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Isola della Scala - 

Vi ricordate quella leggendaria puntata di PORTA A PORTA del 2001, nel corso della quale Silvio Berlusconi, armato di carta geografica della penisola Italiana e pennarelli, ci ha intrattenuto in uno show memorabile fatto di "qui un ponte sullo stretto, qui un'autostrada, qui una ferrovia ad alta velocità" e via dicendo? Ebbene immaginate la stessa situazione con l'unica differenza che l'Italia era stata sostituita nella cartina dalla Provincia di Verona (o meglio, la zona meridionale di essa). Un momento di grande spettacolo nel corso del quale abbiamo appreso che oltre all'Interporto e al District Park stiamo per realizzare l'Autostrada ribattezzata per la circostanza "NOGAROLE - MARE", oltre ad altre opere importanti, come la variante Sanguinetto - Cerea - Transpolesana (ma come, non doveva essere la NOGARA - MARE ad assicurare questo raccordo)?, la Grezzanella, la variante alla statale 12 tra Buttapietra e Verona, la riqualificazione di altre strade provinciali importanti, oltre naturalmente alla Mediana, senza la quale il progetto Interporto semplicemente non ha senso. Costo previsto: un paio di Miliardi (ripeto miliardi) per le sole autostrade MEDIANA + NOGAROLE MARE ... La serata era stata da noi più volte richiesta, perché da mesi il Sindaco rilascia interviste surreali nelle quali afferma che l'Interporto porterà centinaia di posti di lavoro "diretto" e migliaia di "indotto". Alle nostre richieste di capire su quali dati OGGETTIVI affermava questo, il Sindaco rispondeva che ci sarebbe stato presto un incontro con i cittadini per dare finalmente informazioni chiare e documentate. Ovvio quindi che l'attesa, da parte nostra, fosse alta.

Dire che siamo stati delusi è eufemistico. Eppure la qualità dei relatori sembrava di ottimo livello. Sembrava, perché poi abbiamo cominciato ad avere dei dubbi. Il Sig. Paolo Duiella, per esempio, Presidente della Autostrada A22, ha dichiarato che si era reso necessario creare una Società specifica per la gestione del futuro Interporto di Isola, dal momento che i dirigenti dell'Autostrada non sanno gestire un Interporto: ed aggiungendo subito dopo che lui copre la carica di vicepresidende dell'Interporto di Trento. Ma come? Se ha appena detto di non saper gestire questo tipo di strutture? Oppure il Sig. Fausto Sacchetto, Presidente della Società dell'Interporto di Isola della Scala, che si è preoccupato di chiarire che la sua società rappresenta un'eccellenza del settore. Ma come? Se l'Interporto non esiste neppure? Si tratta del primo caso di eccellenza "a priori"? Oppure la Sig.ra Elisabetta Pellegrini (Dirigente settore pianificazione della Provincia di Verona), che ci ha informato che si è già realizzato il quadruplicamento della linea ferroviaria tra Verona e Isola. Strano, ci passiamo sopra tutti giorni ma a noi i binari sembrano solo 2. Certo, nessuno è perfetto, ognuno può commettere errori, ma è lecito chiedersi come selezioniamo le nostre lassi dirigenti ...

Il Sindaco, come nel suo stile, ha cercato di dare alla serata un taglio autocelebrativo, chiudendo l'esposizione con un "grazie di aver partecipato, buona notte". Ma come? E le domande? Abbiamo dovuto sgomitare per poterne fare. Qui è nata la parte più assurda della serata. Alla domanda di documentare come si sarebbero creati i posti di lavoro la risposta è stata che il Sindaco ha chiesto al Sig. Fausto Sacchetto (Presidente della Società dell'Interporto) la conferma che sarebbe stato così... Era come chiedere all'oste se il vino era buono.

Alla considerazione "ovvia" che il traffico merci è in calo costante da anni per effetto della crisi e che il quadrante Europa (forse il più grande polo Intermodale d'Europa, distante pochi chilometri da Isola) è ben lontano dalla saturazione, l'argomento a supporto del fatto che l'Interporto è comunque necessario è stata che la crisi "prima o poi finirà". MA VI RENDETE CONTO A CHI ABBIAMO AFFIDATO LE REDINI DEL NOSTRO DESTINO? Sperano, fatalisticamente, che il problema si risolva, magari contando su un apporto sostanziale del fattore c...

Alla nostra domanda se non ritenevano i Sig.ri relatori (che parlavano di spendere miliardi di euro come se si trattasse di bere un caffè tra amici) che il progetto Interporto non andasse sottoposto ad un vaglio popolare (referendum consultivo?) ci è stato risposto che era già avvenuto: con l'elezione del Sindaco i cittadini avevano dato mandato all'Amministrazione a procedere senza indugio su questa strada. Prendiamo atto.

Il Sig. Sindaco ci ha detto che sarebbe facile, per lui, dire che la crisi ha minato le basi del progetto Interporto: che non ci sono più risorse, che anche il senso del progetto è in discussione. Sarebbe facile. Ma che "lui ed i suoi ragazzi" non sono conigli bagnati (perché bagnati?) e che avranno il coraggio di andare fino in fondo. Per quanto ci riguarda il Sindaco si tranquillizzi: non abbiamo mai dubitato del suo coraggio. Della sua lungimiranza invece si. Secondo lui le grandi imprese multinazionali non vengono in Italia ad investire perché siamo carenti di infrastrutture. Non si chiede mai, il Sig. Sindaco, perché invece vanno ad investire in Serbia o in Romania dove la parola autostrada non sanno nemmeno come si scrive?

"Il grande fratello"


Isola della Scala - 

Chi dice che la politica sia una cosa noiosa? Qui da noi, nella ridente terra del riso, non lo è affatto. Basta lasciar fare al nostro Sindaco. Qualche giorno fa ci ha regalato una stupenda serata dedicata all'Interporto, nel corso della quale abbiamo capito che il Buon Interporto ad Isola della Scala porterà tanti camion, ma trainati da topolini che saranno trasformati in cavalli (vapore) da un fata buona, che porteranno sul territorio solo opulenza e pace, senza tracce di cementificazione e inquinamento. Questa settimana, poi, il Sindaco ha voluto regalarci un'altra serata di grandi emozioni parlando di Ospedale.

Dobbiamo dire di non essere stati molto stupiti dall'assenza dell'Assessore Coletto. Lo stesso sindaco si è ben guardato da partecipare al Consiglio Comunale nel corso del quale è stata discussa una mozione riguardante proprio quest'argomento. Meglio defilarsi quando gli argomenti si fanno impopolari ...

Ma veniamo alla serata, organizzata come al solito all'insegna dell'autocelebrazione. Un gruppo di persone tutte concordi nell'esprimere compiacimento per la grande qualità del LORO lavoro e per i brillanti risultati conseguiti: pensate, l'Ospedale non ha ancora chiuso. Dite grazie ed abbassate le testa! Certo, incrociare un medico nei corridoi dell'Ospedale è impresa titanica, il pronto soccorso lavora a part-time, le sale operatorie anche, ogni giorno un pezzetto di Ospedale se ne va. Ma cosa importa? LORO hanno fatto il possibile, di più non si poteva proprio ... Sarà vero?

Non lo sappiamo, ma sappiamo che per tutta la serata non è mai stato nominato il Comitato dei cittadini per l'Ospedale, nato circa un anno fa e che ha presentato pochi giorni fa un esposto in Procura ipotizzando il reato di "Interruzione di servizio Pubblico". Peccato non farne menzione, perché a noi sembra che il Comitato abbia fatto davvero tanto per salvare il nostro Ospedale.

Ma la parte più interessante è stata la ricostruzione storica fatta dal Sindaco degli avvenimenti degli ultimi 12 mesi. Noi sappiamo bene che circa un anno fa abbiamo posto il problema dell'imminente chiusura di alcuni reparti dell'Ospedale (Pediatria e Maternità). Sappiamo anche che il Sindaco ci ha risposto "sottovoce" dicendoci che era un argomento tabù, che lui stava lavorando "sottotraccia", che nessuno doveva sapere quali fantastici progetti erano oggetto di trattativa per Isola della Scala e che, se la cosa fosse stata resa pubblica, gli altri comuni del territorio ci avrebbero "copiati". Silenzio, quindi, ignorare il problema. Il Grande Fratello Giovanni Miozzi si stava occupando della cosa.

Il Comitato (e noi eravamo assolutamente d'accordo nell'impostazione) ha posto il problema DA SUBITO in altri termini: abbandoniamo i campanilismi, abbiamo bisogno di un Ospedale degno di questo nome, non importa in che luogo, purché di alta qualità e geograficamente compatibile con la nostra città. Due visioni del problema si sono contrapposte da subito. Del resto, la miglior conferma viene dal fatto che in occasione della visita del Sig. Padrin ad Isola della Scala, l'incontro con questo per illustrare le proposte dell'Amministrazione si sia tenuto a porte chiuse (silenzio ... che nessuno sappia nulla ...) e che ad Aprile, dopo aver raccolto più di 2.000 firme di cittadini, il Comitato ci abbia chiesto di presentare una mozione in Consiglio che chiedeva esattamente le stesse cose chieste ora dall'Amministrazione. Ma all'epoca la stessa Amministrazione ha fatto di tutto, peraltro riuscendovi, per svuotare la mozione del suo contenuto "politico".

Poi, a Maggio, la conversione. Non sappiamo cosa sia successo, ma improvvisamente il Sindaco ha cambiato toni e strategia. Ha aggregato 26 Sindaci della Bassa Veronese, ha scritto al Prefetto ed è andato con una delegazione di Sindaci a Venezia a chiedere di capire le ragioni del nostro territorio. ESATTAMENTE QUELLO CHE CHIEDEVA IL COMITATO (ED ANCHE NOI) DA MESI. Ora, nella vita si può sbagliare e si può cambiare idea. Ma manipolare la Storia come descritto da ORWELL in 1984, dove il Grande Fratello decideva ogni giorno cosa era successo un giorno o un anno prima, è una cosa inaccettabile. La credibilità, sig. Sindaco, si conquista con l'impegno quotidiano e con l'onestà intellettuale. Se non si parte dalla verità, accettando anche di chiedere scusa quando occorre, la si perde: e la credibilità è, ai nostri occhi, la merce più preziosa per un Amministratore Pubblico.

Siamo felici di sapere che adesso l'Ospedale è diventato finalmente una battaglia del territorio per difendere i diritti Costituzionali dei cittadini che lo abitano, e ci fa piacere sapere che un gruppo nutrito di Amministratori si sia reso conto dell'interesse collettivo di questa battaglia. Ma non ci faccia credere, per favore, Sig. Sindaco, che si tratta di una sua idea.

Un'ultima nota di colore: alla fine dell'incontro sull'Interporto abbiamo chiesto al Sig. Sindaco se non era il caso di consultare i cittadini con un referendum prima di decidere sull'esecuzione di un'opera così importante. Ci è stato risposto che il referendum era già avvenuto, dal momento che tale opera era sul programma elettorale. Bene. Per quanto riguarda la sanità, leggiamo sul programma elettorale del Sig. Miozzi che l'impegno dell'Amministrazione si sarebbe concentrato sulla realizzazione di un nuovo Polo Ospedaliero del Sud-Ovest. Una struttura di cui nemmeno all'ULSS 22 hanno mai sentito parlare. Sig. Sindaco, i suoi cittadini l'hanno votata per far nascere il nuovo Polo Ospedaliero del Sud-Ovest. Può illustrarci gli atti concreti che ha prodotto perché questa struttura possa nascere a breve?

I candidati a Isola della Scala

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    Alessandro Chesini
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    Roberto Grassi

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