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Servizi ai cittadini: Febbraio 2013


Genova - 


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CIAO A TUTTI


VI RICORDIAMO CHE QUESTA DOMENICA

IN PIAZZA DE FERRARI ALLE ORE 21:00

SI SVOLGERA' LA TAPPA GENOVESE DELLO

TSUNAMI TOUR DI BEPPE GRILLO

SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE


DIFFONDETE E CONDIVIDETE L'EVENTO
http://www.facebook.com/events/403507263076255/?fref=ts

committente responsabile Patrizia Sustar


Genova - 


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(di Marco Villamira *)

Hanno rubato il nostro denaro (tanto, che non si riesce neppure a immaginare quanto), hanno deturpato e inquinato il nostro Paese, hanno soffocato il nostro sistema produttivo, ci hanno tolto il lavoro e talvolta la vita, ma questa è la parte meno grave del danno provocato e del pericolo che ci sovrasta! La parte peggiore, come spesso accade, è meno visibile: è il danno morale, lo strangolamento delle nostre menti, il tentativo - in parte riuscito - di ottundere le nostre coscienze, il proposito - in via di attuazione - di ridurci in schiavitù.
Non credo che tutto questo sia un lucido parto di intelligenze superiori e malvage, sembra piuttosto il risultato di gruppi sparsi di malfattori che, procedendo per tentativi ed errori e incontrando deboli resistenze, si siano progressivamente resi conto di aver mano libera al loro agire e, resi sempre più audaci dai successi e dall'impunità acquisita, si siano uniti per bande sempre meglio organizzate e avide.
Come una malattia grave e progressiva che infetta un corpo dalle deboli difese aggredendo ogni membro, sistema, apparato, sono giunti fino a minacciare le parti più delicate della nostra società: le sue strutture portanti e quindi la sua stessa sopravvivenza.

Situazione, cause, rimedi, in estrema sintesi.

1. Situazione e cause: il disastro in cui ci troviamo, frutto della pigrizia e della disattenzione in cui ci siamo adagiati per molti anni, continuando a delegare senza partecipare attivamente alla vita politica e controllare la gestione della cosa pubblica, ha finalmente richiamato la nostra attenzione. La situazione è tale per cui, oltre all'economia, anche le nostre menti, il nostro morale sono profondamente intaccati, abbiamo permesso che, oltre alle cose materiali, ci togliessero la felicità di vivere e, peggio ancora, la speranza di recuperare una degna esistenza.
Ogni giorno nuovi scandali (amministratori disonesti e incapaci, creano disastri e se ne vanno - quando se ne vanno - impuniti e con pensioni e liquidazioni milionarie, mentre chi ha lavorato onestamente stenta a sopravvivere), tasse e ancora tasse che colpiscono sempre i soliti, peggiorando la situazione; sempre nuove minacce di dissesti e nessuna prospettiva di uscita dalla crisi, tolgono il fiato e la voglia di reagire: proprio qui sta il maggior pericolo, smettere di credere di potercela fare.
2. Rimedi: riprendersi dal pesante torpore indotto dal contesto inquinato in cui viviamo e dai media che ci ipnotizzano, riprendere nelle nostre mani e con il nostro giudizio la gestione della cosa pubblica, iniziando dal voto alle prossime elezioni e ben considerando che il lavoro non finisce qui: se vogliamo sperare di farcela non dobbiamo mollare, non basta la scheda elettorale, dobbiamo stare vicini ai nostri portavoce, aiutarli a individuare e approfondire problemi e soluzioni, controllare che tutto venga fatto con il giusto impegno e col dovuto entusiasmo, ritrovare la dignità e la gioia di un lavoro ben progettato ed eseguito!
Procedendo in questo modo e di buona lena, senza abbassare la guardia, è possibile che si possa raggiungere una dimensione felice delle nostre vite e la speranza di migliorarla ancora. Per quanto tempo dovremo stare attenti, impegnarci in prima persona, stimolare gli altri, controllare? Per sempre, naturalmente: è legge di Natura.
Vi risulta che i sistemi immunitari e tutte le altre difese biologiche possano smettere di funzionare? Sì, nei morti !

(*) Medico, specializzato in Psicologia e in Anestesiologia e rianimazione - Psicoterapeuta - Già Cattedra di Psicologia Generale presso le Università di Genova e Milano - Ha condotto e conduce ricerche su comunicazione, creatività e innovazione, psicobiologia, biosensoristica e affective computing anche in collaborazione con l'Università di Harvard, il MIT, la Emory University (USA), la McGill University (Canada) e altri Enti di ricerca.


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SALVE A TUTTI
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Ripresentiamo oggi una interrogazione a risposta immediata sulle trattative "segrete" in corso tra la Giunta e la società che avrebbe dovuto costruire il parcheggio dell'Acquasola.

Documenti:


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(di Gabriele Fiannacca)
Dopo le varie vicissitudini che stanno interessando il trasporto pubblico genovese ci sentiamo di riportare sulle nostre piattaforme web, con il beneplacito degli autori, il comunicato stampa diramato ieri da WWF Liguria e Legambiente intitolato " Prima i miglioramenti al trasporto pubblico, poi, casomai, gli aumenti".
Il Movimento 5 Stelle sostiene e appoggia questo comunicato che non ha bisogno di ulteriori parole e in particolar modo questa linea volta all'incentivazione del trasporto pubblico.
Ci teniamo a ringraziare i ragazzi del WWF e di Legambiente per tutti gli studi e le ricerche che hanno fatto e per aver prodotto dei validi documenti e tesi che potrebbero realmente salvare il nostro trasporto, non solo pubblico. Il loro agire risulta essere un grande apporto di volontariato alla comunità che risiede nella semplice condivisione dei saperi.
Grazie

COMUNICATO STAMPA

WWF Liguria e Legambiente Liguria:

Prima i miglioramenti al trasporto pubblico, poi, casomai, gli aumenti
Se si può essere lieti che la tariffa integrata sembri correre meno rischi di alcune settimane fa - commentano le associazioni ambientaliste - è evidente che Regione Liguria e Comune di Genova siano ben lontani dall'avviare una politica virtuosa per il trasporto pubblico.
Infatti, nonostante già ora Genova abbia le tariffe più care d'Italia, Comune e Regione sono intenzionati a procedere ad un'ulteriore aumento delle tariffe del trasporto pubblico. E così si passerebbe dai già molti 43 euro per un abbonamento mensile a 45, e dai 380 di un annuale a 395.

Aumenti in cambio di che cosa?

In questi anni non si è fatto altro che tagliare il servizio, sia bus che treni, con l'effetto di veder calare il numero di passeggeri che utilizzano i mezzi pubblici e aumentare l'evasione del pagamento del biglietto - sottolineano ancora WWF e Legambiente - E tutto questo a fronte di continui e massicci aumenti delle tariffe. In 10 anni, si è passati 25,82 euro per un mensile a 43, e se passeranno questi nuovi aumenti a 45, mentre in realtà ben più fornite di servizio, come Milano, è da 10 anni che non vi sono aumenti degli abbonamenti, e si pagano 30 euro per un mensile e 300 per un annuale, con aumento del numero degli abbonati del 30%!
Per le associazioni l'aumento delle tariffe legato alla motivazione dell'inflazione, così come presentato da Regione e Comune non appare credibile: "Aumento legato all'inflazione? L'inflazione esiste solo a Genova? (e a livelli dell'Argentina?)"
Netta la posizione delle associazioni: "Prima di qualsiasi aumento tariffario si devono vedere concrete azioni per rendere più efficiente e migliore il servizio".
Questo significa che "deve essere messo in campo un efficiente sistema di integrazione modale e oraria in modo che il trasporto pubblico sia un vero servizio utile e usufruibile da tutti, agevole e veloce. Laddove questi processi sono stati avviati, nella maggior parte delle città europee e in una parte di città e regioni italiane (Milano e Lombardia, Campania, Lazio, Torino, ad esempio) hanno portato all'aumento degli introiti da parte delle aziende di trasporto e un aumento consistente del numero di passeggeri."
"E in un processo di miglioramento del trasporto pubblico devono esserci: l'estensione delle corsie gialle protette e con semaforizzazione preferenziale, che garantisce un aumento della velocità commerciale degli autobus e quindi risparmi economici netti; una valutazione dei lavori pubblici, per evitare spese inutili e recuperare risorse per il tpl (vedi guard rail di C.so Europa); lo spostamento di risorse sui capitoli della Regione Liguria e del Comune di Genova, assolutamente sbilanciati in questi anni a favore delle infrastrutture stradali piuttosto che sul trasporto collettivo; la rivisitazione del Contratto di Servizio tra Regione Liguria e Trenitalia, che premia l'azienda in termini monetari a fronte di treni lumaca ed evidenti disservizi; politiche di marketing per acquisizione e fidelizzazione dell'utenza".
"Interventi concreti in questo senso e risultati tangibili possono essere la sola contropartita per ragionare successivamente e solo se è il caso, di aumenti tariffari".

Genova, 30 Gennaio 2013

I candidati a Genova

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    Luca Pirondini
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    Fabio Ceraudo
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    giuseppe immordino
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    MARIA TINI
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    stefano giordano

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