino del quale facciamo parte, ha presentato al Sindaco una petizione per chiedere, tra le altre cose, di informare la cittadinanza sulla presenza del gas,specificando i casi in cui diventa nocivo per la salute.

Grazie alle sollecitazioni del comitato, è stata avviata nel 2010 la campagna di monitoraggio in alcune scuole di Pomezia, a S. Palomba e S. Procula.

Lo studio ha evidenziato da subito una preoccupante situazione nella scuola primaria di S. Palomba e questo ci aveva spinto a chiedere, a tutela della salute degli alunni e del personale, interventi di mitigazione dell'azione del gas, tramite una mozione che abbiamo presentato in consiglio comunale a luglio 2011. La mozione è stata bocciata a causa dei voti contrari dei consiglieri di maggioranza presenti alla seduta (*Mirimich (PD),Antonini (PD),Battistelli (PD),Capodimonti (PD), Attenni (PD), Ruffini (Forza Pomezia), Schiumarini (Forza Pomezia), Cimadon (Forza Pomezia), Lupo (Italia dei VALORI), De Lorenzi (Italia dei VALORI), Busti (PSI).

A settembre del 2011 i risultati delle rilevazioni hanno confermato la concentrazione oltre i limiti consentiti dalla legge nella scuola primaria di S. Palomba. Nonostante questa conferma e la nostra ulteriore richiesta di intervento, l'assessore Toce dichiarava in un comunicato di aver "avviato tutte le iniziative volte all'approntamento delle misure di mitigazione". Affermazione smentita dalla nota della Asl che ha ordinato all'Amministrazione di mettere in atto immediatamente gli interventi strutturali sull'edificio con lo scopo di mitigare la concentrazione di gas radon.

A settembre, nell'inerzia dell'amministrazione è dovuta intervenire l'Asl, con la chiusura della scuola.

Esistono gli strumenti ed i mezzi per contrastare il Rischio Radon. Le istituzioni possono, e devono, ricoprire un ruolo essenziale lavorando in due direzioni:

1) Favorire la conoscenza del territorio riguardo i rischi legati alla presenza di radon, attraverso la predisposizione di mappe di rischio e informando i cittadini in maniera corretta,scientifica e priva di allarmismo. Attivare quindi subito un sistema di informazione e divulgazione tra la popolazione, così come prevede la Legge Regionale del Lazio del 31 Marzo 2005 n. 14 (art. 2, comma 3), circa i rischi connessi all'esposizione al gas Radon coinvolgendo associazioni e istituti scolastici, intesi come docenti/alunni/genitori, anche mediante incontri pubblici, e creando uno sportello virtuale informativo on-line (con costi ridotti per l'amministrazione rispetto ad una postazione fisica).

2) Incentivare economicamente le azioni di mitigazione, non appena il rischio sia identificato ed elaborare una normativa (a livello regionale) che preveda l'obbligo di installazione di sistemi anti-radon nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro soggetti a rischio.

Ho avuto modo di informarmi su che cosa fosse il gas radon, su come evitare i rischi, e di dare il mio piccolo contributo, grazie alla partecipazione.

Per questo vi invito a partecipare alle iniziative e alle attività del movimento sul territorio, e ad essere controllori delle istituzioni e di chi ci governa.

Colosseo a rischio

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La settimana scorsa abbiamo aderito all'invito di Italia Nostra per un confronto sul loro documento programmatico per le regionali nel Lazio. Al di là della nostra partecipazione, da loro definita "piacevole, competente e inaspettatamente giovanile" (eravamo circa una quindicina con età media sotto ai quarant'anni), sono rimasti meravigliati dalla corrispondenza delle loro priorità nel nostro Programma regionale, così come ottimamente presentato dal nostro candidato a presidente, Davide Barillari. Del resto, la nostra strada di governance del territorio è la stessa di ogni cittadino che ha a cuore la partecipazione per il miglior rispetto e tutela dell'Ambiente, dell'Arte e dell'Agricoltura, temi per i quali Italia Nostra si batte da quasi sessant'anni.

Tra le varie urgenze di cui il nuovo Consiglio Regionale dovrà occuparsi, l'associazione ce ne ha segnalata una che i media "sembrano" aver dimenticato: il completamento della Metro C. Guarda caso è la Grande Opera più importante del centro Italia, finanziata per il 12% dalla Regione Lazio (il 18% e il 70% sono a carico rispettivamente del Comune di Roma e dello Stato). Forse sarà perché siamo in campagna elettorale e su certe cose c'è il divieto assoluto di parlare. Figuriamoci se poi il divieto comprende le responsabilità sui rischi a cui è sottoposto uno dei monumenti più tutelati del pianeta, peraltro già ampiamente compromesso di per sé.

Ma per il M5S il divieto non vale, così come non vale per ogni cittadino senza nessuna complicità con la vecchia politica, ma che al contrario, vuole mettere al primo posto la trasparenza totale dentro le istituzioni.

Ecco quindi la lettera inviataci dall'associazione, a firma del Prof. Antonio Tamburrino, da anni impegnato a far luce su questo pozzo senza fine:

A giorni verrà recintata un'immensa area su via dei Fori Imperiali. Partendo dai piedi del Colosseo arriverà fino a metà dei Fori, altezza Largo Corrado Ricci. Progressivamente, si ridurrà lo spazio residuo per il traffico a due sole corsie, totalmente addossate al Colosseo. Per i turisti rimarrà solo uno strettissimo corridoio di 2,85 mt.
Questa recinzione serve perché al suo interno tutta Via dei Fori verrà scavata e svuotata fino ad una profondità di 50 mt. Nello spazio così ricavato verrà costruita la gigantesca stazione della Metro C. Il cantiere durerà fino al 2020.

Il progetto della metro C nasce ben 20 anni fa e costituisce il perno centrale della cosiddetta "cura del ferro". Da subito il consenso fu unanime. Doveva prosciugare la marea automobilistica, rendere centrale la mobilità su ferro, spezzare l'isolamento delle periferie, e permettere la pedonalizzazione dell'intero Centro Storico. Infine, doveva rendere possibile recuperare l'incomparabile patrimonio archeologico e facilitarne l'accesso. Gli obiettivi erano ambiziosi a tal punto che la nuova metropolitana venne chiamata anche la "metro archeologica". Fondendo insieme storia, cultura, efficienza e modernità, la metro C doveva portare verso il futuro di Roma Capitale. L'inaugurazione era prevista per il grande Giubileo del 2000.

Ma le cose poi sono andate molto diversamente. Lo scorso anno una dettagliatissima relazione della Corte dei Conti ha certificato il sostanziale fallimento della metro C. Incompetenze, negligenze, errori, illegittimità. I costi dell'opera sono schizzati alle stelle così tanto che questa metropolitana viene considerata la più costosa del mondo. La situazione ad oggi è che i lavori arrancano faticosamente nella tratta esterna da Pantano a San Giovanni. Ma nella tratta centrale, che è la vera ragion d'essere della Metro C, quella che da San Giovanni va al Colosseo e poi a piazza Venezia, quindi Largo Argentina, Corso Vittorio Emanuele fino a San Pietro, siamo ancora a zero.

Anzi, dal Colosseo in poi, il progetto è stato praticamente abbandonato dato che, grazie proprio alla Corte dei Conti, all'ultimo momento è stato sventato un inaudito colpo di mano delle imprese che stavano trattando una proposta di project financing per l'astronomica cifra di 10 miliardi di euro (pag. 167), più la licenza di cementificare caserme e depositi dell'Atac nel Centro Storico.

Ma come è possibile che si sia potuto verificare questo disastro epocale? La principale ragione è che il progetto è stato gestito totalmente e gelosamente all'interno del sistema dei partiti. Italia Nostra ha provato tutte le strade per far accedere i cittadini ai processi decisionali ma la chiusura è stata totale. Il sistema dei partiti è infatti caratterizzato dalla minima competenza tecnica e dalla massima disponibilità affaristica. Così l'errore fondamentale è stato quello di preferire una tecnologia del tutto obsoleta caratterizzata da dimensioni strutturali ciclopiche e da impatti devastanti. Il peggio che si potesse scegliere per il luogo più archeologico del mondo, comunque una manna per le imprese di costruzione senza scrupoli.

Ora siamo all'epilogo. Attualmente si vuole almeno arrivare al Colosseo, costi quel che costi, anche mettendo a rischio il monumento più importante d'Italia. Le ragioni per andare avanti sono fortissime: intanto è in gioco il più ricco contratto di opere pubbliche in Italia che può durare decenni e può continuare a lievitare ancora. E poi il fermo definitivo del cantiere rischierebbe di portare definitivamente a galla colpe, responsabilità, omissioni gravissime, e chissà quant'altro che potrebbe far vacillare il sistema dei partiti.

Per continuare nello scempio e arrivare all'apertura del cantiere c'è solo un ultimo ostacolo, il no della Soprintendenza Archeologica. Le motivazioni della Soprintendenza sono fondamentali: la riduzione di via dei Fori Imperiali comporterà l'addensamento del traffico proprio sotto al Colosseo. Le vibrazioni consequenziali potranno incidere in maniera deleteria addirittura sulla stabilità della struttura del monumento. Vibrazioni inevitabili se consideriamo in aggiunta tutta l'attività di un cantiere ad altissimo impatto ambientale in grado di sconvolgere l'equilibrio del sottosuolo e di ogni monumento soprastante, quindi non solo del Colosseo. Poi c'è l'influenza fortemente negativa, sia pratica che psicologica, sull'afflusso dei turisti che dovranno arrivare in fila indiana attraverso i varchi di un cantiere caratterizzato da attività invasive e pericolose. Il contraccolpo sul turismo della Capitale può essere gravissimo.

Infine non si osa immaginare quali ripercussioni avrà questa strozzatura del traffico sul centro storico, su tutto il resto della città e sulle sue attività economiche. Purtroppo, si ha notizia che anche la resistenza della Soprintendenza archeologica sta per cedere.

Il Colosseo ha resistito a tutto. Chissà se resisterà anche ai partiti. A meno che non siano i partiti a crollare prima.

Antonio Tamburrino, Italia Nostra Roma

P.s.: qui il video dell'incontro.

Giulio non mollare

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C'era una volta un mondo in cui lavoravi e venivi regolarmente pagato. In quel mondo c'erano degli imprenditori che aprivano una piccola attività con qualche decina di operai. Tutti insieme contribuivano allo sviluppo dei luoghi in cui vivevano, in cambio del piacere di farlo, e di un giusto guadagno da portare a casa ogni mese.

Erano una delle ricchezze principali del nostro Paese. Del resto era semplice. Ognuno aveva a disposizione mezzi e risorse con cui poteva lavorare perché era un cittadino Sovrano protetto dalle Leggi del proprio Stato, considerato da tutti un Bene Comune.

Quel mondo non esiste più. È rimasto il buon sole, l'intelligenza, la capacità manuale e la voglia di darsi da fare, ma al posto dei piccoli imprenditori sono arrivati gli speculatori del libero mercato. Il più delle volte provengono da altre nazioni, con soli 10.000 euro aprono una società nel nostro Paese, contrattano progetti con le amministrazioni, ottengono autorizzazioni e finanziamenti pubblici alla velocità della luce, richiedono l'ausilio della manovalanza locale, ma a lavori finiti spariscono nelle nebbie delle società fantasma, e chi ha lavorato per loro rimane con la truffa di tutte le responsabilità e un pugno di mosche in mano.

È il caso di Giulio Paoloni, un piccolo imprenditore della Tuscia che si è visto negare i compensi per circa 18 mesi di lavoro, 980.000 euro pattuiti in origine per lui e per i 15 dipendenti della sua ditta responsabile alla sicurezza e manutenzione dell'impianto fotovoltaico da 33 ettari in località Caprarecce, Montalto di Castro (Viterbo). Eppure l'impianto produce energia per 30.000 euro al giorno, circa 10 milioni all'anno. Ricavi che finiscono direttamente in fondi legati a finanziarie internazionali senza alcun tornaconto per le nostre economie locali. Senza considerare poi l'aggravio in bolletta per il consumo di energia, perché i finanziamenti pubblici, per chi ancora non lo sapesse, li paghiamo noi cittadini.

Non bastasse, per le autorità competenti Giulio rimane in ogni caso il responsabile del parco fotovoltaico. Ma non si dà per vinto. Si barrica nell'impianto, lo spegne per dare un segnale chiaro a chi lo deve pagare, e denuncia per l'ennesima volta la presenza di 3700 metri cubi di catrame sepolto nel cantiere all'avvio dei lavori dalla stessa società appaltante, ovviamente per non pagarne lo smaltimento in discarica.

La protesta si trasforma subito in una chiamata a raccolta per tutti gli imprenditori e gli operai nelle sue stesse condizioni. Ad oggi il presidio conta decine di persone accampate nei pressi dell'area. È la stessa situazione in cui si trovano le piccole imprese in ogni ramo produttivo. Solo nel fotovoltaico sono in procinto di chiudere a Colleferro, a Giulianova nelle Marche, Ferrara e Rimini in EmiliaRomagna, e così via in tutta Italia.

Sarà perché i finanziamenti per i pannelli a terra non sono più allettanti (e meno male..), e che quindi l'espediente del "non pagare" potrebbe rappresentare una strategia delle lobbies che speculano sulle rinnovabili, una specie di ricatto per spingere il nostro Governo a incentivare di nuovo la produzione di energia nei campi destinati all'agricoltura o al pascolo, che oltretutto sono anche protetti da Leggi di tutela paesaggistica. O sarà semplicemente perché le multinazionali hanno il solito vizio del massimo profitto a qualsiasi costo, compresa la truffa, sta di fatto che "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro" pertanto chi lavora ha il diritto di essere pagato.

Nei territori di Montalto di Castro dicono che sia un folle. Al contrario, Giulio ha una testa che funziona benissimo, tant'è che è impossibile fargliela abbassare neanche con la proposta di pagarlo per far riaccendere l'impianto così come dichiarato dagli avvocati della società immediatamente arrivati (che tristezza..) dalla Spagna in questi giorni, infatti, è determinato ad ottenere i pagamenti per tutte le aziende raggirate.

Giulio rappresenta la metafora più evidente su quanto sta accadendo in tutta Italia: sa che loro, i "liberi mercanti" in complicità coi nostri politici, non si arrenderanno mai. Adesso però anche loro sanno la stessa cosa di lui, perfettamente.

*****

P.s.: oltre al sostegno dichiarato nel Programma nazionale, queste le misure per il riavvio della piccola e media imprenditoria previste nel Programma del M5SLazio:

. database unico informativo online su tutti gli incentivi disponibili nella regione

. sostegno e rifinanziamento del fondo rotativo e del fondo di accesso al microcredito

. portale di raccolta, premio e realizzazione migliori idee imprenditoriali

. portale PMI Lazio di supporto alle imprese con trasparenza dei finanziamenti

. ridefinizione aliquote IRAP

. incentivazione monete locali

. semplificazione delle procedure di accesso ai finanziamenti

. sviluppo piani industriali territoriali tramite rete Regione/imprese/università/enti di ricerca

. favorire diffusione mestieri tradizionali e artigianali

. promozione economia solidale tramite creazione di una rete di Distretti

Movimento 5 Stelle Lazio

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Il locale di circa 300 metri quadrati, con vista sui Fori Traianei, nel cuore di Roma, si trova esattamente davanti alla colonna  di Traiano. Per il giornale inglese Guardian qui sorge uno dei dieci migliori bar di Roma, ma per la Provincia di Roma, guidata da Nicola Zingaretti si tratta di un pessimo affare. 

Parliamo dell'Enoteca della Provincia di Roma che si trova al piano terreno di un palazzo cinquecentesco fatto costruire dal cardinale Carlo Bonelli, Nipote di Papa Pio V.

Il 26 maggio 2011 la Provincia di Roma, dopo una gara d'appalto che ha visto come unica partecipante la società Architype, firma con quest'ultima un contratto triennale per la gestione dell'Enoteca provinciale, con cui la società si impegna a pagare 2000 euro al mese di affitto.
Un vero affare per la Architype, dato che per locali di analoghe dimensioni, nella stessa zona, ma con vista decisamente meno prestigiosa, gli affitti si aggirano intorno agli  8mila euro al mese.

Ma non é finita qui, anzi, il vero affare per la Architype é l'aver stipulato nello stesso contratto con l'ente locale guidato da Nicola Zingaretti l'accordo per la realizzazione di 22 eventi ogni anno per la Provincia, al prezzo complessivo di 150mila euro/anno, iva esclusa, per tre anni.

Quindi, conti alla mano, a fronte del pagamento di complessivi 72mila euro a titolo di affitto (per il periodo contrattuale di 3 anni) che la Architype dovrà dare alla Provincia per l'uso del locale davanti ai Fori di Traiano, l'ente locale dovrà sganciare, nello stesso periodo, ben 450mila euro (più Iva) per i 66 eventi previsti dal contratto

Ma la buona stella della Architype non si ferma qui, infatti, prima di stipulare l'accordo, la Provincia di Roma ha provveduto a ristrutturare tutto il locale con una spesa di circa 150mila euro, dotando completamente il locale  di tavoli, sedie, frigoriferi, macchina del caffè, affettatrice, lavastoviglie a tv al plasma. 

Movimento 5 Stelle Lazio


Negli ultimi giorni vari esponenti delle diverse forze politiche hanno indicato nell'abbassamento dell'Irap (o la sua impossibile eliminazione proposta da Berlusconi) uno dei cammini da seguire per far ripartire le Piccole e Medie Imprese, con un discreto ritardo rispetto alla pubblicazione del programma partecipato per la Regione Lazio del Movimento Cinque Stelle che per primo tra le forze politiche aveva individuato questa soluzione. 

L'Imposta Regionale sulle Attività Produttive è l'unica imposta carico delle imprese (con aliquote distinte anche per produttori agricoli, enti non commerciali, enti pubblici, banche ed assicurazioni) proporzionale al fatturato e non applicata all'utile di esercizio perché si basa nel valore della produzione netta delle imprese, in altre parole, il reddito prodotto al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria. E' quindi una gabella che andando a colpire il reddito al lordo del costo del personale, grava in particolar modo su imprese ad alta intensità di manodopera riducendone la redditività ed aggrava la situazione economica di  imprese che sperimentano una perdita di esercizio.

Quello che il nostro programma propone è ridefinire le "aliquote in funzione della politica industriale regionale e in maniera da privilegiare i settori più innovativi, ad alto contenuto di occupazione. L'abbassamento dell'aliquota a 3.90%, con un punto percentuale meno di quanto attualmente stabilito, avrebbe sicuri benefici per la ripresa dell'economia e dell'occupazione laziale.

La domanda che solitamente accompagna qualsiasi proposta di diminuzione di imposte è: "dove prendere i soldi che non verranno introitati dalle casse pubbliche?"

La risposta  è stata a suo tempo parzialmente suggerita da Bondi. Basterebbe ridurre del 5% gli sprechi legati alla sanità pubblica per trovare i fondi necessari a garantire la liquidità pubblica.

Anche se l'abbassamento di questa bislacca imposta non rappresenta la panacea contro tutti i mali dell'economia e dell'occupazione laziale, è un significativo aiuto per tutte quelle imprese che tra mille difficoltà sono riuscite a non fallire, nonostante la totale assenza dello Stato e del settore creditizio.  

Movimento 5 Stelle Lazio

Loro sporcano e noi puliamo

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Siamo in un tranquillo week-end pre-elettorale e come si usa tra gli attivisti del Movimento 5 Stelle, si organizzano banchetti, volantinaggio, incontri con i cittadini e naturalmente anche lo stacchinaggio dei manifesti abusivi.

L'appuntamento viene promosso sul web e l'invito esteso a tutta la cittadinanza.
Sono le 17:30 di sabato 16 febbraio e al nostro banchetto accorrono attivisti e non armati di spruzzini, spatole, sacchi della spazzatura e tanta voglia di dare una bella ripulita dai faccioni elettorali sparsi davvero ovunque in città.

Anche se avvisati dalle forze dell'ordine in maniera ufficiosa sui rischi che potrebbe comportare un'iniziativa del genere, non ce la sentiamo proprio di tirarci indietro. Siamo tanti e vogliamo solo attirare l'attenzione della cittadinanza su ciò che NON va fatto in campagna elettorale.

Dopo i primi manifesti rimossi con successo, avviene l'inevitabile... A qualcuno sembra proprio non andar giù il fatto che ad occuparsi della pulizia della nostra città, anche se in maniera simbolica siano dei semplici cittadini attivi e responsabili. E dopo aver costatato che le loro minacce non sortiscono effetto chiamano le forze dell'ordine.

Come volevasi dimostrare... il reato non sussiste, stiamo semplicemente raccogliendo della cartaccia, che invece di essere a terra è stata sapientemente attaccata su pensiline degli autobus, alberi, secchioni e quant'altro.

Vengono comunque presi i dati di alcuni attivisti e degli intimidatori. Ma il buon senso si sa, alla fine ha quasi sempre la meglio. Cittadini volenterosi spiegano che non si sta cercando di danneggiare nessuno, stiamo solo richiamando l'attenzione per ribadire che siamo stufi di esser presi in giro da chi il giorno giura di aver a cuore il nostro territorio e la notte sporca seguendo la sola logica della visibilità a tutti i costi.

Loro non si arrenderanno mai, ma gli conviene. Noi neppure.

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Enpaia, ha attivato una massiccia azione legale contro i conduttori degli immobili di cui è proprietaria ed a fronte di un illegittimo e sproporzionato aumento del canone di locazione ha provveduto ad iscrivere innanzi il Tribunale Civile di Roma almeno 180 sfratti per finita locazione.

Prima di Natale è stato diffuso questo documeto firmato CGIL, CISL e UIL dove si invitano le strutture territoriali a condividere e sostenere la campagna di mobilitazione promossa da SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini "..."Abbassare gli affitti per fermare gli sfratti", con iniziative territoriali il 26 ottobre 2012  nelle maggiori città italiane e presidi presso le Prefetture e con un'iniziativa nazionale il 16 novembre davanti al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti...";

In questo documento, inoltre, CGIL, CISL e UIL invitano le proprie strutture ad adoperarsi per la riuscita delle iniziative tese a rivendicare risposte per togliere migliaia di nuclei familiari che versano in difficoltà, dal rischio di perdere la anche la loro casa..." e riporta anche i seguenti dati: "...Negli ultimi cinque anni sono stati eseguiti centomila sfratti motivati da morosità; altre centomila famiglie hanno un provvedimento già in corso che probabilmente si concluderà con l'esecuzione. A questi si aggiungeranno i provvedimenti che verranno emessi nel prossimo periodo e che, seguendo il trend dell'ultimo periodo, potrebbero stimarsi in circa altri centomila nel prossimo triennio...".

In tutto questo, la triade sindacale non si accorge che il Funzionario Nazionale ed il segretario Nazionale della FLAI CGIL fanno parte del Consiglio di Amministrazione di una Fondazione, come l'Enpaia.

A questo punto diventa difficile condividere la posizione degli inquilini ed essere dall'altra a sfrattare gli stessi, infatti, anziché manifestare davanti le Prefetture o davanti i ministeri,  basterebbe tutelare l'inquilinato nei CdA dei rispettivi Enti Privatizzati;

Tale situazione non riguarda solo la CGIL e l'ENPAIA ma tutti gli Enti previdenziali privatizzati così come gli altri sindacati  CISL e la UIL.

Questa situazione sta portando centinaia di famiglie ad avere quasi con cadenza settimanale la visita dell'ufficiale giudiziario per procedere all'esecuzione degli sfratti.

 Ricordiamo l'art. 7 dello Statuto della CGIL dove è espressamente previsto che: "...L'autonomia della CGIL si realizza anche fissando le seguenti incompatibilità con le cariche  elettive dell'organizzazione ai vari livelli: a) appartenenza a Consigli di amministrazione, di istituti ed enti pubblici di ogni tipo e organi di gestione in genere...";

Apriremo questi enti come delle scatolette e sarà un vero piacere


MoVimento 5 Stelle Lazio

Salve a tutti!

SIamo arrivati ormai all'ultima newsletter prima delle elezioni, prima del boom a 5 stelle che travolgerà come uno tsunami il mondo delle caste e di questa politica, blindato e estraneo ai cittadini. Prepariamoci e soprattutto impegnamoci, ormai siamo al traguardo finale.

Rappresentanti di Lista.

Vi ricordiamo che il controllo del regolare svolgersi delle votazioni e, ancor più, delle operazioni di scrutinio, é estremamente importante, per questo invitiamo tutti a dare la propria disponibilità in qualità di Rappresentante di Lista.
Per fare ciò si deve accedere a roma5stelle.com, fare l'iscrizione al sito, se non si é gia iscritti, e quindi riempire l'apposito modulo raggiungibile tramite il link in cima alla sezione FORUM una volta effettuato il LOGIN, nella sezione "Richiesta di nomina a Rappresentante di Lista del M5S di Roma"

Anche gli ultimi 5 giorni di questa campagna elettorale vedono i nostri attivisti e candati portavoce impegnati per confrontarsi con i cittadini e far conoscere il programma del M5S a più persone possibile.

Potete vedere tutti i nostri incontri nell' AGENDA EVENTI.

Di seguito i principali appuntamenti di questa settimana:

LUNEDÌ 18
Roma

Ore 10:00 Incontro Fondazione Santa Lucia con Davide Barillari in Via Ardeatina, 354

Radio Città Futura
Ore 10:30 Intervista alla Candidata Portavoce alla Regione Giusy Campo

Roma
Ore 11:00 Incontro Musei della Regione Lazio presso la Sala Conferenze del Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Viale Enrico de Nicola, 7. Intervengono i Candidati Portavoce alla Regione Lazio: Veronica Mammì, Valentina Corrado, Gianluca Perilli e Massimo Lazzari.

Roma Municipio XII
Ore 17:00 Presentazione Programma Regionale in Via di Decima,72.

Latina
Ore 18:00 Presentazione Programma Regionale con Davide Barillari


Roma Municipio XVIII
Ore 18:30 in Via A.Ferrara, 33 presso l'Hotel Princess, Presentazione Programma Regionale

Ardea
Ore 21:00 Presentazione del Programma regionale con Davide Barillari presso Club 2000 in Via Laurentina 104\106

MARTEDÌ 19

Roma
Ore 13:00 Incontro con i dipendenti del Centro Ricerca Enea Casaccia in Via Anguillarese, 301. Parteciperanno i Candidati Portavoce alla Regione Veronica Mammì, Alberto Ilaria e Pietro Calabrese.

Alatri
Ore 17:00 Incontro a tema "La Macromedia Regionale" con Nino Galloni presso la Biblioteca Nazionale in Via Roma, 12

Roma Municipio XIII
Ore 20:30 Cena a 5 Stelle con i Candidati Portavoce del Municipio 13° di Roma presso centro sportivo Esquilo 2, in Via del Fosso di Dragoncello, 201-Nuova Palocco.

MERCOLEDÌ 20

Roma\Eur
Ore 09:30 Incontro Piccole e Medie Imprese nel Lazio (FederLazio) con Davide Barillari in Viale Libano, 62.

Internet
Ore 15:30 Incontro in streaming con tutti coloro che vogliono parlare o fare domande al nostro candidato Presidente alla Regione Lazio, Davide Barillari.

Formia
Ore 18:00 Presentazione Programma a regionale 5 Stelle con Davide Barillari presso "l'Archivio Storico" in Via Lavanga 140.

GIOVEDÌ 21

RIETI
Ore 17:00 Tsunami Tour Beppe Grillo con i Candidati Portavoce del M5S in Piazza Vittorio Emanuele II.

VITERBO
Ore 21:00 Tsunami Tour Beppe Grillo con i Candidati Portavoce in Piazza Giuseppe Verdi.

VENERDÌ 22

ROMA
SARA' UN PIACERE DAY

Ore 18:00 Evento conclusivo dello Tsunami Tour che ha visto il M5S protagonista in moltissime piazze italiane. Beppe Grillo e molti altri ospiti saranno in Piazza San Giovanni in Laterano. (per informazioni scrivere a accoglienza@roma5stelle.org)

VI ASPETTIAMO!!

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Di seguito il testo della lettera che Davide Barillari, candidato 5 Stelle alla presidenza della regione Lazio, ha dato agli altri candidati alla presidenza della regione durante il confronto televisivo in diretta su Skytg24.
Nicola Zingaretti e Giulia Bongiorno gli unici a non aver ritirato la lettera di Barillari.

Cari candidati alla presidenza della Regione Lazio,

come sapete, il taglio netto ai privilegi della politica e la cancellazione del finanziamento pubblico ai partiti sono una battaglia che il Movimento 5 Stelle porta avanti da sempre. 

I candidati del M5S hanno dichiarato per iscritto - e coloro che sono stati eletti, in Sicilia, Piemonte e Emilia Romagna lo hanno già messo in pratica - che rinunceranno completamente ai rimborsi elettorali che gli spetterebbero e che non guadagneranno più di 2500 euro netti al mese per il loro impegno politico.
In ballo ci sono milioni di euro di fondi pubblici che potrebbero essere destinati all'erogazione di servizi ai cittadini del Lazio e al sostegno delle piccole e medie imprese della nostra Regione.

Vi chiedo quini due cose:
siete disposti a rinunciare completamente e fin da subito ai rimborsi elettorali?

Vi impegnate a far sì che la prima legge del nuovo Consiglio Regionale del Lazio fissi come tetto massimo per la retribuzione dei consiglieri regionali la cifra di 2500 euro netti?

In attesa di una vostra pronta e, spero positiva, risposta vi saluto cordialmente.
Davide Barillari
candidato per il Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Lazio

La crisi sociale ed economica incide pesantemente su una classe sociale del tutto ignorata e rimossa, quella dei cittadini immigrati in Italia negli anni del benessere economico e sociale.


Mentre facevo volantinaggio mi si è avvicinato un cittadino senegalese che ha chiesto se era stata confermata la presenza di Beppe Grillo al comizio di chiusura di San Giovanni, Ibra, il suo nome era informatissimo sulle tematiche del M5S e da lì è nato un lungo dialogo su vari temi politici, economici, religiosi, sia italiani che internazionali.
Persona di grande cultura Ibra è presente in Italia da oltre 15 anni, dopo aver svolto vari lavori è ora costretto dalla crisi economica a vendere oggetti per le strade.
Vorrebbe tornare in patria, nel Senegal, per aprire una azienda di agricoltura ecologica.
Dobbiamo fare di più per dare assistenza al rientro in patria di chi, dopo anni di duro lavoro e contributi, è messo ai margini della società dalla disoccupazione dilagante.


Servizio di Massimo Lazzari, M5S Lazio

La città dello sp(rec)ort

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Art. 9, Statuto della Regione Lazio
"Valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale"

"La Regione, nel rispetto delle norme di tutela, valorizza altresì il patrimonio culturale, artistico e
monumentale, salvaguardando, in particolare, i nuclei architettonici originari e l'assetto storico dei centri cittadini
"

In questo Paese non è necessario fare davvero qualcosa per specularci sopra, basta semplicemente cominciare a progettarla.

Così è stato anche nel caso della "Città dello Sport", un complesso sportivo situato nel territorio di titolarità dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in prossimità della barriera di Roma-Sud dell'Autostrada RM/NA, presentato a noi cittadini come il simbolo della svolta in chiave moderna della città, e sopratutto della valorizzazione delle periferie.

L'intervento - scaturito da un Protocollo d'Intesa tra il Comune di Roma, l'Università, il C.O.N.I. e il Provveditorato Interregionale alle OO.PP. per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna - ha avuto concreto inizio nel mese di febbraio 2006 con l'affidamento dell'incarico di progettazione di un complesso sportivo all'archistar spagnolo Santiago Calatrava.
La società che ricevette l'incarico fu la Vianini Lavori del gruppo Caltagirone, mentre la gestione dei fondi fu affidata alla Protezione Civile di Guido Bertolaso che affidò l'amministrazione dei capitali ad Angelo Balducci.

L'opera ricadeva nell'ambito degli interventi previsti per la realizzazione dei "Mondiali di Nuoto Roma 2009" ed era regolamentata dall'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3489 del 29 dicembre 2005.
L'incarico al celebre architetto prevedeva la rielaborazione del progetto preliminare (redatto dal S.I.I.T. del Lazio) al fine di realizzare un'architettura di maggior effetto; l'impegno complessivo di spesa era stabilito in 120 milioni di euro, di cui 86 per lavori.
Nel mese di luglio 2006 l'architetto Calatrava presentò il progetto preliminare: l'impegno complessivo di spesa di tale progetto era lievitato a circa 240 milioni di euro.

Il progetto fu approvato in Conferenza dei Servizi nel mese di settembre 2006 ma, successivamente, mentre era in corso la redazione del progetto definitivo, il Comune di Roma, in previsione della candidatura per le Olimpiadi del 2016, valutò l'opportunità e la convenienza anche sotto il profilo economico di adeguare agli standard olimpici il complesso in corso di realizzazione. La Giunta Comunale approvò nella seduta del 18 ottobre 2006.

Tale richiesta comportò una totale riprogettazione dell'intervento.

Il progetto definitivo fu approvato dal C.T.A. del Provveditorato Interregionale alle OO.PP. per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna e in Conferenza dei Servizi; il relativo impegno complessivo di spesa era stimato in circa 323 milioni di euro, di cui circa 239 per lavori.

A seguito dell'approvazione del progetto definitivo si diede corso alla redazione del progetto esecutivo, il quale fu inoltrato, per il prescritto parere di congruità tecnico-economica, al C.T.A. del Provveditorato Interregionale alle OO.PP. per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna, e fu approvato il 25 febbraio 2009.

L'importo complessivo del progetto - arredi esclusi - assommava a 607.983.772 milioni di euro, di cui 391.006.512,31 per lavori a misura ed € 216.977.259,83 per somme a disposizione.

Ai fini di una più sicura disponibilità dell'opera per i Mondiali di Nuoto, i responsabili dell'evento individuarono, nell'ambito del progetto, un primo stralcio funzionale per un importo pari a circa 256 milioni di euro.
Successivamente, nell'estate 2008, fu stabilito che la manifestazione si sarebbe tenuta al Foro Italico, presentandolo come già pienamente efficiente. Vennero comunque stanziati 45 milioni di euro per dei lavori di ristrutturazione in questo sito e il finanziamento subì una riduzione a 190 milioni di euro complessivi.

Nel 2009 i lavori vennero bloccati per mancanza di fondi, nonostante si spese fino a quel momento una cifra sostanzialmente più elevata di quanto inizialmente stimato per la realizzazione dell'opera.

In seguito a tale definanziamento i lavori proseguirono, privilegiando nell'ambito delle somme disponibili, il completamento di categorie di opere riferibili a singole fasi costruttive.

Nel 2011, con la candidatura di Roma quale sede delle Olimpiadi del 2020 si decise di riattivare il cantiere di Tor Vergata. I lavori ripresero senza nessuna data certa per la consegna dell'impianto e con una cifra stimata per il completamento lavori di 660 milioni di euro.

Sempre lo stesso anno la società privata Nec Group International promise di garantire una cifra tra i 380 e i 500 milioni di euro per il completamento dei lavori, in cambio della gestione degli impianti sportivi per 25 anni e della concessione di un'area per attività commerciali di 40mila metri quadrati.

L'attuale sindaco Gianni Alemanno salutò l'occasione con molto fervore, sostenendo che grazie ai finanziamenti privati il comune di Roma avrebbe dovuto sborsare appena 600 milioni di euro dal 2014 al 2020.

Agli obiettori che gli facevano notare i grandi buchi di bilancio dell'amministrazione capitolina, egli rispose che "un Paese che pensa di non essere in grado di fare 600 milioni di investimenti l'anno sarebbe veramente un Paese che non ha futuro e non ha speranze".

E di nuovo via con proposte, progetti, migliorie dell'urbanistica e opere faraoniche di utilità pubblica.

Ma poi di nuovo un arresto, all'inizio del 2012.
Il no arriva dal presidente del Consiglio Mario Monti che non appoggia la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2020, in quanto ritiene che nelle attuali condizioni economiche in cui si trova l'Italia, non sarebbe un atteggiamento responsabile impegnarsi a sostenere i costi delle Olimpiadi.

Questa eterna incompiuta, questo gigante d'acciaio ora giace in uno stato di totale abbandono, soggetta alle intemperie climatiche.
Più che una "Città dello Sport", rappresenta l'ennesimo scempio edilizio, che non è minimamente riuscito ad armonizzarsi con l'assetto urbanistico circostante.

Anche qualora l'opera fosse stata completata, ed a costi inferiori, sarebbe rimasto in ogni caso un impatto paesaggistico devastante.
Un'opera cosi mastodontica non si integra nel paesaggio collinare tipico dei Castelli Romani. Provenendo dall'autostrada A1 infatti non si può non notare sulla destra questo "colosso" che "stacca" rispetto all'ambiente circostante.

"...Se tra cent'anni vi chiedessero come raccontare gli anni zero
un inizio di un millennio anomalo una guerra dichiarata pace...
ma qui tutti ancora ridono e si credono che è tutto ok..."
Biorn

La solita Storia

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Siamo alle solite... si avvicinano le elezioni e le nostre città devono subire lo scempio ormai consolidato dei consueti faccioni abusivi.

Sono molti e di diversi schieramenti politici i bontemponi che promettono a parole e  a gran sorrisi più tutela ed un futuro migliore per i nostri territori, ma che poi nei fatti sono i primi a causarne degrado e deturpamento con l'affissione selvaggia ed abusiva dei loro manifesti elettorali.

Speravamo di averli demoralizzati con i vari appelli al senso comune e al decoro lanciati nei mesi passati. Credevamo che con la crisi e il ritorno ad uno stile di vita più sobrio e solidale con il resto della cittadinanza, i nostri aspiranti e veterani politici si sarebbero messi una mano sulla coscienza  e avrebbero abbandonato almeno in parte quest'antica e sgradevole pratica deturpatrice, ma sbagliavamo. Neanche le sanzioni amministrative emanate dagli uffici competenti riescono ad intimidirli. Sarà che quasi sempre riescono ad aggirarle con indulti di vario genere o che nella peggiore delle ipotesi a pagare queste sanzioni indovinate quali soldi vengono impiegati? Ma naturalmente quelli dei rimborsi elettorali, ossia i nostri....

Loro non si arrenderanno mai, ma gli conviene. Noi neppure.

Il 6 febbraio scorso, partecipando alla ''Conferenza Nazionale su Rischio Idrogeologico'', ho avuto modo di intervistare la dottoressa Tiziana Guida consigliere dell'Ordine dei Geologi del Lazio e direttrice responsabile della rivista "Professione Geologo".
Dalle sue parole abbiamo il quadro della attuale situazione.


Nel Lazio sono state censite ben 5.530 frane che interessano quasi 300 Comuni, compresa la Capitale dove si sono verificati sia frane che eventi alluvionali.
Nella Regione Lazio il dissesto idrogeologico è molto diffuso: ben 372 comuni, il 98% del totale, hanno almeno un'area ad elevato rischio di alluvione o di frana.

Il dissesto idrogeologico è un fenomeno naturale che si verifica quando il territorio non è più in equilibrio e, attraverso l'evento franoso o alluvionale, si assesta in una nuova condizione di equilibrio. Il sopraggiungere di una situazione instabile sempre più spesso è causato dall'attività dell'uomo che si è svolta senza tenere in considerazione i delicati equilibri esistenti.
La provincia più a rischio è Frosinone, subito dopo però si piazza Roma, poi Viterbo, Latina e, ultima, Rieti.

La Capitale però è il comune che presenta il maggiore rischio idrogeologico, per l'estensione territoriale, per il numero di abitanti coinvolti e per l'elevato valore dei beni esposti. Il paventato progetto di realizzare la ''messa in sicurezza'' della zona ad altissimo rischio dalla vallata a nord di Castel Giubileo per permettere l'edificazione della vallata del Tevere, priverebbe Roma della valle di esondazione di sicurezza a nord mettendola così a grave rischio di alluvione, in tal senso l'edificazione di tale è da rifiutare in maniera assoluta e bisogna porre fine al consumo di suolo.

Il comune con la maggiore estensione delle aree esondabili rispetto alla superficie comunale è Fiumicino che ha quasi il 39% della superficie esposto al rischio di esondazione.
Nel complesso più di 350mila cittadini del Lazio sono potenzialmente a rischio, sotto la costante minaccia di una frana o di un'alluvione di una certa rilevanza.
Questa drammatica situazione è confermata dai dati contenuti nel Progetto Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (IFFI) stilato dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) da cui risulta appunto come nel Lazio sono state censite 5.530 Frane, su una superficie di 237 kmq, con 299 comuni a rischio frana su 477, compresa la Capitale dove si sono verificate sia frane che alluvioni.

La proposta dell'Ordine dei Geologi del Lazio è quella di tentare di ridurre i livelli di rischio per le popolazioni non più solo attraverso opere di difesa passiva, ma con piani organici di interventi che sappiano integrare le difese degli insediamenti esistenti con interventi non strutturali a carattere preventivo, come la salvaguardia del territorio, la manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua, dei versanti, delle opere esistenti, la delocalizzazione di insediamenti ed attività, il potenziamento delle reti di monitoraggio e dei sistemi di preallertamento. Provvedimenti che hanno un solo obiettivo: eliminare gli attuali gravi squilibri idrogeologici e contenere i costi non più sostenibili per l'intera comunità.

Negli ultimi cinquanta anni la corsa all'urbanizzazione del territorio ha indotto a sfruttare anche le aree con equilibri idrogeologici molto precari, come le pianure alluvionali.
Alla rapida espansione urbana e alla crescita delle periferie metropolitane non è sempre seguito l'adeguamento del reticolo idrografico e delle infrastrutture che assicurano lo smaltimento delle acque meteoriche, aumentate quantitativamente a causa dell'ampliamento delle superfici impermeabilizzate, anzi, il reticolo idrografico minore, che contribuisce in larga parte ad aumentare il cosiddetto tempo di corrivazione eliminando i picchi di piena, è stato spesso cancellato, o ne è stata ridotta la sezione idraulica con tombature ed attraversamenti. Si è arrivati ad edificare anche aree di naturale pertinenza fluviale o inondabili.

Malgrado il Lazio sia esposto a molti rischi geologici, tra cui quello sismico, idrogeologico, il radon, arsenico nelle acque, manca una cultura della prevenzione geologica e il geologo continua ad essere poco presente nell'amministrazione pubblica regionale.
Inoltre è una figura scarsamente considerata anche nella pianificazione territoriale, tanto che nelle 6 strutture decentrate "ex Geni Civili" del Lazio, che valutano l'idoneità degli elaborati geologico-geotecnici prodotti a corredo delle progettazioni, non ne è presente nessuno.
Infine i geologi denunciano come l'attività di controllo sul territorio finalizzata a garantire l'incolumità dei cittadini ricade senz'altro tra i compiti istituzionali delle amministrazioni comunali che, attraverso l'ausilio dei geologi, devono individuare le aree a rischio di frana e alluvione, per destinarle a particolari prescrizioni urbanistiche, volte a garantire la sicurezza delle infrastrutture e delle costruzioni esistenti.

Massimo Lazzari, MoVimento 5 Stelle Lazio

Il Parco Archeologico di Centocelle

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Di Giusy Campo


Il parco archeologico di Centocelle ha una storia estremamente tormentata, che riflette i destini alterni di un'area periferica oggi al centro di scomposte trasformazioni. L'aeroporto di Centocelle è stato il primo aeroporto italiano e attualmente un'ampia porzione del parco, sul versante collocato verso la Tuscolana, è occupata da un complesso residenziale dell'aeronautica che è in ulteriore espansione. come i cantieri edili che testimoniano. Il parco nasconde tesori archeologici purtroppo non visibili perchè non sono mai stati effettuati scavi, pare infatti che vi siano due ville romane, tuttavia il parco è stato chiuso e inaccessibile per lunghi anni. Sul versante che corre lungo la via Palmiro Togliatti il parco ospita una lunga schiera di autodemolitori, i quali certo non sembrano essere del tutto rispettosi delle normative sullo smaltimento dei materiali tossici quali la gomma dei pneumatici e che paiono essere una zona franca, immune da ogni regolamentazione e controllo. In una porzione del parco confinante con l'area occupata dai demolitori, vi era l'accampamento nomade Casilino 900, sgomberato recentemente ma ancora testimoniato da cumuli di rifiuti , ricordo di un accampamento in cui i nomadi hanno vissuto in condizioni igieniche e abitative assolutamente sordide.

Attualmente il parco è aperto al pubblico ma è abbandonato a se stesso, desolato. Nei pressi del parco, sulla Via Casilina, sta per essere attivata una stazione della nuova Metro C i cui lavori sono iniziati circa dieci anni fa. La nuova linea metropolitana ha scatenato gli appetiti cementificatori di costruttori che di concerto con amministratori comunali conniventi, sta mettendo le mani su questo quartiere. Già a fianco della nuova stazione della metro, stanno proliferando nuovi cantieri di edilizia residenziale. In una zona ad alta densità abitativa, che quotidianamente comporta il congestionamento del traffico della via casilina, le aree verdi sono estremamente insufficienti. I comitati di cittadini, primo fra tutti l'Osservatorio Casilino, sono da anni sul piede di guerra, lottando non solo per contrastare la cementificazione e la speculazione edilizia ma anche per proporre la valorizzazione di questo parco e altri parchi della zona, attraverso la costituzione di un Ecomuseo. Il parco in realtà potrebbe, unitamente a Villa Gordiani ed altri parchi periurbani , entrare a far parte di un sistema di parchi all'interno del circuito delle risorse naturali tutelate dalla Regione Lazio, per il completamento della prima Cintura dei Parchi di Roma, ai fini della riqualificazione sia del verde che dei tesori archeologici sommersi. Il progettodi di tutela e trasformazione del parco, da effettuarsi coinvolgendo la cittadinanza dei municipi coinvolti, vorremmo fosse l'inizio di un percorso di progettazione partecipata per realizzare ad esempio aree tematiche, musei a cielo aperto, percorsi sportivi, piste ciclabili, orti urbani. Un sistema di parchi che rappresenti l'inizio di una trasformazione delle periferie di Roma, da zone degradate e abbrutite dalla cementificazione indiscriminata, a quartieri in cui realizzare l'integrazione fra città e campagna, all'insegna di una qualità della vita che possa ristabilire una continuità di bellezza e armonia rispetto al centro storico di una delle città più belle del mondo. Una città che possa attrarre il turismo in modo diffuso rispetto all'intero territorio urbano e che rappresenti un ponte verso la valorizzazione delle risorse di tutta la regione.

Non voto chi sporca

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In campagna elettorale l'affissione di manifesti e stampati di propaganda è consentita esclusivamente negli spazi che ogni comune mette a disposizione.
Le affissioni abusive sono punite con l'applicazione di sanzioni amministrative che sono a carico, in solido, dell'esecutore materiale (cd. "attacchino") e del committente responsabile.

La suprema Corte di cassazione (Sezioni civili: I Sezione, 20 luglio 2001, n. 9935) ha specificato che il committente, se risponde sempre dei contenuti della propaganda, non è automaticamente responsabile per l'affissione dei manifesti, salvo che non sia provato un rapporto diretto d'incarico dato da lui agli attacchini per l'affissione vietata
Solitamente i committenti, per evitare di pagare la sanzione, si giustificano lamentando il mancato rispetto, da parte degli attacchini, delle disposizioni, oppure denunciano il furto di manifesti elettorali.

Questa incertezza nel verificare chi è responsabile, e di conseguenza punibile, incentiva la consuetudine di affiggere questi mega faccioni e slogan elettorali su qualunque superficie: sia un albero o un sottopasso urbano non fa differenza.

Non solo il fenomeno rappresenta il mancato rispetto del territorio, ma si rivela uno spreco di carta e di soldi dei cittadini. I rimborsi elettorali (che fin'ora solo il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di non percepire) vengono sprecati per inquinare (quando potrebbero essere utilizzati per altri scopi sociali) e per compiere reati quali l'affissione abusiva (Art.663 c.p.)
La soluzione? Non produrre manifesti elettorali.

I candidati del Movimento 5 Stelle hanno la possibilità di farsi conoscere dai cittadini non solo attraverso un contatto diretto ai banchetti informativi, ma anche attraverso la rete. Come? Pubblicando video, mettendo on-line, in piena trasparenza, il proprio curriculum vitae e l'attività svolta sul territorio.

Se coloro che si propongono come amministratori della cosa pubblica nelle istituzioni, non rispettano la legge, come potranno mantenere le promesse di governabilità della Regione o del Paese?

Il Movimento 5 Stelle sono anni che si batte per la difesa e il decoro del territorio in maniera coerente e trasparente.

È questo il Movimento 5 Stelle: è partecipazione, è interessarsi della cosa pubblica, è legalità, è metterci la faccia nel rispetto dell'ambiente e delle regole. Fatti, non parole!

Valentina Corrado

Salve a tutti!

Il M5S vuole che la competenza sia al centro delle scelte politiche, e il M5S del Lazio vuole realizzare tali scelte in modo pubblico e trasparente. Per fare questo è con orgoglio che annunciamo l'inizio della campagna di ricerca degli assessori per la Giunta Regionale del Lazio a 5 Stelle.

Continuano gli incontri del MoVimento 5 Stelle per la campagna elettorale. I nostri attivisti e candidati stanno organizzando moltissime iniziative per incontrare cittadini associazioni e categorie, ascoltare le loro istanze e far conoscere il Programma del MoVimento.

Potete vedere tutti i nostri incontri nell' AGENDA EVENTI.

Di seguito i principali appuntamenti di questa settimana:

LUNEDÌ 11

Municipio X di Roma
Ore 16:00
presso la Sala Rossa del Municipio, in Piazza Cinecittà 11, i Candidati Portavoce al Parlamento e alla Regione Lazio del MoVimento 5 Stelle incontreranno i cittadini per presentare il Programma M5S

Municipio VIII di Roma
Ore 18:00
in Via Duilio Ciambellotti, sala cinema teatro di Tor Bella Monaca, si terrà la Conferenza stampa dei candidati alla Regione Lazio VIII Municipio

Roma
Ore 18:00
presso CAE, Largo Dino Frisullo. Incontro "Democrazia Diretta e Partecipativa: i casi USA, Islanda e Italia".

Lanuvio
Ore 20:30
località Campoleone, si svolgerà l'incontro a Tema: Le Malattie e le Cure per l'Agricolutura ai Castelli Romani, nel Lazio e in Tutta Italia.

MARTEDÌ 12

Lido di Ostia
Ore 14:30
Sala Consiliare "Massimo Di Somma" in Piazza della Stazione Vecchia. I candidati alla Regione e Senato del Municipio 13° di Roma, insieme a Davide Barillari, si presentano ai loro concittadini.
Ore 20:00 Evento "Invito a cena con i candidati portavoce del Municipio XIII" in via Sesto San Giovanni, 145.

Roma
Ore 19:00
Candidati e attivisti del M5S e Davide Barillari invitano i cittadini all'Evento informativo sulla donazione d'organi presso la CAE - Largo Dino Frisullo

MERCOLEDÌ 13

Subiaco
Ore 15:00
Presentazione programma a 5 stelle

Terracina
Ore 20:00
A Villa Tomassini, in Piazza Gigi Nofi, Davide Barillari partecipa alla presentazione del programma a 5 stelle con altri candidati portavoce alla Regione Lazio

GIOVEDÌ 14

Roma Municipio 18
Ore 10.00
presso mercato in via Urbano II
Incontro e confronto con il candidato M5S alla presidenza della regione Lazio Davide Barillari tra i mercati rionali del XVIII° Municipio.

Roma
Ore 15:00
Stati Generali della Sanità del Lazio presso la CAE - Largo Dino Frisullo. Davide Barillari, candidati ed attivisti del M5S daranno voce alla voglia di cambiamento e alle proposte civiche degli Operatori della Sanità nel Lazio.

VENERDÌ 15

Ore 16.00 Silvana Denicolò e Giampiero Padalino, candidati portavoce alla Regione Lazio partecipano all'incontro politica e diritto alla casa ASIA-USB Roma, al Teatro Mongiovino in via Giovanni Genocchi 15, raccogliendo l'invito dell'Associazione Inquilini e Assegnatari per un confronto con i candidati alle elezioni regionali sui programmi per le politiche abitative.

Sky tg24
Ore 20:00
confronto candidati Presidenza Regione Lazio

SABATO 16

Colleferro
Ore 10:00
Tema Impianti Gestione Rifiuti Valle del Sacco e presentazione Programma a 5 Stelle insieme a Davide Barillari e altri candidati Portavoce alla Regione Lazio.

Paliano
Ore 15:00
IncontroTerritorio 0 sala ex cinema, Piazza XXVII Martiri, ospiti Davide Barillari insieme al prof. Livio De Santoli ed il dott. Angelo Consoli.

Zagarolo
Ore 16:00
Presentazione Programma a 5 Stelle Sala delle Bandiere di Palazzo Rospigliosi, Piazza Indipendenza. Zagarolo incontra il candidato alla Presidenza Regione Lazio Davide Barillari.

Velletri
Ore 18:00
Presentazione Programma a 5 Stelle presso Associazione culturale Ossigeno - Via Lata 50 Partecipa Davide Barillari.

Roma
Ore 21:00
Incontro Psicologi nelle Scuole Roma con Davide Barillari e molti dei nostri candidati a Camera e Regione, presso CAE - Largo Dino Frisullo

DOMENICA 17

Fonte Nuova
Ore 11:00
Presentazione Programma a 5 Stelle a Piazza Pio con Davide Barillari

Monterotondo
Ore 15:00
I Candidati alla Regione Lazio insieme a Davide Barillari presentano il Programma a 5 Stelle ai cittadini di Monterotondo. Sala Consiliare del Comune, Piazza Marconi 4.

Venite a conoscere le PROPOSTE del MoVimento 5 Stelle
(si puo' scaricare il programma partecipato del M5S per il governo
della Regione Lazio QUI... .leggetelo e diffondetelo ovunque)
Vi aspettiamo numerosi!

Le date dello TSUNAMI TUOR NEL LAZIO

Rieti: 21 febbraio Piazza Vittorio Emanuele II ore 16:30

Viterbo: 21 febbraio Piazza Giuseppe Verdi (Piazza del Teatro) ore 20:30

Roma: 22 febbraio Piazza San Giovanni ore 18:00. Sarà un Piacere Day

Rappresentanti di Lista.
Ti invitiamo, se possibile, a dare la tua disponibilità in qualità di Rappresentante di Lista.
Il controllo del regolare svolgersi delle votazioni e, ancor più, delle operazioni di scrutinio é estremamente importante.
Per fare ciò devi accedere al sito roma5stelle.com, fare l'iscrizione se non l'hai già fatta, e quindi riempire l'apposito modulo che troverai in cima alla sezione FORUM, una volta effettuato il LOGIN nella sezione "Richiesta di nomina a Rappresentante di Lista del M5S di Roma"


Infine, ricordiamo che non prendiamo rimborsi elettorali, e che tutte le nostre iniziative sono autofinanziate e frutto del lavoro volontario di tanti cittadini attivi.
Se potete, contribuite con una donazione. Abbiamo bisogno del vostro aiuto !

Noi siamo pronti al BOOM 5 STELLE anche nel Lazio...e voi ? :-)))

MoVimento 5 Stelle Lazio

"L'anti-politica" finora, ha scelto le persone destinate alla gestione della macchina amministrativa sulla base di convenienze, amicizie, scambi di favori e bacini elettorali: scelte che poi si traducono in decisioni che vanno a favore del partito o della lobby che le ha sponsorizzate, con gravi danni per la collettività.

Nei partiti tradizionali la spartizione delle ambite poltrone degli assessori (sempre persone dei partiti) avviene DOPO le elezioni, senza che il cittadino possa decidere, sulla base dei conteggi di voti. Regalare un assessorato significa ringraziare chi ha portato più voti.

Il M5S vuole porre fine a questa vergognosa consuetudine e tornare a mettere la competenza al centro delle scelte politiche.

Noi vogliamo che i cittadini abbiano la possibilità di decidere PRIMA delle elezioni, aiutandoci a selezionare gli assessori. Vogliamo solo persone COMPETENTI e INDIPENDENTI, non iscritte a nessun partito politico. Se una persona è valida, può anche non essere iscritta al movimento 5 stelle.

Per questo, per la selezione degli assessori che andranno a lavorare per la prossima giunta regionale a 5 stelle del Lazio, come già é stato fatto a Parma, sceglieremo gli assessori in base ai loro curricula e alla loro competenza specifica, rendendo pubblico tale processo.

Raccoglieremo i curiculum fino al 25 febbraio e valuteremo le competenze. I cittadini potranno esprimere le loro valutazioni sui nomi, nei termini previsti dalla legge per la nomina degli assessori.

Lanciamo, quindi, un appello a tutti coloro che ritengono di avere le competenze necessarie per ricoprire il ruolo di assessore regionale affinché ci inviino il proprio curriculum corredato di lettera di presentazione alla seguente mail:assessori@lazio5stelle.it

Per ogni candidatura è necessario allegare le seguenti informazioni:

1) Curriculum vitae in formato europeo.

2) Lettera di presentazione che includa:

a) auto dichiarazione di non avere condanne penali o carichi pendenti (avverrà comunque una verifica in un secondo momento)

b) per quale assessorato ci si propone

c) il consenso alla pubblicazione della propria autocandidatura e, nel caso contrario, le motivazioni

d) eventuali ruoli politici svolti in passato (anche di semplice candidatura o di organizzazione interna) per un qualsiasi movimento politico/lista civica

e) eventuali iscrizioni ad altri partiti

f) cosa si pensa del programma regionale del M5S nella parte relativa alla propria competenza, specificando eventuali critiche o proposte aggiuntive

g) l'indicazione di eventuali partecipazioni o ruoli dirigenziali nei consigli di amministrazione in società pubbliche/private che hanno interessi economici con la Regione.

Poiché un altro punto fondamentale del nostro modo di intendere la politica è la trasparenza, renderemo pubbliche sui nostri canali informativi tutte le autocandidature con relativi CV, che verranno così sottoposte al controllo della Rete.

Ci impegniamo comunque a garantire la riservatezza ove richiesta e motivata.

Il processo di selezione valorizzerà le competenze pregresse e la sua attinenza con il nostro programma.
I curricula saranno conservati e utilizzati nel caso in cui il risultato elettorale affidi al M5S la scelta degli assessori.


In questo caso non sarà solo la nuova giunta regionale del M5S a selezionare gli assessori, ma saranno i cittadini a esprimere direttamente la loro valutazione.


Movimento 5 Stelle Lazio

Emergenza arsenico

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Dal 1° gennaio del 2013, scaduta l'ultima deroga sulla Direttiva 98/83/CE recepita in Italia nel lontano 2001, circa il 50% della popolazione della Tuscia si trova a dover convivere con acqua non potabile in uscita dal rubinetto di casa. Molti sindaci hanno dovuto decretare la non potabilità dell'acqua con i seguenti divieti d'uso potabile: divieto d'uso per cottura, reidratazione e ricostituzione di alimenti; divieto d'uso per preparazione di alimenti e bevande; divieto d'uso per pratiche di igiene personale che comportino ingestione anche limitata di acqua (lavaggio denti e cavo orale); divieto d'impiego da parte delle imprese alimentari. L'origine dell'arsenico e legata alla storia geologica del territorio. Nelle aree interessate da attività vulcanica, è infatti facile trovare l'arsenico in elevate concentrazioni sia in fonti idrotermali, in fonti fredde o in corsi d'acqua sotterranei a causa del naturale arricchimento delle acque per lisciviazione delle rocce. L'arsenico è stato classificato come agente tumorale in grado di colpire prioritariamente i polmoni, la vescica, la cute, in maniera più limitata il rene, il fegato e la prostata. L'assunzione cronica di arsenico è legata a varie patologie cardiovascolari, malattie respiratorie, diabete. Uno studio dell'I.I.S. su campioni di urina di 126 persone esposte cronicamente all'arsenico poiché abitanti in aree naturalmente arricchite di arsenico nel Lazio ha rivelato valori eccedenti i 15 μg/L per arsenico inorganico nel 41% dei campioni, evidenziando esposizioni alimentari all'arsenico inorganico superiori alla media della popolazione generale. I risultati di una recente indagine epidemiologica indicano plausibili effetti sulla salute nelle popolazioni residenti in comuni di Viterbo con livelli Arsenico >20 μg/L con eccessi di mortalità per patologie per le quali è stata già evidenziata nella letteratura internazionale un'associazione con esposizione ad arsenico.

Pur essendo la situazione nota da tempo e dopo tre successive deroghe dell'UE della durata di circa 3 anni ciascuna, pochi interventi sono stati effettuati sul territorio per risolvere la situazione. Ad oggi si attendono le procedure di gara per l'affidamento degli appalti per gli impianti di potabilizzazione delle acque da parte della Talete S.p.a., la società che gestisce il servizio idrico per 28 comuni della provincia.

Il programma del M5S Lazio prevede una serie di azioni per il ripristino dell'uso potabile dell'acqua tenendo conto delle migliori tecnologie possibili e del minor impatto ambientale tramite la realizzazione di impianti di dearsenificazione, miscelazione e trasporto delle acque. Si prevede la realizzazione di un piano di monitoraggio degli impianti già realizzati con particolare attenzione alla manutenzione degli stessi, alla qualità dell'acqua erogata ed allo smaltimento dei residui del processo di trattamento. Per affrontare la fase di emergenza si prevede un approvvigionamento idrico d'emergenza per scuole, ospedali e carceri.

Movimento 5 Stelle Lazio

Salviamo Peter Pan

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Siamo rimasti basiti dall'apprendere una notizia che ha dell'incredibile, l'associazione Peter Pan, che da più di venti anni si occupa di dare assistenza e ospitalità ai bambini malati di neoplasie e ai loro genitori , ha ricevuto da parte della Regione Lazio lo sfratto dal palazzo di via S. Francesco di Sales 16, Roma , provvedimento da attuarsi entro domenica 10 febbraio 2013.
Un duro colpo per le famiglie dei piccoli ospitate nella struttura, che con soli due giorni di preavviso, si trovano a dover trovare un nuovo posto dove soggiornare considerato che l'associazione presta aiuto soprattutto a coloro che risiedono fuori da Roma, anche da paesi esteri, e devono rimanere vicini ai loro figli in cura nel reparto oncologico del Bambino Gesù o del Policlinico Umberto I.
Lo sdegno degli operatori di Peter Pan Onlus nasce anche dal committente della lettera di sfratto è l'Ipab della Regione Lazio (istituto per l'assistenza dell'infanzia) proprietario dell'immobile .
L'associazione possedeva un contratto d'affitto della durata di dodici anni, a partire dal 2000, di circa sei mila euro al mese ed all'avvicinare della scadenza dell'accordo gli operatori si sono mobilitati per scongiurare un'eventuale chiusura della struttura.
Dalla Regione Lazio erano arrivate delle rassicurazioni, in cui si sosteneva che l'importanza dell'operato della Peter Pan Onlus avrebbe impedito la perdita del palazzo di Trastevere.
A distanza di mesi dall'Irai è arrivata, invece, la proposta di un contratto d'affitto, adeguata alla quotazioni commerciali della zona, per una cifra di 20 mila euro al mese. Una cifra impensabile per un'associazione che si mantiene in piedi solamente con finanziamenti pubblici.
L'avviso di sfratto ha colto di sorpresa anche il direttore dell'Onlus Gian Paolo Montini. «Siamo arrabbiati e ci sentiamo abbandonati dalla politica. Abbiamo ristrutturato questo stabile da cima a fondo senza alcun aiuto pubblico e questi lavori ci sono stati riconosciuti dall'Irai che inizialmente ci ha fatto pagare 3.000 euro al mese. Abbiamo sempre pagato in tempo il canone, ora non possiamo permetterci una cifra così alta. Peter Pan, accogliendo i bambini nelle sue strutture, permette di liberare molti posti letto negli ospedali È un'esperienza unica che non può essere messa a tacere».
Il MoVimento 5 Stelle del Lazio si impegna a dare tutto il sostegno affinché alla associazione venga garantito il diritto di rimanere nella sede e che l'edificio venga considerato come sede di ente benefico , sottratto alle logiche di mercato.
MoVimento 5 Stelle Lazio


Sostieni il MoVimento 5 Stelle Lazio

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Sostieni il MoVimento 5 Stelle Lazio

Come molti di voi già sanno perché ci conoscete direttamente o perché siete venuti a firmare per noi o siete passati ai nostri banchetti, alle prossime elezioni il Movimento 5 Stelle si presenterà per il Parlamento e per la Regione Lazio.

Come ben sapete, noi (unici e soli) non accettiamo finanziamenti pubblici e ci autofinanziamo per tutte le nostre attività quotidiane. Anche perché, dopo il referendum del 1993 in cui abbiamo chiesto di abolire il finanziamento ai partiti, noi siamo rimasti coerenti con quanto abbiamo votato mentre i partiti si sono regalati 5 euro a voto indipendentemente dalla durata della legislatura. Ma in momenti particolari come è una campagna elettorale, dobbiamo affrontare un sforzo economico intenso ed al di sopra delle nostre possibilità e per questo abbiamo bisogno di tutto l'aiuto possibile.

Vi chiediamo di darci un contributo, anche piccolo, anche un euro, versandolo sul conto corrente del nostro mandatario (ovvero la persona che per legge è titolata ad effettuare la raccolta fondi) all'IBAN IT58A0501803200000000153293 intestato a: ANSELMO FALBO (mandatario di Davide Barillari) causale "campagna elettorale 2013 M5S" o attraverso Paypal, al seguente >>>>>LINK<<<<< potrai trovare tutte le informazioni necessarie.

Facciamo il passaparola, inoltrando questa email/post a tutti i vostri amici, che siano simpatizzanti 5 stelle o che solo vogliano permettere ad una lista di cittadini di concorrere alle prossime elezioni.

Grazie, grazie, grazie!
Ci vediamo in Regione ed in Parlamento, e sarà un piacere!

Spiaggia Bene Comune!

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In Italia leggi e regolamenti non mancano di certo, insieme ad una spesso ingombrante burocrazia. Quello che manca è la ferma volontà e la capacità di farli rispettare!

La tutela delle nostre coste e l'accesso al mare sono disciplinati da norme nazionali, regionali e comunali, il cui mancato rispetto è però sotto gli occhi di tutti sul demanio pubblico:
muri e costruzioni coprono la visibilità del mare, cancellate e catene ne sbarrano l'accesso, l'illegalità la fa da padrona mentre i pochi lembi di spiaggia libera, soprattutto nelle zone costiere urbane, di anno in anno diminuiscono in ampiezza in favore di interessi privati e sono spesso luoghi dove pulizia e decoro restano un miraggio. Ma cosa dice esattamente la legge?

Oltre alle normali prescrizioni di legalità che vincolano ogni attività commerciale, vi è una legge nazionale, la 296/2006, che, all'articolo 1, stabilisce l'obbligo per i titolari di concessioni balneari di consentire gratuitamente l'accesso ed il transito per raggiungere la battigia, anche ai fini della balneazione. La legge nazionale 104/1992 tutela poi i diritti delle persone disabili, cui deve essere garantito un transito agevole, senza barriere architettoniche che lo impediscano o complichino.

Con la Legge 30/1974 lo Stato delega le Regioni alla tutela ambientale delle coste. La Legge regionale 24/1998 (e successive modifiche), all'articolo 5, fissa l'indice di edificabilità entro 300 metri dalla battigia in 0,001 metri cubi per metro quadrato (ivi compresa l'edificazione esistente). L'articolo 16 della stessa legge tutela poi la salvaguardia delle visuali panoramiche.

Anche i Comuni costieri hanno le proprie ordinanze di balneazione, che differiscono nei dettagli, ma che sono comunque volte a tutelare accesso e transito dei cittadini sugli arenili. E nonostante le svariate decine di abusi edilizi ed i molti provvedimenti di demolizione e revoca delle concessioni balneari che si sono susseguiti negli anni nella nostra regione, davvero rari sono stati i casi di applicazione della legge!

I Comuni che hanno tratti di territorio costiero nel Lazio sono, da nord-ovest:
Montalto di Castro e Tarquinia in provincia di Viterbo;
Civitavecchia, S. Marinella, Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino, Roma (Ostia Lido), Pomezia (Torvaianica), Ardea, Anzio e Nettuno in provincia di Roma;
Latina (Lido di Latina), Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga, Itri, Gaeta, Formia, Minturno in provincia di Latina.
La lunghezza costiera totale della nostra regione è di 340 chilometri circa, di cui circa il 60% sabbiosi ed il 40% rocciosi.

Per quanto riguarda il Lido di Ostia, qui il fronte mare, costituito integralmente da spiagge, sulla sua lunghezza totale (14 km) si suddivide tra un 55% di stabilimenti balneari "privati" ed un 45% di spiagge libere (attrezzate e non); se andiamo però alla sola zona compresa, tra il pontile e la Riserva presidenziale, tale percentuale assume cifre francamente inaccettabili: 94% di stabilimenti balneari contro appena 6% di spiagge libere.

Nel frattempo sul sito internet di Roma Capitale il 1 febbraio è stata pubblicata la "graduatoria provvisoria" per l'affidamento di 8 spazi in concessione e 2 spiagge libere, in attesa della verifica finale dei requisiti previsti per legge per l'affidamento dei servizi balneari.

Il Movimento 5 Stelle ha fatto propria già da anni la tematica delle spiagge come Bene Comune. Come l'acqua, il paesaggio, il patrimonio storico e artistico. Vogliamo semplicemente che le norme siano rispettate, per quanto riguarda le coste così come per tutto il territorio regionale. Perché sulle spiagge visibilità, libero accesso, decoro e legalità sono già sanciti per legge.

E la legge non va mai in vacanza!

La gestione dei rifiuti è da considerarsi un aspetto fondamentale nella società perchè rispecchia il grado di civiltà che essa è in grado di esprimere.

Cosa abbiamo oggi

Purtroppo le amministrazioni locali continuano a nascondere sotto il tappeto un problema che ormai ci sta divorando. Affidano la gestione dei rifiuti sul territorio a società private o partecipate che speculano, causando bassi rendimenti nella raccolta differenziata: spese elevate, disservizi ed inquinamento.

Ad oggi, infatti, la raccolta differenziata media nel Lazio è appena del 16-17% dei rifiuti prodotti, a fronte di una produzione media procapite di ben 600 kg di rifiuti annui. Tutto questo, tra l'altro, costerà pesanti sanzioni da parte della Comunità Europea: ovviamte a spese dei cittadini.

Cosa vuole il Movimento 5 Stelle

L'impegno del Movimento 5 stelle sarà per una gestione pubblica e trasparente, per il rispetto dell'ambiente e a garanzia della salute per il cittadino. E' necessario comprendere che nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. L'incenerimento dei rifiuti, per esempio, non fa scomparire il rifiuto ma lo trasforma in gas e polveri altamente nocive.

Pertanto ci impegneremo per ridurne la produzione, per esempio disincentivando l'utilizzo di materiali per imballaggi e confezioni, incentivando la distribuzione sfusa dei prodotti e l'utilizzo di materiali più facilmente riutilizzabili e riciclabili come il vetro e l'alluminio. Altrettanto promuoveremo la raccolta differenziata spinta con il porta a porta: individuale nelle zone di periferia e condominiale nelle zone cittadine. Con questo sistema è possibile raggiungere percentuali di raccolta differenziata oltre il 90%.

I rifiuti così divisi diventano una risorsa e possono rientrare sul mercato generando ulteriore lavoro e benessere diminuendo, inoltre, la necessità di approvigionamento delle materie prime. Il resto del materiale non differenziabile può essere trattato e riutilizzato come materiale inerte. Un sistema di questo tipo può portare ad un ciclo prossimo a zero rifiuti. Una gestione virtuosa dei rifiuti produce: salute, ambiente pulito, lavoro e risparmio

La chiave di tutto questo sistema è basato sulla partecipazione attiva del cittadino che, attraverso l'amministrazione pubblica, deve essere sensibilizzato, istruito e continuamente aggiornato.

Ottenere alti risultati di raccolta differenziata non è un esperimento, tutto questo è già realtà, oggi, In Italia e nel resto del mondo!

# Salerno, in Campania: il 74%
# Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia: il 77.5%
# Capannori, in Toscana: il 90%
# Vedelago, in Veneto: il 99%


Il metodo è sperimentato e funziona, i risultati sono già stati ottenuti..
..non ci resta che applicarlo, sarà un piacere!

Salve a tutti!
Continuano gli incontri del MoVimento 5 Stelle per la campagna elettorale.
I nostri attivisti e candidati stanno organizzando moltissime iniziative per incontrare i cittadini e far conoscere il Programma del MoVimento.
Potete vedere tutti i nostri incontri nell' AGENDA EVENTI.


Di seguito i principali appuntamenti di questa settimana:

MERCOLEDÌ 6

Alle ore 17:00 i Candidati portavoce invitano cittadini e operatori della categoria all'incontro con il 118 presso la CAE, Largo Dino Frisullo, Roma

Dalle 21:00 Davide Barillari sarà ospite in diretta su T9

VENERDÌ 8

A partire dalle 17:00 Davide Barillari parteciperà alla presentazione del Programma a 5 Stelle ad Aprilia, presso la Sala Manzù della Biblioteca Comunale in via Marconi

La sera, il nostro candidato Portavoce alla presidenza della Regione Lazio parteciperà, assieme ad altri candidati portavoce alla Regione e al Parlamento, all'incontro con le Piccole e Medie Imprese: Agorà PMI, 18:30 - 22:30, CAE, Largo Dino Frisullo, Roma

Il fine settimana sarà dedicato alla presentazione del programma ed altri incontri tematici in tutte le province laziali:

SABATO 9

I nostri candidati incontreranno i cittadini, per presentare il Programma a 5 Stelle, a Frascati, dalle 10:00 alle 13:00 in Piazza Roma, ad Anagni dalle 12:00 alle 15:00, presso l'Auditorium comunale, in Via vittorio Emanuele, a Grottaferrata dalle 16:00 alle 19:00 presso il Teatro G. Falcone in via Garibaldi 10. All'incontro di Anagni sarà presente Davide Barillari dalle 12.00 alle 13.30, che parteciperà anche all'incontro di Grottaferrata.

Altri incontri sono previsti nel pomeriggio a Caprarola, dalle 17:00 alle 20:00, presso le "Ex Scuderie di Palazzo Farnese" in Viale Antonio Gramsci, 1, dove si svolgerà un Incontro pubblico sul M5S e sul ruolo del portavoce, e a Genzano dove, a partire dalle 14.30, avverrà la presentazione del libro "Condominio Italia" di R. Falcone,

Infine la sera, Davide Barillari parteciperà alla Fiaccolata contro il bullismo che si terrà a Ostia dalle 18:00 alle 19.30.

DOMENICA 10
Scopri le nostre proposte per Parlamento e Regione Lazio: Programma elettorale Candidati Democrazia Diretta ad Ariccia, Bar Carpe Diem, in Piazza di Corte
A Rocca di Papa, in Piazza della Repubblica, dalle 10:00 alle 13:00 si terrà un incontro di presentazione del Programma a 5 Stelle, menre a Nepi, presso la "Sala Nobile del Palazzo Comunale", in Piazza del Comune 3, si terrà un incontro pubblico sul tema agricoltura.
Infine, a Guidonia Montecelio, Davide Barillari parteciperà a un incontro sul Tema Lavoro, dalle 18.30 alle 22.00


Venite a conoscere le PROPOSTE del MoVimento 5 Stelle
(si puo' scaricare il programma partecipato del M5S per il governo
della Regione Lazio su www.lazio5stelle.net... . Leggetelo e diffondetelo ovunque)
Vi aspettiamo numerosi!

Le date dello TZUNAMI TUOR NEL LAZIO

Rieti: 21 febbraio Piazza Vittorio Emanuele II ore 16:30
Viterbo: 21 febbraio Piazza del Blebiscito ore 20:30
Roma: 22 febbraio Piazza San Giovanni ore 18:00. Sarà un Piacere Day

Rappresentanti di Lista.
Ti invitiamo, se possibile, a dare la tua disponibilità in qualità di Rappresentante di Lista.
Il controllo del regolare svolgersi delle votazioni e, ancor più, delle operazioni di scrutinio é estremamente importante.
Per fare ciò devi accedere al sito roma5stelle.com, fare l'iscrizione al sito, se non l'hai già fatta, e quindi riempire l'apposito modulo
che troverai in cima alla sezione FORUM, una volta effettuato il LOGIN nella sezione
"Richiesta di nomina a Rappresentante di Lista del M5S di Roma"


Infine, ricordiamo che non prendiamo rimborsi elettorali, e che tutte le
nostre iniziative sono autofinanziate e frutto del lavoro volontario di
tanti cittadini attivi. Se potete, contribuite con una donazione.
Abbiamo bisogno del vostro aiuto !

Noi siamo pronti al BOOM 5 STELLE anche nel Lazio...e voi ? :-)))

MoVimento 5 Stelle Lazio

Tra il 2006 e il 2009 il sequestro di prodotti agricoli contraffatti e commercializzati dalla criminalità è aumentato del 128%.

Sono migliaia i lavoratori clandestini sfruttati e sottopagati. I diritti fondamentali di uomini e donne vengono calpestati da caporali senza scrupoli.

L'infiltrazione mafiosa condiziona i mercati generali e tutta la filiera logistica e dei trasporti.

I giovani che vogliono investire nell' agricoltura non possono accedere a piccoli finanziamenti per avviare nuove imprese e come conseguenza le campagne si spopolano.

La riduzione dei redditi familiari porta a problemi problemi sociali, persino a suicidi.

La maggior parte delle aziende agricole pontine pratica agricoltura intensiva (in serra) con sfruttamento spietato della natura, di ricerca dell'efficienza, della produzione e consumi di scala, senza alcun riguardo per i costi sociali e ambientali che essi comportano.

Come se non bastasse EQUITALIA da il colpo di grazia ad aziende che lavorando nella legalità non riescono a risollevarsi dalla crisi.

Come sciacalli la criminalità organizzata divora le aziende del settore, riciclando il proprio denaro attraverso la compravendita delle malcapitate imprese.

Alle regione Lazio porteremo queste proposte, nate dalla collaborazione di tutti i cittadini:
Proponiamo di Incentivare l'attivita' delle aziende agricole regionali verso una filiera corta, con conseguente riavvicinamento del produttore al consumatore.

Siamo per l'intensificazione dei controlli sulla provenienza dei prodotti.

Per la conversione graduale all'agricoltura biologica.

Per valorizzare i prodotti tipici locali di qualità.

Bisogna riscoprire il legame tra l'uomo, la terra e i suoi prodotti attraverso ad esempio l'incentivazione all'educazione alimentare stagionale, locale.

E' necessario ripristinare nel territorio compromesso dall'industrializzazione agricola, a causa del'utilizzo di pesticidi e trattamenti tossici, l'equilibrio microbiolgico e la fertilità dei suoli, delle acque.

Propendiamo per orientare i consumatori verso una scelta sostenibile, locale a chilometro zero o a filiera corta, e per la i qualità dei prodotti agricoli.

Occorre ridare all'agricoltura la dignità che merita all'interno della società, rendendola una scelta di vita possibile e dignitosa, per le giovani generazioni.

Intervista a Fabrizio Bonanni, portavoce del comitato pendolari, Ferrovia Roma Nord

La ferrovia Roma - Civitacastellana - Viterbo,
più conosciuta come Roma Nord, è una linea regionale che collega la Capitale al capoluogo della Tuscia con un percorso di 102 km.


La proprietà della linea è della Regione Lazio e dal 2010 la gestione è di ATAC.
Inaugurata nel 1932, La progettazione del tracciato fu affidata all'ingegnere milanese Ernesto Besenzanica , che convinse la committenza ad accettare di usare come terminal urbano una nuova stazione sotterranea a piazzale Flaminio, tale stazione si sarebbe rivelata, nel secondo dopoguerra, uno dei punti di forza del servizio.

Nei primi anni 90, in conseguenza della migrazione di molti abitanti nei comuni limitrofi a nord di Roma aumentò considerevolmente la richiesta di trasporto pubblico lungo la via Flaminia.
Nel primo decennio del 2000 furono progettati degli interventi di potenziamento per trasformare la tratta in linea metropolitana F.

Al momento la linea si dimostra del tutto inadeguata a sopportare il bacino di utenza e da alcuni mesi ha raggiunto livelli altissimi di disservizio che porta a cancellare decine e a volte raggiungere il centinaio di corse soppresse tanto da ''meritarsi'' il ''premio Caronte '' di Legambiente, inserendola tra le peggiori linee pendolari d'Italia.

Le principali problematiche denunciate dagli utenti sono la totale mancanza di informazioni, l'antichità della maggior parte delle carrozze e dei treni, i servizi igienici assenti o inutilizzabili sia in stazione che a bordo treno, il condizionamento inesistente, il sovraffollamento e la mancanza di indicazioni, la scarsa frequenza delle corse, la disattivazione degli ascensori, la mancanza di accessi per disabili, l'inadeguatezza dei servizi di vigilanza e da alcuni giorni, la soppressione di decine di corse al giorno che amplificano i disagi.
La regione Lazio, proprietaria della linea, da anni disattende le richieste dei cittadini , i vari progetti approvati non sono mai stati attuati o solo in minima parte e non terminati, I vari stanziamenti sono stati revocati o dirottati su altre opere.

Nel 2010 la giunta regionale guidata da Renata Polverini sospendeva ogni iniziativa sulla attuazione del progetto di raddoppio della linea Roma Nord, al fine di verificare la sostenibilità finanziaria dell'opera.
Nel 2011 la stessa giunta ha annullato il bando di gara per l'esecuzione dei lavori di raddoppio sulla tratta Riano-Sant'Oreste, dopo aver verificato che i fondi disponibili erano stati riutilizzati per altri scopi.

Le soluzioni individuate dai tecnici e richieste dai cittadini sono ben definite.

Armamento ferroviario e segnaletica da rinnovare e adeguare sia per prolungare la tratta a doppio binario così da aumentare la frequenza delle corse, sia per aumentare la velocità e sicurezza dei convogli, alcuni passaggi a livello sono dotati di sola segnalazione visiva.

Nuove vetture moderne e confortevoli, di maggiore capienza, adatte a una utenza pendolare, quindi con servizi igienici a bordo, condizionamento, connessione wi-fi , convogli più lunghi con maggiore disponibilità di posti a sedere, pulizia delle vetture .

Stazioni minori con servizi , bar e sale di aspetto confortevoli, accesso per portatori di handicap, ascensori funzionanti, ristrutturazione o realizzazione ove mancano di servizi e soprattutto loro pulizia costante, adeguamento delle banchine, segnaletica per informazioni ai viaggiatori, vigilanza accurata e contrasto del problema dei ''portoghesi''.

Ristrutturazione della stazione di piazzale Flaminio con l'ampliamento della galleria per permettere la fermata di convogli più lunghi e un collegamento diretto con la linea A della metropolitana .

Allontanamento dai venditori abusivi che affollano il piazzale antistante la stazione.
Assunzione di macchinisti e tecnici di gestione e non di inutile personale impiegatizio .

Tali interventi possono essere attuati sia sbloccando i finanziamenti già stanziati, sia con una complessiva politica di buona gestione della regione Lazio, caratterizzata da una gestione clientelare e incompetente delle risorse economiche.

L'attuali risorse onestamente se ben gestite, sarebbero del tutto sufficienti non solo per risolvere i problemi di questa linea ferroviari ma per sanità, riciclo dei rifiuti, arsenico nell'acqua e molte della criticità di questa bellissima regione.

Servizio di Massimo Lazzari MoVimento 5 Stelle Lazio

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Grazie alla disorganizzazione unita alla lentezza burocratica e pratica dopo 15 anni siamo ancora in emergenza arsenico.

L'ultima deroga Europea è scaduta e per ancora un periodo che andrà da 6 mesi ad 1 anno saremo costretti ad essere obbligati a prendere l'acqua dalle famigerate "casette", come nel dopo guerra.

In tutti questi mesi, noi di Vetralla a 5 Stelle, abbiamo raccolto e diffuso numerose lamentele e richieste dei cittadini, molte delle quali ancora senza risposta. 

Le riportiamo di seguito con preghiera che vengano accolte.

Siamo certi che verrete incontro alle necessità della popolazione che vive questo disagio e continua comunque a pagare le bollette del servizio-disservizio idrico.

  • Aumentare il numero di casette, da inserire nelle zone di Tre Croci, Cinelli e Dogane;
  • per ogni casetta sostituire l'inutile acqua refrigerata a pagamento con una normale acqua liscia gratuita (per ridurre le file negli orari di punta);
  • distribuire le tessere gratuitamente;
  • migliorare l'illuminazione;
  • a Cura sistemare la zona antistante per eliminare il fango durante i giorni di pioggia;
  • pubblicare periodicamente mediante adesivo i valori aggiornati di arsenico rimuovendo la falsa dicitura "Arsenico < 0 µg";
  • migliorare manutenzione (display guasti, pompe bloccate ecc) e la pulizia;
  • predisporre un servizio di consegna domiciliare per anziani e chi ha problemi di mobilità

Questa lettera è stata protocollata al Comune di Vetralla a metà Gennaio ed inviata per conoscenza alla Talete Spa e Logica Srl.

MoVimento 5 Stelle Lazio




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