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Trasporti


Genova - 

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I CITTADINI INCONTRANO I CITTADINI IN PARLAMENTO

IL 16 E IL 17 LUGLIO AVREMO L'OCCASIONE PER RIUNIRCI INTORNO ALLE IDEE
AI PROGETTI E ALLE PROPOSTE DEL M5S INSIEME A MOLTI DEI NOSTRI
PORTAVOCE ALLA CAMERA IN SENATO, nelle REGIONi E NEI COMUNI.

CI RACCONTERANNO DEL LAVORO SVOLTO IN QUESTI 3 ANNI IN PARLAMENTO
DELLE ESPERIENZE FATTE NELLE REGIONI E NEI COMUNI. SI PARLERA' DI
Reddito di Cittadinanza, Referendum SULLA Riforma Costituzionale
terzo valico, sanità, lavoro, Gestione dei rifiuti, dissesto idrogeologico
E DELLE PROSSIME AMMINISTRATIVE PER IL COMUNE DI GENOVA.

Insieme a Noi:
Tiziana Beghin, Ignazio Corrao (Parlamento Europeo)
Enza Blundo,
Mario M. Giarusso, Sara Paglini, Marco Scibona (senato della repubblica)
Luigi Gallo, Sergio Battelli, Simone VALENTE (CAMERA DEI DEPUTATI)
Francesca Frediani (Regione piemonte)
Stella Sorgente (vice sindaco di Livorno)
Francesco BATTISTINI, Marco DE FERRARI Andrea Melis, Gabriele PISANI,
Alice SALVATORE e Fabio TOSI (REGIONE LIGURIA) Emanuela BURLANDO, Andrea BOCCACCIO,
Mauro MUSCARA', Stefano DE PIETRO, Paolo PUTTI, (COMUNE DI GENOVA)

Menù

Antipasti

Pane e servizio 1,00€
Bruschetta 2,00€
(pomodoro basilico)
Piatto sott'olio 4,00€
( pomodori carciofi cipolle misto di verdure)
Salumi misti 4,00€
(salame sant'olcese, cotto, coppa)

Primi

Trofie al Pesto 5.00€
Linguine ai funghi 5.00€

Secondi

Bistecca di Matamà con contorno 8.00€
(patatine o insalata)
Grigliata di maiale mista 8.00€
(costina, coppa toscanello, wurstel)
tris torte salate 5.00€

Contorni

Patatine fritte 2.00€
Insalata mista 1,50€

Dessert

Crostata 3,50€
Brownie 3,50€

Bevande

Vino rosso di Montalcino 6.00€/litro
Vino bianco Riesling 6.00€/litro

Birra artigianale

La Superba prima consumazione 3.00€
dalla seconda se riutilizzi il bicchiere 2,50€

Bambini
7.00 €
Penne pomodoro
Würstel
Patatine

L'evento su facebook:
https://www.facebook.com/events/1770947229795558/

COME RAGGIUNGERCI:

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Genova - 

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I CITTADINI INCONTRANO I CITTADINI IN PARLAMENTO

IL 16 E IL 17 LUGLIO AVREMO L'OCCASIONE PER RIUNIRCI INTORNO ALLE IDEE
AI PROGETTI E ALLE PROPOSTE DEL M5S INSIEME A MOLTI DEI NOSTRI
PORTAVOCE ALLA CAMERA IN SENATO, nelle REGIONi E NEI COMUNI.

CI RACCONTERANNO DEL LAVORO SVOLTO IN QUESTI 3 ANNI IN PARLAMENTO
DELLE ESPERIENZE FATTE NELLE REGIONI E NEI COMUNI. SI PARLERA' DI
Reddito di Cittadinanza, Referendum SULLA Riforma Costituzionale
terzo valico, sanità, lavoro, Gestione dei rifiuti, dissesto idrogeologico
E DELLE PROSSIME AMMINISTRATIVE PER IL COMUNE DI GENOVA.

Insieme a Noi:
Tiziana Beghin, Ignazio corrao (Parlamento Europeo)
Enza blundo,
Mario M. Giarusso, sara paglini, Marco Scibona (senato della repubblica)
Luigi Gallo, Sergio Battelli, Simone VALENTE (CAMERA DEI DEPUTATI)
Francesca Frediani (Regione piemonte)
Stella Sorgente (vice sindaco di Livorno)
Francesco BATTISTINI, Marco DE FERRARI Andrea Melis, Gabriele PISANI,
Alice SALVATORE e Fabio TOSI (REGIONE LIGURIA) Emanuela BURLANDO, Andrea BOCCACCIO,
Mauro MUSCARA', Stefano DE PIETRO, Paolo PUTTI, (COMUNE DI GENOVA)

Menù

Antipasti

Pane e servizio 1,00€
Bruschetta 2,00€
(pomodoro basilico)
Piatto sott'olio 4,00€
( pomodori carciofi cipolle misto di verdure)
Salumi misti 4,00€
(salame sant'olcese, cotto, coppa)

Primi

Trofie al Pesto 5.00€
Linguine ai funghi 5.00€

Secondi

Bistecca di Matamà con contorno 8.00€
(patatine o insalata)
Grigliata di maiale mista 8.00€
(costina, coppa toscanello, wurstel)
tris torte salate 5.00€

Contorni

Patatine fritte 2.00€
Insalata mista 1,50€

Dessert

Crostata 3,50€
Brownie 3,50€

Bevande

Vino rosso di Montalcino 6.00€/litro
Vino bianco Riesling 6.00€/litro

Birra artigianale

La Superba prima consumazione 3.00€
dalla seconda se riutilizzi il bicchiere 2,50€

Bambini
7.00 €
Penne pomodoro
Würstel
Patatine

L'evento su facebook:
https://www.facebook.com/events/1770947229795558/

COME RAGGIUNGERCI:


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Genova - 


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Due giorni di Incontri con portavoce Nazionali Regionali e Comunali del Movimento 5 Stelle.

Alcuni dei portavoce che parteciperanno:

Tiziana Beghin (Parlamento Europeo)
Ignazio Corrao (Parlamento Europeo)
Marco Scibona (Senato)
Sergio Battelli (Camera)
Simone Valente (Camera)
Michele Giarusso (Senato)
Rosetta enza Blundo (Senato)
Francesca Frediani (Regione Piemonte)
Fabrizio Gallo (Novi Ligure)
Il gruppo regionale Ligure del M5S
Portavoce eletti nei diversi comuni liguri

e molti altri

entrambi i giorni dalle 16:30 in poisino alla sera per confrontarsi con i cittadini e per comunicarci le battaglie che il M5S porta avanti nelle istituzioni.


Si parlerà di:
Terzo Valico
Dissesto Idrogeologico
Sanità
Lavoro
Riforma Costituzionale

ma non solo

A pranzo e a cena e durante la giornata potrai assaggiare le specialità Genovesi.

La manifestazione si terrà presso l'area verde di Casella a pochi passi dalla stazione del trenino da poco riattivato.

A Riveder le Stelle!


Condividete l'evento su facebook ed invitate i vostri amici:
https://www.facebook.com/events/1770947229795558/


Genova - 
20131104.volantino meetup.pdf

Il volantino di una protesta contro la privatizzazione di Amt nel 2013

(di Stefano De Pietro - in collaborazione con Daniel Rinaldi e Marco Marsano, Orsa Tpl Genova di Amt)

In questi giorni assistiamo al solito teatrino tra governo ed amministrazioni locali (regionali e comunali) sulle modalità di salvataggio del sistema del trasporto pubblico locale, passando attraverso la agenzia regionale del tpl e altre misure che sortiranno il solito effetto di salvaguadia dei posti di direzione delle aziende, garantiti attraverso la garanzia politica, mentre è evidente a tutti che senza una vera riorganizzazione del sistema non si potrà arrivare ad alcuna soluzione accettabile e duratura.

Diamo spazio sul nostro blog ai lavoratori di Orsa Tpl Genovadi Amt, che riuniti intorno ad un tavolo di studio hanno messo a punto un documento (vedi allegati) dove sono indicati gli elementi che a loro avviso potrebbero, se correttamente messi in pratica, dare un futuro "pubblico" alla nostra azienda cittadina, mettendola al sicuro dalle privatizzazioni che paiono invece essere l'unica via di uscita per la politica oggi al timone del paese.

Sono opinioni in parte concordanti con quelle del Movimento, ma ricordiamo che non possono comunque essere isolate rispetto ad una riorganizzazione dell'azienda che oggi presenta un eccesso di personale non viaggiante e da declinarsi tenendo anche conto della possibilità di una "tassa di scopo" che consentirebbe, con un esborso contenuto ma collettivo, il raggiungimento dei livelli economici necessari, dopo gli interventi necessari dal punto di vista degli sprechi e dei clientelismi politici.

Aggiungeremmo a questo piano di Orsa Genova il ritorno di Amt alla forma di azienda speciale, un modo nuovo per parlare delle vecchie municipalizzate, con un controllo interno anche da parte dei cittadini, così come proponiamo da tempo anche per Amiu e Aster. Una forma "speciale" garantisce un capitale sociale monolitico, ossia non divisibile in quote e quindi al sicuro dalla vendita ai privati, e il reinvestimento degli eventuali utili nel servizio stesso. Infatti lo scopo statutario dell'azienda speciale non è l'utile economico, ma la fornitura di un servizio. Cosa di meglio si attenderebbero i cittadini?

Con l'interrogativo di dove trovare le risorse economiche per l'acquisizione dell'area Iren, citata nel documento, e consci del complesso argomento del bilanciamento tra personale impiegatizio e quello viaggiante, altro nodo complesso da districare e che prima o poi andrà affrontato in Consiglio comunale, e l'altro nodo della reinternalizzazione dei lavoratori oggi dipendenti di Servizi & Sistemi, vediamo quali sono le idee di Orsa Genova.

Innanzitutto hanno definito le aree di intervento, che sono la manutenzione, la gestione e il movimento, l'aumento della velocità commerciale e gli investimenti, concludendo con la ricerca dei finanziamenti anche attraverso nuove forme pubblicitarie. Queste necessità sono quindi declinate nelle rispettive competenze di Stato, Regione e Comune, oltre che naturalmente dell'azienda stessa.

La manutenzione

La manutenzione operata con il sistema degli appalti ha manifestato tutta la sua inadeguatezza. La qualità meccanica dei mezzi è crollata a precipizio, non i riesce ad operare controlli adeguati sulle riparazioni, i tempi di atttesa tengono i bus inchiodati in officina privi dei pezzi necessari al loro funzionamento. Inoltre le manutenzioni sono affidate per tipologia, questo aumenta ancora i tempi di rimessa su strada per la complessità del sistema organizzativo.

Occorre riportare in casa la manutenzione dei mezzi, con la creazione di due nuovi poli manutentivi in grado di occuparsi di tutte le tipologie di macchine oggi in uso. Il primo a Gavette, acquisendo l'area Iren, il secondo nell'area ex Morini a Pra'. Con queste due officine Amt sarebbe in grado di operare con notevoli risparmi e soprattutto garantendo un'efficienza e pulizia dei mezzi oggi perdute nel sistema privatizzato. Efficienza riguadagnata anche in termini di tempi di riparazione e di ottimizzazione dei magazzini. I mezzi non ricoverabili in questi due poli troverebbero posto a Staglieno. Inoltre i due poli sarebbero perfetti anche per i mezzi di Atp, vista l'incombente necessità di amonizzazione per il trasporto provinciale con l'arrivo della città metropolitana.

Attraverso qualche forma legalmente percorribile, si potrebbe anche pensare di utilizzare le officine per garantire la manutenzione anche ai mezzi di Amiu e di Aster, visto che spesso esistono delle sovrapposizioni sulle tecnologie dei motori e addirittura dei modelli di motrice.

Per ridurrei consumi sarebbe poi indispensabile acquistare mezzi a metano ed elettrici, mentre oggi si continua a sostituire i vecchi mezzi con altri nuovi ma basati sulle solite superate tecnologie del diesel alimentato a gasolio.

La gestione e il movimento

Tra le azioni fondamentali c'è sicuramente quella di impegnarsi con i livelli nazionali della politica per abbattere il costo del carburante, che oggi paga una parte dell'accisa, attraverso la suadefiscalizzazione per l'uso pubblico. Questo consentirebbe un risparmio di alcuni milioni di euro. Oggi l'accisa non è scaricabile per le aziende del tpl private (anche se di proprietà pubblica), per motivi di concorrenza rispetto ai privati. Con un'azione come questa, il trasporto pubblico potrebbe trovare nuove risorse. Richiamando l'idea cinquestelle di una azienda speciale, sarebbe da valutare se tale sgravio sarebbe possibile già con la normativa attuale se Amt cambiasse natura societaria.

Non di secondaria importanza è il capitolo delle spese dovute agli sprechi. Luci accese, consumi di energia per riscaldamento sono argomenti che presentano ampissimi spazi di miglioramento, ad esempio con l'installazione di sensori di presenza per l'accensione (e lo spegnimento) automatico dell'illuminazione. Ma non ci limitiamo alle spese energetiche, ci sono anche enormi possibilità di ottimizzazione nella gestione dei ricambi e delle forniture.

Velocità commerciale e investimenti

L'efficienza del trasporto pubblico si misura in termini di velocità commerciale, che dipende direttamente da due fattori: una rete ben disegnata e le strade libere. Oggi la velocità dei percorsi è costantemente ostacolata sia dal traffico che da una rete semaforica che non favorisce i mezzi pubblici. Aggiungiamo che le corsie riservate sono ostacolate da soste selvagge e mal disegnate, sono presenti solo in alcuni dei percorsi, necessitano di manutenzilone e di sistemi di rilevamento dell'uso improprio.

Maggiore velocità commerciale si declina in risparmio di carburante, di tempo e maggior predisposizione dei cittadini all'uso del mezzo pubblico invece che di quello privato, quindi un aumento di introito da bigliettazione e abbonamenti, un traffico più scorrevole per tutti, minor inquinamento ambientale.

Per aumentare la velocità commerciale si può anche intervenire sulle modalità di trasporto, ad esempio creando delle piazzole di accosto che riducono il tempo di sbarco e imbarco e creando linee "celeri", come esistevano molti anni fa, adatte a chi deve effettuare spostamenti a distanze elevate. Questo tipo di trasporto contribuirebbe sia al risparmio di carburante che all'aumento di viaggiatori.

Anche creare delle aree di sosta dei Bus privati a pagamento potrebbe contribuire ad aumentare gli introiti per il tpl, fornendo al tempo stesso alle società di trasporto in cambio del costo un servizio di guardianaggio e di riposo per gli autisti, a tutto vantaggio della sicurezza stradale.

La pubblicità su tutti questi servizi è fondamentale, per cui sarebbe indispensabile una collaborazione con chi gestisce i portali web turistici della città per poter offrire direttamente la vendita delle offerte di trasporto già ancor prima della partenza dei turisti.

La creazione di posteggi di interscambio ai bordi della città, gratuiti o con un costo molto ridotto che comprenda un percorso in in bus potrebbe essere la soluzione per tutti quei pendolari che per motivi organizzativi non possono servirsi del treno. Questo servizio potrebbe anche essere abbinato ad un car, bike e motorbike sharing.

Occorre modernizzare il sistema di bigliettazione, offrendo tessere magnetiche e facendo largo uso del biglietto sms, svincolandosi dai fornitori attuali che comportano un costo aggiuntivo per i viaggiatori e riportando in casa il servizio. L'intera gamma offerta deve trovare uguale sistemazione in tutte le modalità di pagamento, oggi non è così.

Per il controllo del pagamento a bordo, i controllori dovrebbero essere dotati di apparecchiature collegate alla rete internet, per poter usufruire dei servizi di accesso alle banche dati al fine di verificare i documenti e di compilare rapidamente i verbali senza errori. In sede, occorre potenziare l'ufficio deputato alla verifica dei pagamenti delle sanzioni, oggi troppe restano inevase.

Non dimentichiamo che non esistono solo bus e treni: in una città montuosa come Genova gli ascensori, le funicolari, le cremagliere rivestono un'importanza fondamentale per la buona riuscita del servizio. Riteniamo fondamentale investire sugli storici impianti di risalita (ascensori e funicolari) e sulla ferrovia a scartamento ridotto Genova-Casella, veri e propri veicoli di attrazione turistica.

Sul fronte pubblicitario, sfruttare i servizi audio a bordo del bus apre un nuovo fronte di introito da messaggi commerciali. Il sistema di comunicazione esistente sul bus consente con sole modifiche software di implementare lo "Spotbus", un sistema già presentato all'azienda da alcuni autisti e mai preso in seria considerazione dalla stessa.

Come cinquestelle, auspichiamo che il sistema di trasporto integrato bus+treno possa restare in vigore, e che Trenitalia possa partecipare a questo percorso di miglioramento del tpl genovese, urbano e provinciale, in quanto il trasporto su ferro è un tassello fondamentale del muoversi nel territorio.

Questo conclude l'analisi dei lavoratori del sindacato Orsa Tpl Genova, già presentata ad Amt e della quale si attendono adesso le risultanze della lettura da parte dei vertici aziendali.

Documenti:

 

 


Genova - 

(di Maria Grazia Gammarota e Manuela Dellepiane)
La battaglia è vinta. Quella degli oltre 300 dipendenti che a dicembre 2013 avevano impugnato la disdetta unilaterale della contrattazione aziendale integrativa operata nel mese di ottobre 2013 dall'Azienda.
Pochi giorni fa sono state firmate davanti ai giudici della sezione lavoro del Tribunale civile di Genova le transazioni giudiziali dei lavoratori ricorrenti con le quali, a fronte del ritiro dei ricorsi, viene sancito a far data dal primo maggio 2014 il ritorno in vigore di tutte le indennità integrative disdettate, a tempo indeterminato e senza alcun effetto novativo.
Il braccio di ferro giudiziario intrapreso dal gruppo compatto di oltre la metà dei lavoratori Atp a fine 2013 ha avuto come antagonisti (oltre ovviamente all'azienda), sorprendentemente anche le OO.SS., eccezion fatta per USB. Da notare che dopo il taglio selvaggio agli stipendi dei lavoratori nell'ottobre 2013, operata tout court dall'azienda senza preavviso e con applicazione immediata, nella stessa data l'Azienda, con l'aiuto della Provincia, stanziava 300 mila euro circa a favore di professionisti esterni per la procedura di concordato.
Le OO.SS, anziché sostenere le ragioni dei dipendenti, hanno messo in campo un'operazione di vero e proprio ostruzionismo alle iniziative giudiziarie, atteggiamento che non trova precedenti né logiche giustificazioni, visto che l'oggetto del contendere erano proprio i diritti retributivi e normativi dei lavoratori.
Peraltro, tutti i maldestri tentativi messi in atto dai sindacati al solo scopo di screditare in ogni modo l'operato dei legali scelti dai ricorrenti, non hanno colto nel segno, e, nonostante le tensioni, le minacce e le ripetute diffamazioni, non hanno fatto arretrare di un passo né i ricorrenti né tantomeno i loro difensori.
La verità, ben nota a tutte le parti coinvolte, è e resta una: solo l'iniziativa giudiziaria coraggiosamente portata avanti dai 305 ricorrenti, la compattezza del gruppo e la determinazione dei legali, hanno imposto l'apertura delle trattative con gli importanti esiti sopra detti, nonostante l'assenza di qualsiasi supporto da parte delle organizzazioni sindacali.

(Errata corrige: nel video si fa riferimento all'azienda Atp Esercizio Spa. In realtà si tratta di Atp Esercizio Srl).


Genova - 

20140401.volantini rifiuti1

Genova: prosegue l'attività di divulgazione sui rifiuti curata dal coordinamento dei Meetup liguri del Movimento 5 Stelle e organizzata a Genova dal Gruppo di lavoro sui rifiuti del Movimento genovese.

Dopo i due incontri a Genova e Sestri Levante (video) dei mesi scorsi, sabato 12 aprile 2014, nella mattina, è prevista unavisita alla discarica di Monte Scapino da parte di alcuniparlamentari M5S, tra i quali la senatrice portavoce genoveseCristina De Pietro, accompagnati da consiglieri comunali e alcuni tecnici.

A Genova, presso Palazzo Fieschi in via Sestri, sede del Municipio Medio Ponente, nel pomeriggio alle ore 15.30Luca Roggi, esperto di riferimento del M5S in Parlamento sul tema dei rifiuti, terrà una conferenza tecnica in tema di strategie per la riduzione dei rifiuti e della raccolta differenziata, a cui seguirà la sera alle ore 21.00 una sessione pubblica e divulgativa con l'intervento di Samuele Segoni, deputato portavoce M5S, che introdurrà le novità sul reato ambientale, proposto per l'introduzione nel Codice Penale italiano.

L'incontro sarà trasmesso in streaming sul sito genova5stelle.it

Il Movimento 5 Stelle di Genova, insieme agli altri gruppi consiliari liguri e ai numerosi Meetup, che da sempre auspicano il superamento del concetto di rifiuto a favore di una società che ricicli e riutilizzi la materia, stigmatizza sulla recente normativa regionale in tema di rifiuti, intravedendo nel piano dei rifiuti deliberato dalla Consiglio ligure un notevole peggioramento della gestione di questa importantissima risorsa, con l'utilizzo del CSS ("combustibile solido secondario", da bruciare in cementifici e centrali elettriche) e della produzione di biogas da digestione anaerobica: tecniche costose orientate a risultati di breve periodo, che non risolvono il problema alla radice.

Queste strategie mirano all'ottenimento di finanziamenti, non sono economicamente sostenibili, sono poco efficaci in termini di energia prodotta e affatto rispettose dell'ambiente, producendo materiale e acque di scarto da trattare con ulteriori impianti. L'ennesima scelta sbagliata, con il sicuro l'effetto di generare ulteriore debito, aumento delle tariffe nei confronti dei cittadini spostando il problema un po' più in là ma senza mai risolverlo.

Alcuni volantini dell'iniziativa.

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Genova - 

erzelli1-300x155.jpg (di Stefano Camisasso)
Dopo che l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha messo una pietra tombale sull'accordo tra Regione, Università, Comune e Genova High Tech, subito si è corsi a cercare l'escamotage: ingegneria comprerebbe il terreno per 30 milioni di euro, per poi spendere complessivamente attraverso la regione circa 120 milioni di euro per il suo trasferimento agli Erzelli.

Sostenere che il pubblico non spende un euro nell'operazione è veramente da illusi, dimenticandoci ovviamente dei soldi, i famosi 40 milioni di euro gentilmente dati da Burlando a Ericsson, che lo ha ripagato con una bella schiera di licenziamenti. La verità nuda e cruda è che l'operazione non sta in piedi senza il pubblico, che è una mera speculazione immobiliare e che i fondi FAS bloccati per Erzelli altrimenti potrebbero servire per il dissesto idrogeologico. [fonte Il Secolo XIX].

Ma allora, se abbiamo deciso che Ingegneria se ne deve andare, perché non si valutano altre alternative? Ad esempio le aree ex ILVA, con tutti i benefici che comporterebbe per il quartiere di Cornigliano, oppure la ex caserma Gavoglio, in fase di sdemanializzazione, giusto per fare due esempi.

Eppure nulla sembra poter fermare questa macchina infernale, neanche l'obiettiva imperizia dei proponenti. E' veramente indispensabile chiedere a chi giova tutto questo? Sicuramente a GHT e al suo proprietario Razero, che vanta una buona amicizia con Romano Prodi. Nonostante Genova High Tech abbia una struttura finanziaria non equilibrata (debito/patrimonio = 90% e cioè il debito è pari al 90% del patrimonio della società!), CARIGE è sempre stata pron(t)a a finanziare l'operazione. forse anche perché detiene il 40% di Nuova Erzelli Srl, a sua volta uno dei principali soci di Leonardo Technology che controlla ancora il 67% delle quote Genova High Tech. Dato trascurabile: il presidente del collegio dei sindaci di Banca Carige, sino alla fine dell'era Berneschi, era Andrea Traverso, che ricopriva lo stesso ruolo nella società Leonardo Technology.

CARIGE è volata sopra a tutto, anche sopra gli "incagli" in essere della Marina Genova Aeroporto, l'altra grande operazione di Razero, esponendosi sino a circa 250 milioni di euro su GHT, mentre per il cuore dell'economia ligure, le Piccole e Medie Imprese, rimanevano a malapena le briciole.


Genova - 



Anziché con tradizionali fuochi d'artificio, Genova ha salutato il terzo millennio con un più profittevole (per partiti e costruttori) bombardamento a grappolo di autorimesse in città.
Tra gli anni novanta ed oggi sono stati pubblicati numerosi bandi d'assegnazione di aree comunali per la realizzazione di parcheggi privati (box e/o posti auto) in diritto di superficie per 90 anni.
Le società costruttrici, con apposita gara, potevano ottenere la concessione se rispettavano, tra gli altri i seguenti paletti:

  • - almeno il 50% dei box/posti poteva essere venduto solo se reso pertinenziale ad un immobile collocato entro 300mt. pedonali dal silos (pertinenziale=vendibile solo assieme all'appartamento);
  • - il resto poteva essere venduto liberamente ma solo a proprietari d'immobili entro 600mt. sempre pedonali.


34 aree assegnate; 31 cantieri completati per un totale di 1.760 box/posti. 2 cantieri "inchiodati" (Via Montezovetto e Via Cervetto) ed 1 ancora in istruttoria (Via Montaldo), che non rientrano tra i conti della delibera.
Stimando un prezzo di vendita prudenziale (probabilmente sottostimato) di €30.000,00 a box fanno quasi 53milioni di valore commerciale.
A fronte di un incasso per il Comune di 1,8milioni (3,5%, tra l'altro solo parzialmente incassato) che spalmato in 90 anni significa 11 (undici!) euro all'anno per box/posto auto.
Sono rimasti invenduti 205 box/posti (13%).
Certamente un fastidio per le aziende ma nulla di drammatico, tenuto conto che il profitto delle operazioni immobiliare è stimato 35-40%.
Tutti le autorimesse realizzate hanno, cioè, permesso di coprire i costi di costruzione e prodotto un profitto per le società assegnatarie. L'invenduto costituisce tranquillamente un immobilizzo di profitto che rientra nel normale rischio d'impresa. (Riepilogo generale indicazione Municipi con invenduti.pdf)

Tra i tanti problemi di grande portata che affliggono la città, Giunta e maggioranza hanno, però, avvertito l'urgenza di soccorrere i costruttori e permettere loro di sbloccare anche questa tranche di guadagno.
Hanno perciò proposto una delibera che elimina praticamente tutti i vincoli dei bandi originari e permette la vendita di box/posti pertinenziali anche legati ad immobili che distano chilometri dal silos.
Tutto questo, già poco comprensibile, è diventato insopportabile (ed inaccettabile) quando abbiamo scoperto che il Comune non chiede nulla in cambio di questo aiuto.


Ci sarebbe sembrato normale, per esempio, chiedere ai costruttori (per le nuove vendite) un maggior contributo al Comune in cambio della cancellazione dei vincoli.
Macchè, non solo Sindaco ed assessori; persino i tecnici ci hanno rimbalzato dicendo che no, proprio non si poteva.
E non riesco a rendere la passione con cui questi funzionari difendevano la delibera: sembrava quasi che i box fossero del Comune e loro proprio si spendevano per venderli.

Abbiamo lavorato in molte direzioni per migliorare la delibera.
Tutti i ns emendamenti sono stati bocciati.

Niente da fare: quando c'è di mezzo un'operazione immobiliare tutto è consentito e chi s'oppone, o anche solo è perplesso, non capisce le esigenze compassionevoli dei costruttori.

Abbiamo votato contro e ne abbiamo spiegato le motivazioni nel video.
Siamo stati battuti con voto bi-partisan (larghe intese/pretese nella variante locale al pesto...).
Ci siamo però tolti alcuni sassolini dalle scarpe perché siamo stufi di politici 8e funzionari) che tutelano interessi privati; ma ancor più di facce pulite che fanno da palo agli affaristi.
Chi doveva capire ha capito...

Ciao, Andrea

(di Andrea Boccaccio)


Genova - 


COMPLIMENTI!

Abbiamo raggiunto le 738 firme per la petizione "Piano regolatore portuale: fermiamo l'avanzamento del Porto di Genova davanti a Pegli".
Se non hai ancora firmato, corri sul sito "www.genova5stelle.it", clicca sul manifestino "Nuovo porto, ultima spiaggia", leggi la petizione e se sei d'accordo firmala anche tu.
Dobbiamo arrivare a 1000 firme per poi consegnarle a Marco Doria, Luigi Merlo e Claudio Burlando.

I vostri Consiglieri in Comune e Municipio e gli attivisti del ponente


Genova - 


portovoltri-209x300.jpg (di Massimo Currò)

Il 13 Settembre 2013 le autorità Portuali si sono sedute ai tavoli tecnici con tutti gli enti locali coinvolti (tranne i cittadini, come al solito) e, silenziosamente, con il tacito assenso della vecchia politica, ecco cosa hanno pensato di fare a ponente: il nuovo Piano regolatore portuale prevede la creazione nel Vte di un ingresso lato Pegli per le navi super portacontainer, abbattendo circa 350 metri di diga foranea, e ancora peggio il prolungamanto parallelo alla costa di un braccio di diga sud verso levante, per ben 500 metri, privando tutti gli abitanti di Genova, non solo i pegliesi, di quel chilometro scarso di mare aperto sopravvissuto all'avanzamento del porto in questi decenni.
Il fine di tutto ciò è far passare le grandi navi porta container anche davanti a Pegli, creando tra l'altro un pericoloso incrocio di rotte con le navi petroliere, un rischio che nessuno in zona vuole correre per le disastrose conseguenze di un incidente.
L'obbiettivo è adeguare il Porto di Genova al fenomeno del "gigantismo navale", un fenomeno che ad oggi non ha un futuro certo in quanto molti armatori hanno espresso il loro dubbi sull'effettivo ritorno economico promesso dai progettisti.

[Contro questo progetto raccogliamo le firme online su change.org. Firma anche tu]

Il Vte vorrebbe mettere ad estremo levante (Pegli) delle nuove gru giganti ma per far questo deve togliersi dal cono aereo dell'aeroporto: ecco quindi che spunta questo progetto chiamato "Voltri - avanzamento" sul nuovo Prp (Piano regolatore portuale)
Il ponente Genovese ha già dato alla città, sacrificando tutto in nome dell'occupazione: per convincere la cittadinanza, che ai tempi viveva di turismo grazie a spiagge meravigliose, della necessità di un nuovo porto, erano stati promessi 5000 nuovi posti di lavoro. Ad oggi lavorano al Vte circa 600 persone in modo diretto e un indotto complessivo di poco piu' di mille persone ne mancano più di 4000 all'appello!

Malgrado il suo sacrificio, il nostro ponente oggi si ritrova oggi con l'occupazione quasi a zero, e con un territorio completamente devastato e lasciato nel piu' completo degrado.
Pegli è a tutti gli effetti un territorio ormai al collasso ambientale: a poche decine di metri dal centro abitato operano ditte a rishio di incidente rilevante, ad alto impatto ambientale, pericolosissime per la salute e la sicurezza dei cittadini: Carmagnani, Porto Petroli e Superba, che da circa 30 anni la politica ha promesso di dislocare, sono vergognosamente ancora lì.

L'unica cosa che rende oggi Pegli un quartiere per lo meno vivibile è proprio quella passeggiata a mare, intorno alla quale orbita tutto il tessuto economico del quartiere: Pegli "e'" quella passeggiata a mare. Arrivano persone da tutta Genova per fare semplicemente una passeggiata sul lungomare, e nel periodo estivo le spiagge sono piene di bagnanti . Trasformare lo specchio acqueo davanti a Pegli in un porto a tutti gli effetti sarebbe una tragedia per un quartiere che vive sulla presenza ormai storica di un lungomare : tutti i negozi, bar ,ristoranti e stabilimenti balneari ora presenti in passeggiata rischierebbero di chiudere, trascinando Pegli in un degrado senza precedenti, con una conseguente svalutazione anche degli immobili.

Di tutto questo il Prp non tiene conto, ma si concentra solo sugli interessi degli armatori, senza minimamente coinvolgere coloro che, vivendo e amando giorno per giorno il quartiere, sono i maggiori esperti delle reali problematiche e dei punti di forza di un territorio: i cittadini.

I candidati a Genova

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    Luca Pirondini
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    Fabio Ceraudo
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    giuseppe immordino
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    MARIA TINI
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    stefano giordano

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